UNTIL THE END
Autore: Heidy
Protagonisti: Nick/Brian/Leigh
Categoria: Drammatica
Genere: XXX
La storia e' completa? NO
Trama: Se nella vita vuoi cambiare nessuno te lo puo' impedire. L'unica cosa da non fare e' allontanare le persone che ti vogliono aiutare con il loro affetto. A volte, pero', si cerca di allontanarle proprio per la loro incolumita'.
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In un quartiere malfamato di Los Angeles, Roxanne, una ragazza di 21 anni viveva con la sua famiglia. Ma la sua non era una famiglia come le altre, tutto andava storto. Non ne poteva più di vivere con quelle persone. Sua madre Margot faceva di mestiere la prostituta. Ogni sera, quando ritornava a casa, se non aveva guadagnato abbastanza, suo padre Jon la picchiava e a volte ci finivano in mezzo anche i figli.
"Troia!!!! Sei solo una troia!!!! Non sei buona a nulla!!! "urlava Jon. Un uomo alto, grasso, con i capelli neri e gli occhi celesti. Un bel tipo se solo non si ubriacasse e non dimostrasse più dei suoi 59 anni.
" Ho fatto del mio meglio, bastardo, cosa cazzo vuoi adesso???" rispose Margot, una donna molto formosa, capelli biondi e occhi castani.
".Puttana devi battere di più su quel fottuto marciapiede...!!! lo vuoi capire??"
Jon la stava picchiando. Era ubriaco, come ogni sera. Picchiava sua moglie con una pistola scarica. Se fosse stata carica, non avrebbe esitato ad ucciderla. Era un uomo molto violento. Margot reagiva anch'essa violentemente alle accuse del marito.
"Chi me l'ha fatto fare di sposare una stronza come te?! "
"Chi??? Hai dimenticato chi??? Mi hai messo incinta, brutto figlio di puttana!!!" disse Margot accendendosi una sigaretta.
"Mamma, mamma noi abbiamo fame"" fecero in coro i gemellini Jack e James entrando in cucina.
" Ecco... prendete un dollaro e andare a strafogarvi fuori di qui..."" disse Margot aprendo la porta e facendo uscire i due bimbi di 6 anni.
"Dov'è quell'altra puttana di tua figlia??? E' ancora a fottere quel bidone del figlio di quel frocio di Rich???" chiese Jon
" Che cazzo ne so??? Roxy!!! Roxy!!!"
" Che cazzo urli mamma?????!!! "disse Roxanne entrando in cucina.
Una ragazza alta 1.70, i capelli del padre e gli occhi della madre. Castani. Era l'unica in tutta la famiglia a non avere nessun tipo di contrasto fisico.
" Dov'è tua sorella Jackie??? "disse Margot cercando il posacenere.
" Cosa cazzo vuoi che ne sappia io? Non sono la sua segretaria!"
" Tu non sai mai niente di nessuno... Che ci sei a fare in casa???" disse suo padre Jon scolandosi un'altra lattina di birra.
Quando qualcuno fece il suo ingresso in cucina. Un ragazzo dai capelli lunghi e arruffati, alto, magro, con la barba e vestito male.
" Ti sei deciso a ritornare tu??" disse Margot arrabbiata
" Cazzo mamma... un po' di accoglienza... tipo: "bentornato a casa figliolo!"" disse il secondo genito di 27 anni Buzz. Alto, capelli neri e occhi azzurri.
" Coglione incallito... quando cazzo pensi di trovarti un fottuto lavoro? Eh??" rispose sua madre.
" Quando te lo troverai anche tu uno decente!!!" disse Buzz andandosene in camera sua.
" Figli ingrati... sono tutti uguali i figli... abbiamo sei figli di merda!!!" disse Margot guardando Jon.
" E anche una moglie di merda!" fece in tono Jon.
" Vai al diavolo...!!!" disse Margot.
" Mamma... cazzo, il frigo è vuotooo!!!" disse Roxanne dalla cucina.
" Che cazzo vuoi che me ne importi a me... Esci e vai a trovare anche tu un lavoro... Oppure fai come quell'altra stronza di tua sorella!!!" disse Margot spegnendo la sigaretta sul tavolo.
" Io non sono come lei... Quella brutta vacca che si crede di essere una santarellina solo perchè sta con uno tutto chiesa e musica!" disse Roxanne uscendo dalla porta di casa.
" Con chi cavolo sta Leigh???" si intromise il marito.
" Che cazzo ne so... Ha 32 anni Leigh ed è grande da cavarsela da sola!!!" disse Margot.
" Ed è anche ora che ce lo presentasse il finocchio con cui sta!!!" disse infine Jon.
--- Dal diario di Roxanne: ---
Non sono abituata a scrivere le mie cose su uno stupido diario, ma comunque è un modo per tenere allenato il mio cervello. Ormai in questa casa non si capisce più un cazzo. Ognuno fa i propri comodi. Mi sento così sola. A volte mi guardo allo specchio e vedo una persona orribile. I miei occhi sono così tristi, così vuoti. Mi piacerebbe cambiare tutto. In primis la famiglia. Mi piacerebbe avere una famiglia dove si possono fare ragionamenti seri. Dove per parlare, non bisogna alzare la voce per farsi sentire. Vorrei una famiglia che mi ascolti. Che mi consoli quando sono triste, che mi dia coraggio. Vorrei andare a scuola e magari trovare al mio ritorno una madre che mi baci e mi abbracci. Che mi chiede: "com'è andata? Cos'hai fatto di bello?" Eh, voi non potete capire. Tutti voi avete una famiglia. Non so nemmeno come faccio a chiamare "Mamma" quella donna che vive in casa mia. Una madre dovrebbe amare, accudire, incoraggiare i propri figli. Io non ho una famiglia. Io sono sola, e purtroppo morirò sola.
CAPITOLO 2
" No... amore... meglio di no..." fece Leigh, una ragazza bionda con occhi azzurri.
" Ma perchè tesoro??? Io ci tengo tantissimo a conoscere la tua famiglia..." disse Brian, un ragazzo di 26 anni. Non molto alto, capelli mossi quasi biondi e due occhi azzurri come il cielo.
" Si, anche a me piacerebbe farteli conoscere... ma se non fossero loro. Tu non hai idea di come sia la mia famiglia... Ed io mi sono promessa di non farteli conoscere mai, nemmeno uno dei miei fratelli o sorelle... mai..." disse Leigh mettendosi una mano sulla fronte.
" Non possono essere così terribili come dici... Tu sei un angelo, e non posso credere che i tuoi non siano come te" disse Brian spostandole la mano dalla fronte per guardarla negli occhi.
" No, Brian... Se mi ami davvero, allora non chiedere della mia famiglia..."
" Ma un giorno quando ci sposeremo dovrai per forza farmeli conoscere..."
" Si, forse... Quando ci sposeremo... il giorno prima li conoscerai... Adesso basta parlare di loro ti prego!" supplicò Leigh a Brian.
"ok,ok... come vuoi..." disse Brian baciandole le mani.
Brian ci teneva tantissimo a conoscere la famiglia della sua fidanzata. Lui era un tipo in cui credeva nei valori della famiglia e delle tradizioni. Ma Leigh sembrava disperata ogni volta che si metteva in ballo questo discorso. A differenza di Brian, Leigh aveva già conosciuto la famiglia del suo ragazzo. Erano tutti così buoni e dolci, proprio l'esatto opposto della sua. Leigh aveva 1 fratello più piccolo di 27 anni, Buzz, Roxanne di 21 anni, Jackie di 17 ed infine Jack e James di 6 anni. Una famiglia molto numerosa e rumorosa. Ormai stava con Brian già da 2 anni. Conosceva tutto di lui, e tutti i suoi amici, mentre Brian l'unica cosa che non conosceva era la famiglia Wallace. Leigh non gli aveva mai permesso di accompagnarla a casa dopo ogni serata trascorsa insieme. Leigh era stufa di quella situazione, infatti, stava cercando casa insieme a Brian. Avevano deciso di andare a vivere insieme. Si erano fermati a bere qualcosa al bar, prima di proseguire le ricerche. Leigh faceva la modella,e guadagnava abbastanza bene, ma cercava di tenerlo nascosto alla famiglia,per far in modo che i suoi non ne approfittassero dei suoi soldi per ubriacarsi e spenderli al casinò dove spesso Margot ci spendeva tutti i suoi guadagni. Brian, beh... era un famoso cantante, ed era ricco sfondato. Faceva parte dei mitici Backstreet Boys. Anche se era più piccolo di lei, i due si amavano e volevano stare per sempre insieme.
Quando si alzarono Brian andò a sbattere su due bambini biondi con occhi azzurri, dal viso angelico. Erano i fratellini di Leigh. Lei si sentì morire.
" Hey, bimbi... fate attenzione...!" disse in tono affettuoso Brian a cui piacevano tanto i bimbi .
" Frocio!!! " disse Jack dandogli un calcio sul ginocchio.
" Brutto stronzo, fai attenzione tu!!!" disse James.
Poi i bimbi videro la loro sorella maggiore Leigh. Lei sperava che non le rivolgessero la parola per far sì che Brian non capisse che fossero i suoi fratellini. Ma i bimbi volevano molto bene a lei e si comportavano bene solo ed esclusivamente con Leigh, perchè lei era buona, dolce... Non era come le altre sorelle, cattive e aggressive.
"Leigh.. sorellina!!!" disse Jack abbracciando una gamba della sorella.
" Leigh!!! " disse James aggrappandosi all'altra gamba.
"ehm... " fece Leigh guardando Brian che aveva una faccia allibita.
" Sono i tuoi fratellini? " chiese Brian spalancando gli occhi.
" Si, mi dispiace... Non dovevi conoscerli... "
"E perchè no??? Sono adorabili, anche se mi hanno dato un calcio e detto delle parole... cercavano di difendersi dagli sconosciuti, vero piccolini??? " disse Brian accarezzando le teste dei bimbi.
" No Brian..." fece Leigh per non farli toccare.
" Figlio di puttana, non mi toccare!!!" fece James.
" Faccia da scimmia!!!" disse Jack.
" Bambini... comportatevi bene con Brian, è un amico!!! " disse Leigh in tono come sempre molto dolce.
" Un amico?? Ahahahah..." disse James allontanandosi seguito da Jack.
"Che ci fate fuori di casa a quest'ora???" disse Leigh.
"Quella puttana di nostra madre ci ha dato un dollaro e ci ha detto di comprarci qualcosa da mangiare..." disse Jack mostrando alla sorella il dollaro.
Brian era rimasto scioccato a sentire le parole dei fratellini di Leigh. Come poteva essere che due angioletti simili dicessero così tante parole?
" Venite con noi, su, vi compro io qualcosa di decente.. Con un dollaro non ci comprate neanche un hot dog!" disse Leigh
I gemellini diedero la mano a Leigh e la seguirono nella pizzeria più vicino. I due bimbi divorarono la pizza con una velocità super veloce. Infine Leigh dovette salutare Brian e accompagnare i fratellini a casa.
--- Dal diario di Roxanne: ---
Ogni sera lascio cadere le lacrime sul mio viso. Non riesco a frenarle. E' più forte di me. Oddio, se qualcuno mi vedesse così... Perderei tutta la mia reputazione. Mi hanno sempre considerato una persona forte, ma in realtà, dietro questa mia corazza, si nasconde una ragazza fragile. Mi hanno insegnato a reagire, a essere superiore a tutti, a maneggiare una pistola. Aggredire gli altri per non essere aggredita. Sinceramente, ora che sono andata via, spero di non dover tornare mai più da Rufus. Non voglio distruggere l'unica cosa che mi è rimasta: il mio orgoglio!
CAPITOLO 3
Da fuori si sentivano come tutte le sere, piatti e posate volare e rompersi contro i muri. Leigh ogni volta prima di entrare in casa tirava un respiro. Non vedeva l'ora di andarsene da quell'inferno. Entrò dalla porta e i due bimbi corsero subito nelle loro camere.
" Leigh... dove sei stata?!" chiese Jon
" In giro... " disse Leigh senza dargli troppa confidenza.
"Sei stata a lavorare vero??? Perchè non vuoi dirci il lavoro che fai???" disse Margot
Leigh non rispose e andò di corsa in camera sua, lasciando i suoi genitori senza una risposta.
" Ma da chi ha preso quella sgualdrina???" chiese Jon
" Da noi non di certo... E' la pecora nera della famiglia..." disse Margot
" pecora nera???ahahahah!!! " si intromise Roxanne.
" Eccone un'altra che fa sempre i comodi suoi..." disse Jon
" Non devo di certo dar conto a voi..." disse Roxanne andandosene nella camera che condivideva con Jackie.
Jackie era sul letto che ascoltava il walkman a tutto volume e non sentì nemmeno la presenza della sorella in camera.
"Che rottura di palle!!!" disse Roxanne sedendosi sul letto
Appena Jackie la vide, si tolse gli auricolari dalle orecchie.
"Oh no.. già sei di ritorno??!!!" disse Jackie.
" Ti dispiace?"
"Si... lo sai che ti odio..."
"Sai che novità! Lo stesso vale per me..." fece Roxanne andandosene sbattendo la porta. Di solito entrava in camera sua solo per dormire, anche se quella sera era molto stanca e c'era Jackie che faceva casino. Per evitare di discutere come sempre preferì andare a mettersi sul letto della sorella Leigh, ma purtroppo c'era lei che piangeva.
"Oddio, che lagna..." disse Roxanne aprendo la porta. Ma Leigh la fermò prima che se ne andasse.
" Resta ti prego!"
" Posso sdraiarmi un pochino??" disse Roxanne fregandosene del pianto della sorella.
"Certo, vieni pure accanto a me..." disse Leigh asciugandosi le lacrime.
" Uff... perchè cavolo stavi frignando?" disse Roxanne tanto per dire qualcosa
"Non puoi capire..."
Certo che non poteva capire... Non poteva capire che stava piangendo perchè il suo fidanzato Brian voleva conoscere la sua famiglia.. Ma quale famiglia? Non poteva capire che il loro comportamento era sbagliato... Non poteva capire la figura che Jack e James avevano fatto davanti a Brian... Roxanne era esattamente come loro, e lei non poteva farci nulla.
"Sai... Odio dover stare qui con te, ma almeno tu non mi rompi le palle come Jackie..." disse Roxanne per incoraggiarla a parlare con lei.
Leigh non parlava... restava in silenzio a pensare quanto odiasse la sua famiglia. Non esisteva l'amore. Niente. Jack e James erano gli unici che abbracciavano Leigh e nessun altro. In quella famiglia regnava soprattutto l'odio.
" Ti invidio..." disse all'improvviso Roxanne
" .....perchè? " chiese incuriosita Leigh
" perchè tu sai trattare la gente a modo, sei gentile, simpatica, cortese.....a differenza di me."
Liegh era biondissima, aveva gli occhi azzurri e un fisico perfetto. Aveva preso gli occhi del padre e i capelli della madre. Roxanne la invidiava tantissimo. Non si somigliavano per niente se non per qualche lineamento. L'unica cosa che le piaceva di se stessa, erano le due fossette che aveva sulle guance e il neo che aveva in alto sulla guancia destra.
" ...ma che dici? Anche tu sei simpatica... " disse Leigh
" no..non sono niente io..."
"Se m'invidi, allora perchè non cerchi di essere come me?"
" Perchè non ci riesco, cazzo!!!" esclamò Roxanne
" Potresti riuscirci con un po' di buona volontà... Non è difficile essere come me...Prova ad eliminare intanto le parolacce dal tuo vocabolario..." disse Leigh che aveva visto in sua sorella Roxanne una luce.
"E' impossibile... Quei bastardi dei nostri genitori ci hanno insegnato solo quelle..."
" Tu li odi almeno quanto me, non è vero??"
"Si... ed è per questo che stavi piangendo poco fa? " chiese all'istante Roxanne
"Non solo.... Voglio andarmene da questo posto..."
" E vorresti andare a vivere con il tuo ragazzo vero???"
All'improvviso entrò Buzz nella stanza con indosso solo una mutanda.
"Porca puttana, dove cazzo si è nascosto il cesso???" disse tutto ubriaco Buzz
"Buzz... tu finirai come quello stronzo di papà" disse Roxanne alzandosi e portando il fratello in bagno.
Leigh rimase da sola. Non poteva proprio confidarsi con nessuno in quella casa. Neanche con Roxanne. Avrebbe tanto desiderato cambiare l'atteggiamento e il carattere di almeno una delle sue sorelle. Doveva provare. Doveva riuscire a cambiare Roxanne oppure Jackie. Loro erano delle donne, e le donne non si dovevano comportare così.
--- Dal diario di Roxanne: ---
Strano. Credevo che l'unica che avesse dei problemi con la mia famiglia fossi io. Invece, stasera, ho scoperto che anche mia sorella Leigh odia questa fottuta famiglia. Odia anche me, ne faccio parte anch'io. Però lei... almeno ha un ragazzo. Ha una spalla, dove sfogarsi. Io no. Cerco sempre di stare il meno possibile in questa casa. Odio dover litigare con tutti. Odio le urla dei miei genitori. Odio dover vedere mio fratello mezzo ubriaco e mezzo drogato dalla mattina alla sera. Mi chiedo Leigh come abbia fatto ad essere così diversa da noi.
CAPITOLO 4
" Come posso fare???" disse Brian ai suoi amici
"Beh.. se anch'io avessi una famiglia del genere non la presenterei mai a nessuno... " ammise il suo amico Aj
"Si, ma...io ci tengo a conoscerla,anche se sono delle bestie... I valori della famiglia vanno rispettati..." disse Brian
"Senti, faccia da scimmia...ahahahah...che tipetto quel bimbo..." scherzò Nick per sdrammatizzare
"Nick... a te avrebbe chiamato faccia di culo!!! Ahahahah" scherzò a sua volta Brian
"Si...e ad Aj faccia di cazzo.. Ahahahah...." disse Nick provocando l'amico
"...ok faccia di fesso vuoi la guerra???" fece Aj
"Basta ragazzi, smettetela. E' una cosa seria... Dei bimbi di 6 anni che dicono quelle cose... " osservò come sempre Kevin
"Hai ragione faccia di palla...ahahahah" fece ancora Nick
" Ahahahahah.... hey sentite questa: faccia di baccalà!!!" disse Aj
"Ahahahah... che ridere... Howie potrebbe essere faccia di cavallo!!!" fece Brian scherzando con i suoi amici e dimenticandosi di quello che voleva risolvere.
"eheheh..." fece Howie
"Ehy ehy... Nick faccia di brufolo!! Ahahahaha" ribadì Aj
"Ahahah... ah si??? Aj faccia di sperma!!Ahahahah" disse Nick
"Che stupidi..." disse ridendo però a sua volta il povero Kevin
Come sempre si scherzava sui problemi degli altri. Ogni volta finivano col prendere un problema troppo alla leggera, e così dimenticavano quando era abbastanza grave.
Era mattina. Stavano registrando le canzoni per il nuovo album, quando dalla porta entrò Leigh con un'aria triste.
"Amore, che sorpresa... Va tutto bene?" chiese Brian andandole incontro
"Ciao ragazzi... No, Brian... Stanotte i miei genitori si sono presi a botte, come sempre, e non sono riuscita a chiudere occhio... sono sfinita!" disse Leigh sedendosi su una sedia.
"Leigh, ma ancora non avete trovato una casa tu e Brian?" chiese Kevin.
" No... la stiamo cercando..." disse Leigh
" Oggi andiamo a vedere sulla collina di Apollo Beach... So che li ci sono molte villette..." disse Brian
"Spero che la troverete presto!" fece Howie.
"Lo spero anch'io Howie, perchè veramente non ne posso più di vivere con la mia famiglia!" disse Leigh a sua volta.
Passarono in fretta dieci giorni. Brian e Leigh avevano trovato la villa che tanto cercavano e quel giorno avevano preso le loro cose e si erano trasferiti nella nuova e immensa dimora. I genitori di Leigh avevano protestato, ma Leigh non fece peso alle loro parole. Era matura e responsabile da prendere tutte le decisioni che voleva, e lei desiderava vivere con Brian. Aveva bisogno di andare via da quel tugurio. Certo, si promise che sarebbe andata a trovare almeno i suoi due fratellini. Per lei erano l'unica speranza della famiglia. Forse Jack e James sarebbero stati diversi dai suoi genitori, da Buzz, da Roxanne e da Jackie... Leigh doveva fare qualcosa...
--- Dal diario di Roxanne: ---
Leigh ha preso le sue cose ed è andata via. I nostri genitori l'hanno presa piuttosto bene. Nostro padre ha affermato: "Una bocca in meno da sfamare!". Mi ha dato uno schiaffo perchè ho osato rispondere: "Leigh non si è mai fatta sfamare da voi!".
Mi ha fatto male. Ho ancora i segni sulla guancia.
CAPITOLO 5
" No... la prendo io!!!" urlò Jackie la biondina peperina.
"No... io sono più grande di te... e spetta a me questa fottuta stanza!!!" gridò Roxanne
" Ok... vuoi fare a botte??" disse Jackie.
"Certo perchè no!" fece Roxanne saltando addosso alla sorella.
Cominciarono a picchiarsi a sangue. Roxanne odiava sua sorella, come Jackie odiava lei. Da quando Leigh se n'era andata, ogni giorno le due sorelle litigavano per chi spettava la sua camera. Margot e Jon non facevano assolutamente nulla per impedire di farle ammazzare a vicenda...
"Dai... vai così... Prendila per la gola Roxy e tu Jackie tirale i capelli" Buzz commentava il tutto.
" Mamma... quelle stronze di Roxy e Jackie si stanno picchiando per la ventesima volta!!! " disse Jack.
" Perchè Leigh se n'è andata?!" fece James
"La puttana di vostra sorella se n'è andata perchè fate schifo come fratelli e come figli!!!!" disse Margot
" Ahhh, lasciami stare i capelli... Brutta scopa!!!" cercò di divincolarsi Roxanne
" E tu toglimi le mani dal collo, culattona!!! " disse Jackie rossa in volto
"Finiranno con l'ammazzarsi quelle due!!! Ora basta, mi avete fatto venire mal di testa!" disse Jon estraendo la sua preziosa pistola e puntando le sue figlie.
" Jon posa quella cazzo di pistola!!! " disse Margot senza troppa importanza.
"Basta! Io me ne vado... Vuoi la stanza di Leigh...?? Prenditela pure, troia! Io me ne vado, non mi vedrete mai più!" fece Roxanne sbattendo la porta di casa e dileguandosi nella notte.
"Bene, finalmente l'ha capito che se ne deve andare da questo schifo di casa!!! " disse Jackie entrando nella stanza di Leigh
" Fuori due..." fece Buzz.
" Ritornerà presto... Lo dice sempre ma non se ne va mai davvero... " disse Jon
Roxanne aveva preso questa decisione. Era scappata di casa, senza nulla con se. Aveva deciso di non ritornare mai più. Non le importava di star in mezzo alla strada, senza soldi nè uno straccio di vestito per cambiarsi. Tutto era meglio fuorchè restare in quella maledetta casa dove la sua anima veniva rosicchiata lentamente. Jon,Margot, Buzz,Jackie, James e Jack....Nessuno le voleva bene, e lei non amava nessuno della sua famiglia. Ma aveva forse dimenticato qualcuno??? Si sarebbe fatta una nuova vita... e forse qualcuno l'avrebbe aiutata... Leigh... Se solo avesse saputo dove si era trasferita!
--- Dal diario di Roxanne: ---
Ma vaffanculo! Fottuta famiglia del cazzo! Mi sono davvero stufata e questa è la volta buona che non torno mai più. Preferisco morire piuttosto che rivederli. Mi danno sui nervi. Finirò col diventare pazza in quella casa. Non è per niente normale che un padre abbia sempre a portata di mano una fottuta pistola. A volte mi chiedo perchè sia nata. Era molto meglio non venire al mondo. Non so nemmeno dove andare... Questa volta sono letteralmente sola.
CAPITOLO 6
Da ormai 2 settimane Leigh era felice. Felice di non dover litigare più con i suoi, felice di non versare più lacrime, felice di non dover sentire le urla di sua madre e le minacce di suo padre. Felice di essere libera. Ormai mancava poco al matrimonio fra lei e Brian e mancava poco a far conoscere Brian ai suoi genitori. Purtroppo anche se lei non voleva, doveva invitarli al matrimonio,perchè in fondo erano sempre i suoi genitori. Quel giorno Leigh stava leggendo una rivista seduta sul lettino a prendere il sole quando il suo cellulare squillò. Leigh lo prese e lesse sul display il nome di sua madre. Che cosa voleva da lei?
" pronto??? " disse Leigh incuriosita.
"Leigh... sono preoccupata... Roxy è lì con te??? " chiese Margot
" No mamma...Non la vedo da quando me ne sono andata di casa!" disse Leigh con indifferenza.
"Leigh, aiutami... Tuo padre è impazzito... Roxy è scappata di casa due settimane fa e non abbiamo saputo più niente di lei... Se non torna a casa, tuo padre ha detto che mi ammazza... Aiutami a trovarla... ti prego..."
" Cosa?! E' scappata di casa???" disse Leigh che in fondo non voleva avere niente a che fare con la famiglia, ma sentire quelle parole dalla madre, le fecero venire un tuffo al cuore.
"Si, Leigh... Sono sicura che Roxy non vuole più tornare a casa,ma almeno con te sarò sicura che starà bene, in fondo ci tengo ai miei figli anche se non sono una brava mamma... Smettetela voi due, stupidi mocciosi!!!" fece Margot ai gemellini.
" ehm... Mamma... farò il possibile.... ti richiamo..." disse Leigh agganciando e restando per un po' immobile. Doveva avvertire Brian. Dove si era potuta cacciare Roxanne? Si vestì e andò di corsa negli studi di registrazione dove c'era Brian.
" Brian??? Una delle mie sorelle è scappata di casa!!!" disse Leigh senza fiato
Dopo aver spiegato tutta la situazione, uscirono con la macchina e andarono a cercarla.
"Credo che per oggi abbiamo finito... Riprenderemo domani... Speriamo che la trovano" fece Kevin riferendosi a Nick.
" Che fortuna.. non ne potevo più" disse Nick
"Fortuna??? Se era scomparsa una delle tue sorelle???" rimproverò Howie
"Hai ragione, mi dispiace" disse Nick
Intanto Brian aveva già girato mezza città con la macchina, ma di Roxanne nemmeno l'ombra.
"Non voglio pensare che si sia suicidata..." disse Leigh guardando fuori dal finestrino.
"E' capace di farlo???" disse Brian.
"Si...tu non immagini che coraggio ha quella ragazza!" disse ancora Leigh
"Dove pensi che si sia nascosta?" domandò Brian.
" non lo so... non ne ho la minima idea... o forse si?! Brian vai sulla 45° strada!" disse Leigh
"Cosa??!!!Io non ci sono mai passato di lì...So che ci sono delle ragazze seminude che passeggiano sul marciapiede...."disse sconcertato Brian.
"Brian, quelle sono prostitute... Forse Roxy è lì" disse Leigh
Passarono per quella strada. Brian cercava di non guardare, mentre Leigh stava attenta a vedere la sorella. Purtroppo anche lì non c'era. Leigh pensò che le possibilità fossero due. Una: che qualcuno già l'aveva caricata in macchina per scoparsela. Due: che in realtà Roxanne non ci fosse mai andata su quel marciapiede. Purtroppo conoscendo sua sorella era più probabile la prima possibilità.
Era tardi. Brian e Leigh stavano percorrendo la strada di ritorno verso la loro villa, quando sulla strada, su una panchina videro una ragazza rannicchiata che piangeva. Brian fermò la macchina a ordine di Leigh. Lei uscì e andò di corsa da quella ragazza. Aveva visto giusto. Era Roxanne! Leigh mise una mano sulla spalla della sorella e lei quasi sobbalzò dallo spavento. Poi la vide in volto.
" che cazzo vuoi?" fece Roxanne.
"Roxy... Sono io Leigh... Guardati... Sei tutta infreddolita... Vieni con me!" disse Leigh cercando di alzarla.
"NO! Lasciami stare. Io lo so che vuoi riportarmi a casa, ma io non ci torno... Mi fanno schifo tutti, li odio... Lasciami stare... Fai conto di non avermi incontrato mai!!!" disse Roxanne togliendo bruscamente la mano della sorella sulla sua spalla. Venne Brian. Leigh faceva cenno di allontanarsi, ma lui non le diede ascolto e si avvicinò a Roxanne.
" ciao, io sono Brian, il ragazzo di Leigh..." disse Brian allungando la mano.
Roxanne lo guardò disgustata. Cosa cazzo voleva adesso questo?
" bene, ci mancava solo il santo della situazione..." disse Roxanne.
"Roxy... Ti prego alzati... non ti voglio riportare a casa..."disse Leigh sincera.
"tua sorella dice la verità... Vogliamo solo aiutarti... E poi non hai paura che da sola qualcuno possa farti del male?" disse Brian con cautela.
" Paura? Non conosco questo termine io... E poi so cavarmela benissimamente da sola... E tu non sei nessuno da dire quello che devo fare!!!" disse Roxanne.
"ok, va bene... L'hai voluto tu però... Brian?! Andiamo a casa... Ci aspetta un bel letto caldo... Lasciamola pure qui a congelare..." disse Leigh guardando Brian
"Ma come Leigh... L'abbiam..." non fece in tempo a finire Brian che Leigh gli fece l'occhiolino.
" casomai dovessi cambiare idea... Quella villa giù in fondo alla strada, è la nostra... Ciao!" disse Leigh allontanandosi con Brian in auto.
Una volta a casa.
"Non capisco... L'hai lasciata lì...sola..." disse Brian
" Conosco troppo bene mia sorella... Se si mette in testa una cosa, nessuno può farle cambiare idea, deve cambiarla da sola, e sono certa che verrà a bussare alla nostra porta, se non sarà stasera, succederà domani." disse Leigh sicura di se.
" lo spero.. Mi si spezza il cuore a vederla gelare su quella panchina... comunque è molto carina... Anche se non ti somiglia proprio!" disse Brian per vedere la reazione di Leigh.
" è vero, è molto carina, ma lo sarebbe ancora di più se cominciasse a vestirsi bene e a comportarsi bene... E' solo un maschiaccio!" disse Leigh andando in bagno.
--- Dal diario di Roxanne: ---
La mia nuova casa? La strada. Sono due settimane che vivo così. Sinceramente avrei bisogno di una doccia e di un letto. Ho mal di schiena, puzzo, sono distrutta. Forse il mio destino è morire così.
Poco fa Leigh mi ha offerto il suo aiuto. Non so se fidarmi. Non mi sono mai fidata di nessuno. Ormai non ho più nessun motivo di vivere. Ormai è giunta la mia fine. Però forse...
CAPITOLO 7
Il giorno dopo, Brian prese la macchina e andò allo studio di registrazione, doveva lavorare. Durante il tragitto, passò davanti alla panchina, dove la sera aveva incontrato la sorella di Leigh. Lei era ancora lì. Stava piangendo! Brian fermò la macchina. Voleva parlarci, anche se Leigh sarebbe stata contraria di questa sua decisione.
" Ciao..." disse Brian sedendosi accanto
" ancora tu?! Cosa cazzo vuoi da me???" disse Roxanne guardandolo.
"voglio solo cercare di capire cos'è che non va!" disse Brian dolcemente.
Roxanne sentì del calore nelle sue parole.
" Cosa non va??? Tutto non va... A partire dai stronzi dei miei genitori, la mia vita di merda... E gli amici che sono "amici" solo per interessi... Tutto non va...!!! Porca troia!!!" disse Roxanne piangendo.
" mi dispiace... Ma cos'è successo??? Se me lo dici prometto di non dirlo a Leigh..."
" Ahahahah... Non ho proprio niente da dirti... Tu non sei nessuno... Ed io non dico I miei problemi ad uno che non potrebbe mai capire i miei sentimenti... Quindi vai a farti fottere!!!"
Era più difficile di quanto Brian pensasse. Decise di non insistere.
"ok, ok... Voglio dirti solo una cosa: Leigh è molto preoccupata per te, più di quanto sembra. Lei ti vuole davvero bene... L'ho capito da come ti ha cercata in questi giorni, non si dava pace... E piangeva per te... E' davvero una sorella unica... ....beh, io vado a lavorare... Leigh è a casa... Conosci la strada!" disse Brian andandosene e lasciando senza parole Roxanne.
Leigh le voleva bene??? Lei odiava la sua famiglia... Come poteva volerle bene??? Lei ne voleva solo a Jack e James. Ma in quell'istante Roxanne si sentiva così sola che andò a casa di Leigh.
Leigh aprì la porta e si trovò davanti Roxanne. Non disse nulla, la fece entrare e sedere sul divano. Le prese un bicchiere d'acqua.
"Sei contenta adesso??? Hai vinto..." disse Roxanne.
" non ho vinto io... Sei tu che hai vinto... " disse Leigh porgendole il bicchiere d'acqua.
"avrei vinto??? E cosa???" chiese Roxanne arrabbiata.
" hai vinto...Non sei ritornata dai nostri genitori... Hai resistito alle loro violenze e alle loro minacce... E se resti qui, avrai vinto una sorella che ti vuole bene!!!"
Roxanne pianse ancora. Era vero quello che le aveva detto Brian.
"Io non sapevo che eri scappata... La mamma mi ha telefonato e spiegato un po' la situazione, e sai cos'ho sperato? Che tu a casa non ci fossi davvero tornata mai più, per il tuo bene. Speravo di trovarti e portarti con me... In modo da non avere a che fare più con loro..."
"Dov'è il cesso??" disse Roxanne sempre molto fine e cambiando argomento. Leigh glielo indicò e lei entrò. Si guardò allo specchio, era piuttosto mal ridotta, sembrava che avesse appena finito di fare una guerra. Ma adesso la guerra era finita. Era anche dimagrita. In quelle due settimane aveva mangiato pochissimo. Leigh aveva davvero una bella casa, persino il bagno era lussuosissimo. Si lavò la faccia e ritornò in soggiorno, dove Leigh la stava aspettando.
"Hai una bella casa... Mi dici il lavoro che fai e che non ce l'hai mai voluto dire???" disse Roxanne sedendosi sul divano.
"prometti di non dirlo a nessuno della nostra famiglia"
"certo... Certo... Prometto. Tanto chi ci torna più...."
A quelle parole Leigh capì che Roxanne aveva deciso di rimanere là con lei, almeno per un po'. Fin quando non si sarebbe fatta una vita sua. Leigh era contenta.
" ... Faccio la modella. Guadagno bene, e poi Brian è un cantante famoso... Quindi... "
"ah... Ecco il motivo di questa villa! Fai la modella??? Ci avrei giurato, bella come sei... Il tuo ragazzo è famoso??? " chiese sorpresa Roxanne.
"si... Tu non lo conosci perchè in casa nostra non ci siamo mai interessate di musica, cantanti o roba varia... Brian fa parte di un gruppo chiamato Backstreet Boys..."
" Che nome buffo...e sono tutti impiccioni come lui???"
Poi le spiegò quello che le aveva detto Brian. Ecco il motivo del perchè era lì. Se non fosse stato per Brian, Roxanne non ci avrebbe mai messo piede in quella casa.
" Vorrei fare la tua stessa vita..." confessò infine Roxanne.
" Puoi farlo, basta la buona volontà. Domani ti porto con me in agenzia, e chissà forse ti faranno fare una sfilata... Ti va?" chiese un po' impaurita Leigh dalla probabile risposta della sorella.
" Mhm... perchè no?!! Tanto sono sicura che non mi prenderanno!"
" Ma no... perchè dici questo? Tu hai il fisico di una modella..."
" Si, certo... con 10 chili in più..."
" Ma che dici... andiamo, lo sai benissimo anche tu che potresti farla la modella... "
Dopo attimi di completo silenzio, Leigh annunciò a Roxanne una cosa...
"Senti,io adesso dovrei andare a lavorare, ma vedi che tra poco dovrebbe venire Brian con i suoi amici, ti faranno loro compagnia..." non fece a finire la frase che...
" Ecco lo sapevo, mi lasci da sola... Cazzo, perchè non puoi portarmi con te oggi al lavoro? Non voglio rimanere con quei froci amici di Brian...!!!" disse Roxanne alzandosi dal divano.
" Oggi non posso, e poi sono già in ritardo, e poi non potrei portarti in queste condizioni... Ti sei vista? Sembri essere venuta dall'inferno... Oggi pomeriggio andiamo a fare shopping e domani andremo insieme in agenzia, ok? Mi raccomando comportati bene con i ragazzi e non dire parolacce!" avvisò Leigh in modo che Roxanne si convincesse " Ora vado, fai come se fossi a casa tua, anzi no... fai di meglio!" disse riferendosi alla sua vecchia abitazione.
Leigh uscì di casa, ma prima andò ad avvertire Brian di Roxanne. Arrivò negli studi, e trovò i ragazzi.
" Leigh, amore, che ci fai qui?" disse Brian mollando il microfono.
" Roxy è a casa... Grazie a te, ti amo tantissimo!" disse Leigh baciando Brian.
" Brian ci ha detto che l'avevate trovata, ma che non voleva venire a casa vostra... Sono felice che si sia sistemato tutto.." disse Kevin.
" Si, per fortuna... Se andate a casa, mi raccomando, Roxy è molto irascibile... E ricordate che è l'opposto di me... State attenti..." disse Leigh ai ragazzi.
"Ehhh, non sarà mica un mostro che ci mangerà vivi tutti e 5? Ahahah" scherzò Nick.
" Non la conoscete... è molto peggio di un mostro! Ma basterà saperla prendere nel modo giusto!" disse Leigh guardando Brian.
" Per curiosità: ma quanti anni ha questa tua sorellina?" chiese Howie.
" E' la terza figlia, ha 21 anni..." disse Leigh
" Cavolo, io credevo che ne aveva 10... Non so perchè... Invece ha la stessa età di Nick..." disse Aj.
"Anch'io credevo che era più piccola... Non lo sapevamo che avevi delle sorelle grandi..." disse Nick.
" Si... c'è Jackie che ne ha 17, la più piccola e poi i due gemellini di 6 anni!" disse Leigh
Ai ragazzi non aveva mai raccontato della sua famiglia. Brian aveva accennato qualcosa, ma non di più.
" Ma è come te questa Roxy?" chiese Aj
"Sempre il solito cascamorto, eh Bone?" disse Kevin
"E' nella mia natura, eheheh!!!" disse ridendo Aj.
"No, l'esatto opposto... La vedrete, ok? Io vado adesso, sarò di ritorno per le 5... Poi io e Roxy andremo a fare shopping, domani voglio portarla con me in agenzia, sono sicura che le faranno fare qualcosa... Ciao ragazzi!" Leigh se ne andò e i ragazzi commentarono.
" Brian, tu l'hai vista, com'è?" chiese AJ.
" Mah... Sembra sempre incazzata con tutto il mondo, è violenta, dice un sacco di parole..." disse Brian mettendosi l'indice nella tempia.
" Un bel caratterino...Ma almeno è carina?" chiese sempre Aj
" Beh... dipende dai gusti, ma comunque la vedrete fra poco" disse Brian.
" E dai... diccelo..." lo supplicò Aj.
--- Dal diario di Roxanne: ---
Ho ceduto. Magari Leigh davvero vuole aiutarmi. Devo dire che il suo fidanzato è davvero molto carino. Stamattina quando l'ho visto, mi è sembrato un angelo. Odio doverlo ammettere, ma Leigh ha un ragazzo davvero speciale. Chissà se un giorno anch'io potrò essere felice come lei. La sua dimora è davvero accogliente. Così lussuosa. Non avrei mai immaginato di entrare in una villa del genere. Mi sembra un sogno. In confronto la nostra catapecchia è un cesso che più cesso non si può. Qui tutto profuma di rose. Non c'è la puzza di muffa o di calzini. Mi sento io così sporca.
CAPITOLO 8
In casa Littrell, intanto Roxanne aveva deciso di farsi un bagno. Si tolse quei jeans stracciati e sporchi, e gettò a terra la sua maglia larghissima nera, sciolse i suoi capelli e si rilassò completamente in quella vasca così lussuosa. Non si era mai fatta un bagno così bello. A casa c'era la doccia, e spesso l'acqua era sempre fredda. A volte mancava il sapone per lavarsi. Invece adesso si coccolava fra la schiuma soffice e nell'acqua bollente che le accarezzava il corpo. Sarebbe voluta rimanere così per sempre, ma l'acqua pian piano si stava raffreddando, quindi si asciugò e questa volta era con un accappatoio, e non una piccola e consumata asciugamano per le mani con la puzza di fumo. Per la prima volta si asciugò anche i capelli con il diffusore e non ne restò un solo capello bagnato. Di solito non li asciugava quasi mai i capelli per non consumare l'energia elettrica, e quando non c'erano i genitori, cercava di asciugarli almeno un po' per non ammalarsi. Quei capelli non erano mai stati così belli, così luminosi. Andò nella camera da letto di Leigh ed aprì il suo guardaroba. Era strapieno. Leigh aveva tantissimi vestiti. Restò sbalordita. Poi tutti quei colori pastello. Pochi erano scuri, ma sempre bellissimi. Leigh aveva circa la stessa taglia di Roxanne, quindi prese un paio di jeans e una maglia bianca e li indossò. Poi il suo sguardo cadde sulle trousse di Leigh. Roxanne si truccava qualche volta solo quando riusciva a rubare in un negozio qualche rossetto e qualche ombretto. Si guardò allo specchio e decise di truccarsi un po', in fondo era una donna e a volte odiava comportarsi sempre come un maschiaccio. Quasi dimenticò che fra poco sarebbero arrivati Brian e i suoi amici. Infatti, sentì la porta di casa aprirsi e le voci dei ragazzi. Si mise in cima alle scale ad ascoltare senza che nessuno la vedesse.
" Entrate ragazzi!" disse Brian togliendosi il berretto
" Ehy Bri... Non mi hai fatto comprare le birre... prega che ci siano in frigo!" disse Aj andando in cucina
"Ma dov'è la sorella di Leigh?" chiese Kevin guardandosi intorno.
" Non lo so... O è di sopra o sarà uscita... " disse Brian guardandosi intorno.
" Chiamala no?! O hai paura???" disse Nick provocando il suo migliore amico.
" paura io? casomai voi che non la conoscete avete paura!" disse Brian
"O dai, la chiamo io... come si chiama?" disse Aj uscendo dalla cucina con una birra in mano.
"No, ci penso io: ROXYYY???! Non c'è!" disse Brian
Roxanne che era di sopra e aveva sentito tutto, se la rideva di gusto. Decise di scendere giù. Ma prima rispose da su.
" Chi è???!!! " disse Roxanne ridendo.
"Visto? C'è..." disse Kevin
"Ehm...Roxy...sono Brian... Se scendi ti presento i miei amici..." urlò Brian con timore
" Sto scendendooo!!! "
Scese le scale a due a due. I ragazzi la guardarono sbalorditi. Come aveva fatto? Roxanne li guardò schifata, aveva proprio ragione, erano cinque froci! Ma doveva cercare di comportarsi bene, l'aveva promesso a Leigh e non voleva farsi buttare fuori a calci. Non voleva ritornare dai suoi genitori.
" Ciao... Io sono Aj..." disse Aj allungandogli una mano.
" Ciao... " disse Roxanne senza calcolare la mano di Aj.
" Roxy, lui è Nick, lui Kevin e lui Howie... Lavorano con me!" disse Brian
"Ciao... " disse cortesemente Kevin.
"Ah... voi siete, i cosi là... come li ha chiamati Leigh...?" cercò di ricordare Roxanne
"I Backstreet Boys?" disse Brian.
"Si...ahahahah!!! Che nome bizzarro!!! Beh, io adesso vado a farmi un giro... Ci si becca!!!" disse Roxanne andando via e sbattendo la porta. I ragazzi rimasero a bocca aperta.
" Simpatica eh?" disse Brian sorridendo
" Beh in compenso, è una gran figa!!" disse Aj sedendosi sul divano.
"A me sembra solo una presuntuosa..." disse Nick.
" Si, ma dobbiamo capirla... Ha avuto una vita difficile... E' confusa, povera ragazza!" la giustificò Brian come al suo solito di difendere le persone.
" Però Leigh non è così..." fece notare Nick.
" Sono due persone completamente diverse, ma ora basta parlare di loro...Siamo venuti qui per lavorare... ricordate? Ora mettiamoci sotto e scriviamo questa benedetta canzone!!" disse Kevin
" Comunque resta sempre una gran figa! E poi ha un gran bel culetto..." disse ancora Aj.
"Non ti è sfuggito nulla eh? il solito pervertito!" disse Brian
--- Dal diario di Roxanne: ---
Leigh ha così tanti vestiti. Che invidia. Sono tutti bellissimi e di colori chiari. Sembra il guardaroba del Paradiso. Non sono nel mio stile. Io preferisco gli abiti scuri. Siamo proprio due opposti. Peccato che poi sia stata disturbata dall'arrivo degli amici di Brian. Non sono mai stata brava a fare amicizia. Odiavo raccontarmi e mettermi in discussione. Le presentazioni non sono mai state il mio forte. Un po' m'infastidivano pure tutti quegli occhi puntati su di me. Mi fissavano e mi scrutavano. Come se fossi un raro esemplare di una specie d'insetto sconosciuto. Non sono riuscita neppure a vederli bene. Ma non mi interessa. Questa non è la mia vita. Questa è la vita di Leigh.
CAPITOLO 9
Roxanne camminava tranquilla per la strada dimenticandosi di quello che era successo a casa di Leigh. Non si rendeva conto che era stata maleducata. Mentre camminava, incontrò una sua amica. Beh non proprio amica... era di quel giro. Una drogata, mal vestita e anche prostituta.
" Roxy? Ma come ti sei conciata? ahahah!!!" disse Brooke.
" Non mi ci far pensare... " disse Roxanne senza dare troppo conto alla ragazza.
" Aspetta... Ho saputo che sei andata via di casa..." disse Brooke mettendosi davanti.
" Si... Cazzo non ce la facevo più a stare in quel cesso... E poi lo sai benissimo che non vado d'accordo con i miei... non lo sono mai andata!" disse Roxanne
" Forte... Hai avuto le palle per farlo, e adesso dove cazzo stai? " chiese Brooke
" Ma... in giro... Me la sto cavando!" mentì Roxanne per farsi bella agli occhi di Brooke.
" Hey perchè non torni con noi? Potresti farti ospitare da Rufus." propose Brooke.
"No... non ci torno con voi!Ho un orgoglio io... Non mi faccio trattare così da lui... Me la devo vedere da sola!" disse Roxanne.
"Tu si che sai parlare, ecco perchè sei sempre stata la leader del gruppo insieme con Rufus!" disse Brooke.
Roxanne salutò freddamente l'amica e se ne andò. Continuò a camminare per la sua strada fin quando una macchina la bussò. Era Leigh.
"Roxy? Che stai facendo? Dai sali in macchina...."
Roxanne salì in macchina facendo attenzione che nessuno la vedesse.
"Perchè non sei rimasta a casa ad aspettarmi?" chiese Leigh
"Mah, ho pensato di venirti incontro..." mentì Roxanne.
"See... Dimmi la verità... hai conosciuto i Boys?" chiese ancora Leigh.
" Si... Ma Leigh, non ce la facevo a rimanere a casa con quei 4 coglioni..."
Leigh la fulminò con lo sguardo. Non li conosceva. Non poteva giudicare. E Roxanne lo capì.
"Ho preso questi abiti dal tuo guardaroba... Hai molti vestiti... Non c'è bisogno che andiamo a fare shopping e poi non voglio che tu mi compri qualcosa con i tuoi soldi..." disse Roxanne.
"Ahahah... no... Infatti li comprerai con i tuoi soldi, me li darai quando troverai un lavoro... Così imparerai ad essere responsabile, perchè da come avrai capito io non ho bisogno di soldi per vivere... Siamo ricchi ormai..."
Leigh fermò la macchina davanti al centro commerciale più famoso di Los Angeles. Li avevano tutti gli abiti possibili e immaginabili. Roxanne li guardava con distacco. Quella roba non le era mai piaciuta. E poi quel rosa. Era un colore che odiava tantissimo.
" Dai, non fare quella faccia. Entriamo... Può darsi che trovi qualcosa di carino..."
" Sì...magari un bel commesso alto e muscoloso, così me lo scopo in camerino! Ahahah!"
Leigh fece finta di non aver sentito ed entrarono in uno dei negozi del centro commerciale.
Dopo vari e vari abiti provati e riprovati, Roxanne ne scelse alcuni, sempre consigliati da sua sorella e ritornarono a casa.
--- Dal diario di Roxanne: ---
Quei tempi in cui ero la leader sono finiti. Brooke lo deve capire. Meno male che non mi ha visto con Leigh. Devo ammettere che è stata alquanto carina nei miei confronti. Non solo mi ha ospitato a casa sua, mi ha addirittura comprato un paio di abiti. Non sono del mio genere, ma non ho voluto spegnere quella luce che brillava nei suoi occhi azzurri. Ho sempre invidiato il colore dei suoi occhi. Gli occhi azzurri sono bellissimi, mi ricordano il mare. Il mare per me è qualcosa di unico. Per me significa libertà. Ogni volta che guardo i suoi occhi, mi sembra di volare.
CAPITOLO 10
Era sera. Brian stava aspettando Leigh e sua sorella che ritornassero dallo shopping. I suoi amici se n'erano andati da poco. Continuava a pensare alla famiglia di Leigh. Non riusciva a farsene una ragione. E poi quei due bimbi... Cosa poteva mai fare lui? Con questi pensieri si addormentò sul divano.
Dopo vari minuti, dalla porta entrarono le due sorelle con le buste in mano. Leigh notò subito che Brian si era addormentato e fece segno a Roxanne di non fare rumore, ma lei infischiandosene, chiuse la porta con un piede e Brian sobbalzò. Leigh guardò male Roxanne che alzò le spalle con aria innocente.
" Hey ragazze, vi stavo aspettando... Com'è andato lo shopping?" disse Brian alzandosi e baciando la sua futura moglie.
" Direi molto bene... Abbiamo comprato molte cose molto carine..." disse Leigh appoggiando le cose sul tavolo del soggiorno.
" Si...delle cose orribili..." fece Roxanne gettando le buste a terra.
" Roxy... Non sono orribili, sono chic... Sono di moda e poi vedrai che con queste cose sarai bellissima!" disse Leigh raccogliendo quello che aveva gettato Roxanne.
Roxanne sprofondò nel divano e guardò schifata la sorella che alzava le cose da lei gettate.
" Saranno pure kik, o chic come si dice, ma a me non piacciono per niente!" commentò Roxanne guardando Brian che era rimasto a vedere la scena.
" Vedrai che ti piaceranno...e piacerai anche ai miei datori di lavoro, ne sono sicura!" disse infine Leigh per poi andarsene in cucina a preparare da mangiare.
Brian si accomodò accanto a Roxanne. Aveva voglia di parlarle, di dirle qualcosa, ma forse aveva un po' timore. Poi si fece coraggio.
" Non è detto che devi indossarli sempre quei vestiti... " disse Brian alzando le sopracciglia.
" Tu fatti i cazzi tuoi!" rispose Roxanne e raggiunse la sorella in cucina.
Leigh non aveva sentito, e forse era meglio così. Roxanne le si avvicinò da dietro...
" Senti Leigh... Mi mostri tu la mia stanza o la scelgo da me?" chiese Roxanne battendo le dita sul tavolo.
" Ehm, certo...Fattela mostrare da Brian, non mi posso muovere dai fornelli" disse Leigh
Roxanne ritornò in soggiorno, ma all'improvviso una cosa viscida e orribile le tagliò la strada...
" Aaaahhhhh!!! Leighhhh c'è un topooo!!!!" urlò Roxanne, anche se era abituata ai topi in casa...
" Ahahahahahahah... non è un topo!!! E' solo il nostro cagnolino! Cocco Bill...è un chihuahua..." disse Brian prendendo il piccolo, minuscolo cagnolino senza pelo, in braccio.
" Oddio... Che impressione! Lo stavo per schiacciare..." fece Roxanne guardando con disgusto quella sottospecie di cane.
" Dove sei stato tutto il giorno eh?" disse Brian al cane facendosi leccare la faccia.
" E' stato in giro a leccare i culi degli altri cani, a cagare e annusare i suoi escrementi!!" disse sarcastica Roxanne.
Brian lasciò andare il chihuahua fuori al giardino e si aggiustò la maglia.
" Senti, mi mostri la mia camera? O devo dormire fuori insieme al topo?" fece Roxanne.
" Certo... seguimi, e comunque si dà il caso che il "topo" non dorme fuori!" disse Brian difendendo il suo affezionatissimo cagnolino.
Roxanne prese gli abiti che aveva comprato con Leigh e seguì Brian al piano di sopra. La sua stanza si trovava di fronte al bagno. Appena Brian la aprì, Roxanne ebbe un brivido. Non aveva mai dormito in una stanza così bella, così pulita e così luminosa, anche se le mura erano rosa... Quel colore che tanto odiava! Brian la lasciò da sola. Sistemò le sue cose, poi provò il letto. Era veramente comodissimo, e non faceva nessun minimo rumore. Non usciva nessuna molla al di fuori e non puzzava di piscio. Dopo un quarto d'ora Leigh chiamò Brian e Roxanne per cenare. Aveva preparato il piatto preferito di Brian, cioè, maccheroni al formaggio. Appena Roxanne assaggiò, le si illuminarono gli occhi...
" Roxy, che ti prende? Non ti piacciono?" chiede Leigh abbassando la testa per guardarla in faccia.
" Non è questo... Il fatto è che non ho mai mangiato una cosa così buona, sono squisiti! Lo sai come si usava a casa nostra... La mamma ci dava 1 dollaro e noi uscivamo e ci arrangiavamo come potevamo per nutrirci... Sono buonissimi!!! Mi viene da piangere!" disse Roxanne divorando tutto
" Eheheh... E' vero! Sono eccezionali, e poi come li fa Leigh nessuno sa farli..." disse Brian
" Ti prometto che ti farò provare tutto quello che non hai mai mangiato!" disse Leigh a sua sorella.
Dopo quella fantastica cena Roxanne si fece una breve doccia e poi si mise a letto. Era stanchissima e non dormiva da giorni. Quel cuscino così soffice la fece crollare nel mondo dei sogni. Quella sera riuscì anche a sognare. Una cosa che non faceva da una vita ormai. Si trovava bene con sua sorella, ma non voleva restarci per sempre.
---Dal diario di Roxanne: ---
Mi sento di troppo. Non voglio essere un peso per mia sorella e il suo ragazzo. Non mi va di stare qui per sempre. E' l'unico vero motivo per cui ho accettato la proposta di Leigh. Appena riesco a conservare un po' di soldi, vado via. Mi cerco un appartamento tutto mio. Voglio essere indipendente.
Leigh è davvero una perfetta donna di casa. Sa fare tutto. Ed ha imparato da sola. Quanto la invidio. Io al massimo riesco a fare del caffè... e fa pure schifo. Sono una nullità.
Ma domani per me inizierà qualcosa di nuovo. Spero di non essere troppo nervosa. Devo cercare di mantenere la mia freddezza. E' l'unico modo che ho per non agitarmi.
CAPITOLO 11
Il mattino seguente, Roxanne fu svegliata dalla luce che passava attraverso la finestra. Leigh aveva aperto la tenda. Oggi sarebbe iniziata la sua nuova vita. Aprì gli occhi e vide Leigh già vestita che sorrideva.
" Buongiorno Rorè..."
Non sentiva quel nomignolo da una vita. Quando era piccola, spesso Leigh la chiamava così, era l'unica, poi crescendo quel "Rorè" era scomparso. Roxanne sorrise e si alzò dal letto.
" Su, vieni giù a fare colazione... Oggi ti aspetta l'incontro con la mia agenzia!" disse Leigh scendendo giù in cucina.
Roxanne si affacciò alla finestra. Quel panorama era uno spettacolo. La vista del mare. Le onde che si schiantavano sulle rocce, il volo dei gabbiani e i raggi del sole che illuminavano la sabbia bianchissima... Non aveva mai notato quanto fosse bello il mare.
Scese in cucina e fece un'abbondante colazione. Brian era ancora a letto. Roxanne si vestì. Indossò un paio di jeans stretti alla pescatore e un top allacciato dietro, si fece aggiustare i capelli da Leigh, si truccò con la sua sfumatura preferita, nera, ma senza esagerare. Si guardò allo specchio. Era davvero lei quell'immagine che lo specchio rifletteva? Non si era mai vista così... Così bella! Leigh si accorse che Roxanne era incredula. Si avvicinò alle spalle e ...
" Dove la tenevi nascosta tutta questa bellezza eh?" fece sorridendo.
" In casa Wallace!" rispose secca Roxanne.
Sorrisero e poi andarono insieme in agenzia. Leigh le aveva raccomandato di tenere la bocca chiusa e non fare i suoi soliti commenti.
Ad accoglierle c'era il capo di Leigh, Dulcie, una donna sui 60 anni di media statura. I capelli biondi raccolti a banana e gli occhiali da vista con la montatura rossa. Roxanne appena la vide mugugnò qualcosa. Leigh entrò nel suo ufficio e le presentò Roxanne.
" Salve Dulcie, questa è mia sorella, la ragazza di cui ti ho parlato! " disse Leigh guardando Roxanne.
" Ahh, bene... Molto lieta signorina......?" chiese Dulcie
" Roxanne...! " disse Roxanne porgendo la mano.
Leigh si meravigliò. Si stava comportando bene finora.
" Roxanne, io sono Dulcie, la direttrice dell' Haut Couture... Sei pronta per fare il tuo provino?" disse Dulcie alzandosi dalla sua postazione e lasciandosi seguire da Leigh e Roxanne.
" Cosa?? Un provino??? Porca troia, non me l'hai detto Leigh!!!" sussurrò Roxanne all'orecchio della sorella.
" Shiii... Come pensavi di lavorare? Prima si fa un provino..." rispose Leigh in toni bassi.
" Mica dovrò spogliarmi? No perchè se è così io, vado via..."
" Anche se fosse??? Hai vergogna??? Non c'è nulla da temere, hai un bel fisico..."
Roxanne non fece in tempo a replicare che Dulcie le portò in uno studio. C'era un via vai di molte persone che lavoravano. Fotografi che facevano servizi fotografici alle modelle e alle fotomodelle. C'era una passerella di prova, dove le modelle sfilavano per provare gli abiti. Sulla destra una commissione composta di stilisti, fotografi e manager, che selezionavano le ragazze adatte per i singoli lavori.
" Miss Dulcie! Buongiorno!" disse un uomo alto con tanto di cravatta.
" Seduti... Oggi vi presento una ragazza... Esaminatela e poi dite a me quello che avete deciso! Eccola... Si chiama Roxanne, è la sorella di Leigh Wallace! " disse Dulcie gesticolando con una mano.
Roxanne si fece avanti. Subito fu accerchiata dalla commissione. Donne e uomini la osservavano.
" Ha un viso bellissimo..." disse una voce...
" Si, potremmo risaltare i suoi occhi..." un'altra voce
" Come modella potrebbe anche andare bene..." fece ancora un'altra voce
" Io credo che sia più portata come fotomodella..." rispose una voce.
Dopo mezzora di voci che Roxanne non riusciva a cogliere il significato, finalmente la commissione aveva deciso. Leigh e Roxanne aspettavano la risposta nell'ufficio di Dulcie. Arrivò una chiamata.
" Ha Ah... Si...si...si...ok....benissimo...Grazie...a dopo!" fece Dulcie riagganciando.
" Allora? " chiese Leigh
" Allora la modella è esclusa, ha troppe curve, però la commissione ha deciso di farle un servizio fotografico per vedere se è fotogenica... Ha un viso molto espressivo... Quindi la prendiamo!" disse Dulcie sorridendo.
" Evviva!!! Roxy sei contenta? Te lo dicevo io che ti avrebbero presa!" disse Leigh prendendo le mani della sorella...
" Si, certo... Ora andiamo via?! non ne posso più!" disse Roxanne scontrosa.
" Domani qui alle nove!" disse infine Dulcie.
" Certo non mancherà!" rispose Leigh al posto di Roxanne.
--- Dal diario di Roxanne: ---
Io una fotomodella? Chi l'avrebbe mai detto. Mi sono sempre vista brutta. Ho sempre odiato gli specchi. Ogni giorno vedo in me un difetto. Ho sempre odiato anche il mondo della moda. Quelle anoressiche che sfilano mezze nude. Per fortuna che ho troppe curve. Più mi guardo allo specchio e più mi domando dove cavolo lo vedono un viso espressivo? Al limite, posso avere un viso depressivo...!!!
Però forse... ripensandosi, mi sta passando la voglia di morire... Forse anch'io posso essere felice?
CAPITOLO 12
Intanto negli studi discografici si lavorava duro..
" No, no, no... Toccava a te Nick!!!" fermò la musica Kevin
" ma perchè devo farla io questa parte?? Non la sento mia!" disse Nick arrabbiandosi
" Ma che palle Nick... cantala e basta.. non possiamo fermarci sempre alla fine!" fece Aj annoiato
" O non la senti tua perchè dimentichi le parole?" disse Brian.
" Ok...Riproviamo...Com'è il pezzo??? I'm here with my confession...Got nothing...No no...Non la sentooo!!!" disse Nick cantando.
Kevin e Howie sbuffarono e si sedettero sui divani aspettando che il loro amico si ricordasse le parole e che la sentisse "sua". Brian cercava di aiutarlo, mentre Aj andò al distributore a prendere qualcosa da bere. All'improvviso, dalla porta d'ingresso, vide due sagome femminili. Poi si accorse che una era Leigh e l'altra, era la sorella. Non l'aveva riconosciuta...Era semplicemente bellissima... Rimase lì impalato a bocca aperta fin quando...
" Ciao Aj... Siete in pausa?" chiese Leigh
" Ehm... no no...ci siamo presi due secondi di riposo!" rispose Aj senza togliere lo sguardo da Roxanne.
" Brian è dentro vero?? Io vado, tu aspetta qui Roxy!" disse Leigh entrando nello studio.
Roxanne era rimasta lì fuori con Aj. Continuava a guardarsi intorno. Oggi era stata in ben due case, quella di moda e quella discografica... Se questa era la sua nuova vita le piaceva un sacco! All'improvviso vide che quel tizio la stava fissando...
" Che cazzo guardi?!" disse Roxanne
"Ehm...chi io?!" disse Aj cadendo dalle nuvole
"No quello dietro........ Che idiota!! Pezzo di merda...!" disse fra se e se Roxanne.
"Guardavo te... Sei bellissima!" disse Aj che partì in quarta.
" E tu sei uno stronzo!" fece Roxanne andandosene in giro per gli studi.
Aj sorrise e poi entrò nello studio. Leigh stava parlando con gli altri.
" L'hanno presa! Lo dicevo io che ce l'avrebbe fatta!" disse Leigh abbracciando Brian.
" Ma è grandioso!" le rispose Brian
" Ma dov'è adesso?" chiese Kevin alzandosi
" E' qui fuori... Adesso ce ne andiamo, non vogliamo dare fastidio!" disse Leigh
" "Era" qui fuori.." si intromise Aj entrando.
" Perchè "era"??? Dov'è adesso??" si preoccupò Leigh
" Amore, stai calma...penso che sia grande da cavarsela da sola!" disse Brian fermando Leigh
"Ma si certo... Leigh non c'è da preoccuparsi, sarà qui in giro... Se volete potete restare a vederci provare...Non ci date alcun fastidio... Vero ragazzi??" disse Kevin accompagnato dalla testa degli altri.
" Si, dai restate!" disse Brian al settimo cielo.
" Beh, se la mettete così...perchè no? In fondo Roxy non ha mai ascoltato della buona musica! Ma bisognerebbe andarla a cercare..." fece Leigh sedendosi...
" Vado io!" disse subito Aj senza ricevere il consenso di Leigh. Uscì dallo studio.
" Ok, nel frattempo che Aj cerca Roxy, noi prendiamoci una pausa finché non arrivano!" fece Kevin
" Meno male... Non ne potevo più...Scusate corro in bagno!" fece Nick uscendo di corsa dalla porta.
" Speriamo che la trova entro domani..." disse Brian riferendosi ad AJ.
" Nel frattempo Leigh, perchè non ci racconti?" disse Howie ancora seduto.
Roxanne continuava a girare nello studio fregandosene di tutto e di tutti. Poi però pensò di tornare dalla sorella, sperando che quel pervertito di Aj non facesse altre allusioni, le odiava...Forse perchè nessuno si era mai complimentato con lei per la sua bellezza. Continuava a girare per quei corridoi senza riuscire a trovare la strada giusta. Si rese conto di una cosa: si era persa!!!
" Possibile che in una casa discografica così grande non ci siano dei fottuti cartelli d'uscita?!" urlò arrabbiatissima.
Continuava a cercare la strada senza chiedere a nessuno, l'orgoglio era troppo. Doveva riuscirci da sola. Non voleva l'aiuto di nessuno. Mentre proseguiva, all'improvviso una porta, si aprì sbattendo sulla faccia di Roxanne. Perse l'equilibrio per colpa dei tacchi. Cadde a terra. Alzò lo sguardo e vide l'insegna della toilette maschile sulla porta. Era pronta a dirgliene di tutti i colori chiunque fosse uscito.
" Oops! Scusa....Ti sei fatta male???" uscì Nick da quella porta.
Roxanne non l'aveva riconosciuto... In fondo l'aveva visto mezza volta e di sfuggita. Nick vide una bellissima ragazza a terra che si manteneva le mani sul naso. Anche lui non l'aveva riconosciuta.
" Coglione... Guarda prima di aprire le porte!!!!"
A quelle parole Nick la guardò meglio, gli venne un dubbio.
" Sei la sorella di Leigh??" chiese Nick porgendo la sua mano per aiutarla ad alzarsi.
" no, sua nonna! Deficiente..." fece Roxanne spostando la mano di Nick e alzandosi da sola.
" Aj era venuto a cercarti...." disse Nick non dando peso a quello che lei diceva.
" Chi??? Il porco? per fortuna che non mi ha trovato..." disse Roxanne andandosene...
"ehm...hey??? Guarda che stai sbagliando strada...." disse Nick alzando le sopracciglia.
Roxanne non parlò. Seguì Nick in silenzio e arrivarono nello studio di registrazione.
"Ah bene, ti ha trovato Nick?!!! Ciao Roxy, benvenuta!" disse Brian
"Ciao...Ti ricordi di noi,vero?" disse Kevin
" Si, si...ciao!" fece Roxanne
" Roxy....vieni, siediti qui...Brian e gli amici vogliono farci ascoltare un po' di musica..." disse Leigh facendo posto accanto a lei.
"Si, ma ci manca Aj...." disse Howie.
" Gli faccio uno squillo sul cellulare, così capisce...." disse Brian estraendo il suo dalla tasca.
Dopo 5 minuti Aj entrò dalla porta. Gli fece l'occhiolino a Roxanne e si mise accanto agli altri per cantare una canzone del loro futuro album...
" Questa canzone si chiama "Shape Of My heart"..." fece Kevin
Partì la base...Roxanne disgustata chiuse gli occhi e fece finta di non ascoltare quella lagna. Il primo a cantare fu Brian... Roxanne aprì subito gli occhi. Doveva ammetterlo...Il fidanzato di Leigh aveva una voce molto notevole... Fu il turno degli altri...Anche loro con una voce molto melodica. Credeva che fossero un gruppo da copertina, invece dovette ricredersi. Quei 5 ragazzi erano dei professionisti.
" Touch me now don't bother..." fece Aj cantando e lanciando un'occhiata di provocazione.
" Quello si fà!" disse Roxanne nell'orecchio a Leigh che a sua volta sorrise.
Poi però ad ogni frase faceva un commento.
" Ahahah..."sadness is beautiful" ma chi le scrive stè canzoni di merda?" fece Roxanne.
Quando finirono la canzone, dopo svariati commenti negativi di Roxanne...Leigh era l'unica ad applaudire.
"Bene, adesso andiamo via?" disse fredda Roxanne.
"Hey...già vuoi andare...il bello deve ancora venire..." disse Aj
" Spero che non sia tu il bello.......perchè quello che ho visto mi ha già disgustato abbastanza!" disse Roxanne
Leigh la guardò sorpresa. L'aveva avvisata che non doveva fare i suoi soliti commenti. Aj rimase attonito. A quelle parole Nick s'infuriò. Come si permetteva di offendere il suo migliore amico?
" Beh, la porta è quella perchè non te ne vai?" indicò Nick.
" Certo, me ne vado subito... Leigh, vado a casa...conosco la strada!" disse Roxanne uscendo.
Rimasero in silenzio per alcuni istanti.
" Nick ma che ti prende?" disse Kevin.
"A me??? Ma l'avete sentita?" disse Nick arrabbiato
" Certo che l'abbiamo sentita...Ma sappiamo che quella ragazza ha dei problemi, non l'aiuti di certo così..." rispose Kevin
"Nick...Devi perdonare mia sorella....Ma se l'aiutiamo,cambierà...." disse Leigh
"Come? Tenendoci tutti gli insulti? Beh se voi volete fare così, fate pure...Ma io non mi lascio insultare...Scusa Leigh, ma non ce la faccio " disse Nick andando via e sbattendo la porta.
"...Beh... Nick è molto permaloso...Capisco che non voglia farsi trattare così..." disse Leigh
"Non ti preoccupare Leigh...Aiuteremo noi Roxy, con o senza l'aiuto di Nick! Vero ragazzi?" disse Brian
"Si, certo...Saremo sempre dolci e gentili con lei,anche se ci riempie di insulti..." disse Aj con la mano sul cuore.
"Guarda....ti credo Aj...." disse Leigh con ironia appoggiando la mano sulla spalla di Aj
Scoppiarono tutti a ridere. Poi ritornarono a casa.
--- Dal diario di Roxanne: ---
Quegli occhi. Maledetti occhi azzurri. Mi fissavano mentre cantava quella stupida canzone. Per me lui è l'amico più stupido di Brian. Non deve osare guardarmi con gli stessi occhi di Leigh. Non può trattarmi con tanta freddezza e avere gli stessi occhi di Leigh. Stupido e presuntuoso. La pagherà cara di essersi rivolto a me in quel modo. Non possono capire come mi sento. Ascoltare quella canzone è stato orribile. La solitudine non è bella... E' brutto essere soli.
CAPITOLO 13
Era sera. Brian e Leigh erano seduti sul divano a chiacchierare.
" Non credi che le dovremmo parlare?" disse Brian
" No...perchè? Se vuole stare chiusa in camera peggio per lei..." disse fredda Leigh
" Si, ma così non l'aiutiamo....Forse è ancora arrabbiata per stamattina..."
" Tu dici?...Non lo so...Io a volte non riesco a capirla..."
" Senti, io salgo..." disse Brian alzandosi dal divano
" Non crederai mica di andare da Roxy a parlare?" lo fermò Leigh.
"Si...voglio spiegarle il comportamento di Nick...Dobbiamo aiutarla Leigh, l'hai detto tu ricordi? Quindi, lasciami andare...Vedrai che riuscirò a sistemare la faccenda..."
Leigh restò in silenzio e lo lasciò andare. Aveva ragione. Dovevano aiutare la piccola Roxanne. Intanto Roxanne si era chiusa in camera sua. Finalmente aveva una camera tutta per se, e quindi ne stava approfittando finchè poteva. Amava coccolarsi in quel letto così morbido. Ormai era da un bel po' su quel letto, che non si rese conto che era molto tardi. All'improvviso la porta si aprì. Era Brian.
" Che cazzo vuoi?" fece Roxanne dando le spalle.
" Sei ancora arrabbiata?" disse dolcemente Brian.
Arrabbiata? Pensò Roxanne. Non lo era per nulla. Perchè mai credeva che fosse arrabbiata?
" Sai...Purtroppo Nick è molto permaloso. Non ama essere insultato..." disse Brian sedendosi sul letto.
Roxanne sorrise senza farsi vedere. Si mise seduta per vedere Brian in faccia.
" Ah...E voi si?" rispose Roxanne che stava tenendo il gioco
" Beh, no di certo... Ma siamo molto più pazienti di Nick...."
" Ma guarda che è inutile che mi dici queste cose..."
" Lo so...purtroppo...Ma ho voluto..." venne interrotto Brian
" ....E' inutile, perchè non sono arrabbiata! Cosa diavolo ve l'ha fatto credere?"
Brian era attonito. Non era arrabbiata? E perchè allora era chiusa in camera sua da stamattina? Non aveva mangiato nulla tutto il giorno. Era strano..Molto strano.
" Ah...Non lo sei?"
"No!!! Assolutamente...Dovrei esserlo per quello che mi ha detto il biondino?! Con tutto quello che la gente mi dice, allora dovrei essere arrabbiata con il mondo intero! Ahahahah!!!"
" Ah...e allora perchè sei chiusa in camera da stamattina? Non sei scesa nemmeno per mangiare..." fece Brian alzandosi.
"beh, sinceramente...La fame non s'è fatta proprio sentire...E poi, beh...ho provato questo letto comodissimo e non ho avuto più voglia di alzarmi...tutto qui...Ora te ne vai? Grazie...."
Brian sorrise e ritornò da Leigh. Le spiegò la situazione.
" Visto Brian? Che ti dicevo? Mia sorella non si capisce proprio!" disse Leigh sorridendo
" Ha una mente piuttosto complicata..."
" Però se ci penso forse non ha tutti i torti, pensa che prima dormiva in un letto durissimo, con molle e strani insetti che uscivano dappertutto. Non aveva nemmeno un cuscino..."
" Cosa?? E' terribile! E anche tu dormivi così?" chiese Brian sbalordito
" Si, ma poi col diventare famosa, ho cambiato del tutto la mia stanza...Facendola diventare la più comoda di tutta la casa!"
" Ah, ok...Deve essere stata una vita difficile..."
Contemporaneamente suonarono al campanello. Era la tipica bussata di Nick. Brian corse ad aprirgli.
" Ciao Brian...Sono passato per chiedere scusa a Roxy...E' in casa?" fece Nick affannato
" Si,certo Frack...Entra pure...E' di sopra...Ma guarda che non è arr..." fece per dire Brian ma Nick era già corso su per le scale.
" Oh no...Speriamo che vada tutto bene!" disse Leigh
" Infatti, ...Nick è molto orgoglioso...Già è tanto che è venuto a chiederle scusa.... Speriamo che Roxy capisca!" disse preoccupato Brian
Nick bussò all'unica porta chiusa. Dopo vari secondi Roxanne aprì.
" Che cazzo vuoi ancora Bri...a...n...?" disse Roxanne, ma si trovò di fronte Nick.
" Volevo chiederti scusa per stamattina...Mi dispiace averti risposto in quel modo!" disse di getto Nick
" Ah..ok...Scuse accettate..." disse Roxanne sbattendo la porta in faccia a Nick.
"Ahia....Hey...almeno un grazie!!!" urlò Nick da fuori
" Fottiti!!! "
"Cosa? Io vengo qua per chiederti scusa e mi rispondi così? Sai cosa ti dico allora? Vai al diavolo!" fece Nick arrabbiandosi ancora di più e scendendo le scale...
" Scusate amici, non dovevo venire... " disse Nick mantenendosi ancora il naso.
"Cos'è successo? " fece Leigh
" Con tutto il rispetto Leigh, ma tua sorella è una stronza!" disse Nick uscendo dalla porta d'ingresso.
"Nick!!! " urlò Brian ma Nick ormai già se n'era andato.
Rimasero lì, immobili a vedere sgommare l'auto di Nick. Poi si guardarono in faccia. Leigh fece un gesto e salì di sopra. Aprì la porta e vide Roxanne accanto alla finestra.
" Roxy? Perchè gli hai risposto male?" disse Leigh che aveva intuito tutto.
" Male? Perchè? Sono stata così gentile..." fece Roxanne voltandosi.
" Gentile? L'hai fatto arrabbiare...Tu non lo conosci...Già è molto che è venuto qui a chiederti scusa...!!!"
"Beh, peggio per lui...Non gli ho chiesto io di venire..." rispose Roxanne incrociando le braccia.
"Si, ma almeno potevi essere un po' più dolce...Nick è molto sensibile..." disse Leigh dispiaciuta
" Sensibile? Ma andiamo Leigh...è solo un coglione...!!!"
" Non ti chiedo molto...Solo di dosarti con le parole...Fallo per me, ti prego..." Roxanne odiava quando le faceva quella faccia. Non le si poteva mai dire di no.
"Uff....e va bene...ci proverò...contenta?"
" Mi daresti un grandissimo piacere...l'ambiente in cui vivi adesso è cambiato e tu ti devi adeguare...Non puoi sempre comportarti come facevi con la nostra famiglia e con i tuoi amici di quel giro...Qui le persone sono diverse..Non sono cattive come credi. Nessuno qui ti vuole far del male..Sei al sicuro..."
Roxanne scoppiò a piangere e si accasciò a terra. Leigh si avvicinò e lo abbracciò.
"Scusa Leigh...Io vorrei tanto essere gentile, ma non ci riesco...Mi ci vorrà tempo per abituarmi...e mi dispiace!" fece Roxanne singhiozzando
" No..non ti devi dispiacere...Noi siamo qui per aiutarti...Hai tutta la vita davanti per cambiare, credimi!" disse Leigh asciugando le lacrime della sorella.
" Su, adesso vieni giù...Ti do qualcosa da mangiare..." fece ancora Leigh, ed insieme andarono in cucina.
Roxanne appena vide Brian gli chiese scusa.
" Figurati... "rispose Brian facendole l'occhiolino.
" Senti, non è che potresti darmi il numero del tuo amico?"
"Chi Aj? Ahahahahaha..." scherzò Brian
"No....Lui no!!! Quel deficiente che è venuto prima....Oops...Ehm...volevo dire il biondino..."
" Ah Nick? Eheheh...certo...Vuoi chiamarlo?" esclamò Brian estraendo il cellulare dalla tasca.
" Si...Voglio scusarmi!" disse Roxanne difficilmente
Brian le diede il cellulare. Roxanne doveva solo premere il tasto verde e Nick avrebbe risposto. Respirò profondamente, guardò Brian e Leigh e pigiò la chiamata. Il telefono squillava.
" Brian che vuoi?" rispose Nick avendo letto il nome di Brian sul display
" Ehm...Non sono Brian....Sono Roxy!"
" Roxy?? Non conosco nessuna Roxy..:Ah no, aspetta....Una la conosco con quel nome, ma è una presuntuosa, una cretina e anche una stronza!" disse Nick spegnendo il telefono.
Roxanne rimase a bocca aperta con Leigh e Brian che la fissavano curiosi. Non avevano capito.
" Brian, scusa...Posso chiamare di nuovo?"
"Certo...Ma cosa ti ha detto?" fece Brian ma Roxanne non rispose e chiamò di nuovo.
"Sai cosa ti dico? Io sarò pure stronza e tutte quelle cose, ma tu rimani sempre un coglione incallito! Faccia di culo!" disse Roxanne a telefono e riagganciando all'istante.
Questa volta Brian e Leigh rimasero a bocca aperta. Roxanne spiegò la situazione.
"Ok...Ok...ahahahah Abbiamo capito che con Nick non c'è verso....ahahahah" disse Brian
Così terminò la giornata.
--- Dal diario di Roxanne: ---
Le parole di Brian e Leigh mi hanno fatto riflettere. Forse Nick non è poi tanto stupido. Anzi, mi sembra l'unico che abbia un po' di carattere. Nonostante so di aver sbagliato, lui è venuto a chiedermi scusa, ed io come al solito non ho saputo accettarlo. Perchè devo essere sempre così impulsiva? In fondo mi sta bene se mi ha chiuso il telefono in faccia. Me lo sono meritata. Non so nemmeno perchè ora sto piangendo. Sono arrabbiata con me stessa? Non lo so. Sento il calore che mi sale alla testa. Mi odio. Sono veramente una persona perfida. Più passa il tempo, più mi accorgo che quello che faccio non è giusto e più mi viene la voglia si sparire dalla faccia della terra.
CAPITOLO 14
Il giorno dopo Leigh e Roxanne si trovavano nella casa di moda. Roxanne, in costume, era circondata da un branco di sarti che cercavano di prenderle le misure.
" Hey, stronzo, guarda dove metti le mani!!!"
" Ma signorina...se lei si muove come posso prendere le misure giuste?" disse il sarto.
"Che? se se...adesso ogni scusa è buona per toccare!"
" Su, Roxy...stai ferma...Ti stanno solo misurando..Non è nulla di grave..." disse Leigh per calmarla.
" Mi stanno innervosendo!!!! "
" E' perchè non sei abituata...Nessuno ti ha mai presa con un metro!" disse Leigh mentre un sarto tentava di misurarle la circonferenza del bacino.
" Ancora??? Stronzo pervertito..Dammi qua, faccio da sola..." disse Roxanne strappando il metro dalle mani del sarto e prendendo le misure da sola.
Tutto lo staff scoppiò a ridere...Il sarto era in imbarazzo, mentre gli altri sorridevano e davano indicazioni a Roxanne da lontano. Leigh scuoteva la testa e fingeva di leggere un giornale.
All'improvviso si sentì un cellulare suonare. Era quello di Leigh. Lesse sul display, andò fuori e rispose.
" Pronto? Mamma!!"
" Hey! Hai trovato quella puttana di Roxy?"
"Ehm...si mamma...L'ho trovata...Non ti preoccupare, è qui con me!"
" Ah, meglio così...Avremo meno bocche da sfamare....Buzz!!! Mettiti le mutande!!! " gridò Margot a suo figlio che girava nudo per casa.
"Ehm...Ora devo andare!" disse Leigh disgustata.
Margot riagganciò senza neanche salutarla. Leigh tornò da Roxanne, che intanto era andata a prendere qualcosa da bere al distributore.
" Fottuto distributore di merda...Ridammi i soldi!!!" disse Roxanne calciandolo.
" Hey, hey....aspetta...Cosa volevi?" disse Leigh fermando Roxanne che stava distruggendo tutto.
" Una schifosa Pepsi!"
Leigh si chinò, pigiò un tasto e la bevanda uscì tranquillamente. La prese e la porse a Roxanne che la fissava sbalordita.
"Le cose si ottengono con calma sorellina!" disse Leigh facendole l'occhiolino.
Quando ebbero finito, Roxanne si rivestì e andarono insieme da Brian e company che stavano provando le coreografie per il loro prossimo video musicale. Durante il tragitto.
" Dove cazzo stiamo andando?"
"Da Brian e gli amici...." disse Leigh senza distogliere lo sguardo dalla strada.
" Ma no...Che palle!!! Perchè ogni volta dobbiamo andare da quei coglioni?" disse seccata Roxanne
" Non chiamarli coglioni...Abbiamo appuntamento con loro. Dopo le prove andiamo insieme a mangiare da McDonald's, quindi calmati..."
" Ma non l'abbiamo appena passata la casa discografica?"
" Infatti, non stiamo andando lì....Oggi sono in palestra...Fanno le prove di un balletto"
"Un balletto?...Bhuahahahahahah!!!! Oddio...sai che ridere?!" disse Roxanne ridendo fino all'arrivo.
Appena entrarono in palestra, i ragazzi si girarono alla risata di Roxanne. Si fermarono e andarono a salutare le due ragazze. Aj fu il primo.
" Ma che sorpresa!!! Ciao...mia dolce principessa...." disse Aj cercando di abbracciare Roxanne
" Ciao porco!" rispose Roxanne spostandosi. Aj sorrise.
" Amore...Tutto bene?" disse Brian baciando Leigh
" Si, tesoro...ne parliamo dopo...Adesso sbrigatevi a finire perchè la fame si sente..." fece sorridendo Leigh.
" Giusto...piantatela al più presto di fare i deficienti ballerini, che ho fame!" disse Roxanne.
Nick la guardò furioso. Doveva stare calmo. Per distrarsi guardò la tranquillità in persona, Howie che gli fece l'occhiolino e sorrise. Le due ragazze si accomodarono sulle sedie e guardarono le prove.
Roxanne rideva a più non posso. E ogni volta che qualcuno sbagliava, chiunque fosse, lo prendeva in giro.
"Ah, questa volta hai sbagliato tu Nick..." disse Kevin
" Si...lo so..Riproviamo!" disse Nick passandosi una mano sulla fronte.
" ahahahah...possibile che non riuscite a ricordare dei passi così cretini? Siete delle pappamolle!Ahahahah" disse Roxanne.
" Nick, stai calmo..." fece Howie appoggiando la mano sul torace dell'amico.
Riprovarono. Ma Nick proprio non riusciva a concentrarsi. La presenza di Roxanne lo infastidiva. E non sopportava quelle sue battutine acide.
" E questo lo chiamate ballare??? Non siete buoni a nulla!!! Non capisco come avete fatto a diventare famosi...Certo che la gente è proprio rincoglionita!" disse Roxanne
"Roxy...basta, smettila...Li stai innervosendo...Così non finiranno mai" aggiunse Leigh
" Ma che palle! Posso aspettare fuori...Mi scazzo di stare a guardare questi finocchi.."fece Roxanne alzandosi.
" Roxy!!!! " la sgridò Leigh
" Ma si...Lasciala andare...Cosa vuoi che ne capisca un'idiota come lei?!" disse Nick avendo sentito tutto.
" Io cosa??? Pezzo di merda...Sei tu che sbagli i passi..." disse Roxanne girandosi di scatto
" Guarda che non è facile come credi...:Ah, dimenticavo...Una ballerina di prima classe come te...Tu sai fare tutto invece eh???" le disse Nick infuriato
" Nick, calmati!" disse Aj
" Calmarmi? Non la sopporto, si crede di essere chissà chi...Invece non sei nessuno, sei solo una mocciosa...Stupida burina!" disse Nick a Roxanne.
" Stupida burina? Vuoi la guerra stronzo? Guarda che ti faccio in mille pezzi!!!" disse Roxanne trattenuta dalla sorella.
" Non ti picchio,solo perchè sei una ragazza altrimenti già ti avrei scazzottato per bene! Sempre ammesso che sei una ragazza!" fece Nick mantenuto da Brian ed Aj.
" Brutto frocio di merda!!! Hai paura? Fatti sotto!!! Ti concio io per le feste!" disse Roxanne
" Ok, basta ragazzi. Smettetela....Roxy vieni, ti accompagno fuori...." disse Leigh cercando di calmare la sorella.
Le due ragazze uscirono ed i ragazzi cercarono di fare calmare Nick.
" Nick! Siediti...Calmati...E' solo una ragazza...Non puoi prendertela così...Non devi dare peso a quello che dice..." disse Kevin
" Ma l'avete sentita? E' meglio che Leigh non la porti la prossima volta....Non quando lavoriamo almeno! Cazzo, mi fa imbestialire...Mi da sui nervi!" disse Nick bevendo dalla sua bottiglia d'acqua.
" Fai conto che non esiste ok? Non è difficile...." disse Brian
Intanto le due ragazze commentavano fuori.
"Se non mi avessi mantenuta, gli avrei spaccato il muso a quello sbruffone!!!" disse Roxanne
" Roxy...Mi avevi promesso che avresti cercato di cambiare il tuo atteggiamento, e invece...Anche oggi hai fatto una strage..." fece Leigh desolata.
" Ma quello mi sta sui coglioni!!! Io ce la sto mettendo tutta..."
"Non credo...Puoi fare di meglio...Ne sono sicura... Intanto se non ti piace il loro lavoro, tienilo per te, non urlarlo ai 4 venti...Conta fino a 10 prima di parlare, pensa prima di aprire la bocca...Se ti dico queste cose lo faccio solo per il tuo bene!" disse Leigh guardando negli occhi la sorella.
"Lo so...ok...conterò fino a 10 la prossima volta prima di ammazzarlo..." disse Roxanne riferendosi a Nick.
" Roxy? Non sto scherzando!"
"Va bene....Cercherò di fare come dici tu...!" disse infine Roxanne.
--- Dal diario di Roxanne: ---
Leigh mi ha chiesto di andare d'accordo con i suoi amici, soprattutto con Nick. Mi sembra una cosa così impossibile. Siamo così diversi noi due. Mi fa saltare i nervi. Nei suoi occhi posso vedere la pietà e la rabbia che prova nei miei confronti. Lo odio. Vorrei essere dolce e buona, ma proprio non ci riesco? Merito l'Inferno!
CAPITOLO 15
Dopo circa un'ora, i ragazzi andarono tutti a mangiare da McDonald's. Nick e Roxanne si evitavano. Era meglio così per entrambi, anche se dispiaceva agli altri.
" Ma è buonissimo...Non ho mai provato il Big Mac!!!! Di solito con i soldi che ci dava la mamma a stento riuscivo a comprarmi il cono gelato da McDo!" disse Roxanne sorridendo.
Fu la prima volta che i ragazzi la videro sorridere. Aveva un sorriso bellissimo. Peccato che lo nascondesse dietro la sua aria da dura.
"Beh, se vuoi qualche volta potremmo uscire insieme. Ti farò assaggiare tutti i panini del McDo!" fece Aj.
Tutti scoppiarono a ridere tranne Nick.
" Cos'è? Una proposta?" disse Brian
" Si, ma non a te..." disse Aj facendo ridere i presenti
" Peccato, stavo pensando di mollare Leigh per te!" scherzò Brian.
" Beh, per me puoi anche andartene con Aj...Ma almeno potevi dirmelo prima che eri dell'altra sponda!" disse Leigh ridendo
" hey hey...Brian...vacci piano...Io sono una fanciullina molto ingenua e indifesa..." esclamò Aj.
Questo fece sorridere anche Roxanne.
Nick la osservò per un attimo. Possibile che quella ragazza non aveva mai provato gioia e felicità per qualcosa? Certo che però con quel suo atteggiamento allontanava chi in fondo desiderava darle una mano.
Si rese conto che in fondo non era poi così male. Anzi, quando sorrideva, sembrava addirittura carina. Peccato che però ancora non gli avesse chiesto scusa per prima.
Roxanne si accorse quasi subito dello sguardo di Nick posato su lei. Tornò seria immediatamente e con una scusa si allontanò nei bagni del McDonal's.
Si guardò allo specchio. Stava cambiando. Leigh ci stava riuscendo per davvero. Magari forse era solo una maschera che lei stessa si stava costruendo. Nel cuor suo sapeva che non sarebbe mai cambiata. Sapeva che presto avrebbe dovuto affrontare un problema più grande di lei. Quel problema era Rufus.
La porta si aprì lentamente e vi entrò sua sorella Leigh. Bellissima e sorridente come sempre.
" Stai bene?" chiese Leigh appoggiandole una mano sulla spalla.
" Come ci riesci? " disse Roxanne voltandosi di scatto.
" A fare cosa scusa? " Leigh non capiva.
" Si, insomma... Ad essere sempre così perfettamente perfetta! " rispose con un filo d'invidia nella voce.
" E' semplice sorellina... La vita ti sorride se la guardi sorridendo! " disse dolcemente Leigh guardandola nello specchio.
" Jim Morrison?!"
" Già... Cara sorellina, tu hai uno splendido sorriso che ti dà tanta solarità. I tuoi occhi sono pieni di vita, anche se tu non te ne accorgi. Goditi questi momenti... Io ti sarò vicina!" disse Leigh cercando un abbraccio della sorella che però non avvenne.
" Ci sto provando credimi... Ma è difficile... Dimmi tu cosa devo fare? "
" Intanto, per prima cosa, puoi iniziare a scusarti con Nick...!"
" Cosa?! Quello stronzo voleva fare a botte con me!! Perchè dovrei scusarmi? Mi ha chiamata "stupida burina"!" alzò la voce Roxanne.
" Non gridare! Ricordati che hai iniziato tu!" la rimproverò Leigh.
" Va bene lo farò... Ma non davanti a tutti!" disse orgogliosa Roxanne.
Uscirono dal bagno e ritornarono a sedersi insieme con gli altri che intanto avevano organizzato una piccola festa per quella sera stessa. Nel gergo dei BsB, una piccola festa, valeva a dire come minimo 100 invitati. Tutti quelli che avevano trovato disponibili facendo un paio di telefonate. Aj era entusiasta. Amava quel genere di feste.
" Ovviamente sei invitata anche tu, bellissima! " disse riferendosi ad Roxanne.
" Grazie, ma non credo che verrò!" disse sorprendendo i ragazzi.
" Cosa? E perchè no? " chiese cautamente Brian.
" Non posso... Potrei rovinarvi la festa. Preferisco stare a casa tranquilla. Magari mi guardo un bel Dvd... Non l'ho mai fatto!" rispose Roxanne.
Leigh era stupita dalle parole della sorellina. Stava davvero crescendo. Una festa per Roxanne significava far macello, ubriacarsi fino allo sfinimento e chissà poi che altro.
--- Dal diario di Roxanne: ---
Se davvero voglio cambiare, devo evitare situazioni dove potrei essere volgare o cattiva. Devo evitare di stare troppo a contatto con le persone. Non sono ancora pronta ad affrontare una festa. Non sono pronta a dialogare pacificamente con gli altri. La vita mi sorride se la guardo sorridendo? E come faccio? Non so nemmeno cosa sia un sorriso.
CAPITOLO 16
Tornate a casa, Leigh si assicurò che tutto andasse bene. Spiegò a Roxanne come funzionava il DVD. In casa Wallace non ne aveva mai visto uno. Per loro la tecnologia non esisteva. A Leigh dispiaceva lasciare sola la sorella, ma non poteva nemmeno obbligarla ad andare alla festa. In fondo entrambe sapevano che sarebbe stato più tranquillo se fosse rimasta a casa. Più tardi avrebbe mandato qualcuno a controllarla.
" Bene... Se hai bisogno, chiamami sul cellulare... Ok? " disse Leigh preoccupata.
" Guarda che non lasci mica una bambina in casa?! Sono una donna! Me la so cavare da sola... L'ho sempre fatto per 21 anni, sopravviverò per una sola, stupida sera... Ora vai... Divertiti e non chiamarmi in continuazione!" rispose Roxanne spingendola letteralmente fuori dalla porta.
" Ok, ok, vado. " disse mentre prendeva la borsetta e si avviava verso l'auto dove Brian la stava aspettando.
" Allora? Starà bene? " chiese Brian prima di mettere in moto.
" Si, certo... Però non sono tranquilla... Mi spiace lasciarla da sola... " concluse con un velo di tristezza nei suoi occhi.
Arrivarono alla festa. La villa di Aj era piena di gente e già si sentiva la puzza di birra. Ma ogni tanto ci volevano queste festicciole, in memoria dei vecchi tempi.
" Hey Bree, Leigh... benvenuti... Dov'è Roxy? Davvero non è venuta? " chiese Aj andando incontro ai suoi amici.
" Già... Non se la sentiva... L'abbiamo lasciata a casa..." disse Brian.
" Da sola? Ma poverina... non avete nemmeno un cane che possa farle compagnia... Ma se volete ci penso io... Mi fiondo da lei subitissimo...eheh" disse spudoratamente Aj.
" Per la tua incolumità, non te lo consiglio! " si affrettò a dire Leigh.
Nick intanto aveva ascoltato tutto. Decise di per sè, di andare via dalla festa senza dire nulla agli amici e farsi un giro fino a casa di Leigh e Brian, dove Roxanne era in completa solitudine. Si avviò verso la porta quando qualcuno lo fermò.
" Nick, dove vai?" chiese Howie fermandolo con una mano sulla spalla.
" Ehm... Vado a comprare le sigarette... torno subito..." mentì Nick.
Prese la sua macchina e sfrecciò sulla strada prima che qualcun altro potesse fermarlo. Non era molto bravo a raccontare bugie. Ma non voleva dire che stava andando a vedere come stava Roxanne. Ne va del suo orgoglio maschile.
" Ma Nick... Non fuma! " disse fra se e se Howie avendo capito la bugia dell'amico.
Intanto Roxanne si era rotta di guardare il DVD, così decise di fare quattro passi. Indossò una maglia di filo e uscì di casa. Era bello passeggiare di notte sotto il cielo stellato. Davvero molto rilassante. Una leggera sensazione di serenità la avvolse. Purtroppo a disturbare i suoi pensieri fu il motore di una macchina nera.
" Finalmente ti ho trovato puttana! Certo che aveva ragione Brooke, sei cambiata cazzo... Sei quasi più figa da finta santerellina... Su muoviti, salta su che ti devo parlare! " disse Rufus, il ragazzo di cui aveva paura Roxanne.
"Rufus?! No, lasciami stare... Ho da fare...!" cercò di liquidarlo Roxanne.
" Non fare la stronza... Tu non puoi cambiare, tu resterai sempre una dei nostri... E poi lo sai benissimo che quando dico una fottuta cosa non dev'essere contraddita. Quindi, cazzo, sali in macchina!!" cominciò ad alterarsi il ragazzo.
" No!! Vattene! Non sono più una dei vostri... Mi sto facendo una vita e non voglio rovinarla!" scappò Roxanne inseguita da Rufus che era sceso dalla macchina.
" Dove cazzo pensi di andare eh? Chi ti ha dato questi vestiti? Hai conosciuto uno stronzo con i soldi?" disse Rufus strappandole la maglia di filo.
" Lasciami cazzo! " cercò di divincolarsi la piccola Roxanne.
" Ah-Ha... Allora vedi che sei ancora la stronzetta che conosco io?! Roxy quella gente pensa solo ai soldi... Non puoi diventare una di loro, ficcatelo bene in testa... Ci servi nella band... Tu sei una delle migliori...Sei una leader cazzo!!! Ma che ti hanno fatto il lavaggio del cervello?" disse Rufus costringendola a guardarlo negli occhi.
Quegli occhi che l'avevano accolta ogni volta che lei piangeva. Che l'avevano "addestrata" a essere una dura. Quella persona che l'aveva spronata ad andare avanti nonostante le difficoltà in famiglia. Colui che le aveva insegnato a rubare, a fumare, a drogarsi.
Ma ora quella persona che la stava aiutando per davvero era sua sorella. Non poteva deluderla. Non di nuovo. Lo aveva già fatto troppe volte.
" Adesso basta, non voglio essere più una della band... mi stai facendo male. Lasciami andare!" disse Roxanne con tutta la sua forza.
" Eh no signorina del cazzo, fottuta principessa che si crede miss stronza che più stronza non ce n'è... Tu adesso vieni con me e mi ripaghi di tutto quello che ho fatto per te!" disse Rufus prendendola per un braccio e trascinandola dentro la sua auto.
" Hey tu, lasciala andare! Subito! " dalle ombre della notte apparve una sagoma...
" Nick!!?" disse Roxanne guardando il volto di quella sagoma.
" E tu chi cazzo sei? Cosa cazzo vuoi? Fatti i cazzi tuoi!" disse Rufus.
Nick si avvicinò e prese Roxanne per l'altro braccio fulminando Rufus con lo sguardo.
" Nick vattene!! Non sono affari tuoi!! Vai via! " disse Roxanne cercando di togliersi entrambi da dosso.
Ma ne Nick ne Rufus cedevano la presa. L'ultima cosa che Roxanne voleva, era coinvolgere gli altri. Perchè Nick si era intromesso? Lei poteva farcela da sola. Non era una stupida fanciulla indifesa. Lei aveva le palle.
" Non l'hai sentita? Ti ha detto di andartene!! Non sono cazzi tuoi!!!" disse Rufus a Nick.
" Perchè invece non te ne vai tu?" insisteva Nick.
Rufus lasciò il braccio di Roxanne per colpire Nick in pieno volto spaccandogli un sopracciglio. Nick cadde a terra dalla botta e dal dolore. Cominciò a vederci rosso da un occhio. Era il suo sangue che scorreva. Ma non lasciò la mano di Roxanne. Lo guardò negli occhi. La stavano supplicando di non andare con Rufus.
" Rufus, cosa cazzo hai fatto? Sei un vile!!! Cosa c'entra lui? Perchè l'hai colpito? Bastardo!" disse Roxanne urlando contro Rufus che si teneva il pugno nella mano sinistra.
" Vado via, ma non credere che ti lascio in pace... Tu sei una di noi! " finì Rufus andando via.
---Dal diario di Roxanne: ---
Perchè cavolo si è messo in mezzo? Nick è davvero così coglione? Ma che vuole da me? In fondo sapevo che non mi sarei sbarazzata così facilmente di Rufus. Ma non voglio coinvolgere nessuno. E' una cosa che riguarda solo me. Nick deve restare lontano da questa faccenda. Lui non è "adatto". Con Rufus si rischia la vita. Ed io sono l'unica che può fermarlo, perchè sono l'unica che non ha una vita.
CAPITOLO 17
" Nick, sei uno stronzo! " esordì Roxanne.
" Si, lo so... Ormai sono abituato ai tuoi complimenti!" disse Nick cercando di rialzarsi.
" Non pretenderai mica che ti ringrazi? Potevo farcela anche da sola!" disse Roxanne raccogliendo i pezzi della maglia che Rufus aveva strappato.
Forse era il momento giusto per chiedergli scusa? Ma il suo orgoglio era più forte di lei. Nick si diresse verso la sua auto, ancora che sanguinava dall'occhio sinistro. Roxanne lo notò ma fece finta di nulla. Il ragazzo prese dai sedili posteriori una felpa che teneva in macchina in caso di freddo e la lanciò letteralmente in faccia alla ragazza.
" Copriti! " disse Nick alludendo alla maglia che Rufus le aveva strappato.
" Hey! Che modi!" rispose Roxanne indossando la felpa tre volte più grande di lei.
" Vuoi un passaggio?" chiese Nick prima di salire in macchina.
Roxanne non rispose. Si apprestò soltanto a salire in macchina. Nick alzò gli occhi al cielo ed entrò anche lui. Durante tutto il tragitto verso casa non dissero una parola. Roxanne sapeva di dover delle scuse a Nick. In più in qualche modo doveva pur ringraziarlo per quello che era appena successo. Grazie a lui Rufus era andato via. Chissà cosa sarebbe successo se non fosse intervenuto. Doveva farlo per sua sorella.
Quando arrivarono sotto casa, Roxanne prima di uscire dall'auto guardò Nick.
" Ti va di farmi compagnia? Non che ne ho bisogno.... Giusto per non farti tornare a quella festa pallosa... " disse Roxanne con la sua solita aria da dura.
" Ok, ma solo per 5 minuti... Per tua informazione non è pallosa quella festa!" rispose Nick continuando a guardare davanti a se, senza voltarsi.
Entrarono in casa. Nick chiuse la porta dietro di se e seguì con gli occhi i movimenti di Roxanne, che sparì in una stanza per poi tornare con dell'ovatta e del disinfettante.
" Dovrai curartela quella ferita!" disse lanciando il kit a Nick.
Nick prese al volo le cose e andò in bagno. Si guardò allo specchio. Era davvero una brutta ferita. Perchè mai l'aveva aiutata poi? Per non avere sensi di colpa nel caso in cui le fosse successo qualcosa? Certo. L'aveva fatto esclusivamente per Brian e Leigh.
Mentre si tamponava il sopracciglio, dalla porta apparve Roxanne.
" Come va? " chiese per rompere il solito ghiaccio che si formava fra loro.
" Sopravviverò." rispose Nick guardandola dallo specchio.
Roxanne guardò in basso. Prese un profondo respiro.
" Senti... Scusa per oggi pomeriggio! Ho esagerato!" disse d'un fiato.
Nick gettò l'ovatta sporca di sangue nel cestino e si girò per guardarla negli occhi.
" Non c'è bisogno che ti scusi solo perchè "qualcuno" ti ha detto di farlo...Le scuse le devi sentire dal tuo cuore, devono essere sincere, sentite... Accetterò solo quelle quando sarai pronta!" ribadì Nick.
Roxanne lo guardò meravigliata. Non si aspettava una risposta del genere. Aveva ragione. Quelle scuse non erano sincere. Stava cominciando forse a stimare Nick?
" Piuttosto... Accetta le mie scuse, che non dovevo trattarti in quel modo... Sei pur sempre una donna!" precisò Nick uscendo dal bagno seguita da Roxanne.
" Ok... accettate, ma solo perchè grazie al tuo intervento di prima, Rufus è andato via!" spiegò Roxanne nascondendo il suo volto con i capelli.
" E' il tuo modo per ringraziarmi? " disse sarcastico Nick.
" Diciamo di sì, ma sempre uno stronzo resti!"
" Grazie... Sempre gentilissima! " disse Nick dirigendosi verso la porta d'ingresso.
" Che fai ora? " chiese Roxanne quasi presagendo la risposta.
" Vado via! " rispose Nick aprendo la porta.
" O..ok... Ma... Non mi chiedi nulla di Rufus?" sollecitò Roxanne mettendosi davanti.
" Anche se te lo chiedessi non me lo diresti mai. " .
Così Roxanne lo lasciò andare via. Aveva ragione, di nuovo. L'aveva sottovalutato. Nick era una persona intelligente. Ora doveva trovare un modo per sbarazzarsi definitivamente di Rufus e quelli della sua banda. Sapeva che non l'avrebbero lasciata in pace facilmente. Eppure un modo ci doveva pur essere. Sua sorella Leigh avrebbe saputo presto dell'esistenza di Rufus e di tutto ciò che era accaduto quella sera.
" Dovevo minacciare Nick...Ma no, che dico? Non posso farlo! Uffa... Ora dirà tutto a Leigh... e lei si preoccuperà tantissimo. Rufus, cazzo... Perchè devi rompermi le palle? Ma fottiti! " disse fra se e sè Roxanne. Quando era da sola, si sfogava come poteva. Se non poteva rompere qualcosa, almeno cominciava a dirne di tutti i colori.
Nick sfrecciava a tutto gas sulle strade semideserte di Los Angeles. Non voleva tornare alla festa. Gli altri avrebbero fatto mille domande sulla sua ferita. La botta duoleva ancora. L'unica cosa che voleva fare in quel momento, era di mettersi sul suo bel letto e chiudere gli occhi.
Doveva stare lontano da quella ragazza. Gli avrebbe portato solo guai, e non poteva di certo rovinarsi il suo bel faccino per lei. Chissà come gli era passato per la mente di andare a vedere come se la stesse cavando da sola a casa. Lui e la sua maledetta voglia di curiosità.
Arrivò a casa sua e andò subito a specchiarsi. Quella brutta ferita gli avrebbe lasciato il segno.
Distolse i suoi pensieri con la vibrazione del suo cellulare che aveva in tasca. Lesse sul display. Era Howie. Probabilmente era preoccupato che non fosse ritornato alla festa.
" Pronto? " rispose Nick in un tono tranquillo. Niente che lasciasse trapelare quello che era successo.
" Nick! Ma che fine hai fatto? Perchè sei andato via dalla festa con quella scusa banalissima? Aj ci è rimasto malissimo! Che ti è preso?" chiese cautamente l'amico.
" Howie, tranquillo... avevo solo voglia di prendere un po' d'aria e tornare a casa... Mi ero annoiato, tutto qui! Mi sembrava brutto dirlo... Scusatemi!" mentì spudoratamente Nick.
" Ok, ok... Ma la prossima volta dicci la verità! Almeno non ci fai stare in pensiero!"
" Va bene. Scusami ora Howie. Ho voglia di dormire. Ci vediamo domani in studio,ok?" si affrettò a dire all'amico.
" Ok, perfetto! Notte bro." chiusero la conversazione.
--- Dal diario di Roxanne: ---
Nick. Nonostante non andiamo d'accordo mi ha aiutato stasera. Nonostante non siamo nemmeno amici. Perchè l'ha fatto? Prima di lui, nessuno ha mai cercato di difendermi. Mi sento quasi in colpa per quello che è successo stasera. Questo è uno dei tanti motivi per cui non faccio entrare mai le persone nella mia vita. Non voglio avere i sensi di colpa se succede qualcosa. E poi... Se dovesse succedere qualcosa a Nick, Leigh e i suoi amici non me lo perdonerebbero mai.
Ecco, ora come ora, vorrei essere invisibile.
CAPITOLO 18
Il mattino seguente Leigh andò in cantina essendo stata chiamata urgentemente dalla donna che le sbrigava le faccende domestiche. La donna stava prendendo dal cestino i panni sporchi per fare la lavatrice quando si era trovata fra le mani qualcosa di strano. Mostrò alla ragazza una maglia strappata. Leigh spalancò gli occhi. Che cosa aveva combinato sua sorella? Continuò a guardare quella maglia di filo che ormai era diventata uno straccio. Doveva chiedere spiegazioni alla sorella oppure stare zitta e aspettare la sua confessione? In più c'erano macchie di sangue.
I suoi pensieri furono interrotti bruscamente dalla donna delle pulizie.
" Mi scusi signorina... Questa è del vostro fidanzato?" disse mostrandole una felpa grigia con su una scritta rossa.
" Mmm, no... Non è di Brian!" rispose Leigh prendendola e portandola su con se.
Roxanne non era in casa. Era uscita presto e non sapeva dove fosse andata. Così non sapendo cosa fare e come comportarsi, chiamò Brian, chiedendogli di tornare a casa.
Il ragazzo fu a casa dopo pochi minuti.
"Guarda..." disse Leigh prendendo le due maglie e mostrandole a Brian.
" Hey... Questa felpa non è nuova... L'ho già vista da qualche parte!"
" Davvero? Di chi può essere? Secondo te devo chiedere a Roxy?" si preoccupò Leigh passandosi una mano sulla fronte.
" No. Potresti deludere la sua fiducia nei tuoi confronti... "
" Però se non me lo dice, sarà lei a deludere la mia!"
" Pensa Brian... Pensa... Ma certo! Ci sono! Questa felpa...è di Aj!" disse sicuro Brian.
" Aj? Che ci fa una felpa di Aj qui a casa nostra? Sei sicuro che sia di Aj?" chiese non convinta Leigh.
" Certo!" insistì il fidanzato.
" Mi pare che sia un po' troppo grande... Vabbè chiederemo a lui..." disse Leigh nascondendo le due maglie in un cassetto in cucina.
Brian diede un bacio a Leigh e tornò a lavoro.
"Hey Bone... Posso parlarti un secondo?" chiamò Brian durante la breve pausa.
" Certo amico. E' successo qualcosa? " domandò Aj sotto gli occhi indiscreti di Nick, Kevin e Howie.
" No...Almeno credo..." rispose Brian conducendo l'amico in un posto più privato.
" Leigh ha trovato una tua felpa a casa nostra... Ne sai qualcosa?" chiese Brian cercando di non sembrare troppo preoccupato.
" Una mia felpa? E' impossibile... Anche perchè... Non indosso felpe dal 95'! Sei sicuro che sia mia? "
"Se non è tua di chi può essere? Io l'ho già vista indosso a qualcuno..." disse riflettendo Brian portandosi la mano destra sul mento. Raccontò tutto all'amico.
Intanto, nella sala accanto, qualcuno stava origliando la loro conversazione.
" Nick smettila. Non è di buona educazione!" si arrabbiò Kevin.
" Sta zitto!" disse in tutta risposta Nick.
" Ma che gli prende?" chiese Kevin ad Howie.
" Non ne ho idea..." rispose scuotendo la testa l'amico.
" Cazzo!" furono le ultime parole di Nick prima di prendere la sua giacca e andare via di corsa.
" Hey Nick dove vai? Dobbiamo finire di lavorare!!! Solita testa vuota!" urlò Kevin, ma Nick già era uscito.
Rientrando Brian notò l'assenza di Nick. Chiese spiegazioni al cugino.
" Per oggi basta... Finiamo domani!" disse Kevin.
Roxanne tornò a casa per la cena. Mentre sedeva a tavola con Leigh e Brian, i suoi pensieri cominciarono a impadronirsi di lei, estraniandosi da ciò che le circondava. Leigh stava aspettando la sua confessione, ma in cuor suo sapeva che non sarebbe mai arrivata. Roxanne invece era convinta che Nick avesse raccontato tutto a Brian. Stava aspettando una loro parola che non arrivò mai. Finito di cenare, con una scusa, Roxanne andò a farsi un bagno lasciando Brian e Leigh da soli.
" Che cosa posso fare?" chiese disperata Leigh mentre sparecchiava la tavola.
" Devi parlarle...senza farle capire che hai trovato quelle maglie... " rispose il ragazzo aiutandola.
" Tu hai parlato con Aj?"
" Si. Non è sua la felpa. E' strano sai? Oggi Nick si è presentato con un sopracciglio spaccato... Lui ha detto di aver sbattuto la testa contro la finestra... Ma... Se quel sangue fosse il suo?"
" Tu credi? Dobbiamo scoprirlo..."
Roxanne aveva appena terminato il suo bel bagno rilassante. Adorava stare in quella vasca così comoda. Poteva addirittura dormirci dentro. Era più comoda del suo vecchio letto. Avvolse un asciugamano intorno al suo corpo e si chiuse in camera sua. Cominciò a pettinarsi i capelli bagnati, quando sua sorella bussò ed entrò in camera, accomodandosi sul letto.
" Ti trovi bene qui vero? " chiede Leigh per incominciare il discorso.
" Certo, lo sai già!" disse Roxanne alludendo al posto in cui viveva prima.
" Roxy, ascolta. Io voglio davvero aiutarti... Ti ho trovato un lavoro, una casa, nuovi amici... Hai tutte le comodità che vuoi qui. Mangi e bevi quanto vuoi... In cambio ti chiedo solo una cosa sorellina. Di essere sincera con me. Se c'è qualcosa... non so... che vorresti dirmi, io sono pronta ad ascoltare... Ti voglio bene e farò il possibile per venirti incontro...Ok?" terminò Leigh.
"Grazie." disse Roxanne annuendo. Continuò a pettinarsi guardandosi allo specchio.
Leigh aspettava qualcosa in più ma quel qualcosa non arrivò.
" Beh, io e Brian abbiamo una specie di tradizione. L'ultimo venerdì di ogni mese andiamo al cinema. Quindi fra poco noi usciamo. Ti va di venire?"
" No grazie. Sarei di troppo. Resterò qui buona e andrò a letto presto!"
" Come preferisci. Se vuoi possiamo far venire qualcuno qui per tenerti compagnia se non vuoi stare sola... Magari Aj, oppure Nick, che ne dici?"
" No grazie. Preferisco stare sola che avere tra i piedi quei due coglioni!"
Leigh sforzò un sorriso e andò via. Non era riuscita a sapere nulla. Aveva addirittura fatto i nomi dei probabili complici, ma lei era stata impassibile. Non lasciava trapelare nulla dal suo sguardo. Neanche un piccolo sussulto sentendo quei nomi. Niente.
Si rassegnò. Almeno per quella sera.
--- Dal diario di Roxanne: ---
Meglio tenere le cose per me. Meglio non far preoccupare nessuno. Sono sicura che mia sorella sospetti qualcosa, ma meglio non dire niente. Lo faccio solo per la sua incolumità. Inoltre, preferisco starmene tranquilla a casa, almeno sono sicura che non mi succede niente. Più me ne sto buona, più le cose andranno meglio.
CAPITOLO 19
Nick sapeva benissimo della serata al cinema di Brian e Leigh. Era scappato via dallo studio per non rispondere a probabili domande che Brian gli avrebbe fatto di sicuro.
Se ne stava in macchina osservando l'unica finestra accesa. Brian e Leigh erano andati via da poco. Lui doveva parlare con Roxanne. Uscì dall'auto e andò a suonare alla porta di casa. Dopo cinque minuti Roxanne aprì e la prima cosa che notò fu la ferita al sopracciglio. Solo dopo aver collegato il tutto, si accorse che era Nick.
"Nick? Che cazzo ci fai qui? Ti hanno mandato Brian e Leigh vero?" disse alterandosi Roxanne.
" No. Sono venuto di mia spontanea volontà. Certo che non sei brava a tenere le cose per te. Credevo che non volessi raccontare nulla di ieri sera..." cominciò a parlare Nick.
" Infatti. Anche perchè non ce n'era bisogno... Sapevo che l'avresti fatto tu... "
" Fatto io cosa? " chiese incuriosito Nick.
" Che fai? Ora mi cadi dalle nuvole? So benissimo che hai raccontato la faccenda a Brian!" disse Roxanne dandogli le spalle.
" Ti sbagli, stupida! Io non ho detto niente a nessuno!" disse Nick entrando in casa e chiudendo la porta alle sue spalle.
" Non chiamarmi stupida se non vuoi che ti spacchi anche l'altro sopracciglio!" provocò Roxanne.
" Ok, allora non sei brava a tener nascoste le cose... Brian e Leigh hanno trovato la mia felpa qui in casa... Insieme alla tua maglia strappata!" disse in toni alti Nick.
" Cosa? Io quelle cose le avevo gettate nella spazzatura!"
" AVEVI GETTATO LA MIA FELPA SENZA IL MIO CONSENSO?" domandò sbalordito Nick.
" SI, PROPRIO PER ELIMINARE PROBABILI SOSPETTI, IDIOTA!"
" Si vede che allora fai schifo nell'eliminazione delle prove! Ti conviene raccontare tutto a tua sorella ora, se non vuoi che lo faccia io. Ormai lo sanno! Penseranno che io ti abbia fatto chissà che cosa... Anche se è molto più logico che tu ti sia trasformata in Hulk e mi abbi aggredito! "
" Spiritoso! Cosa credi? Lo so benissimo che dovrei raccontare tutto a Leigh...E' solo che..." si rattristò Roxanne. Abbassò lo sguardo. La sua voce divenne silenziosa.
" E' solo che?... Cosa ti preoccupa?" chiese Nick cercando gli occhi di Roxanne.
" E' solo che... non voglio che si preoccupi... Ha già fatto tanto per me. Questa cosa voglio risolverla da sola. Non voglio metterla in mezzo. Potrebbe essere pericoloso per lei e mi farebbe troppo male se le succedesse qualcosa. Se solo Rufus le sfiorasse un capello... IO...IO...." disse scoppiando improvvisamente a piangere.
Nick restò di sasso. Non l'aveva mai vista vulnerabile. Era la prima volta che la vedeva piangere. Sembrava così piccola. Dopo un attimo di esitazione si avvicinò alla ragazza e la prese fra le sue braccia. La strinse a se accarezzandole dolcemente la testa.
" Roxy... Smettila di piangere... Non succederà niente a Leigh se preveniamo la situazione. Tu non sei sola. Noi ti possiamo aiutare, ma devi essere tu a volerlo. Se respingi le persone che ti vogliono stare vicino, ti ritroverai da sola e Rufus potrebbe approfittarne. E poi cos'è questa novità? Dov'è la ragazza forte che ho conosciuto?" cercò di calmarla Nick.
Roxanne si asciugò le lacrime continuando a restare incollata fra le braccia di Nick.
" Non mi darai un pugno ora?" disse sdrammatizzando Nick.
Aveva ragione lui. Ma per lei era complicato dare fiducia alle persone. La sua vita era stata troppo uno schifo per ritornare a fidarsi. Nick la trascinò sul divano e la fece sedere. Dopo attimi di silenzio la voce di Roxanne si fece spazio.
" Nick scusami se sono sempre scontrosa e cattiva con te... Purtroppo sono cresciuta in un ambiente dove non c'è spazio per i deboli. Mi sono dovuta adattare alla situazione. Ho dovuto imparare a fare la dura. Non sai quante volte ho odiato il mio carattere di merda... Quante volte ho desiderato essere come Leigh... Man mano che andavo avanti negli anni vedevo la persona orribile che stavo diventando e mi odiavo..." disse con voce rotta Roxanne senza guardare Nick negli occhi.
" Roxy, nella vita si cambia... Tu puoi essere diversa!" disse con una luce di speranza negli occhi il giovane Nick.
" No, Nick... Posso cambiare in superficie. Ma sotto resterò sempre quella che sono... Una poco di buono!" ribadì Roxanne guardando Nick.
" Non puoi arrenderti così... Vedrai che con l'aiuto di tutti noi riuscirai ad essere una persona migliore... Te lo prometto!" disse Nick prendendo tra le mani il volto di Roxanne.
La ragazza sforzò un sorriso. Ma Nick leggeva ancora nei suoi occhi l'inquietudine.
" Sai, ti ho giudicato male. Sei un ragazzo sveglio... Anche se troppo deboluccio per i miei gusti, e anche bugiardo... Figuriamoci se tu puoi promettermi una cosa del genere... Non sai nemmeno dare un pugno...certo che poi...bla,bla,bla..." ecco che era ritornata la solita Roxy. Nick fece una smorfia di seccatura. Ma ormai le sue parole non le ascoltava più. Aveva scoperto un lato di quella ragazza diverso. Aveva scoperto il suo vero lato. Ovvero: dietro a quell'aria da dura, si nascondeva una bambina indifesa che aveva paura di perdere le persone a cui voleva bene. Unica pecca era scoprire come poteva tirar fuori una piccola parte di quel lato del suo carattere. In modo da non essere più la ragazza scontrosa, antipatica, maleducata, impertinente che l'aveva fatta odiare fin dal principio.
D'un tratto Roxanne si fermò. Diventò di nuovo silenziosa e cominciò a fissare il pavimento.
" Che hai ora?" chiese Nick.
" Niente... Si è fatto tardi, meglio che vai... Grazie di essere passato testa di rapa... Ora avrei un appuntamento con il letto, se non ti dispiace, e non voglio farlo attendere...!" enunciò Roxanne spingendolo letteralmente fuori dalla porta.
" Va bene... Vado. Se hai bisogno... Chia..." non terminò la frase che già si era ritrovato la porta in faccia.
--- Dal diario di Roxanne: ---
Che cavolo ho fatto? Mi sono aperta a Nick! Non dovevo!!! Meno cose sapeva, meglio era per lui. Quando la smetterò di essere così avventata? Dio, quanto mi dispiace... Quanto vorrei cancellare quelle mie parole. "Nick ti prego, perdonami.
E solo che, per la prima volta, tu mi hai guardato in modo diverso. Mi hai fatto sentire libera di poter fare quello che volevo."
Mi sono sentita vita. Per la prima volta non ho odiato i suoi occhi azzurri. Non voglio che gli succeda qualcosa. Purtroppo ci ho riflettuto troppo tardi.
Stare fra le sue braccia mi ha fatto sentire al sicuro. Nessuno mi ha mai abbracciato così. Forse perchè nessuno mi ha mai abbracciato con tanta dolcezza.
CAPITOLO 20
Quella mattina Roxanne si era promessa di raccontare la faccenda a Leigh, ma proprio quando stava per confessare, ci ripensò su.
" Avanti Roxy, ti ascolto!" disse Leigh accarezzandole la testa.
" Ecco... Leigh, ieri sera Nick è venuto qua e ha detto una cosa che mi ha dato fastidio... Così abbiamo avuto una discussione animata... Mi dispiace!" mentì Roxanne.
" Sei stata tu a spaccargli il sopracciglio?" chiese Leigh portandosi i capelli dietro le orecchie per ascoltare meglio.
" ...Si... Non volevo... Ha iniziato lui!" continuò Roxanne.
" E lui ti ha strappato la maglia? Sei sicura? " indagò meglio Leigh.
" Si... ma solo perchè voleva afferrarmi ed io mi sono divincolata..." disse vantandosi Roxanne.
" Va bene... Se c'è qualcos'altro che vuoi dirmi sono qui ok? Ah... E cerca di non litigare con Nick... Sai lui è una persona sensibile..."
" Si certo... Ci proverò!" enunciò Roxanne fermando le parole della sorella.
Ma Leigh non aveva creduto alla storia della sorella. Nick non era il tipo. Lui non toccava le donne. Era un tipo pacifista. Poteva alzare la voce, ma mai picchiare una donna.
Non sapeva cos'altro dire o fare. Si limitò a raccontare il tutto alla sua dolce metà.
" Quella ragazza ha bisogno di una mano... Dobbiamo starle vicino!" disse Brian.
" Si. Riusciremo a conquistare la sua fiducia. Ci racconterà tutto quando sarà pronta per farlo. E noi saremo qui ad ascoltarla..." sorrise dolcemente Leigh.
" Ed io intanto parlerò con Nick..." disse Brian ricambiando il sorriso.
" Grazie amore... Ti amo!" disse Leigh baciando Brian.
"Ragazzi basta, sono sfinito... Stanotte non ho chiuso occhio. " disse Aj gettandosi su una poltrona nello studio discografico.
" Aj e che palle... Ieri ti ho avvisato pure che oggi dovevamo registrare... " si arrabbiò Kevin.
" Scusa Kev... Ma vedi Dave mi ha invitato ad uscire e mi sembrava brutto dire di no... Gliel'avevo promesso... Dai solo cinque minuti di pausa... " supplicò Aj.
" Va bene... Ragazzi... piccola pausa... Vado in bagno intanto." disse Kevin andando via.
Brian e Nick si gettarono letteralmente anche loro sui divani. Howie andò a bere qualcosa per schiarirsi la voce.
" Brian... Posso farti una domanda?" chiese Nick guardando l'amico.
" Certo bro... Tutto quello che vuoi!!! Ti ascolto... " rispose sorpreso Brian pensando che Nick voleva confessargli quello che era successo l'altra sera con Roxanne.
" Dicono che per addolcire le persone bisogna regalarle del cioccolato... E' vero?" disse Nick.
" Beh, dovrebbe funzionare... Dipende dalla persona!" rispose Brian rinunciando all'idea di una sua confessione e cominciando a credere alla storia di Roxanne.
Che Nick volesse regalarli a lei per scusarsi della litigata? Brian decise di non dire altro. Si fidava di Nick. Poteva contare sul suo aiuto.
" Devi far colpo su una ragazza?" chiese spudoratamente Aj.
" E chi ti dice che sia per una ragazza?" rispose in tono Nick.
" Beh, purché non sia Howie... Il cioccolato si regala alle donne!" canzonò Aj.
" Sono fatti miei..." disse Nick tirando fuori la lingua.
A quel punto Brian non ce la fece più. Sputò il rospo.
" Nick?! Roxy mi ha detto che avete litigato l'altra sera e che è stata lei a spaccarti il sopracciglio... Vuoi regalare quei cioccolatini a lei per fare pace? " disse Brian.
" Cosa?!?!?!?! Ha detto questo?" disse Nick spalancando gli occhi.
Perchè aveva mentito? Doveva raccontare la verità e invece... Aveva trovato quella stupida scusa, facendo passare Nick per quello debole. Nick pensò che forse non si sentisse ancora pronta per dichiarare la verità a Leigh e quindi, messa alle strette, aveva deciso di raccontare quella storia falsa.
" Beh si... Mi hai scoperto... Volevo dirtelo, ma sai... E' una cosa che dobbiamo risolvere noi... " disse Nick coprendo le spalle a Roxanne.
Brian non indagò oltre. Decise che le cose sarebbero venute al pettine prima o poi. E poi in fondo, secondo lui, Nick stava influenzando positivamente la giovane Roxanne.
" Cmq sia... Il cioccolato addolcisce anche il Diavolo!" disse Howie intromettendosi nella discussione.
"Howie guarda che non è per te!" esclamò Aj con sorriso beffardo.
" E allora per chi è?" chiese curioso Howie.
" Non sono affari vostri!" disse infine Nick alzandosi e tornando a lavorare.
Quando finirono di lavorare, Nick si recò immediatamente in una pasticceria per comprare una scatola di cioccolatini. Solo che, una volta arrivato lì, non sapeva quale scegliere. Alcune erano proprio per gli innamorati, altre troppo semplici.
"Serve aiuto?" gli chiese la commessa di quel negozio.
" Ehm.. In effetti si. Devo comprare una scatola di cioccolatini, ma non so quale sia più adatta..." disse Nick continuando a guardare le diverse scatole.
" A chi deve regalarla? Alla fidanzata? Può prendere questa con i cioccolati a forma di cuoricino, oppure questa tutta rossa con scritto "I love You!". Purtroppo ancora non siamo in periodo San Valentino, ma queste sono altrettanto belle da regalare... Sono sicura che alla sua fidanzata piaceranno tantissimo!" continuò a dire la commessa senza lasciar parlare Nick.
"No veramente è per un'am..." non finì la frase che la commessa lo interruppe.
"AHHH, ecco. Questa scatola ha dei cioccolatini buonissimi. Così buoni che quando li mangi sembra che il tempo si fermi. Deve prendere questi! Assolutamente!" fece la commessa.
Pur di non sentirla più, Nick accettò di comprare quei cioccolatini. Mise in moto e si diresse verso la villa di Brian e Leigh. Durante il tragitto, però, sul ciglio della strada, incontrò Roxanne.
"Roxy... Dove stai andando?" le chiese Nick suonando il clacson.
"Hey Nick, sei tu?! Mi hai spaventato! Sto tornando a casa! " disse Roxanne continuando a camminare per la sua strada.
"Dai, sali, andiamo a fare un giro!" disse Nick senza pensarci due volte.
"No, grazie...Sparisci!" gli rispose Roxanne guardandosi in giro.
Ma Nick insisteva a seguirla lentamente con la macchina. Roxanne stava cominciando a innervosirsi, quando da lontano vide l'auto di Brooke. Non le andava proprio di vederla. Brooke era una spiona. Qualsiasi cosa faceva Roxanne, Brooke lo riferiva a Rufus.
Si girò indietro per vedere se Nick fosse ancora lì. Fece un passo indietro e salì in macchina con lui. Nick sorrise e continuò a percorrere quella strada.
" Dove sei andata di bello?" domandò d'improvviso Nick per rompere il ghiaccio.
"A lavoro!" rispose seccata Roxanne che continuava a guardare fuori dal finestrino sperando che Brooke non la vedesse.
"Non ci sei andata con Leigh?" chiese incuriosito Nick.
"No... Aveva un servizio fotografico da fare altrove!" continuò nello stesso tono Roxanne.
Ormai il sole stava tramontando nell'Oceano. Nick fermò l'auto in uno spiazzale, dove poteva gustarsi lo spettacolo e poter parlare tranquillamente a Roxanne della faccenda della scorsa notte.
"Perchè ti sei fermato qui?Non vorrai farmi una dichiarazione d'amore? Ahahah, Nick ti ho già detto che non sei il mio tipo!" canzonò Roxanne.
"Stupida! Non è questo... Ti ho portato qui per parlare un po'..."
"E chi ti dice che io abbia voglia di parlare con te?" rispose Roxanne pensando seriamente di andarsene e lasciarlo lì da solo con il tramonto.
"Ho una cosa per te!" enunciò Nick facendo finta di non aver sentito le ultime parole di lei.
Si girò verso i sedili posteriori e prese la scatola di cioccolatini.
"Cioccolatini?" chiese sorpresa Roxanne prendendo la scatola che Nick le porgeva.
"Non mi guardare così... Non c'erano altre scatole...!" disse Nick riferendosi ai cuoricini che c'erano sopra.
"Non li voglio!" disse Roxanne buttando la scatola fra le mani di Nick.
"Perchè no? Dai, li ho comprati per te!" disse Nick provando a ridarglieli.
"Non te l'ho chiesto io! Nick, sei un cretino! Non hai bisogno di una scatola di cioccolatini per parlare con me!" cominciò ad alterarsi Roxanne.
"Ma non li ho comprati per quel motivo..." -iniziò a rattristarsi Nick- "... io... li ho comprati perchè volevo vederti sorridere... e il cioccolato mette sempre di buon umore... Scusami! " disse Nick aprendo la scatola e mangiandone uno.
Roxanne a quelle parole e a quell'espressione di Nick, si pentì di quello che aveva insinuato. In fondo cosa c'era di sbagliato? Erano solo dei cioccolatini. Quei cioccolatini che non aveva mai ricevuto da nessuno. Quei cioccolatini di cui ricordava vagamente il sapore dolce e buono. Quei cioccolatini che fanno star bene.
" Mhmm, non sai che ti perdi!" disse Nick chiudendo gli occhi e assaporandone il terzo.
" Basta, sei un ingorgo, lasciamene uno!" esclamò Roxanne prendendo la scatola e mangiandone uno.
Nick scoppiò a ridere. Bastava prenderla dal verso giusto. Non era poi così male Roxanne. Si, l'avrebbe aiutata a cambiare. A diventare una persona migliore.
"Roxy... Perchè non hai detto la verità a Leigh?" chiese a bruciapelo Nick.
"Io volevo...Davvero, lo giuro! Solo che..." diventò silenziosa.
"Solo che? Cosa? Hai dato la colpa a me... Quando Brian me l'ha chiesto io ti ho appoggiata e gli ho risposto che era la verità... Che avevamo avuto un litigio e mi hai spaccato il sopracciglio... Se devo mentire al mio migliore amico, voglio farlo almeno per un valido motivo, Roxy." disse Nick guardandola negli occhi.
"...Ci ho provato ok? Ma non ce l'ho fatta. Quando lei mi guarda con quegli occhioni azzurri, così sinceri, così dispiaciuti per me... Io... Mi sento male. Non voglio farla preoccupare. Ti prego Nick... Mantieni questo segreto!" non era da lei pregare le persone.
Di solito le minacciava. Forse stava davvero cambiando? I cambiamenti cominciavano a vedersi?
Nick acconsentì. Ma sapeva che presto o tardi Brian e Leigh l'avrebbero scoperto. I problemi con Rufus non erano risolti.
"Va bene. Ma solo se mi porterai rispetto!" scherzò Nick con un pizzico di verità.
"Hai tutto il mio rispetto!" disse Roxanne continuando a mangiare i cioccolatini.
Nick rimase stupito. L'aveva detto con convinzione, oppure, era solo presa dai cioccolatini dicendo le cose senza pensarci? Il suo rispetto... Era una gran cosa.
--- Dal diario di Roxanne: ---
Del cioccolato? Che cosa sta cercando di dirmi? Più conosco Nick e più sento che di lui mi posso fidare. Oltre a Leigh, Nick è l'unica persona che stimo. Mi sono resa conto che in fondo ha un gran cuore. Cosa mi succede? Sento qualcosa nel mio stomaco... Ogni volta che penso a lui, mi viene voglia di vomitare... Ma forse sono le famose "farfalle nello stomaco". Oddio. Non sarà mica... Che mi sono innamorata?
CAPITOLO 21
" Brian... Sei pronto? " chiese Leigh prima di entrare nella sua vecchia casa.
" Si cara, sono pronto a tutto pur di averti! "
" Mi raccomando... Qualunque cosa dicono, non dar peso alle loro parole! "
Si presero per mano ed insieme entrarono. I suoi genitori erano in casa. Margot la guardò sorpresa. Non aveva mai pensato che un giorno sua figlia gli avrebbe fatto conoscere il suo fidanzato.
" Mamma, papà... Lui è Brian! " disse quasi pentendosi di quello che stava facendo.
" Finalmente ce lo fai conoscere! Ti sei ricordata dei tuoi genitori? Come mai? " rispose Margot senza guardare Brian.
" Noi abbiamo deciso di sposarci e mi chiedevo se... vi piacerebbe venire al nostro matrimonio! "
" Non mi perderei una bella mangiata per nulla al mondo! " esclamò Jon."
"Stronzo, dovresti apprezzare che tua figlia ti ha invitato piuttosto!"
" Sai quanto me ne fotte del suo matrimonio! Hey Leigh? Non pretenderai mica dei soldi? Quella che dovrebbe pagarci sei tu!" disse Jon alzandosi dal divano e grattandosi la pancia.
" No papà, non voglio soldi, voglio solo che siate presenti al giorno più importante della mia vita senza rovinarmelo!"
" Cazzo, va bene... Ci saremo, quando vi sposate?"
" Fra una settimana..." azzardò a dire Brian.
" Una settimana di preavviso? Che stronzi!!!" disse Jon mettendosi le mani sui fianchi.
"Beh, Leigh, so di non essere una madre modello. Però se vuoi una mano sarò felice di aiutarti!".
Leigh non poteva credere a quello che aveva appena sentito. Sua madre voleva aiutarla? Peccato che già avesse chiesto a sua sorella Roxanne. Leigh sorrise e andò via di corsa insieme al suo futuro marito.
"Hey... Visto? Non è andata poi così male...!" disse Brian una volta giunti a casa.
"Già. Spero solo che non ci rovinino la festa. Mio padre è capace di tutto!"
"Non ti preoccupare... Andrà tutto bene!"
"Lo spero! Beh, ora vado... Ho un sacco di cose da fare. Passo a prendere Roxy al lavoro così mi fa compagnia lei... "
Leigh congedò Brian e andò via. Aveva una marea di cose da fare. Prima di tutto doveva andare alla Villa Lovely Hollen per vedere se il catering era pronto per quella domenica. Poi doveva andare a ritirare le scarpe. Brian aveva da fare con i Boys, e poi erano cose che lui non poteva vedere. Roxanne fu contenta di fare qualcosa per la sorella. Non aveva mai assistito a un matrimonio. Vedeva Leigh così felice.
"Leigh?"
"Dimmi Roxy..."
"Che cos'è l'amore?"
" Oddio... L'amore? L'amore è quando non smetti un secondo di pensare a lui... Quando ogni volta che ti guarda ti senti morire... E' amore quando è doloroso separarsi da lui... Lo vorresti sempre con te... Vorresti baciarlo in continuazione... L'amore è quando fremi se solo ti sfiora... Quando lo guardi negli occhi e ti batte forte il cuore... Sai, sorellina, l'amore è il sentimento più bello che esista. Spero che un giorno anche tu potrai conoscere l'amore!" rispose Leigh mentre provava le scarpe ancora una volta.
Roxanne restò silenziosa per un po'. Sentiva che quelle parole l'avevano confusa ancora di più. A sviarla dai suoi pensieri fu il cellulare della sorella.
"Mamma?!"
"Leigh ci abbiamo riflettuto io e tuo padre... Non verremo al tuo matrimonio! E sai perchè? Perchè non hai mai aiutato la tua famiglia... Credi che non abbia visto la bellissima collana d'oro che indossavi o le scarpe di Gucci? Sei una figlia ingrata! E non verremo al matrimonio per contribuire alla tua felicità che già ne hai abbastanza! Se vuoi fare qualcosa di buono, dacci qualche moneta! Sei solo un'avara!"
Leigh restò sconvolta. Fino a quella mattina sua madre sembrava così "contenta" del suo matrimonio. E invece da un momento all'altro tutto era cambiato. Forse Jon e Margot ne avevano discusso. Senza pensarci su due volte chiamò Brian.
"Brian! Dimenticati i miei genitori. Non verranno... Me l'ha appena detto mia madre!" disse Leigh d'un fiato non riuscendo a trattenere le lacrime.
"Cosa? Ma se poco fa hanno detto che sarebbero venuti...!"
"... Dimenticali... Lo sapevo... Non cambieranno mai!"
Scoppiò a piangere. Lei non era avida. Non aveva mai dato nulla ai suoi perchè non voleva che a mantenerli fosse il suo stipendio. Aveva fatto di tutto per conservare i soldi e andare via di casa. Da quell'inferno di casa e di famiglia.
Ma il suo matrimonio era importante. Il giorno più importante della sua vita. In fondo desiderava la presenza dei genitori.
"Leigh? Cos'è successo?" chiese Roxanne vedendola piangere.
"Roxy... la nostra famiglia non verrà al mio matrimonio!"
"Meglio così no? Non mi andava proprio di rivedere quelle teste di cazzo!" rispose Roxanne senza dar conto ai sentimenti della sorella.
"Nick! Vieni con me, ti prego!" implorò Brian al suo amico.
"Perchè lo chiedi proprio a me? Non puoi andarci con Aj?"
"No! Tu sei allenato al linguaggio della famiglia Wallace!"
"E cosa te lo fa credere?" disse Nick fingendosi un angelo.
" Dai... Leigh ci tiene alla presenza dei suoi. Devo convincerli... Ci devo riuscire... Se chiedo a lei mi dirà senz'altro di no. Per questo voglio parlarci da solo. Ma voglio che tu mi accompagni. Così mi aiuterai in caso di difficoltà!"
"E va bene... Andiamo! Ma questo è l'ultimo favore che ti faccio. Oggi sono stato tutto il giorno a cercare quella maledetta cravatta color bronzo per il tuo vestito!"
"Te ne sono grato... Grazie!"
Si avviarono fuori alla catapecchia Wallace. Nick si guardava intorno quasi terrorizzato da quell'ambiente. Fuori c'erano diversi cestini strapieni di spazzatura. Vestiti strappati che penzolavano su una fune che andava da una finestra all'altra. Leigh e Roxanne davvero avevano vissuto in quel posto così indecente?
"Non suoni?" chiese Nick riferendosi al campanello.
Brian tirò un respiro profondo e suonò. Ad aprire furono i due gemellini, Jack e James.
"Io ti conosco! Sei il frocio del fidanzato della nostra sorellina!" fece Jack.
"Cominciamo bene... -pensò Brian- ...Si, ehm... Vostra madre è in casa?"
"MAMMA! Ti voglionoooo!"
Margot si avvicinò alla porta con la sua solita arroganza. Indossava un abito mal concio ricco di fiori rosa che la facevano sembrare ancora più grassa di quanto già lo fosse. I capelli biondi raccolti e tanto trucco sul viso. Brian indietreggiò di un passo. Nick, con una mano, lo spinse in avanti. Ingoiò la saliva e trovò le parole.
"Sono Brian... Il futuro marito di sua figlia Leigh!"
Margot inarcò un sopracciglio e si spostò per farlo entrare in casa insieme al suo amico. Chiuse la porta e prese una sigaretta dalla tasca del suo vestito.
"Che vuoi? Non sei già venuto stamattina?" disse con la sigaretta fra le labbra mentre cercava l'accendino.
"Sono ritornato perchè Leigh mi ha detto che avete cambiato idea sul venire al nostro matrimonio!" disse Brian con la voce rotta dal timore.
"JOOOON! PORTA IL TUO CULO QUA!!! SUBITO!" urlò Margot.
Nick fissava l'amico. Era pallido. Avrebbe voluto dirgliene tante ai genitori di Roxanne e su come l'avessero cresciuta male, ma non lo fece.
"Cazzo urli puttana? " disse Jon facendo il suo ingresso in cucina camminando come se fosse una donna incinta. Indossava una canottiera sporca che una volta era bianca e i soliti jeans blu. Dietro la schiena, portava con sé la sua inseparabile pistola.
"C'è il frocetto di prima!!!" disse Margot indicando Brian.
"Cosa vuoi? Perchè sei qui?" chiese Jon sputando.
"Io sarò pure frocio come dite voi... -Brian si innervosì- ...ma se lo fossi stato davvero non mi sarei innamorato di vostra figlia. Non sarei venuto fin qui per convincervi di partecipare al nostro matrimonio. Il giorno più importante della sua vita. Invece l'ho fatto. Perchè per me Leigh è la persona più importante che esista. La donna più bella, più dolce e meravigliosa che ho mai conosciuto in tutta la mia vita! E voi siete solo dei genitori che non apprezzano niente. Che non hanno sentimenti!"
Jon a quelle parole prese al volo la sua pistola e gliela puntò contro. Brian diventò pallido. Nick se ne stava immobile come se stesse vedendo la scena di un film. Entrambi paralizzati dalla paura.
"Brian... Se muoio qui ti ammazzo!" disse Nick sottovoce.
"Come fai ad ammazzarmi se moriamo entrambi?" rispose l'amico allo stesso tono.
" Jon, posa quella cazzo di pistola!!!" disse Margot dando le spalle ai due ragazzi.
"Ascoltatemi, io amo vostra figlia più di ogni altra cosa al mondo. Farei di tutto per lei a costo di sacrificare la vita. Vi chiedo solo un favore. Venite al nostro matrimonio. Leigh ne sarebbe davvero felice! Ve lo chiedo in ginocchio!" disse Brian inginocchiandosi con le mani giunte.
Jon sparò un colpo al soffitto, li guardò disgustati, posò la pistola e andò via senza dire niente. Brian e Nick chiusero d'istinto gli occhi dalla paura. Margot prese una boccata di fumo e fissò il ragazzo in ginocchio.
"Alzati...Ci penseremo... Ma non ti prometto niente... Ok? " rispose infine Margot.
Brian si alzò, la ringraziò e con Nick andò via.
" Mamma, papà... cosa cazzo è successo? Ho sentito sparare! Ma non era scarica quella fottuta pistola?" chiese Jackie, la figlia di 17 anni.
" Sei un coglione Jon! Perchè cavolo hai sparato? Guarda che buco che hai fatto... Dove hai preso i proiettili?" chiese Margot fissando il danno.
"Non sono cazzi tuoi! Quel finocchietto mi ha innervosito... Chi si crede di essere?"
"Chi?" chiese Jackie
"Non sono affari tuoi... Vatti a fare un giro!" disse Jon cacciando via la figlia.
" Finocchietto o come dici tu, ha avuto le palle di tornare qui!" replicò Margot.
" Una femminuccia che si caga sotto e si mette in ginocchio! Che razza di uomo si è trovata?!" reclamò Jon riferendosi a Leigh.
" Magari fossi anche tu come lui!!! Sai che ti dico? Io ci vado! Le sue parole mi hanno convinta!" disse Margot ripensando a quello che aveva detto Brian.
"Cazzo Brian! C'è mancato poco! Non coinvolgermi mai più in queste situazioni... Cazzo per poco non me la facevo addosso!" disse Nick durante il tragitto del ritorno.
"Hai preso il linguaggio della famiglia Wallace? Scusami Nick non immaginavo che sarebbe andata così... Prendila in positivo. Siamo vivi no? Però ti prego Nick, prometti di non dire nulla a Leigh!"
"Va bene! Non dirò nulla, hai la mia parola!"
---Dal diario di Roxanne---
L'amore davvero significa tutte quelle cose? Allora mi sa che non sono poi così innamorata come credevo. Sono proprio una stupida. Ho mai sentito il desiderio di baciare qualcuno? Eppure quando ero in macchina con lui... Quella strana sensazione nello stomaco, cos'era? Forse ho bisogno di rivederlo per capire. Magari quello era semplicemente un voltastomaco... Chissà.
Leigh è così felice. Vorrei tanto essere al suo posto. La sua vita è così perfetta che sembra una favola. Gli antagonisti sono la sua famiglia, compresa io. Devo andarmene, assolutamente."
CAPITOLO 22
Quella notte Roxanne non aveva dormito molto. Continuava a pensare ai suoi sentimenti verso Nick. Si sentiva confusa. Doveva chiarire, e per poterlo fare, l'unica soluzione era quella di vedere Nick.
Quel giorno Roxanne tornò a casa stanchissima. Aveva lavorato molto. Prese un succo di frutta dal frigo e, sedendosi sul divano, cominciò a sfogliare la rivista che aveva comprato, cioè: Cerco Casa.
Hey Roxy, che fai? Io sto per uscire
Ho da fare le ultime commissioni per il matrimonio. Vieni con me? chiese sua sorella Leigh mentre prendeva la borsa.
Uhm
No Leigh, sono stanca. Scusa, non mi va.
Oh, come vuoi
Riposati allora
Non so a che ora torno
Dai tu da mangiare a Cocco Bill?
Chi???
Al chihuahua
Non dimenticartene
Vado, ciao!
Era rimasta sola con il cane che la fissava con quei grandi occhi. Non le ringhiava più contro come le prime volte. Anche il cane aveva imparato ad amarla. Roxanne cominciò a sottolineare con una penna le offerte migliori. Cercava un appartamento abbastanza economico e che si trovasse vicino allo studio fotografico. A distoglierla dai suoi pensieri, fu il suono del telefono.
Pronto?
Ciao Roxy, sono Nick. Che fai?
Niente che ti possa interessare
Che vuoi?
Nulla in particolare
Avevo voglia di sentirti
Sì, certo. Come no
Roxanne non gli credeva per niente.
E' la verità
disse Nick con voce bassa.
Mmm
In realtà sto facendo qualcosa. Ti va di venire qua? Così mi aiuti! magari poteva essere la volta buona per capire quello che provava.
Nick non se lo fece ripetere due volte. Dopo mezzora era già in casa Littrell. Roxanne provò una strana sensazione. Cominciò a farsi tutte le domande che le aveva detto Leigh:
Penso sempre a lui? Risposta: Forse sì. Quando mi guarda, mi sento morire? Risposta: decisamente. Quando va via, mi manca? Risposta: un po'. Vorrei baciarlo? Risposta: Sì. Quando lo guardo negli occhi e mi batte forte il cuore? Risposta: Mi sono innamorata.
Beh, allora? Che cosa fai? disse Nick distraendola dai suoi pensieri.
Cerco un appartamento
Non voglio stare più qua. Ho già dato abbastanza fastidio a Leigh e Brian. Poi, ecco
Fra poco diventeranno marito e moglie, vorrei lasciargli il loro spazio
Capisci?
Certo
Hai perfettamente ragione. Vedi che anche tu hai un cuore d'oro sotto sotto?
Mi prendi in giro? Guarda che ti spacco anche l'altro sopracciglio!
No, no
Dico sul serio! rispose convincendola.
Cominciarono a sfogliare la rivista. Nick le stava accanto e lei non riusciva a pensare ad altro che al suo profumo. Iniziò a guardargli le mani, così perfette. Poi passò al viso. Le labbra così ben disegnate
Sì, aveva proprio voglia di baciarlo.
Questa potrebbe andare bene, che te ne pare?
Eh? Cosa? disse Roxanne cadendo dalle nuvole.
Ci sei? Mi sembri distratta
Ehm.. Si
Scusa
Fai vedere? No, è troppo cara
rispose Roxanne cercando di concentrarsi e di cancellare la faccia da ebete che aveva assunto.
Sì, hai ragione
Continuiamo a cercare!
Dopo un po', finalmente Roxanne trovò un annuncio ottimo. A Nick venne la brillante idea di accompagnarla subito a vedere quell'appartamento di persona. Così, si misero in viaggio e dopo pochi minuti arrivarono a destinazione.
Guidi come un pazzo!
Che ti lamenti? Sei arrivata viva no?
Scese dall'auto e osservò la zona. Una bella zona residenziale ricca di giardinetti, lo studio fotografico e i negozi a pochi metri di distanza; perfetto. Roxanne guardava tutto con stupore. Le sarebbe piaciuto davvero tanto vivere lì.
Che ne dici? chiese Nick sorridendo.
Mi sembra perfetta! Non vedo l'ora di sentirmi autonoma
Provarono a chiamare il proprietario dell'annuncio, ma non rispose nessuno.
Hey guarda, il cancello è aperto
Entriamo!
Sei pazza? E' violazione di domicilio! Non possiamo entrare! esclamò Nick inutilmente. Roxanne era già dentro e lui fu costretto a seguirla per non lasciarla da sola.
Una finestra! Dai, aiutami a scavalcare!
No, Roxy, torniamo indietro e aspettiamo il proprietario su
Non essere capricciosa!
Roxanne guardò Nick consapevole che non era giusto quello che stava facendo, ma la sua curiosità superava gli avvertimenti di Nick. Guardò la finestra, non era molto alta. Prese una piccola rincorsa e si aggrappò alla soglia. Nick vedendola in difficoltà, decise di darle una mano. Dopotutto se si faceva male, era anche colpa sua. Si avvicinò con imbarazzo. Non sapeva dove mettere le mani.
Nick che aspetti? Aiutami o finirò col cadere!
Lentamente Nick adagiò le sue mani sul sedere della ragazza e la spinse. Roxanne riuscì ad entrare in casa. Nick era rimasto fuori, si sentiva a disagio. Roxanne fece il girò ed aprì la porta d'ingresso al suo amico.
Guarda Nick
Che spettacolo
E' veramente stupenda!!! La voglio! disse Roxanne guardandosi intorno con stupore.Qui inizierà la mia nuova vita
Oddio, sono davvero felice!
Per la prima volta in vita sua sentiva di poter dire quella frase. Nick sorrideva insieme a lei.
Non volare troppo in alto. Prima devi chiamare il proprietario e vedere se è ancora disponibile
Magari l'ha già venduta a qualcun altro
Sei cieco? Non c'è nessuno
E pure se fosse
Saprei io come convincere il proprietario
Con un bel pugno nello stomaco!
Non c'era nulla da fare. Ancora non si era addolcita completamente.
Nick?
Sì, dimmi! fece Nick sussultando.
Mi hai toccato il culo prima?
Eh? Beh sai, per aiutarti a salire dalla finestra
Ma non volevo, giuro che non volevo! Anche se, devo ammettere, che hai un bel culetto!
Roxanne guardò Nick sorpresa. Magari poteva provocarlo un po'? Si avvicinò pericolosamente guardandolo negli occhi. Scoppiò a ridere.
Che ti prende ora? chiese Nick non capendo il comportamento della ragazza.
Niente
Mi sarei preoccupata se avessi detto il contrario!
Inaspettatamente i due si ritrovarono con i volti vicinissimi. Il desiderio di baciare Nick era sempre più forte.
Beh, forse è meglio tornare
Non vorrei che qualcuno ci vedesse
Soprattutto il proprietario
A malincuore, Nick accompagnò Roxanne a casa di Brian. La salutò con un cenno e andò via.
Aveva trascorso davvero una bella giornata. Leigh e Brian ancora non era tornati. Decise di farsi un bel bagno caldo e pensare a quello che era successo, ma soprattutto pensare a cosa provava davvero per Nick. Qualcuno però troncò i suoi pensieri.
Oddio
Ho dimenticato di dare la pappa al topo
! urlò Roxanne riferendosi al chihuahua che la guardava disperato.
---Dal Diario Di Roxanne---
Quelle labbra
Dannate labbra
Dannato Nick. Non è possibile che il mio cuore batti appena si creano situazioni imbarazzanti con lui. Certo, una parte di me desidera innamorarsi, ma l'altra
ha paura. Si, ho paura. E' un sentimento nuovo per me. Un sentimento che non ho mai provato per nessuno. Io voglio davvero essere felice come Leigh. Chissà se mai ci riuscirò?!
CAPITOLO 23
Arrivò finalmente il giorno delle nozze fra Brian e Leigh. Quella mattina Leigh si era svegliata sorridendo e canticchiando. Saltava come una libellula da una stanza all'altra preparandosi per il suo matrimonio. Roxanne la fissava. Quel luogo, quella mura, tutto non era adatto a lei. Un filo di tristezza oscurò il suo viso.
Roxy, stai bene? chiese sua sorella mentre prendeva l'abito da sposa dal guardaroba.
Si, certo. Sei così radiosa oggi
Quanto t'invidio!
Anche tu un giorno sarai felice come me. Incontrerai l'uomo dei tuoi sogni. Colui che ti farà vivere una favola. Che ti guarderà sempre come se fosse la prima volta. Non avrà occhi che per te. Ti stringerà fra le braccia. Ti dirà quanto ti ama ogni giorno
Brian davvero fa tutte queste cose? chiese incuriosita Roxanne.
Oh, anche di più!
Roxanne sorrise e andò in camera sua a vestirsi. L'uomo della sua vita. Fino a poco tempo fa, pensava che quell'uomo fosse Rufus, ma solo perché credeva che la sua vita non sarebbe mai cambiata. Invece, ora
Stava riscoprendo sentimenti nuovi, sentimenti che non aveva mai provato prima.
Nick, scusami ancora per il disturbo. Lo sai, Leigh ci tiene a queste cose. Non vuole essere vista con l'abito da sposa prima del matrimonio
! disse Brian trovandosi a casa dell'amico.
Ma figurati, non ci sono problemi. Stai benissimo! Ci pensi? Sei il primo Backstreet Boys che si sposa! rispose Nick sorridente come sempre.
Già
Dai, magari il prossimo potresti essere tu, ahahah!
Si, certo, come no!
Appena furono pronti, si avviarono in Chiesa, dove si svolgeva il matrimonio. Brian era impaziente. C'erano tutti, mancava solo la sposa. Continuava a guardare l'orologio. Kevin cercava di tranquillizzarlo. Nick se ne stava seduto fra le prime file. Finalmente la sposa fece il suo ingresso e delle note nuziali partirono dal fondo della Chiesa. Brian guardava Leigh con occhi lucidi. Bellissima, avanzava verso l'amore della sua vita. Stavano per promettersi davanti a Dio il loro eterno amore.
Brian diede un lieve bacio sulla guancia di Leigh quando fu vicino a lui, si sorrisero, e insieme si girarono verso il prete per ascoltarlo.
Nick diede uno sguardo dietro di se per vedere quanta gente ci fosse. La sua attenzione, però, fu catturata da colei che stava fuori la Chiesa, e che riusciva a scorgere dal portone aperto. Roxanne.
Con discrezione si alzò e raggiunse la ragazza.
Scusa, sei Roxy? chiese Nick guardandola dubbioso.
Che fai? Sfotti?
Cavolo! Quasi non ti riconoscevo, sei molto carina vestita così!
Roxanne guardò Nick. Le aveva fatto un complimento. Quasi non ci credeva. Arrossì di poco e girò la faccia altrove per non farsi vedere in quello stato di debolezza.
Roxy, perché non sei dentro? Tua sorella si sta sposando, lo sai?
Certo che lo so, idiota! E' solo che
Io non sono mai entrata in una Chiesa
Non so come comportarmi
Mi sento a disagio. Preferisco aspettare fuori.
Sai, secondo me, invece, dovresti entrare. Le cerimonie di matrimonio piacciono a tutte le donne
Sono molto commuoventi. Dai, vieni con me
Entriamo insieme! disse Nick prendendole la mano.
No, Nick. Davvero. Non voglio entrarci! ma Nick già era riuscito a trascinarla dentro.
Shiii
Ora sta buona e seguimi! Fa quello che faccio io! disse Nick sottovoce.
Roxanne, dubbiosa, obbedì senza dire una parola. Se fosse stato un altro e non Nick, l'avrebbe conciato per le feste, sentendosi dire quelle parole. Nessuno poteva dire: Sta buona! Ma lui era Nick, e Nick aveva ottenuto il suo rispetto.
Per tutto il resto della cerimonia, Roxanne, aveva lo sguardo fisso sulla sorella. Erano davvero belli i matrimoni. Mentre gli occhi di Nick erano puntati su Roxanne, e quando lei lo guardava perché si sentiva osservata, si girava verso Nick e lui, imbarazzato, subito tornava a guardare gli sposi. Quando la cerimonia terminò tutti gli invitati andarono nella Villa Lovely Hollen per il ricevimento.
Il buffet in giardino era ricchissimo di antipasti e gli invitati non aspettarono un solo minuto. Si fiondarono subito all'assalto.
Leigh, c'è una cosa che ti devo dire
disse improvvisamente Brian sorridendo.
Dimmi pure maritino! rispose Leigh felice di quella frase così dolce che aveva detto.
Beh
Ecco
Guarda tu stessa! indicò delle persone.
Leigh si girò e il suo volto si incupì. Era la sua famiglia.
Leigh, porca troia, ma quanti soldi hai? Cavolo che matrimonio! sbottò suo padre Jon.
Jon, comportati bene! Almeno per oggi! disse Margot. Jon sbuffò e andò alla ricerca del buffet.
Co
Cosa ci fate qui? chiese Leigh incredula a quello che vedeva.
Figlia mia, se siamo qui è grazie a tuo marito. E' stato lui a convincerci di venire! E' davvero un bravo ragazzo, e anche se non siamo proprio adatti in questo luogo, abbiamo deciso di farci un salto comunque. Siamo pur sempre la tua famiglia! continuò Margot.
Leigh non riusciva a credere alle parole di sua madre. Brian era riuscito a convincerli? E come?
Tanti dubbi cominciarono ad impossessarsi della sua mente. Margot continuava a guardarsi in giro, alla ricerca di qualcosa, o meglio, qualcuno.
Hey
Credevo che ci fosse anche Roxy a questo matrimonio. Ma non la vedo! chiese Margot.
In effetti, ora che si guardava intorno, all'appello mancava sua sorella Roxanne.
Nascosta dietro un pilastro della villa Lovely Hollen, con lo sguardo imbronciato c'era proprio lei, la giovane Roxanne. Continuava a guardarsi i piedi aspettando qualcosa. Nick l'aveva seguita.
Perché ti sei nascosta?
Che fai? Mi segui? Oggi sei sempre fra i piedi
Smamma un po'! provocò Roxanne.
Nick si domandava come mai fosse così acida. Poi notò che più in là, nel bel mezzo del giardino della villa, c'erano i suoi genitori.
Va bene, come vuoi. Ero solo preoccupato per te. Ci vediamo dopo! disse Nick raggiungendo i suoi amici.
Rimase sola. Preoccupato per lei? Le parole di Nick cominciarono a rimbombare nella sua testa. A volte si rendeva conto che quello che diceva non era proprio carino. Purtroppo non le andava proprio di rivedere la sua famiglia.
Fottuto carattere di merda che ho! continuava a ripeterlo a se stessa.
Nick?! Per caso hai visto Roxy? chiese Leigh incontrando Nick.
Nick si voltò verso il pilastro. Aveva capito perfettamente come si sentiva Roxanne. Per lei rivedere la sua famiglia era come essere pugnalata dritta al cuore.
No, mi spiace Leigh!
Strano, credevo che fossi con lei
Chissà dov'è
Nick, fammi un favore, se la trovi, dille che è arrivata la nostra famiglia. Ok?
Contaci! mentì Nick.
Il ricevimento si spostò all'interno della Villa Lovely Hollen. La sala era ricca di fiori e molto lussuosa.
Per tutto il resto del matrimonio, Roxanne, restò fuori in giardino. Si avvicinò alla piscina che si trovava dietro la villa. Si privò delle scarpe altissime e cominciò a passeggiare su e giù sul margine. Continuava a pensare a tutto quello che era successo nell'ultimo periodo. A come la sua vita stesse cambiando in meglio. Guardò il suo riflesso nell'acqua. La nuova Roxanne le piaceva molto. Un'ombra apparve dietro di lei.
E così
Ti ho trovata!
Roxanne si girò e vide due occhi verdi come diamanti. Quegli occhi che non avrebbe voluto rivedere mai più per nulla al mondo. Rufus l'aveva trovata. Fece per scappare, ma lui glielo impedì bloccandola per i polsi.
Cazzo
Non ti avevo mai vista così in tiro. Sembri proprio una donna. Dove le tenevi nascoste tutte quelle curve eh? disse Rufus tenendola sempre più stretta a lui.
Cosa ci fai tu qui? Lasciami andare!
Cosa ci faccio qui? Beh diciamo che tua sorella Jackie ha cantato. Sono venuto fin qui per te
Per portarti via con me e salvarti da questo mondo che non è tuo!
Rufus, devi smetterla di perseguitarmi
Questa è la mia nuova vita; niente mi farà tornare indietro! Ficcatelo nella zucca!
Ma come siamo diventati educati! Roxy, ti hanno fatto il lavaggio del cervello! Tu mi servi ancora nella band
Abbiamo preparato un colpo nella villa dei Robinsons, quei ricconi nella quinta strada, ci serve il tuo aiuto
disse Rufus allentando la presa.
Scordatelo! Lasciami andare o mi metto ad urlare!
Urlare? Oddio
La vecchia Roxy mi avrebbe preso a calci
Ora basta! SMETTILA DI FARE LA PUTTANA PER QUESTA GENTE! E' COLPA DI QUEL BIONDINO FROCIO DEL CAZZO, VERO? STAI CON LUI? LA VECCHIA ROXY AVREBBE FATTO QUALSIASI COSA PER ME! TU MI AMAVI, CAZZO!
Rufus
la vecchia Roxy non esiste più!
Guardami negli occhi! enunciò prendendo la mandibola della ragazza con la sua mano Se ti rifiuti di fare quello che ti dico, puoi scordarti il tuo bel biondino e la tua sorellina
E lo sai benissimo che non scherzo!
COSA?! Non puoi ricattarmi!
Beh, io non lo chiamo ricatto, ma tu puoi chiamarlo come vuoi!
Mi fai schifo! disse Roxanne liberandosi dalla presa di Rufus.
Ti aspetterò domani. Solito posto. Se manchi, sai cosa ti aspetta! disse infine Rufus andando via.
Roxanne restò lì immobile. Era arrabbiatissima. Doveva rinunciare a tutto quello che aveva costruito? Doveva rinunciare ai suoi nuovi amici? Alla sua nuova vita? Doveva rinunciare a tutto per il bene di Leigh e di Nick
Non sapeva che fare, ma una parte di lei aveva già deciso.
---Dal Diario Di Roxanne---
Al solo pensiero di tornare a fare quella vita, mi sento male, malissimo. Perché non posso essere felice? Perché mi deve andare sempre tutto storto? Vorrei non aver mai conosciuto Rufus e la sua banda. Credevo di poter trovare la felicità con Leigh e i suoi amici. Ed ecco che all'improvviso devo abbandonare tutto. Mi farà male non vedere più mia sorella. Mi farà malissimo non vedere più Nick, l'unica persona che mi ha compreso in fondo. Ma un ultimo saluto voglio darlo. Voglio avere almeno un bel ricordo di questa piccola parentesi della mia vita inutile.
CAPITOLO 24
Era ancora lì, immobile, accanto alla piscina. Rufus era riuscito a rovinarle la vita ancora una volta. Sarebbe ritornata ad essere la poveraccia di un tempo. Non voleva che Rufus facesse del male a Nick e a Leigh. Non se lo sarebbe mai perdonata. Senza accorgersene, le lacrime cominciarono a rigare il suo viso. Si sentì una mano sulla spalla.
Roxy, sei qui!?
Roxanne si girò e vide Nick. Si buttò fra le sue braccia fino a liberarsi delle sue lacrime. Nick non capiva il motivo, ma continuava ad accarezzarle la testa. Quando sentì che non stava più piangendo, le alzò dolcemente il viso per guardarla negli occhi.
Roxy
Roxanne, senza pensarci due volte, si diede una leggera spinta in avanti e lo baciò sulle labbra. Non un semplice bacio; dischiusero insieme dolcemente le labbra fino a far incontrare le loro lingue, trasformandolo in un bacio passionale. Si allontanarono di poco quando i loro respiri cominciarono a divenire ansimanti. Nick la guardò negli occhi con una leggera confusione. Non riusciva a capire il motivo delle sue lacrime. Soprattutto, non riusciva a capire perché lo avesse baciato in quel momento. Certo, gli aveva fatto piacere, ma desiderava anche capire.
Roxy
Che ti prende?
Nick
Credo di essermi innamorata!
Ti sei innamorata di me? Per questo piangevi?
Si. Sai, non ho mai provato un sentimento così forte
Ho un po' paura
mentì Roxanne. In realtà aveva paura di quello che sarebbe potuto succedere se non avesse obbedito a Rufus. Non voleva dirgli la verità. La vita di Nick era molto più importante della sua.
Nick l'abbraccio con veemenza. Asciugò le sue lacrime e la baciò ancora. Roxanne poteva sentire ancora quel fastidio allo stomaco. Stavolta era più insistente, quasi doloroso. La mano di Nick, dalla nuca, scese fino ai fianchi e la strinse a se costringendo i due corpi a toccarsi.
Nick, portami via di qui! nonostante il matrimonio non fosse terminato, Nick acconsentì. Portò Roxanne a casa sua, inconsapevole che quella sarebbe stata l'ultima volta in cui avrebbe visto la piccola Roxanne.
E così
Questa è casa tua? chiese Roxanne guardandosi intorno, cercando di non pensare a Rufus.
Si
Siediti
Ti prendo qualcosa da bere? rispose Nick sorridendole come non aveva mai fatto. La guardava in modo diverso. In quel momento per lui era davvero la ragazza più bella e dolce che avesse mai conosciuto.
Grazie
Un po' d'acqua
fece sedendosi sul divano di pelle.
Dopo un po' arrivò Nick con un bicchiere. Mentre beveva, Nick la fissava. Notò i suoi lineamenti evidenziati dal make-up. Sembravano quelli di una bambola di porcellana.
Nick, smettila di fissarmi! disse con un leggero rossore, avendo notato gli occhi di Nick su di lei.
Scusa
E' che
Non ti ho mai visto così bella
Sei meravigliosa!
Roxanne adagiò il bicchiere sul tavolino accanto e guardò Nick. Il suo cuore cominciò a battere freneticamente. La vicinanza di Nick la faceva sentire caldo. Non riusciva a smettere di sorridere e a Nick la cosa piaceva molto. Il sorriso di Roxanne era qualcosa di insolito. Una rarità. Il ragazzo le sciolse dolcemente i capelli e si avvicinò nuovamente per baciarla ancora
e ancora
e ancora, fino a che i loro corpi non desiderarono qualcosa in più. Nel mentre, lei fermò la mano di Nick che cercava di privarla dagli indumenti.
Che c'è? chiese Nick con il respiro affannato.
No, è che
!
Non l'hai mai fatto?!
Si, è solo che
Non l'ho mai fatto con una persona che amo!
Nick sorrise, la baciò e continuò da dove aveva lasciato. Quelle parole per lui erano davvero un patrimonio. Quella sera Roxanne conobbe il sentimento più bello del mondo: l'amore.
Nick si addormentò pian piano sotto le carezze di Roxanne. Con un gesto dolce, spostò Nick adagiandogli la testa sul cuscino del divano e si alzò per rivestirsi. Doveva andare via. Quello era stato il suo ultimo saluto all'unico uomo che avesse mai amato in vita sua. Si rivestì in fretta. Prima di andare via, diede un ultimo sguardo a Nick. Le dispiaceva sparire così, ma purtroppo sentiva che doveva. A malincuore, chiuse la porta senza far rumore e, tornò nella villa Littrell per prendere i suoi vecchi abiti. Gli sposi ancora non erano tornati per fortuna. Ebbe tutto il tempo di godersi per l'ultima volta quella villa. Non doveva piangere e non poteva. Si era cacciata da sola in quella situazione e con le sue sole forze doveva trovare il modo di uscirne senza coinvolgere le persone che voleva bene.
Prese lo zaino malridotto, indossò i suoi vecchi abiti e senza lasciare un biglietto a sua sorella, sparì dalla villa Littrell.
Camminò nella notte, da sola. Senza paura. Camminò fino al rifugio di Rufus. Era arrivata ma non voleva entrare, era più forte di lei. Sentiva di non appartenere a quel vicolo cieco. Davanti a lei c'erano dei gradini che portavano ad una specie di cantina. Fece un respiro profondo e bussò.
Bene, bene, bene
La mia piccola è tornata a casa! disse Rufus con voce sensuale mentre faceva entrare Roxanne. Lei non parlava, era troppa la sua rabbia. Sapevo che avresti accettato la mia offerta. Che c'è? Sei venuta in incognito? continuò riferendosi al cappuccio della maglia che portava alzato sulla testa nascondendole i capelli, Ma che dolce questa bambolina
Non ha detto ai suoi amici froci che spariva per sempre!.
Roxanne continuava a non parlare provocando l'ira del ragazzo.
Rispondimi puttana! urlò dandole uno schiaffo sulla guancia così forte da far sanguinare il naso della ragazza.
Sei sempre stato un violento. Non cambierai mai!
Miss Santarellina Buone Maniere
Ti ricordo che tu sei come me!
Almeno io ho provato a cambiare!!! Stronzo!
Ecco
Ora ti riconosco! Questa è la Roxy che mi fa impazzire! disse Rufus accarezzando la guancia fredda della ragazza con la sua mano calda.
Girò la testa altrove facendo capire a Rufus che non era contentissima di quella situazione, e che ce l'aveva a morte con lui per averla strappata così dalla nuova vita che si stava creando. Rufus la fece entrare e le diede il suo spazio mentre si scolava una birra.
Roxanne raccolse lo zaino che le era caduto e si sistemò sul divano del rifugio di Rufus. Se proprio doveva ritornare alle sue vecchie abitudini, preferiva stare con Rufus piuttosto che con la sua famiglia.
Prese una coperta dall'armadio di Rufus e ignorandolo completamente cercò di addormentarsi sul divano. Cominciò a pensare a Nick, a tutto quello che era successo da quando l'aveva conosciuto. Cercò di non piangere quando nella sua mente si presentarono i suoi occhi azzurri. Quegli occhi che non avrebbe rivisto mai più. Si strinse fra le coperte e il divano come se stesse cercando di soffocare i suoi respiri. Rufus intanto, la guardava soddisfatto. Era compiaciuto per quello che aveva ottenuto. Lui adorava comandare sulla sua band, ma soprattutto era contento che la sua preferita fosse tornata da lui. Poco importava se non l'aveva fatto di sua spontanea volontà. A lui bastavano le sue capacità di ladra per il colpo che stava progettando da un bel po'.
Nick si svegliò con un sorriso stampato sul volto. Aveva un leggero dolore alla schiena siccome aveva dormito sul divano dove aveva fatto l'amore con Roxanne. Appena fu abbastanza lucido, si accorse che al suo fianco lei non c'era. Sorrise. Probabilmente era tornata a casa. Ormai conosceva benissimo il carattere della ragazza, o almeno così credeva.
Decise di farsi una doccia e poi andare dai novelli sposi per salutarli. Il viaggio di nozze attendeva i due ragazzi.
Indossò i suoi jeans preferiti e una felpa blu. Era davvero contento, era innamorato. Purtroppo non sapeva della tempesta che stava per arrivare.
Arrivato alla villa Littrell, salutò Brian che stava portando fuori le valigie.
Hey dov'è Roxy? Credevo che fosse con te! chiese Brian guardando dietro Nick.
No
Perché non è in casa? lo sguardo di Nick s' intimorì.
Dalla porta uscì bella e sorridente Leigh con l'ultima valigia.
Ciao Nick
Sei venuto a salutarci? Ieri tu e Roxy siete spariti
A proposito
Stanotte non è tornata a casa
Dov'è? domandò Leigh raggiungendo suo marito.
Ma
Io credevo che fosse tornata a casa
Da me non c'è!
Strano, credevo che sarebbe venuta a salutarci
Me l'aveva promesso! rispose Leigh preoccupata.
Provo a chiamarla sul cellulare
disse Brian prendendo il cellulare dalla tasca e cercando il nome nella rubrica. Niente
E' spento!
Nick, sei sicuro che non sai dove sia? chiese Leigh.
No
Abbiamo passato la notte insieme, ma quando mi sono svegliato, lei non c'era!
Ah-Ha
Avete passato la notte insieme
Ecco perché è sparita
Ahahah! fece Brian per sdrammatizzare la situazione che si stava creando. Nick non rise a quella provocazione. Si chiedeva davvero il motivo della sua sparizione. Senza lasciare un messaggio, niente.
Sarà meglio andare
Altrimenti il nostro aereo decolla senza di noi
le Maldive ci attendono
Nick, facci sapere ok? disse infine Brian entrando nel taxi insieme a sua moglie.
Nick restò da solo a fissare la villa dei Littrell. Dove poteva essere andata Roxanne? Forse non c'era bisogno di preoccuparsi. Forse si era dimenticata della partenza di sua sorella
Chissà. Decise di tornare a casa sua, magari avrebbe provato a chiamarla in seguito.
--Dal Diario Di Roxanne--
Vaffanculo. Vaffanculo. Vaffanculo. Ti odio Rufus. Ti odio come non ho mai odiato nessuno. Perché devo essere sempre così sfortunata? Ora che finalmente avevo capito i miei sentimenti. Adesso che tutto stava andando per il verso giusto. Ci stavo riuscendo. Stavo cambiando la mia vita schifosa ed ecco che sei ricomparso tu con i tuoi ricatti. Che cosa penserà Leigh? Che cosa farà Nick? Penseranno che sia una stupida. Nick mi odierà per essere sparita così all'improvviso. Non ho potuto lasciargli nemmeno un messaggio. Mi sento davvero triste in questo momento. L'unico uomo che abbia mai amato non posso averlo. L'unico che è stato capace di farmi innamorare. Devo dimenticarlo
Per sempre.
CAPITOLO 25
Roxanne si svegliò con il mal di testa. Sentiva delle voci provenire dalla cucina. Si alzò dal divano, si stropicciò gli occhi ed entrò in cucina dirigendosi verso il frigo per bere qualcosa. A tavola c'erano seduti altri ragazzi della band, di cui Rufus, che discutevano sul colpo da fare. Solo quando si svegliò del tutto, notò che c'era anche sua sorella Jackie.
Jackie? Che ci fai qui?
Ciao sorellina. Rufus mi ha preso nella band per sostituirti! disse con acidità.
Ora sono ritornata
Vattene! disse con odio incolpandole di aver fatto la spia.
No, ora faccio parte anch'io della band, vero Rufus? rispose chiedendo conferma al capo.
Non me ne frega un cazzo! VATTENE! urlò Roxanne non curandosi degli altri ragazzi della band.
Calmati bambolina
Lei resta con noi! enunciò Rufus con noncuranza.
Roxanne guardò sua sorella con disprezzo. Non solo le aveva rovinato la vita, doveva addirittura sopportarla nella band. Jackie la guardava vittoriosa.
Su Roxy
Rilassati. Tua sorella è degna di stare con noi
Non è brava quanto te, ma se la cava bene. L'abbiamo messa alla prova più volte, sai
?! disse Brooke mettendo la mano sulla spalla dell'amica.
Roxanne in quel momento prese una decisione. Se doveva tornare alla sua vecchia vita, voleva tornare ad essere il leader insieme a Rufus e prendere le decisioni insieme. Buon viso a cattivo gioco.
Rufus, credevo che contassi qualcosa in questa band
Sono o non sono tornata?
Ti stanno ricrescendo le palle? Bene
Mi fa piacere. Jackie resterà finchè non sarò convinto che la tua mente appartiene al nostro mondo. disse Rufus contento della reazione di Roxanne, Ora perché non ti vai a fare una doccia? Puzzi ancora di quella gente! continuò riferendosi a Leigh e Nick.
Roxanne non rispose. Uscì dalla cucina. Quel rifugio era sempre stato per lei come una seconda casa. Quando non ne poteva più dei suoi genitori restava per un po' di tempo da Rufus. Guardandosi intorno notò che c'erano ancora le sue cose sparse in giro. Dal suo vecchio guardaroba ai suoi quaderni dove scriveva le cose da fare. Prese alcuni vestiti e si rintanò in bagno. Si guardò allo specchio. Era tornata ad essere la Roxy trascurata di prima. Ripensò alle parole di Rufus. In effetti sentiva sulla pelle ancora il profumo di Nick. Lo respirò a fondo finchè non decise di eliminarlo con una doccia. Si spogliò lentamente gettando i vestiti a terra. Quel bagno era piccolissimo, in un angolo il box della doccia. Ripensò a quello di Leigh. Entrò nel box e lasciò che l'acqua eliminasse i suoi pensieri. Doveva smettere di pensare al suo breve ma intenso cambio di vita. Doveva riuscire a pensarla come un'avventura. Come un qualcosa che si doveva solo provare. Nonostante ciò, nel profondo del suo cuore, vedeva ancora gli occhi di Nick.
Quando terminò la doccia, indossò i suoi vecchi abiti e tornò in cucina dove c'erano ancora gli altri ragazzi della band che stavano discutendo sul colpo che dovevano fare.
Roxanne prese una sedia e si avvicinò al tavolo per dare un'occhiata sul disegno che Rufus stava mostrando.
Lasciatemi guardare
E' questa la villa dei Robinsons? chiese Roxanne spavaldamente tirando verso di lei il disegno. Più guardava quella mappa e più aveva qualcosa di familiare. Più il suo sguardo si incupiva. Non era la villa che Rufus le aveva detto.
Che ti succede Roxy? Hai perso la lingua? disse ridendo Rufus pronto ad affrontare la sfuriata della ragazza.
Questa
è
è
La villa di mia sorella!!! eclamò Roxanne incredula. Avevano intenzione di rubare proprio nella villa dove lei aveva trascorso l'ultimo periodo.
Rufus
NO! Perché proprio questa? NO! Non voglio! Non ti è bastato portarmi via da quel posto? Perché proprio la villa di Leigh? NO
non ci sto!
Primo: non comandi tu. Secondo: ho scelto questa villa per metterti alla prova
devi dimostrare a tutti i presenti qui, che sei tornata quella di una volta, ed infine
Terzo: è ottima la scelta. I Littrell sono nel pieno del loro viaggio di nozze. Abbiamo via libera
Non vorrai tirarti indietro? chiese Rufus con aria minacciosa. Roxanne ripensò alle sue parole: Se ti rifiuti di fare quello che dico, puoi scordarti il biondino e la tua sorellina
E lo sai benissimo che non scherzo.
Roxanne si morse il labbro inferiore. In fondo, pensò, se fosse entrata lei in casa, avrebbe preso cose futili, senza alcun valore. E magari, avrebbe detto agli altri della band che non c'era niente da rubare.
Accetto! disse Roxanne di getto guardando gli occhi verdi di Rufus.
Bene, volevo sentirti dire questo
Ma non ci andrai tu
!
Perché no?
Non mi fido ancora di te
Dopotutto te ne sei andata così, cancellandoci dalla tua mente
!
Rufus. Ora sono tornata. Non me ne starò a cazzeggiare mentre voi rubate in quella fottuta villa
Nessuno di questi cretini conosce la villa meglio di me
Lo sai benissimo che sono la migliore! disse Roxanne spolverando il suo vecchio vocabolario e offendendo i ragazzi della band che se ne stavano buoni senza proferire parola. Tutti, tranne Jackie.
Cretina io? Posso rubare in quella villa cento volte meglio di te!
Ma scommetto che tu non sai usare
questa! disse Roxanne estraendo la pistola di Rufus dalla sua custodia e puntandogliela contro.
Jackie sbiancò. Rufus con una mano abbassò la pistola a Roxanne e gliela levò dalle mani riponendola nella sua custodia. Le due ragazze guardarono i movimenti di Rufus aspettando una sua parola.
Va bene Roxy, ma se fallisci perderai qualcosa a te caro! Mi sono spiegato?
Roxanne acconsentì con la testa. Quella situazione non le piaceva per niente. Come poteva ingannare Rufus? Come poteva salvare la vita dei suoi amici? Doveva trovare una soluzione.
Stasera verso mezzanotte vi voglio tutti in questo punto! disse Rufus indicando un punto sulla mappa, poco distante dalla villa Littrell. Sapete già cosa dovete portare
Torcia, corde, sacchi e passamontagna
Solito motto: chi fallisce è morto!
Nick quella notte non aveva dormito per niente. Continuava a rigirarsi nel letto come se qualcosa lo turbasse. Aveva il battito del cuore un po' accelerato e non sapeva spiegare il motivo. Roxanne era sparita da due giorni e lui non riusciva a mettersi in contatto con lei. Che cosa aveva sbagliato?
Ho fatto così schifo a letto? Se non è questo il motivo, quale può essere?
Prese il cellulare dalla tasca dei jeans, fissò attentamente il nome sul display prima di richiamarla ancora. Tirò un lungo respiro sperando di sentire la voce della ragazza nel suo cellulare.
Dai rispondi
Roxy! il telefono squillava ma lei non rispondeva. Cazzo! disse lanciando il cellulare sul letto lontano da lui.
Prese una decisione. Doveva trovarla e ci sarebbe riuscito a costo di girare tutti gli Stati Uniti.
Appena furono andati via tutti, Roxanne provò a convincere Rufus di cambiare villa.
Rufus
E' inutile rubare in quella villa
Posso dimostrarti di essere tornata me stessa in altri modi
In quella casa non c'è niente di valore. Anche se sono ricchi, non custodiscono i loro soldi in casa, e non sono i tipi che comprano oggetti di valore. Credo che sia del tutto inutile rubare lì!
Non mi interessa
Ormai abbiamo deciso. Il colpo si farà in quella fottuta villa. Non provare a convincermi perché non ci riusciresti
Sono io il capo e decido io cosa fare. Tu non sei più il mio braccio destro! Devi lavorare per riconquistarti la mia fiducia!
Sei proprio uno stronzo, cazzo! Ti ho detto che sono tornata la Roxy di una volta! il suono di una vibrazione disturbò la loro conversazione. Veniva dallo zaino di Roxanne. Era il suo cellulare. L'aveva acceso poco prima della discussione con Rufus per vedere se aveva ricevuto qualche chiamata.
Roxanne aprì lo zaino malconcio, prese il cellulare e rifiutò la chiamata.
Chi è? chiese Rufus con irritazione.
Nessuno! rispose Roxanne riponendo il cellulare nello zaino, ma dopo una manciata di secondi riprese a vibrare.
Rufus prese con violenza lo zaino di Roxanne e rovistò all'interno per cercare il cellulare.
RUFUS, CHE CAZZO FAI? DAMMELO!! urlò Roxanne cercando di riprendersi lo zaino.
Ma Rufus ebbe la meglio. Scaraventò la ragazza sul divano e trovò quel maledetto cellulare.
Lesse sul display.
Roxy, Roxy
Come posso fidarmi di te se ti chiama ancora quel frocio, eh? disse mostrando il nome sul display alla ragazza. La sua voce man mano aumentò di volume. QUESTO NON TI SERVE PIU'! urlò lanciando il cellulare contro il muro e facendolo a pezzi.
Roxanne aveva voglia di piangere, ma non lo fece. Si alzò, guardò Rufus con tanta rabbia negli occhi e andò a chiudersi in bagno. Solo li poteva stare da sola.
---Dal Diario Di Roxanne---
Che cosa posso fare? Nick non deve cercarmi. Ho paura che Rufus gli possa fare del male. La cattiveria di quel ragazzo non conosce limiti. Oh Nick, ti prego, smettila di cercarmi
Ti prego dimenticami. Non cercarmi. Io per voi sono morta ormai. Devo trovare un modo per dirglielo senza farli preoccupare, ma come? Rufus mi ha distrutto il cellulare. Lo odio. Prima o poi andrò via! Non posso stare in questa situazione per tutta la vita. Io voglio essere felice come Leigh. E se questo significa fuggire lontano, io lo farò. Andrò in Messico
Andrò dove nessuno riuscirà a trovarmi. Magari Rufus metterà l'anima in pace.
CAPITOLO 26
Mezzanotte. Tutti si trovavano sul luogo dell'incontro. Rufus aveva parcheggiato il furgoncino poco distante dalla villa. Era tutto pronto. Roxanne indossava una tuta nera aderente per nascondersi nel buio. Aveva raccolto i capelli in una coda di cavallo. Con se portava un piccolo sacco nero, una torcia, una pistola e una fune.
Ok
Siete pronti? Lo schema è quello di sempre. Roxy! Entra dal retro e disattiva l'allarme come sai fare tu. Brooke, quando Roxy darà il segnale, entrerai dalla finestra sul lato destro
Non dobbiamo dare nell'occhio! disse Rufus con circospezione.
Un momento
Io cosa faccio? chiese Jackie, la sorella di Roxanne.
Tu resti qui con me
Mi aiuterai a prendere i sacchi e a fare il palo!
Ma, ma
Niente ma
Sei inesperta per fare il lavoro degli altri! esclamò mettendo a tacere la ragazza.
Hey
Mi sembra di aver visto un'ombra dalla finestra! disse Roxanne per spaventare gli altri e tornare indietro.
Roxy, smettila di fare la stronza! Tu farai questo colpo! Non c'è nessuno in casa! E ora VAI!
Roxanne sbuffò, scese dal furgone e si avvicinò lentamente all'interruttore. Conosceva benissimo il codice segreto, l'aveva visto fare tante volte da Leigh. Non voleva distruggerlo come faceva di solito. Tirò un respiro e disse fra se e se: Scusami Leigh! Non ho altra scelta!. Compose lentamente il codice. Dopo un leggero suono, la luce rossa della spia luminosa divenne verde. Era stata più veloce del previsto. Aveva il tempo necessario per entrare in casa e lasciare la lettera che aveva scritto per Leigh. In casa tutto taceva. Probabilmente Leigh e Brian si stavano divertendo un mondo in quel momento durante il viaggio di nozze.
Aprì il sacco e prese la lettera che aveva preparato quando si era chiusa in bagno. La fissò per un po', poi la adagiò in un posacenere sulla tavola.
Si guardò intorno. Doveva sbrigarsi. Prese tutte le cose di valore e le infilò delicatamente nel sacco.
Quanto cazzo ci vuole per il segnale? Io lo dico che è inutile quella lì! proferì Jackie impazientemente.
Smettila di agitarti o ti ammutolisco con un proiettile! enunciò Rufus ma anche lui irrequieto di vedere quel segnale.
Dopo vari minuti il segnale arrivò. Roxanne faceva lampeggiare la sua torcia dalla finestra. La prima a entrare in casa fu Brooke. Cominciò a guardarsi intorno in cerca di gioielli, soldi, o quant'altro, ma non trovò niente di buono.
Hey Roxy
Avevi ragione
Sono ricchi ma si trattano da poveracci. Rufus si arrabbierà!
Gliel'avevo detto io
Così impara a non credere nelle mie parole!
Le due ragazze raccolsero alcuni oggetti, anche se erano di poco valore.
Cavolo
Doveva essere bello vivere qui
!
Sì, lo era. Sai... io per la prima volta ero davvero felice!
Roxy, mi dispiace per quello che è successo! disse Brooke mettendo una mano sulla spalla all'amica.
Non ti preoccupare
Non importa! rispose Roxanne con un filo di tristezza.
Sarà meglio andare
disse Brooke avviandosi verso la porta.
Sì, solo un secondo
Vi raggiungo subito
Devo prendere un'ultima cosa!
Appena Brooke andò via, Roxanne aprì il suo sacco e ridispose al proprio posto gli oggetti di valore che aveva nascosto. Nessuna l'aveva scoperto. Il suo contropiano aveva avuto successo.
Un ultimo sguardo sulla lettera e poi andò via.
Ti sei piuttosto rammollita
Sei diventata lenta nei movimenti
Credo proprio che ti sottoporrò a un duro allenamento prima del prossimo colpo! disse Rufus mettendo in moto il furgoncino.
Roxanne non rispose. Non aveva voglia di discutere sulle sue capacità di ladra.
Sai? intervenne sua sorella
se continui a fare così schifo, Rufus ti caccerà fuori dalla band!
Fuori dalla band significava morire. Questo era sempre stato il motto di Rufus: O sei dentro, o muori!, e lui era pignolo. Pur di restar fede al suo motto era disposto a uccidere. Essere eliminati dalla band significava essere eliminati in tutti i sensi. Roxanne maledisse il giorno in cui scappò da casa e lo conobbe.
Arrivarono nel loro rifugio in pochi minuti. Gli altri erano tutti impazienti di vedere il bottino rubato, mentre Roxanne era pronta alla ramanzina che le avrebbe fatto Rufus da lì a poco.
Svuotarono i sacchi sulla tavola e in silenzio cominciarono a osservare quelle cianfrusaglie.
Rufus lanciò un'occhiata a Roxanne. L'espressione della ragazza era disinteressata. Qualsiasi cosa avrebbe detto, era pronta a incassare. In quel silenzio si fece spazio una voce.
Fanno più schifo di quanto pensassi
Così ricchi e così schifosamente avari da non possedere niente! Ora capisco perché ti sei trovata bene sorellina, ti sentivi a tuo agio fra i pezzenti!
Roxanne avrebbe voluto picchiare a sangue sua sorella. Non poteva. Era costretta a reprimere i suoi veri sentimenti. Nessuno doveva sospettare che fosse ancora legata a loro. Le parole di Jackie la ferirono profondamente. I Littrell possedevano oggetti di valore, quelli che lei aveva nascosto. Non si potevano di certo definire pezzenti. In più Roxanne era convinta che la vera ricchezza si trovasse proprio nei loro cuori, pieni di bontà.
Il silenzio di Roxanne però, catturò l'attenzione di Rufus, il quale si aspettava una risposta.
Jackie, sta un po' zitta
Andrà meglio la prossima volta! Ora andate via che voglio riposare!
Dicendo quelle parole, tutti i ragazzi della band sparirono in pochi minuti.
Roxanne raggiunse il suo divano letto e cominciò a pensare alla lettera che aveva lasciato chiedendosi e richiedendosi se aveva fatto la cosa giusta.
Dopo un po', Rufus la raggiunse e si accomodò accanto a lei.
Roxy, ti hanno cambiato così tanto? Io davvero non ti riconosco più!
La ragazza non rispose a quella che credeva fosse una provocazione. In quel momento aveva solo voglia di stendersi, riposare e magari sognare di stare ancora con sua sorella Leigh.
Il tuo fottuto silenzio mi fa solo innervosire!
COSA DOVREI DIRTI? CHE MI HAI ROVINATO LA FELICITA'? NON HO VOGLIA DI PARLARE, LASCIAMI IN PACE! disse Roxanne alterandosi.
Non alzare la voce con me, stupida puttana! Tu eri felice qui con me
Hai dimenticato quello che c'era fra noi? Perché mai avrei dovuto rinunciare a te così facilmente?
Ma di cosa cazzo parli? Non c'è mai stato niente fra noi, se non una notte e basta, molto tempo fa!
Questo è perché TU hai voluto così
Roxy, non hai mai capito niente! Io ti ho sempre amato!
Quelle parole rimbombarono nella testa di Roxanne per vari secondi. Non poteva credere a quello che aveva appena udito. Rufus la amava? Roxanne sbottò.
Cos'è questa cazzata che hai appena sparato? Sei idiota o cosa? Tu amare me? Non dire cazzate! Non hai MAI fatto nulla per farmelo capire! Mi hai sempre trattato come una puttana da quattro soldi, e ancora adesso mi chiami in questo modo. Eh no, Rufus, non ci casco! Non dire che mi amavi perché tu non sai nemmeno dove sta di casa l'amore!
Ti sbagli! Nonostante i nostri battibecchi io ti ho sempre ammirato. Ti ho sempre protetto da tutto e da tutti. Quando litigavi con la tua famiglia, chi era che ti consolava, Roxy? Ti ho sempre dato la mia spalla. Sei tu quella che non ha mai voluto vedere niente. Per te sono sempre stato il capo della band e nient'altro, mentre tu per me sei sempre stata tutto! disse Rufus con voce quasi soffocante.
COSA?! Rufus, ma le palle ce l'hai o no? Potevi dirmelo chiaramente in faccia quello che provavi per me!
Lo sto facendo adesso, e sto mettendo da parte tutto il mio orgoglio
ROXY, IO TI AMO ANCORA!
No Rufus, è troppo tardi. Magari un tempo avrei ricambiato i tuoi sentimenti, ma ora
dopo tutto quello che è successo
è troppo tardi!
Perché? Dimmelo! chiese cercando una soluzione.
Perché non ti credo. Rufus, quando ami una persona, sei disposto a fare qualsiasi cosa per il suo bene!
Ecco perché ti ho riportato qui con me! continuava a insistere Rufus.
TI E' MAI PASSATO PER L'ANTICAMERA DEL CERVELLO CHE IN REALTA' VOLESSI RESTARE CON MIA SORELLA LEIGH?
Avrei dovuto lasciarti con quella gente? Io so come sei fatta, ti conosco meglio di quanto tu creda. Quella non è la tua vita. La tua vita è qui con me! Proprio perché ti amo, ti voglio con me!
Sei solo un'egoista
vado a farmi una doccia! disse infine Roxanne congedandosi in fretta.
Si spogliò con rapidità e lasciò che l'acqua ghiacciata le scendesse dalla testa ai piedi.
Rufus la amava ancora, ma lei? Il suo cuore dove lo aveva lasciato?
---Dal diario di Roxanne---
Ve lo dico subito. Il mio cuore l'ho lasciato in casa Littrell.
Rufus, ti prego, lasciami in pace. Fammi ritornare da Leigh e non farti più vedere. Non sai cosa sia l'amore. Fino a poco fa nemmeno io conoscevo questo sentimento. Leigh, Brian, Alex, Howie, Kevin, vi ringrazio per avermi insegnato l'amore, l'affetto e l'amicizia
Nick grazie per avermi amato.
Forse non avrei mai dovuto conoscere quei sentimenti
così, forse, ora non starei soffrendo così tanto. Addio amici miei. Ho preso la mia decisione.
In quei giorni, Nick, aveva provato e riprovato a chiamare Roxanne, ma a risponderlo c'era sempre il solito disco a informarlo che il cliente era irraggiungibile. Era veramente stufo. Cominciò a sentire la rabbia salirgli in testa. Credeva che Roxanne fosse cambiata, ma forse si sbagliava. Aveva sbagliato a darle fiducia. Aveva sbagliato a darle la sua amicizia. Aveva sbagliato soprattutto a darle il suo cuore quella notte.
Tirò un respiro e pensò che forse fosse colpa sua. S'innamorava sempre delle persone sbagliate. Ormai doveva essere bravo a incassare il colpo. Allora perché ci stava male lo stesso?
Si alzò controvoglia dal letto. Fece un lungo sbadiglio e guardò fuori dalla finestra. Il mondo andava avanti lo stesso. Doveva cancellare Roxanne dalla sua testa, anche se era curioso di sapere il motivo della sua scomparsa. A distrarlo dai suoi pensieri fu il campanello di casa sua. Era Alex.
Ciao Nick, come va? Ho saputo che sei andato a letto con Roxy e poi lei è sparita
Ahaha, scusa ma mi viene da ridere
! disse l'amico entrando in casa come se ci abitasse lui.
Te l'ha detto Brian, vero?
Beh sì, però l'ho sentito un po' triste. Ci è rimasto male che alla loro partenza, lei non era lì a salutarli
Tu non sai dove può essere andata? chiese sedendosi sul divano in modo spavaldo.
No
Sinceramente non credo che sia scappata per colpa mia
Lo sappiamo entrambi quanto mi amano le donne!
Quanto sei megalomane!
Dico solo la verità. E poi
Ho provato a chiamarla, ma non sono riuscito a parlarle. Mi sono stufato. Se vuole, sa dove trovarmi. Disse con tranquillità mentre si accomodava di fronte all'amico.
Alex lo guardava incuriosito. Sapeva benissimo che, in fondo, Nick era infastidito da quella situazione.
Preferì non dire più nulla che riguardasse Roxanne.
Sai cosa ti dico? Ma si
Il mondo è pieno di pesci, e noi nuotiamo nell'acquario più fortunato dell'universo. Ce l'hai una birra? Una Pepsi? Una Tassoni? Insomma qualcosa da bere che non sia acqua? Vengo qua e non mi offri niente? ribadì Alex cambiando discorso.
Nick sorrise all'amico e gli andò a prendere da bere.
Intanto su una spiaggia bianchissima, distesi su un'amaca all'ombra di due palme, c'erano Leigh e Brian a farsi le coccole. Il loro viaggio di nozze stava andando benissimo. Si trovavano sull'atollo più bello delle Maldive. Il mare era di un azzurro fluorescente. A farli compagnia c'era la musica del mare che accompagnava i loro discorsi.
Hey, signora Littrell?
Dimmi, signor Littrell.
Ti amo tantissimo! disse Brian guardando Leigh negli occhi e baciandola.
Anch'io dolce maritino mio. È bellissimo qui. Vorrei restare qui per sempre, abbracciati così. Però, sai, ho uno strano presentimento. Chissà come sta mia sorella. Rispose Leigh rattristandosi.
Non ti preoccupare
Starà bene. È in buone mani. Se ti può far sentire meglio chiamo Nick e glielo chiedo
Sì, grazie amore
Sarei più tranquilla.
Brian allungò il braccio fino alla borsa e prese il cellulare dal taschino nell'interno. Cercò nella rubrica il nome del suo amico, mise il vivavoce, ed insieme a sua moglie aspettò la risposta di Nick.
Pronto?!
Hey Nick,ciao
come vanno le cose lì? chiese Brian sorridendo alla moglie.
Bene. Piuttosto voi giovani piccioncini? Vi state divertendo? replicò Nick cercando di sembrare il più sereno possibile.
Si, tantissimo. Qui è bellissimo! rispose felice Leigh al posto di Brian.
Ciao Leigh
Sono contento, vi meritate proprio un bel viaggio di nozze.
Grazie amico. Hai sentito poi Roxy? domandò Brian.
Si, si
Sta bene, non vi preoccupate
Pensate a divertirvi! mentì Nick facendo segno ad Alex di tacere.
Ah quindi è tornata? chiese Leigh rincuorata.
Certo. Non pensate a noi, godetevi gli ultimi giorni di relax. Vi vogliamo bene! enunciò infine chiudendo la conversazione.
Alex lo fissava con un sopracciglio alzato.
Che vuoi?
Niente
Sei bravo a mentire!
Ho imparato dal migliore
rispose riferendosi ad Alex.
Si alzò, prese le chiavi della macchina, guardò l'amico.
Vieni con me a fare un giro?
No, però accetto volentieri un passaggio a casa
Voglio farmi una bella dormita. Rispose Alex alzandosi dal divano e raggiungendo Nick che era già fuori alla porta di casa.
Quella mattina Roxanne si era svegliata con una rosa rossa sul pavimento accanto al divano. Probabilmente era opera di Rufus che stava cercando di riconquistarla. Si vestì in fretta e con non curanza calpestò la rosa. Sul tavolo c'era un biglietto: FAI LA SPESA.
Strappò quel foglio e lo gettò accanto alla rosa. Rufus non era per niente bravo a conquistare, lo era molto di più nell'impartire ordini. Per lui fare la spesa significava rubare qualcosa da mangiare.
Roxanne chiuse lo zip della felpa, alzò il cappuccio e uscì dal rifugio per fare quattro passi. Di certo non per rubare qualcosa da mangiare.
Camminò pensierosa per le strade e senza rendersene conto si ritrovò accanto alla panchina dove aveva conosciuto Brian. La panchina che aveva dato inizio a tutto. La sfiorò con la mano dolcemente ripensando a quella notte quando era scappata da casa. Da lontano vide la villa di sua sorella. Era pericoloso stare lì, qualcuno poteva vederla, ma sapeva Brian e Leigh erano in viaggio di nozze e che nessuno di sua conoscenza sarebbe passato per quella via. Si adagiò sulla panchina e chiuse gli occhi. Da quando aveva frequentato Leigh e company il suo modo di pensare e il suo comportamento era cambiato davvero tantissimo. Aveva imparato ad apprezzare la vita, a percepire anche le piccole sfumature. Doveva mettersi il cuore in pace e considerare tutto quello come se fosse stata una piccola vacanza. In fondo Rufus aveva ragione: lei non apparteneva a un mondo completamente diverso da quello di sua sorella.
Purtroppo, o per fortuna, Roxanne non aveva calcolato un piccolo particolare, cioè che come lei, anche qualcun altro aveva deciso di fare quattro passi e che quei passi l'avevano portato dove si trovava lei.
Si avvicinava man mano a lei con passo sempre più veloce. Roxanne aprì gli occhi e se lo ritrovò di fronte.
Roxy!
Roxanne si alzò in fretta e cominciò a correre via. Fra tutte le persone doveva incontrare proprio Nick?
Nick non capiva la sua reazione. Perché scappava? Decise di rincorrerla.
Nick, non mi seguire! Lasciami stare!
Invece Nick aumentò la velocità fino a raggiungerla e ad afferrarla per un braccio. Roxanne non aveva il coraggio di guardarlo negli occhi. Non poteva farlo.
---Dal diario di Roxanne---
No, ti prego. Lasciami andare Nick, non posso guardarti negli occhi. Non voglio sentirmi debole. Non mi devi ammaliare con quell'azzurro. Non più. Non voglio farti soffrire
tu devi vivere la tua vita ed io la mia. Siamo diversi e lo saremo per sempre. Dimentica il mio nome. Dimentica quello che c'è stato fra noi. Tu sei un personaggio pubblico, non puoi rischiare la vita. Lasciami andare Nick. Lasciami andare
Roxy, girati!
Non posso
Lasciami andare! Mi fai male così!
Nick le lasciò il braccio. Lei continuava a non voltarsi. Continuava a tenere gli occhi chiusi. Pensò a cosa doveva dire o fare per risolvere la situazione che si era creata. Nick era dietro di lei che attendeva una sua parola, un suo gesto
qualsiasi cosa. Decise di voltarsi continuando a tenere gli occhi chiusi.
Nick, scusa. Non volevo dirtelo. Vedi, non mi piaci. Ho fatto uno sbaglio quella sera, non dovevo venire a letto con te
mentì spudoratamente
Roxy
Cosa dici? Non ti credo!
Sono sparita perché non volevo più vederti
e sapevo che se fossi rimasta con Brian e Leigh ti avrei avuto sempre davanti agli occhi. Nick, io mi sono sbagliata
Credevo di amarti, ma non è così, mi spiace
Fai conto che sia stata solo l'avventura di una notte!
Non ti credo
ribadiscimi tutto guardandomi negli occhi. Apri gli occhi Roxy e guardami! Se è davvero come dici, perché non mi guardi? replicò Nick scuotendola per le spalle.
Roxanne sapeva che Nick aveva ragione. Doveva avere il coraggio di guardare i suoi occhi. Se davvero voleva salvare Nick, doveva fargli credere che stesse dicendo la verità.
Respirò a fondo e lentamente aprì gli occhi. Nick era bellissimo. Aveva i capelli spettinati sulla fronte e una leggera barba incolta che lo rendeva molto sexy. Indossava una felpa bianca e un paio di jeans scuri. I suoi occhi però non erano dolci, erano pieni di rabbia.
Nick
Non non mi piaci. Vivi la tua vita e dimenticati di me! era stata davvero dura pronunciare quelle parole. Mentre le pronunciava, sentì una fitta nello stomaco.
Nick scosse la testa. Non credeva a una sola parola, nonostante lo stesse guardando negli occhi.
Allora tutto quello che mi hai detto, di voler andare a vivere da sola, dell'appartamento, di voler stare con me, di essere felice di avere nuovi amici
tutto quello che abbiamo detto o fatto, era tutto falso?
Si Nick. Addio! disse Roxanne andando via.
Nick non fece nulla. Nella sua testa c'era ancora il sorriso della ragazza di quando fecero irruzione in quella che doveva essere la sua futura casa.
Vai al diavolo, Roxy! disse fra se e sé quando ormai lei già era andata via.
I Littrell erano appena tornati dal loro viaggio di nozze. Quella settimana era stata la più bella della loro vita. Le Maldive erano spettacolari. Durante il loro viaggio avevano visitato parecchi atolli, uno più bello e spettacolare dell'altro. Tanto sole, tanto male e tanto relax. Avevano spento i cellulari estraniandosi dal mondo intero. Esistevano solo loro due e il loro immenso amore.
Quando tornarono però, dovettero affrontare la realtà. Una ventata di gelo nei loro occhi appena entrarono in casa. Tutto a soqquadro. Brian prese il cellulare per chiamare la polizia.
Girando per la villa, Leigh si accorse della lettera.
Amore, aspetta! disse fermando Brian che aveva già avviato la telefonata. Chiuse il cellulare e raggiunse sua moglie in cucina.
E' una lettera di Roxy! disse Leigh sedendosi su una sedia seguita da suo marito.
Non capivano il motivo di quella lettera, ma non aspettarono più di un secondo per aprirla.