UNSUSPECTING CHRISTMAS HOLIDAY
Autore: Heidy & Mora
Protagonisti: Nick/Alex
Genere: PG-17
La storia è completa? SI
Trama: Due sorelle sfortunate passerano un'insospettabile vacanza di Natale.
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Raccontato da Jasmine:
Lo sapevo!!! Quella testa bacata di mia sorella fa sempre le cose a casaccio, mai una volta che sia precisa!
Avevamo programmato questo viaggio da anni e anni. Non siamo mai state lontano da casa il giorno di Natale. Quindi tutto doveva andare secondo i miei piani, ma come al solito la sfiga non ci abbandonava mai.
Arrivammo a Blue River con quasi due ore di ritardo. L'aereo aveva incontrato una pertubazione che aveva rallentato il volo e di conseguenza il nostro arrivo nella fredda città canadese.
Da poco passate le undici di sera. Sfinite e stanche chiamammo un taxi e ci facemmo portare nell'hotel dove avevamo prenotato la nostra settimana.
Il taxi ci chiese quasi un occhio della testa. Approfittavano sempre dei turisti. Canadesi del cavolo!
Comunque entrammo felici nell'hotel. Finalmente giunte a destinazione. Stanchissime e affamate. Non vedevamo l'ora di rilassarci per poi andare a sciare il giorno dopo. Era un hotel a 4 stelle. Abbastanza lussuoso per noi semplici ragazze di campagna.
Con un sorriso rilassato ci avvicinammo alla reception insieme alle nostre valigie di colore fucsia, tanto per non passare inosservate...
Jasmine- Salve, abbiamo fatto una prenotazione circa un mese fa... Il cognome è Truzzuly.
Il giovane alzò un sopracciglio sentendo quel cognome. In effetti era un po' insolito. In America non esistevano cognomi del genere. Si può dire che il nostro era unico, figuriamoci se esisteva nel Canada.
Sorrisi immaginando cosa stesse pensando il giovane dietro il bancone. Mia sorella cercava qualcosa da mangiare nella borsa. Quando il giovane ci guardò desolato e disse: " Mi spiace, ma la vostra prenotazione è stata cancellata, dato il vostro ritardo...".
Jasmine- CHE COSA?
Il nostro incubo era appena iniziato!
Chiesi al giovane di controllare meglio, purtroppo non c'erano nemmeno altre camere libere. Sotto Natale era impossibile trovare una camera libera. Soprattutto perchè Blue River era la meta preferita degli americani.
Uscimmo allibite dall'hotel.
Ariel- va beh, che sarà mai? Ci hanno dato indietro i soldi della prenotazione... Andiamo a vedere un altro hotel!
Se solo quella stupidotta mi avesse ascoltato... Le avevo detto di prenotare anche in altri hotel, ma lei disse che era tutto a posto. Col cavolo!
Prendemmo i nostri trolley e cominciammo a cercare un hotel che avesse una camera libera.
Girammo tutta la notte... Ma non trovammo nulla. Tutto prenotato.
Sfinite ci sedemmo sul marciapiede. Stava cominciando pure a nevicare e la temperatura era scesa sotto zero.
Ariel- Non dare la colpa a me! E' stato l'aereo a fare il ritardo!
Jasmine- Ok, ok... Tanto ormai... Non si può tornare indietro! L'unica cosa che ci resta da fare è dormire da qualche parte.
Ariel- ma sta nevicando...
Jasmine- Eh lo so... che ci posso fare? Apriamo l'ombrello!
Ariel- ehm... NON CE L'HO!
Jasmine- Non l'hai portato?? Ma che sfiga!!!
Lo sapevo io. Ci perseguitava, maledetta sfiga. Ci addentrammo in un parco e trovammo una panchina. Era l'unica cosa da fare, purtroppo. Nevicava troppo per poter continuare la nostra ricerca, e si era fatta pure una certa ora. Aprimmo le valigie e indossammo tutti i vestiti che avevamo portato. Faceva troppo freddo.
Era scomodissimo dormire lì, sotto la neve che non cessava. Rischiavamo di ammalarci. Nonostante ciò non ci davamo per vinte. La mattina con calma avremmo cercato un posto dove dormire.
Raccontato da Ariel:
Ci svegliammo con un gran mal di schiena. Aveva finito di nevicare, per fortuna... Ma per sfortuna si era alzato il vento. Cavolo... Noi sì che eravamo "fortunate".
Mi arrivò sui piedi un giornale e la prima cosa che lessi diceva:
"Hotel strapieni? Ci pensiamo noi. Compagnia Streap Club Cerca spogliarelliste anche non esperte per serate al RoyClub54. Ricompensa: cibo e alloggio gratis! Lavora per noi!"
Ariel- Jasmine svegliati... Leggi qui!!!
Lo so forse era un'idea un po' avventata, non avevamo mai fatto le spogliarelliste, ma di sicuro non avremmo trovato camere libere. Era il giorno prima della Vigilia di Natale, e non volevo dormire ancora su una panchina.
Jasmine ancora assonnata lesse l'annuncio sul giornale. Mi guardò come per dire: " Noi spogliarelliste?!".
Ci dovevamo provare... E poi potevamo divertirci senza pagare in quel Club.
Con un urlo di gioia leggemmo l'indirizzo. Era abbastanza vicino. Prendemmo le nostre cose e andammo in questo RoyClub54.
Era un club molto stile Las Vegas. Molto conosciuto in Canada.
Entrammo. Sembrava un luogo di ritrovo. Una piazza ma al coperto.
C'erano diversi gruppetti di ragazze e ragazzi. Dopo un paio di secondi si avvicinò a noi il proprietario, Matt.
Matt- Posso fare qualcosa per voi?
Jasmine- Beh, si... Abbiamo letto l'annuncio sul giornale... la nostra prenotazione in hotel e stata cancellata e abbiamo dovuto dormire su una panchina sotto la neve perchè gli hotel sono tutti strapieni.... e...
Matt- Ho capito... Avete esperienza come spogliarelliste?
Jasmine- mmm no...
Matt- Il nostro è un club molto In, quindi non è che prendiamo qualsiasi ragazza... C'è una selezione da fare.
Ariel- Che tipo di selezione?
Matt- Voi siete molto carine... Però bisogna vedere sotto i vestiti...
Guardai mia sorella e lei guardò me. Stavamo per ripensarci, ma era l'unico posto dove potevamo restare. E poi... non eravamo tanto male.
Matt ci fece andare nel retro.
Matt- avanti... spogliatevi... fino all'intimo... non oltre... Dovete essere sciolte per questo tipo di lavoro.
Sotto i suoi occhi ci levammo gli abiti. Per fortuna che lì dentro la temperatura era altissima.
Matt sembrava soddisfatto, anzi... di più.
Matt- Wow... Perfette! Iniziate subito a lavorare!!! Stasera ci sarà molta gente... Tra cui alcuni Vip... Gli abiti ve li diamo noi... Complimeti siete state prese!
Finalmente una cosa positiva!
Matt chiamò il suo assistente che ci fece vedere la camera dove potevamo alloggiare gratis. Non era niente male. Aveva le pareti rosse e il pavimento nero. Le luci erano soft... Quasi come l'ingresso del Club.
Jasmine- Se lo sapessero i nostri genitori...
Ariel- Meglio se non lo sanno!!!
Sistemammo le nostre cose e andammo a mangiare qualcosa. Chissà quali Vip sarebbero arrivati quella sera.
Il pomeriggio andammo a sciare finalmente.
La pista era affollatissima. C'erano tantissimi stranieri. Noi non eravamo brave a sciare e quindi andammo sulla pista dei dilettanti. La luce del sole sulla neve dava fastidio agli occhi, che come mia sfortuna avevo dimenticato gli occhiali da sole. Jasmine cominciò a sciare lentamente... Ci tenevamo per mano pur di non cadere.
Fu un attimo e qualcuno ci venne addosso. Ci ritrovammo con la faccia sulla neve.
Un ragazzo non esperto, impacciato nei movimenti. Tornò indietro e aiutò Jasmine ad alzarsi... Le chiese scusa e poi se ne andò.
Ariel- Sarà meglio tornare al Club... Va a finire che ci facciamo male, sfortunate come siamo...
Jasmine- Si andiamo, così ci alleniamo per stasera.
Le due ragazze tornarono al Club. I vestiti che dovevano indossare erano piuttosto bizzarri. Alcuni erano di pelle, altri con le piume, altri ancora con le borchie. Per fortuna alle due sorelle gemelle stava bene qualsiasi capo.
Ebbene si, le due ragazze erano gemelle, ma non si somigliavano per niente, anzi chiunque avrebbe detto il contrario.
Entrambe 22enni, Jasmine aveva lunghi capelli neri ondulati, occhi scuri e la carnagione olivastra. Un bel seno e gambe snelle. Sembrava una fotomodella.
Ariel invece aveva la pelle molto chiara, i capelli ricci biondi fin sotto le spalle. Un seno piccolo, ma anche lei magra, un fisico da modella. Non avevano niente da invidiare alle altre ragazze. Due bellezze diverse acqua e sapone. Entrambe studentesse single. I ragazzi li consideravano tutti stupidi e immaturi... Non cercavano il principe azzurro o chissà chi, tanto sapevano che prima o poi sarebbe arrivato. Non c'era bisogno di darsi da fare per trovarlo. Il ragazzo giusto avrebbe trovato lui la sua lei. Chissà forse per gioco, forse per caso...
Era tardi ormai, il Club cominciava ad affollarsi e le persone che c'erano durante il giorno, la sera cambiavano completamente aspetto. La musica cambiava. Le luci cambiavano. Il tutto per diventare uno Streap Club.
Le sorelle erano eccitate. Non avevano mai fatto una cosa del genere. Matt aveva detto che dovevano ballare in modo sensuale su una specie di cubo e spogliarsi man mano fino al punto che volevano loro. Vestite e truccate sembravano delle professioniste.
Era il momento. Entrarono in scena!
Su un divanetto accanto ad un tavolo c'era un gruppo di ragazzi. Tra questi c'erano due cantanti di un noto gruppo musicale, ovvero i Backstreet Boys.
I due ragazzi stavano trascorrendo a Blue River le loro vacanze di Natale. Di solito quel giorno lo passavano con gli altri della band, ma quell'anno ognuno aveva deciso di festeggiarlo con la propria amata, e loro purtroppo erano single. Così decisero di passare qualche ora dentro uno Streap Club ad ubriacarsi come loro solito.
Il biondino, Nick, ordinò un paio di Heineken, mentre quello bruno Alex si fumava la sua sigaretta osservando il palco dove erano appena entrate le spogliarelliste. Insieme bisbigliavano qualcosa guardandole.
La musica era molto hot, e le due sorelle se la cavavano benissimo. Syndney iniziò una serie di passi sconvolgenti. Di tanto in tanto si passava una mano fra i capelli e con le mani si toccava le labbra. Era molto seducente...
Alex- Quella ragazza ha un viso conosciuto...
La birra scorreva a volontà. Pian piano la mente del biondino si annebbiò. Non riusciva a staccare gli occhi dalle spogliarelliste. Tutte gli piacevano.
Nick- voglio farmi una bella scopata!
Alex- anch'io... Nick ma sei ubriaco?
Nick- perchè tu no?
Alex- no!
Ariel lanciò uno sguardo a sua sorella come per dire: " Brava sorellina, stai andando benissimo, sei proprio una spogliarellista sexy! ".
Jasmine sorrise e continuò la sua performance. Ogni ragazzo che guardasse le due sorelle si sarebbe eccitato. Matt era orgoglioso della scelta che aveva fatto. Stava pensando addirittura di prenderle fisse nel suo Club. Quelle due ci sapevano fare sul palco. Erano sciolte e disinibite...
Quando la musica finì le due ragazze restano solo in un mini costume.
Tornarono nel retro.
Jasmine- Oddio è stato bellissimo!
Ariel- Troppo! Sentirsi gli occhi addosso di tutte quelle persone!
Matt- Ragazze, i miei complimenti! Siete state fantastiche! Per festeggiare il vostro debutto, avete per tutta la serata bevande gratis, offro io!
Le sorelle erano contentissime. Si rivestirono e andarono a prendersi da bere. Continuavano a parlare della loro performance. Persino le altre ragazze si erano complimentate con loro.
Poco distante Alex aveva notato la donna dal viso conosciuto. Eppure l'aveva già vista da qualche parte, ma non ricordava dove. Decise di andare da lei per scambiare qualche parola.
Nick non accusò per niente l'assenza del suo amico, troppo impegnato a bere.
Raccontato da Alex:
Alex- Ciao!
Con un filo di voce mi avvicinai a quella ragazza mora. Era davvero bellissima. Era insieme a una biondina. Si girò con fare da superstar e mi guardò negli occhi. Occhi castani profondissimi.
Jasmine- Ciao!
Alex- Sai, credo di averti già vista da qualche parte ma non ricordo esattamente dove...
Jasmine- Davvero?
Alex- si.... Posso offrirti da bere?
Jasmine- Beh, offro io visto che me le danno gratis...
Alex- Non è mai capitato che una ragazza mi offra... Ma accetto!
Iniziammo a parlare, a bere e a fumare. Il suo nome era Jasmine ed aveva un sorriso dolcissimo, per non parlare poi delle sue sensualissime curve, da mozzare il fiato.
Avevo lasciato da solo Nick senza dire una parola, ma ubriaco com'era probabilmente non se n'era accorto. La ragazza bionda poco dopo si allontanò da noi facendo un cenno a Jasmine che poi mi raccontò quello che le era successo. Quasi non ci credevo. Due sorelle, così tanto diverse. Un po' restai deluso che non fosse una spogliarellista professionista, ma dall'altra parte ne fui contento senza saperne esattamente il motivo. Dopo tante chiacchiere decidemmo di farci un giro fuori. Prendemmo le nostre giacche e andammo via dal locale.
Mi raccontò un po' della sua vita... Ma in realtà non la stavo ascoltando. Ero completamente andato. In quel momento avevo voglia solo di una cosa eccitato com'ero. Ma se stavo in quelle condizioni la colpa era solo della bella Jasmine.
Arrivammo sotto al mio hotel e senza dire una parola, ci guardammo negli occhi e ci baciammo. Jasmine mi trascinò all'interno. Voleva andare in camera mia. Non me lo feci nemmeno dire. Glielo lessi negli occhi.
Aprì la porta e non so' come in un attimo mi ritrovai sul letto...
Continuavamo a baciarci con foga... schiacciandola a me e tenendola più stretta. La desideravo... Oh si come la desideravo. Non capivo più niente.
Lentamente i nostri vestiti scivolarono via. Avevo una bella vista dei suoi seni tondi. Le sue labbra rosse carnose mi baciavano e mordevano il collo, mi faceva impazzire. I boxer mi stavano per esplodere. Eppure quegli occhi mi trasmettevano qualcosa. Sapevo che non sarebbe stata una semplice notte di sesso. Il suo viso era rosso. Era distesa sul letto, nuda e bellissima. La baciai ovunque lasciandole segni rossi sul seno che ingorgo leccavo e succhiavo. Sentivo i suo gemiti di piacere e la cosa mi eccitava ancora di più. Dolcemente la mia mano entrò nei suoi slip e cominciai a toccarla. Era così calda. Le sfilai gli slip e con un braccio gli alzai una gamba. Mi strusciavo fra le sue gambe finchè non mi decisi e la penetrai. Prima lentamente poi con più forza. La tiravo verso di me poggiando le mani sul suo sedere rotondo. Mi veniva voglia di giocare con il suo corpo. Esplorandone ogni centimetro. La feci girare di spalle per provare una posizione diversa. La sua schiena era bellissima. Mi piaceva ogni millimetro di lei. Provammo anche la mia posizione preferita: il 69. Continuavo a immaginarla su quel palco... Cazzo, quella era stata una delle scopate più belle della mia vita. Avremmo potuto scrivere il libro del kamasutra quella sera.
Jasmine poteva essere la ragazza dei miei sogni, quella che tanto avevo aspettato. Alla fine godemmo entrambi il massimo per poi lasciarci cullare avvinghiati dal sonno.
Raccontato da Nick:
Mi guardai intorno. Ma dove cazzo era finito Alex? Gli altri mi dissero che era andato via già da un'oretta. Problemi suoi.. Se la sapeva cavare benissimo da solo. Io ormai avevo una missione in mente... oltre alla birra. Ero così usbriaco che a stento mi reggevo in piedi. Decisi di scegliere la mia vittima, ma in quello stato avrei potuto scegliere pure una cozza e non accorgermene. Andai a prendere un'altra birra. Mi girai dal lato destro e vidi una delle spogliarelliste, o almeno così mi sembrava. Mi bastava una a caso. Questa aveva i capelli rossi... Avrei preferito una bionda, ma poteva andare bene lo stesso, anche se poi scoprì che non aveva i capelli rossi, quella era l'effetto delle luci del Club. Era biondina.
Mi avvicinai a lei. Ubriaca quanto me.
Nick- hey... Ce l'hai un posto dove andare?
Ariel- ... certo!
Nick- Andiamo!
Mi prese per mano e mi portò nella sua camera. Il tempo volava così in fretta che non mi ero reso conto di essere uscito dal Club ed essere andato nel suo hotel. Chiuse la porta alle sue spalle ed io mi fiondai su di lei baciandole prima la bocca, poi il collo... Aveva un buon profumo. Tenevo le mie mani sui suoi fianchi. L'adagiai sul letto e dopo averle tolto la camicetta e il reggiseno, le baciai i seni e leccai i capezzoli. Un gemito soffocato uscì dalle sue labbra mentre teneva le sue dita fra i miei capelli. Sentivo crescere l'eccitazione in me. Non potevo più aspettare. Mi slacciò i denim liberandomi dalla tortura ed io le sfilai la gonna insieme agli slip. Nudi. Entrambi. La ragazza ebbe un sussulto quando la penetrai. Non conoscevo nemmeno il suo nome. Le sue mani percorrevano la mia schiena. Mi guardava negli occhi. Chissà cosa pensava. Ma non mi importava sapere il suo nome, tanto la mattina dopo l'avrei dimenticato di certo.
Ogni volta che la mia bocca baciava la sua pelle provavo una strana sensazione, oltre al piacere. La mia mente forse per il troppo alcool, chissà, vedeva quella ragazza come la donna più bella che avessi ami incontrato. Bere faceva proprio bene alla vista. Durò pochissimo dato che non ero al massimo della forma, ma almeno avevo fatto quello che volevo. Ottenevo sempre ciò che desideravo. Alla fine mi addormentai sfinito.
Nick si svegliò di colpo. Era ancora notte fonda. Diede un'occhiata intorno e capì di non essere mai andato via dal Club. Si precipitò in bagno e vomitò tutte le birre che aveva bevuto quella sera. Questo era il lato negativo delle sbornie, oltre al fatto che non ricordava il volto delle sue prede. Si vestì in fretta, fece per andare via, ma prima si voltò verso il letto dove dormiva la ragazza ancora nuda. Aveva un bel corpo. Di solito non si fermava a guardarle in faccia per non avere brutte sorprese. Ma stavolta la curiosità era superiore. Si avvicinò al letto. Lentamente spostò i capelli scoprendo il viso della ragazza. Rimase perplesse. Era davvero magnifica. I lineamenti dolci come quelli di una bambola. La ragazza sospirò, e Nick ritirò subito la mano dai suoi capelli e scappò via da quella stanza. A malincuore, ma doveva andare così.
Una spogliarellista non poteva mai essere la sua ragazza ideale. Mai!
Un leggero sole freddo era entrato dalla finestra. Jasmine si stiracchiò nel letto in cui si era addormentata. Quasi non voleva andarsene, ma era preoccupata per sua sorella. L'aveva lasciata sola con una birra in mano. Chissà cosa avrebbe potuto combinare. Si girò nel letto e trovò il viso pacato di Alex che dormiva come un angioletto. Era davvero un bel ragazzo, anche se aveva un po' troppi tatuaggi. Prese le sue cose e senza che Alex se ne accorgesse andò via.
Le strade di Blue River erano già affollate di primo mattino. Jasmine arrivò al Club, sua sorella dormiva ancora. C'era puzza di birra.
La svegliò bruscamente come era suo solito fare.
Ariel- Jas... E' pronta la colazione?
Jasmine- No! Cos'è successo ieri sera?
Ariel- Ma... sinceramente, non mi ricordo...
Jasmine- Che svampita... Dai alzati, andiamo...
Le due ragazze si fecero una doccia e scesero per la colazione. Jasmine raccontò la sua notte alla sorella. Le raccontò di aver passato una notte di sesso folle con Aj dei Backstreet Boys. Ariel quasi non poteva crederci.
Quella sì che era stata una fortuna. Almeno poteva ricordarsi il Natale così. Come se fosse stato un regalo, da poterlo raccontare a tutti.
Più tardi uscirono a fare un po' di compere, tra cui regali per i parenti e amici. Matt le aveva invitate al grande cenone della Vigilia che avevano organizzato nel locale. Una festa incredibile con tante sorprese. Le ragazze avevano accettato di buon grado.
Raccontato da Alex:
Vuoto. Accanto a me il letto era vuoto. Un filo di tristezza mi avvolse. Se n'era andata. Come tutte le altre. Mi alzai controvoglia, avrei tanto voluto che la bella Jasmine fosse stata accanto a me al mio risveglio. Avrei voluto contemplarla ancora... e ancora...
Dopo un po' qualcuno bussò alla mia porta. Magari era Jasmine? Con un sorriso mi precipitai ad aprirla, ma diventai triste quando vidi Nick.
Nick- Buongiorno Alex! Dormito bene?
Alex- Si... il risveglio è stato malvagio...
Nick- mmm... Che hai fatto ieri? Sei sparito dal locale...
Alex- Nick... Ci devo assolutamente ritornare... Devo vedere una ragazza!
Nick- Ma ti senti bene?
Come al solito Nick non capiva. Per lui il sesso era solo sesso. Non dovevo lasciarmi fuggire quella ragazza. Mi piaceva davvero e la desideravo ancora.
Presi il mio giubotto di pelle e mi precipitai al Club con un mazzo di rose. Lo so, forse era un po' troppo sdolcinato, ma io sono fatto così. Duro fuori, tenero dentro.
Entrai e vidi alcune persone che si stavano dando da fare per preparare il cenone. La cercavo con gli occhi ma non la trovai, allora chiesi al proprietario.
Matt- No, lei e sua sorella sono uscite poco fa... Prova a tornare stasera, c'è un cenone fantastico. Solo 250 dollari... Ci saranno tantissime ballerine brasiliane, spogliarelliste professioniste che balleranno tutta la notte!
Mi stava facendo le offerte, ma anche se l'idea mi stuzzicava, le spogliarelliste professioniste non mi interessavano in quel momento. Quando mi fissavo su una cosa nessuno era capace di levarmela dalla testa.
Lasciai le rose al proprietario con un biglietto, sarei passato lì quella sera, solo per un saluto. Desolato andai via.
Raccontato da Nick:
Ma cosa gli era preso ad Alex? Possibile che quella ragazza gli aveva sconvolto una serata? A me non succedono mai queste cose! E pensare che io volevo solo fare colazione con lui. Quella mattina era così strano. Tornare in quel Club... Chissà com'era questa ragazza che gli aveva fatto perdere la testa. Magari come la ragazza con cui avevo fatto sesso quella notte. Sapevo che non dovevo guardarla. Mi era rimasto impresso nella mente il suo viso angelico. Ma tanto non l'avrei rivista mai più.
Andai in giro per Blue River con la mia bodyguard Q a fare spese. Entrammo in un negozio di dischi. Stavo gironzolando fra alcuni cd stranieri, quando da uno specchio accanto ai cd, vidi una ragazza conosciuta... Quegli occhi, io li avevo già visti, ma dove? Mi girai di scatto... Ma non c'era nessuna ragazza. Q mi guardava incuriosito. Mi chiese se era tutto ok. Era stata solo una sbandata, niente di più. Tornammo in hotel con tantissimi regali. Non sapevo nemmeno io a chi regalarli, li avevo comprati giusto per divertimento. Alex ancora non era tornato. Quel ragazzo era pazzo!
Raccontato da Jasmine:
Ero alla ricerca di un cd per un'amica... Ariel sembrava che si stesse annoiando. Presi il cd, mi girai, e non vidi più mia sorella. Come al solito si stava specchiando. La tirai per un braccio e andammo via. Quando tornammo al Club dopo le nostre compere natalizie, Matt mi diede un mazzo di fiori dicendo che si trattava di un ammiratore segreto.
All'interno c'era un biglietto:
"Ciao Jasmine, spero di rivederti presto! Alex."
Alex? Non potevo credere ai miei occhi... Tutte le star erano così gentili?
Cosa voleva da me?
Mia sorella continuava a ridere, ma allo stesso tempo era eccitata. Un cantante si era interessato a me... A ME!!!!
Chissà quante canzoni avrei potuto farmi dedicare a lume di candela. Chissà com'erano le canzoni dei Backstreet Boys. Si, ne conoscevo alcune... ma non tutte.
Tornammo in camera e ci preparammo per il cenone. Per l'occasione avevo scelto un abito nero e stretto, lungo fin sotto al ginocchio con lo spacco sulla gamba sinistra, chiusura di strass argentati sul collo, schiena nuda. Metteva in risalto tutte le mie curve.
Ariel indossava anche lei un abito nero e lungo. Le spalle erano scoperte. Sul dorso nei lati aveva una specie di rete che finiva sotto i finchi con un laccio, e lasciava due spacchi su entrambi i lati scoprendole le lunghissime gambe.
Eravamo bellissime, da mozzare il fiato.
Scendemmo giù. I ragazzi nel Club ci sbavavano dietro e ci facevano complimenti su complimenti.
Matt- Siete da favola!!! Meglio delle spogliarelliste professioniste che sono arrivate poco fa...
Sorrisi e ci prendemmo un aperitivo prima di iniziare la cena.
Raccontato da Alex:
Continuavo a pensare al mazzo di fiori che avevo lasciato al Club. Magari ora era ritornata. Decisi di andare a controllare. Mi vestì elegante, quella sera dovevo cenare in un ristorante di lusso con i miei amici e Nick. Non volevo fare tardi e quindi mi anticipai ad andare al Club. Arrivato lì, entrai e Jasmine fu la prima ragazza che notai. Rimasi a bocca aperta. Sembravo uno scemo. Era ancora più bella di ieri... Scossi la testa cercando di darmi un contegno. Dovetti pagare per entrare, ma quei 250 dollari per me non erano tanti. Per lei questo ed altro. Mi avvicinai. Speravo si accorgesse di me, ma non mi vide nemmeno.
Alex- Jasmine!
Si girò lentamente e mi guardò sorpresa. Non si aspettava di vedermi lì.
Jasmine- Alex, ciao... Grazie per i fiori, sei stato molto carino. Ceni qui?
Alex- Mi piacerebbe, ma sono venuto solo per farti un saluto... Ho già organizzato con i miei amici.
Quanto avrei voluto restare. Lì con lei...
Purtroppo non potevo dar buca ai miei carissimi amici.
Parlammo un po'. Ridendo e scherzando, fin quando non mi presentò sua sorella, Ariel. Anche lei bellissima. Il contrario di Jasmine. Nessuno avrebbre creduto che fossero sorelle.
Presi coraggio e la invitai ad uscire con me, così per conoscerci meglio. Magari iniziare una relazione insieme, chissà...
Ma non sembrava molto contenta della mia offerta...
Jasmine- Non lo Alex, tu sei un cantante famoso... Lo so come vanno a finire queste cose... Non durano mai.
Era questo che la preoccupava? Cosa potevo fare? Io non ero come gli altri cantanti, che ne so, tipo Nick. Per lei era stato davvero solo sesso?
Alex- Jasmine ti prego, pensaci... Mi piaci, voglio uscire con te... Non pensare a quello che potrebbe succedere... Io non sono come gli altri...
Ci pensò un po', poi mi disse che comunque lei doveva ritornare nel suo paese. Non poteva restare lì per me. Ma nemmeno io potevo restare lì. Dovevo tornare a Los Angeles. Le spiegai che potevamo vederci anche se vivevamo lontani. Avrei potuto prendere casa dalle sue parti, per me non era un problema. Avrei fatto di tutto per la donna dei miei sogni, naturalmente quest'ultima cosa non glielo dissi.
La vedevo perplessa. Forse non mi credeva? O magari non gli piacevo così tanto come lei piaceva a me. Forse mi stavo illudendo troppo. Ad ogni modo decisi di lasciarle il mio numero. Le sorrisi e andai via.
Alex andò a cenare dai suoi amici. Jasmine era rimasta con un foglietto in mano su cui c'era scritto il numero di Alex. Tornò da sua sorella che la incitava a chiamarlo.
Jasmine- Non lo so Ariel, il fatto è che mi piace troppo e non vorrei restare delusa... E' pur sempre una star, lo sai come sono queste persone...
Ariel- Magari lui non è così...!
Continuava a pensarci. Chiamarlo o non chiamarlo? Alex era un ragazzo amato e ammirato da migliaia di persone. Qualsiasi ragazza avrebbe venduto l'anima pur di stare con lui. Doveva pensarci bene per non commettere sbagli.
Mentre le due ragazze chiacchieravano, due ragazzi alti, molto carini si avvicinarono per abbordarle.
Clark e Oliver. Clark era muscoloso, alto, capelli un po' lunghi e due occhi azzurri bellissimi. Oliver era alto, muscoloso, capelli corti biondi e occhi verdi. Erano due modelli che lavoravano da Matt nei giorni festivi. Si presentarono. I due ragazzi erano molto gentili e veramente troppo carini.
Cenarono insieme. Oliver ci provava spudoratamente con Ariel. Clark era un po' più timido, si limitava a fare i complimenti alla bella Jasmine.
A mezzanotte le ballerine cominciarono a ballare e le spogliarelliste a strusciarsi.
I quattro decisero di andare via. Oliver prese per mano Ariel e la portò in camera sua. Non vedeva l'ora di assaggiare la sua pelle. Anche Clark e Jasmine si ritrovarono in camera. Erano seduti sul divano nella stanza accanto dove c'erano Oliver e Ariel. Potevano sentire i loro gemiti di piacere.
Clark decise di darsi una mossa e cominciò a baciare Jasmine. Piano la sua mano dal ginocchio salì fin sotto al vestito ai fianchi della ragazza.
La mano di lei toccava i pettorali ben scolpiti del bel Clark. I baci stavano diventando più spinti, ma Jasmine sentiva che qualcosa non andava. Non gli piaceva così tanto Clark.
Le mani del ragazzo cercarono la chiusura del vestito per poterla spogliare, ma quando la trovò, Jasmine lo fermò.
Jasmine- Scusami, devo andare!
Si alzò e corse via. Unico pensiero nella sua testa: vedere Alex.
Chiese a Matt quale fosse il ristorante più lussuoso di Blue River, siccome Alex gli aveva detto che avrebbe cenato lì con i suoi amici. Prese il cappotto e chiamò un taxi. Era dispiaciuta per Clark, era un bel ragazzo, molto sexy... Ma ora stava seguendo il suo cuore.
Raccontato da Jasmine:
Arrivai al ristorante. Avevano finito di cenare. Vidi Alex. Stava parlando con alcuni amici. Magari parlava di me. Mi vide. Sul suo viso si dipinse un'espressione di gioia. Mi venne incontro.
Alex- Jasmine!
Non sapevo cosa dirgli. Non mi ero preparata un discorso da dire. Niente.
Volevo solo stare con lui. Gli presi la testa fra le mani, lo guardai negli occhi e lo baciai. Chi l'avrebbe mai detto che mi sarei innamorata in una vacanza natalizia?
Alex- Ti prego, resta con me stanotte!
Non me lo feci ripetere due volte. Ma prima di andare, mi presentò Nick, ovvero un altro componente dei Backstreet Boys. Proprio un bel ragazzo, sarebbe piaciuto molto ad Ariel. Sorrisi all'idea.
Andammo nel suo hotel, in quella stanza dove lo avevamo fatto il giorno prima, e ora di nuovo... Eravamo lì, soli, insieme.
Iniziammo a baciarci riscaldandoci a vicenda. Non mi ero mai sentita così bene. Mi batteva forte il cuore. Più mi toccava e più non mi bastava. Lo volevo sempre di più. Volevo godere quel momento il più possibile, non mi interessava il dopo, non mi importava di quello che sarebbe successo, una sola cosa volevo: sentirlo parte di me.
Mi sfilò il vestito con una delicatezza incredibile per non sciuparlo. Mi sorrise. Sarei potuta morire lì in un secondo. Era bellissimo. Continuava a baciarmi il viso, per poi scendere al collo e andare sempre più giù, passando per i miei seni che toccava e succhiava con tanta passione. Arrivò all'ombelico. La sua barba mi faceva il solletico. Mi tolse il tanga e tornò a baciarmi con tanta veemenza. Sentivo la sua eccitazione su di me. Eravamo perfettamente sincronizzati. Capiva perfettamente cosa volevo leggendomi nella mente. Aumentai la sua eccitazione con le mie mani. Lo liberai dai vestiti. Speravo che quel momento non sarebbe finito mai. Entrò dentro di me, prima piano, poi con più convinzione. Quel ragazzo era davvero dotato, non avevo mai provato così tanto piacere. Raggiungemmo l'orgasmo in un gemito di piacere, insieme, cosa che non è mai capitata con altri ragazzi. Mi abbracciò. Mise la testa fra i miei capelli e con voce rauca mi sussurrò qualcosa.
Alex- Non andartene. Voglio svegliarmi con te accanto domani...
Raccontato da Ariel:
Se avessi continuato di questo passo me ne sarei portata uno diverso ogni sera in camera. Stavolta però non ero ubriaca. Avevo bevuto un po', ma di certo non ai livelli della sera precente. Oliver era bravo a letto, ci sapeva fare, ma nonostante fossi sobria continuavo a pensare che mi era piaciuto di più con quello della sera precedente. Peccato che non ricordassi nemmeno il suo viso. Dopo un po' mi stufai dell'andamento. Lo feci stancare in fretta in modo da mandarlo via.
Entrai nella stanza accanto sperando di non trovare mia sorella in piena attività. Mi meravigliai quando vidi Clark da solo, con le mani fra i capelli. Disperato.
Ariel- è successo qualcosa? Dov'è mia sorella?
Il ragazzo sembrava sconvolto. Jasmine l'aveva lasciato lì da sola ancora prima di cominciare. Possibile che era scappata davanti ad un ragazzo così bello? Cosa gli stava succedendo?
Pensai ad Alex, il ragazzo che era venuto a trovarla poco prima. Forse era andata da lui?
Clark- Lo so di essere timido, ma di solito non scappano così le ragazze, cos'ho fatto di male?
Aveva la voce rotta. Quasi come se volesse piangere. Oliver lo consolò un po', mi salutò con un bacio e insieme andarono via.
Scesi di sotto per chiedere a Matt di mia sorella. Mi disse solo che si era fatta chiamare un taxi e che voleva sapere il ristorante più lussuoso di Blue River. Come immaginavo. Era andata da Alex.
Il giorno di Natale era arrivato. Jasmine si svegliò con un sorriso come se avesse fatto un bellissimo sogno. Si girò verso Alex ma lui non c'era... Accanto, sul letto, c'era un'enorme scatola da regalo, e su un biglietto: "Per la mia dolcissima Jasmine, Buon Natale. Alex".
Incuriosita, ma anche felice del gesto, aprì la scatola e dentro trovò un abito spettacolare della sua misura. Scarpe e accessori compresi. Rimaste sconvolta. Era un abito bellissimo. Non poteva credere ai suoi occhi. Poi trovò un altro biglietto:"... spero sia di tuo gradimento il regalo e spero lo indosserai per il ballo di stasera dove ti inviterò... per i reclami prenditela con Babbo Natale...!" .
Ma la domanda era: " Alex? " .
Si fece una doccia veloce e si rivestì. Dopo un po' Alex arrivò con la colazione.
Alex- Già sveglia? Dormito bene piccola?
Jasmine- Benissimo... Ma questo regalo? Non dovevi...
Alex- Non sono stato io... è stato Babbo Natale!
Jasmine- ...si, certo, come no! Comunque, grazie... è stupendo!
Insieme mangiarono guardandosi negli occhi e lanciandosi dolci sorrisini fra cornetti e caffè.
A Jasmine sembrava di vivere in una favola. Quella che ha sempre sognato fin da piccola. Il suo principe azzurro era arrivato. Appena ebbero finito, Jasmine si precipitò a chiamare Ariel e le raccontò tutto senza darle il tempo di rispondere. Ariel non aveva detto nulla su Clark che ci era rimasto male. Era troppo contenta per la sorella e non voleva calpestare la sua gioia. Un po' di fortuna era arrivata anche per Jasmine.
Mentre i due ragazzi si stavano conoscendo meglio, nella camera d'albergo di Alex, entrò il suo carissimo amico Nick spezzando quell'atmofera.
Nick- oh, scusa, non sapevo che avessi compagnia...
Jasmine- Ciao Nick...
Nick- Ciao... Volevo solo dire una cosa ad Alex...
Alex- dimmi...
Nick- credo che non festeggeremo insieme stasera!
Alex- Ma come? Avevi detto che avremmo passato insieme il Natale!
Nick- Ma tu stai con Jasmine e di sicuro andrete al ballo insieme... Preferisco andare a ballare in qualche disco...
In quel momento alla giovane Jasmine, si accese una lampadina. Poteva portare sua sorella al ballo, così Nick avrebbe trascorso il Natale con Alex e non sarebbe stato solo.
Jasmine- Potrei convincere mia sorella a venire con noi...
Alex- grandioso!
Ma Nick non sembrava tanto convinto. Per lui era una tortura stare con persone che non conosceva e non divertirsi. Voleva andare a ballare, ubriacarsi e rimorchiare qualche ragazza. Jasmine corse subito al club ad avvisare la sorella. I ragazzi restarono soli.
Nick- Alex, non mi va!
Alex- Nick, non essere scortese... Ti divertirai, fidati! E poi dobbiamo stare insieme il giorno di Natale!
Nick- e va bene, ma se mi annoio... Io vado via!
Jasmine tirò sua sorella trascinandola fuori dal Club. Ariel non capì cosa stesse succedendo. Sua sorella era allegrissima, ma non si decideva a parlare. Continuava solo a ripetere che doveva seguirla. Si fermarono davanti ad un negozio di abiti da sera.
Jasmine- Siamo state invitate ad un ballo e devi comprarti un vestito da sera.
Finalmente si decise a spiegarle la situazione. Le raccontò tutto, ma Ariel sembrava piuttosto contraria. Non era per niente convinta se doveva andare o meno a questo ballo. Da un lato non voleva far dispiacere sua sorella che stava vivendo una favola, dall'altro lato desiderava anche lei la favola...Ed era sicura che ad uno stupido ballo non avrebbe mai trovato il divertimento che di solito cercava.
Alla fine, anche se controvoglia, decise di accontentare la sorella, anche perchè non ne poteva più di ascoltare le sue suppliche. Jasmine le aveva detto che Alex gli doveva presentare un suo amico. Chissà, magari l'avrebbe trovato carino.
Comprò un vestito cobalto, molto elegante, lungo. L'appuntamento era alle 20. Una limousine sarebbe passata a prenderle. Ad attenderle al loro arrivano, Alex e Nick.
Si prepararono ed aspettarono che si facesse l'ora. La limousine arrivò puntuale. Le due sorelle partirono.
Raccontato da Nick:
Odiavo mettermi in tiro, ma quella sera dovevo per forza. Alex era contentissimo della mia presenza lì, e non vedeva l'ora di ballare insieme a Jasmine. Stavo cominciando a pregare tutti i Santi che almeno sua sorella fosse stata carina quanto lei. Finalmente con un po' di ritardo arrivarono. La prima ad uscire dalla limousine fu Jasmine. Bellissima... Quasi stavo pensando di soffiarla ad Alex... Sorrisi al mio stupido pensiero. Ma quel sorriso diventò un'espressione da ebete quando vidi uscire dalla limousine sua sorella. Non era una donna... Era un sole!
Mi stavo sciogliendo solo a vederla.
Si avvicinarono a noi. Alex baciò la mano di Jasmine e poi quella della sorella. Dopo un po' considerarono anche me!
Jasmine- Nick, lei è mia sorella Ariel!
Ariel- Ciao!
Riuscì a dire un "ciao" soffocato. Sbaglio o la temperatura si era alzata?
Entrammo nel locale. C'erano tantissime coppie, e molte già stavano danzando. Alex e Jasmine restarono un po' con noi per aiutarci a rompere il ghiaccio.
Continuavo a guardarla negli occhi. Io quella ragazza già l'avevo vista.
Dopo un po' i nostri amici andarono sulla pista da ballo. Decisi di invitare anch'io la bella Ariel. Appena ci avvicinammo la riconobbi. Quel profumo... Quegli occhi... Si, era lei. Non avrei mai potuto dimenticarla... Era la ragazza Del RoyClub54, la spogliarellista che mi portai a letto. Non ci credevo. Possibile che lei non mi avesse riconosciuto? Che fare? Dirglielo o no?
Raccontato da Ariel:
Beh devo dire che l'amico di Alex non era niente male. Un bel ragazzo. Sembrava molto interessante. Anche se ogni tanto assumeva facce da ebete.
E pensare che non volevo andarci... Grazie a Nick riuscì a divertirmi. Passammo la serata a ballare. Continuava a fissarmi negli occhi. All'inizio non riuscivo a sostenere il suo sguardo su di me, poi decisi di ricambiare, tanto per vedere fin dove voleva arrivare. I suoi occhi erano bellissimi. Due cristalli azzurri. Sembrava che mi stesse ipnotizzando... Poi quelle labbra... Quel sorriso... Eppure c'era qualcosa in lui di molto familiare.
Jasmine ogni tanto guardava e mi sorrideva compiaciuta. Contenta del fatto che stessi andando d'accordo con Nick. Ma come si poteva non andare d'accordo con un angelo simile?
All'improvviso Nick mi spostò i capelli dalla spalla e si mise a fissarli. Non so a cosa pensasse... Ma mi sarebbe piaciuto saperlo. Poi tornò a guardarmi.
Ariel- sai... credo di averti già visto da qualche parte ma non ricordo dove...
Che stupida! Poteva benissimo rispondermi che era normale visto che fosse un cantante famoso.
Ma lui capì il senso delle mie parole.
Nick- magari potrei aiutarti a ricordare...
Si, ma come? Fece un respiro profondo e mi baciò.
La guardò negli occhi e sorrise. Magari gli era tornato in mente quella sera, quando erano ubriachi. Invece no. Ariel proprio non riusciva a ricordare, anche se quel bacio le fosse piaciuto.
Continuarono a baciarsi per tutta la serata. Jasmine non poteva credere ai suoi occhi. Sua sorella era incorregibile. Subito ci stava con i ragazzi, anche se Nick non era un semplice ragazzo. Nick era IL ragazzo.
Decisero di fare quattro passi nel parcheggio. Videro la limousine con la quale le ragazze erano arrivate. Nick mandò via l'autista ed entrarono insieme dentro.
Ariel prese una bottiglia di champagne dal ballo per poterlo bere insieme a Nick nella limousine, ma lui lo rifiutò. Stavola voleva ricordare ogni secondo passato con lei. Al rifiuto di Nick anche Ariel decise di non bere. Continuarono a parlare, a baciarsi, a ridere... Si trovavano benissimo insieme. Quei baci diventarono più passionali, ed infine si ritrovarono uno sull'altra. Nick la fissava, con un dito le sfiorò le labbra quasi tremando. Non gli era mai successo prima. Ariel sorrise e gli accarezzò i capelli.
Nick- sai, questa giacca comincia a dare un po' fastidio...
Ariel passò le mani sulla sua camicia facendo schivolare via la giacca fastidiosa. Proseguirono con i baci e con le effusioni. Nick abbassò le bretelline dell'abito di Ariel per scoprire i suoi dolci seni, quei seni che aveva già provato. Si ritrovarono nudi in pochi minuti. Nick era un amate eccezionale. Quando entrò in lei ebbe un flashback. Capì perchè aveva quell'aria tanto familiare... Capì dove lo aveva già visto... Capì che lui era il primo ragazzo con cui era stata a letto a Blue River.
Ariel- sei tu!
Nick- Mi hai riconosciuto ora? Scusa se non te l'ho detto prima... Speravo che te ne ricordassi da sola... Eravamo ubriachi... Ma ora sono contento di sapere il tuo nome ed essere sobrio...
Ariel sorrise e si lasciò trasportare da quel momento, rilassandosi e concedendosi a Nick. Quella volta non era stata una cosa di pochi minuti... Nick riuscì a portarla sulle stelle. Era così bello stare con lui. In tutti i sensi.
Quando ritornarono da Alex e Jasmine raccontarono la loro buffa storia.
Purtroppo però come tutte le storie prima o poi finiscono.
Il ballo terminò e i ragazzi decisero di portare con loro le due sorelle, piuttosto che farle ritornare nel Club e lavorare per Matt. Presero tutte le loro cose, salutarono e ringraziarono Matt, dopo di chè andarono in hotel con i due Backstreet Boys.
Non se la sarebbero mai immaginata una vacanza di Natale così. Erano partite malissimo, sembrava che tutto andava storto finchè non avevano conosciuto Alex e Nick.
Trascorsero con loro gli ultimi giorni. Si divertirono moltissimo.
Tristemente, però, giunse la data dalla loro partenza. Le ragazze stavano preparando le valigie e discutevano.
Jasmine- ... la favola è finita!
Ariel- Dai, non essere triste, avremo qualcosa da raccontare alle amiche!
Jasmine- si, però... A me piace davvero Alex, vorrei avere una storia seria con lui...
Ariel- Anch'io vorrei averla con Nick, ma loro non ci hanno nemmeno chiesto di restare... Forse hanno giocato con noi...
Si rattristarono. Perchè i due ragazzi non le avevano chiesto di restare con loro? Non avevano significato niente quei giorni?
Raccontato da Alex:
Io e Nick eravamo disperati. Le ragazze ci annunciarono che dovevano ritornare a casa. La loro vacanza a Blue River era giunta al termine. E noi che pensavamo di piacergli.
Nick- Dove la trovo ora un'altra come Ariel? Perchè non resta? Cos'ho sbagliato?
Alex- Niente... Sono le ragazze che sono complicate...
Non riusciva a farsene una ragione. Apparentemente io sembravo calmo, ma quanto mi rodeva non poter più vedere i dolcissimi occhi di Jasmine.
Le accompagnammo in aereoporto. Ci fu un lungo silenzio prima dei saluti. Nick si guardava i piedi, quasi come se volesse piangere. Le ragazze ci guardavano come se aspettassero qualcosa da noi. Ma cosa?
Ariel- beh, allora... Andiamo...
Ci abbracciammo, baciai Jasmine. Non volevo proprio lasciarla... Ma dovevo. Eppure ero convinto che fosse lei la donna della mia vita.
Jasmine- Non dimenticarmi!
Raccontato da Nick:
Odio i saluti. Non la baciai. Mi limitai ad un abbraccio. Perchè mai avrei dovuto baciarla se stava andando via da me?
Sembrò delusa dal mio gesto. Mi guardò prima di andare via.
Ariel- Spero che ci rincontreremo!
Allora le piacevo? Se era così perchè non restava con me?
Si girarono e le vedemmo sparire tra la folla. Alex mi diede una pacca sulla spalla. Sospirai. Era andata.
I giorni seguenti furono tragici. Non riuscivo a guardare nessuna ragazza. Avevo in mente solo il volto di Ariel.
Una sera però, io e Alex decidemmo di restare in hotel, visto l'andamento delle ultime serate. E improvvisamente arrivò un sms sul cell di Alex. Era Jasmine.
"Un vero peccato non poter passare insieme il Capodanno. Speriamo che vi stiate divertendo anche senza di noi. Noi no. Buon anno, le sorelle Truzzuly"
Quel messaggio fun una luce in una tempesta nera. Ci volevano con loro!!!
Raccontato da Jasmine:
La vita era così noiosa senza Alex. Avevo il morale a terra. I nostri genitori non capivano il motivo, naturalmente non raccontammo nulla. Ariel non faceva altro che mangiare gelato al cioccolato pur di non pensare a Nick.
Volevo fare qualcosa per lei. Purtroppo però le vacanze di Natale erano finite, e con loro avevano portato via anche Nick e Alex. Forse quel messaggio avrebbe potuto aiutarci in qualche modo. Magari ci avrebbero chiamato e rallegrato. Però per quanti film mi creassi nella mia testa loro non avrebbero mai chiamato. Sapevo di non dovermi innamorare di una star! Sapevo che sarebbe finita in questo modo...
Arrivò il giorno di Capodanno. Nostra madre continuava a dirci di buttare via le cose vecchie. Iniziare un nuovo anno, una nuova vita, tutto rigenerato. Ma non riuscivo proprio a buttare via il ricordo di Alex. I suoi occhi... Le sue mani sul mio corpo... La sua bocca e le sue dolci parole.
Mancavano solo 20 minuti a mezzanotte. Eravamo pronte per festeggiare con la nostra bottiglia di spumante, quando mi arrivò una chiamata. Alex. Forse mi voleva augurare Buon Anno!
Alex- Ciao Jas, come stai? Senti, non è potresti venire un secondo all'aereoporto?
Jasmine- Cosa?
Alex- Dai, non farci perdere tempo... Tu e Ariel... Prendete l'auto e raggiungeteci!
Rimasi sbigottita. COSA? Alex e Nick erano qui? Da noi?
Delle lacrime mi uscirono dagli occhi. Urlai di gioia.
Jasmine- ARIEL, METTI IL CAPPOTTO, PRESTO! NICK E ALEX SONO QUI!!!
Ariel non ci credeva. Era una cosa impossibile!
Le due ragazze misero in moto la macchina e arrivarono all'aereoporto della loro città. Si guardarono intorno. Il cuore batteva impazzito. L'aereoporto era deserto. Cominciarono a pensare che si fosse trattato di uno scherzo. Uno scherzo da una star ubriaca.
Aspettarono 10 minuti. Ne mancavano 5 a mezzanotte. Per colpa loro avevano lasciato soli i genitori la notte di Capodanno. Rassegnate si appoggiarono alla loro macchina.
Nick- ARIEL!!!
Ariel si girò e vide Nick. Era proprio lui, seguito da Alex. Jasmine corse subito ad abbracciare il suo amore. Erano davvero lì con loro.
Alex- Non avrei mai dovuto lasciarti partire... Che stupido sono stato!
Nick- ...Ed io dovevo capire il significato delle tue parole, Ariel, prima che andassi via...!
Si chiarirono... Per i ragazzi iniziare un nuovo anno senza le due sorelle non avrebbe avuto senso. Da quando se n'erano andate la loro vita si era svuotata.
Ariel- Basta con le chiacchiere... E' mezzanotte!
Nick dal suo borsone prese una bottiglia di champagne e alcuni bicchieri. Sapeva che avrebbero festeggiato in aereoporto il 2008!
Dichiararono il loro amore per le ragazze e le baciarono sotto i fuori d'artificio che erano appena iniziati.
Insieme brindarono al loro incontro, al loro amore nato da una insospettabile vacanza di Natale.
FINE