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SEGNALATO DA

LONDON

Ultimi aggiornamenti. Oggi 15 Aprile 2008.


LONDON

Autore: Heidy
Protagonisti: AJ
Genere: PG-13
La storia e' completa? SI
Trama: Nulla puo' spezzare il rapporto fra Alex e Rachel.. Tranne una citta'... o meglio un nome: London.

(Type a title for your page here)


Continuavo ad osservare quell'armadio pieno di abiti nuovi e tutti griffati. Il mio amico indossava solo ed esclusivamente roba di marca e non stracci scadenti. Però io proprio non riuscivo a capire cosa ci fosse di bello. Tutti quei colori non proprio originali, secondo il mio punto di vista. Nessuna T-shirt... Guai se nel suo bel guardaroba ci fosse finita una di quelle. Eppure chi doveva conquistare? Ma la vera domanda era: ci riusciva combinato così? Il mio sguardo era assorto nel vuoto.
"Alex? Mi stai ascoltando?"
"Si, certo Howie... Scusami... Dicevi?"
"Immaginavo... Non hai capito niente... Ho detto che questa giacca è di pelle... Senti il profumo, toccala... è di ottima qualità..."
"... Oddio, che schifo! Di pelle? Pensa a quanti animali sono stati uccisi per poterti vestire... Che cosa schifosa!"
" Non capisci niente... Questa è la moda! Ho fatto un affare comprando questa giacca... è così calda... e morbida... ahhh..."
"... Howie?"
" Si, dimmi..."
"... No niente..."
"No, dai. Adesso me lo dici!"
"...ok...ehm, ecco... Tu hai sempre avuto gusti strani... vero?"
"... beh... per me, quello che ha gusti strani sei tu, mio caro Alex!"
"... I miei non sono strani... Sono... particolari..."
" Certo, certo... Comunque...?"
"Comunque... io oggi ho avuto la conferma di quello che pensavo..."
"Cioè?"
"Cioè... Sei gay!"
Mi guardò con aria fulminante. Quasi come se stessi dicendo una cavolata. Ma io dimenticavo spesso che in realtà fosse sposato. Eppure ricordo di esserci stato al suo matrimoio, da sobrio ovviamente.
Aveva intenzione di cacciarmi dalla sua stanza, glielo leggevo negli occhi. Una suite di un hotel a 5 stelle nei pressi di Melbourne in Australia. Quella sera avevamo il concerto Unbreakable Tour quindi in teoria non avrebbe potuto torcermi un capello dopo quello che gli avevo detto. Forse ero stato un po' troppo serio. Di solito non se la prendeva quando lo sfottevo un pochino. Meno male che in quel momento dalla porta entrarono i miei salvatori. Ovvero, Nick e la sua ragazza che iniziarono una conversazione fra di loro ignorando me e Howie.
"Mamma mia che stanchezza raga..."
" Dai Nick, come sei sfaticato... Un po' di movimento di fa bene ogni tanto, altrimenti metti su chili inutili..."
" Cindy ti ricordo che abbiamo girato un'intero aereoporto per trovare la tua amichetta! Non sono abituato a tutto questo sgobbare...E poi, come se non bastasse, l'abbiamo accompagnata pure nel suo hotel... Da sola non sapeva andarci?"
" Lo sai benissimo che è venuta qui per me... Non ci vediamo da una vita..."
Decisi di intervenire prima che Howie mi uccidesse. Non sapevo esattamente di cosa stavano parlando, ma da quello che avevo captato, si parlava di un'amica di Cindy.
"Ragazzi... Ci sono problemi? Di chi state parlando?"
" Di un'amica di Cindy... E' arrivata qui a Melbourne stamattina. Non sapeva starsene a New York? Non capisco perchè avete deciso di incontrarvi proprio qui... in questa città... in questo momento... Lo sai che ho da fare con il tour e non posso stare dietro alle tue amiche...Già per stare un po' con te faccio i salti mortali... perchè anche un'ora mi faccio bastare per stare un po' con te..."
Ecco... Mentre mi stava chiarendo la situazione, aveva ripreso a parlare con la sua ragazza. Era davvero contrariato. Howie intanto si era seduto di fronte al suo armadio cercando di capire cosa ci fosse di gay nei suoi abiti. Io però in quel momento ero più interessanto all'argomento di Nick e Cindy.
"Nick... dai, non essere scontroso... E' stata un'occasione... Lo sai benissimo che a New York era impossibile incontrarci... Lei lavora. Oggi è il suo primo giorno di ferie. E siccome io sono qui, l'unico modo di incontrarci era che prendesse l'aereo e mi raggiungesse... Ormai è qui... Facciamole godere in pieno questi giorni! Ti prego... Prometto che dopo farò qualsiasi cosa tu vorrai..."
"Eh Nick... Mi sa che ti conviene accettare di corsa qui... eheh!"
"Zitto Alex... Va bene Cindy... Ma cercate di non fare guai..."
"Grazie amore... ah... comunque non abbiamo 3 anni... stai tranquillo..."
Cindy diede un bacio a Nick e andò via. Guardavo Nick con provocazione... Volevo sapere tutto! Purtroppo Nick quando era stanco e arrabbiato, diventava scontroso e irritabile... Poteva esplodere da un momento all'altro. Come faceva Cindy a stare con lui? Mah... questo non me lo sono mai spiegato. Sfinito cadde seduto sul divano ed io mi misi accanto. Stavo per aprir bocca quando Howie mi assecondò.
"Nick, secondo te... Ho un abbigliamento da gay?"
".. Sai che novità...!"
"Cosa? Allora è vero? Perchè non me l'avete mai detto prima?"
"Ma dai Howie... è da secoli che cerchiamo di fartelo capire..."
Meno male che Nick si trovava in quello stato di scazzatura, altrimenti avrebbe negato tutto e Howie se la sarebbe presa solo con me. Ma che voleva? Ovvio che se uno "normale" vedesse camicie rosa, maglie viola, cravatte rosse di tonalità diverse, subito potrebbe pensare che il proprietario in questione fosse gay. Ma forse era meglio cambiare argomento.
"Allora Nick... Com'è quest'amica di Cindy? Carina?"
"Macchè... è una racchia!"
"Ok, allora è bellissima... Te non sai vedere le belle ragazze... Quando hai conosciuto Cindy dicevi che somigliava a una scimmia, mentre tutti noi ci sbavavamo dietro ahahah!"
"......eh?"
"...Tranquillo... è tua... Lo sai che siamo tutti fidanzati ormai..."
"Ah ecco... Ma Rachel?"
" L'ho sentita al telefono poco fa...Le ho chiesto di raggiungermi, ma ha rifiutato dicendo che tanto domani ripartiamo e non ce la faceva con gli orari degli aerei..."
"Mhm... Però London ce l'ha fatta!"
"London?"
"... si... l'amica di Cindy!"
Devo dire la verità? Quel nome mi aveva colpito. London... Peccato che Nick fosse una talpa con le ragazze. Per capire quanto fosse bella la sua Cindy ci mise quasi 2 mesi... Howie aveva strani gusti in fatto di abiti, Nick in fatto di ragazze... Meno male che poi è riuscito a non farsela fuggire... Per lui è stata davvero un'occasione. Non ha mai avuto una ragazza così bella. E di solito chi è bella frequenta solo amiche belle. Ma va beh che io ero fidanzato con Rachel. Non riuscivo proprio a capire perchè ogni volta che le chiedevo di raggiungermi, trovava delle scuse inutili e infondate. Forse voleva rompere con me per l'ennesima volta? Speravo tanto di no. Io l'amavo...lei era la mia anima gemella, l'altra parte della mela... Insieme eravamo un'unica cosa... Un solo battito.
Decisi di non pensarci e concentrarmi per lo show di quella sera.
Come sempre riuscimmo a dare il meglio di noi, anche con Nick che era stanchissimo. Aveva bisogno di tanto riposo, ma non avevamo tempo. Quella sera prendemmo le nostre cose e partimmo per la città successiva. Cindy, come promesso, non stava stressando Nick, che ne aveva approfittato per riposare. Infatti non la vidi fino a che non salimmo sull'aereo e finalmente conobbi anche la sua amica.
"Piacere io sono London!"
"Piacere Amsterdam!"
Lo so, lo so... Ma mi scappò. Che idiota. Non potevo fare una battuta peggiore... Ma alla fine lei conosceva benissimo il mio nome. E poi chissà quante volte avrà sentito dirsi questa battuta. Doppiamente stupido! Che figuraccia... Almeno una battuta diversa... Una di quelle che lei non avesse mai sentito. Una nuova!
Meno male che però lei non sembrò accusare. Anzi, mi sorrise. La trovavo stupenda. Una bellezza orientale. Sensualissima e dolcissima allo stesso modo. Una dea. Un fiore con i capelli. Capelli e occhi scuri... Adoravo le more. Ok stavo esagerando.
Durante il viaggio fingevo di guardarmi nello specchietto, mentre invece fissavo London seduta dietro di me poco distante. Rideva e scherzava con Cindy a voce bassa per non svegliare Nick che dormiva.
Lei era venuta fino ad Melbourne per la sua amica. Rachel non era venuta per me, il suo fidanzato!
Dopo un po' anche Cindy crollò nel mondo dei sogni raggiungendo il suo Nick. Non persi occasione per scambiare giusto quattro chiacchiere con London.
"Allora London... Devi voler molto bene a Cindy per averla raggiunta fin qui!"
"Si... è come una sorella per me. L'avrei fatto per chiunque!"
"...E il tuo ragazzo? Come l'ha presa?"
Non potevo lasciarmi fuggire l'occasione di sapere se fosse fidanzata. Non che mi interessava... Giusto per parlare no? Per conoscersi no?
Ok, ok... Mi interessava. Fa parte della mia natura da seduttore. E poi, mica per forza ci dovevo far qualcosa con lei? Avevo Rachel, la mia donna.
Con mia sorpresa scoprì che non era fidanzata. Era impossibile. Di solito le ragazze carine sono tutte strafidanzate. Bella, single e in carriera. La tipica ragazza americana se solo fosse stata anche bionda e occhi azzurri. Ma quello che mi colpì di più fu la sua simpatia e allegria. Era contagiosa. Chiacchierava un po' troppo, ma ascoltarla era piacevole. Finalmente c'era qualcuno che non mi annoiava. Ogni 10 parole una risata. Non se la tirava per niente. Non mi chiese se ero fidanzato, nè se avessi qualche relazione... Niente.
Cominciammo a parlare di tatuaggi e mi disse che ne aveva 3 in posti un po' nascosti.
Che mi stesse provocando?
Restammo in silenzio per un po', ma quando mi girai per parlare, London si era appoggiata all'oblò e si era addormentata. Sorrisi. Era così tenera. Distolsi lo sguardo dalla tosse di Nick che mi fece saltare. Tornò a russare ed io tornai a fissare London.
Ok, non so come, non so perchè, mentre gli altri dormivano, mi ritrovai con la mano sulla sua gamba. Non riuscivo più a controllare gli impulsi. La baciai. Cosa mi stava succedendo?
Lei aprì gli occhi e ricambiò il mio bacio. Aveva finto di dormire. Voleva vedere la mia rezione!
Sconcertato, mi alzai e ritornai al mio posto. Lontano da lei. Se volevo stare bene con me stesso e con Rachel, dovevo evitare queste situazioni. Però più cercavo di non pensarci e più mi tormentavano alcuni perchè. Perchè mi aveva baciato? Perchè proprio me? Va beh, Nick era il ragazzo della sua amica, Brian è sposato cuore in pace, Howie è gay...ah già, anche lui è sposato... Ero l'unico con cui poteva provarci... l'unico dei Backstreet Boys. Ma anch'io sono fidanzato. Forse lei non lo sapeva... Cindy non gliel'aveva detto? Una cosa da sbatterci la testa contro il muro. Non ci conoscevamo nemmeno da un paio d'ore e già era scattato il bacio. Alex, devi smetterla! Sei un provolone!
Per tutto il tempo non mi ero girato un secondo. Non volevo incrociare i suoi occhi. Quella donna doveva avere un potere malefico. Ok, lo ammetto, forse mi sarò girato solo un paio di volte, ma lei non se n'era mai accorta.
Arrivammo a Tokyo. Finalmente arrivammo. Le nostre auto ci portatono in hotel. Cindy chiacchierava allegramente con London. Quasi mi infastidivano le loro risate. Non ero riuscito a chiudere occhio e avevo un mal di testa atroce.
"Alex... Che hai? Sei stranamente silenzioso!"
"Niente Brian, ho solo un forte mal di testa. Mi servirà una bella dormita!"
"Se non ti passa ho qui un antidolorifico... basta chiedere...!"
Il Pronto Intervento Brian Littrell. Aperto 24 ore su 24. Hai bisogno di un aiuto? Conforto? Medicina? Ti devi confessare? Cos'aspetti? Chiama Brian Littrell, il paladino della felicità!
Meno male che il concerto c'era la sera dopo. Lanciai il mio borsone a terra e mi lasciai cullare dal sonno su quel letto soffice.
Mi ero fatto già un paio d'ore quando fui svegliato dal rumore di una porta all'interno della mia camera. Dal bagno uscì London con un accappatoio bianchissimo e i capelli bagnati. Che stessi sognando?
"Scusa Alex, non volevo svegliarti, ma la doccia nella mia camera non funziona. Volevo andare da Cindy ma la stava facendo lei, così Nick mi ha aperto la tua camera e sono entrata. Scusa ancora, ora vado! Ciao!"
Ok, non stavo sognando... Ma cavolo proprio nella mia camera? Sto vizio di avere le chiavi doppie di ogni camera di ognuno di noi, cominciava a darmi sui nervi. Tutta colpa di Brian che pensava sempre che potesse succederci qualcosa. Era meglio prevenire che curare. Se qualcuno di noi si fosse sentito male, avremmo potuto aiutarlo con la chiave di riserva entrando in camera.
Prima che andasse via, mi alzai e chiusi la porta a chiave in modo da non lasciarla andare via.
" Non so cosa sto facendo... è più forte di me! London... Mi piaci! Ora come la mettiamo?"
Lei sorrise maliziosamente, si avvicinò. Mi guardava intensamente negli occhi mordendosi le labbra. Mi accarezzò la guancia, poi diventò seria e mi baciò. Rachel? Chi è Rachel? Oddio, ci ero ricascato. La stavo baciando di nuovo! Perchè non riuscivo a capire che fossi fidanzato con Rachel? Ma lei non era con me... Lì c'era solo London.
I nostri baci finirono sul letto. Beh, lascio immaginare il seguito. Avevo tradito Rachel!
Per di più con una ragazza conosciuta da pochissimo. La carne è carne... Che ci posso fa?
La mattina dopo mi svegliai con un senso di appagamento, ma quando mi voltai lei era sparita. Non feci in tempo a pensare che mi squillò il cellulare. Lessi sul display: Rachel!
"Ciao amore, stavi dormendo?"
"Mhm... No... Ciao.. Rachel.. come mai questa chiamata? Di solito sono sempre io a chiamare te... E' successo qualcosa?"
"No... Ti volevo ricordare che questo fine settimana facciamo un anno che stiamo insieme... Non comprarmi cose inutili!"
Con quella frase non intendeva dire di non comprarle nulla, ma di comprarle qualcosa che piacesse a lei, ad esempio un anello di diamanti costosissimo. Rachel era molto materiale.
Avevo pensato da tempo di farle un anello di diamanti insieme alla proposta di matrimonio. Ma ora non ne ero più convinto. Ero indeciso. Non sapevo cosa fare o come comportarmi con lei. Avevo sbagliato, lo sapevo, ma in quel momento non avevo il coraggio di dirglielo. Non me la sentivo di ferirla, in fondo, io l'amavo.
" Stai tranquilla, festeggeremo insieme quel giorno. Torniamo a Los Angeles fra qualche giorno..."
"Non vedo l'ora. Ora vado. Ti amo!"
Che situazione! Che terribile situazione... Non dovevo cacciarmi in questo guaio. Ne dovevo parlare con qualcuno. Nick non era il caso, l'avrebbe detto subito a Cindy e di conseguenza London l'avrebbe saputo. Brian... Per carità, non me l'avrebbe mai perdonato...Anche se poteva darmi buoni consigli. L'avrei tenuto come riserva. L'unico era Howie. Perfetto.
Mi rivestì in fretta e andai nella camera di Howie.
"Amico... Che fai?"
"Buongiorno Alex... Guardavo un po' la tv...le tendenze di moda di quest'anno... Dormito bene?"
"Oh si... Benissimo... Howie?"
"Si? Dimmi...."
" Ho bisogno di sfogarmi con qualcuno e tu sei l'unico che può ascoltarmi..."
"Oddio, cos'è successo? Non mi dire che ti sei fatto di nuovo?"
"No, no... La cocaina non c'enta, ho chiuso con lei, lo sai benissimo... Si tratta di Rachel!"
"Avete litigato? Non sarebbe la prima volta...!"
"No.. nessun litigio.. Peggio. Lei vuole che le chieda di sposarla...!"
"Finalmente! Che bello, sarebbe bellissimo..."
"Si certo... Se solo non ci fosse un piccolo problemino..."
"Sarebbe?"
"........l'ho tradita!"
"Cosa? E quando? Con chi? Perchè?"
"Stanotte...con... l'amica di Cindy!"
"LONDON!?!"
"Shhh, non gridare... Si, Howie. Aiutami, non so che fare!"
"Prima di tutto, devi sapere tu cosa vuoi davvero. Stare con Rachel oppure no?"
"E' questo il problema... Sono confusissimo, e il bello è che devo decidere cosa fare entro questo fine settimana, io e Rachel facciamo un anno insieme!"
"...Mhm...Comincia a capire se ne vale la pena! Frequenta London! Ma lei lo sa che sei fidanzato?"
"No, e ti prego di non dirglielo... Tieni la bocca chiusa mi raccomando. Nessuno deve sapere di questa faccenda!"
Beh, almeno un buon consiglio me l'aveva dato: frequentare London! Ma con molto piacere mio caro Howie. In fondo una parte di me non aveva bisogno di scegliere, sapeva benissimo che Rachel non poteva essere adatta a me. Poi...da quando conobbi London non facevo altro che pensare a lei. Era troppo dolce, troppo simpatica, troppo carina, da morire.
La cercai. La trovai quasi subito. Era nella stanza di Cindy, ma lei non c'era.
"Buongiorno Alex!"
"London...io..."
"Si lo so... Ma sai, sono andata via stanotte perchè ho pensato che magari non volessi farti vedere con me dagli altri!"
"London... Io vorrei passare più tempo con te, non so tu come la pensi..."
"Oh, mi farebbe davvero piacere!"
Mi abbracciò piena di gioia. Il suo sorriso mi faceva stare bene. Il calore del suo corpo era avvolgente e il suo profumo così inebriante, potevo svenire da un momento all'altro. Ci baciammo. Così il resto dei giorni lo passammo insieme. Ci divertivamo tantissimo. Fra partite al Nintendo, serate nei locali e notti di fuoco, il nostro legame si era rafforzato. Con Rache non era mai stato così. Con Rachel non mi sentivo bene al 100%, non riuscivo ad essere completamente me stesso. Invece London, era proprio come avevo sempre desiderato la ragazza dei miei sogni. Allegra, con un carattere semplice, quasi ingenua, genuina.
Non avevamo detto ancora niente agli altri, ma ormai ero sicuro di poterlo fare. Avevo preso una decisione.
Tornammo a Los Angeles. La prima cosa che feci, fu di chiamare Rachel per vederci. Andai a casa sua. Era proprio il giorno del nostro anniversario. Mi abbracciò e salutò con un bacio a stampo sulle labbra. Io non ero così contento di vederla, pensavo ad altro. Rachel indossava un abito nero lungo e scollato, era elegantissima. Quasi mi dispiaceva di come sarebbe andata la serata. Ci sedemmo a tavola. Lei aspettava il suo regalo e rendeva il mio compito ancora più difficile.
"Rachel, dobbiamo parlare..."
" Dimmi amore...tutto quello che vuoi...Sono così contenta di vederti! Mi sei mancato."
"Rachel, dobbiamo rompere...!"
"Stai scherzando?! Non mi dire che hai un'altra...!"
"......."
"Lo sapevo!! No, Alex, non puoi mollarmi proprio oggi... Ma ci vedi? No dico, guarda... Guarda come sono in tiro per te... per questa sera: la nostra serata! Alex, guardami negli occhi e dimmi che stavi scherzando!"
"... Mi dispiace Rachel...è finita!"
Cominciò a piangere. Il mascara rigava le sue guance. Cominciò a lanciare i bicchieri che c'erano sul tavolo. Meno male che ne erano solo due, non mi andava di correre in ospedale quella sera. Alla fine dovette rassegnarsi, anche perchè io andai via.

Quando tornai da London però, non mi aspettavo di trovarla incazzata nera.
"Alex, mi hai mentito! Come hai potuto? Come hai potuto nascondermi una cosa così?"
"London... Di cosa stai parlando?"
"Cindy me l'ha detto... Sei fidanzato!"
"London... Scusa se non te l'ho detto, ma l'avrei fatto...!"
"No Alex... Credevo di aver trovato in te il ragazzo dei miei sogni... Mi sono sbagliata!"
" Ti prego London... Pensa ai giorni che abbiamo trascorso insieme!"
" Infatti, più ci penso e più mi chiedo come hai fatto a non dirmi niente?!"
" Ma con lei ho chiuso... te lo giuro! Ora per me ci sei solo tu!"
" Ma ti ascolti quando parli? Alex mi spiace, ma devo dirti addio...!"
Non volle sapere più nulla. Era davvero furiosa. Mi disse che il giorno seguente avrebbe preso l'aereo e sarebbe tornata nella sua città. A casa sua, lontano da tipi come me. Tipi che tradiscono la propria fidanzata, che amano le avventure. Ma io non ero così e lei non voleva ascoltarmi. L'avevo persa.
Perchè tutto andava per il verso sbagliato? London non voleva capire. Cindy l'avrebbe pagata. Ma cosa dicevo? Poverina, lei non c'entrava niente. Che ne sapeva dell'avventura fra me e London? E poi non sapeva di dover tenere la bocca chiusa, nessuno l'aveva avvertita.
Howie. Dov'era finito? Era colpa sua. Avevo perso sia Rachel che London, la mia piccola London.
"Dai Alex, basterà far capire a London il motivo per cui l'hai fatto... Sono sicuro che capirà!"
"No Howie, domani mattina va via e per stasera non posso fare + nulla! Non dovevo ascoltarti... mi cacci sempre nei guai... Continua a guardare il tuo bel guardaroba da gay...Io vado!"
Lo so, ero stato un po' duro. Avevo dato la colpa a lui, e l'avevo offeso. Vabbè tanto ci era abituato. Me n'ero andato sbattendo la porta.
Quella notte non riuscì a dormire. Cindy mi disse che London avrebbe preso l'aereo delle 6 del mattino. Non potevo stare fermo così, con le mani in mano.
Quella mattina corsi all'aeroporto. Volevo fermare London. Non poteva lasciarmi così. Io volevo stare con lei. Per lei avevo mollato Rachel.
"LONDON!!!"
"Alex?!"
"Ti prego, non andare via... Io voglio stare con te!"
"E chi mi dice che mentre stai con me, in tour non ti innamori di un'altra e mi lasci come hai fatto con la tua fidanzata?!"
"Ex-fidanzata... Non accadrà... London... ti devi fidare!"
"Mi dispiace Alex, ma non mi fido... in fondo non ci conosciamo nemmeno benissimo!"
"Io ti conosco... So' che quando sei triste ti guardi in continuazione le mani, quando hai fame hai lo sguardo perso nel vuoto, che al mattino se finchè non prendi un caffè non sorridi, che quando sei in imbarazzo diventi muta, che ti piace rallegrare gli altri, che ti preoccupi per le tue amiche, che sai essere un'ottima amante e che non ti stanchi mai di ascoltare gli altri... Vedi London? Ti conosco più di quanto tu creda...!"
"... Si, ma non sai che odio chi mente..."
Nessuna di quelle parole riuscì a fermarla. Se ne andò. Ma sapevo che non sarebbe finita così. L'avrei riconquistata. Era solo questione di tempo. Dovevo lasciarla sbollire un po' e magari sarei andato a New York a riprendermela. La mia London.

Passarono due mesi. Ogni mattina quando mi alzavo pensavo lei. Al suo sorriso. Ai suoi occhi pieni di solarità. Era così bella. Purtroppo non avevo mai avuto il coraggio di chiamarla, di vederla. Lei non mi cercò. Mi affacciai dalla finestra della stanza dell'hotel in cui mi trovavo. Il tour dei Backstreet Boys era ricominciato già da un po', e questo mi aveva aiutato un po' a cercare di non pensare a London. Ma quel giorno era inevitabile non pensarla.
Pioveva. Mi faceva ridere quella scena. La pioggia su Londra. Pioveva sempre in quella città. Ma stavolta pioveva perchè quella città era Londra senza London e quindi era triste come me.
Quanto mi sarebbe piaciuto vedere il sorriso di London, lei si che mi avrebbe aiutato a sorridere in quella giornata così uggiosa. Ma in fondo, cosa volevo? Lei non sarebbe mai tornata con me. Era solo uno stupido giorno di pioggia a Londra.
Mi venne da cantare...

London

When I wake up in the sunlight
And look through your eyes
And I hold you for a little while
And I see behind your smile

I remember
How beautiful
How I used to you are
How the only love *no idea* make you strong

Should have let you go
When you showed that
It was over in your eyes
What do I have to do?
To get rid of you
I'll be better on my own
*no idea*

It's just another rainy day in London
Ooh, just another rainy day in London


I still hold on to the memory
Of how we were meant to be
And I wonder *no idea*
But I'm stronger *no idea*
Why am I here with nothing left to say(?)
Now the only one that meant something is gone

Should have let you go
When you showed that
It was over in your eyes
What do I have to do?
To get rid of you
I'll be better on my own
*no idea*

No matter how beautiful
Honey you think you are

Should have let you go
When you showed that
It was over in your eyes
What do I have to do?
To get rid of you
I'll be better on my own
*no idea*

It's just another rainy day in London
Ooh, just another rainy day in London




Quella sera, durante il concerto mi parve di scorgere il suo viso tra la folla. Magari Londra era una città magica? O magari era il frutto della mia immaginazione?
London era tornata da me?
Purtroppo scoprì che si trattava solo di una sua sosia... magari una fan.
Quando tornai in hotel ebbi una telefonata.
"Sei stato grande stasera, chissà, magari un giorno ci rincontreremo... !"
Non mi diede il tempo di risponderle che aveva riagganciato. Era lei. LONDON!
Quella telefonata mi rasserenò. Non mi aveva dimenticato e sapevo che non l'avrebbe mai fatto!

FINE