Navigation

Stato Sito

Creato dal: 9-05-2006
Webmistress: Heidy
Designer: Heidy&KissMeBeautiful
Online Now: online

Hits: hits

tagboard

Lasciate un commentuzzo quando passate o quando leggete una ff se vi fa piacere! Grazieeeee!!Vi lovvo!


utility

credits

- Altervista
- KissMeBeautiful

Fai crescere questo sito votandolo!!! ^_^
PageRankTop.com
SEGNALATO DA

i still need you

Ultimi aggiornamenti. Oggi 10 Maggio 2006.


(Type a title for your page here) I STILL NEED YOU
Autore: Heidy
Protagonisti: Nick
Genere: PG-13
La storia è completa? SI
Trama:Chi sei adesso? Sei ancora la stessa o sei cambiata in qualche modo? Che cosa fai proprio adesso in questo momento mentre penso a te? Ricordi come eravamo giovani e stupidi?

Il sole stava naufragando nell'Oceano, spegnendosi ai confini, laggiù dove cielo e mare s'incontrano. Laggiù dove il sole si lascia contemplare da giovani coppie che sperano un amore insieme. Sono lì. Seduti su quella soffice sabbia a scambiarsi sogni, paure e desideri. Le coppie. Innamorati della vita, di tutto quello che li circonda. Io no. Sono solo. Non ho nessuna ragazza al mio fianco, ne scambio sogni con lei. Le paure le tengo per me, i desideri non si lasciano andare. A volte mi chiedo il perché. Cos'ho di diverso? Sono una rockstar, certo, ma resto sempre il semplice ragazzo di una volta. E' difficile riuscire a trovare qualcuno che ti rispetti per la persona che sei e non per quello che sei diventato. La mia vita è falsa. Sono circondato da gente ipocrita e che vede solo nel valore dei sogni. Basta sventolare due dollari da 50 e tutti diventano tuoi schiavi. Amici del denaro. Amici falsi. So riconoscere all'istante le persone che mi cercano e diventano amiche per i miei quattrini. E' uno schifo... Beh sì... Penso proprio questo. Ne ho abbastanza di quelle persone, ne ho abbastanza di essere una rockstar, ne ho abbastanza che il mio portafogli piaccia più di me. Purtroppo è il mio lavoro. Amo il mio lavoro. Ho sempre sognato di cantare davanti a migliaia e migliaia di persone. E poi ho sempre amato girare il mondo. Sono stato ovunque. Ma adesso ho scelto di prendermi una piccola pausa. Io ed i miei veri amici. Quelli che mi hanno sempre voluto bene, che ci sono stati sempre in ogni secondo della mia vita, in cui mi posso fidare ciecamente, quelli che sono diventati delle rockstar insieme a me e che non si sono montati mai la testa. I miei amici ed io abbiamo scelto di prenderci una meritata pausa. All'inizio eravamo insicuri. Avevamo paura che facendo così tutto il mondo si sarebbe dimenticato di noi. Che non ci sarebbe stato più posto nel mondo della musica per il nostro gruppo. Ma la vera musica non muore mai, così come noi. Ci bastava solo un anno. Un anno di meritato riposo, senza lavorare e stressarci. Io ero lì, sulla spiaggia dove ero cresciuto. Da piccolo ci venivo spesso con i miei amichetti. Giocavamo al pallone tra le onde. Ci nascondevamo tra le palme della spiaggia. Facevamo castelli di sabbia. Erano davvero bei tempi quelli. Anche se avevo pochi amici. Erano pochi ma buoni. A scuola mi evitavano tutti. Dicevano che ero un ragazzino viziato solo perchè invece di restare alle lezioni me ne andavo in giro a fare provini. Ma io ce l'ho sempre avuta nel sangue la strada di una rockstar.
Pensavo a tutto questo, pensavo alla mia vita. Quel giorno non avrei mai potuto immaginare cosa mi sarebbe successo. Una sensazione fortissima, che non provavo da anni e anni. Mentre fumavo la mia sigaretta seduto sulla sabbia a fissare l'Oceano, fui disturbato dal suono del mio cellulare. Sul display c'era scritto "AJ". Senza pensarci due volte, risposi all'istante. Il mio caro amico AJ, cosa mai poteva volere? Le sue solite cose, pensai. Portarmi in giro per le discoteche, era la sua passione. Bere qualcosa e scoparci una delle tante ragazze che ci riconoscevano.
Nick- Hey... bro?
AJ- Bro... come te la passi?
Nick- Bene e te? Come mai questa telefonata?
AJ- Che c'è? Adesso un amico non può più telefonare al suo migliore amico?
Nick- Certo che puoi... Ma di solito tu chiami qualcuno per dire qualcosa giusto?
AJ- Giusto, giusto.... Dove sei?
Nick- Sono a Tampa... Come mai questa domanda?
AJ- Perchè anch'io sono a Tampa... Ti va di venire a casa mia?
Nick- In quale delle 8 ville ti trovi?
AJ- Eheheh... la prima che ho comprato!
Nick- Ok... ti raggiungo subito!
Posai il cellulare in tasca, tirai l'ultimo respiro prima di gettare la sigaretta e andai verso la mia auto. Chissà cosa voleva dirmi quel pazzo di AJ!? Di solito quando voleva vedermi di urgenza era per raccontarmi della sua nuova fiamma, oppure della sua nuova macchina, o meglio ancora del suo nuovo tatuaggio. La strada che presi non era molto trafficata. Di solito sbaglio una decina di volte strada prima di prendere quella giusta, ma quel giorno non sbagliai. Meravigliato e tutto allegro, scesi dalla mia auto e bussai alla porta di casa McLean. AJ venne ad aprirmi subito. Forse aveva visto dalla vetrata che ero arrivato. Aveva un paio di jeans ultimo modello della Levis e una maglia con su scritto "Lick it" tipico dello stile Ajiano. Mi fece entrare e accomodare su uno dei suoi comodissimi divani di colori stravaganti.
Nick- Allora Bone... Che c'è?
AJ- Leggi qui!
Mi diede in mano un biglietto colorato. Era un biglietto di un P.R. Sopra c'era scritto: " Mega party al Kuty's. venerdì serata speciale". Guardai AJ. E allora? Cosa dovevo farci io? Era come immaginavo. AJ voleva portarmi in questo locale fuori Tampa. All'inizio non ero sicuro se andarci o meno. Sempre i soliti party, le solite persone, le solite serate. Beh, io ero stufo di questo. Ma se non avessi accettato AJ si sarebbe arrabbiato. Ormai sapevo com'era fatto... non gli si poteva dire di no. Così gli sorrisi.
Nick- Ok... ci vediamo stasera...
AJ- Grande bro... Passo a prenderti io... alle dieci ok?
Sorrisi ancora. In fondo era bello vedere il proprio amico felice. E poi dovevo tenerlo d'occhio. C'è da sapere che il mio caro amico era uscito da poco da un centro di disintossicazione. L'alcol e la droga lo stavano uccidendo lentamente, ma per fortuna aveva capito in tempo che stava sbagliando e per tutte le persone che gli volevano bene, era riuscito ad uscire fuori da quel giro, che ultimamente stava prendendo la mia vita. Solo che nessuno lo sapeva, e non volevo farlo sapere a nessuno!
Puntuale AJ arrivò a casa mia. Su questa cosa era stato sempre pignolo: la puntualità, che tra l'altro non era il mio forte. Mi si dovevano dare orari sbagliati per farmi essere puntuale. Per l'occasione avevo indossato i miei jeans blu preferiti. Ovvero quelli stracciati sulle ginocchia e che sembrano scoloriti. Sopra avevo messo una T-shirt gialla. Le scarpette della Nike brasiliane, gialle e verdi. La mia cintura scozzese e il giubbotto di pelle nero con tanti stampi colorati sopra. I capelli li portavo spettinati in avanti. AJ invece aveva indossato un jeans blu scuro con strani disegni neri. La T-shirt era verde militare con una croce sempre strana disegnata sopra. Scarpette bianche della Nike e sopra un giubbotto nero rigato. I suoi soliti occhiali scuri ed eravamo pronti per andare al macello.
Il locale distava 30 minuti da Tampa senza traffico, ma noi ne impiegammo 50. Una volta arrivati lì, ci incontrammo con altri amici e amici bodyguard. Non si poteva rischiare. C'era molta gente e noi passammo inosservati. Era molto carino il posto. A tre piani. Giù si mangiava e sopra si ballava, poi c'era un terzo piano ma riservato al privè. Noi due ci divertivamo moltissimo. Ogni volta che uscivamo insieme rimorchiavamo sempre delle ragazze. Quando eravamo brilli poi, succedeva il finimondo! Ci sedemmo e cominciammo a commentare il posto.
AJ- Carino eh? Bel posto!
Nick- Sì... molto spazioso!
Poi iniziammo a fare il nostro solito gioco. Selezionare le tipe. Capivamo subito di che pasta era fatta una ragazza. Se ce la dava subito o se, se la manteneva. Di solito però, nelle discoteche ci sono sempre ragazze poco di buono. E noi questo volevamo. Nessuno aveva intenzione di fidanzarsi seriamente. In realtà io lo volevo, ma non la cercavo. Se capitava non mi tiravo certo indietro. Ho sempre invidiato i miei amici Kevin e Brian per una parte. Hanno qualcuno da poter dare il loro amore. Hanno qualcuno con cui poter festeggiare gli anniversari o il giorno di S.Valentino. Hanno qualcuno che li aspetta a casa. Dall'altra parte ero contento di essere single. Potevo andare a party interminabili e corteggiare qualunque ragazza. Portarmene una a letto diversa ogni sera. Insomma, mi divertivo!
AJ- Stasera ho proprio voglia di divertirmi...
Nick- Non è la prima volta... eheheh!!!
AJ- E ho già adocchiato qualcuna...
Nick- Chi? Chi? Fai vedere...
AJ- Quella bruna che balla sul cubo... E' una favola!
In effetti aveva ragione. Aveva lunghi capelli neri, una minigonna che più mini non si può e delle gambe lunghissime. Quasi come una molla, Aj si alzò,si tolse la giubbino e andò a ballare accanto a quella tipa, seguito da due amici. Io ero rimasto lì a bere la mia Corona Extra. Non c'era molta luce chiara in quel locale, di solito si sa come sono le discoteche, ma questo non mi permise lo stesso di notare qualcuno che mi stava fissando. Non sapevo dove si trovasse, ne chi fosse, ma me lo sentivo... Qualcuno mi teneva gli occhi addosso. Mi levai anch'io il giubbino di pelle. Avevo caldo, forse l'effetto della birra. Quando finalmente vidi chi mi stava osservando. Era una ragazza seduta al bar con altre amiche. Forse mi aveva riconosciuto? Credevo di sì, anche perchè mi sorrideva. Ad un certo punto si alzò e venne verso di me. Indossava una maglia non troppo scollata verde e una gonna non troppo corta di jeans. I suoi capelli lunghi e ricci di un colore biondo cenere, per quello che vedevo, erano legati giusto un po' nelle tempie. Sorrideva,e sembrava che tutta la discoteca s'illuminasse con quel sorriso. Più si avvicinava e più notavo qualcosa di un non so che... Finché non mi disse...
Ade- Non ci credo... Sei proprio tu!?
Non riuscivo a parlare. Non era bellissima come le modelle che di solito conoscevo, ma aveva un certo fascino e un viso dolcissimo. Una bellezza semplice. Non sembrava per niente la solita ragazza da discoteca. E non credevo che fosse una fan, di solito quando fanno quella domanda si fanno accompagnare dalle amiche.
Ade- Ma dai... Non mi dire che non mi hai riconosciuto...!
In effetti aveva la faccia conosciuta. La riconobbi appena lei imbronciò il viso. Non avrei mai potuto dimenticare quel viso e quel sorriso, quelle espressioni. Come un flash ricordai....
Nick- Oddio... Ade?!!
Lei scoppiò a ridere. Si era proprio lei! Mi alzai e l'abbracciai. Tante emozioni mi assalirono. Quel profumo... Non lo dimenticherò mai! Ade era una mia carissima amica. Ricordo ancora il giorno in cui la conobbi. Fu un giorno incredibile. Il giorno in cui capì delle cose fondamentali nella vita.

FLASHBACK
Avevo all'incirca 16 anni. Ero appena diventato famoso in Europa, mentre in America nessuno ancora doveva conoscere il nostro gruppo. Quel giorno ero appena ritornato a casa per una vacanza. Era da molto che non vedevo la mia famiglia ed ero ritornato per trascorrere con loro il Natale. Avevo insistito tanto con il nostro manager di allora per essere lì quel giorno. Con i soldi che avevo decisi di andare a comprare dei regali per tutta la mia famiglia. Ero ricco, ero famoso e potevo permettermi qualsiasi cosa. Comprai regali costosissimi per tutti, da un semplice videogame per mio fratello ad una macchina per mio padre. Quando ebbi finito di comprare tutto per tutti, me ne ritornai fiero a casa con la mia auto nuova. Mi fermai al semaforo ed è lì che vidi Ade. Una ragazzina ben vestita, molto elegante che stava dando da mangiare a dei barboni che dormivano a terra su quel marciapiede. La vidi togliersi la sciarpa e regalarla ad una piccola zingara. La piccola abbracciò Ade e la baciò sulla guancia. Lei sorrise. Guardai i miei regali per la mia famiglia. Non capivo. Perchè si comportava così? Il semaforo diventò verde. Camminai con la testa fra le nuvole, poi decisi di fermarmi un po' alla mia spiaggia preferita. Quella in cui ogni volta che ho da pensare vado lì. In effetti aspettavo che passasse Ade, e così dopo un po' la vidi arrivare. Aveva un sorriso stampato sulle labbra per la buona azione che aveva fatto. Mi misi davanti. Lei mi guardò con i suoi grandi occhi castani. In Europa tutte le ragazzine di quella età mi saltavano letteralmente addosso, ma adesso ero in America, nessuno mi conosceva! Nemmeno lei. Volevo dirle qualcosa, ma la timidezza mi bloccò proprio in quel momento. Lei lo capì. Mi sorrise, e fu in quel momento che mi presi una cotta per lei che non seppe mai.
Ade- Ciao! Mi fai passare?
Nick- Si scusa...
Stava per andarsene ma la fermai. Non so cosa mi prese in quel momento, ma sapevo che dovevo fare e dire qualcosa. Dovevo sapere perchè lei era così buona con persone che nemmeno conosceva. I barboni. Ho sempre pensato che ognuno debba guadagnarsi da vivere con la proprie forze e non mendicando per la strada. Di colpo mi rimisi davanti a lei.
Nick- Senti... voglio sapere una cosa...
Ade mi guardò come se già sapesse cosa le stavo per dire. Era come se mi stesse leggendo nel pensiero.
Nick- Ho visto quello che hai fatto per quelle persone sul marciapiede... perchè l'hai fatto?
Ade- Vedi... Ci sono persone che hanno tutto e persone che non hanno nulla... Credo che ognuno ha diritto a vivere un po' meglio,e quindi se io ho qualcosa che posso farne a meno, lo cedo volentieri a chi non può permetterselo.
Rimasi sbalordito... Parlava così bene quella ragazza. Ne ero ipnotizzato. Ma non capivo lo stesso. Allora io tutti quei regali avrei dovuto darli a quelle persone? Tutto quello che avevo in più! Mi sentii quasi in colpa per quello che avevo fatto. Mi sentivo un'egoista. Lei se ne andò ed io ritornai a casa. Dopo quell'incontro, cominciai a vederla tutti i giorni, sempre in strada,ed ogni giorno le chiedevo qualcosa, finché non facemmo amicizia e cominciammo a vederci quasi sempre. Era una ragazza molto ricca. Diventammo inseparabili. Una cosa incredibile. Aveva 15 anni lei. Diventò la mia migliore amica. Era una specie di Brian al femminile. Infatti loro due andavano molto d'accordo. Ci divertivamo insieme. Si rideva, si scherzava. Insomma, ogni pomeriggio lo passavamo insieme a divertirci. Quante corse con la bici ci siamo fatti insieme e quante partite a basket. Cominciai anch'io a fare beneficenza. Lei era molto felice di questa cosa. All'inizio non le dissi nulla della mia carriera. Lei sapeva che ero ricco grazie alla mia famiglia. Ma quando raggiunsi il successo anche in America, dovetti dirlo. Non la prese bene. Si arrabbiò perchè le avevo nascosto una cosa così importante per circa 3 anni. Non ci parlammo per tutto il periodo del tour americano. Poi la cercai e le chiesi mille volte scusa. Ci tenevo alla sua amicizia e non volevo perderla per una mia bugia. E poi ne ero sempre più innamorato, ma non avevo avuto mai il coraggio di dirglielo. Per dimenticarla cominciai ad uscire con le ragazze, ma non ci riuscì. Facemmo pace, ma lei non sembrava più la stessa. Era cambiata. Era una donna mentre io ero ancora un ragazzino di 19 anni. Per i miei motivi di lavoro ci vedemmo sempre meno... così la nostra amicizia che un tempo era salda e dura, diventò fragile come una piuma fino a non sentirci e vederci più. La dimenticai.
FINE FLASHBACK

Erano passati 3 anni da quando la vidi l'ultima volta. Ed ora era lì, davanti a me. Sempre bella ai miei occhi. Mi staccai da quell'abbraccio e la osservai dalla testa ai piedi.
Ade- Sono sempre io...
Nick- Invece no... sei cambiata... Ti trovo benissimo.
Ade- Sempre a far baldorie eh?
Nick- E tu che ne sai?
Ade- Ti si legge sui giornali! Ahahahah!!!
Sorrisi anch'io. Era bello vederla sorridere. Quel sorriso che avevo tanto amato. Che avevo tanto desiderato, ma che col tempo avevo dimenticato. Ne ero sicuro, non ne ero più innamorato. Mi era passata la cotta. In fondo quella era la cotta di un ragazzino di 16 anni e durata per un bel po' di tempo. Adesso era davvero finita. E poi lei non sembrava mai ricambiare i miei sentimenti, forse perchè stesso io ero bravo a nasconderli. Non lasciavo trapelare emozioni quando stavo con lei. Lo facevo per non perderla del tutto. La mia piccola, dolce Ade. Dopo esserci abbracciati altre quattro volte, arrivò AJ che appena la vide la riconobbe subito e l'abbracciò. Provai una strana sensazione dentro, ma la feci scivolare all'istante.
AJ- Non sai che gioia incontrarti qui...è da un secolo che non ci vediamo eh?
Ade- Sì... È da molto...
AJ- Ma abiti sempre in quella villa con i tuoi?
Ade- No, veramente mi sono trasferita da sola nella villa di fronte...
Sul suo viso apparve per un attimo un'espressione cupa, e guardò altrove. Così per continuare il discorso le chiesi...
Nick- Quale? Quella che da sulla spiaggia e che hai sempre sognato?
Ade- Sì, proprio quella... Beh, comunque io adesso ritorno dalle mie amiche... Magari ci vediamo dopo ok? Non voglio lasciarle da sole.
Appena se ne andò io ed AJ commentammo.
AJ- Cavolo... Sono proprio contento di averla incontrata...
Nick- Sì, anch'io...
AJ- E' cresciuta... E che donna che è diventata... Ha proprio un bel culetto, eh?
Nick- Sì, è cresciuta... Ma che c'entra il suo culetto adesso? E poi l'ha sempre avuto...
AJ- Chi era il pervertito 3 anni fa?
Nick- Eheheheh...
AJ- Però poteva restare ancora un po' con noi... Tanto le amiche le vede sempre...
Nick- Va beh, ma ha detto che ci vediamo dopo, no?
O almeno speravo che l'avesse detto, perchè volevo realmente rivederla. Magari ritornare ad essere amici come una volta. O forse era meglio mantenere le distanze? Si, forse era meglio così. Non dovevo ricadere nella cotta dei 16 anni. Mi dedicai completamente ad AJ e ai miei amici. Ci divertimmo un casino. Ballammo e bevemmo tantissimo, ma ne io ne AJ eravamo ubriachi. Alla fine della serata, il locale si stava sfollando del tutto, persino alcune amiche di Ade erano andate via. Lei e un'altra erano ancora lì a bere birra. Non l'avevo pensata per tutta la serata finchè la sua amica venne da me e da AJ.
Carmen- Scusate, voi siete amici di Ade vero?
AJ- Sì... certo... perchè?
Carmen- C'è un problema... Ade stasera ha bevuto un po' troppo e non è capace di ritornare a casa da sola... Non è che potreste accompagnarla? Io non so dove abita e siccome mi ha detto che siete amici da anni ho pensato che forse voi...
Guardai Ade seduta al bar, con la testa appoggiata al bancone. Era davvero brilla. Eppure non ricordavo che lei beveva. Anzi, ricordo addirittura che fosse astemia. Mi sorprese tantissimo quella notizia. AJ si mise subito a disposizione. L'amica andò da Ade, le disse qualcosa, prese la borsetta e andò via salutandoci con la mano e ringraziandoci. Certo, AJ facendo così si era rovinato la sua serata "speciale". Il suo B.F.S.,ovvero il bevi, fuma e scopa stasera non si faceva! Ma lui sosteneva che per le care amiche si faceva questo ed altro. Ammetto che AJ in fatto di amicizia è sempre stato infallibile. Così andammo a prendere Ade. La scuotemmo per un po' ma lei non accennava ad alzarsi. Rideva solo in continuazione, così AJ mi ordinò di prenderla in braccio.
Nick- Perchè io?
AJ- Perchè io non ce la faccio, è più alta di me e tu sei quello più grosso, e poi devi tenerla ferma mentre io porto la macchina.
Così la caricai sulle spalle, attento a non farle alzare la gonna per non dare spettacolo e attento a non farci beccare dai paparazzi. Uscimmo dal locale, AJ si mise alla guida ed io posizionai Ade indietro e mi sedetti accanto cercando di farla stare ferma. Durante il tragitto lei delirava. Per fortuna che la strada di casa sua la conoscevamo, altrimenti come avrebbe fatto a ritornare a casa? Ma c'eravamo noi,e non l'avremmo lasciata mai sola.
Ade- Ahahah... Che serata...e poi che sorpresa...Nick..??? Cosa ci fai qui??? Ma sei proprio tu??? Il mio cucciolo...
AJ- Eheheh... Sempre simpaticissima, eh?
Nick- E' ubriaca!
Ade- Dai su, Nick... Abbracciami!!! Quanto mi sei mancato... Neanche puoi immaginare la gioia di quando ti ho visto...!!! Ti prego non andartene ancora!
Non sapevo se quelle parole erano vere o meno, ma l'abbracciai lo stesso, in modo da non farla più agitare. Continuavo a rassicurarla con parole dolci e le accarezzavo i capelli dolcemente, quei capelli che tanto ho amato.
AJ- Tienila buona ancora un po'. Siamo quasi arrivati...
Ade- Sì, Nick... Tienimi buona... Tienimi buona... perchè io sono tremenda, ahahahah!!!
Nick- Shhhh... Stai calma, non ti agitare!
Finalmente arrivammo davanti casa sua. Feci uscire Ade dalla porta e presi la sua borsa. AJ decise di aspettare in macchina per non dare troppo nell'occhio. La caricai in braccio, ma lei si dimenò.
Ade- Nick... Lasciami, so camminare da sola... Cosa credi? Che non ne sia capace? Eh?
La misi a terra. Lei mi strappò la borsa dalle mani e s'incamminò verso la sua porta di casa, sempre traballando. Io le stavo dietro per paura che cadesse da un momento all'altro. Infatti una volta arrivata vicino alla porta si accasciò a terra e cominciò a ridere istericamente. La aiutai ad alzarsi e presi le chiavi dalla sua borsa mentre tenevo addosso Ade che sembrava si stesse addormentando. Aprì la porta di casa sua e la caricai su una spalla per portarla a letto. Chiusi la porta dietro me con un piede. Arrivai nella stanza da letto e la appoggiai delicatamente su di esso. Stavo per andarmene ma poi mi voltai indietro per assicurarmi che stesse dormendo. Infatti dormiva. Era così tenera quando dormiva. Mi persi nelle sue gambe. Non potevo, non di nuovo. Lo ammetto. Mi piaceva ancora. Ma non potevo essere ancora innamorato. Cacciai quel pensiero e me ne ritornai in macchina dove AJ mi stava aspettando. Per riparare la serata AJ aveva chiamato alcune amiche che lo stavano aspettando ancora al locale. Decidemmo di ritornare al Kuty's. Durante il tragitto non facemmo altro che parlare di Ade.
AJ- E chi se l'aspettava di ritrovarla al Kuty's dopo tanto tempo... E poi chi mai avrebbe immaginato che l'avremmo accompagnata a casa ubriaca, eh Nick?
Nick- Eh già... Spero che stia bene... La andrò a trovare uno di questi giorni, sperando di non disturbare...
AJ- Ma quale disturbo, hai sentito cosa ti ha detto in macchina prima?
Nick- Sì ma chissà se erano vere quelle cose... Era ubriaca!
AJ- Sì ma guarda, lo dico per esperienza. Quando si è ubriachi si dice sempre la verità... Anche cose che tu non hai mai pensato di dire ma che le pensavi! Cioè... Non so se mi spiego...
Nick- Stavo capendo all'inizio, ma poi mi sono perso...
AJ- Ehm... Va beh comunque adesso pensiamo a "concludere" la serata in meraviglia!
Erano le tre passate. Arrivammo al Kuty's. C'erano delle ragazze che stavano aspettando insieme ai nostri amici. Appena entrammo, subito si gettarono addosso. Volevano la stessa serata che voleva AJ. Così lui ne prese due, ed io le altre due e ce le portammo in un hotel lì vicino. AJ e le due ragazze sparirono subito in una stanza dell'hotel. Queste che avevo io non erano bellissime, anzi, ora che ci penso non lo erano per niente. Una era abbastanza cicciottella. Aveva i capelli corti neri e un naso a becco. L'altra era magrissima,rossa tinta, ma con due tette enormi rifatte e una bocca enorme, che devo dire, fu la cosa che mi piacque di più. Appena arrivammo nella nostra stanza, mi fecero provare della polvere bianca, e quando fui sballato, cominciarono a spogliarmi e a giocare entrambe con il mio Mr.Happy, che almeno lui era molto più contento di me. Poi mi gettarono sul letto e facemmo tutto quello che si può immaginare di fare in un rapporto dove c'è un ragazzo con due ragazze. Durante il rapporto pensavo ad altre cose. Pensavo alla piccola Ade. Quel viso dolcissimo, ed invece mi ritrovavo di faccia ad una brutta scopa, che forse aveva anche più anni di me. Quando le due ragazze finalmente si stancarono, indossai i miei boxer ed uscì fuori al balcone a fumarmi una sigaretta. Questa vita mi stava uccidendo. Non potevo continuare a farmi trascinare sempre in queste cose. Me lo ripetevo spesso, ma ogni volta ci ricadevo come un bambino che gioca sempre con quello che non dovrebbe giocare. Anche se gli si dice che sono giochi pericolosi e che dovrebbe starne lontano. Il bambino non ragiona. Non capisce il pericolo e non lo percepisce. Ebbene sì, io sono un bambino! Mi promisi per l'ennesima volta che quella era stata l'ultima volta che mi fossi comportato in quel modo. Quel modo che tanto odiavo. Quella parte di me che non accettavo e che non avrei mai accettato. Guardavo la sigaretta fra le mie mani. Ecco un'altra causa della mia distruzione. Il fumo uccide. Lo so. Ma non posso fare a meno di gettarla. E' più forte di me. Non rispondo delle mie azioni. Alzai gli occhi al cielo. Era una bella serata di maggio. Non c'era una nuvola nel cielo,e la luna brillava e mi guardava con i suoi occhi tristi. Come se stesse osservando una scena di un film visto e rivisto mille volte. Decisi di andarmene a casa. Presi i miei vestiti e andai in bagno a farmi una doccia. Mandai un sms ad AJ. Gli dissi che avrei chiamato un taxi e sarei ritornato a casa. Ce l'aveva spento. Pensai che forse stava ancora in piena fase di sesso! Lasciai le due ragazze addormentate sul letto e me ne andai. In fondo loro sapevano che me ne sarei andato senza dire nulla. Scesi nella hall dell'hotel e mi feci chiamare un taxi che arrivò subito.
Il giorno seguente mi svegliai molto tardi. Avevo mal di testa. Colpa di quella roba che mi facevo. Non ricordavo esattamente tutto quello che era successo. I particolari della serata erano cancellati nella mia mente. Ricordavo bene solo la discoteca, Ade fra le mie braccia e quelle due ragazze... Il resto era tutto sbiadito. Non ricordavo nemmeno come ero ritornato a casa. Me ne andavo per un'idea. Di solito o prendevo un taxi o ritornavo con la mia auto. Siccome ero uscito con AJ optai per la prima soluzione. Mi alzai dal mio enorme letto matrimoniale. Cercai di camminare fino in bagno senza cadere. Mi guardai allo specchio. Avevo una faccia orribile. Poi notai alcuni graffi sul mio petto. Mi chiedevo cosa cazzo era successo? Come me li ero fatti? Forse erano state le due ragazze di ieri sera a graffiarmi con le loro unghia appuntite. Mi lavai la faccia e feci un'abbondante colazione. Chissà come stava Ade... Non avevo nemmeno il suo numero per rintracciarla. Avevo il suo numero di una volta, ma non ne ero sicuro che fosse ancora lo stesso. Provai a chiamarla, ma come immaginavo quel numero non esisteva più. Così decisi di andare a casa sua. Mi vestì in fretta dopo una doccia ristoratrice di idee. Indossai una maglia azzurra. L'azzurro mi donava molto. Un paio di jeans blu semplici e un berretto bianco come le scarpe. Volevo essere carino per Ade. Presi la mia auto e mi diressi verso la sua abitazione. Sbagliai 5 volte la strada. Questo perchè non ero stato attento ieri sera quando guidava AJ. Il fatto è che ero troppo preso ad occuparmi di Ade che si dimenava nei sedili posteriori della sua auto. Quando arrivai, osservai la sua villa. Sinceramente avevo un po' paura a bussare. Ero indeciso. Ero fermo lì, immobile con l'indice vicino al citofono. Bussare o no? Ero andato fino a lì per vederla, non potevo tirarmi indietro proprio ora. Feci un grande respiro e bussai. Nessuna risposta. Possibile che dormiva ancora? Dopo circa due minuti, bussai ancora. Sempre nulla. Forse non era in casa? Prima di andarmene sicuro che non ci fosse, bussai altre 10 volte. Ripetutamente. Non era in casa. Desolato me ne andai. Forse l'avrei trovata su quel marciapiede dove la vidi la prima volta. Decisi di fare un giro anche da quelle parti. Mi guardavo intorno in continuazione, ma l'unica cosa che vidi a me familiare fu il mio carissimo amico Howie. Bussai il clacson e lo feci entrare in macchina. Ero contento di vederlo.
Nick- Hey bro... Come va?
Howie- CIao Nick, è bello vederti... Novità?
Nick- Sì... Sai chi ho incontrato ieri sera?
Howie- No... Chi?
Nick- Te la ricordi Ade ?
Howie- Sì, certo... Come si può dimenticarla?! E dove l'hai incontrata?
Howie era sempre stato contrario a quello che facevamo io ed AJ per divertirci. Gli dissi solo che ero andato ad un locale e che l'avevo incontrata. Gli raccontai tutto, tranne della faccenda dell'hotel, anche se sapevo che lui lo sapeva benissimo. Howie sapeva sempre tutto. Non gli si poteva nascondere nulla. Conosceva esattamente il mio carattere e sapeva quando gli nascondevo qualcosa per non farlo arrabbiare. Stranamente non disse nulla al riguardo, forse perchè era contento della fatto di Ade. Howie era l'unico a conoscenza della mia cotta. Ricordo ancora quel giorno quando lo scoprì.

FLASHBACK
Era il 1997. Era quasi un anno che conoscevo Ade. Quel giorno mi trovavo in palestra con i miei amici a provare con la nostra coreografa Fatima, alcuni passi di danza. Quel giorno mi sentivo impacciato nei movimenti. Sbagliavo tutto, e Kevin puntualmente mi rimproverava sempre. Lui ci teneva tantissimo che le cose fossero perfette. Ma più mi urlava contro ed io più confondevo i passi di danza. Non andavo nemmeno a tempo con la musica. Finchè ad un certo punto la nostra carissima coreografa...
Fatima- Meglio fare una piccola pausa... Nick è stanco!
Kevin- Non è stanco... Il fatto è che si rompe di provare i balletti!
Nick- Non è vero... Sono stanco...
Kevin- La tua è solo una scusa... Vabbene, prendiamoci una pausa, ma brevissima!
Brian- Non essere troppo duro Kev...
Kevin- Ma io non sono duro... I ragazzini di 17 anni si devono smuovere, altrimenti chi li ripiglia più?
AJ- Io vado a fare un bisognino... Non mi va di sentire per l'ennesima volta sempre le stesse cose!
Nick- Ecco bravo... Fammi un piacere, portati anche Kevin!
Brian- Smettila Nick...
Kevin- Già... Prima che ti prendo a pugni.
Fatima- Ragazzi... Piantatela!
Howie- Approfittiamo della pausa per riposarci...
All'inizio della nostra carriera non andavo tanto d'accordo con Kevin. Avevamo otto anni di differenza e si sentivano. Si sentivano eccome. Solo con il tempo questi anni di differenza si sono trasformati in anni di affetto finchè sono arrivato ad essere il suo fratellino minore. Dopo quella litigata, mi sedetti a terra, con le spalle allo specchio enorme che c'era nella palestra. L'unica cosa che non pensavo in quel momento era proprio la litigata con Kevin, ed Howie lo capì subito. Si sedette al mio fianco.
Howie- Cos'è quell'espressione che hai?
Nick- Quale espressione?
Howie- Andiamo Nick... non fingere con me, ti conosco da molto...
Nick- Non capisco cosa vuoi dire...
Howie- Ah no? Guardati allo specchio allora...
Mi girai verso lo specchio e guardai il mio riflesso. I capelli bagnati sulla fronte e quel sorriso sulle labbra. Gli occhi mi brillavano. Sembravo innamorato, anzi lo ero. Ma non sapevo che quando si è innamorati si assume quella faccia. Howie sorrise.
Howie- Cosa fai dopo le prove?
Nick- Ma... Niente di chè...
Howie- Devi vederti con Ade?
Diventai rosso e cominciò a battermi il cuore. In effetti sì, dovevo vedermi con lei. Mi aveva chiesto di accompagnarla da un'amica a cui doveva restituire un libro. Lo consideravo quasi come un appuntamento e ciò non mi faceva restare concentrato durante le prove di ballo. Un sorriso apparve sulla mia faccia senza poterlo reprimere. Howie mi diede una pacca sulla spalla.
Howie- E bravo il nostro Kaos... Si è innamorato di Ade!
Nick- Shiiii!!! Non urlare.... E poi non è vero...Ti sbagli...
Howie- Ok, ok... Ho capito... Non lo dirò a nessuno...
Nick- Me lo prometti?
Howie- Certo... Puoi fidarti di me!
Lo ringraziai e l'abbracciai. Da quel giorno Howie mantenne per sempre il mio segreto. Quel segreto che non sono mai stato capace di dirlo ad Ade.
FINE FLASHBACK

Facemmo un giro con la macchina. Per tutto il tempo non avevamo fatto altro che parlare di Ade.
Howie- Mi dici una cosa?
Nick- Cosa?
Howie- Ne sei ancora innamorato?
Nick- No... Ormai è passata la cotta... In fondo ero solo un ragazzino...
Howie- Sei sicuro?
Nick- Certo... Al 100 per 100... Il non vederla e il non parlarci per tutto questo tempo hanno fatto sì che quella cotta sparisse per sempre. Ormai è storia vecchia, e lei rimane sempre una carissima amica.
Howie- Per una parte sono contento che ti sia passata... Ricordo ancora quando me ne parlavi in continuazione e volevi consigli da me su come conquistarla senza dichiararti.... Quante ne abbiamo provate eh?
Nick- Eheheh... eh già... Ne abbiamo studiate di tutti i colori!
Howie- Già... però dall'altra parte mi dispiace che non ti piaccia più... E' sempre stata una brava ragazza e l'unica, credo, che poteva metterti la testa a posto... Ma dopo quello che mi hai raccontato di ieri sera, credo che sia cambiata molto... Fa ancora beneficenza?
Nick- Non ne ho idea...
Howie- Mi piacerebbe rivederla... Perchè non andiamo a trovarla?
Nick- Sono passato da casa sua poca fa e lei non c'era... Ho bussato una ventina di volte, ma nessuno ha risposto...
Howie- Che peccato! E dimmi... Com'è? Sempre carina come un tempo?
Carina? Beh in realtà, per me era sempre stata bellissima. Era cresciuta. Era una donna di 22 anni circa ormai. L'ultima volta in cui la vidi aveva all'incirca 18 anni. Ad essere sincero aveva fatto uno sviluppo eccezionale. Aveva ancora di più i lineamenti marcati, e il sorriso sempre più radioso e più bello! Ma non potevo dire tutto questo al mio amico. Avrebbe creduto che allora mi piacesse ancora, mentre non era così. Dissi semplicemente che era sempre carina come un tempo. Poi continuammo a chiacchierare spostando la conversazione su altri argomenti, tipo l'ultima partita dei Lakers, o chi avremmo votato come il nuovo presidente degli Stati Uniti, ecc. Una vasta gamma di argomenti. Mi piaceva parlare con Howie. Ascoltava sempre tutto quello che gli dicevo e non mi rimproverava se sbagliavo qualcosa. Me lo faceva capire solo con uno sguardo! Invece Kevin mi urlava se facevo qualcosa che non avrei dovuto fare. Se sbagliavo un verbo Brian me lo rinfacciava per tutta la vita. Se avevo paura di qualcosa AJ mi chiamava cagasotto. L'unico che potevo parlare liberamente era proprio il caro, vecchio Howie D.
Ormai si era fatto tardi. Accompagnai Howie a casa e me ne andai sulla spiaggia. La mia spiaggia. Di notte era tutto più bello. Più romantico. Non sono mai stato un tipo che dedica frasi d'amore alla propria ragazza mentre si guarda il cielo stellato, ma quella sera mi sentivo ispirato e cominciai a pensare una serie di frasi e parole dolci. Presi la mia ultima sigaretta dal pacchetto di Camel e l'accesi. Continuavo a guardare la stessa luna di tutte le sere. Desideravo tanto poter fare quattro chiacchiere con Ade. Come facevamo un tempo. Quante cose ci siamo raccontate su quella stessa spiaggia. Mi venne in mente una notte di dicembre. Su questa sabbia giocavamo io, Ade ed AJ.

FLASHBACK
Era notte. L'acqua era freddissima e c'era la neve dappertutto. Su quella spiaggia rimbombavano i nostri gridi di gioia. La notte si San Silvestro. Dovevano esserci meno di zero gradi. Si gelava. Ma quella notte noi giocavamo allegri sulla spiaggia. Giocavamo a rincorrerci. Ci eravamo tolti le scarpe e i calzini. Sotto i nostri piedi la neve gelata, ma noi cercavamo di non sentirla. Eravamo felici perchè era iniziato un nuovo anno. L'anno che poi portò a dividerci. Lei giocava sulla riva, era davvero bellissima. Ad un certo punto AJ si spogliò fino a rimanere con i boxer e tremando come una foglia si gettò nell'acqua ghiacciata. Ade sorrise e subito si spogliò anche lei.
Ade- dai Nick... Cosa aspetti? AJ ci sta chiamando... Andiamo!!!
Si gettò anche lei in acqua. Indossava solo l'intimo,e dall'acqua mi invogliava a seguirla. Non avevo intenzione di congelarmi. Non avevo intenzione di spogliarmi. Lei ed AJ mi guardavano da lontano e con le mani tremanti e con i denti stretti mi dicevano di tutto.
AJ- Dai Nick... Non farti pregare... Vieni in acqua!!!
Nick- No! E' fredda!
Ade- Ma no... Non è fredda... Vero AJ?
AJ- Sì... è caldissima!!!
Ade- Dai spogliati!!!
AJ- O hai vergogna?
In effetti forse aveva ragione AJ. Avevo sempre avuto questa fissa con il mio fisico. Lui era più muscoloso di me, io ero magrissimo. Fingevano che l'acqua fosse calda. Quasi ci credetti. Così, dopo mille suppliche mi levai anch'io i vestiti. Entrai piano nell'acqua. Non era fredda... Era gelata! Avevo la pelle d'oca. Entravo nell'acqua piano, lentamente. AJ stava nuotando verso il largo. Non vedevo Ade, e questo mi preoccupava. All'improvviso uscì dall'acqua dietro di me e mi abbracciò alle spalle. Non perchè mi volesse vicino, ma per farmi sentire ancora più freddo di quello che già avevo! Scoppiò a ridere al mio urlo. Cominciò a schizzarmi l'acqua, così che dovetti buttarmi di getto. Avevo sempre più freddo. Mi scaldai quando Ade mi abbracciò ancora dicendomi...
Ade- Non tremare... Abbracciami, così ti riscaldi...
Non che mi riscaldavo... Ma avere la ragazza che mi piaceva seminuda con le gambe intorno alle mie e avvinghiati come due meduse, mi faceva eccitare. Poco dopo venne anche AJ e ci abbracciò anche lui. Un abbraccio a tre. Che serata fu quella. Ritornammo a casa bagnati fradici. Il giorno seguente eravamo tutti e tre a letto con la febbre. Giovani incoscienti. Come se non bastasse quel giorno, io ed AJ cantammo al concerto con l'influenza e ad ogni canzone dovevamo correre dietro al backstage per soffiarci il naso. Un'esperienza che non avremmo ripetuto per niente al mondo, anche se fu fantastica!
FINE FLASHBACK

Sorrisi a quei pensieri. Quei ricordi che quasi avevo dimenticato. La sigaretta era finita. Decisi di fare quattro passi sulla spiaggia. Mentre camminavo con la testa bassa, vidi una sagoma. La sagoma di una ragazza. Mi avvicinai, era proprio lei. Ade. Finalmente l'avevo trovata. Sembrava pensierosa. Mi fermai davanti a lei. Lei alzò la testa e appena mi vide sorrise.
Ade- Nick?!
Nick- Ciao!
Si alzò e mi abbracciò. Uno di quegli abbracci che solo lei sa fare. Solo lei sa regalare quel calore così bello. Ci staccammo lentamente. Mi guardò negli occhi.
Ade- Ti ho cercato per tutto il giorno... La mia amica Carmen mi ha detto quello che è successo ieri sera... Volevo ringraziarti ma non sono riuscita a trovarti da nessuna parte...
Anche lei mi stava cercando. Ci stavamo cercando a vicenda quel giorno, ma senza trovarci. Ero felice di quelle parole. Voleva dire che allora mi aveva pensato. Voleva ringraziarmi! Mi chiedevo perchè l'avesse fatto. Lei non era una ragazza che beveva. C'era qualcos'altro sotto. Chissà se me l'avrebbe detto il suo problema. In fondo, non eravamo più amici stretti come una volta.
Nick- Stamattina sono passato da te per vedere come stavi, ma non ti ho trovato...
Ade- Stamattina sono uscita presto... Ho avuto delle faccende da sbrigare...
Quanto mi sarebbe piaciuto sapere di cosa stesse parlando. Quali faccende doveva sbrigare? Mi resi conto che in realtà non sapevo nulla di lei. Chissà se tutte le sue abitudini erano rimaste le stesse. Chissà cosa faceva nel tempo libero. A chi pensava? A cosa pensava? Mille e tante altre domande si affollavano nei miei pensieri. Eh sì. Mi mancava. Mi era mancata tantissimo. Ed ora che finalmente l'avevo dimenticata del tutto, ecco che ritornava nella mia vita. Quella sera ho tanto desiderato quell'amicizia che c'era una volta fra di noi. Volevo ritornare ad essere il suo migliore amico. Non so se mi avrebbe accettato, ma dentro di me sentivo che avevo qualche possibilità. Sì. Potevo farcela. Potevo riconquistare quella fiducia che aveva in me. Ero rimasto immobile e pensare.
Ade- Hey... Non mi guardare con quella faccia! Lo sai... Non bevo io... Solo che... Beh, ecco ieri sera volevo dimenticare per un attimo chi ero...
Mi si gelò il sangue nelle vene. Quella frase l'avevo sentita migliaia di volte da AJ, e migliaia di volte l'avevo ripetuta a me stesso ogni volta che bevevo. Stava entrando anche lei nel tunnel degli alcolisti? Cosa mai poteva essere una ragazza di 22 anni da voler dimenticare? Quali problemi aveva alle spalle? Dovevo scoprire qualcosa in più. In fondo era una mia amica. Cosa c'è di strano? Cominciammo a fare 4 passi e chiacchierammo un po'. Volevo assicurarmi che poteva ancora confidarsi con me. Come facevamo un tempo. Prima di domandarle il perchè aveva bevuto, le raccontai qualcosa di me e degli ultimi anni.

FLASHBACK
Ricordo ancora quel giorno quando scoprimmo che Ade era astemia. Era un giorno di settembre. Era da poco che conoscevo Ade. Quel giorno tornai prima dalle prove di canto. Ero molto stanco. Io ed AJ decidemmo di fermarci ad un bar a bere qualcosa. Credevo una coca, un'aranciata e invece AJ prese un misto di vodka e non so chè. Non poteva bere quella roba, ma siccome conosceva il proprietario, fecero una cosa illegale. AJ sorrideva tutto soddisfatto. Si sentiva grande, ma aveva appena 18 anni. Cominciò a guardarmi. Sapeva che non avrei mai preso quella roba. A parte che non mi piaceva, e poi preferivo una pepsi. Quando nel bar entrò Ade che ci aveva visti da fuori. Subito ci fu addosso e allegramente ci salutò come sua abitudine. Ade aveva questo vizio. Invece di salutare le persone con un bacio, le abbracciava e le stringeva forte forte, quasi come se volesse stritolare! Subito di accorse di quello che aveva preso AJ.
AJ- Vuoi provare? E' buono...
Nick- Dai AJ... Smettila... Lasciala stare...
Ade- E perchè? Dai AJ, fammi assaggiare un goccio... Come hai fatto a fartelo dare?
AJ- Conosco il proprietario...shiii...acqua in bocca però!
Ade- Sempre il solito fortunato!
Ade prese il bicchiere di AJ e bevve un sorso. Ma al contatto con l'alcol, subito cominciò a sputare. Divenne rossa in volto e assunse una faccia orribile, che ci fece scoppiare a ridere!
Ade- Ma che schifo! Come fai a bere questa roba! E' schifosa! Bleah!!!
AJ- Ci vuole forza interiore...
Disse AJ battendosi la mano sul petto. Lui, l'uomo di mondo. Un duro. Poi Ade ci salutò e se ne andò. Per non essere da meno di una ragazza, decisi di provare anch'io. Anche se il gusto era orribile, riuscì a berne 3 sorsi, ed AJ compiaciuto sorrideva. Da quel giorno Ade non ha mai più toccato alcolici.
FINE FLASHBACK

La vita era proprio cambiata. Da quando me n'ero andato, molte cose erano cambiate. Le persone erano diverse. Chissà se non ci saremmo mai divisi come sarebbero andate le cose. Forse diversamente. Avrei dichiarato il mio amore ad Ade. Non ero più il timido ragazzo ormai. Sapevo come comportarmi con le donne. Gli anni della timidezza erano passati. Così finalmente trovai il coraggio di domandare:
Nick- Mi dici perchè ti sei ubriacata?
Ade restò in silenzio per alcuni secondi. Divenne seria tutt'ad un tratto. Guardava i suoi piedi. Avevo paura che non mi rispondesse. Non aveva ragione di rispondermi. In fondo ero scomparso da anni,e solo ora ero ritornato nella sua vita. Ma soprattutto chissà quanto ci sarei restato questa volta. Lei lo sapeva benissimo e forse per questo non era ritenuta a rispondermi. Ma mi sbagliavo. Quanto mi sbagliavo.
Ade- L'ho fatto perchè volevo dimenticare la persona che sono! Sai... Un po' di tempo fa mi chiedevo cosa sarei diventata, quale fosse stato il mio lavoro... Speravo di diventare un dottore se ben ti ricordi, purtroppo non sono mai riuscita a terminare gli studi...
Nick- Perchè?
Ade-...Quando sei scomparso dalla mia vita, continuai per la mia strada... Andai all'università. La frequentavo quasi tutti i giorni, mi piaceva fare gli stage negli ospedali. Amavo aiutare le persone... Ma poi un giorno mi innamorai di un ragazzo. Credevo che saremmo rimasti per sempre insieme. Invece scoprì che lui era interessato di più al mio denaro. Lo lasciai senza spiegazioni. Così per prendersi tutta l'eredità della mia famiglia e per vendicarsi che l'avevo lasciato, mi ha portato via la cosa che tenevo di più. La vita dei miei genitori!
Nick- cazzo... Non lo sapevo, mi dispiace!
Ade- Sono passati quasi due anni da quando sono morti. Quel bastardo adesso è in prigione. Ci resterà per un bel po'. Comunque dopo questa tragedia ho mollato l'università. Non me la sentivo di continuare. Così ieri, ho ripensato che i miei genitori ci tenevano tantissimo che diventassi un dottore, e mi sono ubriacata perchè non sono riuscita a diventarlo!
Nick- Ma non puoi riprendere gli studi?
Ade- Eh... Sì che posso... Ma non ho più stimoli per continuare...
Aveva un'espressione così cupa. Non mi piaceva vederla in quello stato. In fondo la capivo. Anch'io avevo mollato molte ragazze perchè guardavano il mio conto in banca, invece di guardare il mio cuore. Questo era terribilmente duro da accettare. Ma arrivare addirittura ad uccidere era veramente troppo. Mi chiedevo chi fosse questo disgraziato, delinquente, di cui la mia piccola Ade si era innamorata. In quel momento avrei voluto tenerlo davanti per spaccargli il naso, anche se poi, sotto sotto, me la sarei fatta sotto. Ade non aveva più stimoli. Aveva perso tutto. Ogni cosa. Scoppiò a piangere e si accasciò sulla sabbia. La guardavo. Chissà quanto rimangiasse il fatto di essere stata con un ragazzo così. E' logico che poi si voleva distruggere con le sue mani. Si sentiva soprattutto in colpa. Si dava la colpa per quello che era successo. Mi accasciai anch'io e la strinsi forte. Stavolta ero io ad abbracciarla.
Ade- E' stata colpa mia! Se non avessi mai conosciuto quello stronzo, i miei genitori sarebbero ancora vivi ed io forse adesso sarei già diventata quello che loro volevano!
Non sapevo cosa dire. In questi momenti non so mai cosa dire. Quanto avrei voluto che ci fosse stato Brian, lui si che sarebbe riuscito a trovare le parole giuste, avrebbe sicuramente detto...
Nick- Non piangere... Non puoi addossarti tutte le colpe...Se, sei stata con lui vuol dire che ci sei stata perchè ne eri innamorata... Non potevi sapere quello che sarebbe successo... I tuoi genitori saranno più dispiaciuti adesso che non hai realizzato il tuo sogno, ovvero diventare un dottore... E tu vuoi deluderli? Devi reagire... Non puoi dire che nOn hai più stimoli...
Cazzo, l'avevo detto. Non so nemmeno cosa avessi detto, ma l'avevo detto. Ade mi guardò e fra le lacrime sorrise, poi mi abbracciò di nuovo, così forte, così intensamente che potei sentire il battito del suo cuore.
Ade- Oh, Nick... Avevo dimenticato quanto fossi dolce! Non immagini quanto mi sei mancato... Ti prego... Non scomparire ancora dalla mia vita!
Nick- No... stavolta no... non ti lascerò sola... starò qui con te finché vorrai...
Ade- grazie Nick, grazie! Ti voglio bene!
Quanto mi mancava quella frase. Quel "Ti voglio bene". Me lo diceva sempre. Restammo abbracciati finché Ade non si fosse calmata del tutto. Poi ci alzammo e l'accompagnai a casa sua. Prima di entrare dalla porta, lei mi disse:
Ade- Nick?!
Nick- Sì?
Ade- Sei diventato molto carino...!
Cosa? Perchè prima non lo ero? Assunsi una faccia sorpresa. Aveva capito cosa stavo pensando e scoppiò a ridere. Ha sempre avuto quella risata contagiosa da far ridere anche me. Almeno adesso rideva. Non mi aveva mai detto che ero carino. Di solito mi prendeva in giro, ci scherzava su, ma quella sera lo disse seriamente. Quasi non ci credevo. Se me l'avesse detto 3 anni fa, forse avrei avuto il coraggio di farmi avanti, ma adesso non più. Lei non era più la ragazza dei miei sogni. Non era più nei miei pensieri. Non ne ero più innamorato. Ma quello che le dissi in risposta, sorprese anche me.
Nick- Tu lo sei sempre stata!
Abbassai lo sguardo e guardai le mie scarpe. Un leggero "cazzo" mormorò la mia voce. Lei non aveva sentito. Sorrideva felice. Mi baciò sulla guancia ed entrò in casa. Restai lì impalato per una manciata di secondi. Strano. Lei non salutava così gli amici. E poi, cazzo, perchè ero rimasto impalato? Ormai ci sapevo fare con le donne. Non ero più timido. Nonostante ciò me ne andai passando la mia mano sulla guancia dove Ade mi aveva baciato. Sembravo un bambino quando viene baciato dalla bambina che gli piace. Ma non era così. Eppure non sapevo spiegare il mio comportamento. Non era la prima volta che Ade mi salutava così. Se ben ricordo anche in passato, lo fece una volta.
FLASHBACK
Se non sbaglio era il mese di settembre. Una settimana prima che partissi. Prima che la nostra amicizia si frantumasse in mille pezzi. Prima che venisse a scoprire del mio lavoro. Prima che partissi per il tour americano. Il nostro primo tour in America, nel nostro paese. Ade venne a sapere da Brian che non stavo bene, e che avevo vomitato tutta la notte. Avevo anche la febbre. La mia faccia era bianca. Continuavo ad agitarmi nel letto. Era il periodo in cui ero fidanzato con mandy. Vivevamo insieme da mesi ormai. Prima di piombare in casa, telefonò prima e mandy venne ad avvisarmi.
Mandy- Nick? Sta arrivando la tua amica Ade...
Nick- Cosa? E perchè? Sa che non sto bene? Come l'ha saputo?
Mandy- ha detto che ha incontrato Brian e lui gliel'ha detto... Quindi sta passando di qua...
Nick- Oh cavolo, mi devo alzare... Non posso farmi vedere in queste condizioni...
Mandy- Perchè no? Scusa...? Vuoi metterti in ghingheri per quella?
In effetti aveva ragione Mandy. Non ne avevo motivo. Ma lei non sapeva che a me piaceva tantissimo Ade. Non sapeva che in realtà stavo con lei solo per dimenticare Ade. Non sapeva quanto ci tenessi ad essere presentabile. Ma decisi per una volta di dar ragione a Mandy e restai nel letto. Ero preoccupato. Avevo l'ansia e stavo cominciando a sudare. Furono venti minuti terribili. Quando sentì il campanello, mi parve quasi di sprofondare nel letto. Mandy andò ad aprire ed Ade l'abbracciò come fa con tutti.
Ade- Ciaooo!!! Come stai?
Mandy- Ciao... io sto bene, tu?
Ade- Bene, bene... Dov'è Nick?
Mandy- E' di sopra, nel letto... Sta veramente male... Non conviene avvicinarti, potrebbe contagiarti la febbre...
Non ho mai capito il motivo del perchè Mandy odiasse Ade. Forse perchè aveva paura di lei. Forse aveva paura che io mi innamorassi di lei, anche se era già così. Paura della competenza. Mandy non ha mai avuto un bel carattere. Sempre irascibile, presuntuosa, ipocrita e non era neanche una bellezza chissà che. Ma quando si trovava di fronte Ade, si comportava in maniera diversa. Fingeva di essere gentile. Quasi come se volesse essere come lei. Ma poi quando se ne andava, ritornava ad essere se stessa. A volte le sparlava alle spalle, ma io la rimproveravo sempre dicendo che odiavo quando sparlava dei miei amici. Ade entrò in camera seguita da Mandy.
Ade- Ciao Nick!
Mi girai verso la porta. Era davvero stupenda. Sembrava che portasse la freschezza e il sole nella stanza. Sorrise, sorrisi e corse ad abbracciarmi. Mandy era rimasta sulla porta a vedere la scena.
Ade- Oh , Nick.. Come sei pallido... Povero cucciolo.. Stai male!!! Brian mi ha detto che hai vomitato tutta la notte... Dimmi , non è che per caso sei incinto? Ahahahahah...
Mi fece sorridere. Era bello stare in sua compagnia. Non era mai triste e portava l'allegria. Restammo a parlare per una mezz'ora. Purtroppo solo mezz'ora. Ade doveva andarsene. Aveva appuntamento con l'Hospital Hiving per la sua solita beneficenza. Ad un tratto diventò seria.
Ade- Mi dispiace che stai male... Se posso fare qualcosa per te, qualsiasi cosa non esitare a chiedermelo.
Quella frase... Non la doveva dire. Cosa mai può pensare un ragazzo di 19 anni se una ragazza bella come Ade direbbe quelle cose? In fondo avevo appunto 19 anni! E si sa a cosa pensano i ragazzi. Mi guardava negli occhi intensamente. Avrei tanto desiderato di baciarla in quel momento, ma dietro c'era Mandy che osservava ed ascoltava tutto. E poi non ne avevo il coraggio. Eh, chissà che casino avrei combinato?! Eppure quelle labbra così carnose... Le avevo impresse nella mia mente e mai più le avevo dimenticate.
Nick- Ehm... no, sto bene così, grazie!
Ade- Ok, allora io vado... Passo a trovarti domani ok? Fatti dare un bacio adesso...
Si chinò e mi diede un bacio sulla guancia. Non me l'aspettavo. Mi aveva preso alla sprovvista. Appena se ne andò Mandy si avvicinò a me e mi guardò in faccia.
Mandy- Strano... Adesso hai più colorito in faccia, non è che per caso ti piace?
Nick- Ma no...che dici Mandy...? Ade è solo una mia carissima amica, quella che mi piace sei tu!
Quanta falsità nelle mie parole, ma Mandy se le beveva sempre per fortuna. Ero arrossito da quel bacio. Quando uscì anche lei dalla stanza per lasciarmi riposare, sprofondai nel letto e passandomi una mano sulla guancia, sorrisi ripensando ad Ade. Mi addormentai con quel pensiero.
FINE FLASHBACK

Quella sera mi addormentai con lo stesso pensiero di 3 anni fa. La mattina mi presi a schiaffi per quello che avevo sognato. Non potevo sognare Ade! Era vietato nel mio nuovo vocabolario. Ma più non volevo pensarci e più ci pensavo. Stavo diventando pazzo. Per fortuna quella mattina venne a rompermi le scatole il mio carissimo amico AJ. Sicuramente era venuto per raccontarmi le sue avventure. Lo feci entrare e ci sedemmo in giardino a bere birra, senza esagerare.
AJ- Bro... Sai chi ti vorrebbe rivedere?
Nick- No... Chi?
AJ- Marika!
Nick- ???
AJ- Andiamo... Non ti ricordi di lei? prima te la scopi e poi te la scordi?!
Nick- Marika???
AJ- Quella rossa con due tette così...
Fece il gesto, per farmi capire la grandezza di quelle tette. Subito ricordai. Era la ragazza che mi scopai dopo la discoteca due sere fa. Quella con le labbra di silicone! Quella voleva rivedermi? Che cazzo voleva da me? Un'altra scopata? Io non scopo mai sempre le stesse ragazze almeno che non sia la mia fidanzata! E poi non mi piaceva per niente. AJ vide la mia faccia disgustata.
AJ- Non ti piace? Strano perchè tu a lei gli sei piaciuto e anche parecchio!
Nick- Ah sì? Che ti ha detto? Ma quando l'hai vista?
AJ- L'ho vista proprio ieri... Mi ha detto che si è divertita molto quella sera con te... Ora non montarti la testa, ma ha detto che sei ben dotato! Che fai?
Sorrisi a quella frase. In fondo me lo dicevano spesso. A letto, ero sono sempre stato un amante perfetto. Insomma, ci sapevo fare. Ma non andavo in giro vantandomene come era abitudine di AJ. E comunque dopotutto non cambiavo la mia idea. Io quella non la volevo rivedere, quindi gli dissi:
Nick- Che faccio? Il fatto è che lei faceva schifo a letto... Sai, ho dovuto fare tutto da solo...
Nick- ehm...Solo perchè ha qualcosa di rifatto... ma in realtà non ci sapeva fare... Sai, sembrava una bambina che lecca per la prima volta il suo primo gelato!
AJ- Cazzo... Non me l'aspettavo!
La nostra conversazione proseguì. Più che altro si spostò verso le solite scappatelle di AJ. Poi mi chiese di Ade. Ed ecco che ci pensavo di nuovo. Gli raccontai quello che mi aveva raccontato la sera prima. Del suo ex, dei suoi genitori, dell'università, insomma: di tutto! In fondo anche AJ era un suo carissimo amico e anche lui doveva sapere il perchè quella sera si era comportata così. Non era da lei, ed avevamo ragione.
Non si era comportata da brava ragazza che conoscevamo. All'ora di pranzo decidemmo di andare a prendere qualcosa da McDonald's. Mi vestì ed uscimmo. Faceva molto caldo quel giorno. E le strade erano semideserte. Arrivammo affamatissimi. Prendemmo 4 hamburger e 2 coca cole. Avevamo parcheggiato fuori al McDo in un posto più appartato per non farci riconoscere. Mangiammo in auto, la mia auto! Quando all'improvviso, mentre stavo addentando il mio panino...
AJ- Nick, guarda...! Quella non è Ade??
Nick- Dove?
Mi girai subito senza la risposta di AJ. Era proprio Ade. Stava entrando nel McDo. Aveva un paio di jeans stretti e una canotta bianca. Bellissima come sempre. Io e AJ ci guardammo in faccia.
AJ- Chiamala...! La facciamo mangiare qui con noi!
Nick- perchè io?
AJ-Ok, vado io...!
Non avevo capito il perchè di quella domanda, ma presto l'avrei capito. AJ posò il suo hamburger e scese dalla macchina. Io restai a vedere la scena da lontano. Non sentivo, anzi non si sentiva un cazzo. Vidi Aj avvicinarsi da dietro ad Ade e fermarla. Lei si girò sorridente. Quel sorriso che stende. Si abbracciarono. Vidi AJ fare alcune mosse che non capì. Poi indicò la mia auto, dove mi trovavo io. E Ade si girò a guardare. Io abbassai lo sguardo, facendo finta di fare altro. Poi rialzai la testa e li vidi ridere a crepapelle. Cosa cavolo avevano da ridere quei due? Non capivo. Poi qualcos'altro. Sembrava un piccolo battibecco. Vidi Ade entrare nel McDo ed AJ entrare in macchina.
Nick- E allora??? Che ti ha detto?
AJ- Adesso arriva subito... E' andata a prendersi un panino!
Nick- Cosa?
AJ- si... Ho insistito per offrirglielo io, ma non ha voluto. Quella ragazza è una tipa dura. E' testarda!
Avevo visto giusto del battibecco. AJ voleva offrire lui, ma lei non aveva accettato. Su questo fatto, non aveva mai voluto farsi pagare dagli altri. Diceva sempre che lei aveva abbastanza soldi per pagare. Odiava quando qualcuno voleva pagare per lei. Ma chissà, ora che aveva perso i genitori, era sempre la ricca ragazza che io conoscevo? Come faceva a mantenersi in quella villa? Forse lavorava? Dovevo informarmi. Non per qualcosa, così, per curiosità. Dopo un po' la vedemmo uscire e avvicinarsi in macchina. Prima di entare ci guardò sorridente e ci disse:
Ade- Scusate?! C'è per caso un tavolo libero qui dentro?
AJ- eheheh...certo signorina... L'abbiamo appositamente riservato per lei!
Ade- Come siete carini!
Ridemmo e poi entrò in macchina nei sedili posteriori. E cominciammo a mangiare ed a chiacchierare. All'inizio parlammo del cibo del McDonald's e dei nostri gusti. Poi del caldo di quella giornata. Alla fine AJ le fece quella domanda che volevo fare io. Cosa ci faceva a quest'ora per la strada?
Ade- Penso che Nick ti abbia raccontato quello che gli ho detto, no? Dimmi di sì, perchè non ho proprio voglia di ripeterlo...
AJ- Si, me l'ha detto...
Ade- ah bene! Ho deciso di ascoltare il consiglio che mi ha dato...
AJ- Aspetta aspetta...Stiamo parlando di Nick? Ti ha dato un consiglio? Proprio lui?
Nick- che vorresti dire??
AJ- mah...niente...
Ade- si...eheheh...lo so che ti sembra impossibile, ma proprio lui mi ha fatto ragionare!
AJ- Che cavolo le hai detto?
Nick- Ehm... Boh... Non ricordo.. Sei sicura che proprio io ti ho fatto ragionare?
AJ- Ecco, appunto!
Ade- ahahah...sì! Mi ha detto che i miei genitori saranno più dispiaciuti adesso che non ho realizzato il mio sogno, ovvero diventare un dottore... Ed io non voglio deluderli! Così ho reagito come mi avevi detto di fare... Ho trovato nuovi stimoli...
AJ- e quindi...
Ade- E quindi stamattina sono andata a iscrivermi all'iniversità. Farò medicina! C'era una fila incredibile, e solo adesso sono riuscita a liberarmene!
Nick- wow... E tutto questo grazie a me?
Ade- beh, sì... Sei tu che mi hai fatto pensare...
AJ- Finchè fa pensare agli altri va bene, il problema è quando pensa lui!
Non mi piacque affatto la sua battuta, anche se fece ridere Ade. Si, certo, mi prendevano spesso in giro su questo, ma in quel momento mi ferì molto. Feci finta di nulla però e sorrisi anch'io mentre invece dentro rodevo! Finimmo di mangiare dopo di chè, Ade ci disse che doveva ritornare a casa. Era stanca ed aveva bisogno di riposare, così l'accompagnammo a casa! Appena arrivammo fuori alla sua villa, subito Aj si offrì di accompagnarla sotto la porta.Ade sorrise, mi salutò e li vidi allontanarsi entrambi. Vidi Aj sorriderle, poi si abbracciarono, il tipico saluto di Ade e ritornò in macchina! Continuava a sorridere...
Nick- Perchè sorridi?
AJ- Niente niente...
Nick- Mi nascondi qualcosa?
AJ- Chi??? Io???
Nick- No... Tua sorella!!! Idiota!
AJ- Ahahahah...Sorrido perchè sono contento di aver ritrovato Ade, sono contento che stiamo riallacciando i rapporti... Mi è mancata tutto questo tempo!
Che gli piaceva Ade? Mi chiesi... In fondo conoscevo le tattiche di seduzione di Aj...E da come parlava sembrava proprio quello che sospettavo! Non ne ero sicuro... Avevo quasi paura a chiederlo..E se invece mi ero sbagliato? Nn volevo prendere un granchio, finiva che poi, AJ avrebbe fatto la stessa domanda a me, ridendoci e scherzandoci su, prendendomi in giro che Ade mi piacesse ancora, anche se lui nn l'aveva mai capito. Ebbene sì, lo ammetto, è sempre bellissima, ma non è + la ragazza dei miei sogni, o meglio la donna dei miei sogni! Durante il tragitto, ridevamo e scherzavamo, poi vidi AJ diventare serio tutt'ad un tratto! Che aveva? Mi guardò...
AJ- Nick?! Ho bisogno di sapere una cosa...
Nick- Dimmi pure...
AJ- A te, piace ancora Ade?
Ecco, mi aveva fatto quella domanda... Quella che volevo fargli io! Ma nn capì il perchè avesse detto quell' "ancora" nella sua frase... Nessuno sapeva che Ade mi piacesse all'epoca, nessuno a parte Howie! Nn sapevo cosa dirgli. Rimasi in silenzio per un attimo! Meno male che eravamo fermi sotto casa sua, avrei rischiato di fare un incidente! AJ era lì, che mi guardava, aspettava una mia risposta!
AJ- Entra in casa dai, ne parliamo davanti a una birra!
Avevo proprio bisogno di parlare cn un amico... Ma nn con AJ! Volevo Howie!!! E poi io nn avevo nulla da dire a lui...
Nick- Ma veramente dovrei andare... Sono stanco morto e domani abbiamo una riunione cn gli altri... E poi di cosa dobbiamo parlare? Nn ho nulla da dirti....
AJ- Tu forse no, ma io sì, e ho bisogno di confidarmi cn qualcuno...
E chi mai poteva essere quel qualcuno se nn io??? AJ parlava solo cn me, diceva che io lo capivo meglio degli altri,e nn lo rimproveravo mai anche se sbagliava! Così mi rassegnai ed entrammo in casa. Ci sedemmo sul divano. AJ cominciò ad aprire due lattine di birra e me ne porse una... Era strano...
AJ-Allora? Mi rispondi a quella domanda?
Nick- ...se mi piace Ade? No...è solo un'amica....Perchè?
Vidi AJ sorridere piano. Non avevo detto nulla riguardo a quell' "ancora". E poi che ne sapeva lui??
AJ- Perchè? Perchè sapevo che ti piaceva una volta!Eri innamorato!
Chi gliel'aveva detto? Howie? Quel bastardo...Mi giurò di nn dirlo a nessuno...e allora perchè lui lo sapeva? Non era da Howie spifferare i segreti, chissà quali torture gli aveva fatto AJ per farsi dire qualcosa! Che poi a lui, cosa importava? feci finta di nulla!
Nick- Cosa?? E come lo sai?
AJ- Andiamo Nick...Si vedeva lontano un miglia, ma nn abbiamo mai detto nulla per non urtare la tua sensibilità... Lo sapevamo pratica mente tutti!
Nick- Era così visibile? Credevo di essere bravo a nascondere i sentimenti, e poi io lo dissi solo ad Howie!
AJ- Si vede che non eri poi così bravo! E poi come? L'hai detto ad Howie e a noi no???
Oops...Avevo fatto un guaio! Ok, avevo capito che nn era stato Howie a dirlo agli altri, ero stato io cn il mio comportamento!!! Ma adesso, cosa voleva sapere AJ? Perchè me l'avevo chiesto?
Nick- Cmq adesso è storia vecchia... Non sono più innamorato di lei...L'ho dimenticata...Come ben sai sono uscito con altre ragazze...E poi era solo la cotta di un ragazzino!
AJ- Quindi adesso se io ci provassi con lei non ti dispiacerebbe vero?
Cosa??? AJ voleva provarci con Ade??? Ecco il perchè di quella domanda! Finalmente sapevo il vero motivo! Ad AJ piaceva Ade! Quasi non credevo a quello che pensavo! Quasi mi stavo strozzando con la birra! Lo guardai sospettoso e gli sorrisi...
Nick- No, non mi dispiacerebbe... Come ti ho detto Ade per me è una storia vecchia!
AJ- No perchè, sai, Ade mi piace veramente tanto!
Nick- Davvero?Però mi raccomando... Comportati bene!
AJ- A me? Io sono un gentlemen caro mio!
Vidi AJ sorridere. Era allegro! Ed io ero contento per lui. Speravo solo che non si trattasse solo di una scopata. L'avrei ammazzato! Ma non lo pensavo, se si trattava di questo AJ fosse entrato in azione 4 anni fa! Parlammo ancora per un po' poi me ne ritornai a casa. Per tutta la notte ripensai alla confessione di AJ. E per tutta la notte mi chiedevo se avevo fatto la cosa giusta! Quella notte trovai la risposta! No, cazzo che non avevo fatto la cosa giusta! Ade, la mia piccola Ade nelle mani di AJ! No! Mai e poi mai! Ero geloso! Lo so, non dovevo ricaderci, ma il fatto era che non m'era mai passata la cotta per Ade!!! Era solo un ordine che avevo impartito al mio cuore. Dimenticarla! Invece una parte di me non l'aveva mai fatto! E quella parte adesso era ritornata! Anzi c'era sempre stata! Ma cercavo di coprirla innamorandomi di altre ragazze. Purtroppo non sono mai stato così innamorato come lo ero e lo sono ancora cn Ade! Cosa avevo fatto? Ma adesso era troppo tardi per tornare indietro. Non potevo dire ad AJ: " No guarda mi sono sbagliato, lascia perdere Ade perchè ne sono ancora innamorato, e forse anche più di prima!". No, che non potevo, ne valeva la nostra amicizia! Dovevo tenermelo per me, o parlarne con Howie. Sì, avevo deciso, così, l'indomani ne avrei parlato con lui!
Il giorno dopo avevamo questa famosa riunione a casa di Kevin. Come al solito arrivai per ultimo... gli orologi non sono mai stati il mio forte! Erano tutti seduti. AJ aveva una faccia allegra. Lo guardavo sott'occhio mentre mi subivo l'ennesima ramanzina di Kevin! Quasi non ascoltavo quello che diceva! Ormai sapevo che erano sempre le solite cose, ovvero:" Sei arrivato finalmente, sempre in ritardo eh? Sei un'irresponsabile, non hai un briciolo di rispetto per gli altri, ti stiamo aspettando da un'ora, lo sai che nn possiamo iniziare se nn siamo tutti!" E via dicendo... Gli dissi solo scusa e mi accomodai accanto a Brian. Iniziammo la nostra riusnione. Si parlò della nostra pausa... Erano già passati 8 mesi... Fra poco saremmo dovuti ritornare al lavoro, e ci chiedevamo se qualcuno aveva già qualcosa in mente... Ci voleva un ritorno trionfante! In questo periodo di pausa, avevo scritto alcune canzoni, ma non erano per il gruppo... Volevo realizzare un album da solo! Loro erano d'accordo più o meno! Non sapevo quando lanciarlo, ma dovevo farlo o prima o dopo il nuovo lavoro dei Backstreet Boys! Quella giornata non concludemmo niente! Troppo presi dai problemi personali. All'improvviso AJ ci disse...
AJ- Beh, visto che abbiamo finito, io avrei da fare adesso!
Sapevo cosa doveva fare! Andare a casa di Ade! Glielo si leggeva in faccia! Appena uscì dalla porta, presi Howie sottobraccio, e uscendo dalla porta di casa dissi..
Nick- Ok, allora andiamo anche noi!
Mi trascinai Howie nella mia macchina sotto gli sguardi sospettosi di Kevin e Brian! Howie non capiva! Continuava a ripetermi cosa mi fosse preso e dove lo stessi portando! Correvo come un fulmine sulle strade di Tampa. Dovevo arrivare prima di AJ a casa di Ade. Accostai la mia auto dietro un palazzo e dallo specchietto retrovisore guardavo la villa di Ade.
Howie- Nick? Mi spieghi? Cosa stiamo facendo? Anzi, stai facendo...
Nick- Scusa Dee. Ti devo parlare!
Gli raccontai tutto! Credo che in fondo Howie se l'aspettasse, perchè sorrideva! Era contento del fatto che mi piacesse ancora Ade. Però adesso c'era un problema, il suo nome era AJ!
Howie- Ti sei cacciato in un bel guaio! Lo sai che potrebbe arrabbiarsi AJ!
Nick- Si, per questo, spero che Ade lo rifiuti, ma lo sappiamo tutti che le doti di seduttore di AJ sono praticamente infallibili...
Howie- Cmq credo che siamo arrivati prima di lui... Sei andato a 130 all'ora... AJ è una lumaca quando guida...
Nick- Almeno questo!
Dopo 10 minuti arrivò AJ fuori alla villa di Ade. Proprio come sospettavo! Lo vidi guardarsi nel finestrino della sua auto. Si aggiustò il cappello,poi bussò. Restò fermo per alcuni secondi. Poco dopo vidi Ade aprire la porta! C'era! Lo fece entrare dentro! Non potevo restare lì a guardare... Dovevo fare qualcosa, ma cosa? Howie notò il mio nervosismo.
Howie- Cosa pensi di fare?
Nick- Non lo so!
Dissi nervosamente mangiandomi le unghia! Putroppo ero con le mani legate! Non potevo andare lì, bussare ed entrare...AJ mi avrebbe fatto a pezzi. Improvvisamente una lampadina si accese sulla mia testa! Guardai Howie e sorrisi. Lui capì perfettamente cosa avevo intenzione di fare.
Howie- No, non guardarmi, non ci penso proprio!
Nick- Ti prego!!! Sei l'unico che può farlo!! AJ non ti ha detto nulla di Ade, quindi tu andrai lì con la scusa di essere passato di lì per salutarla... Le dirai che io ti ho detto di averla incontrata e che ci tenevi a salutarla! Ti prego Dee!!!
Howie- E va bene! Vado!!!
Fatto! Era facilissimo convincere Howie. Bastava che gli facevo il musino e subito mi accontentava! Howie entrò in casa accolto da Ade con calore. Intanto io aspettavo in macchina ignaro di cosa stesse succedendo. Ma quanto tempo ci metteva? Ma in fondo era meglio così. Howie doveva restare in casa fin quando AJ non se ne fosse andato! Nel frattempo accesi lo stereo e sgranocchiai qualche biscotto. In macchina avevo sempre qualcosa da mangiare, non si sa mai! Dopo un'ora circa, vidi AJ uscire di casa. Non aveva una bella faccia... Prese la sua auto e se ne andò, dopo 10 minuti uscì anche Howie. Spensi lo stereo per ascoltare quello che aveva da dirmi. Entrò in macchina...
Nick- Allora??? Perchè tutto questo tempo? Racconta!!!
Howie- Un attimo, fammi prima entrare in macchina...Uffi....Allora..Prima di tutto Ade è veramente come dicevi tu, sempre bellissima, gentilissima e simpaticissima...
Nick- Si, ma questo già lo sapevo da me...dai, dimmi tutto!
Howie- Sono entrato con la scusa che passavo di lì come mi hai detto tu. Ade era contenta della mia visita, AJ un po' di meno! Però ha finto di nulla e mi ha chiesto scusa per non avermi detto niente... Cmq abbiamo parlato del più e del meno... A dir la verità non mi sembrava che AJ ci stesse provando... Anche se a volte le lanciava delle occhiatine... Poi AJ se n'è andato dicendo che doveva passare dalla madre, mah...ed io sono rimasto ancora un po' per non far vedere che ero andato lì per AJ... Ade mi ha chiesto di te... Le ho detto che non lo sapevo dov'eri...Ti manda un bacio...
Nick- Mi manda un bacio? Che tipo di bacio?
Howie- Che ne so io?! Un bacio, un kiss, come lo chiami tu?
Nick- Si ma dove?
Howie- non le ho chiesto questo! Nick, smettila!
Nick- ok,ok...Grazie per avermi aiutato, tu sì che sei un amico!
Howie- Guarda che anche AJ è tuo amico, ti ricordo che tu gli hai dato il consenso di provarci con Ade!
Aveva ragione. Quanto aveva ragione! Non dovevo odiare AJ solo perchè gli piaceva anche a lui la stessa ragazza... Ma me ne sono accorto un po' troppo tardi! Devo imparare a riflettere. Lì per lì ero sicuro di ciò che dicevo, ma poi tutto m'era sembrato più chiaro e limpido... Ci voleva la confessione di AJ per farmi capire che amavo ancora Ade?!
Le settimane passavano... AJ andava a trovare Ade quasi tutti i giorni senza combinare mai nulla. Mi raccontava sempre tutto quello che faceva. Io restavo in silenzio ad ascoltare. Ormai stavo per rinunciare. AJ avrebbe vinto e Ade sarebbe ceduta presto nelle sue braccia. Le sue armi da seduttore non fallivano mai. Intanto io avevo ricevuto spesso chiamate da Ade. Mi raccontava le ultime novità... Mi chiedeva spesso perchè non mi stessi facendo vedere più. Non è che non volessi vederla, ma il fatto che piaceva ad AJ mi imbarazzava e poi non volevo ritornare a quel periodo dove eravamo uno di fronte all'altro e soffrire! Una domenica Ade invitò me, AJ e Howie a pranzo... Aveva invitato anche Kevin e Brian in memoria dei vecchi ricordi, ma non vennero per altri motivi. All'inizio ero indeciso se andarci o meno, ma volevo vedere cosa combinava AJ, e la scusa del pranzo era più che buona! In più c'era Howie che poteva aiutarmi! Mi vestì in fretta. Misi i jeans blu della Levi's e una camicia bianca... Mi pettinai come meglio potevo, volevo essere più bello di AJ, così Ade magari avrebbe avuto occhi solo per me, anche se lei non era il tipo che vedeva l'aspetto estetico di una persona. Appena fui pronto, andai da Ade. AJ era già lì, come immaginavo. Howie invece ancora non doveva arrivare... Salutai e dopo ci sedemmo in soggiorno. Ade indossava un vestitino corto. Non era elegante, ma le stava da dio.
Nick- Come mai Howie ancora non è arrivato? Di solito sono io l'ultimo!
Ade- è vero... Avrà avuto qualche imprevisto... Fra poco dovrebbe arrivare anche lui...
AJ- Intanto perchè non iniziamo a preparare?
Ade- Mi dai una mano te?
AJ- Certo, sono un cuoco eccezionale!
Nick- Anch'io ho imparato a cucinare, vi do' anch'io una mano...
AJ- E da quando sai farlo?
Ecco, lo sapevo. AJ lanciava le sue battutine scottanti per farmi sentire una merda davanti ad Ade! e' vero, non ho mai saputo cucinare. AJ era bravo lo ammetto, ma questo non vuol dire che deve offendermi. Stavo imparando a cucinare...Me la cavavo. Volevo aiutare anch'io Ade, e poi non volevo lasciarli soli! Dopo alcuni istanti venne anche Howie! Aveva trovato traffico!
Ade- Allora...Dove volete pranzare? In soggiorno, cucina o terrazzo?
Howie- Dove vuoi, per me non cambia!
Ade- Ok allora apparecchiamo la tavola fuori al terrazzo, mangiare all'aperto è + bello, e poi c'è una bella giornata di sole!
Nick- Giusto, dov'è la tovaglia?
Ade- ci vuole quella grande, è di sopra in un mobile alto... Nick, mi aiuti a prenderla?
AJ- Ti aiuto io!!!
Ade- AJ, ho detto che il mobile è alto, non ci arrivo io che sono più alta di te, come potresti arrivarci tu? Mi può aiutare solo Nick!
AJ- Crescerò!
Nick- eheheheh... Andiamo Ade...
Vai, un punto a mio favore! Salimmo al secondo piano. Stavo per restare da solo con Ade. Era una buona occasione,ma non mi sembrava giusto nei confronti di AJ! Non potevo farlo. Dire al mio fratellino che mi andava bene se ci provava con Ade e poi provarci io. Sarebbe stata una grandissima cazzata! Ade aprì la porta della sua stanza e mi indicò il mobile dove teneva la tovaglia. Non era molto alto. bastava che si alzava sulle punte dei piedi e ci arrivava...Mi sorrise, sembrava che l'avesse fatto apposta chiamando me per aiutarla. Non capivo questo suo comportamento. Mi vide confuso.
Ade- Si, lo so, cosa stai pensando...Che ci sarei arrivata da sola a prendere la tovaglia, ma sai...volevo restare da sola con te....e parlarti...Mi hai promesso che non saresti mai più scomparso dalla mia vita e invece in quest'ultimo periodo ti ho visto distante...c'è qualcosa che non va?
Ecco, lo sapevo...Se n'era accorta..ma non potevo dirle che ero innamorato di lei e che la evitavo perchè anche AJ ne era innamorato. Non sapevo cosa risponderle....Che scusa potevo inventarmi? Nessuna, perchè lei sicuramente l'avrebbe capito che non avessi detto la verità. Ade si avvicinò. Mi vide perplesso. Mi prese la mano con entrambe le sue mani e se la portò al petto. Me la baciò dolcemente.
Ade- Nick, qualunque cosa hai...basta che me ne parli....Sono tua amica lo sai, ti voglio bene...E l'unica cosa che voglio è la tua felicità.
Annuì. Andammo dai ragazzi. Ade era sempre stata comprensiva. Se c'era qualcosa che non andava non insisteva,ma lasciava andare le cose come andavano, e la stessa cosa aveva fatto dopo anni. Voleva la mia felicità...Ed io ero felice solo quando stavo con lei...Quel gesto che aveva fatto mi aveva riscaldato il cuore. L'amavo...l'amavo con tutto me stesso.
Per tutto il tempo del pranzo AJ non aveva fatto altro che lanciarmi frecciatine. Non solo a me, ma anche al povero Howie. Forse si sentiva in competizione? Ogni battuta che Aj faceva Ade scoppiava a ridere. Dopo mangiato AJ si offrì subito per aiutare Ade a lavare i piatti. Fu in quel momento che li vidi insieme a ridere e scherzare che capii che per me non c'era posto. Ade mi voleva al suo fianco, ma come amico, e questa era la cosa che mi faceva più male in assoluto. Era come se il mio cuore andasse in escandescenza. Mi sentivo bruciare. Howie lo capì. Mi appoggiò una mano sulla spalla.
Howie- Tu devi dirglielo...
Nick- ...non posso...
Chiusi gli occhi ed uscì dalla porta d'ingresso. Non m'importava cosa avessero pensato. In quel momento volevo respirare senza soffocare. Mi sedetti sullo scalino. Howie uscì dopo un po' e mise accanto a me.
Howie- non puoi continuare così...
Nick- lo so...ma tu hai visto come è preso AJ? Non posso rimangiarmi tutto quello che gli ho detto...Non posso...Howie...Io sono uno dei suoi migliori amici...Non voglio farlo soffrire e poi non l'ho mai visto così preso da una ragazza da quando ha lasciato Sarah...Ade non vuole che scompaia di nuovo, mi vuole vicino, ma come faccio a starle vicino senza desiderare di baciarla? Non posso...
Howie- beh, almeno adesso hai capito quali sono i tuoi sentimenti...Fai così..vedi come vanno le cose...
Nick- te lo dico io come vanno...AJ e Ade si fidanzeranno nel giro di una settimana!
In quel momento AJ e Ade, non vedendoci in casa, uscirono a cercarci. Appena li vidi, feci finta di nulla. Feci finta di sorridere, con la complicità di Howie.
Ade- Hey ragazzi...cosa state facendo qui fuori?
Howie- niente...stavamo...prendendo un po' d'aria...Oggi fa veramente caldo!
AJ- eh si...ci vorrebbe un bagno in piscina....
AJ guardò Ade con malizia. Ade aveva la piscina in giardino. Io guardai Ade per vedere cosa rispondeva alla proposta di AJ.
Ade- ...vi ricordo che non avete il costume!
AJ- Abbiamo mai fatto il bagno con il costume noi?
Ade rise. In fondo aveva ragione. Siamo sempre stati ragazzi spericolati. Chi se ne fregava se non avevamo il costume? Ci buttavamo in acqua con tutti i vestiti! E così facemmo! In quell'ora riuscì a non pensare al mio problema. Ci stavamo divertendo tantissimo come ai vecchi tempi. AJ non si comportò da polipone arrapato, bensì da un semplice amico d'infanzia. Quando terminò il bagnetto, rientrammo in casa tutti sorridenti e tutti bagnati. Ade prese delle asciugamani e ce le diede. Continuavamo a ridere. Non riuscivamo a smettere. Howie andò in bagno a vestirsi, AJ per essere servizievole andò a prendere lo strofinaccio per pulire l'acqua dal pavimento. In quei pochi minuti restammo da soli. Io e Ade. Notai che era bellissima con i capelli bagnati. Era felice, glielo leggevo negli occhi. Sorrise e mi abbracciò così forte che riuscì a sentire il battito del suo cuore.
Ade- E' stata una giornata bellissima! Grazie ragazzi!
E così terminò quella giornata. Ce ne ritornammo a casa tutti soddisfatti. Un peccato che Brian e Kevin non fossero venuti. Si sarebbero divertiti sicuramente anche loro. Quella sera AJ venne a casa mia. Voleva parlami. Credevo che avesse capito che ero ancora innamorato di Ade, e invece...
AJ- Nick...non riesco a trovare il momento adatto per dirglielo...Cioè...quando sto quasi per riuscirci, mi blocco e cambio argomento....Credevo che non ero così timido con le ragazze...Ma forse lo sono solo con lei...Forse perchè ho paura che mi dica di no e rovino la nostra amicizia, che posso fare?
E lui proprio a me lo veniva a chiedere? Dovevo dirgli che avevo lo stesso problema suo? Come potevo rispondere a quella domanda che mi facevo io tutti i santi giorni? Quasi mi scappò una risata.
Nick- Beh...non ti so rispondere...
AJ- si...immaginavo, ma dovevo dirlo a qualcuno... Domani vado a casa sua...Troverò il coraggio costi quel che costi...Farò finta di recitare un film, una parte....e se non va, cercherò di non fare danni per la nostra amicizia...che ne dici?
Nick- Credo che sia la cosa migliore...
No, che non lo credevo! Ma cosa potevo dirgli? Maledizione!
Il giorno dopo ero agitato...chissà AJ se era già andato a casa di Ade....Continuavo a pensarci...Mi stava venendo mal di testa. Andavo su e giù per il cortile di casa. Guardavo il cellulare nella speranza di una chiamata di AJ. Ma non arrivò mai.
Passarono alcuni giorni.. Avevo visto AJ, ma non gli avevo chiesto com'era andata. Avevo troppa paura di una sua risposta. Da quel giorno cominciai a frequentare i miei amici poco "affidabili". Forse per disperazione, forse per altri motivi, chissà. Cominciai ad andare a party interminabili, a fumare e a drogarmi. Nessuno ne era a conoscenza. Ma il mio dolore era troppo grande e desideravo evadere da quel mondo. AJ ormai aveva conquistato Ade,ed io non potevo farci nulla. In più AJ non mi parlava di Ade da molto tempo...Non mi aveva detto se gli era andata bene oppure no, ma immaginavo come potevano essere andate le cose. Anche perchè ci diceva che si vedevano spesso.
Un giorno decisi di andare a casa di Ade, tanto per non "scomparire" dalla sua vita. Appena mi vide restò di sasso. Mi abbracciò e mi fece accomodare in casa.
Ade- Nick...che ti succede? Sei dimagrito...
Nick- Davvero? Troppo lavoro...troppo stress...
Non era lo stress, nemmeno il lavoro...Era quella roba che mi facevo quasi tutte le sere. Ma lei non poteva saperlo. Ero lì per schiarirmi le idee. Lei e AJ stavano o no insieme? E per scoprirlo dovevo inventarmi qualcosa,non volevo essere schietto.
Nick- Tutto bene?
Ade- Si a me si...perchè me lo chiedi?
Nick- così...stasera hai da fare?
Ade- Si, perchè?
Ecco...Lo sapevo..Doveva uscire con AJ...Ma perchè nessuno me lo diceva che stavano insieme? Forse non volevano farmi soffrire? Mica lo sapevano che ero innamorato di Ade? O forse Howie aveva confessato tutto? Dovevo saperlo!
Nick- Ti volevo portare con me a fare un giro sulla mia barca...
Ade- sulla tua barca? wow...Magari, ma nn posso...
Nick- devi vederti con AJ?
Ade- si, gliel'avevo promesso...
Certo...una promessa è una promessa. E poi era il suo ragazzo. Me ne andai desolato. Ritornai a casa. Feci una piccola festicciola fra amici. Birra, aalcol,e droga. L'ideale per me! L'ultima cosa che ricordo di quella notte è il soffitto. Poi il buio...
Non so quanto tempo passò al mio risveglio. So solo che quando mi svegliai, mi trovavo nel mio letto e non ricordavo assolutamente nulla. Spostai il comò accanto al letto e da dietro presi una piccola bustina bianca che avevo nascosto...Quando all'improvviso entrò Ade dalla porta e si gettò sulla mia mano, strappandomi di mano la bustina.
Ade- Nick...ma che fai? Dammi questa schifezza!!!
Nick- Lasciami stare!
Ade- NO!
La guardai con rabbia. Cos'altro voleva da me? Già il fatto di farmi soffrire non le bastava? Non poteva comandare sulla mia vita e poi cosa cavolo ci faceva a casa mia?
Ade- non posso! Dove hai preso questa roba? Credevo che non ne avessi più in casa...Nick, ma che ti succede? Ti droghi! Non ti riconosco più!
Nick- Dammi quella bustina!
Ade- Nick..Sono 5 giorni che sto qui...Ti sei appena risvegliato dal coma e vuoi drogarti? Sei completamente pazzo...Sai quanto sono stata in pensiero per te?
Cosa? Ero stato 5 giorni in coma? E non m'ero accorto di nulla...E lei da 5 giorni era a casa mia? Sprofondai nel letto...
Nick- io...cosa?...
Ade- I medici ci avevano detto che avevi preso una dose pesante di cocaina e poi altri medicinali. Ci hanno detto che ti saresti svegliato dopo 10 giorni e invece ne sono bastati 5 per fortuna...e cosa vuoi fare adesso? Ricominciare a drogarti? Non te lo permetterò...
Nick- Non sei tu a decidere della mia vita....Dammi quella bustina...Ora sto bene, puoi ritornartene a casa dal tuo ragazzo...
Ade scoppiò a piangere. All'inizio non riuscì a capire questa sua azione. Mi prese le mani...
Ade- Nick, ma cosa dici? Di che ragazzo parli?
Nick- andiamo...come se non lo sapessi...
Ade- Nick, non so di cosa stai parlando...
Nick- Ah no? Il nome AJ non ti dice nulla?
Ade- AJ? oddio...
Nick- Si, l'ho scoperto... Ma avrei preferito che me l'aveste detto...Grazie...Mi sono rovinato la vita grazie a voi...no ma che dico? grazie a te! Tu, Ade...Non hai mai capito quello che ho provato per te...Io ti amavo...ti ho sempre amato! Anche quando stavo con mandy, l'unica ragazza che mi interessava eri tu...E adesso scopro che il mio migliore amico è anche lui innamorato di te...State insieme ok? ma non venitemi a dire quello che ne devo fare della mia vita! Avete chiuso con me!
Ade- Nick...tu...mi amavi?
Nick-........
Ade- ...e mi ami ancora? Rispondimi......
Nick- Che t'importa saperlo...Adesso stai con AJ! Dammi la bustina!
Ade- NO! Perchè non me l'hai mai detto? Dimmelo! Dimmelo!
Ma io non risposi e piangendo Ade scappò via, portandosi la bustina bianca con se. La riempii di parole, quella puttana! Aveva avuto anche il coraggio di chiedermi il perchè non gli avessi mai detto che l'amavo. Avevo chiuso definitivamente con lei questa volta. E non solo, anche con AJ!
Mi alzai dal letto e andai in cucina a bere qualcosa. Dopo un'ora circa avevo bisogno di una dose. Cercai nei cassetti altre bustine di cocaina, ma erano tutte sparite... Ade le aveva buttate via tutte. Presi il cellulare e composi il numero del mio fornitore. Quando dalla porta entrò AJ. Chi aveva lasciato la porta aperta? Ade! Spensi il cellulare e lo guardai.
Nick- Cosa cazzo ci fai qui? Vattene!
AJ- Ti volevo ringraziare per aver trattato così male Ade! Lo sai che è stata lei a salvarti 5 giorni fa. Era venuta a casa tua e ti ha visto privo di sensi sul pavimento! Dovresti ringraziarla!
Nick- tzè...direi che l'ho trattata fin troppo bene...
AJ- Nick...Non voglio che passi quello che è successo anche a me! Smettila finchè sei in tempo...
Nick- Certo...adesso infatti sei felice...Stai con Ade...!!!
AJ- Nick...io ed Ade non stiamo insieme! Ma che cazzo dici?
Nick- Non prendermi in giro...Lo so benissimo! Anche con il fatto che nessuno dei due mi ha detto come sono andate le cose...Che amici! Eppure credevo che mi avresti chiamato quel giorno, quando ti sei dichiarato e mi avresti detto:" ciao Nick, lo sai..io e la ragazza che ami da una vita, adesso stiamo insieme!".
AJ- Vuoi sapere davvero come sono andate le cose quel giorno? E va bene...Te lo dico:

FLASHBACK DI AJ
Il giorno dopo che ti dissi quello che volevo fare, andai a casa di Ade convinto al 100% che sarei riuscito a dichiararmi. Ade mi fece entrare in casa. Parlammo per un po' finché io non le dissi...
AJ- Ade...Se un giorno uno dei tuoi migliori amici ti confessasse di amarti, cosa faresti?
Ade- Che c'è? Hai qualche problema? Dì la verità...vuoi dichiararti a qualche tua amichetta? Ahahah!
AJ- beh, in un certo senso...
Ade- Non mi dire che sono io....?! Anche perchè ti risponderei così:" Beh, se me l'avresti detto un paio di anni fa forse adesso sarei la tua ragazza, ma siccome in questo periodo è ricomparsa una persona a me molto cara, ti direi di no, perchè sono innamorata di un altro ragazzo!"
AJ- Ah...davvero? E chi è questo ragazzo? Posso saperlo?
Ero andato lì per dichiararmi e invece mi aveva spiazzato con quella notizia. Era già innamorata di qualcun altro. Qualcuno che era ricomparso da poco nella sua vita, e l'unica persona che mi veniva in mente in quel momento eri tu Nick.
FINEFLASH BACK DI AJ

Nick-E poi te l'ha detto?
AJ- Mi disse: " Sono innamorata di Nick!"
Restai sbigottito.Ade era innamorata di me? Non ci credevo..Non era possibile.
Nick- mi stai prendendo in giro?
AJ- magari...eheheh...no, Nick è la verità! Mi disse di non dirtelo, perciò non ti raccontai più nulla, non volevo tradire la fiducia di Ade,e per di più dovetti inventarmi una scusa. Le dissi che ero innamorato di una mia amica di nome Carmen (un nome a caso).
Nick-...........
AJ- Nick...Ade vuole te!
Mi si illuminarono gli occhi. Quelle parole: Ade vuole te! Non riuscivo a sentire più nient altro. Dovevo andare da lei e farmi perdonare. Magari baciarla. Purtroppo c'era un nuovo problema da affrontare.
Dopo una doccia, mi vestì e andai a casa di Ade. Non era in casa. Adesso che ero sicuro dei miei e dei suoi sentimenti, lei non era in casa...Ma dov'era? La cercai a casa di Howie...Ma niente...Da Brian o Kevin...niente...come se fosse scomparsa...AJ era rimasto a casa mia quindi non era da AJ... Andai sulla nostra spiaggia, l'avrei trovata sicuramente lì. Mi sbagliavo. Era notte ormai. Me ne ritornai a casa. Aj se n'era andato. Decisi di andare da Ade il giorno seguente.
Presi la mia auto e mi precipitai a casa di Ade. Con aria cupa Ade aprì la porta, ma appena mi vide, sorrise. Non sapevo cosa dirle...L'unica cosa che mi sentivo di fare era baciarla. Sorrisi e mi avvicinai alle sue labbra. Finalmente ci baciammo. Mi sentivo il ragazzo più fortunato dell'universo. Finalmente stavo baciando la ragazza dei miei sogni. La mia non era stata una semplice cotta adolescenziale, il mio era amore! Ne ero sicuro. Ci abbracciammo e poi ci guardammo negli occhi. Ade scoppiò di nuovo a piangere. Era strano...Non piangeva quasi mai quella ragazza, forse perchè era felice? Beh, così credevo io...finchè non mi disse una cosa che mi fece mancare l'aria nei polmoni.
Nick- Hey...Non piangere...Prometto che da adesso in poi ti starò sempre vicino...Ti amo!
Ade- Nick...anch'io ti amo...Ma non possiamo stare insieme...
Nick- Ma che dici?
Non capivo...Stavolta davvero non capivo! Perchè non potevamo stare insieme adesso che ci eravamo dichiarati? Era un controsenso! Ade si sedette sul divano ed io accanto a lei. Le presi le mani.
Ade- Nick...Non voglio farti soffrire...Non possiamo stare insieme e basta!
Nick- No..non ti capisco..Non hai appena detto che mi ami?
Ade- Sì...ed è vero...Ma proprio perchè ti amo non posso stare con te...ti farei soffrire solamente...
Nick- Mi farai soffrire di più se non stiamo insieme....Ade tu mi hai salvato la vita, non puoi abbandonarmi proprio ora...non puoi farlo...vedrai...io sarò davvero felice solo se starò con te..
Ade- No...ti ho detto di no!
Nick- Ma Ade..?!
Ade- Nick...Ho la leucemia!
Ecco, stavo morendo..Non riuscivo a respirare...Mi mancava l'aria. La mia piccola Ade, aveva la leu...insomma quella cosa lì..Non riuscivo nemmeno a pronunciarla. Ecco il perchè non potevamo stare insieme. Ade piangeva. Cercai di restare calmo, infondo è una cosa che si può guarire, almeno credevo.
Nick- ...qu...quando l'hai saputo?
Ade- Ieri...Sono andata a ritirare le analisi e...
Nick- ...ecco perchè non ti ho trovata...Ade...io..
Non sapevo cosa dire...L'abbracciai. Proprio adesso che le cose sembravano aggiustarsi, ecco la tragica notizia. Mi sembrava di vivere in un film con tanti colpi di scena. Non so cosa stesse pensando Ade in quel momento. Aveva gli occhi chiusi, cercava di non pensarci. Le alzai il viso.
Nick- Ade...Guardami....Io voglio stare con te in ogni caso!
Ade- Nick, ma...
Nick- Niente ma....vedrai...andrà tutto bene!
La baciai ancora. Volevo restarle vicino. Fargli vivere in pieno la vita.
Ade iniziò le cure. I medici dicevano che si trattava di una leucemia leggera, ma io vedevo Ade peggiorare sempre di più. Un giorno mi disse:" Anche se non dovessi farcela, morirei comunque felice. Ho realizzato i miei sogni!". Io continuavo a ripeterle che tutto sarebbe andato per il verso giusto. Che ce l'avrebbe fatta. Avrebbe sconfitto quella malattia.

Ade morì dopo sei mesi. Si, non ce l'aveva fatta. Avevo perso la mia piccola Ade. Il mio piccolo angelo. L'ultima settimana fu davvero tragica. Sapevo che la mia piccola Ade stava morendo. Stavo malissimo. Da quella notte, da quando il suo cuore cessò di battere, passai le mie giornate al cimitero ricordando i suoi sorrisi. Quel sorriso che aveva segnato parte della mia vita. Quel sorriso che amavo con tutto me stesso.
Fummo costretti a cancellare la data del ritorno dei Backstreet Boys. Non me la sentivo proprio. Ero distrutto. Cominciai di nuovo a drogarmi. Sapevo che sbagliavo. Che Ade da lassù non avrebbe voluto, ma mi mancava terribilmente, e l'unica cosa che desideravo, era raggiungerla.
Gli altri ragazzi cercavano in ogni modo di impedirmi di distruggere la mia vita. Mi ripetevano che la vita continuava nonostante le mille sofferenze che ci tramava! All'inizio non riuscivo a capire. La vita non era giusta. Ade era una persona buonissima. Nella sua vita aveva sofferto tanto e nonostante tutto aveva sempre il sorriso sulle labbra. Non la meritava questa vita! Per ore,giorni, settimane e mesi avevo gridato al cielo piangendo: " Perchè non hai preso me??? Perchè???!!!!!!". Ma il cielo non mi aveva dato mai una risposta. Avevo pensato anche al suicidio, ma ogni volta che ci provavo, c'era sempre uno dei miei amici a fermami. Mi tenevano sotto controllo. Riuscirono anche a farmi smettere di prendere eroina. Aj mi prendeva a schiaffi per farmi ragionare. Non avevo mai sofferto così tanto nella mia vita.
Era dicembre. Le strade erano coperte di neve. Erano passati due anni dalla morte di Ade. . Io ero guarito del tutto. Mi ero ripreso. Anche se soffrivo ancora per la sua scomparsa. Guardavo la sua lapide. La sua foto. Sorridente come non mai. L'avevano seppellita accanto ai genitori. Posai la mia rosa bianca sulla sua tomba. Pensavo a quanto mi mancasse. Ero sotto la neve con lo sguardo perso. Gli altri ragazzi mi stavano aspettando a casa di Howie per festeggiare il Natale. Diedi un bacio alla sua foto. Sapevo che lei era lì. Mi stava guardando. Era accanto a me e non mi avrebbe mai lasciato. Il mio angelo avrebbe vegliato su di me. Per la seconda volta avevo perso una persona così importante, ma questa volta la sua presenza sarebbe restata per sempre accanto a me. Le sue braccia mi avrebbero avvolto in ogni istante, in ogni momento. Perchè nella vita non si è mai soli. C'è sempre qualcuno che veglia su di noi. Sempre!
FINE