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un ballo da ricordare

Ultimi aggiornamenti. Oggi 8 Febbraio 2008.


UN BALLO DA RICORDARE

Autore: Nicoletta
Protagonisti: Nick
Genere: PG-13
La storia e' completa?: SI
Categoria: Romantica
Trama: Ashley e' una ragazza del college innamoratissima del fantomatico belloccio della scuola… riuscira' a conquistarlo?

UN BALLO DA RICORDARE

Ashley Rowland era appena scesa dal bus di linea che la portava da casa a scuola e già setacciava con gli occhi, coperti da un paio di occhiali da sole della Richmond, il parcheggio del college e l’atrio affollato dagli studenti che aspettavano l’inizio delle lezioni.
Poco più avanti di lei c’era il muretto dove si fermava sempre un suo compagno di corso, un tale Ted Reynolds, che copiava tutte le mattine gli esercizi di matematica, di latino e di letteratura. “Infatti…” bisbigliò vedendolo chino sul muretto a copiare i compiti dal suo amico nonché compagno storico di scopiazzata Mark.
Alla sue destra, nel parcheggio affollato da macchine e motorini, c’erano le solite quattro svampite dell’Ave Maria… Milly, Lindsey, Jody e Alexis… non che andassero in classe con lei, erano più piccole di un anno… ma era impossibile non conoscerle visto che tutte e quattro insieme, dopo tre anni di college, potevano vantarsi di essersi girate tutto il campus! E non solo…
Si decise ad entrare nell’edificio per dare uno sguardo anche lì. Niente, di lui nemmeno l’ombra: era impossibile che si presentasse alle otto a scuola, quando poteva benissimo presentarsi alle nove senza ricevere nessun rimprovero da parte dei prof.
Ashley moriva dalla voglia di vederlo… era lunedì, il che per lei significava che era da venerdì alle due che non lo vedeva… 66 lunghissime ore senza il suo sorriso… ma in compenso lo sognava in continuazione, anche ad occhi aperti. Mentre percorreva il corridoio si materializzavano nella sua mente i suoi capelli biondi perfettamente scolpiti, il suo sguardo magnetico, i suoi due bellissimi occhi blu, il suo sedere così perfetto che anche Dio appena creato aveva sicuramente esclamato “Che bel capolavoro…”.
I suoi sogni goliardici furono interrotti dalle sue amiche Mandy e Kelly che l’affiancarono dandole il buongiorno.
-Ehilà sognatrice!- esclamarono in coro per prenderla in giro.
-Ehi ragazze… buongiorno!
-Ma come siamo belle oggi!!!!- esclamò Kelly notando il look molto aggressivo della sua amica.
-Oggi è il grande giorno… non te lo ricordi?- chiese Mandy a Kelly.
Ashley annuì. Kelly si riprese subito: –E’ vero me ne stavo dimenticando!!!!! Oggi chiederai a lui di accompagnarti al ballo di fine anno il mese prossimo…
-Già e mi sento così in forma! Niente e nessuno potrà affondarmi oggi!
Kelly: -Nessuno?
-Nessuno.
-Neanche se ti dicessi figona-Laurel…
-Neanche se mi dicessi figona-Laurel…
Mandy: -Neanche se ti dicessi che è in avvicinamento ore 12 e sta parlando con gli amici di lui?
Ashley abbassò gli occhiali con la bocca aperta e guardò ad ore 12. “Eccola…” pensò.
La perfezione fatta persona.
L’esempio vivente del perfetto funzionamento della legge “Una su mille”… una sua personalissima teoria secondo la quale una ragazza su mille miliardi di donne al mondo usciva perfetta come lei.
Non un nanogrammo di cellulite, non una borsa sotto gli occhi, mai il tanga fuoriposto, un’unghia spezzata o il rossetto sui denti.
La vide passarle vicino e ocheggiare con gli amici di “lui”. Ma quel giorno non voleva darle importanza… non voleva che le rovinasse la sua giornata perfetta! Non le importava cosa stava dicendo ai ragazzi o se più tardi in classe avrebbe fatto uno dei suoi classici interventi intelligenti. Ashely tra l’altro era convinta che se li facesse preparare dal fratello che era un vero e proprio topone da biblioteca… non le importava se quello sfigato del suo migliore amico le sbavava dietro da quattro anni e se l’avrebbe usata anche oggi, ancora una volta, come termine di paragone per farle capire come si doveva comportare una vera donna… “Guarda per esempio Laurel… come si veste… come si pettina…” . Per un attimo il tempo si fermò e lei sognò di allungare il piede proprio nel momento il cui figona-Laurel le passava accanto. La vide capitolare a terra e spaccarsi gli incisivi sul marmo italiano che ricopriva il corridoio… sfortunatamente era troppo buona per fare una cosa del genere e Laurel le passò accanto senza degnarla di uno sguardo mentre gli uomini la fissavano a bocca aperta. E parlava parlava parlava… sparava una cifra di cazzate!
-No…- aggiunse riferita alle sue amiche -… oggi quella non mi sfiora neanche…
Kelly e Mandy scoppiarono a ridere ma subito Mandy tornò seria e disse :-Oh cazzo Ash… come pretendi di rimorchiartelo se ti fai vedere ancora in giro con quello sfigato…
Ashley guardò nella direzione fissata da Mandy anche se sapeva benissimo a chi si stava riferendo l’amica: riconobbe il suo migliore amico. Contenta gli sorrise e alzò una mano per salutarlo e per farsi vedere nel corridoio affollato.
-Ci sono cresciuta insieme… siamo come fratelli!
-La prossima volta adotta un cane… è meglio!- suggerì ironica Kelly!
-Vabbe visto che noi nella parentela non ci rientriamo… ti aspettiamo in classe…- detto questo se la svignarono prima che l’amico di Ash potesse raggiungerle. Ma passandogli vicino non poterono trattenersi dall’esclamare: -Ciao… ma potevi evitarla questa camicia non credi? Siamo a scuola non in un fast food…
L’amico di Ashley le guardò interdetto senza capire il nesso che legava la sua camiciona sbrindellata a quadretti e il fast food… lasciò andare e si avvicinò alla sua amica.
-Ehy Ashy!!!
-Piantala di chiamarmi così!- scherzò Ashley abbracciandolo. –Cavolo… ma non avevi una camicia che non puzzasse di fritto?
Il ragazzo alzò prima il braccio destro poi il sinistro e ci mise sotto il naso. –Dici davvero? Puzzo?
-Non scherzerei mai in fatto di look lo sai…
-Ecco perché le tue amiche mi stavano sfottendo con la storia del fast food…
-Bhe non vorrei deluderti ma forse alludevano alla macchia di senape di tre giorni che hai sulla t-shirt…
Si guardò ancora una volta i vestiti e sorrise imbarazzato… -Devo aver fatto di nuovo confusione con i panni da lavare e quelli lavati… caspita allora in lavatrice ci sono quelli puliti!!! D’oh!!
-Sei terribile!!! Ti ho spiegato come fare… compri due cesti diversi e metti i puliti da una parte e gli sporchi dall’altra…
-Ma ho seguito il tuo consiglio! Non ho comprato i cesto perché ero un po’ a corto ma ho preso due scatoloni al Backstreet market…
-Lasciamo stare dai… comunque oggi sei inavvicinabile!
-Mmmm… forse oggi sarà meglio evitare Laurel allora…
-Mamma mia…- disse esasperata Ashley -… che palle con questa tipa…
-Scusa, posso parlare di lei almeno quanto tu mi parli di Steve Drake!
-Nick, tesoro… non è proprio la stessa cosa… ma te lo spiego un’altra volta ok? Dai andiamo in classe… suona la campana tra pochi minuti… ti faccio un disegnino per mostrare la differenza tra Laurel e il mio bellissimo Steve…
Così dicendo si allontanò verso la sua classe seguita da Nick.

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Quando entrò metà classe trattenne una risata nel vedere entrare Nick con la sua bella camicia sporca di senape… Ashley fece finta di non vedere quella reazione e andò a sedersi al banco vicino a Mandy. Il suo amico raggiunse il suo posto da solo in fondo all’aula.
-Te l’ho detto…- disse l’amica appena Ashley si fu seduta -… se vuoi fare colpo su Steve non puoi farti vedere sempre in compagnia di quel coso…
-Ne abbiamo già parlato Mandy… quel “coso”, come lo chiami tu, per me è importante… e non posso smollarlo solo perché non si veste alla moda, la mattina non si pettina e ha un taglio molto demodè, ogni tanto scorda di lavarsi i denti…
-Ogni tanto??? Praticamente sempre…- disse Kelly dal banco davanti al loro
Ashley continuò facendo finta di non aver sentito il commento -…fa un po’ di casini con la lavatrice, gli piace mangiare il fritto a colazione, i suoi calzini puzzano e si crea il vuoto nello spogliatoio quando andiamo a fare ginnastica, è impacciato, dice cose che non dovrebbe dire, non conta fino a 2.859 prima di parlare, fa delle battute che fanno ridere solo lui e i suoi due amici ritardati, ha una pancia che Dio solo sa come fargliela buttare giù, è una frana a scuola, ogni tanto si isola dal mondo e scrive sul quel quaderno con l’elastico, fa delle figure di merda allucinanti, non si fa problemi a farti l’aria dal sedere mentre ti sta parlando, ha due genitori che sono due pazzi e hanno una casa di riposo invece che essere due brillanti avvocati di successo come quasi tutti i genitori dei ragazzi iscritti in QUESTA MALEDETTISSIMA SCUOLA DEL CAZZO…-
Le ultime parole furono dette così ad alta voce che la professoressa di letteratura inglese, Mc Graam, non poté che ascoltarla. Come del resto la classe intera che si era girata a guardarla interdetta.
-Buongiorno anche a lei signorina Rowland… vedo che è di pessimo umore stamani… che ne pensa di fare un giro fuori dalla porta e di rientrare alla fine della mia lezione dopo essersi insaponata la bocca almeno un centinaio di volte?
Ash abbassò la testa e rossa dalla vergogna, non si era accorta si aver alzato la voce così tanto. Sperava solo che Nick non avesse sentito l’elenco dei suoi difetti… tra le risa dei suoi compagni, rispose: -Sì… professoressa Mc Graam… mi scusi…
Detto questo uscì umiliata dalla stanza.
Dopo neanche qualche minuto la sua punizione si trasformò in gioia allo stato puro. Stava arrivando Steve… perennemente in ritardo… era bellissimo come sempre… pantaloni di lino bianchi, camicia di lino nera sbottonata fino a metà, capelli con gel scolpiti, occhiali da sole con letti riflettenti arancione… Ash piuttosto che farsi beccare lì fuori tutta sola si andò a nascondere dietro la colonna: che gli altri glielo raccontassero pure in classe… ma non si sarebbe fatta mai vedere lì fuori ad elemosinare la pietà dei compagni. Prima di entrare fece una telefonata che Ash casualmente ascoltò…
-Ehy Bro… ciao... sì sto entrando. Tu dove sei? Ancora a casa??? Ma dai sono le nove…- rise mostrando tutti i suoi bellissimi denti bianchi. –Ok… sì… ok all’uscita si può fare… mm… chi? Laurel vuole chiedermi di andare con lei al ballo?
Il cuore di Ashley si bloccò e aspettò il continuo della frase… sicuramente avrebbe detto “Ma che stai scherzando? Quella puttana da quattro soldi vestita peggio dell’amica di Julia Roberts in Pretty Woman (non che lei fosse vestita meglio ripensandoci) … può andarci da sola al ballo…” invece lui si sbrigò a chiudere la comunicazione con un… -Da quando in qua me lo deve chiedere? È scontato che ci vado con lei… non c’è nessun’altra con cui fare una bella figura! È il mio penultimo ballo della scuola… il prossimo anno non solo eleggibile per il concorso miglior coppia dell’anno…
Detto questo chiuse la telefonata ed entrò in classe.
Ash tornò frastornata vicino alla porta, si poggiò al muro e si fece scivolare fino a terra. Piegò le gambe e se le cinse con le braccia e iniziò a piangere. Non si accorse nemmeno della mano che le sfiorò la spalla…
-Ashy?-
Ashley alzò lo sguardo verso Nick che si era chinato per vedere cosa stava facendo la sua migliore amica. Vedendola in quello stato si sbrigò a prenderle il volto tra le mani e le asciugò le lacrime che stavano scendendo facendo così colare tutto il trucco. Prese un lembo della sua camicia e le ripulì il visino… risultato: ora la senape andava a braccetto con il mascara e l’eye liner nero. Nick sembrò non fare caso all’ennesima macchia e si mise seduto vicino a lei.
-Non dovresti essere in classe?- gli chiese
-Non volevo che stessi sola qui fuori…
-E che le hai detto alla proff?
-Che mi ero rotto le palle di starla a sentire!- rispose Nick ridendo.
Ash lo guardò: -COOOOSA? E lei ti ha solo sbattuto fuori???
-Bhe in effetti domani devo andare dal preside con i miei ma tutto sommato meglio così!
-I tuoi ti uccideranno... è la quarta volta in due mesi che li mandano a chiamare…
Nick sorrise: -Probabilmente... hai ragione mi uccideranno ma non mi importa…
-E hai fatto questo per me?
-Ashy, Ashy… come facevo a lasciarti sola? Ho appena sentito quel pallone gonfiato dire al suo compagno di banco che sarebbe andato alla festa con Laurel… così…
-Sei venuto a consolarmi…
Nick la guardò e si crucciò: -Veramente ero venuto a dirtelo… perché lo sai già? Non piangevi perché sei stata sbattuta fuori?
Ashley sorrise: -Certo Nick che un pentium 286 è più veloce di te!!! Ho sentito una sua telefonata…
-Siamo rimasti fregati tutti e due…
-Già… Nick, visto che sei qui… posso farti una domanda?- gli chiese asciugandosi un’ultima lacrima col dorso della mano.
-Certo… dimmi pure…
-Ci conosciamo da una vita eppure non mi hai mai detto cosa scrivi sempre su quel quaderno nero con l’elastico…
Nick avvampò in un secondo: -E come ti è venuto in mente adesso???
-Così…
-Bhe… dai anche io ho qualche segreto…
-Cos’è un modo per non rispondere?
-Un giorno magari te lo dirò ok? Non oggi però…
Passarono il resto dell’ora della Mc Graam a giocare all’impiccato… Nick sapeva sempre come farla ridere…

Ashley passò tutto il pomeriggio cercando di studiare algebra ma senza risultato: pensava e ripensava alla telefonata di Steve, del suo Steve, del ragazzo più bello della scuola… che sarebbe andato al ballo con Laurel… almeno non aveva fatto la figura dell’idiota chiedendogli di andarci con lei. Se l’avesse fatto a quest’ora persino i bidelli ed il preside sarebbero rossi dalle risate e con le lacrime agli occhi… prese un album che teneva sempre sulla scrivania e iniziò a sfogliarlo. Raccoglieva non più di venti scatti, i momenti più importanti della sua vita… La prima foto ritraeva i suoi genitori, giovani e felici, il giorno del loro penultimo anno al college. La mamma era bellissima ed era il quarto anno che lei e il babbo vincevano il titolo di miglior coppia. Si erano conosciuti il primo anno di college, lo stesso frequentato da Ashley e dalla sorella prima di loro e non si erano più separati… girò e vide una foto di un paio di anni prima: sua sorella Francine con Michael, il suo ragazzo… anche loro incoronati miglior coppia dell’anno… una lacrima rigò il suo viso mentre si rifletteva sulla specchiera da tavolo davanti a lei. Non poteva farci nulla se non era alta quanto sua madre, secca quanto sua sorella, affascinante come suo padre, brillante come il nonno e troia almeno un terzo di quanto lo era Laurel…
Tornò con lo sguardo sull’album e girò pagina. Sorrise felice alla foto che le si presentò sotto gli occhi. Una bambina graziosa con un vestitino giallino chiaro stava seduta su un bamboccio grassottello sdraiato a pancia in giù e con le mani sporche di gelato al cioccolato. Il cono era a terra poco distante da loro. Nella pagina a fianco c’era la foto della sua comunione e vicino a lei, bellissima nel suo abitino bianco da sposina, il solito bambino grassottello con i pantaloni neri, gli straccali neri, le scarpe lucide, la camicia bianca con una macchia di pomodoro sulla pancia, il papillon al collo e la riga da una parte fatta sicuramente da una leccata di mucca! Girò ancora… stavolta era al mare in bikini, l’anno prima, ed era in braccio al ragazzo grassottello che ormai era alto un metro e 86. Lui sorrideva felice all’obiettivo esponendo il suo trofeo preso dopo quasi venti minuti di appostamenti sotto al sole mentre lei aveva le mani sulla testa di Nick come per picchiarlo…
Richiuse l’album e sorrise. Nick le era sempre stato vicino, ogni minuto della sua vita, ogni attimo… ogni marachella portava in nome di Ashy e Nicky, ogni danno portava il nome di Nick… Nick…
Nick…
Nick…
-MA CERTO CHE STUPIDA!!!! DOVEVO PENSARCI PRIMA!!!-
Si alzò di scatto e andò al telefono. Compose il numero di casa del suo amico.
-Pronto?
-Aaron passami tuo fratello…
-Quale?
-Aaron ne hai uno solo…
-Non ho fratelli…
-Aaron sto per attraversare la strada e riempirti di botte… neanche tua madre potrà riconoscerti dopo… passami Nick…
-E’ in garage… è con degli amici…
-Aaron… non ti ho chiesto dov’è… ho detto di passarmelo… quindi… MUOVI IL CULO E CHIAMAMI TUO FRATELLO…
Si sentì il ricevitore cadere e dopo cinque minuti di estenuante attesa arrivò un Nick tutto trafelato al telefono…
-Mio fratello mi ha detto che siamo di cattivo umore…
-Ho avuto un’idea…
-Ok spara…
-Vieni da me…
-Ma ho gente!!!
-Nick non me ne frega un cacchio… potrebbe esserci anche il G8 a casa tua e questo non mi impedirebbe di ordinarti di venire da me!
-Ok dammi dieci minuti…
-Cinque…
-Nove…
-Otto…
-Ok otto…

-Dai cosa è successo?- disse Nick entrando come suo solito dalla finestra.
-Vuoi andare al ballo con Laurel?
-Pensavo ne avessimo parlato oggi fuori dall’aula… lei ci va con Steve…
-Ti sei chiesto perché?
Nick fece per pensare… -Veramente no… perché?
Sembrò quasi che una tegola cadesse sulla testa di Ashley… -Dio Nick ma sei ritardato come i tuoi amici o cosa??? Io me lo sarei chiesto…
-Io non mi faccio le pippe mentali come te…
-MALE!
-Ehy!!!- protestò Nick -…non c’è bisogno che urli… dimmelo e basta!
-Ti sei visto allo specchio Nick?
-Sì perché?
-Non ti si rimorchierebbe neanche un carro attrezzi pagato per farlo…
-Bhe grazie… mi hai fatto venire qui per insultarmi?- Nick iniziava a farsi girare. Non era un modello, ok, ma non era l’aspetto che importava, glielo diceva speso anche lei…
-Nick so che ti dico sempre che l’aspetto non conta… ma per Laurel sì… e non si presenterebbe mai al ballo con uno che va in giro con una maglietta sporca di senape o di qualsiasi altro genere alimentare… io posso farti diventare diverso…
-Diverso? Ma Ashy…
-Tu diventerai bellissimo e lei non potrà che decidere di venire al ballo con te…
-Ash ma sei impazzita? Perché tutto questo interesse per la mia vita sessuale?
-Intanto perché tu NON hai una vita sessuale e mi piacerebbe che ne avessi una… e poi perché così Steve sarebbe libero e io potrei farmi avanti!
-Ah ecco… dicevo che eri interessata a me…
-Adesso torna al tuo summit devo studiare algebra… domani ci vediamo alle 6 in tuta sotto casa mia…
-ALLE SEI???? MA SEI PAZZA?!?!?!?!?!
-Hai ragione… alle cinque e mezza è meglio… poi dobbiamo fare la doccia…
Nick la fissava a bocca aperta.
-Stasera mangerai questo…- disse scrivendo alcuni alimenti su un foglio.
Nick lo prese e sbiancò… -Dimmi che è solo l’antipasto…
-No Nick… inizi mangiando 5 foglie intere di lattuga scondita, poi un etto di petto di pollo e una qualsiasi verdura cotta… puoi concederti un frutto… ma non banana, fragole, anguria e ciliegie… mi raccomando NO PANE O PASTA e solo 2 cucchiaini di olio a pasto. Poco sale perchè il sale ritiene i liquidi... Nick i pasti sono 2 completi più colazione e uno spuntino pomeridiano con frutta... non otto o nove spuntini prima di pranzo e dopo cena…
-Io… non ho parole…
-Bevi almeno due litri di acqua al giorno… niente coca cola, birra o super alcolici… dì addio al Mac…
-Ashy ma io mi piaccio…
-Domani mattina andiamo a correre…- continuò ignorandolo –Poi passiamo da me, prendiamo la roba mia e vengo a casa tua a farmi la doccia, scegliamo insieme cosa indosserai e ti darò una sistemata a quei cavolo di capelli…- disse toccandoglieli schifata.
-Allora Nick, sei con me?
Lui la guardò in parte deluso da quel suo atteggiamento da Centro Dimagrante Snelly...
-Allora?
Nick fece un sospiro e alla fine disse: -Ok a domani...
Si allontanò uscendo dalla finestra. Aveva quasi attraversato la strada che divideva le due case quando sentì Ashley gridare: -E cammina dritto con quelle spalle...

La mattina seguente Nick scese sotto casa sua con appena cinque minuti di ritardo. Appena girato l'angolo sentì click...

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-Ehy...- protestò assonnato.
Ashley era in perfetto costume da maratoneta...
-Buongiorno!
-Ma che fai mi scatti le foto? Cos'è questa novità adesso?
-Nick da oggi in poi questa macchinetta sarà la tua migliore amica... grazie a lei quantificherai i tuoi risultati... 
Nick la guardò torvo. -Senti non sono dell'umore adatto... lo sai che ore sono?
-Le cinque e quaranta... dai andiamo ci aspetta una lunga giornata... ehm Nick?- chiese Ashley con la vocina tenera.
-Che c'è adesso?
-Potresti metterti una t-shirt? Non è che tu sia poi così sexy con la pancia che sballonzola... e poi quel cappello alla Enrique Iglesias... per favore... è decisamente demodè...
Nick esasperato rientrò in casa e ne uscì dopo poco con un cappello da baseball e una t-shirt bianca. 

-A... Ash... aspetta... sto per... morire...- cercava di urlarle Nick rimasto indietro di parecchio.
-Dai panzottino! Ti devi abituare... adesso tutte le mattine e le sere andremo a correre e vedrai!!! Risultati assicurati!- gli rispose Ash che si fermò correndo sul posto per non spezzare il fiato.
Nick la raggiunse e poggiò le mani sulle ginocchia per riprendere fiato...
-No no no... non fermarti...
-Sen... ti... Ashy... sto... morendo... e se... muoio... il... tuo... piano... non funzionerà... tanto vale tenermi in vita no?- ansimò.
-E' che non sei abituat...
Non riuscì a finire la frase perchè Nick le svenne davanti...
-Oh Dio! Nick... svegliati!!!- Ashley si chinò sull'amico a terra.
Quando riprese i sensi era sdraiato su una panchina e la testa era poggiata sulle gambe dell'amica. Ashley gli bagnava la fronte.
-Come va?
-Mmmm... meglio...
Ashley sorrise. -Certo è che sei proprio una frana!
-Scusa...- disse sinceramente dispiaciuto.
-Dai lascia stare. Fortunatamente un medico faceva jogging e ti ha soccorso. E' stato un calo di pressione...
-Lo sai che soffro di pressione bassa...
-Sì ma non pensavo svenissi per una corsetta... ce la fai ad alzarti? Andiamo a farci una bella doccia...
Così dicendo aiutò l'amico a rialzarsi e si allontanarono insieme verso casa di lui.
Entrarono nella sua camera e lei disse :-Dai lavati prima tu... intanto io do una sistemata qui dentro a questo casino... e ti prendo i vestiti...
Nick non rispose neppure tanto era fiacco. Prese l'accappatoio e andò di filato in bagno strusciando i piedi.
Ashley iniziò a sistemare la sua camera vagliando cosa era bene tenere e cosa era meglio buttare... 
Quando arrivò alla scrivania spostò i libri di algebra e si trovò davanti il quaderno nero con l'elastico... allungò la mano e lo afferrò furtiva. L'acqua ancora scrosciava nel bagno: sarebbe bastato un attimo... avrebbe aperto e richiuso... solo una sbirciatina per capire cosa nascondeva Nick in quel quaderno ormai consumato. Alla fine però lo riposò dov'era e lo ricoprì con il libro: se Nick non voleva farglielo vedere c'era un motivo... avrebbe aspettato un gesto spontaneo dell'amico... alzò lo sguardo e le venne da sorridere: a parte una foto di Laurel ritagliata dall’annuario del primo anno, attaccate al muro c’erano tutte foto che li ritraevano insieme. C’erano foto di quando erano in fasce fino a quelle di qualche mese prima. La loro amicizia era proprio speciale, pensò osservando quei ricordi…
Si buttò sul letto e aspettò che Nick finisse in bagno.
Dopo una decina di minuti il ragazzo ricomparve con l'accappatoio: -Il bagno è libero...
-Grazie!- cinguettò Ashley :-Vado e torno così diamo una tagliata alla fratta che hai in testa... ti ho messo i vestiti sul letto... indossa quelli ok?
Nick l'aspettava seduto sulla sedia, forbici in mano e con l'asciugamano intorno alle spalle: -Dai sbrighiamoci... altrimenti ci ripenso...
-Intanto provo con una scorciatina poi vediamo di fare un salto dal mio parrucchiere ok?
Nick annuì con la testa e si lasciò tagliare i capelli dall'amica...

All'inizio quasi nessuno notò il cambiamento di Nick: a parte i capelli e gli abiti puliti nessuno si accorse che in realtà stava sbocciando una farfalla. Tutti erano abituati al Nick un po' sciatto e stupido che conoscevano. Ma Ashley era intenzionata a tirare fuori il meglio che c'era in lui. 
I pomeriggi li passavano o a casa di lui a fare lavatrici e corsi intensivi di stiro e rammendo o a casa di lei a studiare e a leggere libri, vedere film impegnati e a fare conversazione. 
Nick iniziò ad andare volontario alle interrogazioni tra le risa della classe intera pronta a godersi la morte del "cigno". Invece dovettero tutti ricredersi: le potenzialità del biondino erano tante ma ciò che era mancata fino ad allora era la fantasia di studiare. Con Ash vicino però aveva recuperato parecchie delle insufficienze prese nel primo semestre, addirittura i suoi interventi erano diventati intelligenti e pertinenti, meglio di quelli di figona-Laurel, sosteneva Ashy. 
Dal canto suo, lei si faceva vedere spesso in sua compagnia e molte delle sue amiche che prima la scansavano quando era con Nick, adesso le si avvicinavano e si mettevano a fare conversazione con loro. Persino Kelly e Mandy si erano ricredute adesso che il look di Nick appariva visibilmente migliorato! Certo c'era ancora la questione peso di troppo ma Nick dimagriva a vista d'occhio: aveva una forza di volontà inaudita!
L'unica mattina che non erano andati a correre per via di un ginocchio dolorante di lui (così diceva...) Ashley lo vide uscire dalla caffetteria della scuola con un bibitone in mano...

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-Spero per te che non sia quello che sto pensando...- disse dopo averlo immortalato con la digitale.
Nick le allungò il contenitore con la cannuccia. Ashley bevve un sorso e glielo ripassò disgustata. -Ma cos'è acqua calda???
-Sì...- ammise Nick -... con Fiori di Bach... ho bisogno di rilassarmi, tra poco meno di un'ora c'è il compito di geometria e sono nervoso...
-Ma... ma Nick non ti è mai fregato nulla dei compiti...- disse sorpresa Ashley.
-Bhe ormai tutti da me si aspettano sufficienze no? Cerco solo di non deludere né loro, né te...- detto questo si allontanò a testa bassa.
Ashley vide il suo amico allontanarsi mogio e per la prima volta da quando era iniziata quella storia si chiese se aveva fatto bene ad usare Nick per arrivare a Steve.
-Lo fai per te... tu non mi deluderai mai...- bisbigliò ma lui ormai era lontano e non la sentì affatto...

Il compito andò alla grande tanto che Ashley si meravigliò perchè Nick prese mezzo punto in più di lei.
-Ehy... ma sei stato grande...- disse felice saltandogli addosso.
-Grazie...- rispose con sufficienza scansandola.
-Ma... Nick... cosa ti prende?- chiese interdetta
-Scusa ma oggi mi girano...- si alzò raccogliendo i libri.
-Passo da te dopo?
-No... oggi ho amici a casa e ho voglia di stare con loro...
-Ma dovevamo vedere insieme quel film che avevo affittato...
Nick le si avvicinò e la guardò con sguardo torvo :-Bhe vorrà dire che lo vedrai sola... io oggi ho amici e non intendo rimandare ok? 
La lasciò a guardarlo andare via. Ashley era rimasta di sasso e anche Mandy che gli stava vicino aveva la bocca spalancata.
-Vedrai è solo un po' sotto pressione... ha studiato così tanto questo periodo... lascialo stare oggi ok?
Ashley annuì e seguì l'amica verso la caffetteria...
Il pomeriggio di Ashley fu triste e vuoto senza le risa di Nick, provò anche a chiamarlo a casa ma nessuno rispose... così si rassegnò e si rimise sui libri a studiare.

Dopo una settimana dall'inizio dell'esperimento Nick iniziava ad apparire in forma... la mattina ormai correvano vicini e lui riusciva anche a superare l'allenatissima Ashley! L'unica cosa che non era riuscita ancora a fare era di fargli buttare certi vestiti e di fargliene comprare di nuovi...

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-Capisco che ti piace quella roba che indossi... ma inizi a pesare 10 chili di meno e non è il caso di mettere il giubottone... copre tutti i sacrifici che hai fatto per dimagrire...
-Non puoi chiedermi di buttare il mio giubotto preferito...- disse Nick rigirando la foto tra le mani.
-Non lo devi buttare... magari riporlo... che ne pensi? 
-E poi qui non mi avevi avvertito che stavi scattando la foto... mi sarei tolto la maglietta da dentro ai pantaloni...
-Ma non è quello che ti ingrassa... guarda questa per esempio...- tirò fuori un'altra foto e gliela passò...

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-Vedi... se scegli i vestiti sbagliati i tuoi sacrifici si vanificano... questa te l'ho scattata ieri e sembri pesare 20 chili di più...
Nick si alzò sbuffando e buttò all'aria le due foto: -Insomma Ashley che vuoi da me? Che rapini una banca per vestirmi? Bhe non posso andare dai miei e chiedergli mille dollari per rivestirmi... per cui fatti andare bene quello che ho nell'armadio... metti un corso in più nei miei impegnatissimi pomeriggi di bon-ton e ristringiamo le magliette che ho ok?
Così dicendo uscì dalla finestra e se ne ritornò a casa.
-Nick aspetta...- tentò di fermarlo ma senza nessun risultato.
Cosa era successo al suo amico? Non era più quello di una volta... non le aveva mai parlato così... 
Infuriata si alzò, scese di sotto e uscì per raggiungere casa di lui.
Suonò il campanello e venne lo stesso Nick ad aprirle. Quando la vide alzò lo sguardo al cielo ma lasciò la maniglia per farla entrare.
-Adesso che vuoi?-l'attaccò
-Che voglio? Nick non sei più quello di una volta... 
-Ma va? E di chi è stata l'idea???
-Sei sempre scontroso e mi rispondi male... che ti è preso? 
-Sto cambiando... non puoi pensare di cambiare il contenitore senza toccare quello che c'è dentro...
-Ma lo faccio per te!- urlò la ragazza disperata.
Nick la guardò sorpreso: -PER ME???? Ashley ma senti le cazzate che dici? Tu stai usando me per Steve... e io te lo sto lasciando fare ma non venirmi a predicare che lo fai per me perchè non ti credo ok? Racconta a quelle oche delle tue amiche quello che vuoi ma tu vuoi solo andare al ballo con lui e farti eleggere reginetta di uno stupido ballo cretino... vuoi anche tu la foto come i tuoi genitori e come tua sorella su quel podio del cazzo da mettere in quel triste album che tieni sulla scrivania... Sai che ti dico? Noi non l'abbiamo mai vinto a casa il premio per la miglior coppia dell'anno anzi i miei non sono mai andati al college ma siamo felici... nonostante ci manchi la palma dorata di quel fottutissimo ballo... siamo FELICI!
-NON PARLARE COSI' DELLA MIA FAMIGLIA E DEL MIO ALBUM!!! SONO I MIEI RICORDI!
-Ashy non sono i tuoi ricordi... sono i ricordi di tua madre, di tua sorella... non sono i tuoi... tu vorresti appartenessero a te ed è per questo che vuoi Steve al tuo fianco a quel ballo cretino...
-E tu con Laurel? Non vuoi lo stesso?
-A me Laurel piace e non mi importa di andare al ballo con lei... vorrei che si accorgesse di me è vero ma 'sti cazzi del ballo Ashley! Vorrei piacerle così come sono non perché dall’Enterprise mi stanno lanciando i componenti e mi stanno facendo apparire diverso!
Ashley iniziò a piangere, non poteva farci nulla, non riusciva a trattenere le lacrime. Si avvicinò a Nick, gli mollò un ceffone e se ne andò...
Stavolta fu il turno di Nick: la guardò uscire dalla porta di ingresso ma non la fermò... riuscì solo a sussurrare toccandosi la guancia dolorante: -Vorrei solo che tu ti accorgessi di me... Ashley...-

La mattina dopo Nick scese alle cinque e venti per andare a correre ma non c'era traccia della sua amica. La aspettò fino alle sei meno venti e poi decise di andare a correre da solo. Forse aveva un po' esagerato a dirle tutto quello che pensava in faccia... ma lui non era mai stato tipo da apparenze... e poi ultimamente era così nervoso... aveva un progetto in testa con alcuni suoi amici e stavano cercando di realizzarlo ma non era così facile come a dirsi... corse per più di un'ora. Quando rientrò a casa Ashley era in fermata ad aspettare il pullman. Stava per avvicinarsi ma il bus giallo lo precedette e se la portò via. Non si girò neanche a guardarlo...
Entrò in seconda ora visto che aveva fatto tardi al parco e la prima cosa che fece fu cercare di parlare con Ashley. Fortunatamente il professore di Chimica era assente...
-Ehy...- esordì
-Ciao- fu la risposta asciutta di Ashley.
Mandy e Kelly lo guardarono schifate mentre Ash non alzava lo sguardo dal tavolo. Nick fece cenno alle due ragazze di sparire e loro stranamente obbedirono... scavalcò la sedia e si mise a sedere al contrario, di fronte alla sua amica di sempre. 
-Ashy...
-Ti ho detto mille volte di non chiamarmi così...
-E io per mille e uno volte ti ho detto ok ma ho continuato a farlo...
Ashley sorrise.
-Brava... voglio vederti sorridere! Per ieri mi dispiace...
-Dispiace anche a me...
-Ti va di andare a fare compere?
Ashley alzò lo sguardo: -Davvero?
-Non ho molto... trecento dollari ma potrebbero bastare per qualcosina no?
-Sì!- Ashley si alzò e abbracciò forte Nick.
-Ma dove li hai presi?
-Erano da parte per un progetto che ho in testa… ma li rifarò quest’estate lavando piatti…

Era sera… Nick e Ashley avevano deciso di fare un giro in centro a prendere qualcosa da bere per festeggiare la giornata di shopping…
-Dai sorridi...
-Ma sei una tortura con quella macchina!!
-E' che mi piaci troppo con questa polo!
-Mi dona il bianco?
-Certo!!!
-Ho dei gusti… troppo giusti!
-Ma se non te la facevo vedere io questa polo in vetrina… tu neanche l’avevi degnata di un misero sguardo…
-Uffa…
-Dai sorridi!!!
-Va bene così?
-Sì!...
CLICK...

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Ashley mostrò lo schermo della digitale a Nick...
-Ma dai sembro fatto!!! Guarda gli occhi!!!
-Non è certo colpa mia se hai preso troppo sole e ti si sono arrostiti gli zigomi!
-Sole???? Chi è stata quella pazza a farmi fare un viaggio alle LAMPADOS questo pomeriggio??? Ma dai cancellala!!!
Ashley mise la macchinetta nella custodia... -Non esiste proprio... 
-Per stavolta te la lascio... ma la prossima brutta la butti ok???- disse Nick esasperato.
-Ok… dai posa il bicchiere ho voglia di una passeggiata…
Nick obbedì ancora una volta ai suoi ordini e si allontanarono mano nella mano verso la spiaggia.

Il giorno dopo…
Ashley tornò da scuola infuriata nera… la mamma la vide entrare spedita come un carro armato…
-Ashley, com’è andata a scuola?
-UNA MERDA!- le urlò dietro
-ASHLEY VIENI QUI!- la rimproverò la mamma.
Ash tornò indietro e si mise di fronte alla madre pronta per un gran cazziatone…
-Intanto modera il linguaggio quando sei a casa signorina ok? Poi ti volevo dire che ho sentito Jane e voleva sapere se passavi da Nick oggi…
-Assolutamente no!
-Ma Ashley… Jane è così preoccupata… pensa ha chiamato persino un medico…
La mente di Ashley si bloccò… la mamma di Nick preoccupata? Un medico? Ma che stava succedendo…
-Aspetta mamy… retromarcia… che succede?
-Nick stamani non si è sentito bene… la mamma l’ha sentito svegliarsi per venire a correre con te ed è scesa per preparargli una spremuta… ma aveva una così brutta cera che non l’ha fatto uscire… quando si è affacciata per avvisarti tu già eri andata via…
Ashley lasciò la madre in piedi in cucina e uscì fulminea dalla porta per precipitarsi a casa Carter…
Suonò il campanello e attese che qualcuno venisse ad aprirle…
Toccò a Bj…
-Finalmente arriva la cavalleria…
-Ciao Bee…
-Ciao Ash per fortuna che sei arrivata… Nick non smette un attimo di chiedere di te…
-Dov’è?
-Su in camera… vai…
Ashley fece le scale a due a due ed entrò senza bussare in camera di Nick. Lui era sdraiato sul letto con una faccia che tutto sembrava tranne che quella della salute…
-Ehy… Nicky…
-Ciao Ashy…- disse lui –Mi spiace per stamani volevo avvisarti ma…
Ashley si buttò tra le braccia di Nick: -Scusami…
Nick la strinse anche se era un po’ interdetto…
-Ashy è successo qualcosa che non so???
Ash alzò la testa dal suo petto e lo guardò con aria colpevole…
-Ero tanto arrabbiata con te…
-E che ho fatto sta volta???
-Nulla… non ti ho visto stamattina a correre… e neanche a scuola… così mi sono arrabbiata con te… perchè... perchè non mi avevi avvertito...
Nick sorrise: -Ho la febbre… come potevo avvisarti? Mamma si è messa sull’uscio col piede di guerra e mi ha vietato di uscire…
-Come mai hai la febbre?
-Secondo il dottore ho preso un’insolazione…
Nick e Ashley si guardarono per qualche secondo e poi sbottarono a ridere…
-Dio… la lampada…- disse lei tra le lacrime scese mentre cercava di riprendere fiato tra un attacco di risa ed un altro…
Anche Nick rideva a non finire: -SHHHHH non ho detto a nessuno che mi hai fatto fare quasi un’ora di lampada…
Ash rimase tutto il pomeriggio con Nick a vedere vecchi cartoni che lui era solito registrare…
Verso le nove Nick era un po’ stanco e Ash era pronta per tornarsene a casa. Proprio quando si alzò suonò un cellulare…
-Nick… ti sei fatto in cellulare?- chiese Ash sorpresa. Lui non aveva mai avuto nessun apparecchio tecnologicamente superiore alla sua play station…
-Non è mio…- si affrettò a dire il ragazzo un po’ impacciato… -Se l’è dimenticato qui un mio amico… me lo passi così rispondo?
Ashley lo cercò trovandolo sotto cumuli di panni da piegare buttati su una sedia e glielo passò.
Mentre Nick parlava a Ashley sembrava così evasivo… diceva solo poche parole… decise che era ora di fare una bella foto ricordo… così mentre il povero malato cercava di non far capire alla sua amica con chi stava parlando sentì quel terribile rumore che tanto temeva… CLICK…

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Due giorni dopo, Nick si era bello che ripreso dalla sua febbriciattola da LAMPADOS e il tram tram era iniziato di nuovo: corsa mattutina, scuola, bon ton pomeridiano…
Mancavano ancora quindici giorni alla festa di fine anno scolastico e Nick non aveva ancora invitato Laurel al ballo… bisognava farlo al più presto altrimenti l’avrebbe fatto Steve precedendoli e ponendo fine così ad ogni sogno di gloria…
Nella mente di Ashley ciò non poteva assolutamente accadere! Era uno dei suoi peggiori incubi… insieme a quello dei cuscinetti di cellulite… ma va bene… questo secondo incubo non contava, in fondo 3 sondaggi su 5 lo davano come comune tra tutte le donne del pianeta!
-Domani è domenica… -disse Ash affannata mentre correva come tutte le mattine nella sua tutina rosa confetto, gli immancabili occhiali da sole della Richmond e la fascia elastica tra i capelli abbinata alla tuta.
-…Lo so…- rispose Nick anche lui col fiato corto e con la T-Shirt dei Metallica imbevuta di sudore. Erano le nove di mattina, correre a quell’ora era straziante per il biondino ma aveva solo il sabato e la domenica per recuperare le ore di sonno accumulate dopo una cinque giorni di scuola dalla mattina al pomeriggio… non avrebbe rinunciato alla sveglia alle otto invece che alle cinque neanche per un profiterol gigante…
Ashley si fermò quasi di colpo e Nick, che le correva dietro con la mente occupata a decidere se era meglio svegliarsi presto anche il sabato e la domenica e abbuffarsi di profiterol, andò a sbatterle contro… si stupì: -Ehy… metti le quattro frecce quando accosti… Ashy non è da te fermarti di colpo… cos’hai?
-In effetti sono un po’ preoccupata…- disse l’amica con l’aria seria 
-E di cosa?
-A parte che ci mancano da sbrigare faccende tecniche tipo l’auto con cui porterai al ballo Laurel… il vestito per il ballo a cui andrai con Laurel… la pettinatura per il ballo che sia figa abbastanza per far colpo su Laurel… le scarpe per il ballo intonate al vestito visto che Laurel ti farà la lookografia…- la sua voce iniziava a farsi isterica e gesticolava più o meno come uno scaricatore di porto, cosa normale quando era agitata…
-… e…-
-Dobbiamo ancora fare in modo che Laurel accetti il tuo invito… ti sei dimenticato di questo particolare!
-Bhe…  non l’ha accettato forse perché ancora la devo invitare… però da quando abbiamo iniziato questo folle progetto lei non mi trapassa più con lo sguardo… almeno mi nota… pensa ieri mi ha anche mezzo sorriso… rilassati ciccia!
Ashley diede uno scappellotto a Nick con forza.
-Che ho fatto stavolta????- chiese massaggiandosi la nuca.
-Chiama Ciccia qualcun’altra…
-…coda di paglia…- bofonchiò Nick sotto voce stando ben attento a non farsi sentire.
-Che hai detto?- chiese Ash
-No… nulla…- disse Nick facendo il vago.
-Comunque tornando al nostro discorso… è un traguardo… non trovi? Dobbiamo fare in modo che lei ti noti ancora di più… deve convincersi che venire al ballo con te sia indispensabile per l’escalation della sua reputazione a scuola… ma come?
Nick e Ashley si sedettero su una panchina e iniziarono a pensare…
Rimasero dieci minuti e più in silenzio a guardarsi le punte delle scarpe…
Alla fine Ash disse: -Ho trovato…
Nick la guardò: -Cosa faremo?
-Cosa farai vuoi dire…
-Ok mi inizio a preoccupare ora o va bene da domani?
-Dai piantala… domani niente corsa…
Nick si alzò e si inginocchiò con le braccia rivolte verso l’alto: -Grazie DIO! Non dubiterò mai più della tua esistenza!!
Una scarpetta da running gli atterrò in testa…
-Ma cos’hai oggi contro la mia testa!! Mi fai male scemotta!- brontolò girandosi verso di lei e massaggiandosi l’ennesimo ficozzo.
-Forse mi attira perché è vuota! Tu stammi a sentire invece di fare l’idiota!... Allora domani andiamo a fare un paio di foto al mare… per cui stasera a letto presto e cetrioli sugli occhi altrimenti domani mattina sarai grinzoso peggio di un grinch…
-Ma ti prego… i cetrioli no… sono anche mezzo allergico a quelle cucurbitacee…
-Zitto e ascolta… ho un amico nel giornale della scuola che mi deve un favore… veramente anche due… penso di riuscire a farti apparire sul giornale che esce la prossima settimana… magari stendiamo un articoletto fighetto…
-Ma quello è un giornale da sfigati…
-Invece è glamour! Non capisci un capperino!
-Uffa…- protestò Nick -…già i miei amici non mi rivolgono quasi più la parola da quando le mie quotazioni sono salite… mo’ con ‘sta storia del giornalino…
-Intanto si dice “adesso” e “questa” e non “’mo” e “’sta”… parla bene! A Laurel piacciono i tipi che sanno parlare e non gli ignoranti che ciancicano lo slang… E poi non è una gran perdita il saluto di quei quattro ritardati…
Nick si girò a guardarla esterrefatto: -Ashley me che dici?
-Dai Nick ti rovinano la reputazione… sono quattro imbecilli che strimpellano quattro strumenti e passano i pomeriggi a giocare alla play station…
Nick si alzò senza saper bene cosa voleva dirle. I suoi pensieri si accavallavano l’uno sull’altro e sentiva che stava per scoppiare, come del resto accadeva sempre più spesso in quel periodo… non voleva offenderla… ma stava trattando male i suoi amici… e così non resse e vomitò un mare di parole sulla piccola Miss…
-Ashley io a volte proprio non ti capisco… cosa hai contro John, Marcus, Brody e Tom? Sono dei tipi a posto e poi con loro mi diverto… mi sono stati sempre vicini… non si vergognavano di me quando ero più grasso e con i vestiti sporchi… sono sempre stati leali… ora non mi venire a dire che visto che non sono “FASHION” allora non vanno calcolati perché mi stupirei di tanta superficialità da parte tua…
Ashley rimase in silenzio a guardarlo…
Nick capì che in realtà lei voleva dire proprio quello e allora si alzò e le disse: -Non ti riconosco più Ashley… che ti prende…- fece un gesto come per scacciare via l’idea che era sorta nella sua testa sulla sua migliore amica… -Non ti dispiace correre da sola fino a casa vero?
Così si allontanò da solo correndo verso casa e cercando di capire bene cosa voleva da sé stesso e perché si faceva ancora modellare da un’Ashley che non riconosceva più…

Non si parlarono per tutto il weekend e la domenica non uscirono a fare le foto: semplicemente lei non cercò lui e lui non cercò lei anche se Nick passò praticamente quasi tutto sabato e tutta domenica a spiare la sua camera attraverso la finestra… Ogni volta che discutevano di brutto si comportavano come due bambini delle elementari…
Stavolta il passo in avanti toccò a lei… aveva capito che aveva esagerato insultando gli amici di Nick, lei si sarebbe comportata allo stesso modo se Nick avesse offeso Kelly o Mandy… così il lunedì mattina a scuola…
-Ok scusa ho sbagliato a giudicare i tuoi amici…- gli disse avvicinandosi al banco dove lui era seduto cercando di risolvere alcune equazioni che non aveva fatto in tempo a finire a casa.
-Ok…- rispose continuando a fare i conti e senza sganciare lo sguardo dai quadretti del quaderno.
-Dai Nicky dico davvero… mi spiace… in fondo neanche li conosco e non posso giudicare le persone solo dal look giusto?
Nick a quelle parole alzò finalmente lo sguardo verso di lei: -Stai dicendo veramente?
-Sì…- ammise Ashley guardando altrove.
-Significa che darai loro una possibilità?
Ashley si girò a guardarlo: -Aspetta in che senso?
-Per farti vedere quanto sono simpatici…
-O…Ok…- dovette ammettere per forza
-Allora significa che mi accompagnerai stasera al Mulligans a sentirli suonare?
-Va bene… ok… farò tutto quello che vuoi per farmi perdonare!- disse Ash.
Sul viso di Nick apparve uno splendido sorriso: si alzò e l’abbracciò davanti a tutta la classe in attesa del professore di matematica. Si creò un attimo di silenzio in cui tutti si girarono a guardarli… qualcuno si dava una gomitata sghignazzando, altri facevano commenti… l’opinione però era comune: davvero una gran bella coppia…
Il professore entrando non gradì le effusioni dei giovani e per cavalleria sbatté fuori lui…

-NICK COME DEVO FARE IO CON TE!-
Le urla di Jane arrivavano fin fuori dalla porta…
-Ma mamma non è colpa mia!
-Come fa a non essere colpa tua! Ti sbattono regolarmente fuori da quasi tutte le lezioni!
-Mi spiace… è che… dai lasciamo stare…- disse prendendo il giubbotto di pelle dalla sedia della cucina.
-Dove te ne vai stasera?
-Con Ash a vedere Brody e company al Mulligans…
-Salutami Ashley
-Ok, ciao ma’…- disse dandole un bacio sulla guancia.
Uscì dalla porta sospirando e si trovò davanti Ashley seduta sul muretto. Indossava un paio di jeans fin sotto al ginocchio e una canottierina fucsia.
-Da quanto sei qui?
-Abbastanza… non mi sono persa lo show se è questo quello che intendi…
Nick rise: -Andiamo va… altrimenti si fa tardi!
Prese la sua scassatissima Ford e partirono alle volte del centro.
Fuori dal locale c’era un mucchio di gente.
-Mamma mia… ma sono qui per i tuoi amici?
-Già…
-Davvero?- chiese stupida Ashley.
-Te l’avevo detto che erano in gamba!
In quell’istante un cellulare squillò…
-Nick mi sembra provenga dalla tua tasca…
-Ops… già deve essere un messaggio…
-Mi dovresti dare il tuo numero non credi?
-Non è mio…- disse frugandosi nelle tasche -…quante volte devo dirtelo? È sempre di quel mio amico che deve riprenderselo…
Lo trovò e si mise a leggere il messaggio… -Scusami un attimo Ashy…
Tutto ok per giovedì alle nove. Vedi di essere puntuale… non rispondo di eventuali aggressioni da parte di mio cugino! BROK
Nick sorrise pensando a Brian…
CLICK

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-Ash… insomma! Mi fotografi sempre alla sprovvista…- si lamentò scherzosamente Nick.
-E’ quando vieni meglio!!!
Finalmente aprirono il locale ed entrarono a sentire Brody e i ragazzi.

La mattina successiva Nick e Ashley andarono in spiaggia a fare un paio di scatti prima di andare a scuola e iniziarono a scrivere l’articolo che puntualmente uscì il martedì seguante… appena cinque giorni prima del ballo… l’articolo era firmato da Ash anche se lei avrebbe scelto un argomento più INN… ma lui su quello fu categorico… aveva promesso ai suoi amici che li avrebbe aiutati per il loro club… un po’ di pubblicità non avrebbe fatto certo male e visto che a farla era ormai uno dei volti più ricercati dalle ragazze del college… il preside avrebbe dato l’autorizzazione per il quinto anno consecutivo al CLUB DEL FUMETTO… e poi ormai Ash non faceva altro che elogiare la bravura degli amici di Nick: al locale erano stati strepitosi e per scusarsi di essere stata così prevenuta con loro, acconsentì di buon grado a scrivere per loro quell’articolo.

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NICK CARTER E IL CLUB DEL FUMETTO
Incontriamo Nick tra la ricreazione e l’ora di geometria. Allora Nick parlaci del Club del fumetto…
”Quest’anno non ci sono stati molti iscritti anche se le attività programmate dai fondatori erano molto interessanti… il fumetto è una forma d’arte e come tale va rispettata e studiata a dovere…”
Il prossimo anno per te sarà l’ultimo in questa scuola. Pensi che ti iscriverai al club?
”Senza orma di dubbio… Mi è stato chiesto anche di preparare degli interventi da svolgere durante l’anno e sarò felicissimo di togliere un po’ di spazio alla mia preparazione per gli esami per questa causa…”
Come mai hai deciso di pubblicizzare solo ora, a fine anno, il club del fumetto?
”Non dimentichiamoci che la prossima settimana, prima del ballo di fine anno, si raccoglieranno le firme per i club del prossimo anno e spero che questa volta il club del fumetto ci rientri a pieno titolo e non grazie al ripescaggio…”
Ringraziamo Nick Carter e con lui vi diamo appuntamento mercoledì prossimo per la raccolta firme al banco del club del fumetto…

Di per sé l’articolo era stato una cacchiata ma Nick nella foto scelta era venuto veramente bene… e gli effetti non tardarono a farsi vedere… intanto al club del fumetto furono recapitate quasi cento promesse di iscrizioni per l’anno successivo da parte soprattutto di ragazze del primo biennio… poi Laurel era stata vista leggere l’articolo con molto interesse…
Ashley esultava dalla gioia…
-Ma ci pensi???- gli disse martedì sera mentre ritornavano a casa dopo un cine con Mandy e Kelly
-Bhe sei stata grande… la foto era splendida!- ammise Nick
Kelly:-Devo ammettere che anche tu sei migliorato Carter…
-Ha ragione Kelly… Tu sei splendido!- disse Ash con uno slancio di sincerità…
Anche se Nick rimase sconcertato non lo diede a vedere. L’abbracciò da dietro e le sussurrò in un orecchio: -Sono la tua creatura… sono il tuo Frankestein… sono il tuo uomo perfetto…
Ashley si bloccò a quelle parole e rimase sbalordita nel sentire il suo cuore che batteva all’impazzata a quella frase…
-…il mio uomo perfetto?- chiese con un filo di voce
-Sì… il tuo uomo perfetto…
Ash se lo scrollò di dosso per evitare che lui la vedesse arrossire: -Ma va… non sei nemmeno il mio tipo!
Mandy e Kelly videro i due amici scherzare e si unirono alla gag…

Dopo aver riaccompagnato tutte le ragazze a casa Nick chiamò Ash per avvertirla che non sarebbe andato a scuola giovedì…
-Ma perché?- gli chiese un po’ preoccupata… mancavano quattro giorni al ballo e lui non aveva ancora invitato Laurel… l’ultima settimana era stata terribilmente densa per via degli esami e così avevano dovuto rallentare le loro sedute di buone maniere e le loro riunioni operative…
-Devo andare a Orlando…
-Orlando e perché?
-Ash ma cos’è il gioco del perché?
-Daiiii voglio saperlo…- insistette sbattendo i piedi sul letto.
-Non posso dirtelo… e piantala di sbattere i piedi sul letto… tanto non cedo!
Ashley si bloccò: -Come facevi a sapere che stavo sbattendo i piedi sul letto? Mica abbiamo il video telefono! Mi stai spiando da casa tua brutto pervertito di uno sporcaccione?
-Cara, ti conosco meglio di quanto tu creda… e come faccio a vederti dalla finestra se sono in giardino sul lato opposto?
-Ah e mi conosci bene??
-Certo!
-E allora dimmi… cosa sto facendo ora?- gli chiese per metterlo alla prova.
-Stai parlando al telefono con me e mentre mi fai questa domanda stai giocando con i capelli arrotolandoti una ciocca intorno al dito e guardi il soffitto…
Ashley rimase allibita… stava facendo proprio quello: -Ma…
Nick dall’altro lato dell’apparecchio rise: -Dai Ashy ammettilo ti conosco troppo bene! Altro che Steve…
Spaventata di quell’inaspettato interesse di Nick nei suoi confronti, ritornò al discorso precedente:-Lasciamo stare frana perfetta…- lo schernì: -Non mi hai ancora detto perché vai ad Orlando… non mi nascondi mai niente…
-Ok hai ragione… -disse Nick esasperato: -Ho una visita dall’urologo e mi vergognavo di dirtelo…
Ash rimase in silenzio per qualche secondo imbarazzata ma poi si riprese subito: -Vorrà dire che domani chiederai a Laurel di venire al ballo…  così ha tre giorni per pensarci…
-Ok per domani preparerò un bel discorso …
Si salutarono dandosi la buona notte.

-Ok… ora respiro profondamente e vado…- disse Nick che si stava scaldando i muscoli delle spalle vicino agli armadietti…
-Mi raccomando… sii carino, parla bene, non balbettare e NON FISSARLE LE TETTE!!- gli raccomandò Ashley
-Ok… non fissarle le tette… posso farcela… almeno credo…
Ashley abbracciò Nick che si apprestava ad avvicinarsi a Laurel: -In bocca al lupo e ricordati che il…
-…nostro piano dipende tutto da me e da questi 50 secondi… ho capito…- concluse la frase allontanandosi.
Laurel stava parlando con delle amiche e quando vide Nick avvicinarsi fece cenno a loro di andare via.
Si mise a trafficare nella borsa fingendo di ignorare l’arrivo del ragazzo.
-Ciao Laurel…- partì in quarta Nick poggiando una mano sull’armadietto precludendole così una vita di fuga.
-Oh… ciao… Nick giusto? Abbiamo parecchi corsi insieme se non sbaglio…- disse lei rimettendosi la tracolla sulla spalla con sensualità e avvicinandosi al braccio del ragazzo.
-Sì praticamente tutti… volevo chiederti…
”Non balbettare e non fissarle le tette… non fissarle le tette…” gli occhi gli caddero proprio lì… “Dio come si fa a non fissarle… sono enormi… certo ce lo metterei il naso in quel decoltè… cazzo Nick toglile gli occhi di dosso… punta alla faccia, alle labbra agli occhi ma NO ALLE TETTE!”
-Nick ti senti bene?- chiese Laurel preoccupata per quel silenzio prolungato…
-Sì scusami… cercavo le parole giuste per chiederti se per caso qualcuno ti aveva già invitato al ballo… altrimenti si potrebbe andare insieme… che ne pensi?
Nick non credeva alle sue orecchie… glielo aveva detto… aveva invitato la ragazza sulla quale aveva riversato tutti i suoi sentimenti pur di tenersi dentro l’amore che provava per Ashley… quelle parole le aveva pensate per lei, per la sua Ashy… invece eccolo lì a fare il cretino con Laurel…
-Bhe in effetti Steve mi avrebbe già invitata…-
-Oh, mi dispiace…- disse Nick anche se non lo pensava veramente. Fece per andarsene ma lei lo bloccò.
-Ma posso sempre disdire… tanto non avrà problemi a trovarne un’altra no?- sorrise con una bocca spropositatamente larga.
-Ma non vorrei che ci rimanesse male…- insistette Nick
-Oh, non se la prenderà…
-E’ un sì?- le chiese
-Sì…
-Oh… bhe… fantastico… allora ci vediamo sabato prossimo…
-Sì…
-Passo a prenderti a casa per le nove, va bene?
-Questo è il indirizzo…- gli disse scrivendo velocemente su un foglietto… -Se vuoi anche chiamarmi qui c’è il mio numero…
-Grazie… allora a presto… ciao
-Ciao…
Nick tornò verso gli armadietti dove stava ad aspettarlo Ashley…
-Allora com’è andata?- chiese quasi aggredendolo.
-Mi ha detto sì…
-Da… davvero?- chiese Ashley incredula…
-Sì…
Ash gli saltò al collo gridando: -SEI UN GRANDE, SEI UN MITO, NICK TI ADORO…- e senza neanche pensarci lo baciò sulle labbra. Fu un contatto veloce ma passò come una scarica elettrica nei loro corpi. Sentirono la passione avvolgerli dalla testa ai piedi…
Ash si staccò quasi subito da quel contatto tanto voluto: -Scusami… non dovevo…
Nick era sbalordito: -No… non preoccuparti… va bene… era per festeggiare no?
-Certo…- disse Ashley imbarazzatissima…-Bhe ci vediamo alle sei per andare a comprare il vestito…
-Sì… a dopo… ciao…
Lei si allontanò lasciando Nick a toccarsi le labbra che ancora avevano addosso il suo sapore.

Alle sei il clima era un pochino più disteso… Nick e Ashley non parlarono affatto di quel contatto fuori dalle righe che era stato ricercato ed era piaciuto a tutti e due. Parlarono solo del ballo e di come Nick si sarebbe dovuto comportare, stava succedendo tutto terribilmente in fretta. Lui avrebbe voluto bloccare il tempo e baciarla di nuovo… dirle che voleva andare con lei al ballo e con nessun’altra ma non poteva… ormai l’ingranaggio perfetto disegnato da Ashley si era messo in moto… lui era la sua creatura, creata appositamente per l’occasione… come poteva deluderla? L’amava da talmente tanto che non si ricordava più nemmeno in giorno in cui l’aveva notata per la prima volta: forse era accaduto in ospedale… visto che erano stati vicini di culla...
-Nick ma mi ascolti?
-Co…cosa?- le chiese ripiombando con i piedi per terra.
-Dicevo che in questo negozio possiamo trovare il vestito…
-Allora andiamo che aspettiamo?
Ashley lo bloccò mettendogli una mano sulla fronte.
-E ora che succede?- gli chiese lui.
-Hai la febbre?
Lui tolse la mano della ragazza dalla sua fronte e disse: -No perché?
-Dovresti volare dalla gioia… Laurel ti ha detto di sì…
-Hai ragione…- Nick saltò due volte sul posto con la faccia scocciata e poi aggiunse: -Adesso possiamo entrare?
Ash lo guardò esterrefatta ma non replicò e lo seguì nell’atelier.
A parte il vestito, avevano anche scelto che macchina Nick avrebbe dovuto affittare ed avevano optato per una Chevrolet anni cinquanta…
-Ma lo sai quanto mi sta costando questo ballo???- chiese Nick uscito dal concessionario
-Guarda il lato positivo… sarai irresistibile con quella macchina e il vestito… mamma non vedo l’ora che arrivi sabato per vedertelo con le modifiche… sembravi un buzzico tanto era largo il giro vita…
-Vedrai sarò un figurino!
Ash gli sorrise: -Lo so! A proposito… hai pensato a dei fiori da mandarle sabato mattina?
-Già fatto… un mazzo di girasoli e rose rosse le verrà recapitato alle undici…
-Grande! Te lo sei ricordato!
-Impossibile scordarlo visto che mi hai lasciato otto note in giro per casa…
Ashley sorrise colpevole: -Hai ragione… ma so quanto sei smemorato…
-Ash…- la bloccò per un braccio Nick
-Che c’è?- chiese la ragazza
-Mi chiedevo se…
Dai Nick, diglielo adesso… digli che vuoi uscire con lei e non per comprare le cose per il ballo ma perché vuoi stare con lei… ora conti fino a tre e glielo dici…
-Nick?...-
-Aspetta Ash…-la azzittì
UNO… DUE… TRE…
-Andiamo a mangiarci una pizza insieme stasera?
SEI UN COGLIONE NICKOLAS GENE CARTER!
-E ci hai pensato su così tanto?
-Bhe sai tu stai a dieta perenne, io sto a dieta almeno fino a sabato per cui… non volevo che sembrasse una richiesta folle…
COGLIONE
-Bhe possiamo andare sulla nona… c’è quel locale carinissimo…
TESTA DI CAZZO
-… e poi fanno una pizza….
DECELEBRATO
-…ci lavoro quell’amico di Mandy… come si chiama?
NESSUNO E’ PIU’ COGLIONE DI TE
-…dai lo conosci anche tu… E… e…
-EBETE!
-Nick… ma che ti prende… Ernest… si chiama Ernest…
-Oh… no scusa… pensavo a voce alta… quel locale andrà benissimo…

Arrivarono al locale alle nove e fortunatamente trovarono un posticino in veranda.
-E’ veramente bello questo locale, non trovi?
-Sì Ashy, molto TRANDY…
-Potrai portarci Laurel se vuoi…
-Magari… sì lo terrò a mente…
-Oh ecco le pizze che abbiamo ordinato…
-Mi farai morire di fame Ashley…
-Ma perché? È una pizza come un'altra…
-Sì senza olio con poco sale e con sole verdure…
-Aspetta…- sorrise -… ti faccio una fato con la tua tanto agognata pizza…
Nick si mise in posa e…
CLICK

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Arrivò giovedì e Nick era puntuale alle nove sotto l’edificio della Jive…
-Ehi Nickers…
-Ciao Brian!
Un ragazzo più basso di lui gli si avvicinò e l’abbracciò.
-Allora? Passata bene la settimana? Ti trovo in forma!
-Se continuo a correre a questo ritmo non rimarrà più niente di me…- scherzò Nick.
-Ancora quella tua amica?
-Già… Ashley… è terribile…- disse con una punta di dolcezza nella voce.
-I ragazzi sono arrivati?- chiese Brian
-Non so… andiamo dentro a vedere?
Brian e Nick andarono nella sala riunioni e non si sorpresero di trovarla piena…
-Sempre gli ultimi eh?- li apostrofò Kevin…
-Scusaci cugio…- disse Brian colpevole.
-Dai sedetevi abbiamo un contratto  da firmare…
I ragazzi si sedettero e rimasero per due ore a discutere i particolari del loro primo contratto discografico.

Uscirono dalla stanza due ore dopo stanchi morti: Kevin aveva già lavorato nel mondo dello spettacolo e fortunatamente sapeva dove trovare inghippi nel contratto… così dopo trattative che sembravano quelle di un accordo di pace i ragazzi avevano firmato felici. Di lì a due mesi si sarebbero trasferiti tutti ad Orlando per iniziare a registrare il loro primo album…
-Ragazzi sono eccitato!!!- confesso Aj
Howie: -Quando mai non lo sei!!
Gli altri risero annuendo.
Bri: -Sarà contenta tua mamma Nick… niente più prove nel tuo garage una volta al mese!
Nick sorrise ai ragazzi: -Mi mancherà tutto il tram tram della scuola…
Kevin divenne serio: -Hai seguito il mio consiglio Nick? Hai pensato alle conseguenze che la firma del contratto poteva avere sulla tua vita? Sei il più piccolo di noi per cui… devi sentirtela di lasciare tutto… casa, famiglia, college…
Nick guardò Kevin come ad un fratello maggiore, quello che non aveva mai avuto: -Va bene così Kev… ci ho pensato ed è quello che voglio… finirò il college privatamente… ho sempre sognato di diventare un cantante e adesso che il sogno diventa realtà… non me la sento di buttare via tutto…
Howie: -Bene anche perché non avremmo potuto cantare la maggior parte delle canzoni scritte da te senza la tua voce…
I ragazzi si salutarono nel parcheggio e ognuno tornò verso casa…
Nick si stava incamminando verso la fermata del bus per raggiungere la stazione quando Brian gli si avvicinò in auto: -Ehi Nickers salta su… ti do uno strappo…
-Non torni a Lexington?
-Domani… oggi ho prenotato un hotel da queste parti…
Nick salì in macchina :-Scemo… disdici e vieni da me…

La mattina successiva Brian si svegliò e non trovò Nick sul letto dalla parte opposta della camera. Guardò l’ora: le sette… sicuramente era andato a correre… colse l’occasione per farsi una doccia e si vestì aspettando l’amico.
Nick tornò alle sette e mezza. Entrò in camera e trovò Brian intento a guardare le foto attaccate sopra la sua scrivania.
-Ehi Rok… ti ho svegliato io?
-No Nickers… mi sono svegliato verso le sette ma tu già eri andato a correre… tutto ok?
-Sì…
-Non mi avevi mai portato in camera tua… eppure sono tre anni che proviamo nel garage…
-Non c’è mai stata l’occasione…- disse raccogliendo i vestiti puliti e l’accappatoio.
-Questa è lei?- chiese guardando il soggetto dominante delle foto.
-Sì è Ashley…
-E’ una bella ragazza!
-Puoi dirlo forte…
Brian si girò e guardò l’amico in faccia: -Nick perché non glielo dici?
Nick si sedette sul letto sconsolato: -Brian le è partita la brocca per quel Steve… e poi io per lei sono solo un amico…
-Nick tra due mesi lascerai casa… cambierai vita e se Dio lo vorrà diventeremo famosi… giri del mondo, fans, soldi… come i Duran Duran… o i Boyz II Men… vuoi lasciarla qui?
Nick non rispose… si alzò e andò a lavarsi.

Scese dalla macchina salutando Brian che gli aveva dato uno strappo a scuola data l’ora che si era fatta. L’atrio era quasi vuoto perché la maggior parte degli studenti era già in classe. Vide Ashley seduta sul muretto e si chiese che stava facendo ancora fuori. Le sorrise mentre si avvicinava e vide lei sfoderare l’ormai onnipresente digitale e fargli una foto…

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-Sei fighissimo con questa felpa!- gli disse avvicinandosi a lui.
-Ehy piccola…- la salutò baciandole una guancia. –Come mai fuori? È tardi…
-Ti ho coperto le spalle… se entriamo insieme possiamo dire che abbiamo perso il bus… come mai non eri alla fermata?
-Scusami, ho avuto delle cose da sbrigare coi miei stamattina…
-Chi era quello?
-Wow l’intelligence si è rimessa all’opera… è un amico curiosona…
Ashley tirò su col naso. Nick sapeva bene che quando faceva così c’era qualcosa che non andava…
-Ehy? Cosa c’è? Me lo vuoi dire?
-No… niente…
-Dai Ashy… tutto orecchie…- le prese la mano e la portò nei giardini della scuola.
-E’ che… Steve neanche mi nota… e io… non so che fare… e se non funzionasse? Domani c’è il ballo e lui ancora non ha invitato nessun’altra…
-Ehy ehy ehy… se non ti nota è un coglione! Sei la ragazza più bella della scuola… e lo sai…
-Dopo Laurel…- aggiunse lei guardandolo.
Non seppe mai se in quel momento passò un leggero rossore sul volto di Nick… comunque lui si limitò a dire impacciato: -Già… certo… dopo Laurel…
-Nick scusami se parlo sempre di lui… ma con te posso… capisci… tu sei l’unica persona che non ha mai finto con me…
-F… finto?- balbettò Nick: -In che senso?
-Nel senso che tu sei carino con me perché mi vuoi bene e non perché miri a portarmi a letto…
-Ah… a… intendi que… llo… bhè certo….- Nick avrebbe voluto sotterrare la testa come uno struzzo. “Io ho finto eccome… se tu me ne avessi dato l’occasione te l’avrei detta la verità…”
-Nick tutto ok?- chiese Ash vedendolo tra le nuvole.
-Oh… sì… bhe ora però entriamo altrimenti ci massacrano…-
Così dicendo se la portò via verso l’aula di chimica…

Erano le due quando Ash uscì da scuola… Nick era rimasto per via dell’ennesima punizione così lei si mise in fermata ad aspettare il bus.
Non erano passati neanche cinque minuti quando si accostò un Slk grigio metallizzato decappottato.
-Ashley?
Ash si girò e le mancò il fiato quando vide in macchina Steve…
-St… ste… steve???
-No cara, solo Steve… vuoi un passaggio a casa?
-Dici sul serio?
-Certo… altrimenti non te l’avrei chiesto…- sorrise sfoderando 4 fila di denti come gli squali e passandosi una mano nei capelli.
Nick affacciato alla finestra dal minuto in cui lei si era messa in fermata, la guardava fare la timidona con quel deficiente di un figlio di papà e strinse ancora di più lo scopettone nelle mani quando vide lei annuire e salire in macchina…

Parlarono della scuola per tutto il tragitto ma arrivati davanti casa di lei…
-Mi chiedevo… visto che il tuo amico mi ha rubato la ragazza… vorresti venire al ballo con me?
-Cooooosa?
-Sì… al ballo con me…
-Io… penso… sia un’idea… fantastica…
-Bene allora a domani… ci vediamo lì alle nove…
Così dicendo si salutarono…
Ash rimase sul marciapiede… lì??? Ma non l’avrebbe presa lui sotto casa, dopo essere entrato a conoscere i suoi genitori? Non si sarebbe fermato un attimo nel loro salotto per parlare dell’università che aveva scelto per il prossimo anno? Si era segnato l’indirizzo per recapitarle girasoli e rose?

Nick e Ash avevano passato il resto del pomeriggio al mare…
-Quasi preferivo le lampados…
-Nick zitto e prendi il sole altrimenti domani sarai bianco…
-Uffa…
-Ma lo sai che i capelli così ti stanno fighi?
-Grazie…
-Pensi che prima di andare via posso farti qualche scatto?
-Perché mi chiedi il permesso?- le chiese alzandosi sui gomiti.
-Perché sì…
-Non l’hai mai fatto…
-Così…
-Ok allora dopo ci facciamo qualche scatto…- Nick le sorrise teneramente.
Verso le cinque decisero di andare via e Ashley tirò fuori l’amica digitale. Nick si era rimesso la t-shirt e gli occhiali da sole… e lei dovette ammettere che era veramente bello!
-Ok poggia le mani sul muretto e sorridi…
CLICK

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-Va bene?
-Sei venuto benissimo!- disse guardando lo schermino!
-Me la fai vedere? Ci credi se ti dico che delle foto che mi hai fatto ne avrò viste non più di tre o quattro?
-Perché non devi vederle… arriverà il momento NC… ora no… adesso un primo piano e poi ce ne andiamo a casa a farci una doccia…
Nick si mise in posa e… CLICK…

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-Stasera andiamo al Taboo!
-CO…OSA????- chiese Nick strozzandosi col gelato alla soia che aveva in mano.
Ashley gli corse dietro e iniziò a dargli delle botte sulla schiena per aiutarlo…
-Ehy… piantala…- riuscì a dire Nick ripresosi da quell’eccesso di tosse.
-Appena ho nominato taboo sei andato in tilt… Nick tutto ok? Mi stai nascondendo qualcosa?
-Io??? Noooo assolutamente…- mentì spudoratamente -… è tutto ok solo che mi chiedevo come mai proprio così lontano…
-Nick è ad un’ora di macchina… non penso sia troppo lontano!
-Mmmm… sono stanco veramente… poi domani c’è il ballo…- cercò di eluderla.
-Nickolas Gene Carter stasera si va al taboo e basta… fanno musica trandy, ci sono un sacco di giovani e sfruttiamo la serata per mettere alla prova le tue capacità di ballerino…
-Uff Ash…
-Dai NickyNicky…- lo supplicò col labbro tremulo.
-Niente labbro tremulo Ashy…- disse Nick girando lo sguardo altrove per non farsi convincere.
-Va bene… significa che chiamerò Steve visto che ora siamo in confidenza e mi farò accompagnare da lui…
-Siete in confidenza e da quando se stamattina eri in lacrime?
-Da oggi pomeriggio… mi ha invitata al ballo…
-Brava… allora… fatti accompagnare da lui…- rispose Nick secco e anche un po’ scocciato visto che Steve si era permesso ancora una volta di entrare nei loro discorsi.
Ashley prese il telefono e chiamò…
-Ciao Steve… come stai? Sì Ashley… oh alla grande tu?... Sì sai mi chiedevo se stasera ti andava di uscire… un locale figo… Taboo… lo conosci? Bene… sì… ok… ma certo… ok… ti aspetto… ciao…
Chiuse la comunicazione mentre Nick sbatteva lo sportello della lavastoviglie e faceva partire con un cazzotto il lavaggio…
-Si rompe se la tratti così…- disse Ashley
-STI CAZZI non ce li metti?- rispose Nick poggiandosi al lavabo e continuando a darle le spalle… -Anzi scusa… QUESTI cazzi!
-Nick che succede?- chiese seria Ashley.
-NIENTE!- la sua voce era incrinata.
Ashley era stata presa contropiede… non si aspettava questa reazione da parte di Nick e non ne capiva il motivo.
-Nick… senti per quanto riguarda Steve…
-BASTA ok?- gridò richiamando i gemelli Aaron e Angel che si misero a sbirciare dalla porta socchiusa della cucina. –HAI ROTTO I COGLIONI CON QUESTO TIPO… NE HO PIENE LE TASCHE DI STEVE… STEVE QUI STEVE LI’… STEVE E’ BELLO… STEVE E’ INTELLIGENTE… STEVE… STEVE… STEVE… SEMPRE E SOLO STEVE!
Nick si girò e senza darle il tempo neanche di rispondere si dileguò su per le scale chiudendosi in camera sua con lo stereo a palla per non farle sentire che piangeva…

Ashley aspettò un’ora davanti alla porta chiusa di Nick. Quando lui finalmente uscì lei si alzò da terra e si ritrovarono faccia a faccia.
-Cosa vuoi ancora? Vai a dormire altrimenti domani sera sarai sciupata…- le disse con cattiveria.
-Nick prima non ho chiamato Steve… ho fatto finta…
-Non mi devi spiegazioni…
-Ma voglio dartele… vedi Steve…
-Ma allora ti diverti a torturarmi? NON VOGLIO PIU’ SENTIRE PARLARE DI STEVE HAI CAPITO?
-Nick mi spieghi che ti è successo?
Nick si passò le mani nervosamente tra i capelli.
-MI E’ PRESO CHE TI AMO ASHLEY, POSSIBILE CHE TU NON ABBIA AFFERRATO IL CONCETTO?
-Io… non… credevo…- disse Ashley allibita e rimasta senza parole…
-GIA’ TU NON CREDEVI…
-Perché non me l’hai detto subito?
-PERCHE’ APPENA NATO NON SAPEVO PARLARE…
-Da così… tanto… tempo… io… mi spiace Nick… non lo sapevo…
-CERTO A TE PIACIONO TIPI PERFETTI… NO?
-Non è vero e non gridare…
-GRIDO QUANTO VOGLIO ASH PERCHE’ SONO STUFO… STUFO DI SENTIRMI DIRE CHE NON VESTO ALLA MODA, NON MI PETTINO, NON MI LAVO I DENTI, VADO IN GIRO VESTITO COME UN BARBONE… POI COS’ALTRO DICEVI ALLE TUE AMICHE? AH GIA’ CHE PARLO A SPROPOSITO E PARLO MALE, CHE SONO UNA BOTTE E FACCIO SCHIFO A SCUOLA… PER NON PARLARE DEL FATTO CHE I MIEI GENITORI HANNO UNA CASA DI RIPOSO… BHE SARAI FELICE DI SAPERE CHE NON E’ NOSTRA LA GESTIAMO SOLO … AGGIUNGI QUESTO AI MIEI DIFETTI…
Ashley lo guardava con le lacrime agli occhi: aveva sentito tutto quel giorno a scuola e se l’era tenuto dentro per tutto questo tempo... e l’amava… Nickolas Gene Carter il bambino grassottello con cui giocava da piccola… l’amava…
-Nick mi spiace… non pensavo quelle cose…
-E’ LI CHE TI SBAGLI… LE PENSAVI ECCOME… MA NON PREOCCUPARTI… ME NE VADO DA QUI… TRA POCO MENO DI DUE MESI MI TRASFERISCO A LOS ANGELES…
-Cooosa? Io non ne sapevo niente…- due lacrime spuntarono dagli occhi scendendo brucianti sulle guance…
-PERCHE’ NON VOLEVO CHE LO SAPESSI… Ora vattene…- aggiunse con un filo di voce.
-Ma…
-Vattene te ne prego…
Ashley raccolse la sua borsa e scappò via.

Il fatidico giorno del ballo era arrivato… Nick e Ashley non si erano più rivolti parola… Ash aveva provato ad avvicinarlo ma lui sfuggiva senza neanche degnarla di uno sguardo…
In compenso si era ritrovata il giorno prima al supermercato con Jane e aveva sentito parlare la madre del suo amico con la cassiera: era vero… Nick se ne sarebbe andato per sempre da lì… Los Angeles… sarebbe partito con quelli che fino a pochi giorni prima lei chiamava “i suoi amici ritardati” e che invece sarebbero stati, in una nuova città, i suoi musicisti… ora capiva i pomeriggi di Nick in garage, la sua passione per la musica e il suo orecchio musicale. Si sorprese a sorridere… non l’aveva mai neanche sentito accennare un motivetto: era davvero così intonato?
Si alzò da letto alle undici, non aveva assolutamente voglia di scendere in cucina e trovare tutti agitati per via di quello stupidissimo ballo… ma sua madre protestava perché doveva farsi un bel bagno, poi doveva arrivare la parrucchiera… e tutte queste cose che per lei ora non avevano più senso… aveva passato gli ultimi tempi a correre dietro ad un ragazzo bellissimo come Steve dando per scontata la presenza di Nick nella sua vita, adesso che Nick non c’era più tutto aveva perso il senso… si accasciò a terra e iniziò a piangere.

Il suo pianto fu interrotto dal campanello e lei si affacciò dalla sua finestra per vedere chi fosse: appena lesse l’insegna del camioncino del fioraio si asciugò le lacrime e corse al piano di sotto. La mamma aveva appena chiuso la porta e teneva tra le mani un mazzo di rose rosse e girasoli bellissimi… poi spighe e fiocchi ovunque.
-Ashley… non vedo l’ora di conoscere questo Steve… è un mazzo di fiori stupendo e gli sarà costato un occhio della testa… è persino più bello di quello di tua sorella…
Ashley lo prese tra le braccia e senza dire una parola se lo portò in camera.
Fu allora che decise… prese il telefono e con le mani un po’ tremanti compose il numero che aveva imparato a memoria… attese con ansia che la persona dall’altra parte del cavo aprisse la comunicazione…
-Pronto?
-Steve?
-Sì chi è?
-Ciao Steve sono Ashley…
-Ash…?? Oh sì certo… Ashley… ciao bella cosa posso fare per te?
-Volevo ringraziarti per i fiori che…
-Ma veramente non ti ho…
-Aspetta non interrompermi… volevo ringraziarti per i fiori, sono bellissimi e saranno costati molto ma non vengo al ballo con te…
-COSA?- proruppe Steve nella cornetta.
-Mi dispiace… io vorrei andare al ballo con una persona che però è già impegnata…
-Ma cosa cazzo dici??? E io con chi ci vado? Mi eri rimasta solo tu…
Ashley ingerì la saliva… che pezzo di merda di uomo… :-Preferisco andare da sola se non posso andare con chi dico io… ciao Steve…
Attaccò mentre il ragazzo stava tirando giù ogni forma di parolaccia e bestemmia…

Si preparò con calma e scelse di non indossare il vestito che aveva comprato per quell’occasione… mise una cosa più discreta, marrone e semplice… e mandò via persino la parrucchiera tra il dispiacere della madre che non capiva cos’era successo a sua figlia. Si truccò appena solo per non far vedere ai suoi compagni che aveva pianto… alle nove si fece accompagnare dal padre dicendo che sarebbe tornata con qualcuna delle sue amiche. Era a pezzi e adesso le sarebbe toccata anche la dolorosissima scena di vedere Nick con Laurel… non fece in tempo a formulare quel pensiero che i due fecero la loro magistrale apparizione…

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Fortunatamente corsero a sostenerla le sue due amiche…
-Dai Ashy non guardarli come una cagna bastonata e piantala di fare foto a Nick… non se lo merita…
-Dici Mandy? Non è che non me lo merito io un ragazzo del genere? L’ho trattato come una pezza da piedi e mi sta bene…
-Senti lascialo stare…
CLICK…

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-Ho detto basta con le foto a NICK!- gridò Mandy…
-Fattene fare una a te ok?
-Da sola come una cretina?
-Amore che ti frega se sei sola oppure in compagnia? E poi ti informo che le tue quotazioni sono salite da quando circola la notizia che hai scaricato Steve… si vocifera che sia venuto con una rimediata all’ultimo dal campus universitario… e che lei ha accettato solo per avere qualche ritorno visto l’influenza del padre di Steve…
Ashley sorrise per la prima volta dal suono della sveglia… -Ok mi hai convinta… facciamo questa foto…

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-Sei venuta benissimo…
-Ma voi ragazze? I vostri partner?
-Oh… a loro non interessa minimamente la palma della miglior coppia… per cui sono in giro a bighellonare e a bere come assassini… li ripeschiamo dopo giusto Mandy?
-Giusto Kelly!
-Ragazze… grazie…- disse sinceramente Ashley.

Si buttarono subito in pista e Ashley si divertì non poco… dopo neanche mezz’ora dall’arrivo alla festa Ashley fu spintonata da Laurel… anzi da una Laurel in lacrime.
-Ehy ma che modi…
-Puttana…- disse Laurel mollandole un ceffone e correndo via…
Le tre amiche rimasero interdette così come anche le persone che avevano visto la scena.
-Ma che le ho fatto?
Kelly: -E’ una squilibrata lasciala stare…
Mandy: -Oh oh… guai in vista…- disse indicando con la testa qualcosa al di là delle spalle di Ashley.
Ash si girò e vide Nick venire verso di lei…
-Ehy…
-Ciao Nick…- disse imbarazzata. Le sue amiche sgattaiolarono via silenziosamente.
-Bel ceffone hai rimediato stasera… no?
Ash rise massaggiandosi ancora la guancia: -Già…
-Aspetta, fammi vedere…- le disse spostandole delicatamente la mano. Guardò con attenzione la guancia un po’ rossa e si chinò a baciarla.
-Passato?
Ash era rimasta senza parole… -Bhe… sì… la guancia ringrazia… e anche io si intende…
-Bene…
-Ma perché Laurel ce l’ha tanto con me?
Nick fece la faccia vaga: -Ce l’ha con te? Non me ne sono neanche accorto…- e rise sfoderando il sorriso più bello che Ashley avesse mai visto in vita sua.
-Ho saputo che hai dato bidone a Steve… posso chiederti perché?
-Bhe… non era con lui che volevo vivere questo momento…
-Ma se dicevi che…
-Oh Nick piantala… mi conosci bene… lo sai che dico sempre un mucchio di cose… se dovessi ricordarle tutte non mi basterebbe il computer della CIA…
-Ash io… vorrei…
-Nick qualunque cosa tu voglia dire o fare, dilla o falla adesso… ti prego…
Gli occhi di Ashley erano lucidi e Nick non si fece ripetere l’invito due volte… la strinse tra le braccia e iniziò a farla volteggiare sulla pista…
-Domani parto…
-Cosa? Di già… ma mi avevi detto…
-Ho anticipato perché non ce la facevo più a vivere nella tua indifferenza…
-Ma Nick… non mi sei indifferente…- lo supplicò Ash.
-Mi spiace… posso regalarti solo questa notte… tutta per te e per me… vuoi?
-Sì Nick… lo voglio….
Ballarono tutta la notte e scapparono via prima dell’elezione della miglior coppia dell’anno. Ash venne a sapere solo il giorno dopo dalle sue amiche che avevano eletto lei e Nick…

Il giorno seguente Ash era vicino alla macchina e aspettava che Nick finisse di caricare i bagagli.
-Mi scriverai?
-Certo Ashy… e tu comprerai i nostri cd?
Ash rise :-Ci proverò…
-Senti c’è una cosa che devo ancora fare…
-Anche io…- ammise la ragazza.
-Allora prima tu…
-Ringraziarti per i fiori…
-Come hai fatto a sapere che sono stato io a mandarli??????
-Intanto mi ha insospettito la voce che girava a scuola che Laurel non aveva ricevuto neanche un crisantemo… poi solo tu potevi sapere alla perfezione cosa mi sarebbe piaciuto di più…
Nick sorrise.
-… e poi volevo darti questo…
Ashley tirò fuori l’album in cui aveva custodito i suoi ricordi migliori.
-Ma è tuo non posso prenderlo…
-No, non ne ho più bisogno…
-Mi spiace… io ti ho detto tante cattiverie su questi ricordi ma non volevo…
-Nick zitto e sfoglialo….
Nick annuì e iniziò a sfogliarlo… non c’erano più le foto dei genitori di Ash, di sua sorella e tutte le altre… ma c’erano gli scatti che avevano fatto insieme, con le date… i luoghi… e i pensieri che c’erano stati dietro ad ogni foto.
-Ash… non so che dire…
-Grazie potrebbe andare…
-Grazie…- sorrise Nick :-Ora tocca a me fare quello che non ho ancora fatto…
-Ok… sono pronta
Nick le si avvicinò, le prese il volto tra le mani e la baciò con passione.

EPILOGO
Erano passati due mesi dalla partenza di Nick e Ash lo sentiva praticamente tutti i giorni. Ormai erano una coppia! Lei avrebbe finito il college e poi si sarebbe trasferita ovunque lui le avesse chiesto per passare tutta la loro vita insieme…
Una mattina arrivò un corriere con un pacchetto per lei… Ash firmò la ricevuta e lo prese. Corse in camera ad aprirlo e trovò un cd. Lo mise nel lettore e si meravigliò di sentire la voce di Nick e quella dei suoi colleghi uscire dalle casse dello stereo. Un bigliettino era fermato con un pezzo di scotch sulla custodia del cd masterizzato.
”Scusa… sono solo dei demo… spero ti piacciano…”
Rovistò nella scatola e trovò il famoso squadernino nero di Nick… l’aprì con le mani tremanti… era pieno di note, pensieri, testi di canzoni… alcuni rispecchiavano quelle ascoltate dal cd… nell’ultima pagina c’era una foto di Nick fatta probabilmente lì a Los Angeles… 
“Dovunque sarò ricordati sempre… siamo sotto lo stesso cielo… Ti amo…”

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FINE