PERDONO
Arrivo!! urlai dalla camera, dando così cenni di vita al pizza boy alla porta. Prendendo il portafogli, mi diressi verso l'entrata. Aprii sorridendo la porta, ma il mio sorriso svanì tanto in fretta quanto era arrivato.
Dietro al pizza boy infatti, c'era Nick.
In che lingua devo dirti che non voglio vederti? Ne conosco solo tre, ma se vuoi ne imparo altre solamente per mandarti a quel paese! esclamai pagando il ragazzo con la pizza.
Non ti è bastato che ti attaccassi il telefono in faccia uno zillione di volte? Sono persino venuta via dagli Stati Uniti per sfuggirti! sbraitai guardandolo sorpresa. Come bisognava fargli capire un rifiuto? Mi hai seguito fino all'Italia e in più hai pedinato LUI
dissi indicando il ragazzino che mi guardava un po' impaurito
perché sapevi che altrimenti non ti avrei aperto!. Con le saette che mi uscivano dagli occhi, feci per chiudere la porta, ma Nick prontamente si mise di peso in traiettoria e bloccò il mio gesto.
No aspetta
ho bisogno di spiegarti
sussurrò lui tentando di entrare. Mettendomi di peso contro la porta iniziai a spingere, tentando di chiuderla.
Non c'è niente da spiegare! Quando ti ho dato le due opzioni, ti ricordo che tu, molto garbatamente, mi hai dato le spalle e senza dire una parola sei uscito dalla mia vita! replicai con rabbia. Quindi vedi di restarci fuori, io non ti ho fatto capire di voler ancora avere a che fare con te! Due anni bastano e avanzano!.
Sentivo Nick che opponeva resistenza, ma ero sicura che non usasse tutta la sua forza. Notai il biondo guardare il ragazzino Grazie amico, ora puoi andare!. Il ragazzino lo guardò confuso. Siamo in Italia Nick! Ti ricordo che non tutti parlano Inglese
. Però notai come pizza boy sparì a gambe levate. O parlava l'inglese, oppure si era spaventato per quello che aveva visto.
Senti piccola
disse dopo aver incontrato ancora molta resistenza Non farmi usare tutta la mia forza, perché finiresti con il cadere a terra! Ed io non voglio assolutamente che questo accada!.
Sbuffando, mi spostai senza preavviso e vidi che Nick si ritrovò a cadere per terra rovinosamente. Grazie
borbottò sarcastico una volta rialzato in piedi. Chiudendo la porta dietro di sé, mi seguì in salotto. Si tolse la giacca, senza aver ricevuto nessun invito da parte mia, e si mise a fissarmi. Ti prego
non essere così cattiva e acida
incominciò lui, ma avendo fatto aumentare la mia rabbia ancora di più con quella semplice frase, mi ritrovai a prendere un cuscino dal divano e a tirarglielo in faccia.
Non osare
non iniziare neppure a fare la parte del poveretto, perché non mi interessa Nick! Non voglio più sapere niente di te! Sono passati tre mesi
tre mesi in cui mi sono sforzata di essere felice e serena, tre mesi in cui ho fatto finta di non averti mai incontrato
sussurrai abbassando gli occhi.
Fa male sentirti dire questo
bisbigliò Nick muovendosi per la stanza. Avvicinandosi alla finestra, si voltò in mia direzione.
Non dirmi cosa ti fa male Nick, perché non è abbastanza per ripagare il dolore che ho provato io
dissi alzando lo sguardo verso di lui. Era cambiato
i capelli biondi, sembravano sporchi e gli ricadevano sulla fronte. Il viso era pallido e sembrava dimagrito. La barba cresceva senza cura sul suo volto. Il dolce vita nero serviva a proteggerlo dal freddo inverno Italiano ma i pantaloni beige non sembravano proprio adatti al clima rigido che l'inverno di quest'anno ci offriva. Mi dispiace piccola ma ero
Spaventato? conclusi lasciandomi sfuggire una risata sarcastica. Perché credi che per me sia stata una passeggiata? Non mi sono messa incinta da sola Nick, quella notte eravamo in due! esclamai alzando la voce.
Perché mi aveva cercata? Perché sembrava essere tanto tormentato?
Si inumidì le labbra e si guardò le mani. Hai ragione ad essere arrabbiata con me, ma non me lo aspettavo proprio
onestamente ero convito di essere stato sempre attendo ad usare il preservativo, però
mi sbagliavo
sussurrò sedendosi su una poltrona vicino alla finestra.
Nick
è una vita che usi quei dannati cosi
ma lo sai che non sono sicuri al cento per cento? Una piccola possibilità di rimanere incinta c'è con ogni tipo di contraccettivo! spiegai impazientemente. E mentalmente mi chiesi se sapeva il significato della parola contraccettivo oppure avesse bisogno di google per codificarla
Ci fu un attimo di silenzio in cui lui restò a guardarsi le mani.
Bene
Se non aveva intenzione di parlare, lo avrei fatto io
Tre mesi erano lunghi per portarsi dentro rancori e pensieri amari, ed ora era giunto il momento di vociferare i miei sentimenti. Lo sai cosa mi ha ferito maggiormente? iniziai catturando la sua attenzione. Quegli occhi solitamente così brillanti si alzarono lentamente su di me, spiazzandomi. Completamente spiazzandomi
non potevo, e soprattutto non volevo, rincominciare a provare qualcosa per lui. Schiarendomi la voce, mi concentrai per continuare il mio discorso. Respirai profondamente.
Dopo due anni passati insieme a te, quella sera mi sono resa conto di non conoscerti affatto. Pensavo fossi dolce, una brava persona con un grande cuore, ma
mi sono ricreduta. Persone brave di cuore non chiedono di fare quello che mi hai chiesto tu
sussurrai sentendo il groppo alla gola. Lo vidi alzarsi ed avvicinarsi disperatamente.
Prendendomi le mani mi colse alla sprovvista. Ti prego
perdonami
io non so cosa mi sia preso
avevo tanta paura, e solo dopo mi sono accorto di cosa ti ho fatto attraversare in quella settimana
mormorò ed il velo di tristezza che copriva il suo volto aumentò ancora di più. Non volevo farti soffrire così tanto
ma volevo avere tutto. La fama, la libertà
te
Avevo solo la stupida convinzione che se fosse sparito quello che ritenevo il problema, tutto sarebbe andato a posto. Mi sbagliavo però
mi sbagliavo perché non mi accorgevo che tu non saresti mai più stata come prima. Tu sei così sensibile da piangere se piango anche io. Ti ho fatto attraversare l'inferno e quando ho visto che anche tu eri d'accordo
.
Alzai un dito e lo bloccai.
Io sono andata avanti con le pratiche per l'aborto solo perché tu me lo avevi chiesto
Tre mesi fa ero così stupida da amarti così inconsciamente, che se tu mi avessi chiesto di fare il giro del mondo a piedi, io lo avrei fatto. L'amore spinge a fare le cose più stupide Nick
l'amore tante volte ti fa andare contro i tuoi principi. Preferivo soffrire io stessa piuttosto che vedere te triste. Ero stupida Nick
solamente tre mesi fa non ero una persona, ma una persona che dipendeva da te, che avrebbe fatto di tutto pur di vederti sereno e sorridente
.
I suoi occhi pieni di lacrime scrutavano i miei che tentavano in tutti i modi di rimanere impassibili. E adesso? domandò alzando una mano e accarezzandomi una guancia. Lottai con tutta me stessa pur di non chiudere gli occhi sotto il suo tocco. Hai smesso così facilmente di amarmi? domandò inumidendosi le labbra e avvicinandosi.
Deglutii lentamente, ma provai a non cedere. Sai che non è così Nick
lo sai anche tu che probabilmente non amerò mai nessuno in tutta la mia vita come ho amato te, però
non voglio più diventare succube dell'amore. Non deve essere l'amore a controllarmi, ma devo essere io. Devo riuscire ad essere razionale, non passionale
sussurrai sentendo il suo caldo respiro sulle mie labbra.
Io sto diventando matto senza di te
pensavo di farcela
pensavo che probabilmente il mio amore non era tanto profondo come credevo, ma era un tremendo errore
ti ho lasciato andare perché non trovavo la forza di reagire. Quella forza che a te è nata dal nulla. Quella forza che pur di fare la cosa giusta non ha esitato a lasciarmi libero
hai dimostrato tutta quella maturità che io rincorro da anni e anche se mi impegno con tutto me stesso non sono riuscito a trovare
.
Sospirai. Cosa ci fai qua Nick? Quella sera quando ti ho detto che potevi andartene senza aver ulteriori legami né responsabilità, mi hai fatto capire chiaramente qual era la tua scelta, il momento in cui mi hai dato le spalle
.
Ho sbagliato
perdonami
sono qui per chiederti scusa e implorarti di riprendermi
non riesco a stare lontano da te. Tu sei l'amore che ho sempre cercato, l'amore che non mi ha mai chiesto niente in cambio
tu sei perfetta per me
e spero di non averlo capito troppo tardi
.
Abbassai la testa e chiusi gli occhi quando mi prese tra le sue braccia. Non farò più cazzate come questa, non voglio rischiare di perderti ancora
di perdervi
sussurrò posando la mano sul mio grembo.
Non posso Nick
iniziai abbassando la testa. Allontanandomi da lui, presi le sue mani nelle mie. Sì che puoi
lo so che mi ami ancora
implorò lui. Nick
se io ti riprendo adesso, probabilmente tutto potrà andare bene, ma cosa succede se fra due anni decidi ancora che questo non è quello che vuoi? Non spezzerai più solo il mio cuore, te ne rendi conto? Non posso più pensare solo a me stessa da questo momento in poi
.
Tirai un profondo sospiro quando vidi che scuoteva fermamente la testa come a negare le mie parole. No
non potrei più stare più senza di te, io ti amo
.
Quelle parole mi bloccaro. Oh Dio
bisbigliai chiudendo gli occhi. Nick non lo diceva mai
potevo contarlo sulla punta delle dita il numero di volte in cui mi aveva detto quelle due parole. Quando, precedentemente durante la nostra storia gli erano uscite di bocca, erano state tutte in momenti molto importanti, dove esistevamo solo noi due e si poteva sentire il nostro amore nell'aria. Era in quelle poche volte che baciandomi, sussurrava quella frase che illuminava la mia giornata.
Lo sai che ho paura di dirlo, ma dopo averti perso, non ho più paura di niente
non temo più niente, perché la cosa che più mi terrorizzava era stare solo, e senza di te, sono veramente solo
non ho più niente
. Prendendo le mie mani, le posò delicatamente sul suo petto. Sono un cretino, e se mi dai un'altra possibilità, ti amerò come meriti e farò di tutto per vederti felice
bisbigliò e lo lasciai depositare un bacio sulla mia fronte.
Se cedo è perché mi impietosisci Nick
borbottai sorridendo. Un lento sorriso si dipinse anche sul suo volto.
Sono pronto anche a inginocchiarmi per chiedere il tuo perdono
. Risi e sapevo che in quel momento tutte le mie difese sarebbero cedute.
Oh per carità
in quel caso non avrei più scuse per dirti di no! esclamai, ma indietreggiai di un passo quando lo vidi avvicinarsi. Non lo so Nick
è troppo presto e le ferite sono ancora troppo vive
e notai immediatamente come si bloccò sui suoi passi. Abbassò la testa e sentii la tristezza che emanava impadronirsi di me
Sospirando, capii che non saremmo riusciti a concludere nulla di costruttivo, quindi capii che forse era meglio rimandare il discorso. Senti Nick
torna in albergo adesso, entrambi ci dormiamo sopra e domattina ne parliamo bene
sussurrai avvicinandomi. Gli accarezzai dolcemente una guancia non rasata e mi alzai in punta di piedi a baciarla. Mi dai l'impressione di non aver dormito stanotte Nick, fatti una bella notte di riposo
dissi sorridendogli.
Annuì lentamente e piano si voltò verso il divano per prendere la sua giacca. Indossandola, sussurrò E' da quando sei andata via che non riesco più a dormire
la maggior parte della notte la passo a girarmi e rigirarmi nel letto pensando a te
. Teneva la testa bassa e nonostante tentai con tutta me stessa di non impietosirmi, il mio cuore mi trascinava inesorabilmente verso di lui.
Vieni qui Nick
sussurrai avvicinandomi a lui e con le emozioni a mille, passai le braccia intorno al suo torace e lo abbracciai forte, posando la mia testa sulla sua spalla. Ormai avevo ceduto
che poca forza di volontà diamine
Passarono dei secondi prima che Nick si riprendesse dalla sorpresa, ma subito mi strinse a sé, passandomi un braccio dietro al collo ed uno dietro alla schiena. Sono veramente perso senza di te
sussurrò abbassando il viso e nascondendolo nei miei capelli
Annuendo, migliorai la mia stretta, facendogli passare le braccia intorno al collo.
Lo so Nick
e non mi piace vederti così tesoro, mi piaci solare e spiritoso. Se accetto di riaverti intorno, non puoi fare così
mi deprime il solo guardarti
mormorai chiudendo gli occhi quando sentii le sue mani iniziare ad accarezzarmi i fianchi. All'istante il mio corpo si rilassò sotto quel tocco che in quei tre lunghi mesi mi era tanto mancato.
Ma cosa succedeva? Miseria, sembrava che il dolore per averlo perso si fosse affievolito giorno dopo giorno, ma mi resi conto che non era così
specialmente in quel momento quando mi trovai tra le sue braccia. Lottai con tutta la mia forza di volontà per allontanarmi da lui.
Vai Nick
parliamone domani mattina
dissi nuovamente e lo osservai in silenzio mentre si metteva la giacca e a con le spalle pesanti si avviava verso la porta. Ciao
sussurrai abbozzando un sorriso.
Grazie
replicò lui semplicemente. Aprendo la porta lo lasciai uscire ed immediatamente la richiusi dietro al ragazzo, appoggiando la fronte sul freddo legno.
Un lieve bussare mi fece sobbalzare dalla sorpresa e quando aprii la porta confusa, non avevo dubbi sul fatto che mi sarei trovata di fronte nuovamente Nick. Non disse nulla, ma fece un passo verso di me e passandomi le mani ai lati del viso, mi tirò verso le sue labbra e mi baciò. Passò qualche istante, non capivo bene cosa stesse succedendo o come tutto questo poteva essere accaduto, ma mi ritrovai a ricambiare quel bacio, posando le mie mani sopra le sue.
Un bacio disperato; un bacio triste; un bacio pieno d'amore. Mi baciò come non aveva mai fatto. Mise in quel bacio dei sentimenti che non aveva mai espresso, che non era mai riuscito ad esprimere. Ma io, e in quel momento diedi colpa agli ormoni della gravidanza, lo trovai eccitante oltre ogni livello. In due anni di relazione avevamo provato di tutto a livello sessuale, ed oltre al sesso avevamo anche sperimentato l'amore, ma mai così
mai come quel bacio.
Tentai di fermarmi, ma mi ritrovai a fargli scorrere il giaccone dalle spalle. Avanzando, entrò completamente in casa e chiuse la porta con un piede. Lasciò cadere la giacca senza ritegno sul pavimento e le sue mani ritrovarono subito il loro posto sul mio corpo. Dovevano stare lì, era inutile continuare a negarlo. Sospirai beatamente contro di lui e il ragazzo si premette addosso di me, facendomi indietreggiare fino al muro.
Vivo solo per te
mormorò lui lasciando che le nostre labbra si sfiorassero. Depositò una scia di baci che partiva dalla mia bocca e scendeva lentamente sul collo. Gesti tanto delicati ed attenti erano troppo per il mio corpo così sensibile.
Oh Nick
gemetti facendo scorrere le dita nei suoi capelli. Le sue grandi mani arrivarono ai bordi della larga felpa che indossavo e lentamente iniziò a sollevarla. Facendola passare dalle braccia, mi ritrovai in reggiseno davanti al ragazzo. I suoi occhi si dilatarono dalla passione, la lingua percorse velocemente le labbra per inumidirle. Mi stava letteralmente divorando con lo sguardo. Si soffermò sul seno e incantato alzò le mani per stringerlo
Che figata
borbottò e a quelle parole mi sfuggì una risatina da ragazzina. Riportò l'attenzione su di me e mi osservò sorridendo per qualche secondo. Non sei mai stata così bella
bisbigliò avvicinandosi per baciarmi di nuovo. Lo accolsi arrossendo. Era genuino, così genuino da farmi ritornare alle emozioni che provai la prima volta in cui facemmo l'amore. Mi sollevò da terra passandomi un braccio sotto alle gambe e continuando a baciarmi si avviò verso il divano. Mi depositò dolcemente e prima di sdraiarsi, mi sfilò i pantaloni della tuta, sfiorandomi la pelle con le dita. Appoggiandosi sopra di me delicatamente, i suoi occhi incontrarono i miei mentre sollevavo il suo dolcevita nera e lo facevo passare al di sopra della testa bionda. Passandogli le braccia intorno al collo, lo tirai verso le mie labbra e lo baciai, lasciando che la mia lingua gli inumidisse le labbra e successivamente incontrasse la sua, iniziando un lento ed erotico duello. Sollevandosi lievemente da me, Nick si sfilò i pantaloni ed io lo aiutai a toglierseli del tutto con l'aiuto di un piede. Con una mano teneva il suo corpo sollevato dal mio, mentre con l'altra mi accarezzava prima il viso, poi il senso ed in fine solleticava la pancia. Dal canto mio, non perdevo occasione di sfiorargli quei tatuaggi così eccitanti per poi scendere lievemente sulla schiena e graffiarlo a fior di pelle con le unghie. Impazziva quando facevo così, e lo sapevo. Non ho preservativi
borbottò prima di baciarmi il collo.
Sorrisi all'innocenza della sua frase. Non ci servono più Nick
sussurrai, ridendo lievemente all'espressione che il suo viso assunse.
Che stupido
si ammonì e chinandosi nuovamente riprese a baciarmi. Sentivo il suo cuore battere. Era emozionato quanto me
per la prima volta ci saremmo sentiti totalmente, nessun materiale avrebbe separato i nostri corpi
Completammo di svestirci tra sussurri delicate e risate innamorate e quando si preparò per entrare dentro di me, cercai i suoi occhi. Erano sinceri, avevano ripreso quello scintillio che tanto li contraddistinguevano. Non sembravano gli occhi della stessa persona che fino a poco fa implorava disperato di riprenderlo. Ero stata in grado di farlo rinascere. Oh Dio
sussurrò rocamente penetrandomi. Sospirai beatamente nel sentirlo ancora completarmi così perfettamente come solo lui faceva. Si mosse lentamente, assaporando ogni piccola parte del mio corpo. Quei due corpi che sembravano essere completi solo se insieme. Amavo Nick
e mentre facevo l'amore con lui sul divano mi ritrovai ad odiarlo. Lacrime scesero dai miei occhi mentre il piacere che il suo corpo mi infondeva mi stava per mandare oltre il limite.
Nick
mormorai stringendogli le gambe intorno alla vita per permettergli di entrare ancora meglio e lasciai andare libero l'orgasmo. Lo sentii spingersi dentro al mio corpo il più possibile ed un istante dopo, pronunciando il mio nome, si accasciò su di me lasciandosi andare vivo e libero dentro al mio corpo.
Quel corpo inesorabilmente suo.
Nick non disse una parola dopo essere venuto, ma restando saldamente nel mio corpo, mi strinse forte e nascose il viso nel mio collo.
Due secondi dopo, una lacrima, che non era mia, mi bagnò il collo.
Non piangere Nick
sussurrai.
Ti amo
ribattè lui. Tentai di frenare anche il mio pianto, ma imitando il suo gesto, eclissai la faccia nella sua spalla, stringendolo forte, disperatamente.
Ti odio Nick
ti odio perché sai che ti avrei inevitabilmente ripreso nella mia vita
. Passarono i minuti e il freddo iniziò a scuotere i nostri corpi nudi. Presi una coperta dal fondo del divano e la buttai su di noi. Le sue lunghe dita avevano iniziato ad accarezzare i miei capelli, rilassandomi all'istante. Mmmmm mormorai baciandogli una spalla.
Dopo qualche altro attimo di silenzio, schiarendosi la voce domandò imbarazzato Hai già fatto un'ecografia?. Sorpresa alzai la testa per guardarlo ed annuii. Il rossore si impadronì del suo viso Posso vederla?. Sorrisi e ributtandomi addosso in tutta fretta i vestiti mi alzai per andare a prenderla.
Tornando, gliela misi tra le mani e sedendomi accanto a lui spiegai la foto con attenzione per fargli capire dov'era il bimbo.
Mio figlio
sussurrò emozionato.
Non piangere! esclamai ridendo e spingendolo via.
Altri attimi di silenzio passarono e poi cercando la mia mano disse Ho letto da qualche parte che l'amore non lo trovi in una persona con cui riesci a vivere, ma in quelle con cui non riesci a vivere senza
e senza te accanto, mi sono letteralmente spento
.
Sorrisi e sedendomi in braccio al ragazzo bisbigliò Sono contenta che tu sia tornato, perché allora sarei senz'altro morta
. Ricambiò il sorriso e si chinò a baciarmi, inconsciamente posò una mano sul mio grembo.
Grazie
iniziò.
Di cosa? replicai confusa.
Di avermi perdonato
e sorrise. E seriamente capii che da quel momento senza di lui non ce l'avrei più fatta.
FINE