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My heart stay with you

Ultimi aggiornamenti. Oggi 18 dicembre 2007.


My Heart Stay With You

Autore: Nicoletta
Protagonisti: Nick/Howie
Genere: PG-13
La storia e' completa?: SI
Trama: E' una short fic che parla della storia di una certa Nicoletta

My Heart Stay With You

(Type a title for your page here) Conosco Howie dall'età di 3 anni. Con la mia famiglia ci siamo trasferiti ad Orlando quando papà ha cambiato lavoro. Io ero talmente piccola che non ricordo nulla della mia città natale: Los Angeles. Quello che so di quella metropoli è dovuto allo studio a scuola. So che c'è un parco a tema della Disney e che vicino c'è la bella Frisco... o San Francisco che si voglia... ma null'altro.
Noi siamo di origine italiana da parte di mamma e di origine irlandese da parte di papà. Forse è stata proprio questa mescolanza di etnie che ci ha subito accomunato... bhe quasi subito! Howie e Jason, il mio fratellone, sono della stessa età mentre io sono di 5 anni più piccola di loro e per questo sono sempre stata al centro dei loro scherzi... dalle rane nei vestiti, alle pallonate in faccia, alle pistolettate di acqua.
Quando siamo arrivati per la prima volta davanti alla nostra nuova casa, ci aspettava sull'uscio un bimbetto riccioluto con la faccia un po' scocciata, come se fosse stato costretto a farlo. In effetti era proprio così! Vicino a lui c'era un cartone da pasticceria con una torta. Il benvenuti della famiglia Dorough. Lo ricordo ancora perché da allora il mio mondo è cambiato... come preannunciato Howie e Jason legarono subito tantissimo: mamma mandò Jason alla stessa scuola di Howie e di conseguenza poi ci andai io... erano sempre insieme a giocare e a divertirsi. Io mi ero fatta un gruppo di amichette nei paraggi e passavamo i pomeriggi in camera a spiarli dalla finestra perché, invidiose, volevamo fare i loro stessi giochi.

Gli anni passarono e finalmente anche io diventai una ragazza! La mia prima storia? Ma neanche a dirlo... fu con Howie! Avevo 15 anni e lui 20... era così carino: tutto ricciolino come sempre, romanticissimo e divertente. Penso che si sia veramente accorto di me quando un giorno, rientrando da scuola, gli andai praticamente a sbattere contro. Lui era già da tempo preso da progetti musicali e cinematografici ma non è che aveva fatto poi chissà cosa! Ogni tanto veniva da lui un ragazzo di nome Aj che aveva la mia stessa età. Il giorno dell'incontro-scontro erano insieme. Io caddi a terra e Howie subito mi fu vicino: -Scusami Nico... non volevo stavo facendo vedere al mio amico questo passo di danza e non ti avevo proprio vista!
Il tipo che stava con lui era veramente fashion! Occhiali da sole alla moda, canotta che metteva in risalto i muscoletti, pantaloni larghi. Insomma un tipo veramente figo!
-Yo Howie... conosci questa sventola e non me la presenti?
Howie si guardò intorno e sono sicura che non lo fece apposta: -Quale sventola??
Aj si tolse gli occhiali: -Quella che stai raccogliendo da terra?- chiese dubbioso come se in realtà volesse dire: "Deficiente... ma come... non la vedi quant'è carina?"
Howie: -Ah, lei? Ma lei è solo Nicoletta!
SOLO NICOLETTA??? Mi cadde in testa una tegola: come SOLO Nicoletta? E giù un'altra tegola. Il mio amore, il mio primo grande e vero amore mi diceva "SOLO NICOLETTA"... che delusione...
Mi rialzai da sola e dissi: -Non preoccuparti Howie continua pure a ballare come un orso in calore...
Me ne andai lasciandoli lì.
Howie a Aj con aria innocente: -Ma che le ho detto???? Perchè si è arrabbiata così?
Aj: -Howie, Howie... non ti fidanzerai mai porca la miseria!

Qualche giorno dopo fuori dal cancello della scuola notai l'amico di Howie. Mi venne incontro e mi salutò: -Ehy... ciao
-Ciao...- risposi senza fermarmi.
-Ma che fai te ne vai?
-Howie non ti ha detto che non viene più a scuola qui?
-Non sono venuto per lui...
A quel punto mi bloccai: -Ah no? E per chi?
-Per te!
Non vi nascondo che Aj mi attirava parecchio ma il mio piccolo cuoricino batteva per Howie dall'età di 3 anni... vidi in lui un modo per rifarmi dell'indifferenza di Howie.
All'inizio uscimmo qualche volta da soli senza dire nulla al nostro amico comune: Alex era carinissimo con me. Aveva un motorino tutto scatorciato che faceva un casino disumano. Per non farci scoprire da Howie lo spegneva un chilometro prima di casa mia e ci toccava farcela a piedi.
Una sera Aj decise che era ora di approfondire la nostra conoscenza. Era una sera estiva. Ok... non era una sera qualunque: era il giorno del 20esimo compleanno di Howie. Si festeggiava quello e anche un contratto che sia lui che Aj avevano firmato con un tizio di nome Lou Pearlman un contratto per fondare un gruppetto musicale. Lou era molto preso da questa cosa e anche i ragazzi ma la mamma di Howie, Paula, disse a mia madre che non era tanto sicura della riuscita di quell'ambizioso progetto. Volevano tirare su un quintetto e per ora avevano lui e Aj. C'era in ballo una mezza cosa con altri due ragazzi ma nulla ancora di sicuro.
Comunque tornando a quella sera...
Tutti stavano ballando un po' di disco. Erano gli anni del beat! Aj mi prese la mano e mi disse: –Andiamo sul retro?
Non me lo feci dire due volte. Sperai solo che Howie mi vedesse: tanto sapevo come andava a finire con Aj... partivamo da soli e poi con noi c'era la sua musica e il suo talento naturale come showman!
Quella sera però fu diverso... mi aspettavo di vedere nuovi passi hip hop... invece mi prese la mano e mi disse: -Nic... c'è una cosa che vorrei fare dal primo momento che ti ho vista...
-Ah... sì...? Q... quale?
-Questa...- mi baciò teneramente.
Il mio primo bacio... MIO DIO! IL MIO PRIMISSIMO BACIO... non lo scorderò mai... il mio primo vero bacio... con la lingua intendo!
Purtroppo per me nei paraggi c'era mia fratello Jason... non vi dico quello che può essere successo in 30 secondi... fui strappata da quella sensazione umidiccia per vedere "volare" Aj sul prato e sentire mio fratello che urlava in 13 lingue diverse! Una scena da vergogna!
Howie, attirato dalle urla ci raggiunse e trovò Aj a terra e mio fratello sopra che lo tirava per il colletto della camicia. Io ero ancora seduta sulla staccionata a toccarmi le labbra che sapevano ancora di quel bellissimo bacio.
-Jay? Che succede??
-Cosa succede?????? Questo porco del tuo amico stava baciando mio sorella!!! Ecco cosa succede!
Aj: -Tua sorella è grande abbastanza per scansarmi se vuole!
-Tu stai zitto!- gli gridò Jason.
Tutti aspettarono che Howie dicesse qualcosa ma l'unica cosa che fece, oltre a rimanere a bocca aperta, fu quella di andarsene...
Io rimasi come una cretina: Howie era rimasto senza parole... non ci pensai su due volte... mi voltai e corsi da lui.
Lo trovai seduto sui gradini della veranda con le mani tra i capelli.
-Ehy?
-Cosa vuoi?
-Perché te la sei presa tanto? Non sono tua sorella... sono la sorella di Jason...
-Appunto...- mi rispose senza alzare lo sguardo da terra.
-Howie? Che succede?
Fu allora che mi guardò, aveva gli occhi pieni di lacrime: -E' che mi sono accorto di amarti... da un po'... J lo sapeva e non capisco perché mi abbia fatto questo...
Stavolta toccò a me a rimanere a bocca aperta. Forse non avevo sentito bene... aveva detto che mi amava?
-Co... sa?
-Hai capito bene... mi sono accorto di essere innamorato di te... ora ridi pure se vuoi, scappa, tornatene a casa... ormai il peso che avevo nel cuore me lo sono tolto...
Fortunatamente per me in quel momento passava Aj un po' rattoppato!
-Howie, ci vediamo domani in sala prove... vedete di chiarivi voi due... io ce l'ho messa tutta per farvi capire che siete fatti l'uno per l'altra... ora sta a voi!
Così dicendo salì sul motorino e si allontanò.
Aj era stato fantastico: aveva capito ancor prima di Howie che lui aveva una cotta per me e aveva fatto di tutto per aiutarci.
Quella sera rimanemmo sulla veranda di casa Dorough a parlare e per la prima volta scoprii cosa significava amare veramente una persona!

Il mio primo rapporto lo ebbi proprio a 15 anni. Sessuale intendo... ho perso la verginità con Howie quello stesso anno. Non fu affatto una forzatura e ritornerei tranquillamente indietro! Difficilmente mi pento di quello che faccio!
La nostra storia durò all'incirca 2 anni. Purtroppo per me il suo sogno si era realizzato. I ragazzi ormai diventati 5, Howie, Brian, Nick, Aj e Kevin, iniziarono a vendere tantissimo in Germania e nel resto d'Europa e i miei contatti con lui si diradarono. Colpa anche di Lou che li voleva completamente liberi da vincoli e "palle al piede". Conobbi il resto dei ragazzi proprio ad Orlando, durante una delle prime esibizioni nelle scuole: che ridere! All'epoca io e Howie stavamo ancora insieme. Brian mi fece subito una bellissima impressione così come Kevin. Mi fece invece sbellicare dalle risate quel ranocchietto di Nick. Aveva 2 anni meno di me e faceva la parte dell'uomo vissuto! I ragazzi si divertivano a sfotterlo ma Brian era sempre accanto a lui per difenderlo.

So che la premessa che sto facendo è molto lunga, ma è indispensabile per capire in che modo la mia vita è strettamente intrecciata a quella dei fab five!

Come dicevo... Nick era il più punzecchiato da tutti ma a ragione: era un rompi scatole di prima categoria, aveva una faccia come il sedere e un rispetto pari a zero! Appena io ed Howie cercavamo un po' di privacy lui era lì a spiarci e a raccontare tutto agli altri boys. Vi lascio immaginare che grande rapporto avevo col biondino...
Con la celebrità arrivarono i primi problemi: Howie tornava sempre meno a casa, passava la maggior parte del tempo a Los Angeles e mi diceva sempre che un giorno ci saremmo andati insieme così da vedere insieme la mia città natale. Alla fine lui decise di troncare.
Venne un fine settimana e io ero sulla porta ad aspettarlo. Avevo 17 anni, lui 22. Pensavo che il mondo fosse ai miei piedi: Dio quanto mi sbagliavo!
Mi guardò per un attimo e la mia gioia svanì: quegli occhi mi stavano già dicendo tutto. Non c'era bisogno di parole. Era semplicemente finita.

Ebbi un rifiuto per tutto quello che riguardava Howie, la sua famiglia e i Backstreet Boys.

Presi un volo qualsiasi e mi ritrovai a San Paolo, in Brasile, a lavorare in mezzo ai poveri. Rimasi lì per quasi 3 anni fino a quando, un giorno, vidi arrivare un land rover lucente che cozzava con la miseria del posto dove svolgevo la mia attività di volontariato. Scese Howie da quella macchina. IO stavo raccogliendo dei fiori con una bambina. Le sussurrai in portoghese di tornare dall'altra educatrice e aspettai che si avvicinasse.
Era ancora bello come l'ultima volta che lo avevo visto. I capelli più lunghi ma sempre riccissimi. Mi venne quasi da sorridere, aveva un pessimo rapporto con quella parte di lui! Ma la cosa che mi colpì fu la sua camminata stanca, curva... sembrava che il mondo gli fosse caduto tutto sulle spalle. Arrivò a pochi centimetri da me e alzò lo sguardo. Dio quanto mi erano mancati quegli occhi nocciola!
-Ciao...
-Ciao D.
-E' un po' che non ci si sente e che non ci si vede...
-Già...
-Mi spiace per il male che ti ho fatto...
-Wow... non ci vediamo da 3 anni e la prima cosa che mi dici è scusa... mi piace!
-In realtà sono venuto per comunicarti un'altra cosa...
-Dimmi...
-Possiamo andare da qualche parte?
Gli indicai una stradina ciottolosa che portava sotto un bellissimo olmo. Il posto era molto isolato, lontano dalla confusione dell'edificio dove c'erano i bambini. Per tutto il tragitto non parlò. Camminava guardando a terra. Io non ebbi il coraggio di chiedergli nulla.
Arrivammo sotto l'albero e lui si sedette a terra. Si tolse le scarpe e i calzini. Poi la giacca. Infine si mise le mani sulla faccia e pianse.
Ero totalmente interdetta da quel suo comportamento. Non sapevo cosa fare o dire... erano tre anni che non lo vedevo, che non lo sentivo... avevo perso la spontaneità sulla quale si basava la nostra amicizia.
-D... che succede? Sei venuto qui da L.A. per piangere?
-Nico... Ca... Caroline... non c'è più...
Una pioggia fredda mi cadde addosso.
-Co... me non c'è più Howie? Cosa mi stai dicendo?
-E' morta... io ero in tour con i ragazzi... avevamo da poco fatto la data nella sua città... lei era stata con me tutti e 4 i giorni passati ad Orlando... Lei e Jerry... e i miei nipotini Jerry junior e Elizabeth... eravamo stati così bene... poi due settimane dopo...
La voce di Howie era interrotta dai singhiozzi.
-Il 12 settembre... se n'è andata... ha avuto delle complicazioni... con il Lupus...
L'abbracciai stretto a me e in quell'abbraccio ritrovammo la nostra complicità, la nostra amicizia, la nostra fratellanza. Fu allora che ebbi la conferma che con Howie non ci sarebbe stato più nulla se non una grande, profonda e fantastica amicizia.
Sotto sua richiesta lo lasciai solo, mi promise che sarebbe tornato alla fazenda di lì ad un paio d'ore... quando tornò era quasi notte. Aveva ancora il viso rigato dalle lacrime. I ragazzi già avevano mangiato e stavano nella sala comune ad ascoltare Suor Matilda che leggeva loro una storia.
Gli preparai la cena e lo guardai mangiando. Tutto sempre in silenzio.
Quand'ebbe finito si decise a parlare: -Ho voluto dirtelo di persona... perchè pensavo ti meritassi questo...
-Grazie... l'ho apprezzato molto.
-Domattina ripartirò...
-Di già? Puoi rimanere quanto vuoi lo sai...
-Avevo voglia di staccare per qualche attimo la spina dai commenti delle fans che si sono arrabbiate perchè il giorno della morte di Caroline non ci siamo esibiti, dalle lacrime di Elizabeth e del piccolo Jerry, dal dolore di Polly, John, Angelia ma soprattutto dalla faccia di mamma e papà... non riuscivo a reggere il loro sguardo. Non ho potuto fare nulla per salvarla...
-Forse Howie era destino... non si può cambiarlo...
-Hai ragione...
Si alzò dal tavolo e stava per andare in una delle stanze che gli avevo mostrato per farlo dormire quando mi disse: -Nicoletta... torna con me a Orlando.
-Cosa?
-Jason sente la tua mancanza anche se per telefono non lo da a vedere e così la tua famiglia... sono stati loro a dirmi che sarebbe stata una buona idea venire qui per liberarmi la mente...
-E tu sei venuto...
-Già... in machina...
-Dalla Florida???
-Sì...
Per la prima volta in quella triste giornata Howie sorrise: -Sono matto vero?
-Abbastanza...
-Nico... per me sei come una sorella...
Lo bloccai all'istante: -Anche per me Howie sei come un fratello...


……………FINE……………