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la linea bianca

Ultimi aggiornamenti. Oggi 27 Dicembre 2008.

ATTENZIONE: CERCASI LA SCRITTRICE URIA!!!


LA LINEA BIANCA

Autore: Uria
Protagonisti: Nick-BsB
Genere: PG-17
La storia e' completa?: SI
Categoria: Drammatica
Trama: Questa storia parla delle conseguenze di un incidente in cui i ragazzi, e in particolare Nick, sono coinvolti: è un viaggio attraverso i giorni difficili della guarigione e come solo grazie alla loro amicizia riescono a venirne fuori

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La Linea Bianca

"Pioggia, solo pioggia, i suoi occhi vedevano solo le gocce che non facevano in tempo ad essere spazzate via dai tergicristallo ….. doveva stare calmo e seguire la linea bianca. .sì, la linea bianca lo avrebbe guidato ..la linea bianca non avrebbe permesso che gli succedesse niente…aspetta dov'è andata la linea bianca ? Improvvisamente l'unica guida che aveva lo abbandonò. Pioggia e ancora pioggia ……..e poi…forse c'è una curva , forse……..all'improvviso gli sembrò che l'auto avesse prese il volo…si, stava volando…ma dove ? …..in un piccolo fosso accanto alla strada o giù dalla montagna ? Il volo sembrò durare ore …poi ……solo silenzio e dolore !""

CAPITOLO 1


Avevano mangiato fino a scoppiare : la cena che Aj aveva organizzato per festeggiare il 70 esimo giorno sobrio era stata incredibile. Non si poteva fare un elenco di quanto avevano mangiato… sarebbe stato impossibile
-- Bone, tanto per sapere, ma quanto hai speso ? — Kevin
-- Non ti preoccupare Kev, ho pagato di tasca mia, non ho attinto al nostro piccolo fondo. Cazzo, piove proprio bene !!! — AJ
--Per forza, hai fatto venire giù il diluvio con questa cena….se si può chiamare così—Brian
--Alex, ma la vedi la strada ?—Howie
--Certo che la vedo D, che domande sono …--Aj
--Bene, perché io da qua non vedo nulla –Howie
--D, per forza non vedi nulla , sei basso e sei dietro : è una combinazione micidiale—Nick
Risero tutti alla battuta di Nick ma ognuno in cuor suo stava pensando la stessa cosa che aveva detto Howie. Stavano scendendo da una montagna in Canada per una strada che non avevano mai percorso prima, su una macchina presa a noleggio, nel mezzo del diluvio universale. Aj stava guidando e sembrava fosse abbastanza calmo, Kevin gli era a fianco con gli occhi fissi sulla strada, Brian , Howie e Nick dietro.
--Ragazzi tranquilli, potete anche dormire, vi cullerò come una balia e vi sveglierò all'arrivo in albergo: non ve ne accorgerete nemmeno—Aj
--Come no, mi stai cullando così bene che mi sta venendo da vomitare—Brian
--Quello è perché hai mangiato troppo !!—Nick
--Io credo che mi farò un pisolino visto che hai tutto sotto controllo !—Howie
--Bone, sei stanco ? Perché non ci fermiamo e fai guidare Nick ?—Kevin
--No, non sono stanco, sto bene !—Aj
Gli stava venendo una paura folle : pioveva veramente tanto e faceva fatica a seguire la linea bianca. Avrebbe ceduto volentieri il posto a qualcun altro ma non se la sentiva di mettere in quella situazione Nick.
Nick guidava molto meglio di chiunque altro in quella macchina ma la sua mano si stava riprendendo dalla frattura e poi … perché scaricare tutta quella responsabilità addosso a Nick ? Lui ce la poteva fare… una cosa che aveva imparato in clinica era stato fare un passo alla volta e in questo caso una curva alla volta sarebbero arrivati sani e salvi in albergo. Nella macchina adesso c'era silenzio. Dallo specchietto retrovisore poteva vedere Howie che dormiva pacificamente, come al solito…Howie era capace di dormire anche in piedi in mezzo ad una corrida ……. Nick mezzo disteso sulle gambe di Brian : aveva gli occhi chiusi ma non stava dormendo perché giochicchiava con i bottoni della giacca del suo migliore amico ……..e gli occhi di Brian che invece erano spalancati e attenti , così come quelli di Kevin.
--Se mai arriveremo all'albergo , giuro che non ti darò mai più retta in vita mia—Brian
--Ma non hai ancora finito ? La devi menare ancora a lungo ? Ti ho già detto che non potevamo rimare là tutta la notte senza scorta. Non c'era altro da fare !—Kevin
-- No infatti hai ragione… perché avremmo dovuto dormire in 5 comodissimi letti, in un posto bellissimo, magari anche vedere sorgere il sole ? no , molto meglio guidare con questo tempo, in piena notte e rischiare la vita.--Brian
-- E' consolante quanto ti fidi di me B-rock—Aj
-- Non è quello AJ, è che è da deficienti quello che stiamo facendo e tutto perché mio cugino si è ficcato in testa che correvamo chissà quale pericolo al rifugio… invece adesso siamo al
sicuro ! — Brian
Kevin non avrebbe mai ammesso che Brian aveva ragione ma si era già pentito di aver preso quella decisione. Il problema non era AJ, lui era sveglio e sobrio, ma la strada, tutta curve.
-- Nick sta dormendo ? — Kevin
-- No, sono sveglio, se vuoi guido io — Nick
-- Vi ho detto che non c'è bisogno — AJ
Ormai la pioggia era così fitta che vedeva a mala pena la linea bianca. Ma quanto mancava
ancora ?
Ad un certo punto la linea bianca scomparve… il panico si impossessò di lui… e poi sentì che le gomme non avevano più aderenza… erano nel vuoto… sì, stavano volando giù… poi un gran tonfo, una specie di cuscino sulla faccia, poi la sensazione di essere in una centrifuga : la macchina stava ruotando su stessa… poi si sentì scaraventato fuori e infine un enorme boato.
CAPITOLO 2


L'auto prese fuoco: le fiamme si alzavano altissime nel cielo e illuminavano la scena.
Kevin era vicinissimo alla macchina e la prima cosa che sentì fu un calore indescrivibile. Doveva andare via da lì ma non riusciva a muoversi :la sua gamba destra era finita sotto la portiera della macchina. Cercò in tutti i modi di allontanarsi ma non ce la fece : Sentì il fuoco sul piede… incominciò ad urlare
-- Aiutatemi, aiuto… Nick… aiutatemi — Kevin
Aj sentiva come se un fiume stesse uscendo dalla sua faccia : il dolore era insopportabile ma le urla di Kevin catturarono la sua attenzione
-- Kev, dove sei ? — Aj
-- Vicino alla macchina Bone, aiutami, sto prendendo fuoco — Kevin
Corse disperato verso la macchina e la prima cosa che notò fu che la scarpa di Kevin era avvolta dalle fiamme. Incominciò ad urlare ma si ricordò di quello che gli avevano insegnato in clinica per fronteggiare il panico che spesso lo attanagliava: respirò profondamente, quindi si tolse la felpa e la usò per sollevare la portiera rovente.
Kevin sfilò la gamba avvolta dalle fiamme e sostenuto da Aj si allontanò il più in fretta possibile
-- Mio Dio, mi hai salvato la vita… ma cosa hai… cazzo Alex, la tua faccia… — Kevin
-- Cosa c'è Kev, cosa ha la mia faccia ? — Aj
Kevin era impietrito: un lago di sangue usciva da uno squarcio sul lato destro della faccia di AJ che partiva dalla fronte , lambiva l'orecchio e terminava sul collo.
-- Ragazzi vi prego, rispondetemi, qualcuno mi sente ? Aiuto … — Howie
-- D, dove sei ? Siamo qui !!! — Aj
Da dietro le fiamme comparve Howie : zoppicava, era tutto sporco ma sembrava per il resto che stesse bene
-- D, stai bene, tutto ok ? — Kevin
-- Correte, dovete aiutare Brian… sta cadendo giù nel burrone… Nick lo sta tenendo per una mano ma non ce la fa a tirarlo su — Howie
Aj corse subito dietro a Howie mentre Kevin li seguì lentamente trascinando la gamba ustionata
La scena era incredibile : Nick era disteso su un ramo che sporgeva dalla roccia dritto nel burrone sottostante. Con la mano sinistra stringeva la mano di Brian che penzolava nel vuoto
-- Mollami Nick , cadremo tutti e due , lasciami andare — Brian
Nick non rispose, non voleva sprecare energie
-- Nicky, siamo qui dietro di te, stai tranquillo — Aj
-- Ok,… lo faccio oscillare così lo avvicino a voi – Nick
-- Vai lo prendiamo… ok preso … tiralo su Kev — Aj
-- Ecco ci sono… Niiiiiiiiiiiick — Kevin
L'oscillazione causò il cedimento del ramo che reggeva il peso di entrambi e Nick precipitò nel vuoto
-- Nicky… — Brian
-- Nick, dì qualcosa , Nick, dove sei — Kevin
Il burrone era buio, non si scorgeva niente. Il suono delle sirene interruppe il silenzio mortale che era calato dopo la caduta di Nick
Le ambulanze erano 3, ciascuna con 2 paramedici mentre i mezzi dei vigili del fuoco erano 2
-- Salve sono Ford, il comandante dei vigili del fuoco… seguite le istruzioni dei paramedici e andrà tutto bene — Ford
-- No! Nick, è caduto giù nel burrone… un ramo si è rotto , è caduto giù… lì giù… io non lo vedo più. .— Kevin
-- Ok, lei è il signor ? — Ford
-- Richardson… Kevin Richardson — Kevin
-- Ok, signor Richardson, stia calmo , adesso ci pensiamo noi. Mi può dire qualcosa dell'uomo che è caduto ? — Ford
-- E' alto 1,90 m , è di corporatura robusta, biondo ,occhi azzurri, ha 21 anni e si chiama
Nickolas — Kevin
-- Bene signor Richardson adesso segua i paramedici nell'ambulanza per favore — Ford
-- No, lei non capisce, devo venire anch'io, Nicky avrà paura , lui ha sempre paura quando non c'è nessuno di noi…-- Kevin
-- Signor Richardson ci faccia lavorare, avanti vada con loro. — Ford
Lo spinsero a forza su una barella e gli diedero un calmante : l'ultima cosa di cui si rese conto fu che era nell'ambulanza con Brian.
CAPITOLO 3


Era ormai un'ora che Brian se ne stava lì, da solo, in sala d'aspetto, senza che nessuno gli dicesse niente dei suoi amici. Il vociare continuo dell'ospedale lo stava distruggendo : cos'aveva tutta quella gente da parlare ? Non c'era niente di cui parlare perché Nick era stato dichiarato disperso, non riuscivano a trovarlo, e quella era solo colpa sua. Aveva chiamato le guardie del corpo ma le aveva fatte rimanere lontane perché non voleva parlare con nessuno. Era così arrabbiato con Kevin, era tutta colpa sua… stupido cocciuto, testardo cugino. Gli avevano detto che era sveglio e che poteva vederlo se voleva ma lui non voleva vederlo… non voleva sentire la sua voce chiedere scusa… aveva la gamba destra ustionata dal ginocchio in giù ? Bene, se l'era meritato !!! … oddio, ma cosa stava dicendo ? Kev era il suo stesso sangue… e poi non era lui al volante, era Aj… ecco, era colpa di Aj, gli avevano detto di lasciar guidare Nick ma lui niente… no era colpa di Nick perché avrebbe dovuto mollarlo ! Era colpa… di tutti , alla fine decise che era colpa di tutti perché…
-- Brian, ciao, come stai ? — Howie
-- ciao D. Io sto benone, tu? — Brian
-- Abbastanza bene anche se non trovano il mio dito – Howie
-- Dito ? — Brian
Guardò la mano sinistra di Howie e notò che al posto dell'anulare c'era una fasciatura
-- Mi dispiace D, non mi ero accordo… non hai detto nulla — Brian
-- C'erano cose più importanti del mio stupido dito. Hanno detto che possiamo vedere AJ — Howie
-- Cosa si è fatto ? — Brian
-- Ha un taglio molto lungo sul margine destro del viso: gli hanno messo 30 punti. Però è parecchio laterale quindi si vede solo dal profilo destro. io vado da lui, vieni con me ? — Howie
-- Ma se Nick… — Brian
-- ci chiameranno sicuramente Bri. Andiamo, non stare qui da solo — Howie
Seguì Howie nella stanza di AJ
Aj era seduto su un lettino . Aveva addosso un completo che a Brian ricordò i completi da chirurgo. Era preoccupato da come avrebbe reagito alla vista del taglio di Aj ma Howie aveva ragione… dal lato sinistro e di fronte non si vedeva
-- Ciao Alex, come ti senti ? — Howie
-- Hanno trovato Nick ? — Aj
-- Ancora no. Ci hanno detto che ci hai provato con le infermiere ? — Howie
-- D, se devi fare lo stupido vai da un'altra parte perché io sto male. Visto che non ti sei fatto nulla sarebbe gentile se rispettassi quelli meno fortunati di te che invece stanno soffrendo – Aj
-- Scusami tanto se per te io non mi sono fatto nulla……certo cos'è il mio dito in confronto ad un taglietto sulla preziosissima faccia McLean !!!! — Howie
-- Ragazzi ma stiamo scherzando ? State litigando per chi si è fatto più male ? – Brian
Howie fissò Aj e non poté fare a meno di scorgere la paura negli occhi del suo migliore amico. Si avvicinò al lettino e lo abbracciò. Il suo sguardo si soffermò sulla fasciatura bianca che copriva il taglio e da cui si intravedeva il rosso del mercurio-cromo .
-- D, mi dispiace — Aj
-- E' tutto ok. Come va, ti fa male ? — Howie
-- No, non tanto: mi hanno messo un anestetico per darmi i punti quindi non sento la metà destra della faccia e del collo… D, sembrava non finissero più… rimarrà una cicatrice orrenda. Lo so che è una sciocchezza in confronto a Kevin e a te e Dio solo sa come sta Nick, ma … -- Aj
-- Alex, è tanto laterale, nessuno guardandoti in faccia la vedrà… e se ti da poi così fastidio c'è sempre la chirurgia
plastica — Howie
-- Maledizione, è stata tutta colpa mia , io ho perso la linea.. — Aj
--Questo non lo voglio sentire ! Non voglio sentirlo… — Brian
Furono interrotti dall'arrivo dell'infermiera
-- Signor McLean, queste sono le pastiglie per il dolore, nel caso le faccia molto male. Lei è ufficialmente dimesso così come lei signor Littrell e lei signor Dourogh . Inoltre mi hanno detto di informarvi che è stato trovato il signor Carter e che adesso è in sala emergenza — Infermiera
-- Meno male !!! come sta ? e' tutto ok ,vero ? —Brian
-- Mi dispiace ma non so niente . Se volete ,avete questa stanza a disposizione dove aspettare, per non essere disturbati. Appena sapremo qualcosa ve lo verremo a dire. Ora, se volete scusarmi — Infermiera
-- Un attimo, aspetti, quanto tempo ci vorrà ? — Brian
-- E' difficile dirlo ma da quello che ho visto forse alcune ore — Infermiera
-- Ore ????? — Brian
L'infermiera uscì dalla porta e il silenziò piombò nella stanza. Ore ! Cosa poteva avere di così grave Nick da dover aspettare per ore ? I tre amici si allontanarono uno dall'altro .cercarono ognuno un angolino dove rimanere da soli con i propri pensieri e le proprie preghiere… e aspettarono per ore .
CAPITOLO 4


-- Buongiorno signori . – Dott. Chain
Brian sobbalzò … doveva essersi appisolato. Dalla finestra filtravano le prime luci dell'alba e capì che dovevano davvero essere passate ore . Si stiracchiò e finalmente spostò l'attenzione su un uomo di mezza età che stava vicino alla porta.
-- Sono il dott. Chain e sono il medico che ha in cura il Signor Carter. Mi hanno detto di venire a parlare con voi — Dott Chain
-- Si, buongiorno. Ci dica tutto — Howie
-- Allora ci sono delle splendide notizie. Non sappiamo nemmeno noi come sia stato possibile ma i danni sono limitati. Devo essere sincero, quando i vigili del fuoco e i paramedici ci hanno riferito da che altezza era caduto e dove l'avevano ritrovato, noi credevamo di dover solo constare un decesso … e invece , tutto sommato sta bene — Dott.Chain
-- Ti ringrazio. Possiamo vederlo ? Quando potremo portarlo a casa ? Domani ? — Aj
-- Un attimo signori, forse non mi sono spiegato bene : ho detto che sta bene rispetto a quanto avevamo previsto ma ha comunque danni che non potranno di certo essere curati in alcuni
giorni —Dott. Chain
-- Ci scusi, siamo solo molto stanchi. Che cosa ha dunque Nick ? — Howie
-- Ha riportato un leggero trauma cranico e molte abrasioni e contusioni sparse un po' su tutto il corpo a causa della caduta. Ma la cosa che veramente ci preoccupa è il midollo spinale. La caduta è stata molto traumatica per il midollo che quindi è entrato in una fase di sofferenza… — Dott Chain
-- Mi scusi, la prego, noi non capiamo nulla se parla così… non potrebbe spiegarcelo in parole semplici? — Brian
-- E' quello che sto cercando di fare ! Allora il fatto è che a causa del trauma della caduta il midollo è in uno stato di sofferenza per cui farlo funzionare adesso , in questo stato, comporterebbe il grosso rischio di provocare danni permanenti, fino alla paralisi — Dott Chain
Il termine paralisi rimbombò nella stanza e si conficcò nella mente di ognuno dei 3 amici
-- Mio Dio, paralisi ? Stiamo parlando di paralisi ? — Aj
-- Si, ma solo nel caso in cui mettessimo in funzione i nervi coinvolti. Ora , se invece noi li lasciamo riposare fino a che non raggiungano una completa guarigione, saremo in grado di eliminare questo pericolo — Dott Chain
-- Splendido, benone, quindi cosa pensate di fare ? — Howie
-- Si segue una procedura che fino ad adesso ha dato ottimi risultati anche se è ancora in via di sperimentazione. Si induce una paralisi farmacologica, ovvero noi paralizziamo i nervi che partono dal midollo tramite farmaci… è l'equivalente del coma farmacologico quando si vogliono preservare le funzioni cerebrali — Dott Chain
-- Quindi in poche parole provocherete a Nick una paralisi che però potrà essere tolta in qualsiasi momento ? — Aj
--Sì, in teoria sì, ma in pratica potrà essere tolta solo quando saremo sicuri che non ci sarà più il rischio di avere una vera paralisi, che in quel caso invece sarebbe permanente — Dott chain
-- Si ho capito… certo Nick non sarà molto felice di questa cosa… da dove parte la
paralisi ? —Howie
-- In questo momento al di sotto delle braccia quindi comprende anche i muscoli respiratori per cui attualmente respira attraverso il respiratore, ma gradualmente sposteremo il livello sempre più in basso — Dott Chain
--E quanto tempo ci vorrà ? — Aj
-- E' difficile dirlo, il tempo varia da persona a persona – Dott Chain
-- si ma avrà un idea , 1 settimana , 2 ? — Aj
-- 1 settimana è il minimo — Dott Chain
-- E il massimo quanto è ? — Howie
-- Vista la giovanissima età del signor Carter si tende ad essere un po' più prudenti perché ha tutta una vita davanti… -- Dott chain
-- Quindi il massimo è ? — Aj
-- Fino a 10 anni — Dott Chain
-- Cooooooosaaaa ? — Aj
-- Ok , ci ha detto il minimo e il massimo ma ci sarà una via di mezzo… — Howie
-- La maggior parte dei pazienti che sono stati sottoposti a questa terapia sono arrivati a guarigione in 1 o 2 anni — Dott Chain
Brian , che era stato in silenzio fino a quel momento si sentì mancare il fiato,. Un anno, due anni ? Ma Nick non avrebbe mai sopportato una cosa simile… Nick non stava fermo un minuto, come avrebbe mai potuto sopportare chissà quanto tempo di immobilità forzata ?
-- Ma lei aveva detto che non si era fatto nulla ! Lei è entrato qui dicendo che era andata bene, che era stato un miracolo ecc e… e questo le sembra niente ? Nick ha 21 anni, è pieno di vita, ha un lavoro … come farà ? Come faremo ? — Aj
-- Sinceramente , mi scusi se mi permetto, ma per il volo che ha fatto il suo amico avrebbe dovuto esser morto ! Quindi sono spiacente se lei non potrà andare sul palco a canticchiare qualche canzonetta … dovrebbe baciarsi i gomiti per come è andata. E ora se volete scusarmi ho altri pazienti. E nel caso voleste andarlo a vedere è in terapia intensiva, nella stanza 35 … e si entra uno alla volta. — Dott Chain
I tre ragazzi osservarono il Dott Chain uscire. In effetti aveva ragione, era andata bene ! Nick non aveva nulla di permanente ed era stato un miracolo… sarebbe stato difficile ma insieme avrebbero superato anche questo, o almeno era quello che Brian stava pensando mentre si avvicinavano alla stanza di Nick.
-- Io non posso… mi dispiace… io in queste stanze… mi dispiace … mia sorella… -- Howie
-- Entro io per primo -- Brian
CAPITOLO 5


Brian entrò nella stanza e si girò per richiudere la porta. In realtà non aveva tanta fretta di guardare Nick…era spaventato. Odiava quelle stanze ! Lui c'era stato solo per 2 giorni ma gli erano sembrati un'eternità ai tempi dell'intervento al cuore. Riconosceva l'odore e .quel fastidiosissimo silenzio interrotto ritmicamente dal battito del cuore di Nick collegato all'apparecchio che lo controllava e dal rumore del respiratore che gonfiava automaticamente i polmoni di Nick.
Respirò profondamente e si girò. Si appoggiò alla parete e scrutò da quella posizione il suo migliore amico.
Nick giaceva immobile in un letto con le sbarre laterali. Il suo viso e il suo corpo erano completamente rilassati. Sia sulle braccia che in faccia si vedevano chiaramente i lividi e i graffi derivati dalla caduta.
Si avvicinò lentamente e incominciò a sentire un nodo alla gola.
No, non poteva restare lì dentro, doveva uscire……no, doveva stare lì !
Avvicinò una poltrona al letto e si sedette. Guardarlo lo faceva star male ma non riusciva a distogliere lo sguardo da lui
Non sembrava soffrire nonostante avesse di tutto collegato al suo corpo… sembrava un robot con tutti quei fili e tubi attaccati … fili e tubi che Brian conosceva benissimo visto che li aveva avuti anche lui al tempo della sua operazione.
Sì , se li ricordava tutti : il tubicino che usciva dalla narice destra andava a finire nello stomaco e serviva per non vomitare, quello grosso che usciva dal collo era il respiratore, il cappuccio all'indice della mano destra era collegato con il monitor dell'ossigeno mentre dalla mano e dal braccio sinistro partivano i tubicini delle flebo. Sul torace nudo c'erano attaccate le piccole piastre che permettevano di sentire il battito e infine, dalle lenzuola che coprivano Nick dall'ombelico in giù usciva il tubicino del catetere che raccoglieva l'urina.
In realtà dopo aver constatato che non c'era nulla di sconosciuto si sentì un po' meglio. Adesso la sua attenzione si era spostata sull'arredamento della stanza : c'erano delle tende che servivano a dare un po' di privacy, due sedie, tutti i macchinari, il letto… e… improvvisamente si accorse che gli occhi di Nick erano aperti
-- Nick, ciao, come ti senti ? — Brian
Sembrava che Nick non lo guardasse , o meglio, i suoi occhi erano diretti verso Brian ma sembrava lo attraversassero per guardare nel vuoto dietro di lui
-- Nicky, sono io Brian, -- Brian
Finalmente Nick lo guardò ma immediatamente dopo incominciò ad agitarsi
-- Nicky, no, stai fermo, va tutto bene, sei in ospedale, c'è stato un incidente , ti ricordi ? — Brian
-- Cosa succede ? — Dott Chain
-- Ha aperto gli occhi ma è spaventato, io non so… — Brian
-- E' normale. Nickolas, sono il dott Chain. Va tutto bene, sei in ospedale e io e i miei collaboratori ci stiamo occupando di te. Lo so che sei spaventato da tutto questo ma in realtà li devi vedere come roba che ti aiuta a stare meglio e vedrai che presto ci farai l'abitudine. Il tubo che hai nel collo ti permette di respirare ma non di parlare , perciò dobbiamo trovare un altro modo per comunicare: sei ancora troppo debole per scrivere quindi potremmo fare così :sbatti le palpebre una volta se vuoi dire sì e due volte se vuoi dire no. Ok?
Allora , se stiamo facendo bene il nostro lavoro tu non dovresti sentire nulla dal torace in giù. E
così ? — Dott Chain
Le palpebre di Nick si chiusero una volta
-- Molto bene . Ora, questo è perché ti abbiamo addormentato quella parte di corpo per permetterle di guarire. Per adesso direi che sai ciò che è importante. Il resto te lo spiegherò domani. Adesso vi lascio, immagino avrete tante cose da dirvi — Dott Chain
L'uomo uscì dalla stanza e Brian si risedette sulla poltrona accanto al letto. Moriva dalla voglia di abbracciarlo ma aveva paura di muovere qualche tubo importante così gli prese la mano destra e la tenne stretta tra le sue.
-- Sai che abbiamo passato una paura incredibile ? Non ti trovavamo ed eravamo impazziti di paura. Sono tutti qua: sono fuori perché si entra uno alla volta ma … stiamo bene e… ma ti ricordi cosa è successo ? Allora… — Brian
Brian continuava a parlare ma Nick non stava sentendo niente : era tutto così strano .! Sì , si ricordava dell'incidente , e anche del ramo, e poi di quando stava cadendo … ma come c'era arrivato lì ? e come aveva fatto a farsi così male ? E sì, perché non sentiva male da nessuna parte in particolare ma … perché c'era tutta quella roba che partiva da lui ? In un braccio c'erano le flebo , e poi cosa aveva nel naso ? E quell'orrendo tubo enorme che partiva dal suo collo ? Stava incominciando a sentirsi orribile : c'era qualcosa che gli pompava dentro aria … e poi non sentiva più della metà del suo corpo … ma c'era ancora ? Con la mano si toccò la pancia e poi una gamba… sì c'era ancora tutto. La voce di Brian era entrata a far parte dei rumori di sottofondo della stanza ma all'improvviso sentì una voce diversa: era Aj, sì , quello era il suo amico Bone
-- Ciao Nick. Ma cosa ti hanno messo, le sponde al letto come le culle dei bambini ? Se vuoi ci attacchiamo sopra la giostrina — AJ
Nick non potè fare a meno di sorridere … il solito stupido, sciocco, splendido Bone : quanto gli voleva bene!
-- Allora cosa mi racconti ? Ah, dimenticavo, non puoi parlare… ma è straordinario, non puoi dire niente… Kevin farà salti di gioia. -- AJ
Sorrise ancora, voleva con tutto se stesso rispondere ma non poteva . Le battute gli frullavano per la testa ma la gola ogni minuto che passava gli faceva sempre più male. Pensò che fosse perché inconsciamente stava tentando di rispondere ma il dolore continuava ad aumentare…Acqua, aveva bisogno di bere! Brian e Aj continuavano a parlare e non sarebbe mai riuscito con il metodo delle palpebre a fargli capire quello che voleva. Tentò di raggiungere la mano di Brian con la sua ma c'erano le sbarre da attraversare e non aveva abbastanza forza. Il dolore in gola stava diventando insopportabile e a quel punto tentò di dire qualcosa… ma quelle che dovevano essere parole uscivano fuori come se fossero soffiate per spegnere le candeline! Allora tentò di emettere delle grida ma questa volta uscirono alcuni suoni deboli e terribili che però richiamarono l'attenzione dei suoi amici
-- Cosa c'è Nick? Non devi parlare , nemmeno tentare. Smettila, ti fai solo del male! — AJ
-- Sta tentando di dirci qualcosa. Nicky, non così, ha ragione Aj, Usa gli occhi — Brian
-- Ma cosa c'è , stai male ? – AJ
due battiti di palpebre
-- No, allora cosa c'è ? – AJ
Nick ce la stava mettendo tutta ma la sua gola sembrava stesse prendendo fuoco e nonostante ciò l'unica cosa che si udiva continuavano a essere quei suoni terribili.
-- Nicky… — Brian
-- Oddio, che pena !!! Perché non riusciamo a capire ? — AJ
Nick si sentì orrendo : doveva essere uno spettacolo davvero penoso. Eppure tutto quello che voleva era solo un po' d'acqua… Non riuscì a frenare le lacrime
-- No Nick, no, ti prego perdonaci, siamo due stupidi… ti prego non piangere — AJ
Le lacrime adesso scendevano copiose dagli occhi di Nick e Brian non riuscì più a trattenersi: abbassò la sbarra destra del letto e facendo molta attenzione lo abbracciò. Non voleva che Nick si sentisse così, non voleva che soffrisse così. Cosa poteva fare per comunicare con lui? Gli venne un idea …
-- Nick ascolta prova a scrivere con un dito sul palmo della mia mano — Brian
L'indice della mano destra non poteva usarlo perché c'era il cappuccio per l'ossigeno ma provò con il medio
-- A C Q U A. Acqua, vuoi dell'acqua ? — Brian
Un sorriso si fece largo tra le lacrime sulla faccia di Nick.
-- Non so se ti possiamo dare da bere ma vado chiedere ok? Torno subito — Brian
Brian era il suo migliore amico e ancora una volta gli aveva risolto un problema. La gola continuava a bruciare ma grazie al nuovo sistema di comunicazione non si sentiva più completamente tagliato fuori dal mondo
-- Nick, … aspetta un attimo. — Aj
Aj mise una mano in tasca e tirò fuori un fazzolettino. Quindi lo passò sulla faccia di Nick
-- Ecco via queste lacrime… adesso va tutto bene vero? — Aj
Un battito di palpebre… sì , Nick aveva superato il primo ostacolo della sua lunghissima convalescenza… la sua prima vittoria !
CAPITOLO 6


Brian rientrò con in mano una ciotola .
-- Buone notizie Nick,.. non puoi bere ma hanno detto che puoi provare a succhiare del ghiaccio. Ecco, Bone prendi un asciugamano – Brian
Brian si riposizionò sulla poltrona e distese l'asciugamano sul torace di Nick. Quindi prese un cubetto di ghiaccio tra le dita e lo appoggiò sulle sue labbra .
-- Ecco, è fresco vero?—Brian
Oh non era solo fresco ma meraviglioso… Nick si sentì rinascere. Forse non era il massimo della vita ma per adesso quel cubetto di ghiaccio era tutto quello che desiderava.
La felicità sul viso di Nick provocò un brivido nel corpo di AJ … come poteva Nicky essere così felice in quel momento? Quella scena in lui causava solo un'enorme tristezza : il suo fratellino non poteva nemmeno bere, poteva solo succhiare il misero cubetto di ghiaccio che Brian gli teneva sulle labbra…
-- Ciao Nickolas, io sono Ally, una delle tue infermiere e mi vedrai qui molto spesso. Adesso dobbiamo farti alcuni esami quindi ti strapazzeremo per tutta la mattinata e poi oggi pomeriggio è previsto un lungo periodo di riposo. Guarda , questo è un pulsante che devi premere ogni volta che vuoi qualcosa, qualsiasi cosa, tu premi e noi ci precipitiamo da te… vedrai che non vorrai più andartene da quanto ti tratteremo bene. Ora però devo chiedere ai tuoi amici di andarsene — Inf Ally
-- Quando possiamo tornare ? — AJ
-- Non prima di questa sera — I. Ally
-- Ok, ciao bello, ci vediamo più tardi… fai il bravo ! — AJ
-- Ciao piccolo. Abbiamo preso delle camere nell'albergo qua di fronte quindi per qualsiasi cosa fammi chiamare… hanno il mio numero di cell — Brian
Gli diede un bacio ed uscì dalla porta lasciandolo con Ally
AJ era nel corridoio che l'aspettava
-- Voglio andare a vedere come sta Kevin. Tu cosa fai ? -- AJ
-- Si vengo anche io… non l'ho ancora visto da ieri notte -- Brian
Camminarono in silenzio lungo il corridoio e poi in ascensore e poi di nuovo lungo un altro corridoio , fino alla stanza 288 .
CAPITOLO 7


Entrarono facendo attenzione a non fare rumore temendo che Kevin stesse dormendo . E invece si trovarono davanti tutt'altra cosa : Kevin era seduto sul letto con davanti il vassoio della colazione … e mangiava di gusto !
-- Ciao gente !!! --Kevin
-- Ciao bell'uomo ! Come stai ? Mi sembra bene , anzi sicuramente meglio di noi visto che noi colazione ancora non l'abbiamo fatta . – AJ
-- Volete favorire ? -- Kevin
-- No grazie. Dicci qualcosa , come va la gamba ? – Brian
-- Credevo ti fossi dimenticato di avere un cugino ! Non ti sei fatto vedere ieri sera !! –Kevin
-- In effetti non avevo voglia di vederti . Adesso ci dici come stai ? -- Brian
-- Insomma , in questo momento bene perché mi hanno appena dato degli antidolorifici … ma in effetti fa male . Più tardi vedrò un chirurgo plastico . Ditemi di Nick , siete stati con lui ? Howie mi ha raccontato cosa hanno detto i medici … come sta ? -- Kevin
-- Per niente bene. E' terribile Kev, è attaccato a tutti quegli affari, non può nemmeno parlare , e noi non lo capiamo … Io non so cosa -- AJ
-- Non è così drammatica la situazione : è vero abbiamo avuto un momento difficile ma l'abbiamo superato , abbiamo trovato il modo per comunicare … e poi non mi piace che tu dica queste cose … ti sembra sia poi tutta questa tragedia il fatto che non possa parlare ? Perché devi sempre fare così ? Nick non ha bisogno di sentirsi dire che fa pena … -- Brian
-- Io non ho detto che fa pena -- AJ
-- Sì che l'hai detto Bone, l'hai detto eccome , e l'hai ferito a morte – Brian
-- Ma insomma mi sembrava di morire … lui piangeva si agitava e noi maledizione non riuscivamo a capire cosa avesse … sinceramente non so esattamente cosa mi è scappato dalla bocca ! -- AJ
-- Io sì che lo so e non mi è piaciuto affatto ! La prossima volta che senti che non ce la fai più , prendi ed esci. – AJ
-- Ti odio quando fai così. E' possibile che tu non riesca a capire cosa provo a vederlo così ? -- AJ
-- Ma è possibile che tu non riesca a capire che non sei il solo , che anche io mi sento morire mentre lo guardo , e nonostante ciò non faccio come te. -- Brian
-- E' ovvio , perché tu sei perfetto come al solito e gli altri no . Riesci sempre a farmi sentire una merda ! Grazie – AJ
-- Prego , e ora se hai finito di fare la vittima … -- Brian
-- Ma vai al diavolo . Kevin ci vediamo più tardi. -- AJ
-- Ciao Bone -- Kevin
Uscì sbattendo la porta.
-- Brian -- Kevin
-- No Kev, non giustificarlo , perché sia lui che Howie si stanno comportando male … lui alterna battute a sguardi compassionevoli e quell'altro deficiente addirittura non vuole nemmeno vederlo Nick ! Ma ti rendi conto ? " No ,perché mi ricorda mia sorella , non posso vedere una persona a cui voglio così bene soffrire così "… e io ? Cos'è , io non voglio bene a Nick ? O ho una pietra al posto del cuore ? -- Brian
Gli occhi di Brian si riempirono di lacrime
-- Cosa credono, che per me sia facile parlargli facendo finta che sia tutto come prima mentre Nick non riesce nemmeno a stringermi la mano … ma non possiamo lasciarlo da solo -- Brian
-- Non sai quanto mi odio per non poter essere lì con lui, al tuo fianco. -- Kevin
-- Cosa ti hanno detto, quando potrai alzarti ? -- Brian
-- non mi hanno detto nulla , ma è un dolore insopportabile, soprattutto quando mi cambiano la fasciatura -- Kevin
-- Scusami se non sono venuto prima, ma ero arrabbiato. -- Brian
-- Lo so, io sono ancora incazzato duro con me stesso per aver preso quella decisione, ma adesso non è importante : quello che invece conta è che stiamo abbastanza bene tutti e che tutto tornerà a posto. Howie mi ha detto che avete preso delle stanze qui di fronte : perché non vai un po' a riposarti ? Quando devi tornare da Nick ? -- Kevin
-- Ci hanno detto di non presentarci prima si questa sera , ma volevo stare un po' con te . -- Brian
-- Brian, non c'è bisogno, e poi devono fare degli esami anche a me. Ci vediamo quando torni per Nick. -- Kevin
-- Ok, grazie cugino , mi sento molto meglio. -- Brian
-- Porta pazienza con Howie e AJ, cerca di capire e sopporta … e se vedi che stai per scoppiare vieni da me ! -- Kevin
-- Ok, farò così ! -- Brian
-- C'è un'altra cosa che devi fare prima di andare a letto. Devi chiamare le nostre famiglie : io non posso muovermi e non credo che qua abbiano contattato nessuno ,proprio per proteggere la nostra privacy . -- Kevin
-- Si, me lo hanno chiesto quando siamo stati portati qui e io ho detto che ci avremmo pensato noi. Chiamerò Kristin, Leigh e … cosa devo fare, devo chiamare i genitori di Nick ? -- Brian
-- chiedi prima a lui -- Kevin
-- Si, hai ragione, farò così. Ok ti saluto, a più tardi. -- Brian
-- Ciao cugino. Ti voglio bene … e dai un bacio a Nick da parte mia. -- Kevin
-- Lo farò stai tranquillo. -- Brian
Osservò Brian uscire dalla stanza e lasciò finalmente uscire le lacrime che stava trattenendo ormai da un po'.
Si sentiva così inutile : Brian stava affrontando tutto da solo . Howie ed AJ erano disperati e avevano bisogno di aiuto loro stessi, figuriamoci se potevano darne a Brian … e poi Nick, il suo fratellino, voleva vederlo, voleva abbracciarlo, stringerlo forte e dirgli di non avere paura , che tutto si sarebbe risolto ! E invece doveva starsene lì, ad aspettare l'ora della prossima medicazione, ad aspettare di soffrire e nient'altro.
CAPITOLO 8


Ormai era scesa la sera e Brian stava aprendo la porta della camera di Nick :un saluto all'infermiera di guardia e finalmente dentro, a vedere il suo migliore amico.
-- Ciao Kaos -- Brian
C'era la televisione accesa ma Nick non la stava guardando. Appena sentì la voce di Brian voltò la testa verso di lui
-- Allora, come è andata oggi, tutto bene ? -- Brian
No, non era andata molto bene. La giornata era stata lunga e faticosa e soprattutto noiosa … non era andata per nulla bene. Avrebbe voluto gridarlo a pieni polmoni che era stata una giornata schifosa.
Appena Brian e AJ erano usciti dalla stanza quella mattina, l'inf Ally e un'altra collega, l'infermiera Nancy, gli avevano messo un collare che gli aveva bloccato la testa in una posizione scomodissima in cui l'unica cosa che poteva vedere era il soffitto . Bloccato in quel modo, aveva guardato soffitti per tutta la mattinata. Subito dopo due infermieri lo avevano spostato su una specie di barella e da lì era incominciata la sua lunga passeggiata. Aveva contato almeno 15 soffitti diversi e 45 voci differenti. La gente che via via si era avvicinata a lui non gli aveva spiegato nulla di quello che stavano facendo . Nick aveva dedotto che lo stessero visitando ed esaminando ma l'unica cosa che era sicuro fosse successa era che lo avevano scoperto e ricoperto un'infinità di volte. Poi lo avevano riportato in camera sua e dopo avergli tolto il collare gli avevano iniettato qualcosa che lo aveva steso per tutto il pomeriggio … e ancora in quel momento aveva un sonno terribile. Certo non c'era modo di raccontare a Brian tutte queste cose !
-- Guarda cosa ti ho portato : siccome per adesso puoi solo leccare e succhiare ho pensato che questo fosse meglio del cubetto di ghiaccio. -- Brian
Tirò fuori da un sacchetto di carta un ghiacciolo all'amarena e con un enorme sorriso incominciò a scartarlo. Nick era troppo stanco per succhiarlo e anche se la sensazione di bruciore alla gola l'aveva tormentato tutto il giorno, decise che non se la sentiva di affrontare quella fatica . Toccò con la mano la gamba di Brian per richiamare la sua attenzione.
-- Cosa c'è , vuoi dirmi qualcosa ? -- Brian
E gli porse il palmo della mano.
-- S O N N O , Hai sonno ? Vuoi dormire ? --Brian
Nick chiuse una volta gli occhi
-- Non lo vuoi nemmeno assaggiare il ghiacciolo ? No ? Ok, non c'è problema . Nick, , devo chiederti una cosa : devo chiamare i tuoi genitori ? – Brian
Gli occhi di Nick si chiusero energicamente 2 volte.
-- Ma Nick , loro dovranno saperlo prima o poi -- Brian
-- P O I . Ok , come vuoi tu, magari gli telefoni tu appena ti tolgono il respiratore -- Brian
-- K E V . Kevin ? Sono stato da lui prima : ha molto male alla gamba per le ustioni, ma sta bene, pensa che quando siamo entrati in camera sua stava spazzando via l'intera colazione. -- Brian
Brian riconobbe immediatamente l'espressione negli occhi di Nick
-- No, non lo fanno alzare dal letto, altrimenti lo sai che sarebbe qui accanto a te … però mi ha detto di darti un bacio. -- Brian
-- H O W I E . Non ho parlato con Howie perché quando sono rientrato in albergo stava dormendo, ma sono sicuro che domani verrà. -- Brian
Nick riappoggiò il suo dito sul palmo di Brian
-- R E S T A . Certo che resto qua con te dove vuoi che vada ? Starò qua fino a che non mi cacceranno via. Adesso chiudi gli occhi e fai dei sogni d'oro. --Brian
Brian tirò giù la sponda del letto … odiava quella maledetta cosa, era come una barriera , e si sistemò in maniera da accarezzare Nick per farlo addormentare. Quasi immediatamente lo osservò chiudere gli occhi e sprofondare nel sonno. Non sapeva se essere triste o felice : si vedeva che era un sonno sereno, ma lui aveva aspettato tutto il giorno per vedere il suo migliore amico , portargli quel ghiacciolo e magari vedere un film assieme e invece non gli restava altro da fare se non guardarlo sciogliere lentamente. Era molto stanco anche lui e ben presto smise di guardare la tv e decise di appisolarsi un pochino … quando sentì una mano sulla spalla
-- Ciao. Dorme ? -- AJ
-- Si, gli avevo portato un ghiacciolo ma non l'ha nemmeno assaggiato! Deve essere stata una dura giornata. -- Brian
-- L'infermiera mi ha detto che potevo entrare a vederlo un secondo e poi che dovevamo uscire entrambi. -- AJ
-- Sì, in effetti ci fanno stare anche di più del consentito. -- Brian
Brian si alzò facendo attenzione a non svegliare Nick. Quindi tirò su la sbarra del letto e accarezzò ancora una volta la testa del suo migliore amico.
-- Ciao piccolo, ci vediamo domani. -- Brian
Quindi si allontanò lasciando il posto ad AJ che si soffermò un attimo a fissare il viso di Nick
-- Brian, mi dispiace per oggi. Lo so benissimo che è difficile anche per te. E so anche che sono un grande egoista… ma io lo guardo e mi chiedo come ne verremo fuori. Lo so che non devo dirlo e non vuoi nemmeno sentirlo ma non ci posso fare niente. -- AJ
-- Lo so Bone, lo so. -- Brian
-- Brian, tu credi che abbia male ? Loro dicono che è anestetizzato dal torace in giù , ma il resto ? Guarda tutti questi graffi e lividi, dici che ci hanno pensato che forse potrebbe avere male ? Dobbiamo dirglielo noi ? -- AJ
-- Non lo so AJ, Nick non ha mai detto facilmente che aveva male nemmeno in passato, quindi non te lo so dire. A me non ha detto niente. Magari domani lo accenniamo al medico. Adesso andiamo però. -- Brian
Salutarono un'ultima volta Nick e uscirono dalla stanza.
CAPITOLO 9


Il mattino seguente Brian arrivò di buon ora in ospedale perché sapeva che avrebbe avuto poco tempo per stare con Nick. Si fermò a comprare un altro ghiacciolo e due enormi bomboloni da portare a Kevin poiché la colazione dell'ospedale non riusciva a soddisfare la fame del suo vorace cugino. Quindi si diresse verso la stanza di Nick. Il solito saluto all'infermiera di guardia…
-- Signor Littrell ? – Dott Chain
-- Salve. Ci sono novità ? -- Brian
-- Si ottime notizie. Oggi incominceremo a spostare il livello della paralisi più in basso. La lasceremo dall'ombelico in giù quindi verso sera potremo togliere il respiratore. – Dott Chain
-- Splendido, così potrà parlare … sa Nick è un chiacchierone ! Allora vuol dire che i problemi alla schiena si stanno risolvendo ? -- Brian
-- Non corriamo troppo… però incomincia a stare meglio, questo è sicuro. – Dott Chain
-- La ringrazio infinitamente. Volevo chiederle una cosa : ci stavamo chiedendo se Nick ha dolore -- Brian
-- E' difficile dirlo , o meglio, fino a dove c'è la paralisi sicuramente no e se ci riferiamo alla gola sicuramente sì, per via del respiratore. Per quanto riguarda la faccia, le braccia, la testa, questo non lo so con sicurezza perché non ci ha voluto dire niente, anzi se voi riusciste a sapere qualcosa … -- Dott Chain
-- Ok, proverò ad indagare. Posso entrare ? -- Brian
-- Un attimo solo : ci sono le infermiere che lo stanno lavando e sistemando. – Dott Chain
-- Ok, grazie. -- Brian
La giornata era iniziata in maniera stupenda. Che splendida notizia ! stava ridendo da solo quando una infermiera uscì dalla stanza .
-- Posso adesso ? -- Brian
L'infermiera fece un cenno con la testa e Brian finalmente entrò nella stanza.
-- Ciao Nick, hai visto che splendido sole c'è fuori ? Buongiorno infermiera Ally -- Brian
-- Buongiorno a lei signor Littrell. Purtroppo il sole non splende qua dentro … Nickolas oggi non è di buon umore! – I Ally
-- Perché ? Cosa è successo ? -- Brian
-- A essere sinceri non lo abbiamo capito. Io e Nancy stavamo finendo di fargli la barba quando ha incominciato a piangere e non ci vuole dire cosa abbiamo fatto , anzi, non ci rivolge proprio la parola !!! Magari con lei parlerà ! Adesso vado. Ciao Nickolas, chiama se hai bisogno. – I. Ally
Brian osservò Ally uscire dalla stanza e subito dopo si avvicinò al letto. Nick aveva la testa voltata dall'altra parte e abbondanti lacrime che bagnavano le sue guance .
-- Nicky, cosa c'è ? -- Brian
Gli porse il palmo della mano ma Nick non girò la testa.
-- Nicky, non mi vuoi dire cosa è successo ? -- Brian
Gli passò una mano tra i capelli ma Nick scosse la testa come per allontanarla
-- Nick , posso fare qualcosa ? --Brian
Poteva fare qualcosa ? Certo andarsene , perché avevano già fatto abbastanza quelle altre due . La sua mente stava gridando quelle parole ma ovviamente non la sua bocca … maledetto respiratore ! Non si era mai sentito così umiliato in vita sua. Il giorno prima forse per la confusione, forse per i sonniferi che gli avevano dato , forse per il collare che gli aveva permesso di guardare solo i soffitti, non si era ben reso conto di come appariva il suo corpo ma questa mattina finalmente aveva visto. Le infermiere lo avevano scoperto ed era apparso il suo corpo completamente nudo, pieno di lividi e graffi , e completamente immobile. Proprio lui che era sempre stato così timido adesso era lì senza niente addosso … chissà quante persone il giorno prima lo aveva visto così ! E poi non poteva muoversi : le infermiere lo avevano lavato dalla testa ai piedi senza che lui potesse muovere nemmeno un muscolo ! E Brian stava lì in piedi con la faccia preoccupatissima chiedendosi che cosa non andava ? Tutto non andava ! Era fermo in un letto d'ospedale , senza nulla addosso se non un lenzuolo, senza potersi muovere, bere e nemmeno parlare e per di più due donne lo avevano appena lavato … e chissà quante altre volte avrebbero dovuto farlo in futuro. L'unica cosa che voleva era stare da solo con la sua vergogna !
-- Nick, vuoi un po' di ghiacciolo ? -- Brian
Nick raggiunse il palmo di Brian
-- V I A . Via ? Chi io ? Devo andare via ? – Brian
Un battito di palpebre
-- Perché ? sono appena arrivato ! Senti , se hanno fatto qualcosa che ti ha dato fastidio dimmelo e lo sistemiamo ok ?-- Brian
-- V I A . No, non ci vado via senza sapere il perché : ho aspettato tutta la notte di venire qua, voglio stare con te. – Brian
-- V I A . Nick ti prego, non fare così, ti prego, a me puoi dire tutto – Brian
-- V A T T E N E . Nick !!! -- Brian
A quel punto Nick afferrò il ghiacciolo che Brian aveva nell'altra mano e lo gettò per terra .
-- Cazzo Nick ! Allora stai da solo, non li sopporto i tuoi capricci ! Tornerò quando ti comporterai da adulto-- Brian
Si diresse verso la porta ed uscì lasciando Nick solo con le sue lacrime.


CAPITOLO 10


Mamma mia quanto era arrabbiato. Avrebbe voluto strozzarlo. Buttò il ghiacciolo in un pattume lungo il corridoio e si diresse da Kevin.
-- Toc Toc, posso entrare ? – Brian
-- Ciao ! Pensavo saresti venuto più tardi . Non sei stato un po' con Nick ? -- Kevin
-- Lascia perdere … in questo momento vorrei strozzarlo -- Brian
-- Cosa è successo ? E' riuscito a farti incazzare anche non parlando ? -- Kevin
-- Guarda che se ci fossi stato tu al posto mio gli avresti dato una sberla ! Ma perché ? La mattinata era incominciata così bene !! -- Brian
-- Cosa hai lì dentro ? -- Kevin
-- Ti ho portato dei bomboloni ! -- Brian
-- Ti ho mai detto che ho un cugino straordinario … -- Kevin
-- No, di solito dici che ne hai uno casinista, disordinato , piccolo e brutto ! -- Brian
-- Sul serio ? Dai siediti qua vicino a me e racconta. -- Kevin
Brian non voleva riversare il suo sfogo su Kevin , ma se non parlava con qualcuno in quel momento
-- Sai che il dott Chain ha detto che sposteranno il livello della paralisi e che stasera gli toglieranno il respiratore ? -- Brian
-- Ottimo, non potevi darmi una notizia più bella. -- Kevin
-- E' quello che penso anche io ma evidentemente a Nick non fa questo effetto. Sono entrato e stava piangendo e invece di dirmi cosa non andava mi ha mandato via. -- Brian
-- Ma cosa è successo ? -- Kevin
-- E chi lo sa ? L'infermiera mi ha detto che gli stavano facendo la barba e si è messo a piangere … Ha detto che non hanno idea di cosa gli sia preso ! -- Brian
-- Possono essere state loro ? -- Kevin
-- Non lo so, forse è qualcosa che hanno fatto . --Brian
-- Ti sembrano delle brave persone ? -- Kevin
-- Cosa vuoi dire ? -- Brian
-- Non lo so Brian, si sentono tutti i giorni cose strane … voglio dire Nick non può muoversi e non può parlare , magari… -- Kevin
-- Kev mi stai spaventando ! -- Brian
-- no aspetta, tu le hai viste, ci hai parlato, ti sarai fatto un'idea -- Kevin
-- A me sembrano due persone per bene, non le vedo a fare del male a Nick. -- Brian
-- Come sono ? -- Kevin
-- L'infermiera Ally avrà un 35 anni, alta, piuttosto messa bene, ha uno sguardo molto dolce ed è sempre molto premurosa con Nick … ieri sera mentre ero là è venuta ogni mezz'ora a controllarlo, sai i parametri vitali, la posizione nel letto … ogni volta gli ha anche messo una mano sulle gambe per vedere se era freddo! E poi è sempre molto gentile con lui. L'altra, Nancy, l'ho vista di meno e non le ho mai parlato. E' più giovane, avrà la mia età, alta, bionda, magra, un po' più fredda ma comunque niente di strano.
-- E nick si trova bene con loro ? -- Kevin
-- Non ne ho idea Kev, non mi ha detto niente ! Lui fa un salto ogni volta che si apre la porta indipendentemente da chi è , quindi… -- Brian
-- Hai chiamato i suoi genitori ? -- Kevin
-- No, non ha voluto … Però Kristin e Leight stanno arrivando. -- Brian
-- Hai messo a posto le cose con Aj e Howie ? -- Kevin
-- Con Aj ho parlato ieri sera. E' venuto a dare la buonanotte a Nick : è così preoccupato , ha un'espressione così triste ogni volta che lo guarda … invece Howie non si è fatto vedere , e ti giuro che fino a che non va a trovarlo io non gli rivolgo la parola. -- Brian
-- Brian, non puoi obbligare al gente ! Capisco quello che vuoi dire tu ma Howie è ancora traumatizzato, bisogna dargli tempo. -- Kevin
-- Tempo ? E quanto ? No Kev, D mi ha deluso e continua a deludermi ! -- Brian
-- Chiedo scusa, dovremmo medicare la gamba. – Infermiera Holga
-- Si venga pure. Questo è mio cugino Brian -- Kevin
-- Piacere Holga. Se vuole può restare non ci metterò tanto. – I.Holga
-- Si grazie. -- Brian
Brian si spostò in fondo alla stanza . Non era sicuro di voler vedere le ustioni sulla gamba di suo cugino ma girarsi di spalle sarebbe stato come dire " Kev, la tua gamba fa schifo" e quindi fece un grosso respirò e si preparò a guardare .
E dopo nemmeno 30 secondi capì che era stata una pessima idea . L'infermiera aveva incominciato a togliere le garze ma insieme alle garze veniva via anche la pelle della gamba. Kev urlava e piangeva dal dolore, stringendo forte il cuscino tra le braccia e Brian si sentì svenire. Si appoggiò alla parete e raggiunse la sedia vicino alla finestra.
-- Ecco fatto. Va decisamente meglio rispetto a ieri. – I.Holga
-- Si è vero . Grazie -- Kevin
Andava meglio ? Caspita , se questo era meglio come era ieri suo cugino ? Holga salutò ed uscì dalla porta e Brian lentamente si riavvicinò al letto. Kev si stava soffiando il naso per il pianto ma notò immediatamente il colore del viso di Brian.
-- Bri, non stai svenendo vero ? --Kevin
-- No tranquillo, adesso sto meglio. Perché non mi hai detto che era così ? Sarei stato con te ! -- Brian
-- Perché non puoi stare con tutti, e Nick sta decisamente peggio di me … Vedi adesso è passato , fino alla prossima volta. -- Kevin
-- Ogni quanto devi farlo ? -- Brian
-- Ogni 6 ore. -- Kevin
-- Ciao -- Howie
Brian sentì di nuovo quella sensazione di rabbia ,che era scomparsa dopo aver parlato con Kevin, tornare alla vista di Howie
-- Ciao D, come ti senti ? -- Kevin
-- Molto stanco, ieri ho dormito tutto il giorno e ho ancora sonno. Sono andato a parlare con un chirurgo plastico per la ricostruzione del dito e mi ha detto che si potrà fare la prossima settimana. Non sembra una cosa particolarmente complicata : un oretta e via ! Certo sarà una protesi ma mi hanno detto che sarebbe stato un problema se fossi stato un orafo o un ricamatore o un chitarrista, ma per quello che devo fare io va più che bene. -- Howie
-- Sono felice . -- Kevin
-- Tu come ti senti ? -- Howie
-- Benone, forse mi dimettono tra una settimana. -- Kevin
-- Io credo che andrò un po' a riposare. Ci vediamo verso sera Kev ? -- Brian
-- Si , va bene. Brian devi parlare con il manager -- Kevin
-- Si lo so, ci sono un mucchio di cose da fare, ma tu non ti preoccupare, ci penso io. -- Brian
Un abbraccio forte a Kevin e poi fuori dalla camera, non ce la faceva più a sopportare la presenza di Howie.
CAPITOLO 11


-- E' molto molto molto incazzato con me ! -- Howie
-- Puoi dirlo forte. -- Kevin
-- Anche tu lo sei ? -- Howie
-- no, D, io no… però capisco benissimo perché Brian ce l'ha con te. Lui sta facendo tutto da solo, Nick ha bisogno di noi e invece c'è solo lui e un pochino AJ. Non puoi dargli torto. -- Kevin
-- Lo so ma non ce la faccio. Te lo giuro Kev, ci ho persino provato. -- Howie
-- Quando ? Sei andato da Nick ? -- Kevin
-- Si, ieri pomeriggio. Lui stava dormendo , non mi ha visto… e meno male !!! -- Howie
-- Perché, cosa è successo ? -- Kevin
-- Ho vomitato ! -- Howie
-- Cosa ? Stai scherzando ? -- Kevin
-- No per niente, sono andato a vomitare nel bagno della sua stanza e poi sono uscito di corsa prima che Nick si potesse accorgere di me. -- Howie
-- D, ma cosa diavolo combini ! -- Kevin
-- Non l'ho fatto apposta. C'ero andato con tutte le migliori intenzioni : mi ero anche messo un guanto per non fargli vedere la fasciatura al dito, volevo davvero parlare con lui e poi… -- Howie
-- e poi cosa ? Come si fa ad andare a vomitare in faccia a Nick in quello stato ? -- Kevin
-- Come vuoi che si faccia? certo tu parli così ma non hai idea di cosa si prova a vederli così -- Howie
Howie stava tremando e non riuscì più a controllarsi : tutta la sofferenza e la paura di quei giorni stava saltando fuori e si mischiava con il dolore ancora molto forte per la scomparsa della sorella.
-- D, scusa, lo so … -- Kevin
-- No, tu non lo sai Kev, non lo sai cosa vuol dire guardarli così. Loro non stanno vivendo ma sono i macchinari che vivono per loro. Se il respiratore si ferma Nick muore… ci hai mai pensato a questo ? -- Howie
-- D, calmati, gli toglieranno il respiratore stasera … quello che è successo a Caroline non succederà a Nick -- Kevin
-- Si , lo so , ma vederlo è un'altra cosa. Lui respira perché quell'affare gli butta dentro aria, lui si nutre perché le flebo gli buttano dentro roba, non fa nemmeno la pipì da solo … Io non ce la faccio e se per Brian questo è un problema … mi dispiace ma non posso farci niente. -- Howie
-- Sai cosa c'è ? Che hai ragione , io non l'ho visto… ma ho intenzione di andarci… adesso. -- Kevin
-- Cosa ? Ma non puoi ! -- Howie
-- Sciocchezze, se posso andare in giro in sedia a rotelle per fare degli esami posso anche andare 5 minuti nella stanza di Nick -- Kevin
-- Ma come fai, io non riesco a sollevarti -- Howie
-- Ma cosa devi sollevare ? D, la gamba mi fa male ma la posso appoggiare, avvicinami la sedia -- Kevin
-- So che mi pentirò di questa cosa. -- Howie
-- Dai, devi solo spingermi fino alla stanza di Nick, poi puoi andartene, per tornare indietro mi farò accompagnare da un'infermiera. -- Kevin
-- Va bene , ma la colpa è tua -- Howie
Per nulla convinto di quello che stava facendo Howie avvicinò la sedia e aiutò Kevin a salirci. Poi incominciò a spingerla fuori dalla porta, verso il corridoio e infine verso quell'orrendo reparto.
Arrivarono davanti alla guardiola
-- Salve sono Kevin Richardson . E' possibile vedere Nickolas ? -- Kevin
L'infermiera di guardia acconsentì ma solo per 5 minuti e solo uno di loro.
Howie aprì la porta della stanza, ci spinse dentro Kevin e quindi la richiuse, facendo attenzione a non guardare dentro.
CAPITOLO 12


Kevin si avvicinò al letto : Nick sussultò al rumore della sedia a rotelle e si girò per guardare.
Kevin si rese conto di quello che voleva dire Howie : era vero, razionalmente era sicuro che Nick non fosse in pericolo di vita, ma quell'enorme tubo che si piantava nel collo gli permetteva di vivere. Gli occhi azzurri di Nick gli sembrarono bellissimi… e sì che era una vita che li vedeva … o forse non li aveva mai guardati bene! Il primo istinto fu di abbracciarlo … ma come ? Flebo, tubo dell'ossigeno, tubo del respiratore… meglio un bacio… ma dove ? La guancia destra era occupata dal tubo che usciva dalla narice, la sinistra era piena di graffi… la fronte ! Ma c'era la sponda del letto ! La sganciò e gli diede un bacio sulla fronte accarezzandogli i capelli.
-- Ciao bellissimo, cosa mi dici ? -- Kevin
Nick accennò un sorriso e con la mano raggiunse il palmo di quella di Kevin
-- C O M E S T A I ? Aspetta, mi devo abituare a capirci qualcosa… mi hai chiesto come sto ? Bene, anzi Benissimo -- Kevin
-- G A M B A . La mia gamba sta molto meglio, vedi che sono venuto ? -- Kevin
Nick fece una smorfia di dolore che fece gelare il sangue di Kevin
-- Cosa c'è ? Hai male da qualche parte ? -- Kevin
-- S C H I E N A . La schiena ? Credo sia perché ti stanno togliendo l'anestesia. Te l'hanno detto ? Stasera ti tolgono il respiratore – Kevin
Nick annuì e sorrise di nuovo. Vedere Kevin l'aveva riempito di gioia. La sensazione di vergogna di prima c'era ancora, e ogni volta che arrivava un'infermiera si sentiva morire, ma adesso voleva solo gustarsi la presenza del suo fratellone maggiore : si sentiva così protetto e amato
-- Nick, come ti trovi ? Voglio dire, come sono le infermiere ? -- Kevin
-- O K . Sì, ti piacciono ? Ti trattano bene? – Kevin
Nick annuì con la testa. Ma Kevin non era contento, l'idea che qualcuno potesse essersi approfittato della condizione di Nick lo tormentava
-- Nick, lo sai che mi puoi dire tutto, non c'è nulla che non capirei, lo sai ! Brian mi ha detto che è successo qualcosa stamattina. Lui pensa che siano state le infermiere. -- Kevin
Improvvisamente la porta si aprì ed entrò l'infermiera Ally.
-- Chiedo scusa ma devo verificare i parametri vitali di Nickolas – I.Ally
Nick si irrigidì e Kevin non potè fare a meno di notarlo. I suoi sospetti aumentavano vertiginosamente e non staccò gli occhi da quello che Ally stava facendo e da come lo faceva:. In realtà non c'era nulla di strano : annotò su un quaderno i valori di Nick, controllò le flebo e infine lo scoprì un po' e gli mise una mano sulla gamba . fu allora che Kevin notò che Nick stava stringendo i pugni… poi lo ricoprì e uscì… e Nick si rilassò di nuovo. Ok, che ci fosse qualcosa che non andava era chiaro, ma cosa ?
-- Nick, ora voglio che mi ascolti. Devi dirmi cosa c'è… ti hanno fatto qualcosa ? Ti hanno trattato male ? -- Kevin
Nick voltò la testa dall'altra parte.
-- Nick, ti sto parlando, guardami ! Nick, ti hanno toccato ? -- Kevin
Sentendo quelle parole si rese conto che Kevin pensava che le infermiere lo avessero molestato
-- N O , N O , N O . Ok, allora mi vuoi dire adesso cos'è che ti fa reagire così ? – Kevin
-- M I V E R G O G N O . Ti vergogni ? Di cosa ? – Kevin
-- D I C O M E S O N O . Ti vergogni per come sei ? Nicky, piccolo, non c'è nulla di cui vergognarsi nello star male. Tu stai male e tutti lo sanno, nessuna ti giudica per come sei adesso e nemmeno le infermiere. Lo so che per te è difficile perché tu sei sempre stato indipendente ma adesso hai bisogno di loro e loro fanno solo il loro lavoro !! Presto passerà tutto … cazzo, mi hai fatto prendere un colpo, non hai idea di cosa sono andato a pensare !!! Accidenti, sei sempre il solito. -- Kevin
-- Mi dispiace ma adesso deve uscire. – I.Ally
-- Si arrivo subito. Nick, hai sentito, devo andare. Ascoltami … ti fidi di me vero ? Allora non ti preoccupare di nulla perché andrà tutto bene, presto tutto questo sarà passato… ok ? ti voglio bene. -- Kevin
Kevin fece per allontanarsi dal letto ma Nick afferrò la sua mano.
-- Cosa c'è ? H O W I E . Howie ? Lui è venuto ieri ma tu stavi dormendo… e oggi ha da fare !!! -- Kevin
Odiava mentire a Nick ma non poteva di certo dirgli la verità . Nick sorrise e gli lasciò la mano.
-- Nick, non sarebbe meglio avvertire i tuoi genitori ? --Kevin
Nick chiuse gli occhi 2 volte
-- Perché non li vuoi qui ? -- Kevin
Nick girò la testa dall'altra parte
-- Ok, tra un po' mi cacciano a calci. Ne riparleremo in un altro momento. ciao piccolo. -- Kevin
Uscì e fece ritorno alla sua stanza un po' più sollevato rispetto a prima.
CAPITOLO 13


Aveva dormito tutta la giornata e adesso si sentiva riposato ed eccitato : era il gran momento, finalmente, se tutto era andato bene, Nick avrebbe dovuto essere senza respiratore. Uscì dall'ascensore e si diresse rapidamente verso il reparto di terapia intensiva.
-- Mi scusi, sarebbe possibile parlare con il dott Chain ? -- Brian
-- In questo momento è dal signor Carter , ma sarà fuori a momenti … anzi eccolo – Infermiera di guardia
-- Signor Littrel , buonasera. – Dott chain
-- La prego mi dia qualche buona notizia ! -- Brian
-- E' tutto ok, Nickolas respira da solo. Abbiamo tolto il respiratore 2 ore fa e adesso abbiamo dovuto aggiustare qualcosina perché la differenza tra la respirazione artificiale e quella normale è notevole, ma è tutto a posto. – Dott Chain
-- Aggiustare, in che senso ? -- Brian
-- Nulla di preoccupante, solo che non riusciva ad avere abbastanza ossigeno perché i suoi muscoli respiratori sono ancora un po' affaticati, così gli abbiamo messo l'ossigeno per via nasale, e per fare ciò abbiamo spostato il sondino naso-gastrico dalla narice alla bocca … ma stia tranquillo, è tutto ok. Domani mattina verrà a vederlo un esperto in riabilitazione della voce e nel pomeriggio un chirurgo plastico per chiudere il buco attraverso cui passava il respiratore lasciando la minor cicatrice possibile sul collo. – Dott Chain
-- Crede che ci saranno problemi con la voce ? Lo so che pensa che sia una domanda stupida ma per Nick è importante, questo è il suo lavoro. -- Brian
-- Sinceramente non lo so, dipende da come è stato fatto il taglio : se non ha toccato le corde vocali col tempo non ci saranno problemi, ma in caso contrario di solito ci sono cambiamenti anche importanti, fino a modificare totalmente il timbro. Domani mattina lo specialista verificherà se ci sono danni, però le vorrei ricordare che Nickolas era in condizioni critiche e che i paramedici hanno dovuto agire in fretta quindi non credo che abbiano avuto tempo di prendere le misure per il taglio. – Dott Chaint
Brian odiava il modo di fare del Dott. Chain, sembrava li ritenesse dei poveri deficienti , però sapeva che aveva ragione : se la scelta era tra perdere Nick o perdere la sua voce …
-- Bene, allora la ringrazio e vado da Nick. -- Brian
-- Volevo chiederle una cosa : ma dov'è la famiglia ? Lo chiedo perché trovo strano che con un paziente così giovane non ci sia nessun parente. – Dott Chain
-- Per adesso non vuole che la chiamiamo ma proverò a dirglielo ancora. -- Brian
-- Bene, entri pure. – Dott Chain
Brian salutò il dottore ed entrò nella stanza.
-- Ciao, ti stavo aspettando. -- Nick
Che meraviglia ! Nick stava parlando ! In realtà non è che quella che usciva da Nick fosse voce : era una via di mezzo tra aria buttata fuori e un bisbiglio, ma era già qualcosa. Brian non potè frenare un enorme sorriso e si avvicinò al letto. E Nick sembrava un altro rispetto alla mattina : l'enorme tubo del respiratore non c'era più e al suo posto c'era una fasciatura bianca. In faccia il tubicino che prima usciva dal naso adesso usciva dall'angolo destro della bocca e dalle narici sbucavano i tubicini dell'ossigeno… ma nonostante ciò aveva un enorme sorriso stampato in faccia … e poi altra cosa importantissima… Nick si stava passando la mano sinistra tra i capelli !
-- Cavolo, ma ti vedo benissimo ! -- Brian
-- Benissimo ? Se mi vedi benissimo allora devi metterti un paio d'occhiali ! -- Nick
-- Lo sai cosa voglio dire ! -- Brian
-- Si , lo so. Come mai non sei venuto prima ? -- Nick
-- Scusa ma questa mattina mi hai cacciato via in malo modo ! -- Brian
-- Non ero in vena di ricevere visite. E' venuto Kevin -- Nick
-- Kevin ? Brutto figlio di… gli hanno proibito di muoversi dalla sua stanza ! -- Brian
-- Non lo sapevo, mi dispiace… però sono stato contento di vederlo. -- Nick
-- Ok, allora non lo ucciderò , per questa volta. -- Brian
-- Bri, dov'è Howie ? Come mai non viene a trovarmi ? --Nick
-- non è molto carino che tu chieda di vedere Howie mentre ci sono io qui con te, potrei offendermi. -- Brian
-- Dai, perché non mi rispondi ? -- Nick
-- Senti Nick, non voglio parlare di lui, se vuoi sapere qualcosa prendi il telefono e chiamalo, perché io non sono il suo segretario. -- Brian
-- No, già che ci sono , visto che state nell'albergo qui di fronte, mi vesto e vado un attimo da lui, perché è sempre meglio parlare a quattr'occhi ! -- Nick
-- Scusa, non volevo -- Brian
-- Dimmi perché non viene … sta male ? E' incazzato con me ? -- Nick
Nick si stava innervosendo. Sapeva che Howie gli voleva un gran bene, e che nulla al mondo lo avrebbe tenuto lontano.
-- Nick, ho litigato con lui 2 giorni fa . da allora non gli parlo, quindi non lo so dov'è adesso e cosa sta facendo, e ti sarei molto grato se cambiassimo argomento. -- Brian
La rabbia negli occhi del suo migliore amico era evidentissima quindi decise di lasciar perdere
-- Hai avvertito qualcuno ? -- Nick
-- Sì, ovviamente, il manager, le nostre mogli, le nostre famiglie… eccetto i tuoi … -- Brian
-- Mi sa che dopo gli telefono… è che non li voglio tutti qui intorno a compatirmi ! Voglio vedere solo mamma e papà! -- Nick
-- Solo loro ? Non Aaron o le tue sorelle ? Perché ? -- brian
-- Perché mi vergogno, non voglio che mi vedano così. -- Nick
-- Ti vergogni ? E di cosa ? cosa c'è da vergognarsi ? -- brian
-- Guardami Bri , ecco cosa c'è ! Ho tubi da tutte le parti insieme a graffi e lividi, non posso muovermi, non posso far nulla da solo… già è difficile accettare che le infermiere e i medici mi facciano tutto, figuriamoci le mie sorelle o mio fratello. -- Nick
-- Nick, fino a che stai qui dentro è il personale dell'ospedale che si prende cura di te , a meno che tu non voglia diversamente. -- Brian
-- Sì, ma io li conosco, loro vorranno aiutarmi… -- Nick
-- E cosa c'è di male in questo ? Loro ti amano, è naturale ! -- Brian
-- Sì ma mi metterebbero in imbarazzo… non voglio che provino pena per me, non voglio che provino schifo. -- Nick
-- Nick, ma cosa dici ? Non potresti mai fargli schifo ! -- Brian
-- E allora perché Howie non viene ? -- Nick
Ok, Brian ora ne era sicuro… appena in albergo lo avrebbe strangolato , così avrebbe avuto un motivo valido per non andare da Nick ! Ma fino ad allora doveva trovare qualcosa da dire …
-- Ciao a tutti, mi hanno detto che qui si chiacchiera e sono venuto a partecipare -- AJ
Grande AJ, proprio al momento giusto !!!
-- Ciao Bone. -- Nick
-- Noooooo, ma parli anche tu ? Allora me ne vado !!! -- AJ
AJ si gettò letteralmente addosso a Nick per abbracciarlo
-- Ahhhh ! il braccio !-- Nick
-- Scusa, ho preso male le misure. -- AJ
-- Nessun regalo ? -- Nick
-- Regali ? Ma sentilo, e perché mai avrei dovuto farti un regalo ? – AJ
-- Perché mi vuoi bene. -- Nick
-- Mi dispiace ma sei male informato ! Allora quella specie di tubo di aspirapolvere che avevi nel collo non c'è più, ti sei rimesso a parlare… qualche altra novità ? -- AJ
-- Sì, ho due tubi nuovi nel naso, così se prima non sembravo abbastanza mostro adesso lo sembro di più. -- Nick
-- Pronto ? Carter ? … ho una notizia per te : tu sei sempre stato un mostriciattolo ! -- AJ
-- Chiedo scusa , ma devo disturbarvi per un momento. – I.Ally
Ally eseguì la solita routine : scrisse alcuni dati, controllò le flebo, scoprì leggermente una gamba di Nick, vi appoggiò la mano sopra , la ricoprì ed uscì salutando
-- Fratello mio, quante attenzioni… credi che potresti prestarmi un po' dei tuoi tubi …magari mi accarezza anche a me -- AJ
-- Non c'è nulla di bello nelle sue attenzioni. -- Nick
-- Brian, forse non si sono accorti che il nostro Nick ha sbattuto la testa. Non c'è nulla di bello nelle attenzioni di due donne che ti toccano in continuazione ? -- AJ
-- Bone ! -- Nick
Nick stava diventando bordò !!
-- Ok, questa è un po' vecchia per te ma l'altra deve avere l'età di Brian e non è niente male ! -- AJ
Brian non potè fare a meno di pensare quanto Aj fosse straordinario … ma ad un certo punto si rese conto che il sorriso sul viso di Nick aveva lasciato il posto ad un'espressione di dolore.
-- Cosa c'è ? -- Brian
-- La schiena, mi fa male. -- Nick
-- Cosa dobbiamo fare ? Chiamiamo qualcuno ? -- AJ
-- No, non fa niente. -- Nick
-- Come non fa niente… perché devi star male se si può fare qualcosa ? AJ premi il pulsante per chiamare l'infermiera.—Brian
-- Dimmi Nickolas – I.Ally
-- Ha male alla schiena. -- Brian
-- Da quanto tempo ? – I Ally
-- Non lo so… è da oggi pomeriggio ma adesso mi fa più male . -- Nick
-- E' un dolore a fitte o è continuo ? – I Ally
-- E' continuo. -- Nick
-- Ok, allora dipende dalla posizione : sei stato più o meno così tutto il giorno e i tuoi muscoli non ne possono più. Vado a prendere un antidolorifico e poi ti cambiamo posizione. – I Ally
Ally uscì dalla camera e tornò qualche minuto dopo con l'infermiera Nancy e una siringa in mano
-- Scusateci ma devo chiedervi di allontanarvi per qualche secondo. – I Ally
-- Possiamo rimanere o dobbiamo uscire ? -- Brian
-- Per noi non c'è problema, se per Nick va bene – I Ally
Nick fece un cenno con la testa e Brian ed AJ si spostarono in fondo alla stanza lasciando spazio alle due infermiere. Appena scoprirono Nick, Brian ed AJ ebbero un brivido : fino a quel momento aveva visto il suo corpo solo fino all'ombelico e a parte le braccia e qualcosa in faccia, il resto non era male! Ma tolto il lenzuolo era apparsa una situazione completamente differente: le gambe erano coperte da enormi lividoni blu… le croste, il catetere... AJ arrivò a pensare che fosse un bene che Nick non avesse sensibilità perché altrimenti il dolore sarebbe stato insopportabile. Le infermiere spostarono leggermente più in alto Nick, gli misero un cuscino in mezzo alle gambe e uno sotto la schiena. A guardarla da dove erano loro sembrava una posizione scomodissima ma l'espressione di sofferenza sulla faccia del loro fratellino era scomparsa … quindi voleva dire che andava più che bene.
-- Meglio ? – I Ally
-- Sì, decisamente. -- Nick
-- Bene , però voglio che sia tu a chiamarci se qualcosa non va, perché se tu non ce lo dici noi non possiamo aiutarti ! Adesso ti do qualcosa per rilassarti un po'. – I.Ally
-- Ok, grazie. -- Nick
Ally iniettò il contenuto della siringa in una delle flebo . Quindi riportò su il lenzuolo fino a coprire la pancia di Nick e uscì insieme a Nancy. AJ aveva paura che gli si leggesse in faccia la tristezza per aver visto il piccolo Nick ridotto in quello stato… così pensò di coprire il tutto prendendolo un po' in giro.
-- E dai furbone … non dirmi che non sono eccitanti quattro mani di donna che ti toccano … tu sai cosa intendo! -- AJ
-- Non ne ho idea… Alex, io non sento niente ! -- Nick
Ma come gli era uscita una frase del genere ? AJ avrebbe voluto prendersi a ceffoni… ma di tutte le cose stupide che gli erano passate per la mente, proprio questa doveva dire ? Non sapeva cosa rispondere… e nemmeno Brian … ci fu un lungo silenzio … poi Nick sbadigliò: la medicina stava facendo effetto. Ormai si vedeva che faceva fatica a tenere gli occhi aperti.
-- Nick, chiudi gli occhi, ci vediamo domani… noi restiamo qui vicino a te ancora un po'-- Brian
-- Bri, chiama mia madre e mio padre ! -- Nick
-- Ok, lo faccio subito. Dormi adesso. -- Brian
Gli passò una mano tra i capelli e lo osservò addormentarsi. AJ era seduto dall'altra parte del letto, con la faccia mortificata.
-- Bone ! -- Brian
-- Volevo proteggerlo e l'ho ferito. Ho bisogno di schiarirmi le idee. -- AJ
-- Vuoi che venga con te ? -- Brian
-- No, voglio stare un po' da solo. Ci vediamo dopo in Hotel -- AJ
Uscì dalla stanza e scoppiò in lacrime : ancora una volta aveva fatto male a qualcuno che amava, ancora una volta!
CAPITOLO 14


-- Kev, svegliati, Keeeev, dai andiamo svegliati !! -- Brian
-- Brian ? Ma che ….Brian , ma che ore … ma cosa … ma … -- Kevin
-- Non riusciamo a trovare AJ. L'ho visto l'ultima volta da Nick ormai 6 ore fa e poi più niente. Sto incominciando a preoccuparmi… cosa devo fare ? -- Brian
-- Frena, fammi capire ! Ma che ore sono ? -- Kevin
-- Sono le 3 -- Brian
-- O mamma mia ! Deve essere un incubo ! -- Kevin
-- Kev, siamo in mezzo ad una emergenza… ho bisogno del tuo aiuto -- Brian
-- Ho capito, rilassati ! Ok, come mai è sparito ? Avete discusso ? -- Kevin
-- No, ma ha detto una cosa a Nick che non avrebbe dovuto dire e se ne è andato. E' sembrato come se fossimo tornati indietro… ho visto di nuovo quell'espressione nei suoi occhi, quella di quando… -- Brian
-- Ho capito, ho capito ! Perché non sei andato con lui ? -- Kevin
-- Perché non volevo lasciare Nick ! Insomma non posso fare tutto da solo ! Se qualcuno di voi si degnasse di aiutarmi qualche volta magari non succederebbero tutte queste cose !!! Adesso sta a vedere che è colpa mia : ha fatto tutto lui…gli è scappata una stronzata, se ne è pentito ed è sparito … -- Brian
-- Vuoi finirla ? Nick starà sentendo le tue urla dalla rianimazione… ovvero 3piani più su ! Siamo in un ospedale Brian! E poi nessuno ti sta accusando di niente. Calmati ! -- Kevin
Lo sguardo negli occhi di Kevin gli stava dicendo che stava esagerando… forse era vero ma… decise che sarebbe stato meglio calmarsi. Un respiro profondo…
-- Scusa ! -- Brian
-- Non c'è problema ,basta che ti rilassi. -- Kevin
-- Ok, sono calmo . -- Brian
-- Sicuro ? Ok. Cazzo Bri, ma tu stai andando fuori di testa… mi sto preoccupando seriamente. Forse dovresti farti vedere da qualcuno. -- Kevin
-- Kev, abbiamo un altro problema adesso : AJ ! -- Brian
-- Si ho capito ma anche tu hai qualche problema… non ti ho mai visto così. Domani voglio che ti fai vedere da qualcuno, magari ti danno qualcosa per tranquillizzarti un po'. -- Kevin
-- Va bene, possiamo tornare ad AJ ? -- Brian
-- No , voglio che mi prometti che andrai da un medico . -- Kevin
-- Ma si può sapere da chi cazzo dovrei andare ? Qui non conosco nessuno, a chi dovrei rivolgermi ? -- Brian
-- A un medico ! Siamo in un ospedale, pensi che ci sia un medico qui ? -- Kevin
-- Si, e cosa gli dico : salve sono Brian Littrell e credo che sto andando fuori di testa, mi potrebbe aiutare ? -- Brian
-- Perfetto, non avrei potuto trovare parole più adatte ! -- Kevin
-- Kevin sii, serio ! -- Brian
-- Sono serissimo Brian, mi stai preoccupando. Promettimi che lo farai . -- Kevin
-- Ok . Adesso AJ? -- Brian
-- Va bene. Non è tornato in albergo dunque ? -- Kevin
-- No. -- Brian
-- Hai chiesto ad Howie se lui sa qualcosa ? -- Kevin
-- Si, ho dovuto rivolgergli la parola… che palle ! Comunque non sapeva niente ed è uscito a cercarlo… ma mi ha chiamato mezz'ora fa e nessuna traccia. -- Brian
-- Era molto sconvolto ? -- Kevin
-- Sì, come se avesse ucciso Nick. Ma in realtà… sì, se lo poteva risparmiare ma Nick era piuttosto rintronato dai farmaci !!! -- Brian
-- Hai avvisato le nostre guardie del corpo ? – KEVIN
-- Si lo stanno cercando anche loro. Kevin, ma perché anche questa ? -- Brian
Kevin si sedette sul letto … voleva alzarsi e andare a cercarlo anche lui… ma era impossibile. E poi dove ?
-- Chiedo scusa ma mi sembra un po' tardi per le visite. – Inf Holga
-- Sì, mi scusi ma è successa un'emergenza e … -- Kevin
-- Lo so , infatti vi devo dare un messaggio da un certo Lou che dice di essere una delle vostre guardie del corpo. Ha detto che l'hanno trovato e che sta bene. Ha detto che è da Nick. – I. Holga
-- Da Nick ? E cosa ci fa lì ? -- Brian
-- Sentite io non so nient'altro ma adesso lei deve uscire – I.Holga
-- si mi scusi. Allora io vado. -- Brian
-- Voglio venire anche io. -- Kevin
-- Dove ? -- Brian
-- Dove stai andando tu… non stai andando da Nick ? -- Brian
-- Non può alzarsi e tantomeno uscire dall'ospedale – I. Holga
-- Non devo uscire dall'ospedale. Nick è in terapia intensiva e poi ci sono già andato e non è successo niente. E se non se ne fosse resa conto non le sto chiedendo il permesso , la sto solo informando. -- Kevin
L'infermiera sembrò sconvolta dal modo di fare di Kevin : era stato freddo e quasi maleducato , ma in effetti era vero : non poteva impedirgli di farlo.
-- Faccia quello che vuole ma se ne assume ogni responsabilità – I. Holga
-- Ottimo. Brian avvicinami la sedia. -- Kevin
-- Ma sei sicuro di farcela ? -- Brian
-- Mi avvicini la sedia ? Non sono mica invalido ! -- Kevin
Kevin si era proprio innervosito. Brian non volle contraddirlo oltre e gli avvicinò la sedia. Con una smorfia di dolore Kevin si alzò dal letto e si sedette sulla sedia a rotelle. Prese poi la maglia che era appoggiata ad una poltrona e se la infilò.
-- Possiamo andare. -- Kevin
Brian incominciò a spingere la sedia e decise di non dire una parola : Kevin odiava essere contraddetto , soprattutto sulla sua salute e soprattutto da estranei e l'infermiera Holga l'aveva imparato a sue spese.
Arrivarono alla terapia intensiva e al posto di guardia c'era l'infermiera Ally.
-- Ci scusi, avremmo bisogno di … -- Brian
-- Si, potete andare è lì dentro da 2 ore… ma mi raccomando, non svegliate Nickolas. – I Ally
-- Grazie infinite, le devo un favore. -- Brian
Kevin aprì delicatamente la porta e spinto da Brian entrarono . La stanza era in penombra illuminata da una piccola luce accanto al letto di Nick e dai monitor che indicavano l'andamento del cuore e il livello di ossigeno. Una poltrona girata di spalle alle porta era posizionata accanto al letto. Nick stava dormendo tranquillamente. Si avvicinarono e scoprirono AJ raggomitolato sulla poltrona, che fissava Nick
-- AJ ! -- Kevin
-- Shhhhhhhh ! , ha fatto fatica a riaddormentarsi. – AJ
-- Perché ? si è svegliato dopo che sono andato via io ? -- Brian
-- Sì, si è svegliato perché aveva la gola secca : gli ho fatto succhiare un po' di ghiaccio. -- AJ
-- Mi hai spaventato a morte, io e Howie e le guardie del corpo ti abbiamo cercato dovunque. -- Brian
-- lo so, ma avevo bisogno di riflettere. -- AJ
-- Come ti senti adesso ? -- Kevin
-- Come una merda , ma decisamente meglio di prima -- AJ
-- Perché sei venuto qua ? -- Brian
-- Perché volevo stare con lui, mi è sempre piaciuto guardarlo dormire, sembra così tranquillo… e invece è una peste da sveglio ! -- AJ
-- Io torno in albergo adesso, vieni anche tu ? -- Brian
-- Sì. -- AJ
AJ si alzò dalla poltrona e la spostò leggermente per consentire a Kevin di avvicinarsi con la sedia a rotelle.
-- Perché ha l'ossigeno? -- Kevin
-- Hanno detto che non riesce ancora a respirare normalmente. -- Brian
Kevin accarezzò il viso di Nick : sembrava così martoriato ! AJ notò il gesto di Kevin
-- La faccia non è niente… giù è un disastro. -- AJ
Kevin immediatamente scoprì il corpo di Nick … e si sentì gelare. Era stata tutta colpa sua : se fossero rimasti a dormire al rifugio quella notte non sarebbe successo nulla. Ma non era quella la cosa da dire : AJ era molto scosso e anche suo cugino. Fece un respiro profondo e ricoprì Nick
-- Poteva andare peggio : graffi e lividi guariscono. Adesso andiamo e lasciamolo in pace. Ciao Nicky. -- Kevin
Gli diede un bacio e uscirono nel corridoio.
-- Vuoi parlare un po' ? -- Kevin
-- No, voglio solo andare a letto. -- AJ
-- AJ, non mi piace come ti stai comportando, tenerti tutto dentro non ti aiuta e … -- Kevin
-- Non ho voglia di parlare con voi, domani chiamerò il mio psicologo. -- AJ
-- Come vuoi, basta che ne parli con qualcuno. -- Kevin
-- Andiamo adesso ? -- AJ
-- Sì, andiamo. Buonanotte cugino. -- Brian
-- Notte. Ci vediamo domani. -- Kevin
Kevin si diresse verso la sua stanza ma sapeva che non avrebbe più dormito quella notte.
CAPITOLO 15


-- Buongiorno buongiorno!!! Chiedo scusa, non sapevo che avevate da fare -- Brian
Non aveva trovato nessuno nella guardiola della terapia intensiva e così era entrato direttamente nella stanza . Il letto di Nick era circondato da 3 infermiere : Ally, Nancy e un'altra che non aveva mai visto prima. Ally gli aveva sorriso mentre Nancy e l'altra gli avevano lanciato uno sguardo di fuoco.
-- Non importa, abbiamo finito. – I Ally
Rimase fermo vicino alla porta. Le 3 donne stavano sistemando le lenzuola nel letto. Nick era in una posizione quasi seduta poiché la parte alta del letto era tirata su quasi completamente.
-- Nickolas, hai nausea , ti gira la testa ? – I.Ally
-- Un po'-- Nick
-- E' normale, è la nuova posizione. Se senti che stai per svenire chiamaci e ti rimettiamo giù . La schiena come va ? – I.Ally
-- Bene. -- Nick
-- Ok, allora possiamo andare. – I Ally
Le 3 donne uscirono e Brian si avvicinò al letto.
-- Wow, stai già seduto. Come ti sembra il mondo da questo nuovo punto di osservazione ? -- Brian
-- Nauseabondo !! Non lo so… non avevo notato quanto squallida fosse questa camera ! -- Nick
-- Tutto bene questa mattina ? -- Brian
-- A parte che non ne bastavano 2 ma se ne aggiunta un'altra a stoccazzarmi. -- Nick
-- Niiiick !!! Ma lo sai qual è il motivo ? E' che c'è una fila enorme di donne che vogliono vedere Nick Carter nudo ! – Brian
-- Come no. -- Nick
-- Hai dormito bene ? -- Brian
-- Sì, ma credo di aver sognato AJ qua con me. -- Nick
-- No, non l'hai sognato, è stato con te quasi 2 ore ieri notte. -- Brian
-- Davvero ? E come mai ? -- Nick
-- Ma che domanda stupida… non c'è solo la fila di donne ma c'è anche la nostra fila … -- Brian
-- Che imbecille che sei -- Nick
-- Buongiorno signori. Vi disturbo solo un secondo per spiegarti il programma della giornata Nickolas. Allora tra circa un'ora verremo a farti un test per la sensibilità un po' particolare ma nulla di terribile. Poi verrà il chirurgo plastico per darti un'occhiata al collo. Nel pomeriggio verrà lo specialista della fonazione per verificare la condizione della tua voce e lavorerà con te per circa 3 ore. Inoltre ho un'altra buona notizia da darti : sposteremo il livello dell'anestesia un po' più in basso così per ora di cena riavrai il controllo della funzione urinaria e potremo toglierti il catetere.
-- Ma questo è stupendo. -- Brian
-- Sì, è vero. -- Nick
-- Nickolas, le infermiere si sono lamentate di una cosa : hanno detto che non le chiami mai e non dici mai quando hai male. Ora non te lo sto dicendo così tanto per fare , ma è molto importante per noi sapere cosa ti da dolore. Mi spiego meglio : il male alla schiena per noi è la spia che magari sei in una posizione in cui il tuo midollo soffre ed è proprio quello che non deve succedere. Adesso uno dei nostri compiti, poiché non puoi muoverti da solo , è quello di trovare una serie di posizioni in cui il tuo corpo possa guarire… ma per fare questo abbiamo bisogno del tuo aiuto.Ok? – Dott.Chain
-- Sì, ho capito. -- Nick
-- Adesso hai male ? – Dott Chain
-- No, così sto bene. -- Nick
-- Ottimo, allora adesso abbiamo 2 posizioni da tenere buone : quella di ieri sera e questa. Andando avanti le scopriremo tutte e riusciremo a non farti avere più dolore. Bene ora vado. – Dott Chain
-- Va tutto per il meglio visto ? -- Brian
-- Non lo so… il discorso che ha fatto… sembra sia una cosa che durerà per anni !!! -- Nick
Brian sentì un nodo alla gola . In effetti era vero, poteva durare per anni ma Nick questo non lo sapeva : gli avevano detto che ci sarebbe voluto un po' di tempo ma non avevano quantificato.
-- Lo sai che non è una cosa che può passare dall'oggi al domani -- Brian
-- Ma il livello di anestesia lo stanno abbassando velocemente, mancano solo le gambe e poi sarò libero ! Perché ha parlato di scoprire posizioni ecc ? Chi se ne frega, quando potrò muovere la gambe me le troverò io le posizioni comode… -- NICK
-- Senta questo non è un albergo, quindi sarebbe ora che incominciasse a rispettare gli orari di visita. – Inf Pam
Brian si voltò di scatto e si trovò di fronte la nuova infermiera . Provò subito odio per quella donna, così proprio a pelle
-- Senta, per le altre va bene così quindi... -- Brian
-- Per me no, quindi visto che adesso ci sono io si tolga dai piedi. – I. Pam
Voleva mandarla al diavolo ma quella doveva occuparsi di Nick…
-- Nick, ci vediamo dopo. Divertiti oggi. -- Brian
-- Avanti fuori – I. Pam
Lo spinse fuori dalla porta prima che Nick potesse salutarlo.
-- Mi scusi, ma non mi piace affatto il suo modo di fare: Nick è debole sia fisicamente che psicologicamente e vederci gli fa solo bene. -- Brian
-- Si ma nelle ore di visita. – I.Pam
-- Ma le ore di visita in questo reparto sono mezz'ora al mattino e mezz'ora alla sera ! -- Brian
-- Ha detto bene, in questo reparto. Questo è un reparto di terapia intensiva e rianimazione e i pazienti qui ricoverati sono in condizioni gravi quindi bisogna rispettare delle regole… e adesso mi scusi ma ho da fare.—I.Pam
Che donna odiosa. Ma da dove era spuntata fuori ?
-- Brian , che palle, non mi hanno fatto entrare. -- AJ
-- Sì, mi ha appena cacciato via. Dove stai andando ? Vieni da Kevin ? -- Brian
-- No , il mio psicologo mi ha fissato un appuntamento per parlare con un suo amico che lavora qua. -- AJ
Ripensò alla promessa che aveva fatto a suo cugino.
-- Chissà se ha un po' di tempo anche per me .-- Brian
AJ rimase per un po' perplesso dalla domanda di Brian: mister perfezione che aveva bisogno di parlare con uno psicologo ? Per la prima volta lo aveva sentito come lui
-- Possiamo andare a chiedere. -- AJ
-- Sì, andiamo. -- Brian
Si abbracciarono e si diressero insieme all'ascensore


CAPITOLO 16


-- Ciao Kevin -- Howie
Kevin girò lentamente la testa e vide Howie che chiudeva la porta. Non aveva molta voglia di vedere gente : gli avevano appena fatto l'ennesima medicazione e il dolore che provava in quel momento era insopportabile. Tentò di rispondere al saluto ma sentì una tale sensazione di nausea che capì che se avesse aperto bocca avrebbe vomitato.
-- E' un brutto momento ? -- Howie
Lo sguardo di Kevin era inequivocabile : aveva scritto in faccia " togliti dai piedi"
-- Magari passo più tardi. -- Howie
Kevin fece cenno di sì con la testa
-- Ti chiamo un'infermiera ? -- Howie
Kevin sapeva che stava per mettersi ad inveire contro Howie, contro i dottori, contro la sfortuna e contro il mondo per quel maledetto dolore. Pensò che forse sarebbe stato meglio se la gamba fosse bruciata del tutto così non l'avrebbe più avuta e non gli avrebbe fatto così male.
-- Kevin ? -- Howie
Howie stava rischiando grosso ma non voleva lasciare il suo amico in quello stato : magari inveirgli contro gli avrebbe fatto bene ! Cercò le parole giuste per farlo scoppiare definitivamente ma il cellulare squillò
-- Cazzo, non si può tenere acceso qui dentro. -- Howie
Rispose il più in fretta possibile.
-- Sì, cosa? Ma io … ma non posso … Ok, arrivo ! -- Howie
Kevin vide il terrore sul viso di Howie
-- Cosa c'è ? -- Howie
-- Era il reparto rianimazione. Hanno detto che hanno bisogno che qualcuno di noi vada lì. Hanno detto che non riescono a trovare Brian e nemmeno AJ. Ma io non posso andare, non ce la faccio… -- Howie
-- Ma cosa è successo ? E' Nick ? -- Kevin
-- Sì, hanno detto che è in preda ad un attacco di panico, che serve qualcuno di noi che vada a calmarlo. Tu non…? -- Howie
-- Ma ti sembra che sia in grado di andare da qualche parte ? Muoviti, va da Nick ! -- Kevin
-- Kev, non ce la faccio, mi sta venendo da vomitare. -- Howie
-- Howieeeeeeee !!!!! Muoviti ! -- Kevin
Kevin urlò talmente forte che gli venne male alla gola. Howie uscì dalla porta e incominciò a correre verso il reparto di Nick. Mille cose gli passavo per la testa : dalla preoccupazione per l'attacco di Nick, al dispiacere per le urla di Kevin, al dolore per la morte di Caroline… giunse di fronte alla guardiola
-- Entri pure, hanno bisogno di lei. – I.Pam
-- Mi scusi, mi potrebbe spiegare cosa è successo ? Così per farmi un'idea ! -- Howie
-- In realtà non abbiamo idea del motivo di questa crisi. Lo abbiamo preparato per un test sulla sensibilità che consiste nel provare quanto il paziente sente con la pelle del corpo senza usare la vista. E' una cosa semplice e indolore e per fare questo si provoca una cecità temporanea della durata di un'ora. L'abbiamo spiegato a Nickolas e ha detto che non c'era problema ma appena ha incominciato a vedere tutto scuro è successo il finimondo: pianti, singhiozzi, ha incominciato ad avere problemi a respirare e non riusciamo a tranquillizzarlo : non vogliamo dargli dei calmanti perché altrimenti non sarebbe più possibile fare il test. Gli abbiamo messo la maschera dell'ossigeno e fermato le braccia in modo da non strapparsi le flebo o il filo del monitor dell'ossigeno, però abbiamo bisogno di lei per calmarlo. – I.Pam
-- Ok, andiamo. -- Howie
Howie entrò nella stanza. Povero Nicky, aveva sempre avuto il terrore del buio ! Si girò lentamente in direzione del letto per paura di guardare. C'erano il dott Chain, due infermiere e una dottoressa. Nick nel letto era quasi seduto vista la posizione della spalliera. Aveva le guance e gli occhi rossi che contrastavano con il pallore del resto del corpo. La faccia era per metà coperta dalla maschera dell'ossigeno attraverso cui si vedevano i due tubicini uno per ciascuna narice che si dirigevano verso la bombola alle spalle del letto e un tubicino che dall'angolo della bocca si gettava in un sacchetto che giaceva per terra . Altro che fermate…. le braccia erano legate alle sponde del letto. Lui respirava in maniera rapida e rumorosa e singhiozzava. Il dott Chain gli fece cenno di avvicinarsi. Howie raggiunse il letto e improvvisamente tutta la paura e la preoccupazione che aveva scomparvero . Si sedette sulla poltrona e appoggiò la sua testa accanto a quella di Nick.
-- Nicky, sono io , lo so che sei spaventato ma va tutto bene -- Howie
Quello che prima gli era sembrato impossibile da fare… entrare nella camera, guardare Nick, farlo calmare… gli veniva così spontaneo che nemmeno ci stava pensando. Con una mano gli accarezzava i capelli e con l'altra il braccio destro.
-- Nicky è tutto ok. -- Howie
Il respiro di Nick stava tornando regolare e i due monitor quello dell'ossigeno e quello del cuore avevano smesso di suonare. Il dottor Chain sorrise a Howie. Improvvisamente si aprì la porta
-- Dottor Chain, sono arrivati i genitori del ragazzo., Jane e Bob Carter. – I.Pam
-- Falli entrare. – dott Chain
-- Nick. O mio Dio , amore … ma cosa … o mio Dio. -- Jane
Jane si precipitò al letto scansando bruscamente Howie .
-- Nicky ! -- Jane
-- Signori Carter, sono il dott Chain, ci siamo parlati per telefono. – Dott Chain
Bob era rimasto vicino alla porta, anche perché la stanza era parecchio affollata
-- Piacere dott. Chain. Ciao Howie -- Bob
-- Salve Bob -- Howie
-- Ma cosa gli avete fatto ? Perché ha questa maschera addosso ? Mi aveva detto che stava meglio, che respirava da solo! E poi … o mio Dio, perché è legato ? Avete legato mio figlio… slegatelo subito ! -- Jane
Jane stava urlando come una pazza e il respiro di Nick aveva ricominciato ad essere irregolare
-- Signora Carter, perché non andiamo nel mio ufficio così le spiego cosa sta succedendo ? – dott Chain
-- No, non vado da nessuna parte, me lo spieghi qui… e sleghi immediatamente Nick – Jane
-- Signora Carter… -- Dott Chain
-- Andiamo Jane, andiamo con il dottore, staremo più tranquilli, torneremo dopo da Nick. -- Bob
-- Non lascio Nick da solo con questa gente -- Jane
-- C'è Howie, puoi restare con Nick ? -- Bob
-- Certo.-- Howie
Trascinarono praticamente Jane fuori dalla stanza. Howie si riavvicinò a Nick
-- Hai sentito ? è arrivata ! -- Howie
Nick accennò un sorriso. Il suo respiro era di nuovo normale e anche il resto del corpo incominciò a rilassarsi.
Il dott Chain rientrò nella stanza
-- Allora Nickolas, adesso ho capito perché non volevi i tuoi. A parte questo, va meglio ? Possiamo slegarti le braccia e toglierti la maschera ? – Dott Chain
Nick annuì con la testa.
-- Ok, procedete. – Dott Chain
Le infermiere liberarono le braccia e tolsero la maschera
-- Howie ? -- Nick
-- Sono qui Nicky. -- Howie
-- Grazie ! -- Nick
Howie senti i suoi occhi riempirsi di lacrime: come aveva fatto ad essere così stupido da stare così tanto tempo lontano dal suo fratellino?
-- Ti voglio Bene. -- Howie
-- Nickolas, possiamo proseguire con il test ? Te la senti ? – dott Chain
-- Sì. Howie, dì alla mamma che sto bene e che ci vediamo dopo. -- Nick
-- Lo faccio immediatamente. -- Howie
Si chinò e gli diede un bacio sulla fronte… quindi uscì.
CAPITOLO 17


Entrò nella stanza di Kevin con un enorme sorriso stampato in faccia
-- Allora ? -- Kevin
-- Adesso va tutto bene. Si era spaventato a morte perché per fargli un esame gli hanno dato qualcosa per non vedere. Ma adesso si è tranquillizzato. Sono arrivati Bob e Jane. E indovina ? Jane ha dato di matto nella stanza di Nick appena entrata. -- Howie
-- Me la vedo : cos'è non erano di suo gusto le lenzuola ? -- Kevin
-- La prima cosa che le ha detto il dott Chain è stato di uscire, ti lascio immaginare. -- Howie
Kevin stava meglio rispetto a prima e Howie decise di raccontargli il motivo per cui era andato da lui così presto
-- Kevin devo parlarti di una cosa. Ieri sera mi hanno telefonato dalla Firm. -- Howie
-- Cosa volevano, che facessimo il concerto stasera ? -- Kevin
-- Quasi. -- Howie
-- Cooosaaa ? -- Kevin
-- Aspetta, prima abbiamo un problema più importante, di questo ne parliamo dopo. Hanno detto che le nostre assicurazioni non coprono le spese sanitarie. -- Howie
-- E' impossibile, avrai capito male. -- Kevin
-- No, ho capito benissimo. Dobbiamo pagare noi. Ora , per me e per Brian non è una grossa spesa, e nemmeno per AJ, ma per te e Nick è diverso. -- Howie
-- Ma cosa è questa cazzata ? Noi non paghiamo proprio nulla, devono pagare le nostre assicurazioni… ma pensa te, e per quale motivo non pagano ? -- Kevin
-- Perché eravamo in una situazione a rischio eccessivo scelta da noi… hanno detto che ricade nella categoria delle cose strane, come gettarsi con il paracadute ecc -- Howie
-- Ma questi sono impazziti, eravamo in macchina, è un incidente stradale ! -- Kevin
-- Sì, ma alla guida c'era AJ che è un alcolista dichiarato. -- Howie
-- E' un ex alcolista dichiarato, AJ era sobrio al momento dell'incidente! -- Kevin
-- Per loro è lo stesso e i nostri manager hanno detto che non possiamo attaccarci a niente. -- Howie
-- Ma è il colmo, ma io li denuncio tutti ! Ci sarà pure qualcosa che possiamo fare ! -- Kevin
-- Sì, hanno detto che possiamo fare causa ad AJ … se lo facciamo vinciamo di sicuro e pagherà lui. -- Howie
-- Ma che splendida idea ! E pensare che li paghiamo a peso d'oro per tirar fuori queste idee straordinarie ! Sono un branco di incapaci e truffatori ! -- Kevin
In quel momento entrarono Brian e AJ
-- E' bello vedere mio cugino di buon umore… le tue urla si sentono da in fondo al
corridoio. -- Brian
-- Vedi di andare al diavolo Brian, questa è una cosa seria. -- Kevin
-- Cosa succede ? -- AJ
-- Succede che le nostre assicurazioni non pagano le spese sanitarie e dobbiamo pagare noi. -- Howie
-- E perché ? -- Brian
-- Perché hanno inventato uno stupido cavillo per non sganciare soldi -- Kevin
-- Cioè? -- Brian
-- C'era AJ alla guida, e AJ è un ex alcolista. -- Howie
-- Cosa ? Ma io non ero sbronzo… ma che storia è questa ? -- AJ
-- Alex, sono solo dei truffatori, sono da compatire! Non c'è bisogno di prendersela… non importa, tanto ce li abbiamo i soldi per pagare. -- Kevin
Era incredibile come Kevin avesse cambiato completamente atteggiamento per non far sentire in colpa AJ. Howie non potè fare a meno di pensare che ancora una volta Kevin gli stava dando una lezione di vita: dare precedenza alla cosa più importante ovvero proteggere la poca auto stima che AJ aveva di se stesso
-- Ma questo non è giusto! Ma cosa vuol dire che uno commette un errore nella vita ed è bollato a vita ? -- AJ
-- AJ, ha ragione Kevin, dobbiamo essere superiori… loro sono solo dei poveracci da compatire! -- Brian
-- Io non lo posso accettare, è una questione di principio. Allora cosa me ne faccio di avere un'assicurazione se non posso usufruirne perché sono stato un alcolista? E poi stiamo parlando di un sacco di soldi… non oso pensare a quanto ammonteranno le spese per le cure di Nick -- AJ
-- AJ, ti sembra che potremmo avere dei problemi a pagare le cure di Nick ? -- Kevin
-- Ovviamente no! Ma pensa a qualcuno meno fortunato di noi ! -- Kevin
-- Senza offesa, ma in questo momento mi interessa pensare a noi. Non è una cosa grave. Punto e basta, fine della discussione. -- Kevin
-- Come facciamo con Nick ? Dobbiamo dirglielo ! -- Howie
-- Sì, ma non adesso perché ci sono Jane e Bob … e sappiamo cosa succederebbe -- Brian
-- Per adesso facciamo accreditare le spese di Nick su uno dei nostri conti, poi vedremo. Di cos'altro mi volevi parlare ? -- Kevin
-- Domani mattina si terrà una conferenza stampa in cui spiegheranno il perché abbiamo annullato i concerti. Parleranno dell'incidente e di come stiamo… ovviamente non scendendo nei particolari, diranno solo che abbiamo bisogno di tempo. Però vogliono sapere di quanto tempo stiamo parlando -- Howie
-- E come facciamo a saperlo ? Nick è un'incognita, lo sanno anche loro. -- AJ
-- Loro stavano parlando di noi 4 -- Howie
-- Cosa? Vogliono che ricominciamo i concerti senza Nick ? -- Brian
-- Sì, hanno detto che se ci vorrà molto tempo dovremo prendere in considerazione questa possibilità. -- Howie
-- Ma io li uccido questi idioti ! Prima l'assicurazione , poi questo. -- AJ
-- Calma, mi sembra un po' prematuro preoccuparci di questa cosa. Adesso nessuno di noi è in grado di esibirsi. Quando staremo abbastanza bene da fare un concerto, ci inventeremo qualcosa. Per adesso dobbiamo tenerceli buoni… abbiamo bisogno che curino i nostri interessi al meglio visto che noi abbiamo altro a cui pensare. Digli 2 mesi che è il tempo che dovrebbe metterci la mia gamba a guarire -- Kevin
-- Ok, dopo telefono. C'è un'altra cosa: da domani tutti sapranno e si scatenerà la gara per trovarci. Qui siamo al sicuro ma bisognerà comunque intensificare la sorveglianza. -- Howie
-- Dopo ne parlo con le nostre guardie del corpo e con la sicurezza dell'ospedale. -- Brian
-- Ma dove siete stati? Vi abbiamo cercato. -- Howie
-- Siamo stati da uno psicologo amico del mio -- AJ
-- Tutto bene? -- Kevin
-- Si, molto meglio -- Brian
-- Chiedo scusa signor Richardson, ma ci sono 2 signore che chiedono di voi – I Holga
Holga si spostò e dietro di lei comparvero Kristin e Leighlanne . Kevin e Brian non seppero frenare le lacrime. Kristin corse ad abbracciare suo marito mentre Brian baciò a lungo sua moglie
-- Allora, cosa avete combinato ? Nulla di buono a quanto sembra. Come stai ? -- Kristin
-- Adesso meglio -- Kevin
Howie e AJ si sentirono di troppo e dopo averle abbracciate uscirono dalla stanza.
CAPITOLO 18


-- Ciao. Finalmente libero ? -- Brian
-- Sì. -- Nick
Brian si bloccò. Il viso di Nick era bagnato dalle lacrime
-- Cosa c'è ? Oggi è stato un gran giorno: ti hanno liberato da quel maledetto catetere, sono arrivati i tuoi… è stata tua madre ? -- Brian
-- No, non l'ho ancora vista da questa mattina. -- Nick
-- E allora ? -- Brian
-- Ho male Bri, ho male ! Non ce la faccio ! -- Nick
-- Hai male ? Dove ? L'hai detto al dott Chain? -- Brian
-- Si , ha detto che è normale. -- Nick
-- E' la schiena? -- Brian
-- Non solo… adesso mi fa un male terribile il sedere… mi hanno detto che è perché tutto il mio peso poggia lì ormai da parecchi giorni. -- Nick
-- Non ti hanno dato niente? -- Brian
-- Non ho voluto. Se continuano a darmi roba sarò sempre intontito o addormentato. Io voglio vedere voi e parlarvi e magari guardare la tele. -- Nick
-- Il resto ? Hai visto lo specialista della voce ? -- Brian
Nick abbassò la testa
-- Sì, ed è stato come un incubo. Ha detto che le mie corde vocali adesso sono molto gonfie quindi è impossibile sapere se hanno qualche danno. -- Nick
-- E allora cosa sono queste lacrime? -- Brian
-- Mi ha fatto fare degli esercizi, cose semplici… Bri, dovevi sentire che suonacci sono usciti dalla mia bocca ! -- Nick
-- Ma dai ! Non ci credo che sono usciti dei suonacci. Adesso stai parlando e a parte il rauco non sento nulla di terribile. -- Brian
-- Certo perché sto usando questo volume. Se lo aumento un po' o provo a cantare… -- Nick
-- Nicky, ci vuole tempo, lo sai. -- Brian
-- Brian , io non ce la faccio più. Voi parlate di tempo ma io non riesco a sopportare oltre. Sono stanco ! Basta, non voglio passare un'altra giornata come questa, non voglio . Avrei preferito … -- Nick
-- Non dirlo , non pensarlo neppure. Ne verremo fuori, lo sai che è così -- Brian
-- Certo , parli bene tu, non sei tu con tutta questa roba piantata addosso, non sei tu che non puoi fare nulla da solo… io non ho più nulla di buono, nemmeno la mia voce… -- Nick
-- non hai idea di quanto darei per essere io al posto tuo… anzi avrei dovuto essere io al posto tuo… se tu non mi avessi preso… è colpa mia quello che ti è successo e non c'è giorno che non me lo ripeta… ma non posso tornare là sull'orlo di quel burrone e buttarmici giù perché tu comunque non staresti meglio… io non posso fare nulla adesso se non cercare di aiutarti -- Brian
-- Io non voglio aiuto… -- Nick
-- Ciao Amore. Eccoci qui finalmente! Siamo andati un po' in giro per negozi per comprarti qualcosa di carino da metterti : pigiami, boxer, calze, una vestaglia, insomma tutto adatto al luogo non la solita roba che usi a casa -- Jane
-- Mamma io uso solo i boxer quando sono a letto. -- Nick
-- Appunto, ti ho comprato qualcosa di adatto ad una clinica … guarda qui ci sono 4 buste piene. Dai un'occhiata. -- Jane
-- Mamma, non mi fanno mettere niente , hai fatto una spesa inutile -- Nick
-- Per adesso, ma prima o poi servirà vedrai. Ciao Brian… grazie di tutto, io e Bob ti siamo molto riconoscenti -- Jane
-- Jane lo sai che.. -- Brian
-- Ecco tuo padre -- Jane
-- Ciao piccolo, ciao Brian. -- BOB
-- Ciao papà -- Nick
-- Tesoro fammi vedere un po' come ti hanno conciato… ti fa male il naso con questi affari dentro … e la bocca … guarda questo tubo ti sta tagliando il labbro… se lo spostiamo dall'altra parte? -- Jane
-- Mamma no, non muoverlo, mi fai male! -- Nick
-- Guarda come è gonfio questo braccio… -- Jane
-- Jane è normale, sono le flebo -- Brian
Bob da vicino alla porta stavo osservando sua moglie ispezionare ogni millimetro del corpo di Nick e non potè frenare un sorriso nel vedere l'espressione negli occhi del figlio
-- Jane lascialo in pace. -- BOB
-- Taci Bob. Amore ti stanno trattando bene ? -- Jane
-- Sì mamma -- Nick
-- ti stanno lavando ogni mattina ? e mettendo le lenzuola pulite ? -- Jane
-- Sì mamma -- Nick
-- Fammi sentire le tue gambe … hai freddo ? – Jane
-- Mamma lascia stare, non mi scoprire -- Nick
-- Perché? Fammi vedere. O mamma mia , guarda le tue gambe… hai molto male ? Piccolo tesoro… vuoi che prenda qualcosa, non so un po' di ghiaccio… guarda questi lividi… ti
fanno male ? -- Jane
-- No mamma, non sento niente nelle gambe -- Nick
-- Ma proprio niente ? Aspetta, se faccio così ? Nemmeno qui ? -- Jane
-- Mamma non sento niente ! -- Nick
Era ovvio che Nick non sarebbe riuscito a mantenere la calma ancora per molto : la sua voce si stava alterando e sia il monitor dell'ossigeno che quello del cuore stavano segnalando che qualcosa non andava
-- Jane basta adesso, coprilo e lascialo stare -- BOB
-- Bob, sto solo… -- Jane
-- Mamma per favore -- Nick
Nick stava trattenendo con tutte le forze le lacrime
-- Scusatemi, Nickolas, abbiamo trovato qualcosa che dovrebbe farti stare meglio. – I:Ally
-- Cosa è ? --Jane
-- E' un cuscino che serve ad alleviare il dolore nelle zone di carico. – I.Ally
-- Ovvero ? -- Jane
-- Ovvero serve a far stare meglio il sedere di Nick . – I.Ally
Ally posizionò il cuscino sotto Nick e aggiustò gli altri 3
-- Meglio ? – I.Ally
-- Sì grazie -- Nick
-- Sei sicuro amore ? Con tutti questi cuscini ? Non stai scomodo? -- Jane
In effetti la posizione di Nick non sembrava il massimo ma ancora una volta per lui era un sollievo dal dolore
-- No mamma, sto benissimo -- Nick
-- Jane perché non mi accompagni al bar, così vediamo se troviamo un bel ghiacciolo per Nick o un lecca/lecca -- Brian
-- Va bene . Torno subito amore. -- Jane
Bob lasciò uscire la moglie e Brian dalla porta e si avvicinò al letto. Si sedette sulla poltrona e prese la mano del figlio
-- Allora piccolo, cosa mi racconti ? -- Bob
-- Aaron e le mie sorelle? Stanno bene? -- Nick
-- Sì anche se si stanno domandando come mai non ti sentono da 5 giorni. -- Bob
-- Non avete detto niente , vero? -- Nick
-- No, abbiamo fatto come volevi, però Kevin mi ha riferito che domani ci sarà una conferenza per informare la stampa di quello che è successo… quindi domani lo sapranno anche loro. E vorranno venire qui -- Bob
-- Non li voglio qui -- Nick
-- Ok, non ti agitare, anche se non ne capisco il motivo farò come vuoi. Si dice in giro che mio figlio è un eroe ! Sono così fiero di te -- Bob
-- Non sono stato un eroe , anzi un egoista : se Brian fosse caduto si sarebbe ammazzato perché lui è molto più fragile di me … e di conseguenza sarei morto anche io -- Nick
-- Allora sei un doppio eroe visto che hai salvato sia la tua che la sua di vita ! Hai male ? -- Bob
-- Dappertutto papà -- Nick
-- Posso fare qualcosa ? -- Bob
-- Eccoci qua. Abbiamo preso questo straordinario affare : dovrebbe essere molto dolce -- Jane
-- Non lo voglio mamma … ho sonno -- Nick
-- Io vado via : è arrivata mia moglie e la porto a cena fuori -- Brian
-- Dalle un bacio da parte mia -- Nick
-- ti vuole vedere Nick -- Brian
-- Domani forse -- Nick
-- Ok , buonanotte -- Brian
Brian diede un bacio a Nick e andò via
-- Tesoro… -- Jane
-- Shhhhh ! -- Bob
Nick aveva già chiuso gli occhi. Bob sapeva che non stava dormendo ma probabilmente non aveva più voglia di sentire sua madre. Jane si sedette sulle gambe di Bob e rimasero per ore ad osservare il loro figlio maggiore … in silenzio, pensando a tutto quello che gli era successo e a tutto quello che lo aspettava.


CAPITOLO 19


-- Ciao bellissimo -- Brian
-- ciao B-rock . Sai che mi vogliono spostare in una camera normale ? -- Nick
-- Davvero ? Ti dimettono dalla terapia intensiva? -- Brian
-- Proprio così, ci stiamo preparando a muoverlo – I.Ally
-- E' grandioso. Devo uscire ? -- Brian
-- No, non c'è bisogno – I.Ally
-- Mi togliete tutta questa roba ? -- Nick
-- Non tutto . – I Ally
Ally e Nancy incominciarono a togliere i sensori sul torace e il cappuccio sul dito e spensero i monitor dell'ossigeno e del cuore. Quindi entrarono 2 infermieri con una barella
-- Ecco fatto. Adesso con molta calma ti spostiamo sulla barella Nickolas. Non cercare di muoverti da solo, lasciati spostare passivamente da noi e dicci ogni volta che senti un dolore. Ok ? – I. Ally
-- Ok -- Nick
Ally tolse il lenzuolo e prese in mano le sacche delle flebo mentre Nancy staccò i tubici dell'ossigeno dal rubinetto dietro al letto e li collegò ad una piccola bombola portatile. Quindi prese la stessa in una mano e nell'altra il sacchetto collegato al tubo che usciva dalla bocca di Nick. A questo punto i due infermieri incominciarono a muoverlo dolcemente e lo posizionarono sulla barella. Ally notò immediatamente la sua espressione di dolore
-- Qual è il problema Nickolas ? – I Ally
-- Ho un male terribile -- Nick
-- Dove ? – I Ally
Nick faceva fatica a parlare
-- La schiena e il sedere, è insopportabile -- Nick
-- Cosa succede ? – Brian
-- Nulla di grave , dobbiamo solo rimettere a posto i cuscini . – I.Ally
Dopo aver aggiustato i cuscini sotto il corpo di Nick le due infermiere appoggiarono sulla barella le flebo, la bombola e il sacchetto. Ally coprì Nick con un lenzuolo e una coperta e fece un sorriso
-- Possiamo andare ? – I. Ally
-- Devo uscire così ? -- Nick
-- Così in che senso ? Cosa c'è che non va ? – I.Ally
-- La gente mi vedrà così sulla barella con questi affari nel naso e nella bocca… io pensavo che me li avreste tolti -- Nick
-- Nickolas non ti agitare , non possiamo toglierli, e poi è solo per qualche minuto – I Ally
Nick stava entrando in panico ed Ally guardò in direzione di Brian che immediatamente si avvicinò all'amico
-- Nick non c'è nessuno motivo di agitarsi. Questa è una clinica privata, non ci sono fan o giornalisti, stai tranquillo. -- Brian
-- Ma c'è dell'altra gente -- Nick
-- Nick, qui ci sta la gente che sta male, non c'è nulla di strano in te. Avanti, lascia che questi signori ti spostino nella nuova camera . -- Brian
-- Vieni con me ? -- Nick
Brian prese la mano di Nick e non la mollò durante tutto il tragitto
##
-- Ciao Brian , mi hanno detto di venire qui -- AJ
Brian alzò lo sguardo e vide AJ dirigersi verso di lui
-- Ciao. L'hanno spostato un quarto d'ora fa e adesso lo stanno sistemando a letto. C'è dentro il medico, è per questo che sto aspettando -- Brian
-- Allora è fuori pericolo se lo hanno fatto uscire dalla terapia intensiva -- AJ
-- Sembra così -- Brian
-- Bri, cosa c'è ? perché sembri perplesso ? -- AJ
-- Perché è stanco, lo vedo chiaramente, non ce la fa più. Per lui è terribile stare fermo immobile. Inoltre è un vergognoso lo sai , prima era diventato isterico perché non voleva che la gente lo vedesse con i tubi in faccia ! Sono preoccupato AJ, per quanto tempo resisterà ? -- Brian
-- Signori buongiorno – Dott Chain
-- Buongiorno -- AJ
-- Tutto bene. Adesso possiamo incominciare a guardare avanti. Manterremo le flebo , l'ossigeno e il sondino per il vomito ma non ha bisogno di nient'altro. Nel pomeriggio verrà ancora lo specialista della voce mentre in mattinata verranno quelli della fisioterapia per incominciare a lavorare sulle gambe – dott Chain
-- Toglierete la paralisi alle gambe ? -- AJ
-- No, questo assolutamente no, ma non possiamo permettere che i muscoli si atrofizzino. Inoltre bisogna che impari a vivere senza utilizzare le gambe visto che non sappiamo i tempi esatti di recupero. – dott Chain
-- Di preciso cosa faranno questi fisioterapisti ? -- Brian
-- Massaggi per quanto riguarda le gambe e rinforzeranno la parte superiore del corpo di Nick , perché quella è l'unica cosa che può usare e che deve essere in grado di spostare tutto il suo peso… anche perché nonostante il fatto che sia dimagrito Nick non è una persona esile. Inoltre gli insegneranno a usare la sedia a rotelle, a spostarsi dal letto alla sedia e da lì alle poltrone e alla macchina… e a vestirsi da solo, andare in bagno da solo, insomma a vivere una vita indipendente – dott Chain
-- Ma questo è terribile, voi lo state preparando come se dovesse stare tutta la vita così -- AJ
-- Sappiamo benissimo che questa condizione è per un periodo limitato ma non sappiamo quanto limitato. Nick è giovanissimo e il nostro compito è di assicurargli una qualità di vita soddisfacente per tutto il tempo in cui starà così. Non ci si può permettere di farlo cadere in depressione – dott. Chain
-- Nick è già depresso -- Brian
-- Sto parlando della vera depressione, quella che porta la gente alla morte . Adesso se mi volete scusare devo proprio andare, mi aspettano i signori Carter nel mio studio. Buona giornata – dott Chain
-- Arrivederci -- AJ
Aspettarono un momento prima di entrare per non far capire a Nick quanta tristezza stessero provando in quel momento
-- Ciao bruttissimo -- AJ
-- Ciao J, visto, mi hanno messo anche i palloncini in camera -- Nick
-- In effetti è molto ma molto anzi moltissimo meglio dell'altra sistemazione -- AJ
-- Come mai siete stati fuori così a lungo ? -- Nick
-- Niente , abbiamo parlato un po' -- AJ
-- di me ? -- Nick
-- Sei il solito presuntuoso, cosa ti fa pensare che sia sempre tu il perno del gioco? -- AJ
-- E allora qual era il perno del gioco ? -- Nick
AJ cercò di pensare velocemente a qualcosa
-- Oggi mi vedrà un chirurgo plastico per la faccia -- AJ
-- E' così brutto il taglio ? -- Nick
-- Sì, è orrendo, sembro capitan …come si chiama quello con una orrenda cicatrice in faccia ? -- AJ
-- Ma non è vero -- Brian
-- Sì che è vero , è che voi non l'avete vista. Se resto così nessuna ragazza mi guarderà più e invece di chiamarmi Bone mi chiameranno " lo sfregiato " -- AJ
AJ lo stava dicendo in tono scherzoso tanto che i suoi amici risero ma nel profondo era spaventatissimo dall'idea che non ci fosse nulla da fare per quell'orrendo taglio
-- Buongiorno a tutti -- Sam
Una voce femminile richiamò l'attenzione dei tre ragazzi in direzione della porta. Una ragazza alta almeno un metro e ottanta , con lunghi capelli biondi e occhi verdi li stava fissando .Aveva addosso un camice bianco , e in mano una cartelletta.
-- Il mio nome è Sam e sarò una delle fisioterapiste del signor Nickolas Carter che immagino sia lei nel letto -- Sam
-- Ma come ha fatto ad indovinare ? -- Nick
-- Intuito femminile , credo -- Sam
-- Salve io sono Brian e questo è AJ e siamo … -- Brian
-- I colleghi di lavoro del signor Carter -- Sam
-- Noi amiamo considerarci amici o fratelli -- Brian
Brian l'aveva già catalogata : molto bella ma presuntuosa ,arrogante e fredda… non gli piaceva affatto.
AJ invece l'aveva catalogata in maniera differente : bella bellissima, seno perfetto, fianchi perfetti sedere forse perfetto ( visto che era coperto dal camice), anni forse 30 o 31…
-- Per me non fa alcuna differenza, io mi devo occupare del signor Carter. Allora leggo qui che sei giovanissimo, come vuoi che ti chiami ? -- Sam
-- Nick sarebbe perfetto -- Nick
-- Benone Nick. Allora, il mio compito sarà di insegnarti a essere indipendente. Spero tu sia un buon studente perché io sono un insegnate molto esigente -- Sam
Anche Nick la prima cosa che aveva notato era stata la bellezza di questa ragazza ma adesso stava notando anche il suo " caratterino"
-- Bene ora che abbiamo messo in chiaro queste prime cose importanti vorrei spiegarti cosa faremo nei prossimi giorni : le flebo e queste altre cose che hai in faccia rendono problematico lo spostarti in palestra, quindi per 3 o 4 giorni ti faremo dei massaggi qui in stanza tua . Adesso vorrei vedere le condizioni delle tue gambe -- Sam
Sam prese il lembo del lenzuolo che era appoggiato sulla pancia di Nick e tentò di scoprirlo ma Nick le afferrò la mano
-- No ! -- Nick
Il grido di Nick fece sussultare tutti i presenti
-- Come ? -- Sam
-- Ho detto no, non oggi -- Nick
-- Non oggi ? Non capisco… devo vedere lo stato dei muscoli per poter incominciare domani con i massaggi giusti -- Sam
Nick guardò Brian e lui capì immediatamente qual era il problema
-- Posso scoprirlo io ? Se deve solo guardare è uguale no ? -- Brian
Sam osservò perplessa Brian ma accettò vista la risolutezza del suo paziente.
Brian prese il lenzuolo dalla parte dei piedi di Nick e lo tirò su fino a metà coscia . Sam toccò le gambe e poi fece cenno di aver finito
-- Bene per oggi è tutto, domani incominceremo -- Sam
Nick non l'aveva più guardata negli occhi. Sam aveva capito che questo paziente era diverso… questo non era un uomo assetato di sesso da trattare con freddezza e determinazione, ma un ragazzo timido e spaventato.
-- Nick, va tutto bene ? -- Sam
-- Sì -- Nick
-- Ok, allora ci vediamo domani -- Sam
Sam uscì dalla stanza
AJ aveva notato l'espressione di desolazione negli occhi di Nick e come al solito cercò una scappatoia
-- Wow, domani mi sa che non ci facciamo vedere qui B-rock … credo che Nick sarà molto molto impegnato -- AJ
-- AJ ! -- Nick
-- Mi sa che hai ragione, dovremo aspettare che finisca la fisioterapia, con la fisioterapista … ci siamo capiti !!! -- Brian
-- Piantatela -- Nick
-- Ok, come vuoi , ma io lo conosco quello sguardo… dimmi che non ci hai fatto un pensierino ! -- AJ
-- Certo che l'ho fatto, che discorsi, ma in condizioni normali avrebbe senso, adesso proprio no -- Nick
-- Scusa perché ? devi scopartela all'istante ? -- AJ
-- AJ ! -- Nick
-- Non vuoi conoscerla prima ? -- AJ
-- Lo sai che non intendevo dire quello. E' che lei non vorrà " conoscermi " -- Nick
-- E perché mai ? Da quando le ragazze non ti vogliono conoscere ? -- Brian
-- Di' ma mi hai visto ? -- Nick
-- Nick, mi stupisci, da quando è così fondamentale l'aspetto fisico? Una volta pensavi fossero ben altre le cose importanti -- Brian
-- Lo penso ancora -- Nick
-- E allora? Cosa sono questi discorsi ? -- Brian
-- Anzi, ti sei sempre lamentato del fatto che molte ragazze amavano di più il tuo aspetto fisico che te stesso… questa è l'occasione per vedere cosa sai fare -- AJ
-- Adesso andiamo perché voglio vedere la conferenza stampa -- Brian
-- La trasmettono in TV ? -- Nick
-- Sì, ma non ci pensare nemmeno -- Brian
-- Perché ? -- Nick
-- Perché non abbiamo idea di ciò che diranno -- Brian
-- Dobbiamo portare Nickolas a fare delle analisi – I. Nancy
-- Usciamo subito. Ci vediamo stasera, fai il bravo -- Brian
-- Dopo però mi dite cosa è stato detto -- Nick
Brian e AJ uscirono dalla stanza e Nick si preparò a quello che nella sua mente sembrava essere la quattrocentesima TAC in 4 giorni
CAPITOLO 20


-- Mamma non ne ho voglia -- Nick
-- Perché Nick, è un lecca-lecca, al tuo gusto preferito, non vuoi sentire qualche sapore in bocca ? -- Jane
-- Sì ma vorrei mangiare non succhiare o leccare, sono stufo -- Nick
-- Si può sapere perché sei così di cattivo umore ? -- Jane
-- Forse perché sono mezzo paralizzato in un letto d'ospedale e tu mi stai stressando come al solito ? -- Nick
-- Sinceramente non so cosa sono venuta a fare fino a qui… sei sempre insofferente e mi rispondi sempre male. Se non stessi così ti prenderei a schiaffi -- Jane
-- Sinceramente me lo sto chiedendo anche io cosa sei venuta a fare qui… infatti io non vi
volevo. -- Nick
-- Forse perché sei mio figlio ? Nick dimmi cosa posso fare per farti sentire meglio – Jane
-- qualsiasi cosa ? -- Nick
-- Qualsiasi cosa per te amore – Jane
-- Ok, vestimi -- Nick
-- Cosa ? -- Jane
-- Vestimi, Hai detto che mi hai comprato un mucchio di roba da ospedale ? Voglio mettermi qualcosa -- Nick
-- Ma ieri hai detto che non ti potevi vestire -- Jane
-- Lo so, adesso ho cambiato idea -- Nick
-- Forse dovrei chiamare un'infermiera -- Jane
-- e perché mai ? Hai bisogno che qualcuno ti spieghi come vestire tuo figlio ? -- Nick
Nick sapeva esattamente quali tasti premere per smuovere Jane
-- Ovviamente no -- Jane
-- Bene, allora cosa aspetti ? -- Nick
Jane prese una delle buste dall'armadio e tirò fuori un paio di Boxer e un paio di pantaloni del pigiama
-- Vanno bene questi ? -- Jane
-- sono perfetti -- Nick
Jane tolse il lenzuolo da Nick e incominciò ad infilare i piedi di Nick nei boxer . Ma erano terribilmente pesanti, i piedi e soprattutto le gambe. Inoltre non aveva idea di come muoverle… e se gli stava facendo qualche danno ? Nick aveva chiuso gli occhi e non diceva niente. Jane lasciò i boxer per metà infilati alle caviglie e incominciò a toccare la pelle delle gambe … erano così martoriate. Arrivò fino all'inizio della coscia quando Nick aprì gli occhi
-- Allora è da qua che senti -- Jane
-- Sì. Mamma perché ti sei fermata ? -- Nick
-- Perché non so come fare Nick. Ho paura di farti del male. Tu non senti nulla e non me lo puoi dire se ti sto facendo male -- Jane
-- Mamma non ti preoccupare vai avanti -- Nick
-- Ok, comunque per infilarli devo togliere questi due cuscini -- Jane
-- Jane incominciò a sfilare il cuscino che era sotto il sedere. Ma non riuscendo a sollevare il corpo di Nick la superficie del cuscino stava strisciando sulla pelle e Nick incominciò a gridare dal dolore. Jane si fermò
-- No mamma vai , non ti preoccupare -- Nick
-- Aspetta un attimo voglio vedere una cosa -- Jane
Jane girò leggermente Nick su un lato … quindi lo rimise giù. Raggiunse i piedi del letto e tolse i Boxer dalle caviglie di Nick. Quindi lo ricoprì con il lenzuolo
-- Mamma cosa stai facendo ? -- Nick
-- non posso farlo io Nick, ti faccio del male -- Jane
-- Mamma no, perché dici così . ti prego mamma , per favore , ti prego -- Nick
Jane si specchiò nell'azzurro intenso degli occhi tristi di suo figlio. Si avvicinò e gli accarezzò i capelli
-- Non posso Nick, la pelle è tutta arrossata. Se tiro il cuscino va a finire che si rompe. Non posso farlo io. Però ti prometto che lo chiederò alle infermiere -- Jane
-- Insisterai mamma ? – Nick
-- Lo farò -- Jane
-- Salve, scusate se vi interrompo – Sam
-- Prego venga pure. Lei è ? -- Jane
-- sono Sam Carlose sono una delle fisioterapiste -- Sam
-- Piacere, io sono Jane la mamma di Nicky. Non è un po' tardi per la fisioterapia ? -- Jane
-- Sì, in effetti me ne stavo andando a casa ma mi è venuto in mente che dovevo sistemare alcuni dettagli con Nick -- Sam
-- Va bene, faccia pure. -- Jane
-- In realtà sarebbe meglio se parlassi con il mio paziente da sola -- Sam
-- E perché mai ? Io sono sua madre ho il diritto di sentire -- Jane
-- Signora mi dispiace contraddirla ma Nick è maggiorenne e può decidere se vuole che lei resti o che se ne vada -- Sam
Nick odiava quando sua madre lo trattava come un bambino
-- Mamma lasciaci soli -- Nick
-- Ma Nicky -- Jane
-- Vai fuori mamma -- Nick
Jane si alzò di scatto e uscì sbattendo la porta
-- Mi dispiace , mia madre ha un carattere tutto particolare -- Nick
-- Lo so, sono abituata a trattare con i genitori dei pazienti e sono sempre peggio del paziente -- Sam
-- di cosa mi voleva parlare ? -- Nick
-- Intanto sarebbe meglio se mi dessi del tu -- Sam
-- Ok -- Nick
-- posso sedermi ? -- Sam
-- Prego. Ti offrirei qualcosa ma non ho niente -- Nick
-- Ok, me lo offrirai quando uscirai di qui -- Sam
Lo sguardo di Nick si fece triste
-- Nick , sono venuta qua stasera perché volevo che sapessi alcune cose prima di incominciare il nostro rapporto di lavoro. Io sono la tua fisioterapista e sono qui esclusivamente per aiutarti . Il mio è un lavoro molto difficile e faticoso ma che da anche tante soddisfazioni. Amo farlo e quindi mi dedico ai miei pazienti con tutta me stessa. Quando sono venuta prima ho avuto una strana sensazione, come se non ti fidassi di me -- Sam
-- No, non è assolutamente vero -- Nick
-- No ? Allora perché hai reagito in quel modo ? Perché non hai voluto che ti scoprissi ? -- Sam
Nick abbassò lo sguardo ed incominciò a giocare con il tubicino della flebo
-- Nick , perché ? -- Sam
-- Così -- Nick
-- Questa non è una risposta. Senti io non sono qua per giudicarti o per andare a raccontare in giro cosa hai o come sei . Io sono una professionista. Nella mia carriera ne ho viste di cotte e di crude ma ho sempre svolto il mio lavoro con grande serietà ed impegno nonostante tutto. Tu devi fidarti di me perché per aiutarti ho bisogno della tua fiducia.
-- io mi fido -- Nick
-- E allora qual è il problema ? -- Sam
-- Non ci sono problemi -- Nick
-- E invece ce ne sono perché altrimenti mi guarderesti negli occhi . Nick ci saranno momenti duri, ci saranno situazioni difficili , dolorose , magari divertenti e altre volte imbarazzanti ma tutti questi saranno sentimenti che proverai tu non io. Qualsiasi cosa tu faccia, dica o accada non muterà il mio atteggiamento nei tuoi confronti o la mia opinione su di te.
Quello che ti è capitato è terribile ma adesso bisogna guardare avanti e io ti aiuterò a farlo
Voglio che tu mi prometta che ti fiderai di me e che qualsiasi cosa non ti vada giù me lo dirai.
Nick ? – Sam
-- Ci proverò -- Nick
-- E' già un inizio . Domani allora incominceremo a divertirci -- Sam
Sam sapeva che non aveva ottenuto più di tanto. Nick continuava a non guardarla.
-- Adesso ti lascio mangiare. Ciao -- Sam
Sam uscì ed entrarono Brian e Leigh
-- non sono riuscito a tenerla lontana da te oltre. Dici che mi devo preoccupare ? -- Brian
-- Scemo. Ciao Cucciolo -- Leigh
-- Ciao -- Nick
-- Cos'è quel faccino triste ? -- Leigh
-- Niente. Sono solo stanco -- Nick
Brian le aveva raccontato per filo e per segno come stava Nick ma vederlo fu lo stesso uno shock. Era così pallido e doveva essere anche dimagrito parecchio . Il braccio destro era uno schifo con dei lividoni enormi e il sinistro era ancora peggio visto che la mano era gonfissima per le flebo. Il viso era bellissimo come al solito anche se c'era qualche graffio e un taglio sul labbro in corrispondenza del tubo che usciva dalla bocca
-- tua madre ha detto che stavi mangiando -- Brian
-- Se si può chiamare mangiare uno squallido lecca-lecca -- Nick
-- Un tempo ne andavi matto -- Leigh
-- Si ma dopo che ne mangi per 4 giorni di fila … -- Nick
-- Quando potrai mangiare qualcosa ? -- Leigh
-- Hanno detto che prima devono togliermi questo affare dalla bocca e dallo stomaco -- Nick
-- Nick mi ha detto tua madre che volevi qualcosa – I.Ally
-- non ti ha detto lei cosa volevo ? -- Nick
-- Sì, ma voglio che me lo dica tu. Perché mandi sempre gli altri ? – I.Ally
-- Fa lo stesso allora -- Nick
-- Nick! Ok,comunque la risposta è no. – I.Ally
-- Perché ? -- Nick
-- Perché non si può – I. Ally
-- Ma perché ? -- Nick
-- Nickolas non è una mia decisione ma dei medici. La tua spina dorsale deve essere sempre facilmente accessibile per ogni evenienza. Inoltre sarebbe molto più scomodo anche per noi doverti svestire ogni volta che dobbiamo fare qualcosa. E poi c'è un altro fatto : hai un male terribile alla schiena e al sedere perché ci stai appoggiato 24 ore su 24, solo i cuscini ti danno un po' di sollievo! Vorresti davvero avere le cuciture dei Boxer o del pigiama che stringono o premono sulla tua pelle ? – I.Ally
Nick la fissò senza rispondere.
-- Ok, vedo che ci siamo capiti . Hai bisogno di qualcos'altro ? – Brian
-- Anche se avessi bisogno di qualcosa non mi accontenterebbe -- Nick
-- Lo sai che non è vero – I.Ally
-- Se ne può andare adesso ? -- Nick
-- Nickolas – I.Ally
-- Vada via ! -- Nick
Ally sorrise amaramente e uscì dalla camera
-- Nick -- Brian
-- Lasciami in pace Brian , non ti voglio sentire adesso -- Nick
-- Come vuoi, ma ti stai comportando come un bambino che fa i capricci -- Brian
-- Certo volere qualcosa da indossare oltre a un lenzuolo è un capriccio -- Nick
-- Nel tuo caso sì. Io non ti riconosco … da dove ti è uscita tutta questa preoccupazione per il tuo aspetto fisico ? – Brian
-- Senti vattene, ne ho abbastanza di te per stasera -- Nick
-- Nick smettila. Guarda che se mi cacci via non torno domani -- Brian
-- Buon viaggio allora – Nick
-- Andiamo Leigh , lasciamolo ai suoi capricci -- Brian
-- Vai avanti io ti raggiungo subito -- Leigh
Brian uscì
-- Piccolo -- Leigh
-- non voglio sentire niente Leigh , non me ne frega niente se sembro egoista, superficiale, capriccioso … -- Nick
-- Non volevo dirti niente di simile . Volevo dirti che sei bellissimo come sempre e lo so che tu non ti senti così ma credimi lo sei fuori e dentro. Io amo Brian ma tu sei la persona più dolce che io conosca. Te lo leggo negli occhi che non ti senti a tuo agio e non sai quanto mi dispiace -- Leigh
-- Non basta tutto quello che ho ? Perché devono mettermi in imbarazzo così tanto ? -- Nick
-- Oh Nick, tu sei così sensibile, provi sensazioni che gli altri non proverebbero , è per questo che per loro non è un problema, ma non è che lo stanno facendo di proposito. Perché adesso non ti rilassi un po' e non provi a chiudere gli occhi ? -- Leigh
-- Li odio tutti – Nick
-- Chiudi gli occhi -- Leigh
-- Brian ti starà aspettando -- Nick
-- Lascia che aspetti. Sogni d'oro -- Leigh
CAPITOLO 21


Leigh raggiunse Brian dopo 10 minuti e insieme senza parlare si avviarono verso la stanza di Kevin
-- Perché non uscivi più ? -- Brian
-- ho aspettato che si addormentasse -- Leigh
-- Non devi assecondarlo quando fa così -- Brian
-- E' solo spaventato -- Leigh
-- Sì, ma lo è per i motivi sbagliati. Dovrebbe preoccuparsi per la sua schiena e non per l'abbigliamento -- Brian
-- Brian Dio solo sa cosa sta provando in questo momento, quali pensieri gli frullano in testa. Noi di certo non possiamo capire. E sinceramente più che il suo atteggiamento mi stupisce il tuo. Cos'è tutta questa rigidità ? ti stai comportando da Kevin che tu hai sempre aspramente criticato -- Leigh
-- Leigh ci sono solo due cose che non posso perdonare a Nick, due sole cose per cui non posso scusarlo : la prima è quando si fa del male, e la seconda è quando si intestardisce a non parlarmi. Su queste due cose sono irremovibile -- Brian
-- Forse viste le circostanze dovresti invece essere un po' più flessibile. Dai Brian, lui ha bisogno di te, cos'è quella frase di prima "non vengo più" ? -- Leigh
-- Tanto lo sai che domani ci vado, e anche lui lo sa. -- Brian
-- Sì, ma è lo stesso bruttissima da sentire. -- Leigh
-- Possiamo lasciare perdere ? -- Brian
-- No, non lasciamo perdere -- Leigh
-- Leigh c'è un'altra cosa che assolutamente non sopporto : le interferenze nel rapporto tra Nick e me -- Brian
-- Amore, parliamoci francamente, io me ne infischio se non lo sopporti perché adesso voglio parlare di questo -- Leigh
-- Bene allora parla da sola perché io me ne vado -- Brian
-- Brian , ma cosa ti prende ? -- Leigh
-- Cosa mi prende ? Mi prende che non so più dove sbattere la testa. Sta andando tutto a rotoli. Tutti dicono " poteva andare peggio, è andata bene "… è andata bene un cavolo ! Sarebbe andata bene se non fosse successo l'incidente, sarebbe andata bene se ne fossero usciti tutti come me , con qualche livido ! Kevin dovrà subire chissà quanti interventi di ricostruzione, e anche AJ e Howie dovranno subire un intervento… e Nick… cosa c'è da dire di Nick ? Il mio migliore amico Leigh, il mio fratellino… l'hai visto ? Mi dice che è stufo che non ce la fa più e sono passati solo pochi giorni. Cosa succederà tra un mese ? Io lo guardo e mi sento morire. Non riesco a distrarlo perché non ho argomenti per distrarlo, non riesco a rassicurarlo perché io per primo non sono sicuro. Cosa devo fare ? Cosa posso fare ? Posso mettermi accanto a lui e accarezzarlo come un cucciolo e lasciarci deprimere insieme ? Non credo sia una buona idea ma non ho nulla da dargli in questo momento, perché non ho nulla dentro di me. -- Brian
Leigh aveva ascoltato lo sfogo di suo marito in silenzio. Il suo Brian quando era disperato si sfogava così : lui non si metteva ad urlare o spaccare le cose, tirare pugni alle pareti… no lui urlava sottovoce tra le lacrime e tirava fuori tutto quello che aveva. Leigh lo sapeva bene : l'amore che Brian provava per Nick era talmente forte che qualsiasi cosa succedesse a Nick si rifletteva in maniera spaventosa su suo marito. Era una cosa non buona sotto alcuni punti di vista ma dimostrava ciò che era Brian … e lei non poteva fare altro che amarlo ancora di più anche per questo.
Fece segno a Brian di seguirla e lo portò sul terrazzino vicino alla stanza di Kevin. Si sedettero per terra e osservarono la luna che ormai splendeva in cielo
-- Amore mio, quanto mi dispiace per tutto questo. Tu dici di sentirti terribile per non riuscire ad aiutare Nick ed io provo lo stesso per te. Ma Brian tu lo sai che ne abbiamo passate tante e anche allora le cose sembravano terribili e senza speranza ma poi ne siamo venuti fuori . Sembrano le solite frasi ma tu lo sai che è la verità. -- Leigh
-- lo so Leigh ma in questo momento non me ne frega niente, voglio stare bene adesso. – Brian
-- Brian , dimmi la verità, fisicamente stai bene ? Ti sei fatto vedere da qualcuno ? -- Leigh
-- Sì, mi hanno visitato appena arrivato… erano tutti preoccupatissimi perché hanno visto la cicatrice sul petto da intervento al cuore e mi hanno fatto una barca di esami. Ma è tutto ok -- Brian
-- Bene , almeno questo è a posto -- Leigh
-- Questo mi fa sentire ancora peggio. Lo sai che qualcuno ha detto che è meglio che sia caduto Nick e non io perché io non ce l'avrei fatta ? ci può essere una cosa più crudele da dire ? -- Brian
Leigh si sentì enormemente in colpa perché in effetti era una cosa che aveva pensato tutti, anche solo per un momento… ed anche lei stessa lo aveva pensato: se fosse caduto Brian sarebbe morto ! Nick invece era vivo e presto sarebbe stato meglio… era davvero bruttissimo come pensiero ma lei aveva ringraziato mille volte per come si erano svolti i fatti. I suoi occhi si riempirono di lacrime
-- Cosa c'è ? Perché piangi ? -- Brian
-- Amore… io … mi dispiace ma io ti amo così tanto… non ci posso fare niente… -- Leigh
-- Cosa ? Cosa c'è ? -- Brian
-- Io ringrazio tutti i giorni per averti al mio fianco, mi è stato fatto un dono così grande e io non posso sopportare l'idea di perderti per nessuna ragione -- Leigh
-- Anche per me è così , lo sai … ma cosa centra ? -- Brian
-- Mi dispiace Brian ma anche io sono grata che sia caduto Nick e non tu -- Leigh
Brian si staccò dall'abbraccio della moglie e si alzò di scatto. I suoi occhi erano pieni di rabbia e disperazione
-- Come puoi pensare anche solo per un minuto una cosa simile ? Gli altri sono gli altri ma tu sei mia moglie ! Come puoi dirmi questo sapendo quello che è Nick per me ? -- Brian
-- Perché ti amo Brian . Lo sai quanto voglio bene a Nick , ma lui non è morto, tu invece lo saresti stato … -- Leigh
-- Tornatene a casa, vattene da qui -- Brian
-- Amore… -- Leigh
-- non chiamarmi così, vattene -- Brian
-- OK, lo so che adesso hai bisogno di stare un po' da solo , ti aspetto in albergo -- Leigh
-- No, voglio che tu torni a casa , devi partire domani mattina -- Brian
-- Brian , non posso credere che tu dica sul serio -- Leigh
-- Sono serissimo , non ti voglio qui accanto a Nick, non ti voglio accanto a me -- Brian
-- Forse faresti meglio a dormirci su … ne riparliamo domani mattina -- Leigh
-- Non c'è nulla di cui parlare. Vattene e lasciaci in pace -- Brian
Il tono di Brian era fermo e deciso. Leigh sapeva che Brian era veramente molto arrabbiato . Poteva capirlo ma non poteva di certo cambiare i suoi sentimenti per lui. Decise di andarsene e lasciarlo da solo. Lo avrebbe aspettato in albergo… di certo non poteva essere il troppo amore per suo marito a provocare una separazione tra loro… non aveva un senso… o forse ce l'aveva ?
Brian osservò sua moglie scomparire nell'ascensore . La amava più della sua stessa vita ma in questo momento non riusciva proprio a capirla. Aveva un disperato bisogno di parlare con il suo migliore amico. Ma cosa poteva dirgli ? "Sai Nick ho cacciato via Leigh perché era contenta che sei caduto dal burrone " … no decisamente non poteva andare lì. Ok, era di fronte alla stanza di Kevin … decise di entrare.
Aprì piano la porta e … Kristin era sopra Kevin e … richiuse velocemente la porta … Kevin era decisamente impegnato. Che rabbia, nessuno con cui parlare, nessuno con cui stare !
-- Brian, come mai da solo? -- AJ
AJ stava uscendo dall'ascensore
-- E' una storia lunga. Tu cosa ci fai ancora qui ? -- Brian
-- Sono passato da Nick -- AJ
-- Stava dormendo ? -- Brian
-- Sì : l'infermiera Ally mi ha detto che gli aveva appena fatto un antidolorifico. Dov'è la tua dolce mogliettina ? -- AJ
-- Credo sia tornata in albergo. -- Brian
-- Credi ? -- AJ
-- AJ guarda, lascia perdere perché mi ha fatto girare le scatole in una maniera… -- Brian
-- Come vuoi. Hai già cenato? -- AJ
-- A dire il vero no -- Brian
-- Cosa ne dici di un panino al bar dell'ospedale ? -- AJ
-- Ottimo. Howie dov'è ? -- Brian
-- E' rientrato in albergo. Non sta molto bene , sono preoccupato. Dice cose strane come che non vuole nemmeno pensare a cosa sarà la sua vita dopo i Backstreet boys , o che Caroline sarebbe molto delusa da lui -- AJ
-- Sai Alex, non credo che ci sia qualcuno di noi che stia bene . Tu ti senti bene ? -- Brian
-- Per niente. Sono spento e terrorizzato da ogni giorno che arriva. Cosa succederà domani? -- AJ
-- Non eri andato a togliere i punti in viso oggi ? Perché hai ancora tutto il cerottone? -- Brian
-- Perché credimi è meglio così -- AJ
-- Vorrei vederlo questo taglio -- Brian
-- Non sono ancora pronto ai commenti della gente -- AJ
-- Io non sono la gente -- Brian
-- Lo so scusa, è che… ti prego, non costringermi a fare una cosa che non voglio fare -- AJ
-- Come vuoi, quando sarai pronto io sarò qui. Come mai Sara non è ancora venuta ? -- Brian
-- Perché non voglio che mi veda così -- AJ
-- Ma cosa avete tutti? Anche Nick non fa altro che ripetere la stessa cosa . Ma perché siete diventati tutti così superficiali ? -- Brian
-- Brian io non mi sento superficiale, voglio solo che la persona che amo non mi veda in questo stato -- AJ
-- Ma non pensi che proprio per il fatto che ti ama vorrebbe vederti e basta ? -- Brian
-- Lo so che hai ragione ma non sono pronto -- AJ
-- Cazzo, ma almeno a mangiare sei pronto ? -- Brian
-- Che scemo che sei -- AJ
I due amici si sedettero a un tavolino e passarono il resto della serata a guardare un partita di football cercando di dimenticare il posto in cui erano e il motivo per cui c'erano.
CAPITOLO 22


-- Buongiorno cugino, come ti senti questa mattina ? -- brian
-- Piuttosto bene -- Kevin
-- Ne sono sicuro -- brian
-- Cosa vuoi dire ? -- Kevin
-- Che ieri sera avevo bisogno di parlarti ma ho visto che eri piuttosto occupato -- Brian
-- Lo sai che non parlo con te di queste cose, comunque era un mucchio di tempo… sono un uomo ! -- Kevin
-- Certo -- Brian
-- Di cosa avevi bisogno ? -- Kevin
-- ho discusso con Leigh e le ho chiesto di andare via -- Brian
-- Accidenti. Per quale motivo ? -- Kevin
-- Kev dimmi la verità , credi che uno possa amare così tanto da far del male alla persona che ama? -- Brian
-- Sì, credo che sia possibile. Mi spieghi cosa è successo ? -- Kevin
-- Leigh mi ha detto che è grata che sia caduto Nick al posto mio -- Brian
Gli occhi di Brian si riempirono di lacrime
-- Brian vieni a sederti qui vicino a me -- Kevin
-- non ci provare Kev, non riuscirai a convincermi che lo pensa perché mi ama così tanto, è una cosa troppo crudele perché possa perdonarla -- Brian
-- Non voglio convincerti a fare nulla. Io non posso approvare quello che ha detto ma posso immaginare il motivo per cui si sente così. E non posso condannarla. Certo è tua moglie e non puoi allontanarla senza risolvere la situazione -- Kevin
-- non voglio parlarle, sono troppo incazzato ancora -- Brian
-- Ok, allora aspetta quando ti sarai calmato e sarai in grado di ragionare liberamente -- Kevin
-- Sì. Farò così -- Brian
-- Hai già fatto colazione ? -- Kevin
-- No , offrimi qualcosa del tuo vassoio di paste . Caspita, ma da dove viene fuori, non penso venga dalla mensa dell'ospedale .-- Brian
-- No, infatti viene dal nostro Hotel, AJ è passato prima -- Kevin
-- Ma dove va ogni mattina così presto ? -- Brian
-- A messa -- Kevin
-- Sul serio ? -- Brian
-- Sì. Dice che lo aiuta. Devo ammettere che sono contento di come sta reagendo , quando è successo temevo che la prima cosa che avrebbe fatto sarebbe stato attaccarsi alla bottiglia… e invece … prima o poi glie lo dirò … quanto sono fiero di lui . Cosa mi dici di Nick ? -- Kevin
-- Sì, Brian cosa mi dici di Nick ? -- BJ
Una voce femminile fece eco alle parole di Kevin. I due cugini girarono rapidamente lo sguardo in direzione della porta e appoggiata allo stipite c'era la sorella ventenne di Nick, BJ, con una faccia che era tra l'incazzato e il furioso.
-- BJ ? Ma cosa ci fai qui ? -- Brian
-- Che domanda intelligente Brian , complimenti, cosa ci fa una sorella nell'ospedale in cui è ricoverato il fratello ? -- BJ
-- Intendevo dire … -- Brian
-- Intendevi dire cosa ci fai qui visto che nessuno, e ripeto , nessuno di noi si è degnato di informarti di quello che stava succedendo ? -- BJ
Brian non sapeva cosa dire, abbassò lo sguardo sapendo che la ragazza aveva tutti i diritti di essere infuriata
-- Sai per fortuna ho una televisione a casa e così ho avuto la grazia di scoprirlo al telegiornale ieri. Cos'è non avete il coraggio di guardarmi negli occhi ? Sì, è stato piacevolissimo venirlo a sapere come una fan qualunque ! -- BJ
-- BJ è stata una scelta di Nick e dei tuoi genitori -- Kevin
-- Sì ,e voi non avete battuto ciglio -- BJ
-- BJ senti … -- Brian
-- No, sentite non me ne frega nulla di discutere con voi adesso , volevo discuterne con Nick ma quando sono arrivata davanti alla sua stanza una infermiera mi ha detto che non potevo entrare perché lo stavano lavando e sistemando. Allora, stando a quello che ho sentito dai telegiornali ,Nick doveva avere solo qualche contusione… ma se fosse così Nick non si farebbe mai lavare da altra gente. Quindi mi volete per favore spiegare che cosa ha mio fratello ? -- BJ
-- Sì., è vero. Alla stampa siamo stati molto sul vago, ma la verità è che non ne siamo usciti molto bene dall'incidente. Io ho una gamba completamente ustionata dal ginocchio in giù, AJ ha un taglio enorme sul viso che richiederà un intervento di chirurgia plastica e Howie ha subito l'amputazione di un dito. -- Kevin
-- E mio fratello ? -- BJ
-- tuo fratello ha avuto un leggero trauma cranico che per fortuna si è risolto rapidamente ma la cosa più grave è stato un trauma midollare. I medici gli stanno provocando una paralisi alle gambe con i farmaci -- Kevin
-- Nick è paralizzato ? -- BJ
-- Sì, è per questo che non può lavarsi da solo -- Kevin
-- E per quanto tempo deve stare così ? -- BJ
-- Non si sa… giorni, settimane, mesi, al peggio anni -- Kevin
BJ era sbiancata
-- BJ ascolta, Nick non sa esattamente per quanto tempo … gli è stato detto per un po' … -- Kevin
-- Voglio vederlo, vado da lui -- BJ
-- Aspetta, vengo anche io , perché non sarà affatto contento di vederti -- Brian
Brian prese sotto braccio la ragazza visibilmente scossa e si diressero insieme verso la stanza di Nick
Aprirono la porta e si trovarono davanti l'infermiera Ally
-- Salve, entrate pure, me ne stavo andando – I.Ally
-- Grazie -- Brian
Brian si avvicinò a Nick mentre BJ rimase vicino alla porta. Era pietrificata. Lo schienale del letto era quasi verticale e Nick vi era appoggiato in posizione quasi seduta. Aveva gli occhi fissi su un giornale che stava leggendo. Non lo poteva vedere bene in faccia ma già così si notava l'estremo pallore del viso che contrastava con i lividi di cui erano piene le braccia. Tre tubi gli uscivano dalla faccia e altri erano attaccati ad una mano che era gonfissima. Suo fratello non stava affatto bene e lo si poteva notare anche da cose molto banali come il fatto che aveva il lenzuolo appoggiato sulla pancia e il torace nudo… e Nick odiava stare a torso nudo
-- Nick , ciao -- Brian
Nick non alzò lo sguardo dal giornale
-- Non avevi detto che non saresti più tornato ? -- Nick
-- ti prego, ieri sera è stata una notte infernale -- Brian
-- Per causa mia ? -- Nick
-- No, per altro. -- Brian
-- Cosa è successo ? -- Nick
Nel sentire il tono serio nella voce dell'amico Nick tirò su lo sguardo
-- BJ! Che cazzo ci fa lei qui ? -- Nick
La rabbia che ora era mista a disperazione esplose … rapidamente si diresse verso il letto di Nick e prima di rendersene conto mollò uno schiaffone in faccia al fratello.
-- Ma come osi dire una cosa del genere ? Non basta come mi hai trattato ? come una persona qualunque, come un nessuno. Io sono tua sorella e ho dovuto scoprire al telegiornale che avevate avuto un incidente ! -- BJ
BJ urlava e Brian la tirò un po' indietro per paura che potesse colpirlo ancora
Nick dal canto suo era rimasto immobile : si stava coprendo il viso con le mani
-- Dì qualcosa almeno, abbi il coraggio di dirmi qualcosa ! -- BJ
Nick non disse niente
-- Aspetta BJ, spostati un attimo . Nick, tutto bene ? -- Brian
Fu allora che Brian notò che i tubicini dell'ossigeno erano appoggiati sul collo di Nick
-- Nick, si è sfilato l'ossigeno, togli le mani e rimettiamolo a posto -- Brian
Brian allontanò le mani di Nick dal viso e comparve una maschera di sangue che scendeva dalle narici e copriva completamente le labbra e il mento
-- BJ , vai a prendere un asciugamano dal bagno, altrimenti si sporcherà tutto -- Brian
BJ corse e portò rapidamente l'asciugamano che Brian appoggiò sul torace di Nick
-- Io … Non l'ho colpito forte Brian, te lo giuro… -- BJ
-- Lo so, è che è molto fragile, non è colpa tua . Chiamo Ally ? -- Brian
Nick fece segno di no
-- Perché non si ferma ? -- BJ
Brian prese il viso di Nick tra le mani e gli piegò la testa indietro
-- Ecco , così dovrebbe fermarsi -- Brian
Ma Nick all'improvviso incominciò a tossire
-- Brian, guarda, dal tubo che esce dalla bocca di Nick esce sangue -- BJ
Era vero , il sacchetto a cui era collegato quel tubo si stava riempiendo di sangue. Non c'era modo di risolvere senza chiamare qualcuno : se teneva la testa normale l'emorragia dal naso non si sarebbe mai fermata, se la teneva indietro Nick avrebbe ingoiato il sangue che sarebbe andato a finire nello stomaco e da lì di nuovo fuori per mezzo dell'altro tubo
-- BJ, premi il tasto di chiamata delle infermiere -- Brian
Nel giro di 10 secondi Ally arrivò
-- Ma cosa succede ? – I.Ally
Nessuno rispose. Ally uscì dalla stanza e rientrò subito dopo con dei tamponcini nasali. Li infilò nelle narici di Nick ed immediatamente il sangue si fermò
-- Dal tubo continua ad uscire sangue -- Brian
-- Si vede che ne ha inghiottito un po' , ma non c'è problema, il sondino è lì proprio per tirare fuori dallo stomaco di Nick ciò che ci va a finire dentro. Mi volete dire cosa è successo ? – I.Ally
-- Diciamo una discussione tra fratelli -- Brian
-- Lei è la sorella di Nickolas ? – I.Ally
BJ annuì tra le lacrime
-- non si preoccupi, Nickolas sta benone, adesso gli diamo una pulitina e sarà tutto come prima – I.Ally
Ally bagnò una spugna e pulì la faccia di Nick ma si accorse che il suo respiro stava diventando affannoso
-- cose c'è, non respiri bene ? – I.Ally
Nick annuì
Ally prese la maschera dell'ossigeno che era attaccata al muro dietro a Nick e gliela mise in faccia
-- Adesso meglio ? – I.Ally
Nick annuì ancora
-- Come mai non respira bene ? -- BJ
-- Signorina stia tranquilla, è solo che ha i tamponi nel naso quindi deve respirare solo dalla bocca e senza ossigeno, è normale che faccia fatica. Terrà la maschera dell'ossigeno fino a che non sarà finito il sanguinamento – I.Ally
Ally uscì dalla camera e Brian abbracciò BJ che stava tremando. Nick fece cenno alla sorella di avvicinarsi.
BJ si sedette sul bordo del letto
-- Mi dispiace, io … non so cosa dire – BJ
Nick la fece appoggiare a lui e se la strinse al petto. Non poteva parlare ma BJ lo stava ascoltando lo stesso, stava ascoltando il battito del suo cuore… le stava parlando attraverso quello.
CAPITOLO 23


Dopo circa mezz'ora l'emorragia si era fermata ed Ally aveva tolto la maschera e aveva rimesso a Nick l'ossigeno nel naso. I due fratelli erano rimasti abbracciati come prima e Brian decise di lasciarli un po' da soli
-- Ci vediamo dopo -- Brian
-- Ciao -- Nick
-- Nick, perché mi hai fatto questo ? – BJ
-- Non ho voglia di parlarne adesso. Come stanno gli altri ? -- Nick
-- Sono molto preoccupati e anche arrabbiati. Quando ieri lo hanno detto al telegiornale ci è sembrato di sognare. Eravamo a tavola a cenare e all'improvviso la notizia. E' piombato il gelo., ci guardavamo in faccia senza dire nulla. Tu che non telefonavi da un po' di giorni, mamma e papà che partono all'improvviso… a quel punto abbiamo collegato tutto. Però ci hai fatti sentire delle insignificanti merde . Perché ? -- BJ
-- Mi dispiace -- Nick
-- Non voglio le tue scuse, voglio sapere il perché ? Nick noi due siamo stati sempre molto legati, perché non mi hai voluta al tuo fianco ? -- BJ
Nick non rispose.
-- Dovrò telefonare per dirgli come stai -- BJ
-- Non li voglio qui -- Nick
-- Almeno parlagli , digli che stai bene. Aaron ieri sera ha distrutto mezza camera lanciando in qua e il là la roba. Angel non ha dormito tutta notte e Leslie si è chiusa a chiave in camera sua . -- BJ
-- non me la sento -- Nick
-- Eccomi qui . Buongiorno -- Sam
-- Ciao -- Nick
-- Piacere io sono la fisioterapista di Nick, lei è la sua ragazza ? -- Sam
-- No, io sono sua sorella BJ , piacere mio -- BJ
-- Bene io sono pronta ad incominciare -- Sam
-- Devo uscire ? -- BJ
-- No, non c'è bisogno , devo solo fare dei massaggi alle gambe di Nick, basta che ti sposti verso la parte alta del letto--Sam
-- bene, grazie -- BJ
-- No, per favore esci -- Nick
-- Cosa ? Stai scherzando spero. -- BJ
-- Assolutamente no. -- Nick
-- Ma allora ho parlato al vento fino adesso ? -- BJ
-- Puoi uscire per favore ? -- Nick
-- Guarda ritieniti fortunato che non ho voglia di vedere altro sangue per oggi altrimenti te lo darei forte lo schiaffone questa volta. Posso restare lo stesso ? -- BJ
-- No mi dispiace , se Nick non ti vuole io sono costretta a farti uscire -- Sam
-- Bene, prima o poi faremo i conti fratello -- BJ
BJ prese la giacca ed uscì
-- Che caratterino -- Sam
-- E' mia sorella -- Nick
-- Posso incominciare mentre parliamo ? -- Sam
-- Sì, cosa devo fare ? -- Nick
-- Niente , solo rilassarti. Puoi leggere, guardare la tele , anche dormire se vuoi -- Sam
-- Possiamo anche continuare a parlare ? -- Nick
-- Certo, con vero piacere -- Sam
Sam si diresse verso i piedi del letto e memore di quello che era successo il giorno precedente scoprì Nick a partire dai piedi e si fermò a metà coscia. Quindi tolse il cuscino che era in mezzo alle gambe e incominciò con i massaggi
-- Come va senza il cuscino ? -- Sam
-- Posso resistere, non mi fa poi così male -- Nick
-- Bene , allora torniamo a tua sorella è più giovane di te ? -- Sam
Andarono avanti così per più di due ore parlando delle loro famiglie e dei loro amici. Sam era affascinata da questo paziente: era così giovane ma con una tale quantità di esperienze alle spalle che lei poteva solo immaginare. Questo ragazzo aveva girato il mondo in lungo e in largo e senza la sua famiglia mentre lei non si era mai spostata da questa città e viveva ancora con i suoi genitori. E poi stava conoscendo un aspetto totalmente diverso di Nick : una simpatia contagiosa! Non aveva mai riso tanto in vita sua . Avrebbe continuato così per altre due ore ma sapeva di dover interrompere quella magica atmosfera.
-- Nick, adesso devo spostarmi più in alto… posso andare ? -- Sam
Nick cambiò espressione , fece un respiro profondo, chiuse gli occhi ed annuì
Sam tolse il lenzuolo dal letto e spostò i massaggi verso le zone di gamba che ancora non aveva raggiunto. Cercò di dire qualcos'altro ma Nick adesso rispondeva a monosillabi . l'idillio era finito ma non poteva fare altrimenti : lei era lì non per fare conversazione ma per fare il suo lavoro. Erano previste 3 ore di fisioterapia ma quell'ultima mezz'ora era trascorsa lenta come non mai.
-- Per oggi abbiamo finito. Come ti senti ? -- Sam
-- Bene -- Nick
Sam posizionò il cuscino tra le gambe di Nick e rimise il lenzuolo al suo posto. Quindi si avvicinò al viso del suo paziente
-- Tutto ok ? -- Sam
Nick aprì gli occhi e quell'azzurro intenso che li riempiva la ipnotizzò. Erano gli occhi più incredibili che aveva mai visto : pensò che Dio li avesse colorati personalmente con un acquerello ! Non riusciva a smettere di fissarli. Erano però così tristi che d'istinto prese il suo viso tra le mani e senza accorgersene sentì le labbra umide di Nick appoggiate alle sue… ma cosa stava facendo ? Era un suo paziente… ma era una sensazione bellissima ! No, doveva assolutamente staccarsi ! Sentì le labbra di Nick aprirsi e al contatto con la sua lingua sussultò e si staccò da lui. I secondi che seguirono furono i più imbarazzanti di tutta la sua vita : si sentiva gli occhi di Nick puntati addosso ma non voleva guardarlo perché sapeva che non avrebbe resistito e avrebbe ricominciato a baciarlo.
-- Permesso… avete finito ? – I.Ally
Mai entrata fu più tempestiva. Sam aveva la faccia tutta un bollore ma di solito era molto brava a coprire le sue emozioni
-- Sì, per oggi sì . Allora ci vediamo Nick -- Sam
-- Ok -- Nick
Nick osservò Sam uscire. Era rimasto di sasso : non sapeva cosa pensare. Si sentiva incredibilmente attratto da quella ragazza ma la domanda che lo tormentava era : come faceva lei a sentirsi attratta da lui ? Non le faceva schifo baciare un uomo ridotto come lui ?
-- Nick ? Nick ci sei ? – I.Ally
-- Scusa, ero distratto -- Nick
-- Stai bene ? Hai il cuore un po' accelerato – I.Ally
-- Tutto ok -- Nick
-- Il mio turno finisce adesso. Oggi pomeriggio avrai 2 ore di riabilitazione della voce . Dopo verrà il dottor Chain a visitarti. Adesso è meglio se riposi un pochino : hai 2 ore a disposizione. Hai bisogno di qualcosa prima che vada via ? – I.Ally
-- No sto bene -- Nick
-- Ok, allora chiudo le tende così faccio un po' di ombra ? – I.Ally
Nick annuì
-- Vuoi distenderti ? – I.Ally
-- No -- Nick
-- Buon proseguimento di giornata – I.Ally
-- Grazie -- Nick
Nick chiuse gli occhi e anche se la sua mente gli diceva che non era possibile, non con una ragazza così bella e non nelle sue condizioni attuali non potè fare a meno di fantasticare su quanto era successo e su quello che avrebbe potuto succedere in seguito
Era ormai ora di cena quando AJ entrò in camera
-- Ciao Kaos. Novità ? -- AJ
-- Ciao Bone. BJ . Ti hanno detto che è arrivata ? -- Nick
-- Sì, e ho anche saputo che era inferocita come un toro e che ti ha mollato uno schiaffo da ko -- AJ
-- Ti prego non incominciare a dirmi che dovevo chiamarla ecc -- Nick
-- Io ? stai scherzando ? Io non ho ancora chiamato Sara e lei è da ieri sera che continua a mandarmi messaggi sul cellulare--AJ
-- Perché non la vuoi vedere ? -- Nick
-- Credo sia per il tuo stesso motivo -- AJ
-- Ma tu non sei ridotto come me -- Nick
-- Non importa cosa ho, il fatto è che non sto bene con me stesso abbastanza da farmi vedere dagli altri -- AJ
-- E' per il taglio vero ? -- Nick
AJ annuì
-- E' così brutto ? -- Nick
Annuì ancora
-- Sei sicuro ? E' così laterale, secondo me non si vede -- Nick
-- Nick è enorme, è impossibile che non si veda. Comunque tra un po' farò la plastica -- AJ
-- Mi sembra strano -- Nick
-- Cosa ? -- AJ
-- Il tuo modo di vederti . Tu sei un bel ragazzo, intelligente, estroverso, simpatico, con sempre qualcosa da dire, hai un fisico perfetto e sexy… io ti guardo e vedo solo cose da invidiarti , eppure spesso tu ti senti insicuro e non ti piaci. Nemmeno se tu avessi il taglio che attraversa completamente la faccia saresti meno interessante. Ma come è possibile che tu ti senta così?--Nick
AJ sorrise alle parole del suo fratellino e si sedette sulla poltrona accanto a lui
-- Nicky, lo sai che io potrei dire tutto quello che mi hai appena detto a te ? Però tu non ti vedi così vero ? E' la stessa cosa. Me lo hanno spiegato bene in clinica: l'immagine che hanno le altre persone di te, spesso e volentieri non corrisponde alla tua ed è per questo che solo tu puoi capire ciò che provi. Io non mi sento di vedere le persone che amo in questo momento esattamente come non te la senti tu… ed è brutto perché loro ci amano e ciò che vorrebbero è stare con noi, ma per noi non è così … mentre per altri invece la cosa è totalmente differente… Kevin ha voluto sua moglie e anche Brian. -- AJ
-- Forse hai ragione -- Nick
-- Nick, non hai ancora visto uno psicologo ? -- AJ
-- E per farne cosa ? -- Nick
-- Per parlare di queste cose, di come ti senti -- AJ
-- Non ce n'è bisogno, sto bene. Se ne sentirò il bisogno lo dirò -- Nick
-- Lo prometti ? -- AJ
-- Sì -- Nick
-- come è andata oggi ? Hai fatto altri esercizi per la voce ? -- AJ
-- Per due ore e mi sembra che sia andata meglio di ieri -- Nick
-- Ottima notizia. E la fisioterapia ? E' venuta la bomba sexy di ieri ? -- AJ
-- Sam ? Sì -- Nick
-- E ? -- AJ
-- Niente ha fatto le sue 3 ore di massaggi. Se vuoi sapere se ho dato di matto la risposta è no, abbiamo parlato e sono rimasto calmo tutto il tempo -- Nick
-- E' stato difficile ? -- AJ
-- Parecchio . Non guardarmi così come se fossi un cretino -- Nick
-- Amico mio , la bambolona che ti massaggia non può essere parecchio difficile da sopportare -- AJ
-- Vai al diavolo J, se vuoi che ti dica la verità te la dico, altrimenti facciamo i cretini da bar e ti dico che … -- Nick
-- Ok, ok, scusa. Adesso seriamente… lo so che cosa ti da fastidio, io faccio lo stupido ma anche a me darebbe fastidio. Sopporta, prima o poi finirà -- AJ
-- Lo spero -- Nick
-- Cos'è quel sorriso ? E' successo qualcos'altro ? -- AJ
-- J, tu credi… lo so che assurdo, ma tu pensi che una come lei… con uno come me… -- Nick
-- Tutto è possibile, lo sai, ma Nick non è bene che tu fantastichi … cioè voglio dire… ma non perché tu non potresti piacerle, è perché lei ha 10 anni più di te, viene da un ambiente totalmente differente, inoltre lei lavora per te, e magari è già fidanzata se non sposata… -- AJ
-- No, non lo è -- Nick
-- Non lo è ? Siete già arrivati a questi particolari ? -- AJ
-- Si sono lasciati 5 mesi fa e da allora lei è single -- Nick
-- Scusate ma sarebbe ora di preparare Nickolas per la notte. Se vuole può tornare quando ho finito. – I.Nancy
-- Magari se ci può dare altri 5 minuti -- AJ
-- Certo, torno tra un po' – I.Nancy
-- Nick vacci con calma, non voglio che tu ci stia male -- AJ
-- Tranquillo J -- Nick
-- Adesso vado. Buonanotte ci vediamo domani -- AJ
AJ abbracciò Nick e si avvicinò alla porta
-- J ! -- Nick
-- Dimmi -- AJ
-- Mi ha baciato -- Nick
-- Cooooooosa ? Bacino o bacio ? – AJ
-- Bacio -- Nick
Nancy era sulla porta che aspettava
-- Continueremo domani questo discorso . Nel frattempo fai il bravo -- AJ
AJ chiuse dietro di sé la porta della stanza di Nick e si fermò un po' in corridoio a pensare. Nick era molto più su di morale rispetto ai giorni precedenti e questo dipendeva sicuramente da Sam. Ma cosa era quella ragazza ? Era una che non aveva saputo resistere al fascino di Nick o era una che si stava approfittando del suo fratellino e poi al momento opportuno gli avrebbe spezzato il cuore ? Si incamminò verso l'albergo con questo dubbio che lo tormentò per tutta la notte
CAPITOLO 24


Erano le 9:00 di mattina e Kevin aveva convinto Brian a portarlo a far colazione al bar. Girava in sedia a rotelle perché il dolore alla gamba era ancora forte ma stava comunque diminuendo e aveva avuto il permesso di incominciare a muoverla.
-- cosa ne dici se prima di riaccompagnarmi in stanza facciamo un salto da Nick ? -- Kevin
-- Aspetta, che ore sono? Sì, a quest'ora le infermiere dovrebbero aver finito. Direi che possiamo andarci -- Brian
Brian ormai era diventato un esperto degli orari in cui era possibile visitare Nick . Arrivarono alla stanza: Brian aprì la porta e spinse dentro Kevin
-- Ciao Kaos -- Kevin
Nick era disteso sul letto che guardava la televisione. Appena riconosciuta la voce di Kevin girò subito lo sguardo verso i due cugini e si illuminò di gioia .
-- Ciao . Che sorpresa ! Come stai ? -- Nick
-- Benissimo. Ormai giro per la stanza sulle mie gambe ma siamo andati a fare colazione al bar e per fare un tragitto così lungo non sono ancora pronto -- Kevin
-- Non notate niente ? -- Nick
-- Cosa ? – Kevin
-- L'ossigeno, ti hanno tolto i tubi dell'ossigeno ! -- Brian
-- Sì, è così. A dire il vero sono qua accanto al letto… hanno detto che li devo mettere quando dormo e quando sento che faccio fatica a respirare però mi va bene così -- Nick
-- E' una grande notizia questa. E per quello lì della bocca ? -- Kevin
-- No, riguardo a quello ancora niente -- Nick
-- Comunque è già un inizio -- Brian
-- Però mi fa ancora un male terribile -- Nick
-- Il naso ? -- Kevin
-- Sì, quando lo tocco. Com'è ? -- Nick
-- Le narici sono un po' rosse e gonfie e c'è qualche crosta, ma è il tuo solito naso -- Kevin
-- Devo essere un mostro -- Nick
-- Nick, la vuoi piantare di sembrare me ? Sono io il maniaco dell'aspetto fisico, a te non te ne è mai fregato nulla, a meno che … c'è qualcosa che non so ? -- Kevin
-- Potrebbe esserci … -- Nick
-- Hai chiamato Tiffany ? Sta venendo qui ? -- Kevin
-- No, non ha nulla a che fare con Tiffany -- Nick
-- Non dirmi Mandy -- Kevin
-- No, figurati se chiamo Mandy -- Nick
-- Allora è la fisioterapista -- Brian
-- La fisioterapista ? Non mi dire… la mia è vecchia e grossa… spero non sia la stessa ! -- Kevin
-- Ovviamente no. No, ma non c'è niente, è solo che vorrei essere decente… non mi piace che lei vada in giro a dire che sono un mostro -- Nick
-- Lasciamo perdere questo discorso assurdo… come mai sei disteso ? Perché non ti hanno fatto sedere ? -- Brian
-- Perché hanno detto che vogliono alzarmi, vogliono mettermi in poltrona -- Nick
-- sul serio ? Ma è meraviglioso, quando ? -- Kevin
-- Adesso – I.Ally
In quel preciso momento entrarono l'infermiera Ally e l'infermiera Nancy.
-- Sono un po' preoccupato -- Nick
-- E per cosa ? – I.Ally
-- Come faccio ? -- Nick
-- tu non devi fare nulla, ci pensiamo noi… devi solo non opporre resistenza – I.Ally
Ally fece segno a Brian di alzarsi dalla poltrona che era vicino al letto quindi tolse il lenzuolo da Nick e ne afferrò le braccia .
-- Adesso devi alzarti con il busto e metterti seduto sul letto – I.Ally
Nick eseguì aiutato da Ally
-- Mi gira la testa -- Nick
-- E' normale. Hai nausea ? – I.Ally
-- Un po' -- Nick
-- Sta aumentando ? – I.Ally
-- No -- Nick
-- Bene allora procediamo – I.Ally
Nancy spostò le gambe di Nick penzoloni giù dal letto e lo afferrò da sotto il braccio destro mentre Ally fece lo stesso dal lato sinistro. Nel giro di qualche secondo lo sollevarono e lo sedettero sulla poltrona
-- tutto ok ? – I.Ally
-- Ho ancora un po' di nausea -- Nick
-- La schiena e il sedere ? – I.Ally
-- Non male, anzi la schiena mi fa meno male del solito -- Nick
-- E' la nuova posizione. Allora ti possiamo lasciare per un po' qui ? – I.Ally
-- Sarebbe grandioso -- Nick
-- Bene, ci vediamo dopo – I.Ally
Ally prese il lenzuolo e la appoggiò su Nick per coprirlo. Quindi uscì insieme a Nancy.
Nick era felicissimo: era dalla sera dell'incidente che non si era più alzato del letto. Certo questo non era proprio un alzarsi ma per adesso gli bastava
-- Wow, sembri più sano così -- Brian
-- Spiritoso -- Nick
-- Adesso siamo allo stesso livello -- Kevin
-- buongiorno a tutti -- BJ
-- Ciao BJ. Come va questa mattina ? -- Brian
-- Insomma, non mi lamento. Dov'è mio fratello ? -- BJ
-- Sono qui sulla poltrona -- Nick
BJ diresse lo sguardo verso la poltrona. Era quasi di spalle rispetto a dove si trovava lei quindi la prima cosa che notò fu il braccio gonfissimo con le flebo attaccate che era appoggiato sul bracciolo, poi subito dopo la spalla, il torace e un pezzo di sedere . Si avvicinò
-- Mi fa piacere vederti seduto… e anche senza quella roba nel naso. Vuol dire che adesso ti posso picchiare senza rischiare di inondare la stanza di sangue? -- BJ
Nick le fece la linguaccia
-- Ho parlato con Leslie e vogliono venire qua -- BJ
-- Ancora con questa storia ? Ma allora parlo turco … non li voglio , non voglio nemmeno te, non voglio nessuno -- Nick
-- Vorrei proprio vedere se fossi davvero da solo come un cane, allora sì che ci imploreresti di venire… mister "lasciate la luce accesa perché ho paura del buio "-- BJ
-- Non chiamerei te nemmeno se fossi l'unica persona che conosco visto cosa mi hai fatto ieri -- Nick
-- E tu cosa mi hai fatto per farmi scattare così ? -- BJ
-- Basta, a questo punto bisogna ignorarla, tanto non ne usciamo da questa discussione -- Nick
Brian e Kevin non poterono fare a meno di sorridere
Adesso BJ era incavolatissima: non solo continuava a trattarla come una perfetta estranea ma addirittura la sfotteva con i suoi amici. Decise di vendicarsi…
-- Ridi, ridi pure -- BJ
-- Adesso passa alla minaccia. Sono qui che tremo tutto -- Nick
-- Stai facendo ginnastica ? -- BJ
-- Fisioterapia , si chiama fisioterapia -- Nick
-- Comunque si chiami , ti converrebbe farne tanta perché ti si sta già afflosciando il sedere -- BJ
-- Cosa ? Ma cosa cavolo stai dicendo, il mio sedere non è affatto floscio… e poi tu cosa ne sai ? -- Nick
-- Si vede -- BJ
Ovviamente non era affatto vero ma quello era il solo modo in cui poteva farla pagare a Nick senza farlo star male… metterlo in imbarazzo !
-- Chiunque entri dalla porta lo vede -- BJ
Nick si aggiustò il lenzuolo tentando di coprirsi tutto
-- Niente da fare si vede ancora , tutti vedono il tuo sedere. E' inutile che tiri il lenzuolo … rimane comunque scoperto perché ci sono i braccioli della poltrona -- BJ
BJ sorrideva soddisfatta perché aveva raggiunto il suo scopo: Nick si era innervosito… e anche parecchio
-- Voglio tornare a letto -- Nick
-- Nick, ma cosa dici … non vedi che ti sta prendendo in giro ? -- Brian
Nick guardò la sorella che lo stava fissando con un sorriso a 32 denti
-- Ma si vede davvero ? -- Nick
-- Nick, finiscila, non si vede niente, si vedono a dir tanto5 centimetri -- Kevin
-- allora vedi che si vede qualcosa ? -- Nick
-- Niiiiiiick , adesso ti prendo a schiaffi io -- Brian
-- Basta mi sono rotto, voglio vestirmi -- Nick
-- O Mamma mia, BJ, ma non aveva nient'altro da dire ? Adesso andrà avanti per ore -- Kevin
-- Se l'è cercata. Anzi, quasi quasi facciamo pagare il biglietto… sai quanto ci guadagnamo… strano che mamma non ci abbia ancora pensato -- BJ
Nick era bordò e BJ incominciò a sentirsi in colpa. Si avvicinò al fratello e gli diede un bacio sulla bocca
-- Ma ti voglio bene anche così -- BJ
-- Grazie . è consolante -- Nick
-- Buongiorno. Caspita quanta gente questa mattina -- Sam
-- Buongiorno. Lei è … -- Kevin
-- sono Sam, la fisioterapista di Nick -- Sam
-- Lei è la fisioterapista ? Adesso capisco -- Kevin
-- Cosa ? -- Sam
-- No, niente . Io sono Kevin , un amico di Nick -- Kevin
-- Piacere. Vedo che sei in poltrona quindi deduco che stai molto meglio -- Sam
-- Così dicono -- Nick
-- Però per me sarebbe un po' difficile fare i massaggi così, quindi mi dispiace ma devi tornare a letto -- Sam
-- Come ? -- Nick
-- Adesso ci penso io. Mi potete aiutare voi o chiamo le infermiere ? -- Sam
-- no, figuriamoci, non c'è problema -- Kevin
-- Bene allora tutto quello che dovete fare è prenderlo da sotto le braccia , sollevarlo e sederlo sul letto -- Sam
Brian e Kevin si misero uno da una parte e uno dall'altra ed eseguirono . Quindi Sam distese le gambe di Nick sul letto e sistemò i cuscini e lo schienale in modo tale da far stare Nick seduto.
-- Perfetto . Grazie -- Sam
BJ aveva osservato la scena immobile e a fatica stava trattenendo le lacrime. Sì, Nick era sembrato malato il giorno prima ma in quel momento si era resa conto di quanto lo fosse. Brian e Kevin lo avevano spostato come una bambola… lo avevano tirato su e spostato… e le gambe… erano un peso morto attaccato al suo corpo! Il cuore le batteva così forte… suo fratello era paralizzato !
-- Scusa … mi faresti un favore ? Scusa ? -- Sam
-- BJ, Sam ti sta parlando -- Kevin
-- mi dispiace, stavo pensando a una cosa . Mi dica -- BJ
-- mi potresti passare il lenzuolo ? -- Sam
BJ guardò nella direzione indicata da Sam e vide che ai suoi piedi c'era il lenzuolo che Nick aveva sulla poltrona e che era caduto mentre Brian e Kevin lo spostavano. Lo raccolse e si avvicinò al letto
-- Come devo metterlo ? -- BJ
-- Basta che lo copri un po' , non importa -- Sam
BJ lo distese su Nick facendo attenzione a non guardare il fratello negli occhi… avrebbe immediatamente capito che era sul punto di piangere
-- Bene noi andiamo, ci vediamo più tardi Kaos -- Kevin
-- Ciao e grazie -- Nick
-- A tua disposizione. Tu vieni BJ ? -- Kevin
-- Sì, arrivo -- BJ
Si avvicinò all'orecchio del fratello e sussurrò
-- Ti voglio bene , sei la cosa più preziosa che ho al mondo Nicky -- BJ
-- Anche io te ne voglio -- Nick
Le lacrime ormai stavano uscendo ma per fortuna stava già chiudendo dietro di sé la porta della stanza… adesso poteva lasciarsi andare
CAPITOLO 25


Nick e Sam erano rimasti soli
-- Ti vedo molto felice questa mattina , è perché ti sei alzato ? -- Sam
-- In parte -- Nick
-- Posso incominciare ? -- Sam
-- Certo -- Nick
-- Allora ? a che cos'altro si deve questo enorme sorriso ? -- Sam
-- Niente di particolare -- Nick
-- Mamma mia come sei misterioso . Senti male ? -- Sam
-- No. -- Nick
Nick stava fissando Sam armeggiare con le sue gambe : quanto avrebbe voluto sentire il tocco delle sue mani ! Non riusciva a staccarle gli occhi di dosso. Sam stava raccontando un aneddoto ma la mente di Nick era da tutt'altra parte : era al bacio della sera prima !
-- Nick, ma sei sicuro di star bene ? -- Sam
-- Sì, perché ? -- Nick
-- Perché sei molto silenzioso. Vuoi che interrompiamo ? -- Sam
-- No , assolutamente no. Scusami , cosa stavi dicendo ? -- Nick
Passarono le tre ore successive a parlare e scherzare esattamente come il giorno prima
-- Ok, per oggi basta. Se continui così dalla prossima settimana andiamo in palestra… dai muscoli che hai deduco che sei un atleta -- Sam
-- Adoro fare sport : basket , baseball e nuoto. Ma i muscoli derivano più che altro dal ballo -- Nick
-- Balli anche ? -- Sam
-- Sam ma tu non sai cosa faccio io per vivere ? -- Nick
-- Certo che lo so, non vivo mica sulla luna, solo che pensavo passassi più tempo a cantare che a ballare -- Sam
-- In effetti è così . A te piace ballare ? -- Nick
-- Sì , ma saranno dieci anni che non ballo -- Sam
-- Come mai ? -- Nick
-- Perché il mio ex non ballava -- Sam
-- Appena mi rimetto in piedi ti porto a ballare , cosa ne dici ? -- Nick
Sam sorrise ma l'espressione sulla sua faccia era piuttosto triste
-- Cosa c'è ? Hanno detto che è una cosa temporanea , io camminerò di nuovo … -- Nick
-- Lo so Nick lo so… ma non è questo il fatto … -- Sam
-- Sam , avvicinati -- Nick
Sam si avvicinò e Nick le accarezzò il viso con l'unica mano che poteva usare.
-- Sei bellissima -- Nick
-- Nick… -- Sam
-- Dico sul serio, sei bellissima. -- Nick
Le loro bocche si toccarono ancora una volta ma la ragazza si tirò indietro bruscamente
-- Cosa c'è ? -- Nick
-- Credo tu abbia frainteso quello che è successo ieri -- Sam
-- Frainteso ? Ma cosa stai dicendo ? -- Nick
-- Nick ieri abbiamo commesso un errore che non deve più ripetersi : io sono la tua fisioterapista e tu sei uno dei miei tanti pazienti, niente di più. Mi dispiace che tu abbia pensato che ci fosse dell'altro ma è meglio che chiariamo subito la nostra situazione e … -- Sam
-- Hai finito ? Perché se hai finito vorrei che uscissi dalla mia stanza -- Nick
-- Nick non prendertela a male , io vorrei che il nostro rapporto fosse una bella amicizia … -- Sam
-- Senti, hai finito o no ? -- Nick
-- Sì ho finito di farti i massaggi ma non me ne voglio andare così, mi dispiace se ti ho fatto star male ma … -- Sam
-- Star male ? Ma stai scherzando ? Ma cosa credi che per quello squallidissimo bacio che mi hai dato ieri io abbia perso la testa per te ? Ma hai una vaga idea di quante ragazze ho intorno io ? E secondo te io dovrei star male per una come te ? Cara mia ti stai sopravvalutando troppo ! Torna con i piedi per terra… hai ragione , tu sei la mia fisioterapista e lavori per me, punto e basta – Nick
Le parole di Nick la stavano ferendo a morte
-- Bene vedo che allora è tutto ok. Ci vediamo domani alla stessa ora -- Sam
-- A domani -- Nick
Sam uscì dalla camera e Nick prese uno dei suoi cuscini e lo scaraventò contro la porta.
Nell'udire il rumore l'infermiera Ally corse dentro la camera
-- Nickolas tutto bene ? – I.Ally
-- Sì. Puoi fare un po' di buio ? vorrei dormire -- Nick
-- Certo come desideri. Hai 3 ore prima che sia ora degli esercizi per la voce – I.Ally
-- Bene -- Nick
-- Vuoi distenderti ? – I.Ally
-- No -- Nick
-- Hai bisogno di qualcosa ? – I.Ally
-- No -- Nick
-- Vuoi che ti sistemi i cuscini ? – I.Ally
-- No -- Nick
-- Vuoi bere ? Succhiare qualcosa ? – I.Ally
-- No -- Nick
-- Devi andare in bagno ? – I.Ally
-- Ally vattene, lasciami in pace … fuori di qui !!! -- Nick
Nick stava tremando dalla rabbia
-- Ok ma calmati perché ti sta venendo l'affanno e se continui così dovrò rimetterti l'ossigeno -- I.Ally
Nick non rispose e Ally capì che l'unico modo per calmarlo era lasciarlo stare. Fece buio nella camera e si diresse verso la porta
-- Ally -- Nick
-- Dimmi Nickolas – I.Ally
-- Mi lasci una luce accesa ? -- Nick
-- Va bene quella piccola sopra il tuo letto ? – I.Ally
-- Sì -- Nick
Ally accese la lampadina e accarezzò la testa di Nick : ormai provava un grandissimo affetto per quel ragazzino. Era adorabile nella sua complessità : a volte così dolce da fare una fatica immensa nel trattenersi dal consumarlo di baci, e a volte così intrattabile .
-- Chiama se hai bisogno – I.Ally
Ally chiuse la porta e a Nick scappò la prima lacrima per Sam
-- E' permesso ?Scusami ma ho dimenticato la giacca -- Sam
Sam raccolse la giacca che giaceva per terra ai piedi del letto e non potè fare a meno di notare che Nick stava piangendo. Era lampante che era stata la loro discussione di prima la causa del pianto e si sentì tremendamente in colpa
-- Nick … -- Sam
-- Vattene -- Nick
Sam uscì maledicendo quel bacio che le era scappato il giorno prima.
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-- Ora di cena amico mio -- Howie
-- Ciao D. cosa c'è dentro quel sacchetto? -- Nick
-- La nostra cena -- Howie
-- Lo sai che non posso mangiare -- Nick
-- Ma questo sì… è un ghiacciolo -- Howie
-- Non ne ho voglia -- Nick
-- Ma dovrai pure incominciare a riabituare il tuo corpo a mandar giù qualcosa… non terrai mica le flebo in eterno! -- Howie
-- E comunque l'ora di cena è già passata e mi hanno già preparato per dormire -- Nick
In effetti Howie notò che Nick era già disteso nel letto nella posizione in cui lo sistemavano per dormire. Ma avvicinandosi notò anche che il viso di Nick testimoniava ore di pianto
-- Cosa è successo ? Avanti sputa il rospo -- Howie
-- E' andata meglio con la voce oggi -- Nick
-- Davvero ? Bene sono contento. Quindi qual è la causa di questo faccino triste ? -- Howie
-- E' finita prima ancora di iniziare -- Nick
-- Cosa ? -- Howie
-- La storia con Sam -- Nick
-- Sam chi ? -- Howie
-- La mia fisioterapista. Ha detto che il bacio di ieri è stato un errore e vuole che tra noi ci sia solo un rapporto di amicizia--Nick
-- Bacio ? Vi siete baciati ? -- Howie
-- Sì ,ieri -- Nick
-- Nicky, in questi momenti mi ricordi che sei ancora il mio piccolo Nicky -- Howie
-- Cioè ? -- Nick
-- Cioè mi sembri il mio fratellino che il primo giorno di scuola si è innamorato della maestra -- Howie
-- Cosa ? Howie io non mi sono innamorato di nessuno… e poi non trattarmi come un bambino -- Nick
-- Sei tu che ti comporti come un bambino Nicky. Quella ha dieci anni più di te e chissà quanta esperienza alle spalle. Hai scambiato un gesto di affetto verso un paziente per chissà cosa -- Howie
-- Ma quale gesto di affetto, quello era un bacio, D, lo riconosco quando una ragazza mi bacia con passione ! -- Nick
-- Piccolo, mi dispiace dirti queste cose ma quella può essere anche stata passione ma solo per un momento. Tu sei un bel ragazzo e lei si è trovata davanti a te e al tuo corpo nudo : avrà provato attrazione ! Ma Nick un conto è l'attrazione di un minuto, un conto è una storia con un ragazzo di 10 anni più piccolo e per di più nelle tue condizioni -- Howie
Nick lo sapeva che Howie aveva ragione ma faceva lo stesso così male ! Ricominciò a piangere per l'ennesima volta in quel giorno
-- D, ho sonno vorrei dormire -- Nick
-- Non è vero, vuoi rimanere da solo per piangere -- Howie
-- Ti dispiace se ci vediamo domani ? -- Nick
-- No Nicky. Sei sicuro ? Vuoi che rimanga fino a che non ti addormenti ? -- Howie
-- No -- Nick
-- allora buonanotte -- Howie
Howie diede un bacio al suo fratellino ed uscì
-- Nick , stai già dormendo ? -- Sam
Gli si gelò il sangue nelle vene nel sentire di nuovo la voce di Sam. Cosa poteva volere ? Cos'altro c'era da aggiungere ?
ATTENZIONE , il CAPITOLO 26 CONTIENE UNA BREVE SCENA AD ESPLICITO CONTENUTO SESSUALE...QUINDI STA A VOI SCEGLERE SE LEGGERLO O NO. SE NON VE LA SENTITE QUI C'è UN LINK DOVE POTETE TROVARE UNA VERSIONE DEL CAPITOLO SENZA TALE SCENA escap26.html
CAPITOLO 26
Sam si avvicinò al viso di Nick : era bagnato dalle lacrime che gli scendevano copiosamente da quei bellissimi occhioni azzurri. Era terribile sapere che era lei la causa di tanta tristezza! Ma perché questo ragazzo meraviglioso pensava di non essere nulla di buono? Perché non riusciva a capire quale era il vero motivo che la costringeva ad agire così ? La sua mano accarezzò la guancia di lui e al solo cenno di apertura di quegli occhi Sam si sentì attirata come una calamita verso le sue labbra. Non poteva farne a meno: non le era mai successo prima d'allora ma non riusciva a staccarsi … il suo corpo si rifiutava di abbandonare quella splendida sensazione. Sentì il calore della mano di lui sul collo e un brivido le percorse la schiena. Il contatto tra di loro non poteva più essere spezzato. Istintivamente gli appoggiò la mano sul petto : era glabro e liscio e sentì il bisogno di baciarlo… e leccarlo e poi ancora giù … l'ombelico…
-- Sam, no -- Nick
-- Shhhhhhh ! Nick , stai tranquillo -- Sam
Nick non poteva stare tranquillo… cosa stava succedendo ? Era questa la stessa ragazza che gli aveva detto che lo aveva baciato per sbaglio ? E questo cosa era ? Un altro sbaglio ? Cercava di pensare ma la sua mente non voleva farlo : voleva godersi le sensazioni che provava in quel momento. Non era possibile : sapeva dove sarebbe andato a finire se Sam continuava così… e non voleva assolutamente fare una figura simile… non nel suo stato… che amore sarebbe stato , fatto in quel modo? Tutto quello che poteva usare era il suo braccio sinistro poiché l'altro braccio gli faceva un male terribile per le flebo , e le gambe erano paralizzate… no, non poteva fare una figura simile
-- Sam ti prego fermati -- Nick
Tentò di allontanarla dalla pancia con la mano ma Sam non si mosse… o meglio, si mosse ma ancora verso il basso. Nick non poteva crederci: era in una camera d'ospedale, paralizzato, che faceva sesso con la sua fisioterapista… questo pensiero lo fece eccitare ancora di più ma fu interrotto dal gesto repentino di Sam che aveva buttato per terra il lenzuolo lasciandolo completamente nudo… e ora era seduta sopra le sue gambe che lo fissava
-- Sam, ascolta, io non posso … tu lo sai, io non posso muovermi, io sono paralizzato… -- Nick
-- A quanto ne so io e anche a quanto vedo la tua paralisi riguarda solo le gambe -- Sam
Sam era tutta un bollore : non poteva fare a meno di fissare il corpo di Nick evidentemente eccitato. Lo aveva visto nudo per ore prima , ma adesso era diverso : quello che solo quella mattina era apparso un corpo nudo malato adesso era tutto ciò che una donna poteva desiderare. Il ragazzino paralizzato adesso era un uomo sexy e al massimo dell'eccitazione. La stava pregando di fermarsi … Nick non poteva muoversi… questa idea la eccitava ancora di più… si piegò sulle ginocchia e scese al di sotto della pancia di Nick … usando la bocca. Sentiva l'eccitazione di Nick crescere secondo dopo secondo al contatto con la sua lingua
-- Sam , non ce la faccio, Sam … -- Nick
Sam ignorò le suppliche di Nick sapendo che erano solo dettate dalla sua timidezza. Al massimo dell'eccitazione si tolse i collant e le mutandine di pizzo e si distese su di lui.
-- Sam … -- Nick
-- Shhhhhh ! Mi fermerò solo se ti sto facendo male… ti sto facendo male ? -- Sam
-- No -- Nick
-- Allora rilassati e lascia fare a me -- Sam
Con queste parole si riattaccò alle labbra di Nick mentre con la mano prese il suo sesso e lo guidò lentamente all'interno di lei… dopo alcuni minuti entrambi raggiunsero il paradiso e si rilassarono.
Sam si staccò da Nick e corse in bagno per ricomporsi. Davanti allo specchio non poteva fare a meno di sorridere : non avrebbe mai immaginato che avrebbe fatto una cosa simile ma di certo non se ne stava pentendo… anzi… guardò dalla porta del bagno Nick e nel vederlo completamente nudo disteso sul letto pensò che avrebbe potuto ricominciare anche immediatamente. Tornò nella stanza e accarezzò ancora il sesso di Nick
-- Come è stato ? Ti è piaciuto ?-- sam
-- A te cosa è sembrato ? -- Nick
Nick aveva un'espressione felice e compiaciuta che lo faceva sembrare ancora più bello del solito. Sam si sentì di nuovo calamitata verso le labbra di lui ma dopo qualche minuto di apnea per il bacio si rese conto che Nick stava facendo fatica a respirare.
-- Credo che per stasera sia meglio fermarci qui -- Sam
-- Mi dispiace Sam -- Nick
-- No Nick, non dire così… è stato bellissimo, e poi anche io sono stanca -- Sam
Ovviamente stava mentendo per non metterlo in imbarazzo… lei sarebbe andata avanti per ore !
-- Vuoi l'ossigeno ? -- Sam
Nick si stava vergognando a morte ma annuì perché sentì che non ne poteva fare a meno
Sam prese i tubicini dell'ossigeno e li infilò nel naso di Nick. Quindi prese un asciugamano e lo pulì un pochino … ma di nuovo il toccarlo la fece andare in estasi
-- Sam … ti prego -- Nick
A questo punto Nick avrebbe voluto morire. C'era una splendida ragazza che lo stava toccando e lui stentava persino a respirare. Tentò di raggiungerla per allontanarla ma era troppo debole : l'unica cosa che poteva fare era stare disteso immobile
-- Ancora una volta… per me ! -- Sam
Dicendo questo Sam ricominciò a giocare come una bambina con il suo lecca-lecca e riportò Nick al massimo dell'eccitazione… e lei con lui : la sensazione che provava nel vederlo ansimare completamente in suo potere era quanto di meglio aveva mai provato in vita sua.
Raggiunto di nuovo il massimo tirò su lo guardo e fissò il viso di Nick : le sembrò che fosse ritornato il ragazzino malato della mattina e dei giorni precedenti… era sofferente e triste. Si sentì tremendamente in colpa, forse aveva esagerato ma non era riuscita a fermarsi. Riprese l'asciugamano e lo pulì di nuovo. Quindi raccolse il lenzuolo e lo coprì
-- Adesso vado, hai bisogno di dormire -- Sam
Lo accarezzò , gli diede un bacio prestando attenzione all'ossigeno e si diresse verso la porta
-- Grazie -- Nick
-- ci vediamo domani -- Sam
Nick osservò Sam uscire e si sentì vivo per la prima volta dall'incidente
CAPITOLO 27


Howie gli aveva raccontato che la sera prima aveva lasciato Nick tra le lacrime e così AJ alle 9:00 del mattino era già davanti alla stanza del suo fratellino.
-- E' permesso ? -- AJ
-- Vieni pure -- Nick
-- Caspita che sole !!! -- AJ
AJ notò immediatamente che c'era qualcosa di diverso quella mattina : le tende erano completamente aperte e il sole illuminava la stanza… e Nick , seduto sul letto, teneva in mano una bottiglietta d'acqua da cui stava bevendo con una cannuccia
-- Stai bevendo ? -- AJ
-- Sì, cosa ne dici ? Via quell'orrendo tubo dalla bocca e via le flebo ! Non sembro un po' più normale adesso ? -- Nick
-- O mio Dio !!! -- AJ
AJ stava impazzendo dalla gioia : Nick non aveva più niente attaccato addosso… tubi , fili ecc. non c'erano più. Il suo fratellino stava guarendo finalmente e lui non riuscì a controllarsi. Gli si gettò sopra rovesciando addosso ad entrambi la bottiglietta da cui Nick stava bevendo
-- Bone, cazzo, guarda qui !!! Me lo avevano già fatto il bagno stamattina ! -- Nick
-- Scusa è che io … e chi se ne frega ! Sono troppo felice -- AJ
Lo abbracciò ancora e questa volta non riuscì a trattenere le lacrime
-- Alex, controllati , di solito sono io che faccio così -- Nick
-- Ok, Ok, ci sono, sto tornando in me ! Allora adesso puoi mangiare ? -- AJ
-- Sì, puoi incominciare a portarmi ogni genere di schifezza, anche una birra… Scusa, mi è scappata ! -- Nick
Nick si sentì morire, voleva sprofondare nel pavimento
-- E' tutto ok… no ti prego, non fare quel espressione mortificata, l'ho vista troppo spesso negli ultimi tempi ! Ti prego, Nick, sono troppo felice ! -- AJ
Ancora una volta quella sensazione di colpa : per il suo sbaglio adesso i suoi amici dovevano stare attenti a quello che dicevano, non si sentivano liberi di nominare nemmeno una birra
-- Un sorriso ? Per me … per il tuo Bone ? -- AJ
Nick gli si gettò al collo come solo lui sapeva fare
-- Cazzo Nick, sei tutto bagnato, sembra che ti sei rovesciato addosso una intera bottiglia d'acqua ! -- AJ
E di nuovo era tornata nella stanza quell'atmosfera di gioia di qualche istante prima
-- Prendo dal bagno un asciugamano… non vorrei essere responsabile di un tuo raffreddore -- AJ
AJ tornò dal bagno con un asciugamano e incominciò ad asciugare il torace di Nick. Certo era ben lontano dal corpo che lui conosceva ma i lividi stavano diventando più chiari e rincominciando a mangiare, piano piano sarebbe scomparso anche quel terribile pallore
-- Sì è bagnato anche il lenzuolo. Chiamo l'infermiera per cambiartelo ? -- AJ
-- Non potresti fare tu ? -- Nick
-- Certo che posso. Dove sono , nell'armadio ? -- AJ
-- Sì, grazie -- Nick
Nick stava veramente molto meglio anche moralmente. AJ pensò che mai e poi mai qualche giorno prima gli avrebbe permesso senza brontolare di asciugarlo e cambiargli il lenzuolo
-- Fatto -- AJ
-- Grazie, prima o poi ricambierò il favore ! -- Nick
-- Senza offesa ma speriamo di no -- AJ
Un'altra risata sonora attraversò la stanza
-- J, mi sento al settimo cielo, sta andando tutto così bene che ho paura che sia un sogno -- Nick
-- Nick te l'avevo detto che l'incubo sarebbe finito. Vedi è solo questione di tempo e tornerai come prima, devi solo dare al tuo corpo un po' di tempo -- AJ
-- Sì, ma non è solo quello ! -- Nick
-- Cioè ? Prevedi sviluppi con la fisioterapista ? -- AJ
AJ lo conosceva così bene, gli leggeva nel pensiero
-- A dire il vero… ci sono già stati sviluppi ! -- Nick
-- Sul serio ? Ieri sera ? Avete parlato del vostro rapporto ? -- AJ
-- Non proprio… diciamo che ci siamo avvicinati ulteriormente -- Nick
-- Avvicinati ulteriormente ? Nick ma come parli ? Non dirmi che vi siete baciati ancora -- AJ
-- Sì, anche quello… e qualcosa in più -- Nick
-- Non ci credo … vi siete scambiati qualche carezzina ? -- AJ
-- J, ma cosa siamo , due adolescenti al primo appuntamento ? -- Nick
-- Tu sì ma lei in effetti non lo è … sto scherzando, scherzavo non fare quella faccia . Allora hai allungato le mani , vecchio volpone ? -- AJ
-- A dire il vero no -- Nick
-- A ecco mi sembrava… piccolo mio ti devo insegnare ancora molto. Vedi una donna bisogna trattarla da donna… e poi quando sei di fronte ad una donna così non dovrebbe essere così difficile ! Mi sa che dovrò darti qualche ripetizione e … -- AJ
AJ si mise una sigaretta in bocca ed iniziò a succhiarla, visto che non si poteva fumare in ospedale, con l'espressione che Nick odiava di più al mondo ovvero quella che diceva " tu sei piccolo e nero ma io ti insegnerò il mondo ! "… e gli spiattellò in faccia la verità
-- Abbiamo fatto sesso -- Nick
-- C… C … C … cosa ? -- AJ
-- Abbiamo fatto sesso ieri sera -- Nick
-- Non è possibile -- AJ
-- E invece sì ed è stato bellissimo -- Nick
-- Ti ha messo le mani addosso ? Lo sai che potremmo denunciarla -- AJ
-- Bone ho detto abbiamo fatto sesso non " mi ha violentato " -- Nick
AJ era rimasto a bocca aperta. Mille pensieri si stavano accavallando nella sua testa ! Era arrabbiatissimo … quella donna si era chiaramente approfittata di Nick e della sua condizione…
-- AJ ? Pronto, ma a cosa stai pensando ? -- Nick
-- Nick , ma … -- AJ
-- Sì J, completo , se è questo che ti stavi domandando -- Nick
-- Mio Dio Nick, ma non ti rendi conto di quello che è successo ? Tu sei al settimo cielo ma è una cosa terribile! Quella non aveva alcun diritto, quella si è approfittata di te, quella ti ha usato -- Nick
-- Se la metti così allora anche io ho usato lei… e poi cosa sono questi discorsi… a me piace molto, io le piaccio… siamo due adulti , non vedo cosa ci sia di male ! io sono così felice e tu invece sembra che vorresti tirarmi un pugno -- Nick
-- Non a te , ma a lei -- AJ
-- Ma perché ? Ci piacciamo e ci metteremo assieme -- Nick
-- E come no, e adesso mi dirai anche che vivrete per sempre felici e contenti -- AJ
-- Ma cosa è che non ti va giù ? Che l'abbia fatto con me e non con te , il Macho della situazione ? -- Nick
-- Ma cosa stai dicendo … Nick io sono preoccupato per te, lo sai che potrebbe essere considerata violenza carnale? -- AJ
-- Non essere ridicolo -- Nick
-- Non sono ridicolo, sono serio. Tu sei immobilizzato in un letto d'ospedale e lei è una fisioterapista… non appena lo saprà Kevin… -- AJ
-- No, promettimi che non dirai niente -- Nick
-- E perché ? Se sei così sicuro di quello che è successo ieri sera perché hai paura di Kevin ? – AJ
Nick sapeva benissimo che Kevin l'avrebbe vista come AJ e avrebbe fatto licenziare Sam, se non peggio .
-- Perché lo sai come è Kevin. Ti prego Alex, non rovinare tutto, mi ha fatto sentire così bene, così normale. Non pensavo che una ragazza potesse trovarmi attraente così ridotto … Ti prego -- Nick
-- Nick ma tu non sei cambiato, ogni ragazza di questo mondo ti troverebbe attraente -- AJ
AJ non riusciva a guardarlo in faccia… in fin dei conti chi era lui per rovinare la prima vera felicità di Nick dal giorno dell'incidente !
-- ok, ma la terrò d'occhio -- AJ
-- Grazie. Ti voglio bene -- Nick
L'avrebbe tenuta d'occhio eccome e al primo passo falso …
-- Bone ? C'è uno specchio in bagno ? Vorrei specchiarmi -- Nick
Dall'incidente Nick non si era più specchiato
-- Sì c'è ma non si riesce a staccare. Se vuoi quando torno stasera te ne porto uno piccolo -- AJ
-- Sarebbe meraviglioso. E portami anche qualcosa da mangiare -- Nick
-- Ok sarà fatto. Adesso vado… ma mi raccomando, non farmi pentire , promettimi che mi dirai immediatamente se qualcosa non va per il verso giusto -- AJ
Abbracciò forte il suo fratellino ed uscì dalla porta.
Nick incominciò a guardare l'orologio appoggiato sul tavolino praticamente ogni minuto : Sam doveva arrivare da un momento all'altro. Caspita avrebbe voluto specchiarsi… ma non era poi così fondamentale visto che le infermiere lo pettinavano e radevano ogni mattina e Nick sapeva benissimo di non essere brutto. E poi senza più tubi in faccia ! Ma cosa le doveva dire ? Cosa si dice la mattina dopo una serata del genere ?
Sentì bussare alla porta
-- Vieni pure -- Nick
La porta si aprì ma non comparve il corpo perfetto e i lunghissimi capelli biondi di Sam ma … una signora di colore, sulla cinquantina, probabilmente 80 chili per 1metro e settanta di altezza con due labbroni enormi… sembrava Mami di "Via col vento".
-- Buongiorno, vedo che mi stavi aspettando -- Beth
-- Chiedo scusa, ma chi è lei ? -- Nick
-- Sono la tua fisioterapista . Mi chiamo Beth -- Beth
Cosa cavolo ci faceva qua ? Dov'era Sam ?
-- Fisioterapista ? -- Nick
-- Certo. Non lo sapevi che oggi dovevi fare fisioterapia ? -- Beth
Certo che lo sapeva ma non con Mami-Beth, doveva farla con Sam !
-- Allora vediamo un po' cosa c'è scritto qui sulla cartella… hai 21 anni , ti chiami Nickolas e dobbiamo rimetterti in sesto. Bene Nicky, ti chiamano Nicky ? -- Beth
-- Nick, mi chiamo Nick -- Nick
-- Ok Nick. Qui c'è scritto che sei timido ma non sarà un problema con me , vero ? Sai che ho due bimbetti di 22 anni ? Quindi sono abituata a trattare con voi giovincelli ! -- Beth
Bimbetti ? Aveva detto bimbetti ? Nick era allibito !
-- Certo sono l'opposto di te : sono bassettini e ovviamente neri neri mentre tu sembri un angioletto! In televisione sembri più bruttino e forse un po' più vecchio -- Beth
Angioletto ? Più bruttino e più vecchio ? Ma dove l'avevano tirata fuori questa !
-- Non per vantarmi ma i miei pazienti dicono che ho le mani sante. Bene vediamo un po'. Allora , cosa stai aspettando?--Beth
-- In che senso ? -- Nick
-- Nel senso che è meglio iniziare con i massaggi . C'è qualcosa che non va ? -- Beth
-- No può iniziare quando vuole , io sono pronto -- Nick
-- Così sei pronto ? Dovrei farti i massaggi attraverso lenzuola e coperte ? -- Beth
L'idea a Nick non sembrò male, anche perché il farsi vedere nudo da un'altra donna non è che lo entusiasmava più di tanto… ma sapeva benissimo che non era possibile. Tuttavia non riusciva a comprendere che cosa volesse Mami-Beth… così rimase a fissarla
-- Non ti scopri ? -- Beth
-- Io ? Da solo ? -- Nick
-- Sì certo, perché non sai fare ? -- Beth
-- Sì ma di solito lo fanno tutto gli altri … -- Nick
-- Ah ho capito, ti hanno coccolato e servito fino ad oggi… ma tu non sei un invalido, sei un bimbetto che deve imparare a vivere in un modo diverso da quello a cui eri abituato. Quindi forza angioletto, muovi quelle braccia e scopriti da solo -- Beth
Nick era sempre più allibito ma non gli dispiaceva affatto di ricominciare a fare qualcosa da solo. Quindi afferrò il lenzuolo e se lo tolse di dosso
-- Adesso dove lo metto ? -- Nick
-- Lì, sulla poltrona , ci arrivi no? -- Beth
Nick lo raggomitolò e lo lanciò
-- Per questa volta va bene ma domani lo pieghi prima di lanciarlo. Ok , adesso tirati un po' su in una posizione un po' più seduta -- Beth
-- Da solo non ce la faccio -- Nick
-- Perché ci hai già provato ? Dalla tua faccia vedo di no . Quindi usa quei bicipiti e solleva il tuo sederino -- Beth
Nick eseguì ma era ancora molto debole e in pratica strisciò il sedere contro le lenzuola invece di sollevarlo e questo gli provocò un dolore che lo fece gridare
-- Piano, piano . Aspetta ti aiuto un po'. Da quanti giorni sei così fermo a letto ? -- Beth
-- Più di una settimana ormai -- Nick
-- Hai già delle piaghe? -- Beth
-- Piaghe ? No ! Io … no… non lo so -- Nick
Nick si sentì morire… le piaghe venivano ai vecchi immobilizzati ! Era possibile che lui avesse delle piaghe ? Forse sì perché in effetti non poteva appoggiare il sedere senza almeno un cuscino sotto
-- Magari dopo chiedo alle infermiere. Beh, cos'è quell'aria triste ? Con me mai nessuno è triste. Forza, incominciamo. Adesso ti spiegherò esattamente cosa farò così incomincerai a conoscere il tuo corpo, ogni singolo muscolo. Allora questo è il l'ombelico e questo… è il pancino -- Beth
E nel dire ciò Beth gli fece il solletico e Nick incominciò a ridere. Le 2 ore di fisioterapia passarono in fretta e Beth lo aveva coinvolto così tanto che si era scordato di Sam. Mami era esilarante e lo faceva sentire protetto. Anzi non era affatto dispiaciuto di aver fatto fisioterapia con lei invece che con… Sam … ma dov'era Sam ?
-- Bene per oggi abbiamo finito. Ti risistemo i cuscini e il lenzuolo e me ne vado -- Beth
-- Le posso chiedere una cosa ? Come mai è venuta lei e non la ragazza che è venuta i giorni scorsi?Sam è il suo nome--Nick
-- Cos'è, non ti è piaciuto lavorare con me ? -- Beth
-- no, assolutamente no… anzi… ero solo curioso -- Nick
-- Sam si è presa un periodo di riposo -- Beth
-- Riposo ? Cioè non lavorerà nei prossimi giorni? E per quanto tempo ? -- Nick
-- Ha chiesto un mese . E mi ha dato questa lettera da darti -- Beth
Beth consegnò la lettera a Nick gli accarezzò una gamba ed uscì
Nick strinse la lettera a lungo tra le mani cercando il coraggio di aprirla… sentiva che c'era qualcosa che non andava.
CAPITOLO 28


Nick aprì lentamente la busta e incominciò a leggere
Caro Nick
Ti starai chiedendo cosa è successo e me lo sto chiedendo anche io. Ci ho pensato tutta la notte e sono giunta alla conclusione che quello che ho fatto ieri sera è stata la cosa più sbagliata che abbia mai fatto in vita mia.
Non avevo alcun diritto… mi sento così in colpa. Sei un ragazzo bellissimo e dolcissimo e non immagini quanto mi sento attratta da te… anzi forse ieri sera lo hai capito !
Mi piaci, mi piaci da morire… il tuo viso, i tuoi occhi, il tuo corpo, il modo in cui sorridi, la tua simpatia contagiosa, le tue carezze, i tuoi baci. Sei tutto quello che ho sempre cercato in un uomo pur essendo così giovane…
Ma non sono pronta a starti vicino. Non sono pronta ad affrontare tutto quello che comporta la tua malattia.
Il mio ex ragazzo era paralizzato dalla vita in giù e non ce la faccio a vivere tutto di nuovo.
Io lo faccio come lavoro, stare vicino a ragazzi come voi , ma un conto è una persona estranea, un conto è qualcuno a cui si vuole bene. Vedervi soffrire per fare una vita decente, vedervi strisciare per compiere anche un semplice passo, accudirvi e consolarvi è troppo doloroso per me… ci sono già passata ed è troppo penoso.
Lo so che non sono degna di chiedertelo ma spero mi concederai una seconda occasione quando starai meglio.
Ti voglio bene
Sam
-- Nickolas, è ora delle tue medicine. Ecco questa è l'acqua e queste sono le pastiglie da prendere: le due per mantenere la paralisi e le due per il dolore. Nickolas ? Tutto bene ? – I.Ally
Nick stava fissando la lettera, impietrito
-- Sì, le prendo tra un attimo -- Nick
-- Ce la fai da solo? Hai avuto problemi prima a mandarle giù ? – I.Ally
-- Nessun problema, le prendo tra un attimo -- Nick
-- Ok, hai bisogno di qualcosa ? – I.Ally
-- Solo di un po' di privacy se fosse mai possibile in questo posto -- Nick
L'umore di Nick era cambiato totalmente rispetto alla mattina e Ally decise di lasciarlo solo
-- Chiamami se hai bisogno – I.Ally
-- Sì certo -- Nick
Ally uscì e Nick incominciò a battere i pugni sul letto. Era troppo arrabbiato per piangere ! Come aveva potuto succedere una cosa del genere ? Cercava di ricostruire i fatti degli ultimi 10 giorni nella sua mente ma erano successe così tante cose che non riusciva a concentrarsi su nulla.
Sam… come era entrata quella donna nella sua vita ? Perché non era venuta da subito Mami ? Perché era immobilizzato in un letto ? Perché AJ aveva perso la linea bianca ? Quante domande senza nemmeno una straccio di risposta. Erano poche le cose certe ma una di quelle era che Sam l'aveva lasciato perché era paralizzato ! Solo per quello !
Facevano presto gli altri a dire che non importava, che non era cambiato nulla, che era una cosa temporanea, che era per il suo bene… ma quale era la verità ? La verità era che ridotto così non poteva avere una vita, non uno come lui !
Accartocciò quella maledetta lettera e la gettò lontano… poi afferrò uno dei cuscini e lo gettò per terra … e poi una penna… e via via tutto ciò che si trovava sul comodino… fino a che non si trovò di fronte alle pillole. Aveva mosso così tanto le braccia che la schiena gli faceva un male terribile, quindi prese le due per il dolore e le ingoiò con un goccio d'acqua. Poi afferrò quelle per mantenere la paralisi: se le mise in bocca e … un momento… ma erano quelle la causa di tutto! Fino al giorno prima quella roba gliela iniettavano attraverso le flebo ma adesso le doveva prendere per bocca . Le 2 pastiglie in bocca si stavano sciogliendo e le sputò sulla mano. Ma era proprio necessaria questa paralisi ? Era proprio necessario distruggere la sua vita in questa maniera? In quel momento era troppo arrabbiato per ragionare lucidamente e inoltre le pastiglie per il dolore lo stavano intontendo. Decise di dormire un pochino e di pensarci al risveglio.
Spinse il pulsante per chiamare Ally
-- dimmi – I.Ally
-- Faresti un po' di buio, vorrei dormire un po' -- Nick
Nel tentativo di avvicinarsi Ally inciampò nella marea di cose che erano sul pavimento
-- Cosa è successo ? – I.Ally
-- Mi sono cadute -- Nick
-- Mentre prendevi le pastiglie dal comodino ? – I.Ally
-- Sì -- Nick
-- Aspetta provo ad avvicinartelo un po'. Ma sei riuscito a prenderle le pastiglie ? – I.Ally
Nick annuì stringendo le due pillole nel palmo della mano.
Ally chiuse le tende e accese la lampadina sul letto di Nick
-- Vuoi distenderti ? – I.Ally
-- No sto bene così. Grazie puoi andare -- Nick
.-- Bene, allora buon riposo – I.Ally
E nell'uscire spense la luce. Ora le pastiglie gli si stavano sciogliendo in mano. Cercò un posto dove metterle. Sulle gambe giaceva la busta della lettera di Sam. Le infilò dentro e la ripose nel cassetto del comodino… ci avrebbe pensato dopo, a mente fredda.
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-- Signor Carter … la cena è servita -- Howie
-- Ciao D. A dire il vero non ho molta fame -- Nick
-- Stai scherzando ? E' una vita che non fai un pasto degno di questo nome e non vuoi
mangiare ? -- Howie
-- Sì scusa, anzi a dire il vero ho un gran sonno -- Nick
-- Ma sono solo le 8:00 … Nicky, stai bene ? -- Howie
-- Sì, mi fa un po' male la schiena -- Nick
In realtà la schiena iniziava a fargli un male terribile ma Nick sapeva benissimo che era perché non aveva preso le pastiglie per mantenere la paralisi e il suo corpo si stava svegliando.
-- E' la posizione ? -- Howie
-- Forse sì -- Nick
-- Cosa sono queste 4 pillole qui sopra ? -- Howie
-- Sono le pastiglie che devo prendere , 2 per la paralisi e 2 per il dolore… anzi visto che me lo hai ricordato adesso le prendo -- Nick
Nick si mise in bocca quelle per il dolore e le ingoiò.
-- D, mi fai un favore ? Vai a vedere in bagno se c'è uno specchio ? Prova a vedere se ce ne è uno piccolo in qualche cassetto -- Nick
Nick sapeva benissimo che non c'era ma doveva distrarre Howie. Non appena il suo amico si diresse verso il bagno Nick nascose le restanti 2 pillole nella busta insieme alle altre che non aveva preso
-- No, non c'è … vuoi che te ne porti uno ? -- Howie
-- Magari . -- Nick
Ad ogni movimento del suo corpo corrispondeva una smorfia di dolore
-- Chiamo Ally perché tu non stai bene -- Howie
-- ti ho detto che non c'è bisogno -- Nick
-- Cosa succede ? -- I.Ally
-- Ha molto male -- Howie
-- Ancora la schiena ? E' molto strano perché continuiamo a dargli dei calmanti per il dolore. Vuoi che chiami il dottore per darti un'occhiata ? -- I.Ally
-- No, non c'è bisogno. Voglio solo dormire… domani andrà meglio -- Nick
-- Ok, chiamo Nancy e ti prepariamo per la notte allora -- I.Ally
-- Davvero non vuoi nulla da mangiare ? Ti ho portato la pizza, con tanto formaggio -- Howie
-- No, grazie D -- Nick
Nick si sentì tremendamente in colpa nel guardare gli occhi tristi del compagno
-- D, dopo che mi hanno sistemato, hai voglia di rimanere qua fino a che non mi addormento ? -- Howie
Il viso di Howie si illuminò
-- Vuoi che esca mentre ti preparano ? -- Howie
Non ci teneva affatto a fargli vedere lo spettacolo della preparazione per andare a letto ma sapeva benissimo che ci sarebbe rimasto male se gli avesse detto di uscire
-- No, non importa -- Nick
Howie si spostò verso il muro e guardò in silenzio mentre le infermiere preparavano Nick per la notte. Nonostante il suo fratellino stesse molto meglio , era ancora completamente dipendente dalle altre persone. Howie faceva ancora molta fatica ad assistere a tutto ciò… il solito senso di nausea gli stava salendo alla gola, ma non perché provasse schifo per il suo adorato Nicky ma per la situazione… perché proprio alle persone a cui lui teneva di più ? Perché proprio a Nick e a Caroline? Tentò di scrollarsi dalla mente il pensiero di sua sorella…Nick stava bene, non aveva nulla a che vedere con Caroline … ma in alcuni momenti Nick era esattamente come Caroline… era completamente incapace di alcuna indipendenza … continuava a ripetersi che era una cosa temporanea, che presto sarebbero tornati in tour e tutto sarebbe stato come prima… ma quanto presto ? E poi non erano le stesse cose che avevano detto quando Caroline era stata ricoverata la prima volta?
-- Abbiamo finito. Se vuole può riavvicinarsi – I.Nancy
Fu bruscamente distolto dai suoi pensieri dalla voce di Nancy e si riavvicinò a Nick che ora era disteso nel letto.
-- Meglio di prima ? -- Howie
Nick annuì ma gli si leggeva in faccia il dolore
-- Mi scusi infermiera, ma ha ancora molto male. Non si può fare qualcosa ? -- Howie
-- Sinceramente io non so cosa fare. Ha appena preso le pastiglie, gli abbiamo cambiato posizione… l'unica cosa che posso fare è chiamare il dottore -- I.Ally
-- Ho detto di no. Sono stanco, voglio solo dormire… ti prego D ! -- Nick
Howie si sciolse allo sguardo da cucciolotto di Nick
-- Ok … ma domani lo vedrà il medico ? -- Howie
-- Sì certo ,come ogni mattina. Allora buonanotte Nick … e io sono qua fuori -- I.Ally
-- Notte Ally -- Nick
Howie sistemò la poltrona accanto al letto e incominciò a passare la mano tra i capelli di Nick
-- Accendiamo la televisione ? -- Howie
-- No. Raccontami qualcosa -- Nick
-- E riguardo a cosa ? -- Howie
-- Non lo so, qualcosa di quando non ti conoscevo -- Nick
-- Nicky, ma tu sai già tutto di me -- Howie
-- No, non è vero. Dimmi le cose che non mi hai voluto raccontare perché ero troppo piccolo -- Nick
-- Ma da dove salta fuori questa voglia ? -- Howie
-- Voglio sentire la tua voce. Parlami o canta se vuoi -- Nick
Nick teneva già gli occhi chiusi e Howie sapeva che non sarebbe trascorso molto tempo prima che si addormentasse. Incominciò a raccontare della sua infanzia, di casa sua, di Caroline . Dopo circa un'ora Nick si addormentò ma Howie rimase ancora un po' seduto ad osservarlo.
-- Hey D -- AJ
-- Piano, si è addormentato -- Howie
-- Così presto ? -- AJ
-- Aveva un male terribile alla schiena così gli hanno dato parecchi antidolorifici che lo hanno fatto crollare -- Howie
-- che odore di pizza -- AJ
-- La vuoi ? L'avevo comprata per lui ma non l'ha nemmeno annusata. Solo credo che oramai sia ghiacciata -- Howie
-- Dammela lo stesso -- AJ
-- Cosa ci fai con quello specchio in mano ? -- Howie
-- Me lo ha chiesto questa mattina -- AJ
-- sul serio ? -- Howie
Howie non potè fare a meno di domandarsi come mai pur avendolo già chiesto ad AJ lo aveva chiesto anche a lui
-- D, ma hai pianto ? -- AJ
-- Uhmm , niente di importante, è che ne ho abbastanza di questo ospedale e di tutto questo -- Howie
-- a chi lo dici -- AJ
-- Senti Bone, quello psicanalista da cui state andando tu e Brian, pensi che potrebbe trovare un buchino per parlare un po' con me ? -- Howie
-- Wow, ci sarà debitore in eterno, i Backstreet boys sono la sua fortuna … ti prendo un appuntamento per domani … però se nel frattempo vuoi parlare io sono qui adesso -- AJ
-- Magari andiamo fuori di qui e lasciamo in pace Nicky -- Howie
Howie si alzò dalla poltrona, baciò la fronte di Nick e uscì seguito da AJ
CAPITOLO 29



-- Buongiorno Nickolas -- I.Ally
Ally aprì le tende e Nick si svegliò di soprassalto. Aveva dormito pochissimo quella notte per il dolore alla schiena
-- Queste sono le pastiglie e questa è l'acqua. Ci serve un campione di urina per controllare che ieri sera non abbiamo esagerato con gli antidolorifici … questo è il contenitore. Torno tra 10 minuti per lavarti così intanto ti svegli -- I.Ally
Nick non aveva molta voglia di svegliarsi ma pensò che la prima cosa da fare era togliere dalla circolazione le 2 pastiglie per la paralisi. Ally gliele aveva date in mano e il problema ora era nasconderle al solito posto ovvero raggiungere il cassetto del comodino. Era disteso nel letto quindi facendo forza sulle braccia tentò di sollevarsi. Con enorme stupore riuscì a raggiungere il comodino in breve tempo e nascose le pastiglie: si muoveva molto meglio rispetto ai giorni precedenti. Solo che adesso il dolore al sedere era terribile… era come se avesse strisciato sulla carta vetrata.
-- Eccoci . Nickolas, ti sei tirato su da solo ? -- I.Ally
-- Sì, la fisioterapista mi ha detto che è ora che inizi ad arrangiarmi -- Nick
-- Ok, però fai attenzione . Le pastiglie ? -- I.Ally
-- Prese -- Nick
-- Il campione di urina dov'è ? -- I.Ally
-- Non ho avuto il tempo -- Nick
-- non hai avuto il tempo ? Dimmi la verità. Vuoi una mano ? -- I.Ally
-- No, no !!! -- Nick
-- Ok, allora tieni il contenitore, e falla subito perché deve andare in laboratorio -- I.Ally
Nick eseguì prestando però molta attenzione ad Ally che stava armeggiando con il comodino : se avesse trovato le pastiglie sarebbe stata la fine
-- Ecco -- Nick
-- Ok, possiamo incominciare -- I.Ally
Nick ormai era abituato a questo supplizio giornaliero: Nancy e Ally si preparavano a lavarlo e l'unico modo in cui riusciva a sopportarlo era chiudendo gli occhi, rilassandosi e pensando ad altro.
-- Ah…. -- Nick
-- Cosa , cosa è stato ? -- I.Ally
Nick aprì di scatto gli occhi : Ally stava passando la spugna sulla sua gamba sinistra ma la cosa incredibile era che lui la sentiva, sentiva che c'era qualcosa appoggiato… ovviamente non sarebbe mai riuscito a riconoscere senza vederlo che cosa era ma sentiva chiaramente un " qualcosa"!
-- niente , niente -- Nick
Richiuse gli occhi per cercare di ritrovare quella splendida sensazione … e questa volta sentì anche il caldo … e il bagnato dell'acqua che usciva dalla spugna. Era così felice che avrebbe voluto urlare dalla gioia … ma ovviamente non poteva farlo. Rimase in silenzio ad assaporare quelle sensazioni anche se ad ognuno di quei contatti corrispondeva una fitta terribile alla schiena
-- Ally guarda, c'è del sangue – I.Nancy
-- Sangue ? Dove ? -- Nick
-- No, Nickolas, tranquillo, non è niente. Fammi vedere Nancy -- I.Ally
-- Sangue? -- Nick
-- Tranquillo non è niente. C'è una piccola lacerazione sul tuo fondoschiena probabilmente perché prima per tirarti su hai strisciato -- I.Ally
Lacerazione ? Allora aveva ragione Mami, aveva delle piaghe. L'unica cosa a cui poteva pensare era " che schifo", tutto per quella maledetta paralisi. Questa era un'ulteriore conferma che quelle pastiglie non doveva più prenderle, che quella paralisi gli stava facendo solo del male
-- Buongiorno a tutti. Quale è il problema? – Dott Chain
-- Ha un persistente dolore alla schiena con anche fitte e una lacerazione a livello dell'osso sacro -- I.Ally
-- Ok, vediamo un po'… Nickolas ascolta , adesso ti giriamo a pancia in giù così posso visitare meglio la tua schiena – Dott Chain
Lo afferrarono per girarlo ma il dolore era insopportabile
-- Nickolas ce la fai a resistere ? – Dott Chain
-- Non lo so… non potete darmi qualcosa ? -- Nick
-- Ti ho appena dato le pastiglie -- I.Ally
-- Ok, allora devi solo resistere per il tempo in cui ti giriamo – Dott Chain
Il dottore e le infermiere lo girarono il più rapidamente possibile e Nick si ritrovò a pancia in giù con la faccia appoggiata al cuscino. Il dolore alla schiena era ancora presente ma stava diminuendo e quello al sedere era scomparso
-- Come va? – I ally
-- Molto meglio -- Nick
-- Ok, adesso vediamo – Dott Chain
Il dott Chain incominciò a visitargli la schiena e il sedere ma nonostante stesse affondando pesantemente le mani, la schiena non gli faceva male più di tanto.
-- Allora Nickolas, c'è una lacerazione a livello dell'osso sacro ma non è nulla di grave. Per la schiena non so di preciso quale è il motivo di tutto questo dolore. Ti farò fare una TAC e una Risonanza magnetica per vedere meglio – Dott Chain
-- Lo rigiriamo ? -- I.Ally
-- Aspetta… Nickolas hai male così ? – Dott Chain
-- Meno di prima -- Nick
-- Ok, allora lasciatelo così. Sistemate qualche cuscino per farlo stare un po' più comodo e medicate la lacerazione – Dott Chain
Detto questo il dott Chain uscì dalla camera. Nick si sentì morire… doveva rimanere così ? Quella era la posizione più scomoda in cui fosse mai stato… non per il dolore, anzi quello andava nettamente meglio , ma così non poteva fare niente: l'unica cosa che poteva muovere era la faccia . Inoltre gli sembrò anche la posizione più umiliante del mondo visto che Ally gli aveva sistemato un cuscino sotto la pancia e in quel modo gli sembrava di avere il sedere in aria
-- Ally ? -- Nick
-- dimmi -- I.Ally
-- Ma davvero mi lasciate così ? -- Nick
-- Perché, stai male ? -- I.Ally
-- No, è che … non posso muovermi , non mi piace -- Nick
-- Lo so ma così non hai male e inoltre dobbiamo fare cicatrizzare la lacerazione. Solo qualche ora, dopo ti prometto che ti giriamo -- I.Ally
Ally tirò su il lenzuolo fino alla lacerazione, lasciandola scoperta e uscì dalla stanza con Nancy.
Tutto questo era assurdo e doveva finire… quella paralisi era assurda e la decisione di non prendere più le pastiglie era la migliore che avesse potuto prendere. certo quella posizione non era il massimo ma era una meraviglia sentire le lenzuola sulle sue gambe… probabilmente all'ora di cena sarebbe stato in grado di muoverle. Tutti questi pensieri furono interrotti dall'arrivo di AJ
-- Ciao bello. Wow, oggi abbiamo il sederino scoperto -- AJ
-- Sparati AJ -- Nick
-- Benone, vedo che siamo di ottimo umore !!! Che succede ? -- AJ
-- non succede nulla è solo che non voglio vedere nessuno -- Nick
-- Me ne ero accorto. Come mai ti hanno girato ? -- AJ
-- perché mi stanno venendo le piaghe -- Nick
-- Ma cosa dici, non farneticare… non hai nessuna piaga…aspetta forse ne hai qualcuna nel cervello… deve essere per questo che dici sciocchezze ! -- AJ
-- Senti AJ sparisci, non ho voglia di discutere con te, sto troppo male, quindi vattene -- Nick
-- Nick, si può sapere cosa ti prende ? E' successo qualcosa con Sam ? -- AJ
Proprio mentre si accingeva a rispondere arrivò Beth
-- Buongiorno piccolo Nicky -- Beth
-- Nick, il mio nome è Nick -- Nick
-- Vedo che sei sceso dal letto con il piede sbagliato -- Beth
-- Io non posso scendere da nessun letto con nessun piede -- Nick
-- Hemmm … io sono AJ , un amico di Nick , piacere -- AJ
-- Salve io sono Beth e sono la fisioterapista -- Beth
-- Ma non era Sam ? -- AJ
-- non più , adesso mi occupo io del piccolo Nick. Allora , vediamo cosa possiamo fare oggi: mi hanno detto di non girarti quindi ti farò dei massaggi così – Beth
AJ salutò e andò fuori, convinto più che mai che tra Nick e Sam fosse successo qualcosa.
Beth tolse il lenzuolo dal letto e incominciò ad appoggiare le mani sulle gambe di Nick. Ma al primo tocco Nick urlò dal dolore alla schiena
-- Cosa c'è ? Sono stata io con le mani ? Senti male alle gambe ? -- Beth
Nick capì che rischiava seriamente di essere scoperto
-- no, ovviamente no, è che ho dei crampi alla schiena -- Nick
-- Ma ti vengono quando ti tocco le gambe ? -- Beth
Accidenti Beth stava per arrivarci ! Dovette mentire spudoratamente
-- No, mi vengono a caso -- Nick
-- Allora riprovo -- Beth
Beth ricominciò e questa volta seppure il dolore fosse fortissimo Nick resistette senza urlare. Ma Beth si accorse che Nick era in una grande sofferenza
-- Non possiamo andare avanti. Forse è meglio se per oggi lasciamo stare. Vuoi che ti chiami l'infermiera?--Beth
-- No vorrei solo dormire un pochino. Puoi fare un po' scuro ? -- Nick
-- Certo -- Beth
Beth ridusse la camera in penombra e se ne andò. Ma contemporaneamente Kevin entrò dalla porta.
-- mi hanno detto che oggi va molto male -- Kevin
-- Sì, un disastro. Voglio solo dormire e sperare che mi passi il male -- Nick
-- Ok, sono passato solo per salutarti ma se vuoi rimango qui un po' -- Kevin
Kevin gli dava sempre sicurezza e benché fosse sicuro di star facendo la cosa giusta aveva un disperato bisogno della presenza di Kevin
-- Magari, sarebbe fantastico -- Nick
Kevin appoggiò le stampelle alla parete e si sedette sulla poltrona… e lì rimase per tutto il giorno.
Erano le 7 di sera quando Kristin entrò nella stanza . Aveva un appuntamento con il marito alle 17:00 e non vedendolo si era preoccupata. Con grande stupore trovò la stanza quasi al buio e in completo silenzio. Avvicinandosi al letto scorse Nick che dormiva a pancia in giù e Kevin sulla poltrona che gli massaggiava la schiena.
-- Kev ? -- Kristin
-- Ciao… non ti ho sentita entrare. Cazzo, che ore sono ? Sono in ritardo ? -- Kevin
-- Di due ore -- Kristin
-- Scusami … -- Kevin
-- Ma cosa succede ? -- Kristin
-- Non ne ho idea. So solo che ha un male terribile alla schiena. Gli hanno fatto un mucchio di esami ma ancora non ci capiscono nulla. E' da questa mattina che sono qui -- Kristin
Kristin si avvicinò a Nick e gli accarezzò la testa svegliandolo
-- Scusa, non volevo svegliarti -- Kristin
-- ciao Kris -- Nick
-- ciao piccolo, come ti senti ? -- Kristin
-- Adesso non lo so, devo svegliarmi per capirlo . Ma che ore sono ? -- Nick
-- Le sette passate -- Kristin
-- Ma voi avevate un appuntamento ! Andate via, andate a divertirvi -- Nick
-- Ormai è tardi e poi non voglio lasciarti -- Kevin
-- Io sto meglio, andate via -- Nick
-- Sei sicuro ? -- Kristin
-- Fuori di qui -- Nick
-- Ok, allora ci vediamo domani -- Kevin
Prima Kristin e poi Kev si chinarono su Nick e gli diedero un bacio
-- Grazie Kev -- Nick
Appena usciti Nick incominciò a verificare le sue condizioni . Il sedere non gli faceva più male, la schiena ancora sì ma nulla di terribile, le gambe… le gambe le sentiva, sentiva le lenzuola, sentiva il fresco … decise di provare a muoverle… Sìììììììììììììììììììììììììììììì, ci riusciva !!! Tolse il cuscino da sotto la pancia e provò a girarsi… e anche se con un po' di fatica ci riuscì. Ora era a pancia in su: decise di sedersi. Chissà se riusciva già a camminare ? Spostò lentamente le gambe a penzoloni dal letto e appoggiò i piedi sul pavimento… ce la poteva fare ! Fece forza sulle braccia, appoggiandosi alla poltrona e al comodino e si mise in piedi. Sentì gli occhi che gli si riempivano di lacrime : l'incubo era finito, era piedi, non c'era più nulla che non andava in lui… avrebbe ricominciato ad essere indipendente e a lavorare e Sam sarebbe tornata da lui e…
-- NICK !!! -- Brian
CAPITOLO 30


La voce di Brian interruppe bruscamente i suoi sogni
-- Nick, ma cosa stai facendo ? -- Brian
Nick era immobile e incapace di spiccicare parola… e cosa avrebbe potuto dirgli ? Come poteva giustificare il fatto che era lì in piedi ?
-- Nick, ma cosa succede ? -- Brian
Nick indietreggiò , si sedette sul letto e si coprì un po' con il lenzuolo.
Brian stava tremando… era sconvolto… il suo migliore amico era in piedi davanti a lui , nonostante i medici gli stessero provocando una paralisi… ma come era possibile ? E inoltre era pericolosissimo far funzionare il midollo così presto … rischiava una vera paralisi… ma cosa stava succedendo ?
-- Nick … -- Brian
Nick era mortificato… seduto sul letto continuava a fissare il pavimento.
-- Di sicuro i medici non ti hanno sospeso la paralisi, quindi mi vuoi dire cosa sta succedendo ? -- Brian
Ancora nessuna risposta
Ora la voce di Brian da preoccupata era diventata arrabbiata
-- NICK !!! Cazzo, dimmi qualcosa… le hai prese le pastiglie ? -- Brian
Nick non riusciva a mentire a Brian
-- Lasciami in pace Brian -- Nick
-- Lasciarti in pace ? Ti ho fatto una domanda… le hai prese le pastiglie oggi ? Rispondi ! -- Brian
La mancata risposta di Nick fece rabbrividire Brian
-- Mio Dio, non hai preso le pastiglie. Quante non ne hai prese ? -- Brian
Ancora una volta da Nick non uscì nulla . Brian si avvicinò a lui e gli strinse il viso con le mani
-- Dove le hai messe ? Dove le hai messe ? Nick ? -- Brian
Il cuore gli batteva a mille… il suo migliore amico si era messo in una situazione così pericolosa e lui non se ne era accorto. Lasciò bruscamente il viso di Nick e incominciò a frugare nel comodino : buttò tutto in aria… prese il cassetto e lo rovesciò per terra e una ventina di pastiglie si sparsero sul pavimento
A questo punto Nick non riuscì più a frenare le lacrime
Alla vista delle pastiglie Brian lasciò cadere il cassetto e girandosi di scattò gli rifilò uno schiaffo in pieno viso.
-- Come hai potuto ? Come hai potuto fare una cosa così stupida ? Di cose stupide ne hai fatte nella tua vita ma una così grossa… ma come ti è saltato in mente ? Come cazzo ti è saltato in mente ? Rispondimi ! -- Brian
Brian era fuori di se e Nick che non accennava a rispondergli lo fece imbestialire ancora di più
-- Niiiiick ! -- Brian
Gli diede un'altra sberla e poi un'altra… gli sembrava di impazzire. Ma come era potuto succedere? Chissà quali danni si era già provocato…forse non sarebbe stato più in grado di camminare… forse… e lui, il suo migliore amico non si era accorto di nulla !!! Ma che razza di migliore amico era ? Non aveva idea di cosa fare… voleva strozzare Nick, e anche se stesso per non essersi accorto di nulla
-- Ma hai idea di quello che hai fatto ? Perchèèèè ? Perché ti sei fatto questo ? Cazzo, dimmi qualcosa!--Brian
-- Perché rivolevo la mia vita indietro… ecco perché … è forse pretendere troppo ? -- Nick
-- Ma quale vita , Nick ? Che vita avrai adesso ? Te l'avevano detto che era pericolissimo interrompere la paralisi… ma ti sembra che se non fosse stata necessaria ti avrebbero tenuto così ? Noi stessi non avremmo mai permesso una cosa del genere. Ma cosa credi che ci stiamo divertendo a vederti così ? Mio Dio , Nick … e poi , se i medici stessi non si fidavano a toglierti la paralisi come hai potuto pensare di farlo da solo ? Ma tutto il male che hai provato alla schiena non ti ha fatto sorgere qualche dubbio ? -- Brian
-- Ma io le sento, sento le mie gambe , e riesco anche a muoverle, e … -- Nick
-- E cosa Nick ? E' ovvio che tu le senta e le muova, ma il fatto è che non dovevi muoverle, che il tuo midollo non doveva funzionare ! E adesso ? Se ti fossi procurato chissà quale danno ? Se non si potesse fare più nulla ? Ci hai pensato ? -- Brian
-- Mi uccido -- Nick
-- Cosa ? -- Brian
-- Hai senti bene : mi uccido. Non potevo resistere nemmeno un altro minuto così, non voglio più stare nemmeno un secondo così… mi uccido -- Nick
Brian si sentì scoppiare. Si sentiva la faccia tutto un bollore, le mani gli tremavano, il cuore gli batteva così forte che pensò gli stesse saltando fuori dal petto. Sapeva che doveva calmarsi… tentò di concentrarsi , di respirare lentamente ma le parole di Nick gli rimbombavano in testa come se le stesse gridando in continuazione. La stanza incominciò a girare… tentò di raggiungere la poltrona ma non la trovò più e tutto improvvisamente fu buio.
-- Briaaaaaaannn !!! Brian ! -- Nick
Nick osservò impietrito Brian accasciarsi ai piedi del letto. Tentò di alzarsi ma Brian aveva spostato la poltrona che gli serviva da appoggio. Decise di provarci lo stesso ma appena messo i piedi a terra sentì le gambe cedere sotto il suo peso e si ritrovò semidisteso sul pavimento. Brian non accennava a riprendersi e provò a scivolare verso l'amico ma ad ogni movimento delle gambe seguiva una fitta lancinante alla schiena.
-- Brian , ti prego rispondimi , Brian … -- Nick
Non c'era modo di raggiungere il suo migliore amico e nemmeno il pulsante per chiamare aiuto! Incominciò a gridare con tutta la forza che aveva
-- Allyyyyy , Allyyyy, aiutami , Allyyyyy -- Nick
Ally si precipitò immediatamente dentro la stanza e rimase per qualche secondo immobile, sconvolta da ciò che vide: sparse per terra c'erano un mucchio di cose, Nick giaceva piangente vicino al letto e poco lontano c'era Brian svenuto
-- Nick, ma cosa … -- I.Ally
-- Ally, Brian sta male… è svenuto, non mi risponde… chiama un medico… Brian soffre di cuore -- Nick
Ally si avvicinò a Brian e gli sentì il polso. Poi si alzò di scatto e chiamò aiuto per telefono
-- Come sta ? -- Nick
--Stai calmo, ho chiamato la squadra di emergenza, saranno qui in pochi secondi. Tu come stai ? -- I.Ally
-- Lascia stare me , pensa a lui -- Nick
-- Io sono la tua infermiera, si occuperanno gli altri di lui. Ora dimmi come stai… sei caduto ? Ti sei fatto male ? -- I.Ally
La porta si spalancò ed entrarono 3 infermieri e due medici che si gettarono addosso a Brian
-- Pare sia cardiopatico, prestate attenzione -- I.Ally
Ally si allontanò dal gruppetto e si inginocchiò vicino a Nick. Prese il lenzuolo dal letto e glielo avvolse intorno.
-- Allora, dimmi cosa senti . Dove hai male ? -- I.Ally
-- Alla schiena… ma Brian ? -- Nick
-- Nick adesso devi ascoltarmi: Con Brian ci sono degli esperti… adesso dobbiamo pensare a te. Sei caduto ? -- I.Ally
-- Sì -- Nick
Quelli che si stavano occupando di Brian lo misero su una barella e lo portarono fuori
-- Dove lo stanno portando ? -- Nick
-- non ti preoccupare… lo stanno spostando in un'altra stanza per lavorare meglio…hai visto che non aveva nemmeno l'ossigeno ? Vuol dire che sta bene -- I.Ally
-- Ma era ancora incosciente !!! -- Nick
-- Nick ti prego , devo capire cosa ti è successo . Hai detto che sei caduto… come ? -- I.Ally
-- volevo raggiungerlo per vedere come stava e quando mi sono messo in piedi le gambe non mi hanno retto-- Nick
-- Cosa ? Ma come ? -- I.Ally
-- Così Ally… guarda -- I.Nancy
L'infermiera Nancy era dietro Ally e reggeva in mano un pugno di pastiglie raccolte da terra. Ally cercò di mantenere la calma anche se in realtà non sapeva esattamente cosa fare
-- Chiama il dottor Chain. Vado a prendere alcune cose -- I.Ally
Ally tornò dopo pochi secondi con un collare e una specie di busto. Con l'aiuto di Nancy li applicò a Nick e insieme lo distesero sul letto. Nick era completamente immobilizzato dal collare e dal busto e il dolore alla schiena e al sedere adesso erano fortissimi… ma l'unica cosa a cui riusciva a pensare era al suo Brian
-- Ally -- Nick
-- dimmi -- I.Ally
-- Puoi cercare il cugino di Brian e dirgli cosa è successo ? -- Nick
Ally era molto arrabbiata con Nick perché ormai si era affezionata a lui e pensare a quello che aveva fatto la faceva ribollire di rabbia. Ma quegli occhi così pieni di lacrime e di disperazione le spezzavano il cuore.
-- Ok, vado subito -- I.Ally
Capitolo 31
-- Signor richardson -- I.Ally
-- Buonasera . questa è mia moglie Kristin… lei è l'infermiera preferita di Nick -- Kevin
-- Piacere -- Kristin
-- Piacere mio- mi scusi ma è successo un incidente. Non so esattamente come si siano svolti i fatti ma suo cugino adesso è ricoverato nel reparto di cardiologia per precauzione -- I.Ally
-- Cosa ? Mio dio, cosa è successo ? Sta bene ? E' qualcosa di grave ? Mio cugino ha problemi al cuore , ne siete al corrente ? -- Kevin
-- Sì, lo sappiamo, Nick ce l'ha detto. Ma stia tranquillo, è stato solo un attacco d'ansia , nulla di grave. Comunque se vuole vederlo è nella stanza 149 -- I.Ally
-- Sì grazie. Andiamo Kris – Kevin
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-- Permesso? Brian ? -- Kevin
-- Venite pure . Sono il dottor Monch – dott monch
Kevin allungò la mano al dottore, un uomo più o meno della sua età, il che lo fece preoccupare un po', ma subito lo sguardo andò a cadere su Brian che era disteso sul letto. Era molto pallido e aveva attaccato il bracciale per misurare la pressione.
-- Piacere, come sta ? -- Kevin
-- Bene, tutto bene, è stato un attacco d'ansia , cosa che i pazienti cardiopatici non dovrebbero mai avere, ha capito Brian?–dott. monch
-- Come no , ho capito alla perfezione . -- Brian
-- Perché non rimane qui tutta la notte così la teniamo un po' d'occhio ? – dott monch
-- Non ce n'è bisogno , adesso sto bene -- Brian
-- Lo so, ma se non ha altri impegni … su, lo faccia per queste due persone che sono così preoccupate ! – dott monch
-- Ok, rimarrò qui, ma solo per questa notte -- Brian
-- Bene,i Jeans non sono il massimo per dormire quindi le faccio portare qualcosa da mettersi o si fa portare qualcosa di suo ? – dott monch
-- Mi faccio portare la mia roba . grazie. -- Brian
-- Bene allora vi saluto – dott monch
Strinse la mano a Kevin e a Kristin ed uscì dalla porta.
-- Cosa è successo ? -- Kevin
Brian non riuscì a trattenere oltre le lacrime
-- Ma quando è incominciato tutto questo ? E quando finirà ? -- Brian
-- Brian, stai calmo, hai sentito il dottore… -- Kristin
-- Ma come cazzo dovrei fare a stare a calmo ? -- Brian
-- Brian , non fare il pazzo -- Kevin
-- Sai cosa ha combinato Frack ? Ha smesso di prendere le pastiglie … anzi, non ha mai iniziato… da quando gli hanno tolto le flebo ha sospeso la terapia -- Brian
-- quale terapia ? -- Kevin
-- quella per mantenere la paralisi. Sono entrato e l'ho trovato in piedi -- Brian
-- Mio Dio, non è possibile -- Kevin
-- Kevin, mi sembrava di impazzire… ero così spaventato , così frastornato che gli ho mollato una sberla. Kev, cosa faremo adesso se si è procurato qualcosa di irreparabile ? -- Brian
Kevin rimase in silenzio per un po' combattuto tra il rassicurare Brian, per non farlo agitare ulteriormente, e invece mettersi a gridare e sfogare tutta la sua rabbia e frustrazione. Ma era così terrorizzato che non riuscì a mentire
-- Non ne ho idea Brian. Vorrei dirti che andrà tutto bene, che con calma affronteremo anche questa, ma sinceramente il fatto che fosse una paralisi temporanea non mi ha mai fatto pensare a cosa avremmo fatto se fosse stata una cosa permanente… non so cosa dirti. -- Kevin
Kristin abbracciò forte il marito, trattenendo a stento le lacrime.
-- Lo stanno visitando adesso ? -- Kevin
-- Sì, ho appena chiesto alle infermiere di tenermi informato e mi hanno detto che gli stanno facendo raggi, TAC, Risonanza magnetica e tanti altri esami per capire come è la situazione. Mi hanno detto che poi verranno a dirmi qualcosa -- Brian
-- Ok, adesso allora dobbiamo stare calmi… quindi incomincia ad usare le varie tecniche di rilassamento che ti hanno insegnato quando sei stato operato, non abbiamo bisogno di altri problemi. -- Kevin
-- Credi che non lo sappia ? Ci sto provando ma non ci riesco… -- Brian
-- Posso entrare ? -- Dott.Chain
-- Dott Chain, come sta Nick ? Potete già dire qualcosa ? -- Kevin
-- Sì, abbiamo già i risultati. Ma lei come sta ? Mi hanno detto che ha fatto passare un brutto quarto d'ora ai suoi soccorritori-- Dott.Chain
-- Meglio , molto meglio adesso. Nick ? -- Brian
-- Allora, l'ha fatta grossa, veramente grossa… ma per fortuna non si è mosso più di tanto quindi tutti gli esami confermano che non c'è nulla di permanente . E' andata molto bene -- Dott.Chain
Kevin e Kristin si strinsero a Brian in un abbraccio liberatorio
-- Grazie Dott. Chain, lei non sa che straordinaria notizia ci ha dato. -- Kevin
-- Posso immaginarlo – Dott Chain
-- E adesso ? Ci saranno comunque della conseguenze ? -- Brian
-- Sì. Il midollo ha comunque sofferto e il forte dolore alla schiena che aveva lo testimonia. Comunque in qualche giorno tornerà come prima. Ovviamente però cambieremo qualcosa nel trattamento -- Dott.Chain
-- Ovvero ? -- Kevin
-- Non possiamo più fidarci di Nick. Purtroppo è caduto in una forma di depressione che spetterà allo specialista curare, quindi fino a che non sarà guarito noi dobbiamo agire come se non ci potessimo fidare di lui. Non voglio rimettergli le flebo perché le sue braccia non lo sopporterebbero quindi continueremo a dargli la terapia per bocca ma gli faremo prendere tutte le pastiglie di fronte a qualcuno e , per essere sicuri che le abbia veramente ingoiate controlleremo 2 volte al giorno i valori dei farmaci nelle urine. E per essere certi che non trucchi le urine gli ho fatto rimettere il catetere così i campioni li preleveremo direttamente da quello -- Dott.Chain
-- Non è un po' esagerato ? Nick ogni tanto fa qualche sciocchezza però è un ragazzo con la testa sulle spalle, ed è affidabile--Kristin
-- quello che ha fatto le sembra una cosa da persona con la testa sulle spalle ? Io non metto in dubbio che lui in circostanze normali sia uno estremamente affidabile, ma qui non siamo in circostanze normali, Nick è evidentemente depresso… certo non una forma eclatante ma gli sbalzi d'umore, i pianti continui e questa ultima cosa sono un chiaro segno che qualcosa non va. E ho aspettato anche troppo a metterlo in terapia psichiatrica : domani incomincerà le sedute con uno specialista--Dott.Chain
-- Ha ragione, Nick non sta bene psicologicamente, solo che lui generalmente è una persona molto forte e noi eravamo convinti ce la facesse senza aiuto… evidentemente ci siamo sbagliati -- Brian
-- Bene, ora vado , non so se ne avete voglia ma adesso potete vederlo : è intontito dalle alte dosi di farmaci che abbiamo dovuto dargli per rimettergli la paralisi e togliere il dolore, però è sveglio. -- Dott.Chain
-- Grazie. Io vado da lui Brian -- Kevin
-- Vengo anche io. -- Brian
-- no, tu rimani disteso , ci andrai domani -- Kevin
-- Digli che gli voglio anche se sono molto arrabbiato -- Brian
-- Lo farò -- Kevin
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Kevin aprì lentamente la porta della stanza . Nick era disteso nel letto con gli occhi chiusi ma con il viso solcato dalle lacrime. Dovevano essere ore che piangeva perché c'erano almeno 10 fazzoletti di carta accartocciati sul pavimento a fianco al letto. Kevin si avvicinò e gli diede un bacio sulla fronte.
-- Kev … io … -- Nick
-- Shhhhhh, tranquillo -- Kevin
Kevin avvicinò la poltrona , vi si sedette , prese la mano sinistra di Nick tra le sue e incominciò ad accarezzarla
-- Non chiedermi il motivo per cui l'ho fatto perché adesso non mi sembra più tanto valido -- Nick
-- Non sono qui per chiederti nulla… evidentemente non hai bisogno di parlare con noi ma con qualcuno specializzato--Kevin
-- Io non voglio andare da uno psicologo… cosa gli dico ? -- Nick
-- Nick, non ti devi preparare un discorso prima… ti guiderà lui. Tu devi solo rimanere rilassato ed essere sincero…lasciati andare, raccontagli tutte le tue emozioni ed andrà tutto bene -- Kevin
-- Hai visto Brian ? -- Nick
-- Sì, vengo dalla sua stanza. Ti hanno detto che sta bene ? -- Kevin
Nick annuì con la testa non riuscendo più a parlare per il pianto
-- Ascoltami Nicky, va tutto bene, per fortuna non è successo niente ne a te ne a Brian, quindi calmati… andrà tutto bene. Mi ha detto di dirti che ti vuole bene … Nick ? -- Kevin
-- quando l'ho visto a terra io… io… non sono riuscito ad aiutarlo… non riuscivo a raggiungerlo … io … -- Nick
-- Nicky, Brian sta bene , e l'unico modo per farlo star bene è che tu stia bene… questo lo sai -- Kevin
-- Kev, che razza di persona sono diventato ? Ho fatto star male il mio migliore amico, e anche voi, e tutte le persone che mi vogliono bene … -- Nick
-- Io sono qui , e sarò sempre qui , e anche tutte le persone che ti vogliono bene, e anche Brian… e noi vogliamo un mucchio bene alla persona che sei diventato, e anche alla persona che eri, e alla persona che diventerai, perché noi vogliamo bene a te, al nostro Nick, sempre e comunque -- Kevin
Nel sentire le ultime parole di Kevin Nick prese a singhiozzare. Kevin voleva stringerlo tra le sue braccia . Cercò di abbracciarlo meglio che poteva, ma Nick non accennava a calmarsi. Decise di andare fuori da Ally
-- mi dica -- I.Ally
-- E' pericoloso se lo muovo ? -- Kevin
-- muoverlo ? No, adesso è di nuovo sotto paralisi. Cosa vuole fare ? -- I.Ally
-- Voglio tenermelo in braccio sulla poltrona… è così agitato ! -- Kevin
-- Credo sia un 'ottima idea…però presti attenzione al catetere … magari vengo a darle una mano -- I.Ally
Kevin ed Ally rientrarono nella stanza. Ally tolse il lenzuolo e prese in mano il tubo del catetere che usciva da Nick
-- Cosa … cosa… cosa fate ? -- Nick
-- Shhh ! -- Kevin
Kevin lo sollevò e se lo mise sulle ginocchia sulla poltrona. Ally sistemò il sacchetto del catetere accanto alla poltrona e avvolse Nick con una coperta… poi uscì.
Nick sprofondò nel petto di Kevin : quel calore così famigliare … … era come se lo stesse avvolgendo tutto l'affetto che i suoi amici, la sua famiglia e tutte le persone che gli volevano bene provavano per lui. Per la prima volta , dopo tanto tempo, sentì che ce la poteva fare, che non c'era concerto o Sam che potesse competere con questo, che non c'era nulla che questo non potesse sconfiggere. Si sentì così amato e così protetto… si sentì di nuovo Nick
EPILOGO


Dopo quella terribile nottata Nick incominciò veramente il cammino verso la guarigione. Seguì sedute di psicoterapia giornaliere che lo aiutarono ad amare se stesso anche nella sua nuova condizione. La fisioterapia potenziò in modo notevole la parte superiore del suo corpo così che ora era in grado di fare praticamente tutto da solo. Certo non era un'indipendenza completa ma era già ci andava vicino. Aveva imparato a lavarsi, a vestirsi da solo, a muoversi dalla sedia a rotelle al letto o alle poltrone e anche addirittura alla macchina da solo. Adesso dopo un mese e mezzo di ricovero in ospedale era pronto ad uscire, a tornare a casa.
Non era riuscito a chiudere occhio quella notte… tanta era l'attesa per il grande momento.
Ora era lì vestito con una tuta , seduto sul letto che aspettava il foglio di dimissione.
-- Allora siamo pronti ? -- I. ALLY
-- Credo di sì -- Nick
-- Bene. Ho messo tutta la tua roba nella borsa . ti avvicino la sedia a rotelle ? -- I. ALLY
-- Sì, grazie. Non è venuto nessuno a prendermi ? -- Nick
-- Sì, Brian è qui fuori, sta parlando con il dottor Chain . Dunque, quanto ho capito rimarrai solo oggi qui in Canada e poi domani volerete in Florida -- I. ALLY
-- Sì, finalmente a casa… non sai quanto mi è mancata -- Nick
-- Posso immaginarlo. Ascolta Nick, noi probabilmente non ci rivedremo più e io voglio che tu sabbia che per me è stato un onore conoscerti… davvero, sei un ragazzo strano ma eccezionale -- I. ALLY
-- Strano ? In che senso ? -- Nick
-- Nel senso che sei strano, hai un caratterino tutto particolare… però mi mancherai -- I. ALLY
-- Anche tu Ally mi mancherai… non so come ringraziarti per tutto quello che hai fatto per me -- Nick
A queste parole seguì un lungo abbraccio
-- Chiamami spesso, mi raccomando -- I. ALLY
-- Lo farò -- Nick
-- E non lasciare che niente e nessuno mai ti facciano dubitare di quanto vali , devi promettermelo -- I. ALLY
-- Ecco ci siamo . Sei pronto ? -- Brian
-- Sì, è prontissimo . Allora Brian è stato un piacere… e mi raccomando stai attento al mio baby ex paziente -- I. ALLY
-- Certo. Grazie per tutto -- Brian
Nick scivolò sulla sedia a rotelle… un'ultima occhiata alla stanza , un ultimo abbraccio ad Ally, e poi Brian incominciò a spingerlo fuori verso il corridoio, e in ascensore e infine al piano terra.
-- Cosa c'è ? -- Brian
-- Niente. Perché ? -- Nick
-- Sei stranamente silenzioso . Sei nervoso ? -- Brian
-- Un po'. Come siamo ? In taxi ? -- Nick
-- No, in macchina -- Brian
-- Hai noleggiato una macchina ? -- Nick
-- No l'ho comprata… anzi l'abbiamo comprata -- Brian
-- E per quale motivo ? Domani torniamo in Florida … che senso ha comprare la macchina per un giorno ? Va bene che abbiamo un mucchio di soldi ma … -- Nick
-- Perché scusa, le macchine non si possono trasportare sugli aerei ? -- Brian
-- Certo… ma perché non hai aspettato domani ? Potevi comprarla in Florida -- Nick
-- Perché la volevamo per oggi. Eccola -- Brian
Indicò una splendida automobile blu nel parcheggio. Era un po' lontana e Nick la scorgeva a fatica ma non appena incominciò ad avvicinarsi notò che sopra il cofano c'era un enorme fiocco rosso e non appena la raggiunse ,da dietro balzarono fuori Kevin, AJ e Howie gridando :
-- Sorpresa !!! --
-- Ma non eravate partiti per la Florida ieri ? -- Nick
-- Non proprio… era una piccola bugia per farti una sorpresa… torneremo tutti insieme a casa -- AJ
-- E questa cos'è ? -- Nick
-- E' la tua nuova macchina . ti piace ? ci abbiamo messo 3 giorni a sceglierla -- Howie
-- Mia ? Ma io non posso guidare… come faccio ? -- Nick
-- Certo che puoi , è fatta apposta… ha tutti i comandi al volante e qua dietro al sedile del guidatore si mette la sedia a rotelle-- Brian
-- Ma … … -- Nick
-- Ma cosa ? Non avrai mica pensato che ti avremmo scarrozzato in continuazione ? Non siamo mica i tuoi autisti ? Adesso hai la tua macchina e puoi arrangiarti da solo -- AJ
Nick sentiva che stava scoppiando dalla gioia… cosa aveva fatto per meritarsi degli amici così ? Qualche lacrima incominciò a bagnare i suoi enormi occhi azzurri
-- Cosa c'è ? Non ti piace il colore ? -- AJ
Kevin si avvicinò a Nick , si chinò e gli prese il viso tra le mani
-- Bentornato alla vita normale piccolo -- KEVIN
La via normale … che parole strane … la vita normale ! Era una vita normale questa che stava per incominciare a vivere ? Per molto tempo si era detto che non lo era , perché non era come viveva lui… ma adesso invece ne era convinto … sì, questa era la sua nuova vita " normale"! Certo era diversa da quella a cui era abituato ; tuttavia era vita e non andava sprecata a piangersi addosso. Con degli amici così, con una famiglia come la sua, con tutti i fan che gli volevano bene poteva vivere questa vita " normale" in attesa di recuperare l'altra.
-- Allora, dobbiamo piantare le tende qua oppure possiamo andare a fare un giro ? -- AJ
-- Andiamo forza. Allora io sto davanti -- Howie
-- Ma neanche per sogno, io sto davanti -- AJ
-- E perché mai ? -- Howie
-- Perché… -- AJ
-- Cuccia gente… tanto davanti ci sto io… e la cosa non è in discussione -- KEVIN
-- forza Nicky, vuoi una mano ? -- Brian
-- No… è solo... dove devo mettermi ? -- Nick
-- La macchina è tua. Non la vuoi guidare ? -- Brian
-- Sì , ma… -- Nick
Brian gli aprì la portiera e gli fece uno di quei sorrisi rassicuranti che solo lui sapeva fare. Nick facendo forza sulle braccia passò dalla sedia alla macchina in pochissimi secondi, e si sistemò alla guida. Era comunque molto triste vedere Nick così ma lentamente ci stavano facendo l'abitudine. Kevin si sedette accanto a lui e gli altri dietro.
-- Allora, vai a tutta birra … ehmm … ok… vai a tutta coca-cola -- AJ
Una fragorosa risata generale invase la macchina e allentò la tensione che Nick stava provando
-- Ok, il cambio è automatico, questo è il freno e questo è l'acceleratore , il resto è tutto uguale -- KEVIN
-- Dite che la faccio ? -- Nick
-- Nick, l'ha guidata Howie … e ho detto Howie … non so se mi spiego -- AJ
-- Ok, allora di sicuro ce la faccio -- Nick
-- Ma andate a quel paese tutti e due … perché, io non so guidare ? -- Howie
Un'altra risata riempì l'abitacolo. Nick mise in moto e fece partire la macchina. Era meraviglioso avere il controllo di qualcosa, finalmente riprendere il controllo della propria vita. Domani sarebbe rientrato a casa e nel giro di due settimane sarebbe tornato in studio per registrare il loro prossimo album.
I pensieri gli si affollavano nella mente ma adesso l'unica cosa che doveva fare era godersi la compagnia dei suoi amici e seguire "LA LINEA BIANCA"… … perché ? … Perché c'era un po' di nebbia !
Certo lo aspettavano settimane, mesi, forse anni difficili… affrontare la gente, i fan, i grandi ostacoli di ogni giorno … e poi la lenta via della guarigione … e poi finalmente riprendere a camminare e a ballare e … ma aspettate… questa è un'altra storia… la prossima storia… il seguito de "LA LINEA BIANCA"
Fine