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incontrarsi una sera per caso

Ultimi aggiornamenti. Oggi 16 Dicembre 2007.


INCONTRARSI UNA SERA PER CASO

Autore: Nicoletta
Protagonisti: Nick
Genere: NC-17
La storia e' completa?: SI
Categoria: Hard
Trama: Mary e Nick non si vedono da tanto e quando si incontrano di nuovo tra loro scoppia una passione travolgente.

(Type a title for your page here) -Ma sempre lì si va?- chiese Mary esasperata.
-Stasera però c'è una sorpresa...- rispose Robert.
-Non riuscirete a convincermi ad entrare ancora una volta in quel locale... sono già tre sabati che andiamo lì... ma non vi viene voglia di cambiare? Siete Mo-No-To-Ni!
-Ma oggi non l'abbiamo scelto noi, siamo ospiti. Non te l'ha detto Marika?- le chiese John.
-Oh! Scusa Mary mi era proprio passato di mente!- le disse Marika con la faccia dispiaciuta.
"Sì vabbè come minimo l'avrà fatto apposta! Come al solito... non sarebbe una novità." pensò Mary. Poi aggiunse a voce alta: -E di chi siamo ospiti?
Robert: -Di Nick...
Mary: -Nick?
Robert: -Nick Carter...
Mary: -Ah! Quel Nick... è tanto che non lo vedo...- aggiunse cercando di dissimulare il fremito che aveva provato al sentirlo nominare. Erano anni che non lo vedeva. Prima usciva spesso con loro, faceva parte della comitiva, ma a causa del lavoro era sparito da un pezzo.
-E come mai ci invita?
John: -Per passare un po' di tempo con noi come ai vecchi tempi. Che fai vieni?
Mary: -Bhe se ci ha invitati... pare brutto rifiutare no?
E così dicendo la comitiva si mosse alla volta del CopaCabanaClub.

Arrivati al locale Robert andò a parlare con uno dei ragazzi all'entrata. Quando tornò gli spiegò la situazione: -Allora Nick non è ancora arrivato ma c'è la prenotazione a nome suo e se vogliamo possiamo iniziare ad entrare.
Jasmine guardò l'orologio: erano le dieci. -A che ora era l'appuntamento?
Marika: -Alle nove e trenta.
-E' in ritardo...
John: -Avrà avuto casini col lavoro...
Mary: -Bhe ragazzi io non ho intenzione di aspettarlo fuori. Andiamo è fine febbraio... si gela!!
Così dicendo Mary si avviò alla porta seguita dallo sguardo colmo di odio di Marika.

Avevano ordinato già un paio di cocktails a testa quando Nick finalmente fece il suo ingresso scusandosi con tutti per il terribile ritardo.
Il primo a salutarlo fu Robert: -Ehi Car... Ciao! Sempre il solito!!!- si abbracciarono.
Poi fu il turno di John e delle tre ragazze.
Nick: -Mary... mio Dio... come sei cresciuta!
-Già sono passati diversi anni dall'ultima volta che ci siamo visti... adesso sono maggiorenne!!
Marika si intromise: -Allora Nick raccontaci di te... cosa fai nella vita... intendo... oltre a girare il mondo in lungo e largo...??
Nick si accomodò, ordinò una chiara e iniziò a raccontare ai suoi vecchi amici come la sua vita era cambiata dal momento in cui aveva messo piede alla Jive.

Per tutta la serata Nick non aveva fatto altro che adocchiare Mary ma Marika puntualmente si intrometteva con prepotenza tra i due. Quando arrivò il momento di tornare a casa Marika prese sotto braccio Nick, che dalla faccia sembrava stanchissimo, e gli chiese di riaccompagnarla a casa.
John salvò la situazione: -Marika abita poco distante da me, l'accompagno io... magari se tu puoi dare uno strappo a Mary... passi davanti a casa sua per andare da te...
Nick: -Per me va bene...
Si salutarono e Mary sentì i suoi capelli prendere fuoco dall'occhiata lanciatale da Marika.

Arrivati sotto da Mary...
-Io abito qui...
-Perfetto...- disse parcheggiando e spegnendo il quadro della macchina.
-E' stato bello rivederti... pensavo ti fossi dimenticato di noi...
-Anche per me è stato bello passare una serata con voi... siete sempre nel mio cuore...
Mary non sapeva cosa dire. Impacciata gli fece una proposta: -Se... se non sei così stanco puoi salire a vedere il mio appartamento... magari ti offro una fanta...
-Bhe in effetti il sonno mi è passato...

Una volta dentro, Mary depose nel guardaroba i due cappotti mentre Nick girava per il soggiorno guardando tutte le foto, i quadri e i soprammobili. Ne riconobbe uno...
-No Mary... ancora ce l'hai...
Mary lo raggiunse fermandosi ad osservare un peluche a forma di mucchina.
-Già non potrei darlo mai via...
Il ricordo dei due andò a quando Nick le diede quel peluche il giorno che partì per l'Europa. Erano passati 11 anni da quel giorno: lui aveva appena 13 anni e lei soltanto 9. Era una bambina che piangeva perché il suo migliore amico stava partendo...
Mary cambiò discorso: -Allora, ti piace il mio appartamento?
Si sedettero vicini sul divano.
-Certo è molto accogliente... non pensavo fossi andata a vivere sola...
-Te l'ho detto Nick... sono cresciuta...
Nick le passò una mano sulla guancia, accarezzandogliela dolcemente. Lei di risposta mise la sua mano sull'inguine di lui sporgendosi con il volto verso il suo. Nick non si fece ripetere l'invito due volte. La baciò dapprima con un casto bacio sulle labbra e poi le prese il volto con le mani e la baciò con passione. Le guance di Mary divennero rosse dall'imbarazzo ma ormai non poteva più tirarsi indietro. Lui la guardò come per chiederle il permesso di andare oltre e Mary annuì con la testa.
Nick la baciò di nuovo ma stavolta le sue mani percorsero la sua schiena fino a raggiungere i glutei di lei. A questo punto Mary, sempre avvinghiata in quel bacio mozzafiato, si spostò, seguita dalle mani di Nick, fino a sedersi a gambe larghe sulle sue ginocchia. Nick la spinse contro il suo corpo e lei poté sentire la sua erezione.
Dai glutei Nick passò a toglierle la maglietta che indossava e il reggiseno, che scaraventò a terra con noncuranza. Mary fece la stessa cosa con la t-shirt di lui. Una volta nudi si abbracciarono per sentire l'uno il calore dell'altro sulla pelle. Nick le annusava il collo per sentire il suo dolce profumo. Prese il seno di Mary tra le mani e iniziò a tastarglielo con veemenza senza però farle alcun male, fino a prendere i capezzoli tra le dita e stringerli. Mary si lasciò sfuggire un gridolino di piacere e Nick bofonchiò qualcosa: -Fatto male?
La sua voce era molto sensuale. Mary ridendo annuì. Allora il ragazzo aggiunse: -Scusa...- e baciò le due protuberanze. Vedendo che a Mary piaceva si soffermò prima sul capezzolo destro e poi sul sinistro. Li baciava, li leccava... sembrava un bambino che prendeva il latte dalla mamma.
Mary si alzò e lo prese per mano. Lo condusse nella sua camera e si sdraiò sul letto mezza nuda aspettando che Nick la raggiungesse. Nick si tolse le scarpe, i calzini, i pantaloni e gli slip rimanendo completamente nudo. Lei lo guardava con un sorriso sulle labbra molto provocante. Nick si posizionò ai suoi piedi in ginocchio e le tolse le scarpette col tacco. Poi la sua mano percorse tutta la sua gamba destra, partendo dal piede, fino ad arrivare all'allaccio dell'autoreggente. In quel silenzio si sentì solo il click del fermaglio che si sganciava. Tolse la calza e fece lo stesso procedimento con l'altra gamba.
Iniziò a baciarle i piedi, le caviglie, i polpacci. Arrivato alle ginocchia fece una leggera pressione per aprirle le gambe. Lei glielo fece fare. Nick le alzò la gonna e riprese a baciarle le cosce fino ad arrivare agli slip. Baciò anche quelli e poi li tolse con delicatezza insieme alla gonna.
Erano ambedue nudi sul letto e Nick le si sdraiò sopra fino a che non ci fu il contatto fatale tra i loro genitali. Fu allora che Mary sussurrò: -Nick... sono vergine...
-Non ti farò male... Vuoi?
-Non aspettavo che te...
Il ragazzo iniziò a muoversi avanti e indietro con gentilezza mista ad un po' di forza e Mary lo seguiva. I preliminari già avevano surriscaldato l'atmosfera ma Mary non si aspettava quella breve ma intensa esplosione di piacere che avvertì nel momento in cui vennero nello stesso istante. Nick si afflosciò sudato su di lei e lei lo strinse con una forza che non pensava di possedere. Rimasero abbracciati così per un lungo momento.
Quando si ripresero lei gli sussurrò: -Non andartene...
-Non ci penso minimamente...
E si addormentarono felici di essersi ritrovati dopo tanti e tanti anni.


FINE