Vai Al Capitolo: [ 1 ] [ 2 ] [ 3 ] [ 4 ] [ 5 ] [ 6 ] [ 7 ] [ 8 ] [ 9 ] [ 10 ] [ 11 ] [ 12 ] [ 13 ] [ 14 ] [ 15 ] [ 16 ] [ 17 ] [ 18 ] [ 19 ] [ 20 ] [ 21] [ 22 ] [ 23 ] [ 24 ] [ 25 ] [ 26 ] [ 27 ]
Due mesi fa ho lasciato l'Italia, ho lasciato la mia famiglia e mi sono diretta qua sperando di realizzare un sogno. Mi ricordo ancora, quando sono arrivata, sono scesa da quell'aereo da sola e mi sono trovata una meraviglia davanti agli occhi. Una citta ' incantata. E' stata dura ambientarsi, pero ' mi sono fatta coraggio ho trovato una piccola pensione dove poter stare, e senza neanche saperlo avevo trovato anche un lavoro. Si ero fortunata, pochi giorni prima del mio arrivo una ragazza che aiutava in cucina se n'era andata e quindi cercavano chi potesse sostituirla, cosi mi sono offerta. Ma tutto cambio ' velocemente. Improvvisamente i miei datori di lavoro non ebbero piu ' bisogno di me, mi ritrovai cosi da un giorno all'altro senza il lavoro, iniziai a cercarne un altro, e fu cosi ' che un giorno mentre continuavo la mia ricerca successe la cosa piu ' orribile. Me ne stavo camminando tranquilla per le strade di New York, stavo pensando all'ultimo mio incontro di lavoro, la richiameremo, mi dissero, si l'avevo gia ' sentita, ormai stavo perdendo la speranza. Non badavo a dove andavo il mio sguardo era basso, il pensiero rivolto altrove, quando ad un certo punto mi sento strattonare la tracolla della borsa. Sento che qualcuno mi trascina in un vicolo laterale, non riesco a gridare dal terrore che prende il mio corpo. Il braccio del ragazzo stringe sempre di piu ' il mio collo e al mio orecchio mi sopraggiunge la sua voce che mi ordina di dargli il portafoglio. Non riesco a muovermi sono paralizzata, il ragazzo allora afferra la borsa e prende il portafoglio e il telefonino'.subito penso sia finita, ma mi sbaglio. Mi gira e mi sbatte contro il muro del vicolo, non riuscivo a vedere la strada, vedevo solo la faccia del mio assalitore, era un ragazzo sui 23 anni, si vedeva chiaramente che non era in se, che era drogato o forse in astinenza. Ha iniziato a toccarmi e a baciarmi, ero sempre piu ' terrorizzata, cercavo di divincolarmi di sfuggire a quella presa che diventava sempre piu ' insidiosa, arrivo ' ha darmi uno schiaffo in faccia talmente forte che sbattei la testa contro il muro'.una sensazione di vuoto, di buio mi accolse e io mi lascia trasportare in quella dimensione. CAPITOLO 2
Dio che giornata infernale. Ero riuscito ha litigare con i ragazzi ancora una volta.
Cavolo che potevo farci se un idiota inventava storie assurde sul mio conto per avere solo un po' di notorieta ' .
No la colpa era solo mia, secondo il grande Kevin, eh si era mia che davo troppa corda a tutte, che non riuscivo a frenare i miei istinti.
E' vero a volte non mi controllo, colpevole anche un po' d'alcool di troppo, cavolo sono solo un ragazzo di 26 anni che cerca di divertirsi, ma non posso, non posso perché sono una star, un personaggio amato e osannato dalle ragazze, odiato dai ragazzi invidiosi del mio successo.
Come sono stanco di tutto cio ' .
Si loro mi credono, sanno che non lo fatto, pero ' continuano anche a rimproverarmi per le mille cavolate che combino, che ci posso fare se attiro i casini come una calamita?
Cosi sono preso e sono uscito dallo studio di registrazione non ne potevo piu ' , ho bisogno di camminare di schiarirmi le idee.
Perso nei miei pensieri, cammino per le strade di New York, quando ad un certo punto sento dei rumori strani provenire da un vicolo, sono dei lamenti, dei gemiti di dolore.
Ho paura a vedere che succede, so che mi sto per cacciare in un guaio ancora piu ' grosso.
M'inoltro nel vicolo e dietro ad un cassonetto vedo per terra una ragazza priva di sensi, i vestiti strappati, so gia ' che e ' successo e stata derubata, prendo il mio cellulare e chiamo l'ambulanza.
Intanto non so che fare, come mi devo comportare. Cerco di farla stare piu ' calda mettendogli la mia giacca sopra, proprio in quel mentre il mio telefono squilla e ' Brian. Non gli do tempo manco di parlare: "Ho bisogno del tuo aiuto…"
Brian: "Che hai combinato stavolta??"
Lo sapevo ecco la solita domanda, sempre io che devo combinare qualcosa…lascio correre: " Ho trovato una ragazza che e ' stata aggredita in un vicolo, ho gia ' chiamato l'ambulanza pero ' non so che devo fare…aspetta….."
In quell'istante sento avvicinarsi una sirena: "Sono arrivati se me lo permettono vado in ospedale con la ragazza, raggiungetemi li."
Brian:"ok Nick ci vediamo li."
Intanto sono stato raggiunto dai paramedici che si stanno occupando della ragazza.
La caricano sulla barella e io gli chiedo se posso andare con loro, mi rispondono di si.
Salgo e partiamo diretti all'ospedale.
Eravamo all'ospedale da due ore ormai.. i ragazzi mi avevano raggiunto in sala d'attesa e se per il primo momento mi avevano lasciato stare ora iniziava l'interrogatorio.
Kevin: "Nick vuoi dirci che e ' successo??"
"Stavo camminando per la strada vicino agli studios, ero perso nei miei pensieri, quando ho sentito dei lamenti provenire da un vicolo laterale, sono andato a vedere e ho trovato la ragazza stesa priva di sensi dietro ad un cassonetto, aveva i vestiti strappati e la borsa era ribaltata vicino a se cosi ho subito pensato ad una rapina e forse a qualcosa di piu ' ….."
Calo ' il silenzio purtroppo era una possibilita ' .
Brian mi appoggio ' una mano sulla spalla e mi disse: "Sei stato bravissimo Nick."
Alzai lo sguardo e lo rivolsi nei occhi del mio migliore amico e li ci trovai un po' della calma che mi serviva per affrontare quella situazione.
AJ: "So che e ' presto pero ' ti conosco e so come sei fatto, quindi che farai con la ragazza??"
" non lo so, non so manco chi sia, non so se c'e ' qualcuno che in questo momento la cerca, non lo so"
Kevin: "ok per il momento resta calmo appena sappiamo qualcosa di piu ' troveremo una soluzione sai che noi ci siamo."
" grazie".
Stavo tornando cosciente, sentivo dolori in tutto il corpo, non riuscivo a capire dove mi trovavo, l'aria era impregna di un odore strano, sembrava disinfettante, non riusciva a capire perché c'era quel odore nella mia piccola cameretta.
Volevo aprire gli occhi ma questo mi costava troppa fatica, sentivo le palpebre pesanti, avevo una strana confusione in testa,
Quando finalmente ci riusci ' , vidi una camera completamente sconosciuta, i miei occhi si guardavano intorno ma niente mi ricordava la mia camera della pensione.
Spostando lo sguardo sulla finestra vidi che era sera tardi, sotto alla finestra seduto in una poltrona, che all'apparenza sembrava scomoda, dormiva un ragazzo biondo, un ragazzo che sentivo di conoscere anche se non ricordavo chi fosse.
Il ragazzo sentendo il mio sguardo su di se, apri ' gli occhi, occhi di uno splendido azzurro, mi guardo ' ancora tutto assonnato, non riuscivo a crederci, ecco come conoscevo quel ragazzo era Nick Carter.
Mi ero appisolato su quella maledetta poltrona, ora sentivo le ossa a pezzi.
Mi sono svegliato sentendomi osservato, la ragazza mi stava guardando con un espressione sorpresa quasi non credeva di vedermi.
Gli rivolsi un sorriso mi avvicinai al letto e le chiesi come stava.
" sono un po' confusa ancora, non mi ricordo che e ' successo"
" ti ho trovata in un vicolo, eri priva di sensi e da quello che posso immaginare sei stata derubata"
Le lasciai qualche minuto per assorbire questa notizia, vedo il suo viso gia ' pallido sbiancare ancora di piu ' , temevo che si potesse sentire male di nuovo.
" ascoltami, ora devi cercare di stare calma, non sforzarti di ricordare sei ancora troppo debole e spaventata, stai bene, fortunatamente non hai niente di grave, quindi ora cerca di riposarti"
Lei abbasso ' lo sguardo e fissandosi le mani mi chiese con voce appena udibile
" puoi rimanere qui??"
Sembrava cosi persa, doveva essere piccola, forse l'eta ' di mio fratello Aaron e, io in quel momento non volevo lasciarla sola.
" certo che posso rimanere qui, stai tranquilla riposati io sono qui se hai bisogno"
La ragazza si calmo e ' si rimise a dormire, pero ' questa volta mi prese la mano come se avesse bisogno di sentire la mia presenza li con lei.
Fui svegliato nel mezzo della notte, ero seduto vicino al letto, avevo appoggiato la testa sulle braccia piegate per stare piu ' comodo, la mia mano stringeva ancora quella della ragazza, la sentivo fredda, sudata, la vedevo agitarsi in quel letto, preda di qualche mostruoso incubo.
Non volevo svegliarla, sapevo che svegliandola avrebbe rivissuto tutta la sua brutta esperienza e sapevo che non era abbastanza forte per farlo, cosi ' mi avvicinai al suo orecchio e cominciai a sussurrarle delle tenere parole che l'avrebbero ricondotta in un sonno tranquillo.
Dopo pochi minuti finalmente la ragazza si calmo ' , io tornai a sedermi sulla sedia le ripresi la mano e riappoggia il mio capo sulle mie braccia cercando di ritrovare sonno.
Quando riapri ' gli occhi era mattina, la mia mano stringeva ancora quella del ragazzo, mio dio non potevo credere che stessi tenendo la mano a Nick, era una cosa stupenda, una sensazione unica.
Stava ancora dormendo, quando si svegliera ' sara ' a pezzi. Muovo appena la mano per assaporare meglio il contatto, cerco di non svegliarlo, ma appena mi muovo vedo le sue palpebre che iniziano a tremolare e poi la sua testa che fatica ad alzarsi, mi rivolge un sorriso, ritira la mano, e si alza.
Non mi aspettavo una cosa del genere penso subito che ci sia qualche problema, invece lui mi sorride e mi dice
" scusami dovevo alzarmi, ero tutto indolenzito, come ti senti stamattina??"
" sto un po' meglio, sono ancora stordita."
"vedrai che starai meglio. mi sono reso conto di una cosa non so ancora come ti chiami"
" giusto scusami…..mi chiamo Sara"
"Sara e ' un bel nome parli bene l'inglese ma non sei di qui vero??"
" no sono italiana"
" wow l'Italia e ' un paese stupendo…il mio nome e Nick"
Rimango un attimo in silenzio non so se rivelargli che sono una sua fan. Poi ci penso e mi dico tanto non l'ho rivedro ' quindi meglio dirglielo.
" Nick sapevo gia ' chi eri…vedi…io…"
" sei una mia fan giusto??"
" si…adesso probabilmente te ne andrai…ti volevo ringraziare per quello che hai fatto per me"
" ehy guarda che io non me ne vado, non mi dispiace se sei una mia fan, e in ogni caso non mi devi ringraziare di niente ero nel posto giusto al momento giusto"
Non credevo ai miei occhi era arrossito, era ancora piu ' bello, il suo viso prendeva una leggera sfumatura di rosso sulle guance, abbassava lo sguardo e si torceva le mani.
" incredibile sei diventato tutto rosso"
Se era possibile arrossi ancora di piu ' .. stava per parlare quando bussarono alla porta, io sobbalzai leggermente, lui si avvicino a me e mi disse con gli occhi di stare tranquilla poi a voce alta disse
"Forza entrate"
Io l'ho guardai confusa lui mi sorrise, mi girai verso la porta e vidi entrare gli altri quattro Backstreet. Rimasi schioccata, non potevo credere che fossero tutti li, mi girai verso Nick come chiedergli conferma, lui naturalmente non capi ' e mi disse
"be ' h credo che tu li conosca gia ' giusto??"
"no ma va non li ho mai visti in vita mia…scusa"
Nick si mise a ridere e poi " ma che scusa sono io che ho fatto la domanda idiota"
Brian si fece avanti e disse " gia ' tanto che te lo dici da solo" poi mi guardo e mi chiese " come ti senti??...Nick c'ha raccontato un po' come sono andate le cose"
" stamattina va un po' meglio, per quello che e ' successo sono ancora un po' confusa pero ' so che…"
Sapevo che appena entrati gli avrebbero fatto mille domande cosi la fermai per assicurarmi che fosse pronta.
" Sara se non te la senti non devi raccontarci niente ok??"
Mi guardo mi sorrise e allungo appena la mano come se volesse prendere la mia, poi la ritiro ' , cosi presi la decisione per lei le presi la mano, mi guardo ' poi si giro ' verso gli altri ragazzi, che stavano sorridendo, brutte canaglie, prese un respiro ed inizio ' a raccontare.
" ok due mesi fa sono arrivata qua a New York dall'Italia…"
Aj la interruppe
" Wow l'Italia bel posto, belle citta ' , belle ragazze un po' scalmanate forse"
" non siamo scalmanate, solo che quando si tratta di voi ci capiamo poco e niente e ci agitiamo tutto qua"
Kevin e Howie soffocarono una risatina dietro a un colpo di tosse.
"Sara lasciali stare continua pure, quando iniziano cosi e ' meglio ignorarli" Nick
Kevin insorse e disse "zitto poppante che tu sei peggio"
Scacciai un urlo mentre gli altri ridevano, solo Sara era stranamente silenziosa, mi girai e la vidi che cercava di trattenersi dal ridere.
"non ridere, non e ' divertente, ti pare che ha 26 anni mi debba ancora chiamare poppante"
Vidi il suo labbro tremare poi non c'e ' la fece piu ' si mise a ridere, rise talmente tanto che gli venne un piccolo attacco di tosse.
Le presi un bicchiere di acqua e cercando di farla calmare gli e ' lo feci bere.
Riusci ' a calmarsi cosi poté continuare il suo racconto.
" ok allora quando sono arrivata qui ho trovato un alloggio in una piccola pensione che si chiama Paradise, stavo cercando anche il lavoro e loro avevano bisogno di un aiuto in cucina, cosi inizia a lavorare per loro in cambio di un posto dove stare, solo che pochi giorni fa la ragazza che aveva lasciato e ' tornata richiedendo il lavoro, i proprietari sono delle brave persone e l'hanno riassunta, si sono scusati con me, io non gli ho fatto problemi, cosi mi sono messa a cercare un lavoro e ieri mentre tornavo dall'ennesimo colloquio mi sono sentita tirare la borsa e spingere in quel vicolo e non.. riuscivo…manco…"
La vidi piegare il capo e respirare velocemente, mi avvicinai le sussurrai piano all'orecchio di stare calma che tutto era passato, ma lei non riusciva a calmarsi, cosi ' molto lentamente l'abbracciai, temendo in una sua reazione,si fece stringere, inizio ' ha piangere a singhiozzare con la testa posata nell'incavo del mio collo. Rivolsi un occhiata hai ragazzi, loro annuirono e uscirono silenziosamente dalla camera, mi sedetti sulla sponda del letto, e l'abbracciai meglio, continuava a piangere non riusciva a fermarsi finalmente tutta la sua paura stava sfociando in un pianto che l'avrebbe liberata.
La sentii che lentamente si abbandonava al sonno, era ancora abbracciata a me, mi sistemai meglio la copri ' e continuai a tenerla cosi.
Mi svegliai nel mezzo del pomeriggio, avevo una strana sensazione di calore, quando improvvisamente mi accorsi che non ero sola, vicino a me ancora mezzo sdraiato c'era Nick stava dormendo in una posizione che doveva essere molto scomoda, io gli ero praticamente rannicchiata sul fianco destro la mia testa appoggiata al suo petto, lui era ancora mezzo seduto sulla sponda del letto, il viso reclinato dalla mia parte, aveva un'espressione tenerissima, era stupendo mentre dormiva, pero ' se lo lasciavo ancora cosi quando si sarebbe svegliato non sarebbe riuscito a stare in piedi. Cosi lo chiamai leggermente, lui sollevo ' piano le palpebre, mi guardo con lo sguardo annebbiato dal sonno e mi disse:
"piccolina ti sei svegliata??"
Mi piaceva come mi aveva chiamato, non se n'era reso conto.
" si mi sono svegliata poco fa, ho dormito troppo e non ho piu ' sonno, sarai scomodissimo in questa posizione"
"scomodo no piu ' che altro fra un po' mi ribalto dal letto" e ridacchio.
Sorrisi e gli dissi: " grazie per essere stato con me, e per avermi calmato prima, pero ' se adesso vuoi andare a casa ti capisco…"
"che fai mi cacci??" e fece una faccia buffa.
" no non ti caccio pero ' se vuoi riposarti e dormire un po' e meglio che vai a casa"
" non preoccuparti per me sono abituato a dormire in equilibrio precario, quando viaggiamo non e ' molto comodo dormire."
Lo guardai un po' stranita, non ci credevo molto.
"facciamo cosi, se vuoi mi sposto sulla sedia cosi tu hai tutto il letto per te, pero ' rimango qui e non si discute"
Ero contenta che volesse rimanere pero ' avevo paura che appena si fosse allontanato i brutti ricordi sarebbero riaffiorati alla mia memoria, cosi un po' intimorita guardandomi le mani gli chiesi:
"So che non ti fara ' piacere pero ' ti andrebbe di rimanere qui vicino a me?" aspettavo la sua risposta, risposta che tardava un po' a venire.
Lo senti che si avvicinava mi prese il mento tra le dita per alzarmelo e guardandomi dritto negli occhi mi disse " non devi preoccuparti, per me non e ' un peso stare vicino a te…. Anzi… pero ' devi essere sicura tu, hai avuto un'esperienza non troppo bella."
In quel momento per la prima volta mi sfioro ' un pensiero raccapricciante, lui se n'accorse perché mi disse
" che c'e ' ?? Che ti succede??"
Cercai di divincolarmi dalla sua stretta ma lui mi racchiuse il viso tra le sue mani e mi fece continuare a guardarlo nei occhi, cosi ' pallida in viso gli chiesi:
" sono stata…..?"
Non riuscivo a finire la frase ma lui deve averlo capito lo stesso perché mi rispose
" no, fortunatamente se fermato prima, pero ' ti ha strappato i vestiti e ti ha toccato, in alcuni punti hai dei piccoli lividi che quel bastardo ti ha lasciato"
La cosa anche se non era bella mi ha rincuorato, il mio viso riprese colore, e feci una delle mie solite battute
" sara ' rinsavito quando ha visto quanto so brutta"
Le stavo ancora tenendo il viso tra le miei mani, eravamo molto vicini.
A quelle parole mi venne per un istante da spalancare gli occhi, non riuscivo a credere che dicesse una cosa cosi ' .
E' una bella ragazza, una bellezza acqua e sapone, molto diversa da quelle a cui ultimamente sono abituato.
I suoi capelli sono di colore castano scuro, con delle leggere sfumature piu ' chiare, i suoi grandi occhi neri, ti incantano, sembra che riesca a leggerti dentro.
Cosi ' le dissi: "Il dottore forse non si e ' accorto che la botta alla testa e ' stata un po' forte, non sei per niente brutta"
Abbasso ' leggermente lo sguardo e lasciai che abbassasse un pochino la testa. La vidi arrossire " adesso sei tu che sei arrossita"
" lo so.. ti ringrazio del complimento anche se non ci credo tanto"
"come non ci credi non ti fidi di me??"
" non e ' che non mi fido di te e ' solo che non sono abituata a sentirmi dire cosi tutto qua"
Le sorrisi, riportai il suo sguardo nel mio e " beh ti aiutero ' io, te lo ripetero ' spesso"
Non riusci ' a rispondermi perché in quel momento bussarono alla porta. Sapevo che erano i ragazzi, erano tornati, cosi con voce un po' scocciata dissi "entrate"
E sussurrai a lei " che palle", si mise a ridacchiare.
Kevin, seguito da Brian, Aj e Howie, fece il suo ingresso nella stanza, con un sacchetto in mano.
Sentii subito un odore invitante e senza permettergli di parlare " e ' per me quello??"
Kevin decise di farmi soffrire un po' lo vedo dalla sua faccia.
" Sara come ti senti?, ti sta dando rogne il ragazzo?"
" sono un cane?"
Scoppiammo tutti a ridere e Brian rispose" beh quando sei di cattivo umore roghi proprio come un cane"
" ok ho capito non ho scampo mi avete preso di mira, Sara dai difendimi"
Si apri sul volto un gran sorrisone, respiro ' profondamente e poi disse
"io non ti ho visto ringhiare, pero ' ti ho visto scazzato in qualche occasione e hai sempre il muso lungo tipico dei cani, molto bello in questo caso, ma sempre da cane"
Lo disse talmente seria che gli altri scoppiarono a ridere, io rimasi interdetto due secondi e poi feci la faccina di un bambino che sta per scoppiare a piangerei, mi girai e mi andai a sedere sulla poltrona e incrociai le braccia al petto.
Ci rimase un po' male, non era abituata, cosi le feci un piccolo occhiolino senza farmi vedere dagli altri lei capi ' e sorrise. Mentre Kevin esclamava " che bambinone"
Scoppiarono tutti a ridere e dopo poco mi unii anche io alla risata.
Mentre Nick ancora sedeva in poltrona mezzo incavolato, ma felice, Kevin gli aveva dato il sacchetto dove dentro c'era un amburgher.
Howie mi si avvicino e mi disse "Siamo andati alla pensione dove alloggi, per dire tutto ai padroni, abbiamo visto che ci sei affezionata, ti salutano e ti augurano di guarire presto. Ora pero ' c'e ' un piccolo problema, tu sai che non hai il lavoro e che stavi li ' senza pagare finché lavoravi per loro solo che ora dovresti pagare, per il momento l'abbiamo fatto noi per l'arretrato…"
Non lo feci continuare: " avete pagato voi???"
Lo dissi con un tono di voce tutta altro che calmo, loro si guardarono, poi tornarono a guardarmi e Kevin disse " Sara l'abbiamo fatto per non farti stare in pensiero, non voleva essere un gesto offensivo"
" scusatemi avete ragione, solo che non sono abituata a sentir dire che persone che conosco da pochissimo mi hanno pagato delle spese abbastanza grosse."
Ci girammo ad un gran rumore di una sedia strisciata sul pavimento, Nick accortosi di essere guardato disse " mi volevo avvicinare e non avevo voglia di alzarmi"
" oddio ma sei piu ' scemo di quello che pensavo", opss mi ero espressa a voce alta, sentii le mie guance arrossarsi, e gli occhi di Nick che mi fissavano.
Poi lo sentii ridere seguito dagli altri e dire tra le risate " mi ha scoperto".
Dio era dolcissimo.
Aj intervenne e disse " ok lasciamo stare la scemenza di Nick che non e ' piu ' curabile.
Passiamo al piccolo problema."
" un attimo solo, io non so manco perché mi tengono ancora qui, quindi non so manco quando usciro ' "
Nick prese la parola " e ' venuta prima un'infermiera mentre dormivi e mi ha detto che gia ' stasera ti faranno uscire, volevano tenerti sotto controllo perché hai sbattuto la testa tutto qui"
" ok, quindi stasera tornero ' alla pensione e vedro ' di sistemare in qualche modo"
Kevin mi guardo in uno strano modo non riuscivo a capire perché, vedovo lo stesso sguardo anche negli occhi di Brian.
" ehmm che c'e ' ??"
" c'e ' che sei molto coraggiosa" disse Kevin.
"grazie Kev…Kevin…"
" Guarda che non mi offendo se mi chiami Kev lo fanno tutti"
AJ insorse: a me puoi chiamare" Alex, Aj….tesoro"
Si becco una pallina, fatta con il sacchetto, direttamente in faccia da Nick.
"ritiro l'ultima parola"
"ecco bravo…." Rispose Nick.
Lo guardai e gli sorrisi lui ricambio ' .
Brian mi disse che poteva chiamarlo tranquillamente come voleva e cosi anche Howie. Erano dei ragazzi stupendi esattamente come avevo sempre immaginato.
Che banda di matti che siamo, pero ' siamo riusciti a farla divertire e non pensare.
Certo prima che riaprisse bocca Kevin.
" Sara come farai per l'alloggio?"
La vidi abbassare il capo e non le diedi manco il tempo di rispondere infastidito dissi a Kevin
"Perché devi sempre mettere in ansia la gente, non potevi lasciarla stare un pochino"
Kevin mi guardo ' male e io rimasi a fissarlo, quando senti una mano sfiorare la mia, mi voltai verso Sara che mi disse:
"Nick stai tranquillo"…rivolta a Kevin " Kev non lo so, per stasera tornero ' li ' alla pensione e poi domani vedro ' di trovare qualcosa.. forse cerchero ' i soldi per tornarmene a casa"
Scese un silenzio assoluto, non volevo che se ne andasse, la conoscevo da poco, pero ' finalmente dopo tanto riuscivo a stare bene con una persona. Cosi dissi.
" Potremmo fare cosi, io ho la casa a Los Angeles ancora leggermente incasinata, dal tour e da altro motivo"
"il viaggio alle keys" e arrossi. Io la guardai e poi capi che era informata, cosi mi girai verso i ragazzi e per prenderla in giro dissi "vedete non posso tenere un segreto che lei lo scova"
"non e ' vero e ' solo che seguo un forum e quindi sappiamo cosa fai"
I ragazzi intanto sorridevano, io le risposi "ma sapete proprio tutto?"
Avevano capito di cosa parlavo, forse non era il momento adatto per parlarne, ma volevo sapere cosa ne pensavano le mie fan.
Lei lo capi ' perché mi disse "Si sappiamo delle accuse di quella ragazza, cretina se posso permettermi."
" perché cretina?" le chiesi.
Mi guardo ' strano poi, mi disse " cosi, noi non ci crediamo a queste accuse, e dopo anche l'intervista di Bri, ci siamo un po' tranquillizzate.. anche se"
"anche se?"
"anche se, a me personalmente non mi e ' piaciuta una cosa che ha detto Brian" lo disse con il volto chinato.
Brian le si avvicino e le disse "che cosa?? Non avere paura dimmelo pure"
"beh hai fatto una battuta sul fatto che tu gli continui a dire di stare fuori di galera cosi riuscite a registrare un altro album, beh non mi e ' piaciuta e credo neanche a lui"
Non ci credo di tutto quello che Brian aveva detto su di me, lei ha trovato quella cosa che mi faceva stare male e che mi aveva fatto litigare con loro il giorno prima.
Vidi Brian abbassare lo sguardo e dire " e ' vero quella battuta me la potevo risparmiare" mi sembrava cosi dispiaciuto per quella battuta.
Un silenzio imbarazzato cade nella stanza, e sentivo che Sara si stava pentendo di averne parlato.
Lo sapevo dovevo tenere la bocca chiusa. Mi sporsi un po' per toccare una spalla di Bri e gli dissi.
" Brian non ho detto che hai fatto male a dirlo, ho capito perché l'hai detto. Gli vuoi bene, lo conosci da molto, siete molto amici e non ti piace vederlo soffrire o vederlo cacciarsi nei guai, e credimi neanche noi fan lo vogliamo. Quindi capiamo perché l'hai detto, ho solo detto che pero ' non era la situazione giusta forse…pero ' non lo so"
Brian mi guardo ' e sorrise aveva ritrovato il buon umore. Si alzo e abbracciando Nick gli disse " mi dispiace per quello che ho detto"
"e ' passato non preoccuparti" e poi guardandomi mi sussurro ' "grazie".
Si staccarono e Aj disse " ok adesso che vi siete chiariti qual ' era la tua idea?" rivolto a Nick.
"ehmm idea??" disse lui un po' confuso.
I ragazzi si guardarono e si rivolsero un occhiata sconfortata. Io dissi. "hai detto che avevi un idea, che centrava la tua casa a Los Angeles, pero ' non hai finito."
"ah si…quella…beh ho un casino assurdo in casa e cosi mi chiedevo visto che tu non hai il lavoro e l'alloggio e visto che io ho bisogno di una mano, non e ' che accetteresti di venire a Los Angeles con noi e aiutarmi"
Ok io parlavo bene l'inglese pero ' ci mettevo ancora un po' per capire tutto e quando capi ' restai un attimo interdetta mi stava proponendo quello che credevo?
"scusami, sai io faccio fatica ancora con la lingua… mi hai proposto di venire con te e aiutarti in casa giusto?"
" si… dormiresti li, non preoccuparti ho tre camere da letto quindi non ci sono problemi"
Non riuscivo a credere ha quello che sentivo, pero ' se non volevo ritornare in Italia, quella era una soluzione.
"pero ' appena posso mi trovo un lavoro e cerco un piccolo appartamento"
" tu non ti preoccupare puoi stare quanto vuoi, poi adesso che noi stiamo per tornare in studio io a casa ci saro ' poco."
"ok allora se per te va bene per me va bene"
Oddio stavo per andare a casa di Nick, era una cosa assurda, bellissima.
Lui non rispose a parole ma mi sorrise e mi prese la mano. Si giro ' verso i ragazzi che ancora stavano guardando e disse
" avremo un ospite.. e chissa ' che non le spilliamo anche una cena a base di cucina italiana"
Kevin emise un gemito di puro piacere solo ad immaginarlo e Aj insorse " Kev ti prego contieniti"
Scoppiammo tutti a ridere…oddio sarei diventata matta come loro?...spero proprio di no.
Quella sera appena dimessa dall'ospedale l'accompagnai ha prendere le sue cose alla piccola pensione.
Poi l'ha portai nel albergo con noi. Eravamo in macchina, stavamo ascoltando la radio, certo non riusciva proprio a stare ferma su una stazione.
"Sara mi stai facendo venire i nervi con quella radio"
"opss scusa ma e ' che se non mi piace una canzone non sopporto ascoltarla, scusami mi fermo"
Dio era dolcissima, chiedeva scusa per un non nulla.
"non ti devi scusare pero ' cerca di trovare una stazione che ti piace"
Ricomincio ' a cercare e dopo poco una musica famigliare si diffuse all'interno della macchina….Incomplete.
Vidi che si era fermata e mi guardava, forse per sapere se mi dava fastidio
"lasciala pure, non devi preoccuparti"
"grazie"
Si adagio ' al sedile e inizio a canticchiarla sotto voce, quando inizio la mia parte mi accorsi che stavo cantando anche io ma ad alta voce.
I've tried
To go on like I never knew you
I'm awake
But my world is half asleep
I pray
For this heart to be unbroken
But without you all I'm going to be is incomplete
Mi stava guardando con una faccia stupefatta, e io mi senti in leggero imbarazzo, cosi le chiesi " che c'e ' ?"
"la tua voce, dal vivo e ' ancora piu ' bella"
"oddio grazie, ma e ' la prima volta che mi senti cantare dal vivo??"
"no ti ho visto al concerto a Milano in ottobre,pero ' be ' h e ' tutto diverso, sei a pochi centimetri e sentirti cantare cosi bene e ' diverso"
"grazie Sara"
Lei non rispose ma arrossi.
Intanto eravamo davanti all'albergo, fermai la macchina nel parcheggio vicino all'insegna, come era bella, illuminata dalla luce, con le guance ancora rosse per l'imbarazzo del complimento che mi aveva rivolto prima.
In ospedale mi aveva detto che non era bella, per me era bellissima, si era una bellezza molto naturale e questo mi colpiva, non ci ero piu ' abituato, sempre accerchiato da persone con l'aspetto finto.
Ci guardammo negli occhi vedevo che lei mi guardava incuriosita, mi girai verso di lei, mi avvicinai lentamente, non volevo spaventarla, le scostai una ciocca di capelli dalla guancia e l'accarezzai,poi sempre lentamente tenendo gli occhi aperti per cogliere qualche sua esitazione, mi avvicinai alle sue labbra, le sfiorai appena, mi ritirai la fissai per un momento e quando vidi che chiudeva gli occhi mi riavvicinai e questa volta la baciai seriamente e in modo tenero per non spaventarla.
Oddio mi stava baciando, non ci potevo credere. Mamma io non ero esperta perché era il mio primo vero bacio e forse lui lo capi ' perché si ritiro ' e mi disse: "Stai tranquilla e ' semplice, e non preoccuparti di niente ti guido io segui me."
Io riuscii solo ad annuire ero ancora stordita dal bacio di prima. Vidi Nick riavvicinarsi, passarmi una mano dietro la nuca, ricongiunse le nostre labbra in un incontro tenero, io seguivo i suoi movimenti mentre mi perdevo nelle mille emozioni che mi stava dando, inconsciamente gli passai le braccia intorno al collo, la sua mano era immersa nei miei capelli, feci lo stesso anche io, posai la mia mano tra i suoi capelli e presi ad accarezzarglieli lo sentii sospirare, e intensificare appena il bacio, poi con un ultimo sfioramento si allontano ' ,appoggio ' la fronte alla mia e tenendo gli occhi chiusi disse:
"wow"
Io ancora non capivo niente di quello che mi stava succedendo, avevo gli occhi chiusi, il respiro affrettato, cercavo di riprendermi dalle emozioni che quel bacio mi aveva dato. Quando apri ' gli occhi vidi la stessa espressione di stordimento sul volto di Nick. Non riuscivo ancora a guardarlo quindi abbassai lo sguardo imbarazzata.
Nick se ne accorse e prendendomi il mento fra le dita riporto il mio sguardo nel suo e mi disse:
" e ' stato stupendo, veramente, pero ' se vogliamo scendere da questa macchina e meglio fermarci e,visto che per te sono cose nuove andremo con calma ok??"
" ok Nick"
"bene scendiamo e raggiungiamo gli altri che ci staranno dando per dispersi"
Pero ' prima di scendere si riavvicino ' e mi impresse un piccolo bacio a stampo sulle labbra. Poi scese giro ' intorno alla macchina, mi apri la portiera e quando io scesi mi prese per mano. Entrammo mano nella mano in albergo, e quando arrivammo nella suite che avevano prenotato, praticamente era un piccolo appartamentino, ci tenevamo ancora per mano. Arrivati davanti alla porta Nick cerco ' la chiave nella tasca poi si accorse di non averla e con una faccia buffa busso ' alla porta.
Praticamente cercava di buttarla giu ' . Ci venne ad aprire un Aj leggermente alterato che disse: " la vuoi sfondare questa porta, abbi pazienza un attimo….ciao Sara entra."
Mi fece entrare e poi prima che Nick riuscisse a entrare richiuse la porta.
Io e i ragazzi scoppiammo a ridere e poi dissi: "Dai ma lo volete lasciare li ' fuori?...povero"
Howie mi si avvicino " ma che povero cosi impara a non aspettare, ci fa prendere dei colpi ogni volta"
Keivin e Brian annuirono, pero ' io mi sentivo in colpa a lasciarlo li ' fuori cosi riapri la porta, e ci trovammo di fronte un Nick con una faccia per mezzo incavolata e per mezzo divertita con le braccia incrociate sul petto che tamburellava con un piede per terra.
"beh cos'e ' questo trattamento?" entro ' " se non era per Sara che mi apriva la porta voi mi lasciavate li ' stanotte….cattivi"
Brian " no dai ti avremmo aperto tra due orette massimo"
Kevin " anche tre"
Nick mi guardo ' e mi disse "vedi che devo sopportare"
Io sorrisi e poi dissi "beh dopo quelle che devono sopportare loro"
" tutti contro di me" e mi abbraccio tra le risate mie, sue e degli altri ragazzi.
Trascorsi una serata stupenda tra mille risate e battibecchi fra i ragazzi. Un ora prima Nick era tornato giu ' per prendere le mie valigie aiutato da Kevin e ora era il momento di andare a riposare, sentivo che le forze mi stavano abbandonando.
Eravamo tutti seduti nel grande divano che occupava il soggiorno, stavamo guardando un film, io ero accoccolata vicino a Nick che per tutto il tempo non aveva fatto altro che tenermi stretta a lui. Cosi lo chiami appena e quando lui si giro ' gli dissi:
"Nick sono un po' stanca ti scoccia se mi vado a stendere un po'?"
"No piccola, lo capisco ti stai ancora riprendendo, aspetta che ti accompagno"
" non vuoi vedere il film?" poi un pensiero mi sfioro ' la mente.. "Nick dove dormo?"
Nella suite c'erano cinque camere e quindi non sapevo proprio dove dormire.
" per il film non ti preoccupare che l'ho gia ' visto e lo so a memoria, mentre per la camera se ad Aj o Brian va bene io mi trasferisco da loro e tu prendi la mia stanza"
AJ e Brian che stavano ascoltando annuirono in segno di risposta e poi Brian disse "Nick vieni nella mia camera cosi possiamo parlare un po' se ti va"
"vedi risolto tutto" rivolto ai ragazzi "Sara ci saluta e va a nanna che ne ha sopportate troppe di demenze per oggi"
"non e ' vero. Si siete piu ' scemi di quello che pensavo pero ' "
Si girarono tutti con uno sguardo mezzo incavolato.
"che c'e ' ??...non venite a dirmi che siete sani perché e ' un bugia colossale"
Brian intervenne " vedi purtroppo dopo che stai tanti anni con un elemento come Nick capita che si perda la ragione"
"tu pero ' l'hai sempre spalleggiato quindi sei piu ' matto di lui"
"evviva qualcuno che mi difende" e mi scocco ' un bacino sulla guancia.
I ragazzi lo guardano sorridendo e Nick in risposta mi strinse piu ' forte " beh che c'e ' ??"
Kevin: "niente niente"
"va lasciamoli stare quando iniziano cosi e ' meglio ignorarli….dai vieni che ti faccio vedere dov'e ' la camera"
si alzo e prendendomi la mano mi tiro ' in piedi e ci incamminammo verso la sua stanza.
Arrivati davanti alla porta… mi riprese fra le braccia e " se hai bisogno di qualcosa, io sono due stanze piu ' in la ' ….Se gli incubi ritornano ad infastidire chiamami ok?"
" ok grazie Nick di tutto…per tutto quello che hai fatto"
" Sara te l'ho gia ' detto non ho fatto niente."
Mi stampa un piccolo bacio e mi disse buonanotte, poi a malincuore si stacco e prima che andasse via io gli risposi "buona notte Nick"
Aprii la porta della sua camera e prima di chiuderla lo vidi che tornava in salotto dagli altri ragazzi.
Stavo tornando in salotto dagli altri, sentivo gia ' la sua mancanza. Arrivai in salotto e mi accorsi che i ragazzi mi stavano guardando con uno sguardo interessato
"beh che c'e ' ??"
Fu Kevin a prendere la parola" ti piace non e ' vero?"
Arrossi, e abbassando lo sguardo " si mi piace, e ' diversa dalle altre ragazze, si e ' una mia fan ma mi vede per come sono veramente, si la conosco da poco ma lo vedo da come mi guarda e da quello che ha detto in ospedale a te Brian, e ' arrivata subito al punto che mi aveva fatto male"
Vidi Brian abbassare lo sguardo " Brian lo so che l'hai detto perché mi vuoi bene, non te ne faccio una colpa, ed in parte e ' stata lei a farmelo capire, mi ero risentito parecchio su sta cosa"
"lo so, me ne sono reso conto anche io, pero ' l'ho detto solo per il fatto che le compagnie che hai ti stanno portando in una cattiva strada, tu non sei cosi, quindi perché ti devi far portare da loro?"
" Brian io non mi faccio portare da loro, e ' questo quello che non capite non sono un bambino che fa quello che vede, e ' vero quando sono con loro non ragiono e, combino cazzate, pero ' un fondo di mio c'e ' se lo faccio"
"lo so, non riesco a capire sto cambiamento ma lo so"
"Sappiamo anche che sei un ragazzo che si vuole divertire, lo siamo tutti, pero ' noi dobbiamo stare leggermente piu ' attenti lo so che tu vorresti riuscire a scrollarti di dosso per un po' il fatto che sei famoso" dopo che Kevin disse questo, sapevo finalmente che mi avevano capito
"come ci siete arrivati, fino ad ieri non la pensavate cosi, dicevate che ero un bambino viziato"
" beh quello che ha detto Sara ha colpito anche noi e ci ha fatto riflettere e, mentre tu eri con lei noi ne abbiamo parlato e abbiamo capito queste cose" Disse Howie con un sorriso.
" e anche se non approviamo, soprattutto io visto il mio trascorso, capiamo che devi fare le tue esperienze, i tuoi errori perché sono da quelli che si impara che cos'e ' la vita" AJ
Dio eravamo tutti fieri di lui, era maturato molto con la sua esperienza, rivolsi un sorriso ai ragazzi e " grazie"
Loro si alzarono e ci stringemmo tutti in un abbraccio che ci fece ritrovare la nostra intesa.
"ok mo ce ne andiamo tutti a letto che siamo stanchi" Kevin stiracchiandosi.
"povero nonnino l'abbiamo fatto far tardi" dissi io e aspettandomi una sua razione mi spostai un po' ma mi sorprese " hai ragione"
Lo guardammo tutti un po' storti e lui disse "domani te l'ha faccio pagare Nick ma stasera no"
"ahh ecco" continuai "ok andiamocene a letto".
Ci incamminammo verso le camere, mi accostai leggermente a quella di Sara per sentire se dormiva tranquilla, non c'erano rumori quindi mi incamminai con Brian per la nostra camera. Lui mettendomi una mano sulla spalla mi disse " stai tranquillo sta bene, sta reagendo molto bene per essere stata aggredita"
"lo so ma siccome era svenuta quando quel tizio la picchiata si ricorda poco del dopo solo che di notte in sogno gli ritorna tutto e si spaventa"
" adesso rilassati e cerca di dormire se avra ' bisogno ti chiamera ' "
Entrammo in camera, ci preparammo e ci mettemmo ognuno nel letto, prima di addormentarmi dissi " grazie Brian di tutto"
" prego Nick"…."notte"
"notte Brian"
Mi addormentai anche se il mio pensiero era sempre fisso a lei, chissa ' se stava dormendo tranquilla e poi mi ritorno ' in mente il nostro bacio, dio aveva un sapore dolcissimo. Questi pensieri mi conciliarono un sonno ristoratore.
Ero in uno stato semi incosciente, qualcosa mi aveva svegliato, guardai l'orologio e vidi che erano le tre di notte, pensai che fosse tutto un sogno ma poi un urlo terrorizzato scosse la quiete della notte. Mi alzai di scatto a sedere, anche Brian si era svegliato, scostai le coperte e corsi alla porta, Sara stava avendo un altro incubo, nel corridoio mi imbattei in Kevin che si stava avviando alla camera, mi guardo ' schioccato e io gli dissi "sta avendo un incubo, da sveglia non si ricorda cosa e ' successo perché era incosciente e quindi quando dorme ricorda tutto" lui annui "torna in camera vado da lei" gli dissi.
Mi avviai alla sua camera, apri ' la porta e la ritrovai raggomitolata nel letto che si stringeva le mani intorno al corpo e piangeva sommessamente, la chiami per non spaventarla "Sara, sono io, Nick, stai tranquilla ora ci sono io"
A quelle parole si alzo di scatto e mi si butto tra le braccia io l'abbracciai stretta e le accarezzai la schiena cercando di calmarla, piangeva e tremava. La presi in braccio mi sedetti sul letto con la schiena appoggiata al muro poi l'adagiai sulle mie gambe e la tenni stretta sussurrandole che io ero li, mi affondo il viso nel collo e continuo ' a piangere, finché stremata non si riaddormento. La posai gentilmente sul letto per farla sdraiare la coprii e poi mi sedetti vicino a lei continuando ad accarezzarle i capelli. Non mi accorsi di Kevin finché non sentii la sua voce " si e ' riaddormentata?"
" si, c'e ' voluto un po' ma e ' passata" sospirai "Dio che farei se beccassi quel ragazzo, come ci si puo ' comportare cosi ' "
"purtroppo quando si hanno dei problemi non si ragiona e si fanno cose che non si farebbero, hanno detto che questo ragazzo e ' un drogato senza famiglia ne lavoro, l'ha fatto altre volte, ma deve pagare per quello che ha fatto, e mi dispiace dirlo ma per questo ci vuole lei"
La fissai era cosi fragile anche mentre dormiva, non potevamo chiedergli di fare questo sforzo "forse sarebbe meglio aspettare, portiamola con noi a Los Angeles e poi vediamo" dissi. E Kevin mi appoggio. Stavo per andarmene perché vedevo che Sara aveva ripreso a dormire serenamente quando la sentii muovere e aprire gli occhi mi dissi " Nick puoi restare un po' qui?" me lo disse con foce cosi carica di paura che non seppi rifiutare " ok rimango un altro po' qua ora dormi non vado via" Richiuse gli occhi. Mi girai verso Kevin " tu vai pure rimango io con lei"
"ok se hai bisogno chiama" annui. Lo vidi uscire dalla stanza, e io mi rigirai verso Sara e continuando ad accarezzarla la vidi riaddormentarsi.
Mi svegliai, con un gran mal di testa, il sogno di questa notte e ' stato orrendo tutto mi e ' ritornato alla mente d'improvviso. Non volevo pensarci. Sentivo un calore provenire da dietro di me, ero girata su un fianco e avevo un braccio intorno alla mia vita. Mi torno ' in mente che stanotte quando era successo il sogno, Nick era corso da me, e io mi ero completamente buttata tra le sue braccia e poi mi ero addormentata in braccio a lui. Non poteva essere nessun altro, mi girai lentamente per non svegliarlo e lo guardai dormire, i capelli biondi leggermente scompigliati, il viso rilassato in un espressione che gli conferiva l'innocenza di un bambino, il primo accenno di barba.
Era uno spettacolo. Gli scostai leggermente una ciocca di capelli che gli era ricaduta sulla fronte, non volevo svegliarlo, ma appena lo sfiorai accadde
"scusami non ti volevo svegliare"
"non preoccuparti, mi stavo gia ' svegliando se no non ti avrei manco sentito, ho il sonno molto pesante" mi sorrise "come ti senti stamattina?"
"ho un gran mal di testa, e sono piu ' stanca di quando sono andata a dormire ieri sera"
"Sara e ' normale, hai avuto un incubo, e poi ti sei addormentata piangendo, ma devi cercare di reagire, lo so e ' brutto quello che ti sto per dire, ma poteva andare molto peggio, sei stata fortunata"
"lo so Nick, ma stanotte non so perché mi e ' tornato tutto in mente, non ero proprio svenuta ero in uno stato semi incosciente e quindi ho registrato tutto e adesso mentre dormo tutto mi torna in mente"
Avevo ricominciato a tremare, cosi Nick mi strinse piu ' forte vicino a lui, sentivo il suo calore, il suo profumo, avevo appoggiato la testa nel incavo della sua spalla, e in quella posizione inizia a raccontargli quello che successe
"ti ho detto che stavo cercando un lavoro, quando mi sono sentita tirare per la tracolla della borsa, quel ragazzo mi prese da dietro, un braccio intorno al mio collo che di minuto in minuto si faceva sempre piu ' stretto, io ero completamente paralizzata dal terrore, mi grido ' di dargli il portafoglio, io cercai di afferrarlo…ma.. non ci riuscivo, cosi lui prese la borsa l'apri ' e prese sia il telefonino che il portafoglio….a quel punto credevo che tutto fosse finito e invece…invece"
Non riuscivo a continuare, senti Nick che rafforzo la stretta e con dolci parole disse:
"Sara, cerca di respirare profondamente, devi riuscire a parlarne, cosi vedrai che gli incubi spariranno"
Aveva una strana voce, come se stesse scoppiando di rabbia e allo stesso tempo di tenerezza. Presi un respiro profondo e sempre abbracciata a lui ripresi il mio racconto.
"Mi sbatte al muro, e io riusci ' a vederlo in volto, deve essere un ragazzo sui 23 anni, l'espressione del suo viso era di puro smarrimento, sembrava intontito come se fosse fatto o in astinenza, inizio ' a fare commenti pesanti e ad accarezzarmi in viso, io non riuscivo a muovermi avevo iniziato a piangere, a tremare, lui prese a baciarmi, sforzandomi con la sua lingua ad aprire la bocca. Ho iniziato a dimenarmi, cercavo di fuggire da quella presa, intanto aveva iniziato a toccarmi, poi per farmi stare ferma mi diede un gran schiaffo che mi fece sbattere la testa nel muro, poi da li e ' tutto confuso, ricordo di aver perso conoscenza per poco e quando mi ripresi lui era ancora li. Mi aveva adagiato per terra mi aveva strappato la maglia che avevo indosso e mi stava toccando il seno…poi non ricordo bene pero ' credo che abbia sentito dei rumori e spaventandosi sia scappato mente io ricadevo nel buio piu ' totale. Poi mi sono svegliata all'ospedale e il resto lo sai"
Piangevo, tremavo, il mio respiro non riusciva a regolarizzarsi, Nick mi teneva ancora stretta cercava di farmi calmare ma io non ci riuscivo, non mi ero accorta che nella stanza erano entrati gli altri ragazzi e che avevano ascoltato tutto. Continuavo a piangere nel rifugio che le braccia di Nick mi offrivano.
Mi accorsi che i ragazzi erano entrati quando Kevin mi disse: "Sara e ' difficile pero ' se vogliamo che questo ragazzo abbia un aiuto devi parlarne con la polizia, ha aggredito altre persone, l'hanno denunciato ma non sono mai riusciti a prenderlo. Tu puoi aiutarli a farlo"
Mi staccai di scatto da Nick, mi alzai a sedere e in preda ad una rabbia che non sapevo da cosa scaturiva dissi "come posso io fare la differenza, se non l'hanno preso le altre volte, perché adesso potrebbe essere diverso. Si lo visto in faccia, ma non basta non l'ho prenderanno."
Kevin forse reagendo d'istinto si mosse in avanti a braccia tese, nel mio istinto so che non voleva farmi male, ma in quel momento, alla sua faccia si sovrappose quella di quel ragazzo, cosi mi alzai dal letto dalla parte opposta, mi sedetti per terra nel angolo e chiusi le mie braccia sulle mie gambe che mi ero portata al petto.
Kevin, come gli altri ragazzi rimasero ammutoliti da questa cosa, era la prima volta che avevo una reazione cosi ' forte. Vidi Nick alzarsi piano dal letto, e lentamente avvicinarsi, si inginocchio a cinque centimetri da me e parlandomi a voce bassa disse "Sara, Kevin non voleva farti niente, sei al sicuro qui, con noi non hai niente da temere. Lui voleva solo che affrontavi la situazione cosi ' che il dolore si attenuasse velocemente. Pero ' se non ti senti ancora pronta non fa niente aspetteremo, verrai a Los Angeles con noi e poi quando sara ' il momento tu aiuterai la polizia a cercare questo ragazzo ed a aiutarlo ok?"
Lo guardai per un po' negli occhi, vedevo tutta la sincerita ' di quelle parole riflesse li.
"va bene" poi rivolta a Kevin "scusami, so che non volevi farmi del male ma, e che tu un po' ricordi il mio assalitore, era moro, con gli occhi verdi proprio come te e per un momento ho visto il suo volto al posto del tuo…scusami"
Kevin commosso mi rispose " non preoccuparti ti capisco, ho sbagliato anche io doveva essere meno precipitoso".
Eravamo ancora tutti in silenzio, quando sentimmo un leggero borbottio di uno stomaco affamato. Ci girammo tutti verso Nick che imbarazzato disse "lo sapete che appena mi sveglio mi prende fame"
"visto che voi avete fatto tanto per me…posso prepararvi la colazione qui?…ho visto che c'e ' l'angolo cottura nella stanza, se il frigo fosse rifornito preparerei qualcosa"
"beh al mio stomaco non dispiacerebbe…a voi ragazzi?" disse Nick.
I ragazzi in coro risposero ' "certo che no".
Eravamo arrivati a Los Angeles da due giorni. Appena aveva messo piede in casa, si era guardata un po' intorno,poi aveva notato la porta della cucina, e come attratta da una forza propria si era diretta la ' , e appena entrata aveva spalancato i suoi grandi occhioni neri e si era guardata intorno con una espressione di totale stupore. La cucina era costituita da un piano di lavoro ad isola che prendeva il centro della stanza, poi c'era il tavolo con le sedie e in un angolo il frigo, lo ammetto un po' troppo grandino, che poteva contenere un sacco di cibo. Le avevo chiesto se le piaceva e lei girandosi verso di me aveva risposto che era bellissima.
Ora, a due giorni dal nostro arrivo, mi trovavo nel mio piccolo studio che avevo in casa, e stavo sentendo insieme ai ragazzi dei pezzi per il nuovo album, ma il mio pensiero correva a lei, che si muoveva per la casa cercando di mettere a posto tutto il casino che avevo in giro. I ragazzi se ne accorsero perché mi chiesero di fare una pausa, anche loro quel giorno non erano molto concentrati e non capivo perché.
Cosi ' uscimmo dallo studio e ci dirigemmo tutti in cucina dove, visto che era quasi ora di pranzo, veniva un odorino niente male di sugo.
Entrammo in cucina e chiesi.
"che cucini di buono??"
Lei era girata verso i fornelli tutta intenta a mischiare in una pentola, non mi senti subito perché vicino a lei c'era il suo piccolo lettore cui aveva attaccato delle casse per poter ascoltare la musica e intanto cucinare e canticchiare, cosi mi avvicinai un po' e ' le rifeci la domanda. Lei a quel punto si rese conto di noi e fece per spegnere la musica, il nostro cd, le impedi ' di spegnerlo prendendogli la mano" lascia. che cucini??"
"sto facendo della salsa al pomodoro per condire i maccheroni, purtroppo non c'e ' del formaggio se no facevo la pasta hai quattro formaggi, visto che credo che ha Brian piaccia o sbaglio?"
" no no e ' la mia preferita. anche se Leigh non me la fa mai"
"appena lo vado a comprare e quando sei di nuovo qua a mangiare la faccio. magari potresti portare anche lei?"
abbasso ' lo sguardo, doveva sentirsi sola e forse la compagnia di Leigh gli avrebbe fatto bene. rivolsi un occhiata a Brian che sorrise e disse " ma certo che la porto, e porteremo pure Baylee"
"piccolo, e ' un amore"
"grazie, e ' una peste, soprattutto con Nick vicino"
Sentendomi tirato in causa, richiusi il frigo che avevo aperto per prendere una bottiglietta d'acqua e dissi: " e mo ' che centro??"
"di che non e ' vero che lo fai scatenare?"
" e ' lui che istiga me"…mi beccai una occhiata da Sara e poi queste parole " non ci credo dai la colpa ad un bambino di tre anni?"
Aveva usato un tono talmente serio che per un momento mi aveva intimorito un pochino, poi le vidi spuntare un sorriso, cosi tirai un sospiro di sollievo e dissi " io sono sempre una vittima qua"
Gli altri ragazzi intanto stavano apparecchiando il tavolo si girarono verso di me e poi rivolti a Sara dissero in coro "povero piccolo".
La vidi scoppiare a ridere, mentre si rigirava per mischiare nella pentola e per salare l'acqua che stava bollendo. Si fermo un attimo e chiese " quanto sale volete nella pasta?"
Kevin rispose "non molto, dobbiamo stare attenti, soprattutto Nick"
"perché?"
" perché soffre un po' di pressione bassa e il sale non gli fa bene"
"Ok allora salo poco" disse si giro e butto ' appena due punte di sale nella pentola, mi misi dietro di lei presi la sua mano che ancora teneva il cucchiaio, le feci prendere un ' altra puntina di sale e la buttammo insieme "questa e ' la dose che uso di solito"
Giro ' la testa verso di me e disse " non e ' un po' troppa?"
"no va bene cosi"
"ok allora me ne ricordero ' …..ne mettero ' un po' in meno"
L'ultima parte lo disse in italiano, cosi io non capi ' molto quando la guardai interrogativo lei mi disse che non era niente.
"hai bisogno di una mano??"le chiesi
"no devo solo buttare la pasta"
"mi raccomando tanta" ero ancora dietro di lei anche se mi ero scostato per farle prendere il pacco della pasta. Quando la vidi prenderne due pacchi di pasta iniziai a pregustare gia ' una bella scorpacciata, ma mi deluse…ne butto solo un pacco e mezzo.
"nuuuuuuuuuu" si girarono tutti a guardarmi lei compresa, i ragazzi risero e lei capi ' .
" e ' sufficiente cosi, e poi tu sei a dieta quindi"
"e ' una dieta moltoooo elastica"
"se se ti credo proprio.. che dieta e ' se t'ingozzi?"
I ragazzi se la ridevano.. mentre io e lei eravamo uno di fronte all'altro che ci guardavamo mezzi seri e mezzi divertiti.
Poi presi da non so cosa scoppiammo a ridere tutti i due.. e ci giunsero le voci dei ragazzi che dicevano che non eravamo normali.
"ok stop non mi distrarre che brucio la pasta e il sugo" si rigiro ' verso i fornelli e torno ' a cucinare.
Dieci minuti dopo ci sedevamo tutti al tavolo per mangiare. La pasta era ottima. Il sugo era cosi corposo, tutti mangiavamo in rigoroso silenzio, interrotto ogni tanto da qualche sospiro. Sapevamo di chi erano, Kevin, il suo amore per la cucina italiana era una cosa troppo grande da descrivere.
"Kevin ti piacciono??" gli chiese Sara
" certo che mi piacciono sono squisiti, io d'ora in poi mangio qua"
"wee non ti allargare, questa e casa mia e t'invito io" dissi ridendo "ma che mi combini, questo mi si piazza qua e non si toglie piu ' " dissi rivolto a Sara.
Abbasso ' leggermente la testa e disse "beh tanto a me non dispiace cucinare, anzi e il mio lavoro"
"Sara, non preoccuparti tanto mi deve sopportare per forza, dobbiamo lavorare al nuovo album"
S'illumino ' , e poi con voce carica di felicita ' disse: " posso sapere qualche anteprima dell'album??"
Ci guardammo e per farla arrabbiare dicemmo in coro "no"
Ci guardo ' male non rispose ma si rimise a mangiare in silenzio, mentre noi ridevamo, poi si alzo ' e disse "vado a mettere a posto il bucato"
E ando ' via tutta arrabbiata. " vado a parlarle"
Mi alzai la segui ' in quella che era la lavanderia e le dissi "dai scherzavamo, dopo se vuoi vieni nello studio con noi cosi senti qualcosa"
"non me l'ha sono presa, non preoccuparti, solo che avevo il bucato da stendere."
" Sara guardami" la girai verso di me e incatenai il mio sguardo al suo "cosa c'e ' ?"
Lei non rispose, pero ' vedevo che aveva qualcosa che non andava.
Non riuscivo a guardarlo negli occhi, non sapevo manco io cosa avevo. Prima quando eravamo in cucina e parlavamo, prima del cibo e poi del cd, mi sembrava tutto cosi incredibile. Era assurdo pensare che io ero li ' in quella casa con loro, ma non solo perché erano i Backstreet boys, no, loro erano dei ragazzi uguali agli altri e la cosa anche se lo sapevo mi sorprese.
"Nick non lo so neanche io forse e ' l'ha situazione, non ci credo ancora"
Vidi il suo volto rabbuiarsi e poi disse "perche ' siamo cantanti, anzi siamo i tuoi idoli vero? E cosi che ci vedi?"
Lo disse in tono talmente ferito che mi fece male, gli presi il viso tra le mani "no Nick non vi vedo solo come i miei idoli, solo come dei cantanti, sto avendo la conferma di quello che gia ' sapevo….siete famosi si, ma siete dei ragazzi normalissimi come tanti altri e cosi ' che vi vedo"
Rividi spuntare un piccolo sorriso, poi Nick alzo ' le sue mani e incornicio ' il mio viso,
"ho voglia di baciarti", io rimasi spiazzata poi dissi " puoi farlo".
Rimase un secondo a guardarmi poi respiro ' profondamente, come se si dovesse calmare, avvicino ' le sue labbra alle mie in un bacio inizialmente tenero, ma che ogni attimo diventava sempre piu ' profondo piu ' passionale. Le sue labbra accarezzavano le mie, le socchiusi leggermente e lui prendendo l'invito nascosto da questo gesto, introdusse dolcemente la sua lingua nella mia bocca, fu un incontro spettacolare. Le sue mani erano scese sulla mia schiena, mi strinse piu ' forte a lui, le mie mani erano intrecciate nei suoi capelli, il bacio stava diventando sempre piu ' profondo, Nick mi spinse contro la parete della lavanderia continuando a baciarmi, io ero soggiogata dalle emozioni che stavo provando, poi ad un tratto tutto cambio ' . Alla mia mente si presento ' l'immagine del ragazzo e del vicolo, cosi inizia a tremare, staccai le mani dai capelli di Nick e appoggiandole sul petto di Nick lo spinsi leggermente. Nick che non si aspettava questo gesto mi guardo ' e quando vide il terrore nei miei occhi impreco ' leggermente. Si passo ' una mano tra i capelli, vidi sul suo volto un espressione di rammarico. Mi lascia cadere lentamente a sedere cercando di riprendermi da tutte le sensazioni provate, prima il desiderio, la passione e poi il terrore.
Nick si sedette vicino a me e con voce dispiaciuta disse "mi dispiace, mi sono lasciato andare. Pero ' tu sai che con me sei al sicuro, non devi avere paura di niente, lo so e ' difficile da crederci visto la situazione pero ' e ' cosi"
Lo guardai "Nick io so per certo che con te non corro pericoli, so che non mi faresti del male. Questa reazione ha sorpreso anche me, pero ' e ' normale ho bisogno di un pochino di tempo per superare il tutto, e se tu veramente vuoi…avrei bisogno del tuo aiuto"
"ma certo che voglio, stai diventando importante per me, molto, e voglio aiutarti in tutti i modi possibili"
Gli sorrisi e mi lasciai stringere nel suo abbraccio, avevo ritrovato un po' di tranquillita ' . Dalla porta arrivo ' la voce di Brian: "Bro dobbiamo andare a lavorare sbrigati"
"arrivo" disse e poi guardandomi" vieni con noi?, scendiamo in studio cosi puoi sentire qualcosa"
"sei sicuro che non disturbo?"
"non disturbi per nulla" e poi alzando un po' la voce disse "Brian visto che sei dietro la porta, vero che non disturba se viene con noi?" sorrise
Sentimmo una risatina e la testa di Brian fece capolino dallo spiraglio della porta aperta. "Ciao….Certo che non disturba se viene con noi, pero ' sbrighiamoci che Kevin si altera" poi si accorse che eravamo seduti per terra abbracciati " che fate per terra??
Tutto apposto?...Sara sei stata male??"
"Non preoccuparti Bri sto bene, solo una momentanea pazzia" Senti ' Nick alzarsi e poi prendendomi una mano mi aiuto ' ad alzarmi "forza andiamo se no chi lo sente Kevin"
Tutti e tre c'incamminammo ridendo.
Lo studio si trovava in una stanza vicino al garage….Si entrava direttamente dentro da una scala nascosta dietro una porta in casa. Era una stanza con le pareti insonorizzate…c'era una console, che come mi spiego ' Nick, aveva moltissime funzionalita ' , poi c'era la postazione dove cantavano, qui c'erano degli strumenti. La chitarra elettrica, la classica e la batteria. Mi guardai intorno affascinata.
"ok mettiamoci al lavoro" disse Kevin "dunque prima della pausa stavamo discutendo d'alcuni demo, ora, cerchiamo di metterci d'accordo su quali portare avanti" si giro ' verso Nick "possibilmente senza agitarsi". Nick sogghigno e disse "sto calmo".
Brian, Aj e Howie erano gia ' seduti su delle poltrone vicino alla console, Kevin era seduto hai comandi e Nick si posiziono ' vicino a Brian. Cosi io mi sedetti in un angolino per terra.
Kevin fece partire un demo, delle note dolci si diffusero nella stanza tramite le casse, era una melodia accattivante, che prendeva all'istante, iniziava con una voce accattivante di Nick, stile miss america, mi vennero i brividi e non riusci ' a trattenermi "oh signore"
Loro si girarono, Nick mi sorrise, poi mi fece cenno di avvicinarmi per sentire meglio.
Mi alzai da terra e andai li ' vicino a loro, stavo per rimettermi a sedere per terra quando Nick mi fece sedere in braccio a lui. In quella posizione continuammo ad ascoltare la canzone, e quelle successive, per poi decidere cosa mettere nell'album.
Era una settimana che ci trovavamo a casa mia. La convivenza era ottima, anche perché lei e ' sempre molto silenziosa, quando sono impegnato cerca di disturbarmi il meno possibile, i ragazzi ogni volta che vengono qua gli fanno i complimenti per la casa in ordine e finisce sempre che gli spillano il pranzo. Quel giorno dovevano venire a pranzo Brian con Leigh e Baylee. La vedevo aggirarsi per la casa un po' nervosa, non capivo perché. Quella mattina si era svegliata presto per iniziare a preparare un pranzo di tutto punto, aveva preparato lasagne al forno, un arrosto che stava cocendo ed emanava un profumino delizioso, mentre lei era tutta impegnata nella preparazione del dolce, quello che doveva essere mascarpone.
Entrai in cucina per chiedergli se aveva bisogno di qualcosa
"se vuoi puoi prepararmi del caffe ' ….Nick non una bomba, un caffe ' "
Sapeva del mio vizio di fare il caffe ' molto forte gli feci una smorfia e mi girai per prepararlo. In quel momento suonarono alla porta. Sara fece un leggero balzo "Nick ma sono gia ' arrivati?..... sono le dieci."
Opss mi ero scordato di dirgli che venivano prima.
"Ehm…Brian ed io dobbiamo parlare un po' di lavoro.. cosi ' sono venuti tutti, Leigh magari ti puo ' dare una mano."la fissai "sei arrabbiata?"
"No, la casa e ' tua, pero ' potevi dirmelo" e si rimise a fare il dolce mentre io andavo ad aprire la porta.
"Ci potevi lasciare fuori un altro po'" fu la prima cosa che disse Brian appena apri '
Mentre Baylee che era vicino a Leigh mi salto in braccio "ciao zio Nick"
"ciao cuccioletto….. ciao Leigh…venite Sara e ' in cucina"
C'incamminammo verso la cucina ed entriamo, rimango sorpreso perché trovo tutto quasi in ordine, c'e ' solo Sara che era ancora intenta a preparare il dolce che in questo momento stava decorando con della panna. Mi avvicinai piano alla ciotola della panna con un dito, ma quando ormai ero vicino, mi arriva una botta con il cucchiaio sulla mano "Ahiaaaaa….mi hai fatto male" mi strinsi la mano a petto, mentre sentivo Leigh e Brian ridere.
"non si mangia la panna adesso…e non ti ho fatto male"
Poi si accorse di Brian e Leigh e di Baylee che e ' in braccio alla mamma. "Ciao Brian…..Ciao Leigh…..mamma ma e ' ancora piu ' bello"
"Grazie Sara….Come ti senti?.. mi e ' stato detto quello che ti e ' successo deve essere dura"
"Sto meglio, ormai gl'incubi sono scomparsi e tenendomi impegnata non penso molto, poi comunque ho l'aiuto di ragazzi speciali"
"Ne sono contenta…ok posso aiutarti in qualche modo"
La vidi che ci pensava un pochino…..poi disse "io finirei di decorare il dolce se tu mi controllassi l'arrosto…e se una certa persona smettesse di mangiarmi la panna"
Opss scoperto. Ma io ne stavo passando anche al piccolo Baylee, che emise una risatina e disse "zio Nick ti ha scoperto….adesso si arrabbia"
"No piccolino non mi arrabbio tranquillo" poi vidi Baylee correre da lei e attaccarsi alle sue gambe, la vidi chinarsi e prenderlo in braccio. Brian e Leigh sorrisero. Poi Sara si volto ' verso Leigh e disse "visto che ormai se rovinato con la panna…posso dargli un biscottino?"
"Ma certo che puoi, poi a lui piacciono"
Prese un biscotto e gli e ' l'ho diede poi lo mise a terra e si riconcentro sul dolce. Brian ed io decidemmo di lasciarle sole e di andare a lavorare.
Restammo nello studio per un paio di ore. Quando finalmente finimmo, tornammo dalle ragazze che intanto si era trasferite sul divano, ai loro piedi Baylee stava giocando sul tappeto, mentre loro erano impegnate in una fitta conversazione.
Guardai Brian e lui sorridendo, e parlando in modo che ci potessero sentire disse "ecco vedi fanno gia ' comunella, mai lasciare due donne sole"
"gia ' " dissi ridendo.
Vidi che Leigh e Sara si guardarono e poi ci rivolsero un occhiataccia.
"ecco questo e ' il loro modo di intimorirci, non cascarci sono come il can che abbaia non morde"
"ehmm Brian mi sa che tua moglie si sta alterando"
"ma che tutta finta"
"Bene allora stanotte non ti dispiacera ' dormire sul divano vero?" Leigh si giro ' verso Sara che stava sorridendo e ricambio il sorriso.
"sei nei guai"
"nuu so farmi perdonare non preoccuparti"
In quel momento arrivo Baylee che disse "papa ' non fare arrabbiare mamma, che dopo ti tocca il divano"
"ecco da retta a tuo figlio va"disse Leigh
Dio si vedeva lontano un miglio che si amavano tantissimo, anche questi piccoli battibecchi scherzosi erano prova del loro grande amore.
Io intanto mi ero stravaccato sul divano vicino a Sara. Quando sentimmo il suono del telefono. Me ne rimasi stravaccato quando Sara mi disse "devo rispondere io??"
"si grazie, non ho forza per alzarmi"
La vidi alzarsi scuotendo la testa, si avvicino e rispose. "pronto"
Non sentii la risposta all'altro capo, ma vidi la sua faccia sbiancare, la raggiunsi e gli chiesi cosa fosse successo. Lei rispose "hanno trovato il ragazzo dell'aggressione e ora vogliono che vada alla polizia ad identificarlo"….inizio ' a tremare "Nick io.. non ..so" la presi tra le braccia e poi prendendo il telefono dissi al poliziotto che era in attesa "la richiamero ' per fargli sapere il nostro arrivo"
"bene" rispose l'agente.
Riaggancia e abbracciai stretta Sara che in quel momento stava tremando tra le mie braccia. Non era pronta.
Due giorni dopo quella telefonata eccoci a New York, io e Nick. Stiamo arrivando alla stazione di polizia con un taxi, non ha fatto altro che tenermi la mano per tutto il tempo e, io stavo traendo grande forza da quel contatto.
Arrivati davanti al commissariato, scendiamo, e ci fermiamo un istante davanti alla porta, prendo un bel respiro, mentre sento la stretta di Nick che si rafforza nella mia, lo guardo e annuisco. Ci incamminiamo, lui chiese di poter vedere il detective Backer.
Ci accompagnarono nel suo studio. Appena entrati vedemmo davanti a noi un uomo sulla trentina seduto alla scrivania. Era indaffarato a leggere delle carte, ma appena ci sentii entrare alzo ' lo sguardo e disse " lei deve essere la signorina Sara" mi tese la mano io ricambiai la stretta, poi girandosi verso Nick gli disse " lei deve essere il ragazzo con cui ho parlato al telefono."
"si sono io piacere"
Ci fece accomodare su due sedie, Nick mi riprese la mano in un gesto spontaneo. Dio l'adoravo.
"allora l'ho fatta venire signorina perché abbiamo fermato un sospetto l'altro giorno che potrebbe corrispondere alla descrizione che c'ha fornito lei. Ora lo so che per lei e ' difficile, ma dobbiamo fare il riconoscimento del ragazzo, cosi da poterlo tenere qui in carcere finché il giudice non decide qualcosa. L'ha fatto altre volte e purtroppo una volta ha ucciso"
Mi senti venire a meno, il respiro mi si fece pensate, non potevo pensare che quel ragazzo sia capace di uccidere, iniziai a tremare, cercai di alzarmi dalla sedia, avevo bisogno d'aria "Nick…non riesco a respirare, ho bisogno d'aria" la mia voce usciva appena udibile, ma prima di svenire senti ' le braccia di Nick circondarmi la vita e prendermi in braccio.
Ripresi conoscenza lentamente ero stesa sul divano del ufficio, vidi Nick accucciato vicino a me con lo sguardo preoccupato accarezzarmi i capelli,
"che e ' successo?"
"piccola ti sei sentita poco bene, hai avuto un piccolo attacco di panico, ma adesso e ' passato" si fermo ' e mi guardo ' dritto nei occhi e poi disse "Sara ora si sincera te la senti di riconoscere questo ragazzo?"
Mi guardava con uno sguardo preoccupato e dolce allo stesso tempo, alzai una mano per accarezzargli una guancia, lui giro ' appena il capo per appoggiare un lieve bacio sul mio palmo, poi torno a fissarmi e, in quel momento gli dissi "si me la sento, pero ' potresti stare con me?"
"certo che staro ' con te"
Mi alzai lentamente aiutata da lui, poi mi rivolsi al poliziotto che era rimasto in disparte "ok dove dobbiamo andare?"
"prego seguitemi"
Mi sentivo ancora le gambe deboli, Nick lo intui ' perché mi passo un braccio intorno alla vita e mi strinse a lui.
Arrivammo davanti ad una porta, il detective Backer l'apri ' e al suo interno dietro ad un vetro intravidi la sagoma di un ragazzo. Mi dissero di avvicinarmi, tenendomi ancorata a Nick, mi avvicinai al vetro. Fissai il mio sguardo in quello del ragazzo, lui non poteva vederlo, ma io l'avevo riconosciuto, quella faccia l'avevo vista nei miei incubi peggiori, quel braccio lo sentivo ancora che si stringeva intorno alla mia gola, le sue mani che frugavano nella mia borsa, e poi nei miei vestiti, le sue labbra sulle mie. Mi aggrappai a Nick tremando e gli sussurrai "e ' lui". Nick mi strinse a se con tutte le sue forze, lo senti scambiare delle parole con il poliziotto, ma non riuscivo a capire non sentivo altro che il mio cuore che stava battendo a ritmo forsennato.
Senti ' la porta chiudersi, eravamo soli.
Nick mi teneva ancora tra le braccia e, accarezzandomi la schiena mi sussurrava che era tutto finito, che adesso il ragazzo che mi aveva fatto del male era in prigione che dovevo stare tranquilla.
Alzai appena la testa dal suo collo e portando le labbra vicino al suo orecchio gli dissi: "Grazie, grazie per esserci stato e per esserci ancora"
"Piccola lo sai, non mi devi ringraziare" mi accarezzo lentamente i capelli.
Riappoggiai il capo alla sua spalla e rimanemmo cosi ' per un po' di tempo.
Ogni tanto Nick mi dava dei piccoli baci sulla tempia. Nelle sue braccia praticamente sparivo, era piu ' alto di me di molti centimetri, e quando mi abbracciava mi circondava completamente.
Rimanemmo cosi ' a lungo, in silenzio. Poi ad un tratto Nick disse. "stai meglio?"
"si ora si…se vuoi possiamo andare"
Mi staccai da lui, stavo per staccarmi completamente, quando Nick mi ritiro a se e mi
diede un piccolo bacio a stampo, non riusci ' a fare niente che lui si era gia ' staccato.
Mi prese la mano e c'incamminammo fuori dalla stazione di polizia.
Usciti fuori disse "allora io ho una gran fame…che vorresti mangiare??"
"che ne dici del mcdo…non ci sono ancora venuta da quando sono qua"
Vidi apparire un gran sorrisone sul suo volto e poi lo senti dire "per me va benissimo…ti faro ' provare tutte le cose che non hai trovato"
"oh aspetta io non mangio poi molto…da piccola ne mangiavo di piu ' ….tu sei a dieta e quindi ci tratteniamo tutte e due ok?"
"uff ok" vidi la sua espressione sconsolata cosi per battuta gli dissi "dai ti compro un happy meal" alla sua faccia scoppiai a ridere mentre lui diceva "ma guarda questa, pure tu ti ci metti" mentre parlava pero ' si sentiva che stava per scoppiare a ridere e, infatti, un secondo dopo ecco unirsi alla mia risata.
"dai forza in marcia, e ' qua vicino andiamo a piedi"
Lo guardai leggermente sconcertata
"che c'e ' ?" poi capi ' "ahh se stai per fare una battuta sul fatto che sono pigro, mi arrabbio"
"ok non parlo...andiamo".
C'incamminammo e poco dopo eravamo davanti al mcdo.
Passammo delle ore bellissime, dopo il pranzo eravamo andati a central park, su mia insistenza, e adesso ci trovavamo sull'aereo per tornare a Los Angeles.
Quella che era iniziata come una giornata brutta si era trasformata presto in uno dei nostri momenti piu ' belli insieme.
Stava diventando importante per me. Era passata un ' altra settimana, e in questi giorni il nostro rapporto si era rafforzato, andava d'accordo con i ragazzi, era diventata amica di Leigh e Kristin, si stava lentamente integrando in quella che io chiamavo la mia grande famiglia. E stava conquistando il mio cuore in modo profondo. Pero ' allo stesso tempo ero spaventato, avevo preso troppe botte nei denti in passato, volevo andarci calmo, ma come mio solito quando inizio ad innamorarmi parto in quarta e nessuno mi ferma. So che lei e ' diversa, si e ' una mia fan ma non mi guarda solo come il suo idolo, no, lei riesce a vedere il ragazzo normale che sono con tutti i miei casini e i miei problemi.
Eravamo seduti sul divano a guardare un film, eravamo distanti ma non troppo, lei concentratissima nella visione del film, io ero completamente distratto da lei.
La sua naturalezza mi avevano fatto perdere completamente la testa per lei.
Forse sentendo il mio sguardo su di se, si giro ' verso di me e disse" che c'e ' ??"
"niente. ti guardavo soltanto"
La vidi arrossire leggermente e bisbigliare "perché??"
Mi avvicinai un pochino a lei " mi piaci Sara. Mi piaci davvero, sei spontanea, naturale, timida ma espansiva quando conosci meglio delle persone. Sei simpatica e giocherellona, anche se un po' permalosetta. Quando sto con te mi sento bene, non sono mai stato cosi bene con una ragazza, e ' una sensazione nuova e mi piace, tu mi piaci."
Aveva abbassato completamente la testa, non parlava, stavo iniziando a pensare che avessi sbagliato a dire quelle cose. poi vidi una piccola lacrima scendere silenziosa sulla sua guancia. Le presi il viso tra le mani "Sara scusami, forse ho sbagliato a dirti queste cose, forse dovevo aspettare, ma io sono impulsivo e sentivo che dovevo dirtelo. Come sento che devo dirti che sto iniziando ad amarti"
Spalanco ' leggermente gli occhi, poi li chiuse, e quando li riapri erano offuscati dalle lacrime, poi alzo le sue mani e mi racchiuse il viso tra di esse. Praticamente eravamo faccia a faccia e mi disse
"Nick non hai sbagliato, solo che non me lo aspettavo. io ti conosco da molto, lo so penserai non e ' vero tu pensi di conoscermi, invece non e ' cosi, sento di conoscerti veramente per quello che sei e non per quello che fai o fai apparire. Sentirti dire queste parole mi ha completamente spiazzato, perché ho sognato molte volte di poterle sentire e adesso non ci credo, non ci credo che quel sentimento che io provo per te da anni ormai inizi ad essere ricambiato."
Mi aveva commosso con quel piccolo discorso, appoggia la mia fronte alla sua e con gli occhi chiusi le dissi: " mi hai fatto prendere un accidente.. sono debole di cuore"
ridacchiai subito seguito da lei.
"scusami la prossima volta ci impiego di piu ' allora"
"sei perfida" le sorrisi "posso baciarti?"
Lei non mi rispose a parole ma tenendo ancora la mia faccia tra le sue mani, ne fece scivolare una sulla mia nuca e mi avvicino ' a lei, la baciai. le nostre labbra si congiunsero in un primo breve contatto, mi ritirai e lo rifeci di nuovo questa volta leggermente piu ' lungo, poi le ricongiunsi in un bacio che sembro ' a tutti e due senza fine. L'abbracciai stretta a me, mi appoggiai all'indietro verso lo schienale del divano e la feci sedere sulle mie gambe. Ero attento ad ogni suo minimo gesto per cogliere segnali di paura. Il bacio si fece piu ' profondo, appassionato, quando dischiuse le labbra, in un tenero invito, feci scivolare lentamente la mia lingua nella sua bocca, esplorai i suoi reconditi recessi, senti ' la sua stretta nei capelli intensificarsi, cosi la alzai leggermente per metterla a cavalcioni su di me, e prendendola per le natiche la feci aderire di piu ' al mio corpo, senti che dalla sua bocca usci un gemito soffocato, mentre le nostre labbra si staccavano per riprendere fiato. Eravamo tutte e due con il fiatone, accesi da un desiderio profondo. Mi guardava sconvolta da tanta passione, non era abituata, dovevo ricordarmelo e invece mi ero fatto portare un ' altra volta.
Sospirai "scusami, mi sono lasciato andare troppo, non era mia intenzione"
Mi prese il viso tra le mani e dopo avermi dato un piccolo baco disse "non preoccuparti, non ho paura di te, né di provare queste cose ora. Da quando quel ragazzo e ' in carcere la mia paura e ' andata via via scemando e, poi so che tu non mi faresti del male"
Per un momento non seppi cosa dire ma poi ecco affiorare leggero, in due semplici parole, tutto quello che provavo per lei in quel momento "ti amo"
"anche io ti amo Nick"
Le nostre labbra si cercarono ancora per suggellare quelle parole. Quando ci staccammo per riprendere fiato, Sara mi stupi ' dicendo
"voglio fare l'amore con te Nick"
"anche io Sara"
Tornai a baciarla teneramente, poi la feci alzare e la presi tra le mie braccia per portarla in camera.
arrivati in camera,l'adagiai sul letto e stendendomi di fianco a lei, l'abbracciai le diedi un altro bacio che riaccese quel fuoco che poco prima era scoppiato in soggiorno. Lentamente le tolsi la maglia, mentre lei stava alzando i bordi della mia, l'aiutai a liberarmi dalla maglietta.
Mi portai lentamente sopra di lei, e iniziai a baciarla sul collo, le stuzzicai il lobo dell'orecchio e la senti ' rabbrividire, continuai una lunga tortura scendendo sempre piu ' in giu ' . ogni tanto le chiedevo se stava bene e ottenevo in risposta un "mi stai uccidendo"
"Sara voglio andare con calma….e ' la tua prima volta, non voglio farti male"
"Nick ti prego non preoccuparti ma sbrigati"
a quelle parole non riusci ' piu ' a trattenermi, con gentilezza le presi le mani intrecciando le mie dita con le sue, e lentamente guardandola nei occhi l'amai con tutto me stesso.
Fu la notte piu ' bella per me, sentivo che finalmente avevo trovato la persona giusta, il pezzo mancante per essere completo.
Mi svegliai al suono di un tenero bacio sulle mie labbra. mi mossi leggermente, e aprendo gli occhi, ancora annebbiati dal sonno, vidi il viso di Nick ritrarsi leggermente dal mio. Alzai le braccia e gli cinsi il collo ritirandolo a me, ci baciammo ancora, un bacio tenero e profondo.
quando ci staccammo " Ciao piccola, come ti senti?"
"sto benissimo Nick" abbassai il capo, poi tornando a guardarlo dissi " e ' stato bellissimo….io ti amo veramente"
Lo vidi sorridere e con i suoi bellissimi occhini azzurri fissi nei miei disse "ti amo anche io Sara….tantissimo"
Ci stavamo baciando quando il telefonino di Nick prese a suonare. Si stacco ' da me e girandosi verso il comodino prese il telefono e con voce scocciata disse "chi e ' che rompe a quest'ora??"
"Una persona che insieme ad altre persone ti sta aspettando da mezz'ora per lavorare"
Vidi apparire un'espressione stupita e poi lo vidi darsi una pacca in fronte e dire al telefono "oh cavolo me ne ero dimenticato…arrivo subito"
Riaggancio ' in tutta fretta e girandosi verso di me disse "sono fregato, mi sono scordato che dovevamo incontrarci allo studio"…mi abbraccio e con voce sensuale disse " vedi che mi fai e ' colpa tua"
"colpa mia, se sei sbadato la colpa non e ' mia" sorrisi "ora muoviti che se no fai ancora piu ' tardi"
"wow che tono intrigante"
Si chino ' a baciarmi il collo, lo lasciai fare ma prima che la situazione potesse andare oltre gentilmente lo staccai e gli dissi "devi andare"
"uffi, voglio rimanere qua" poi dopo un attimo disse "vieni con me in studio?" fece la faccina implorante "ti prego"
" ok ok vengo, non farmi quella faccina"
"grazie"
si riavvicino e ci scambiammo un altro bacio, poi ci alzammo tutti e due e ci preparammo.
venti minuti dopo...eravamo arrivati allo studio. Nick apri ' piano la porta e mettendo dentro solo la testa chiese "quanto siete incavolati??"
"parecchio….quando imparerai ad arrivare puntuale?"disse Kevin.
"chiedo scusa…mi sono svegliato tardi"
sopraggiunse Brian che disse " esistono le sveglie"
Noi intanto eravamo entrati e Nick si giro ' e guardandomi ma rivolto a Brian disse "ero impegnato e non l'ho caricata"
Saro ' diventata di trecento tonalita ' di rosso, i ragazzi scoppiarono a ridere, e io per poco non uccisi Nick.
Fortunatamente c'era anche Leigh e quindi mi diressi verso di lei, mentre i ragazzi finalmente si misero al lavoro.
Io e Leigh ci abbracciammo e iniziammo a parlare.
Leigh: "allora dimmi un po' che e ' successo con Nick?"
Dio credo di essere diventata rossissima abbassando il capo dissi:
"ieri sera ci siamo confessati che ci amiamo"
"finalmente, ve ne siete resi conto…anche se tu gia ' lo amavi giusto?"
"si Leigh so che forse disapprovi perché sono una fan.. pero ' lo amo veramente"
" io non disapprovo anzi….mi fa tantissimo piacere, perché so come sei e so che non e ' solo per il cantate che sei innamorata….tu sei speciale ricordalo"
"grazie"
mi stavo alzando quando mi senti ' abbracciare da dietro da Nick, mi diede un leggero bacio sul collo e disse "mi sei mancata"
Io mi lascia andare nel suo abbraccio "Nick sara ' mezz'ora che non ci vediamo."
"ma mi mancavi lo stesso" mi prese con due dita il mento e me lo giro ' verso di lui per darmi un tenero bacio. Ci stavamo baciando quando sentiamo la voce d'Aj dire
"Carter per favore, queste effusioni falle in privato."
"Aj ti scandalizzi…allora non sei un granché"
I ragazzi risero, ma il momento venne interrotto dall'arrivo totalmente inaspettato di una persona. Paris Hilton.
"Ma guardate un po' chi si vede"
"porco non c'e ' proprio pace" Aj
"Aj anche io sono felice di vederti"
Mentre gli altri ragazzi erano scocciati, io mi ero irrigidita tra le braccia di Nick, che sentendo il mio cambiamento mi sussurro "Sara tutto ok?"
Girai il viso per potergli parlare all'orecchio e dissi "no, tienimi perché se mi lasci la uccido"
Mi guardo ' leggermente sconcertato poi ridacchio ' e rafforzo la stretta "stai calma, e ' passata"
Intanto Paris stava facendo le moine con un Kevin che non se la filava " Kevin ma sei diventato ancora piu ' attraente"
Leigh sentendo quelle parole disse "e ' una causa persa"
"no Leigh non c'e ' mai stata e ' quello" non riuscii a trattenermi dal risponderle. Nick ridacchio appena e quando vide che Paris si giro ' disse "eccola mo inizia preparati"
"a pane per i suoi denti"
"e tu chi saresti??" vedendomi abbracciata a Nick disse " Nick ma hai peggiorato i tuoi gusti da dopo di me"
Nick non rispose e fece tanto bene ma io non riusci ' e con voce candida dissi " no dopo di te li ha migliorati, sai com'e ' non vedeva bene quando stava con te…poi e ' andato dall'oculista"
Nick rimase un secondo sorpreso poi scoppio a ridere seguito dagli altri mentre la faccia di Paris si tingeva d'indignazione "bambinetta vedi di stare zittina"
Mi staccai appena da Nick che allento ' un po' la presa ma non del tutto e dissi
" Bambinetta a me non lo dici ok?.....e poi cos'e ' la verita ' fa male"
"ma tu chi sei? chi ti conosce?...cosa sei invidiosa di me?"
feci una risatina, sotto lo sguardo di Nick un po' spaventato "scusami" mi avvicinai un po' "io invidiosa di te…ma non farmi ridere. non posso essere invidiosa di te perché non hai niente che mi interessi"
"no sono bella"
"eh chi lo dice??"
"mado ' Sara" Nick ridendo "aspetta a continuare vado a comprare i pop corn"
"prendili anche per me" disse Brian "qui c'e ' da divertirsi"
in quel momento mi resi conto che stavo dando spettacolo cosi mi girai verso Nick e dissi "scusami….mi calmo"
"No non preoccuparti Sara, non c'e ' niente di male" mi disse sfiorandomi una guancia
"ma come Nick.. mi insulta e tu non mi difendi"
Mi rigirai verso di lei e non feci manco parlare Nick , con un espressione di stupore le dissi "ma tu non ci sei di testa….con tutte quelle che gli hai detto e fatto ti deve pure difendere?.....we e ' scemo ma deficiente no"
"Nuuuuu non sono scemo" mi appoggio la testa sulla spalla e fece il verso del pianto.
Gli diedi delle piccole carezzine sulla testa e dissi "su su puoi guarire ancora"
Rialzo ' la testa "ma sei cattiva", mentre i ragazzi ridevano, lui mi scocco ' un piccolo bacino.
"ma quanto siete teneri.. mi fate venire il voltastomaco"
"cavolo ti sei vista allo specchio"
Si alzo un coro d'urletti estasiati, mentre Leigh rideva e Paris diventava viola. " me ne vado non intendo farmi prendere in giro cosi"
Se ne ando ' tutta incavolata e io dietro a fargli il verso della camminata, accompagnata dalla risata dei ragazzi e di Leigh.
Mi rigirai e "vi chiedo scusa, ma non la sopporto"
"Non preoccuparti anche per noi e ' cosi solo non possiamo parlare piu ' di tanto" disse Kevin
"si lo so e vi fa onore".. mi girai verso Nick che era tornato serio "scusami…sei arrabbiato?"
Lo so sembravo una bambina ma dovevo saperlo. Avevo la testa china e non lo vidi manco arrivare, mi alzo la testa per guardarmi e mi disse solo "grazie" poi mi abbraccio stretta stretta.
Con quel gesto ero sicura che tutto andava per il meglio.
I giorni scorrevano via veloci. Ormai stavamo insieme da un mese. Il mese piu ' bello per me. Ero molto impegnato con il nuovo cd, ma appena potevo correvo a casa da lei, anche solo per starci insieme una decina di minuti. Certo avevamo anche i nostri momenti no, con litigate tutt'altro che semplici. Soprattutto perché io ogni tanto partivo con i miei "giri mentali", come li chiama lei, dove mettevo in discussione tutto. Lei ormai stanca di dirmi le stesse cose si arrabbiava e risentiva per queste mancanze, e quando ne parlavo con i ragazzi, mi trovavo ad avere quattro persone che mi dicevano quanto fossi cretino.
Oggi la situazione e ' complicata, stamattina abbiamo avuto una lite dopo una mia affermazione e adesso mi trovo in studio dove non riesco a combinare un cavolo. I ragazzi si accorsero del mio stato e Brian mi chiese:
" Nick che ti e ' successo?...sei completamente su un altro pianeta"
"Scusatemi ragazzi, non sono in vena"
A quelle parole che dissi parecchio scazzato mi rispose un Kevin l'altrettanto scazzato
"che non sei in vena l'abbiamo capito. Ci degni di dirci perché??"
"forse saranno cavoli miei"
Niente oggi dovevo litigare anche con loro.
"No caro sono anche cavoli nostri, se comporta che non riesci a lavorare e ci tratti da cani" Rispose AJ
"dai Nicky dicci che c'e ' " Howie
Sbuffando risposi "e va bene ho litigato con Sara, contenti?"
"motivo?....solito giro mentale?" disse Brian
"si…cavolo lo so, sono un idiota ma ogni tanto mi torna in testa sto pensiero.
D'altronde lei e ' una mia fan, mi ha conosciuto cosi ' , quando gli parlo del lavoro si accende di felicita ' a sapere le cose del nuovo album, mi passa per il cervello che gli freghi solo del cd. Pero ' poi quando mi bacia o mi accarezza.."
"Nick i dettagli no" M'interruppe AJ.
"vai al diavolo" poi continuando verso Brian" quando l'abbraccio e la stringo a me, sento il suo cuore battere insieme al mio e allora mi dico, sono un cretino a pensarlo, e mi dispiace che questo pensiero sfiori la mia mente. Gli sto facendo pagare cose che lei non dovrebbe pagare. Ma e ' piu ' forte di me"
Mi presi il capo tra le mani, e fissando il pavimento mi persi nei miei pensieri, sino a ché una mano sulla mia spalla mi feci tornare al presente
"Nick hai avuto tante batoste in vita tua, e ' vero stai facendo pagare cose ad una persona che non se lo merita, lei si e ' una tua fan ma ti vede come ti vediamo noi, come ti vedono i tuoi cari, ti ricordi le cose che disse in ospedale?...ti capi ' ancora prima di conoscerti di persona, ti capi ' ancora prima di noi" alle parole di Kevin, mi senti ' un verme, e ' vero lei mi ha capito subito, mi ha capito prima di tutti gli altri. Che Idiota.
"vi prego devo andare a casa…devo scusarmi"
In coro mi dissero tutti vai.
Presi il giubbotto e le chiavi e mi diressi a grandi passi alla macchina, guidai velocemente per arrivare il prima possibile a casa. Quando arrivai, entrai e trovai uno strano silenzio, il mio cuore smise di battere per un momento, la chiamai a gran voce ma niente, non mi rispondeva, iniziai a cercarla in tutte le stanze ma niente non riuscivo a trovarla. Usci in giardino, ma anche li niente. Presi il telefonino e provai a chiamarla, suonava libero ma lei non rispondeva, non sapevo piu ' che fare, cosa pensare, quando mi venne in mente che poteva essere da Leigh. Saltai in macchina e parti ' verso casa di Brian.
Appena arrivai, senti ' la voce di Baylee in cortile ridere e scherzare con Leigh, mi stavo gia ' arrendendo all'evidenza che lei non c'era, quando senti ' la sua risata. Mi rigirai verso la piscina e la vidi, stesa su un lettino che guardava Baylee giocare in acqua con Leigh. Mi avvicinai e appena mi vide, il suo sorriso si fece piu ' incerto fino a scomparire.
"ciao Nick" disse
"ciao….Ti ho cercata da per tutto, non riuscivo a trovarti."
"sono venuta un po' qua per stare con Leigh e Baylee…ma tu non devi essere con i ragazzi?"
Mi avvicinai a lei, mi sedetti vicino sullo sdraio "non riuscivo a concentrarmi, avevo sempre il tuo pensiero in testa, sono un cretino Sara, un cretino patentato. Mi sto rendendo conto che stai pagando cose che non dovresti pagare. Tu non sei come le altre, tu leggi nel profondo della mia anima come nessuna a mai fatto, e io sto rovinando tutto con i miei stupidi pensieri"
Non parlava, non mi guardava neanche, aveva la testa bassa e con le mani giocherellava con la maglia. Sentivo che Leigh e Baylee stavano tornando dentro casa per lasciarci soli, sapevo che loro due avevano parlato e speravo che Leigh avesse speso una buona parola in mio favore.
"Sara ti prego dimmi qualcosa, guardami almeno, guardami negli occhi e vedrai che sono sincero…ti prego"
Alzo lentamente lo sguardo e io mi potei accorgere che i suoi occhi erano gonfi di pianto trattenuto, mi guardo ' a lungo poi riabbasso lo sguardo e disse:
"Nick io ti amo, ma non perché sei una cantante ultra famoso, io ti amo per quello che mi fai provare quando ti guardo e quando ti ascolto, si ti ho conosciuto perché sei un cantante e mi emoziono quando canti, ma per me e ' come se parlassi in quei momenti, e ' sempre stato il tuo modo per farmi capire cosa sentivi in quel determinato momento, riuscivo a sentire i tuoi sentimenti, riuscivo a capirti un po' meglio. Non ti ho mai visto solo per il cantante, o solo per il bel ragazzo che sei, sei sempre stato qualcosa di piu ' …..ma tu non mi credi e questo mi fa male"
La vidi alzarsi lentamente e camminare verso la piscina, si fermo ' a guardare l'acqua con sguardo assente, mi avvicinai da dietro e appoggiandole le mani sulle spalle dissi "ora lo so. Lo sempre saputo, lo sento quando mi baci o mi abbracci, ma inconsciamente alcune mie paure tornano a galla. Sei troppo importante per me"
Senti ' le sue spalle tremare, e un piccolo singhiozzo uscire dalle sue labbra, stava piangendo, ero riuscito a farla piangere ancora, odiavo vederla piangere, mi doleva il cuore a vedere le sue guance bagnarsi con piccole lacrime. La girai piano verso di me e l'abbracciai stretta. Si aggrappo ' alle mie spalle e pianse tutte le lacrime trattenute fino a quel momento. Senza accorgermene anche dai miei occhi iniziarono a cadere lacrime, l'ho fatta soffrire ancora una volta. Abbassai la mia testa fino a posargliela nell'incavo del collo, e piansi insieme a lei. Deve aver sentito le mie lacrime, perché mi abbraccio ancora piu ' stretto e inizio ' ad accarezzarmi i capelli, poi con voce ancora rotta dal pianto disse "Nick, credi, credi in me, in noi. Io ti amo per quello che sei per te e per nient'altro…..ti amo cucciolo"
"Dio piccola ti amo tantissimo. Non posso perderti"
Mi prese il viso tra le mani "Nick sono qui, vicino a te, sono sincera avevo pensato di andarmene, ma ti amo troppo. Ora sono qui"
"Rimani qui, tra le mie braccia, nel mio cuore, per sempre" le racchiusi il viso tra le mie mani e prima di congiungere le mie labbra alle sue le senti mormorate "per sempre".
Il bacio che ci scambiammo era pieno di amore, pieno di tenerezza, ma anche di passione, una passione che si scatenava ogni qual volta i nostri corpi si toccavano. Presi ad accarezzargli la vita, mentre la mia lingua si incontrava con la sua in uno scontro senza pari, le sue mani erano aggrappate hai miei capelli, accarezzava la mia nuca con dolci movimenti, sapeva che adoravo quel gesto, mentre con le labbra seguiva i miei movimenti e ogni tanto prendeva il controllo mordicchiandomi leggermente il labbro inferiore. La sospinsi piano verso lo sdraio alle sue spalle, la feci distendere e poi mi adagiai sopra di lei, continuai a baciarla, scendendo lungo il collo, mentre le mie mani si muovevano sul suo corpo. Ad un certo punto sentimmo un piccolo colpo di tosse provenire esattamente da sopra di noi, prima che un secchio di acqua fredda ci vece balzare letteralmente giu ' dallo sdraio.
Ci ritrovammo stesi per terra ancora ansanti dai baci e bagnati fradici, con Brian che ci guardava mezzo divertito con un secchio vuoto in mano
"sei impazzito?"
"io, sei tu quello che si sbaciucchiava sul lettino della piscina di casa mia" non riusciva a trattenere le risate, e io alzandomi di scatto lo presi di botto e lo buttai in piscina.
"ecco adesso sei bagnato pure tu"
"dai buttati che te la faccio pagare" poi si giro ' verso la porta dove a tutta velocita ' stava arrivando Baylee che con i suoi piccoli braccioli si butto ' in piscina per raggiungere il padre.
Io tornai verso Sara che era divertita dalle scena ma ancora imbarazzata, le diedi un piccolo bacio e gli dissi "abbiamo qualcosa in sospeso noi" e poi "grazie per avermi perdonato"
"cucciolo non devi ringraziarmi…ricordati che ti amo per quello che sei"
"anche io ti amo".
Poi cogliendola di sorpresa la presi in braccio e mi buttai insieme a lei in piscina.
Dopo il tuffo in piscina non programmato, io e Nick tornammo a casa per cambiarci, per poi raggiungere i ragazzi in studio.
Eravamo appena entrati in casa quando Nick mi disse che stasera andavamo tutti ad un party organizzato dalla casa discografica.
"Sara ' quei soliti party noiosi, anche se ultimamente si stanno movimentando."
Abbracciandomi mi disse "e poi con la tua presenza sara ' sicuramente migliore"
"adulatore….Ma io pero ' non so se venire"
"perché?....tu devi venire…non puoi lasciarmi annoiare tutta la sera"
"Nick ma io mi sentirei in imbarazzo tra tutta gente che non conosco"
"allora…non saresti sola perché comunque ci saro ' io e i ragazzi, Leigh e Kristin. Per le altre persone te le presentero ' ."
"ok mi hai convinto…verro ' "
Finito di dire queste parole mi bacio ' con una tenerezza assurda, quando ci staccammo mi disse "sono stato un idiota"
"Nick basta non tormentarti piu ' …a me basta solo che non ti sfiori piu ' la mente un pensiero del genere perché sai che non e ' la verita ' "
"si lo so e lo sapro ' sempre" piccolo bacino "ti amo piccola"
"anche io ti amo cucciolo"
Ci baciammo ancora. Il bacio stava diventando profondo e passionale quando sentimmo suonare il telefono. "Nick….tesoro….che ore sono?"
"le 14.30" si fermo ' "nooooo porco dovevamo essere allo studio"
Si slancio ' verso le scale e gridando disse "corri a rispondere e digli che entro ' dieci minuti siamo li"
Risposi al telefono e un Kevin alterato disse "Sta diventando un abitudine, capisco lui ma tu Sara?"
"scusa Kevin, prometto che sara ' piu ' puntuale ora in poi…tra una decina di minuti siamo li"
"ok.. la promessa non sara ' facile da mantenere…ci abbiamo provato tutti ma e ' ritardato cronico"
Ridemmo insieme a quella battuta poi riattaccammo. Intanto Nick era risceso e sentendomi ridere chiese "che ti ha detto?"
"niente niente" ridendo "forza andiamo" mi incamminai verso la porta quando mi disse "ferma li….non andiamo da nessuna parte se non mi dici che ti ha detto" stava sorridendo ma il tono era deciso
"ok…gli ho detto che promettevo di non farti arrivare piu ' in ritardo e che tra una decina di minuti saremmo li ' ….lui ha detto va bene per l'arrivo e per la promessa che sara ' difficile mantenerla perché sei ritardato cronico" mi torno ' da ridere ma all'occhiata che mi lancio ' tornai seria, mi stava guardando parecchio offeso "ci trovi da ridere?"
"scusa hai ragione" abbassai il capo…pero ' le mie labbra tornarono a tremare per la risata trattenuta
"Non ridere, lo so che stai per ridere ma non lo fare…no…" io scoppiai a ridere "Saraaa ma dai che ti ridi" pero ' poi scoppio ' anche lui in risata
"vedi scemo che anche tu ridi"
" tanto kevin me la paga.. e anche tu"
Feci una faccina dispiaciuta " cucciolo?"
"eh?"
"ti amo tantissimmissimo" mi avvicinai piano lo abbracciai
"no non mi freghi, tu fai quella faccina perché vuoi il mio perdono ma non ci casco"
Lo guardai ancora piu ' dispiaciuta
"non ci casco"
Sporsi in fuori il labbro inferiore e piegai la testa di lato.
"ok ti perdono"
Mi spunto ' un sorrisone enorme e tutta contenta gli diedi un bacino. Mi stavo staccando quando mi ritiro ' a se "sei perfida, mi hai in pugno…e ti amo tanto"
"anche io tantissimo"
Ci baciammo e poi uscimmo da casa per andare in studio.
Intanto io pensavo alla serata e alla festa.. quando mi sfioro ' un pensiero
"cavolo….non ho niente per stasera" poi rivolta a Nick "stasera ci vuole il vestito elegante?"
"ehmm si"… mi guardo ' appena con la coda dell'occhio. Quando vide la mia espressione disse "che c'e ' ?"
"niente.. solo non so che mettere"
A queste parole disse "ah le donne!!!"
Gli arrivo una pacca decisa tra capo e collo "aihaaa"
"cosi ' impari a dire cose cosi…maschilista"
Mi girai verso il finestrino e fingendomi offesa non gli rivolsi la parola.
Ogni tanto sentivo un suo dito spingermi in una spalla come se mi volesse chiamare.
Io continuavo ad ignorarlo anche se iniziavo a divertirmi e a ridere. Arrivammo allo studio e io ancora fingevo di non rivolgergli la parola. Mi fece scendere dalla macchina e mi abbraccio ' "cucciola…dai…non volevo"
Girai il capo dall'altra parte, pero ' non riusci ' a trattenere la risata, "mi stavi prendendo in giro vero?? non sei arrabbiata?"
"ci sei arrivato" risi ancor piu ' forte alla sua faccia, ma la mia risata mori ' quando senti le sue labbra sulle mie in un bacio da togliere il fiato. Quando si stacco ' io ancora non riuscivo a connettere e feci una domanda totalmente idiota "perché?"
"perché ti adoro, sei piu ' matta di me"
"nu impossibile" Ridemmo ancora e ci incamminammo dentro agli studios. Arrivati i ragazzi fecero un pochino di ramanzina e noi come dei scolaretti stavano ad ascoltarli. poi salutai Nick e mi diressi nel salottino dove Brian mi aveva detto esserci Leigh.
"Ciao Leigh"
"Sara finalmente…ma che avete combinato?"
"ci siamo fermati a giocare un po' e abbiamo tardato"
"bambinoni fino in fondo"
Arrossi ' leggermente e dissi "con Nick e ' bellissimo scherzare perché non sai mai che ti combina"
"gia ' e ' proprio matto…..verrai stasera al party?"
"si mi ha chiesto di venire.. solo che ho un problema e mi chiedevo se potevi aiutarmi?"
"Forse ho gia ' capito, sei in pensiero per il vestito giusto?"
"come lo sai?"
"beh io ormai sono abbastanza abituata a questi party e quindi ho pensato che tu avessi questo problema…..ora senti andiamo a fare un giro in centro e vediamo di trovare qualcosa da poterci mettere stasera e magari passiamo anche dal parrucchiere che ne dici?"
Eravamo diventate veramente amiche e mi faceva piacere era speciale
"Dico che ti ringrazio infinitamente"
"su su…non devi preoccuparti stasera farai impazzire Nick con il tuo look"
"ne sei sicura?.. io non sono bella"
"Sara tu sei bella credimi"
"grazie"
Ci incamminammo verso la stanza dei ragazzi per dirglielo. Bussai piano e misi dentro la testa "scusate posso disturbarvi un attimo?"
"vieni entra" disse Kevin
"cucciola c'e ' qualche problema?"
Mi avvicinai e gli dissi "no volevo avvisarti e avvisare Brian che io e Leigh andiamo a fare qualche commissione."
"che commissione?" mi chiese
"Nick sveglia….fanno a farsi belle per la serata" disse Brian poi rivolto a sua moglie "ok andate pure…non fate tardi"
"certo caro" gli diede un leggero bacio. io intanto ero vicino a Nick mi piegai per salutarlo con un bacio sulla guancia "a dopo"
mi stava tenendo per mano e non le la mollava "ehmm Nick mi servirebbe la mano"
"se non mi saluti non ti lascio andare"
"ma ti ho salutato" poi capi ' allora tornai vicino a lui e gli diedi un bacio a stampo sulle labbra. mi staccai e "meglio adesso?"
"hmmm non lo so"
"aspetta" mi ripiegai e lo baciai piu ' profondamente, mentre i ragazzi e Leigh guardavano con un gran sorriso la scena, mi staccai e gli dissi "mo vado"
"ok.. ci vediamo dopo a casa…vuoi qualcosina?"
"te li faccio ingoiare se li tiri fuori"
Alzo le mani "non lo dico piu ' " mi riprese la mano e tirandomi in basso mi diede un altro lungo bacio "ti amo…mi mancherai"
"anche io ti amo…e anche tu mi mancherai"
Quando mi ebbe finalmente lasciato la mano io e Leigh ci incamminammo fuori per il nostro pomeriggio all'insegna dello shopping.
erano passate quattro ore da quando era andata via. sono tornato a casa per iniziare a prepararmi, stasera mi sarei vestito di tutto punto. Mi feci una lunga doccia, l'acqua calda scorreva sul mio corpo mentre la mia mente era costantemente concentrata su di lei. La adoravo, non c'era momento che non pensassi a lei, e ogni piccola cosa mi faceva sorridere.
usci dalla doccia e con solo un asciugamano legato in vita, mi apprestai a farmi la barba. Stavo per iniziare quando senti ' squillare il telefono. Corsi a rispondere "Pronto?"
"Nick…sono io"
"Sara ti e ' successo qualcosa??...dove sei??"risposi preoccupato
"Nick tranquillo non mi e ' successo niente…ti volevo avvisare che mi fermavo da Leigh..tanto comunque dovevamo vederci con loro giusto??"
"Si li passavamo a prendere….come mai rimani da loro?"
"ehh sapessi" rise piano "no dai e ' che Leigh mi da una mano a prepararmi e quindi rimanevo da lei…pero ' se vuoi torno?"
" no tranquilla puoi rimanere….io mi sto preparando…fra una mezz'oretta sono li"
"seee ciao"
"cattiva e ' vero..mi stavo facendo la barba, e ho gia ' fatto la doccia" sorrisi malizioso sapevo dove sarebbe corso il suo pensiero e infatti la senti sospirare. poi disse "ok andiamo tutti e due a prepararci…ci vediamo dopo"
"ok a dopo."
Tornai a prepararmi. Indossai il completo nero gessato con una camicia bianca e la cravatta rosa. scarpe nere tirate a lucido. E esattamente venti minuti dopo la chiamata usci di casa, dieci minuti e sarai stato da Brian.
Quella sera presi la Bmw, che avevo portato a lavare nel pomeriggio.
Arrivai a casa di Brian, suonai il campanello, e aspettai. Venne ad aprirmi Brian che gia ' tutto elegante"ciao Bro…vieni le ragazze devo ancora scendere"
"e se abbiamo fortuna scenderanno tra ore" dissi scatenando la risata di Brian. Entrai e vidi il piccolo Baylee vestito a festa pure lui "come siamo eleganti stasera"
"ciao zio Nick" disse "Sara e ' di sopra"
a quelle parole io e Brian scoppiammo a ridere "grazie piccolo" poi rivolto a Brian "mi potro ' azzardare a salire?" non ebbe tempo di parlare che scese Leigh "non c'e ' ne bisogno stiamo scendendo.. ciao Nick"
"Ciao Leigh sempre stupenda"
"grazie" scese la scala e io vidi subito dietro di lei Sara, rimasi senza fiato, era un apparizione. aveva un vestito nero con la gonna che sfiorava le sue caviglie e il corpetto ricamato sorretto da delle piccole spalline, il tutto completato con dei sandali dal tacco alto. I capelli erano sciolti ma per l'occasione era arricciati in morbidi boccoli, il suo viso era sapientemente truccato in modo da rispecchiare la sua bellezza naturale. Scese le scale con grazia e vidi che anche lei era colpita dal mio look.. era la prima volta che mi vedeva vestito elegante.
la raggiunsi infondo alle scale e le presi una mano, gli feci un piccolo baciamano tenendo i miei occhi nei suoi "sei stupenda"
"grazie Nick anche tu sei bellissimo".
"ok siamo pronti possiamo andare" disse Brian" forza in marcia"
Sempre tenendo per mano Sara ci dirigemmo alla macchina.
arrivati al party incontrammo gli altri ragazzi che fecero i complimenti a Sara per la sua bellezza.
c'era un sacco di gente famosa e non, giornalisti da tutte le parti. io e Sara entrammo mano nella mano nel grande salone, e non vidi da parte sua una reazione spropositata, come mi capitava di vedere sempre. un altro punto che mi fece capire che idiota sono.
ci dirigemmo al nostro tavolo dove ci sedemmo e iniziamo a parlare. Sara si isolo ' con Leigh e Kristin in conversazioni tipicamente femminili, mentre io parlavo con i ragazzi. ogni tanto si avvicinava qualcuno per salutarci e io la presentavo a tutti.
Stava arrivando il momento della cena e iniziavo ad aver fame "ma quando si mangia??"
"Nick..resisti ancora un po' su" mi disse Leigh che intanto stava dando un cracker a Baylee che aveva tirato fuori dalla borsa. Cosi ' "me ne dai uno??"
"Ma freghi il cibo ad un bambino??" insorse Aj
"zitto tu" puntandogli il dito contro "io ho fame" e presi a mangiucchiare il cracker sotto le loro risate.
finalmente cenammo e stavamo trascorrendo una serata stupenda…Sara si stava ambientando e aveva fatto anche amicizia con altre persone, infatti ogni tanto le ragazze sparivano per andare a salutare questo o quello.
io la seguivo con lo sguardo e anche i ragazzi che non finivano mai di fare complimenti "finalmente hai trovato una persona normale e vera" disse kevin
"simpatica e intelligente" disse Howie
"e bella al naturale " sentito il commento di Aj gli scoccai un occhiataccia sapevo che non avevo niente da temere ma sono un tipo geloso al massimo.
"tranquillo puoi fidarti"disse Aj
"lo so"
In quel momento tornarono le ragazze che stavano ridendo per qualcosa, si risedettero e Sara disse: "tutto bene??"la vedevo che rideva
"noi si.. tu che hai che ridi??" prendendole la mano
"Abbiamo visto una scena che so essere cattiva ma c'ha fatto ridere"
"quale??"
mi rispose Leigh anche lei ridendo, mentre Sara e Kristin erano piegate in due "allora qui di fuori c'e ' pure la piscina coperta di petali??"
Noi in coro "ehh"
"e ' arrivata una persona che si atteggiava e c'e ' finita praticamente dentro in pieno"
Scoppiammo a ridere mentre io senti Sara che si appoggiava alla mia spalla ridendo come una matta.
"pero ' non ci avete detto chi e ' ??"
"ecco perché siamo cattive…ed ecco perché io sto gongolando alla grande…indovina un po'"
"chi??" la guardai pensieroso e poi "Paris??"
"congratulazioni sei il vincitore" e scoppio ' a ridere di nuovo mentre anche io ridevo seguito da tutto il tavolo…ci stavano guardando tutti.
Quando finalmente ci calmammo avevamo le lacrime agli occhi. intanto la gente finito di mangiare aveva iniziato a ballare. stranamente stasera c'erano balli latino- americani, cosa in solita per queste feste
"che e ' successo hanno cambiato genere??" chiesi
"probabile che si siano stancati delle solite canzoni" mi rispose Kevin, che si alzo e invito ' a ballare Kristin, seguito da Brian che invito ' Leigh. Cosi mi sporsi verso Sara e dissi "vuoi ballare??"
"certo"
Raggiungemmo la pista da ballo, in quel momento stavano suonando un pezzo chiamato Obsession.
Iniziammo a muoverci a ritmo con la musica, i nostri corpi allacciati, i nostri bacini che si sfioravano ad ogni movimento, prendemmo a ballare come se l'avessimo fatto milioni di volte, le feci fare una giravolta per poi riprenderla tra le mie braccia, spinsi una mia gamba tra le sue in modo da avvicinare ancora di piu ' i nostri corpi, ci guardavamo negli occhi, in quel momento esistevamo solo noi e quel ballo. Non ci accorgemmo che la gente s'era fermata e ci guardava. Alla fine della canzone le feci fare un ' altra giravolta e solo in quel momento ci rendemmo conto della gente. un po' imbarazzati ci venne da ridere, mi nascose la testa nel incavo del collo. Poi ci dirigemmo insieme verso il nostro tavolo.
"wow ragazzi, siete stati bravissimi" ci disse un Aj strabiliato "Nick non sapevo ballassi cosi"
"che ti credi sono un ballerino io"
si alzo un coro di "modesto il ragazzo" seguito da risate. Intanto la musica era cambiata, ora suonavano una canzone lenta e dolcissima. "vieni" la presi per mano e la portai sulla pista, la presi tra le braccia e la strinsi forte a me, lei mi appoggio il capo sulla spalla e cosi abbracciati ci perdemmo nel nostro abbraccio. Non sentimmo i commenti, a pochi passi da noi, dei ragazzi: "sono bellissimi insieme" Howie " e Nick e ' veramente innamorato, come lei del resto" concluse Brian.
Kevin e Aj non poterono che annuire.
Noi intanto sulla pista seguivamo il ritmo lento della musica, eravamo abbracciati stretti stretti, la sua testa nascosta nel mio collo, abbassai la mia e la portai di fianco alla sua, rimasi cosi a lungo. Lei strofino il viso al mio collo e mi diede un leggero bacio, mi tirai leggermente in dietro le presi il mento tra le mani e alzandole il capo la baciai. Fu un bacio dolce, tenero e pieno d'amore.
Finita la canzone tornammo dai ragazzi, eravamo in un clima di pace e serenita ' quando una presenta la disturbo.
"no…vi prego ditemi che non viene qua"
"chi Sara?" le chiesi, lei non mi rispose a parole, mi giro delicatamente il viso verso la mia sinistra e io vidi Paris avvicinarsi sempre piu ' al nostro tavolo.
"Sara tranquilla…due moine un ciao come stai e fila via"le dissi "ok va bene"
Mi prese la mano, a gesto di conforto, sapevo che la odiava.
"Ciao ragazzi.. come state??" disse una Paris abbastanza zuccherinosa
le risposi gentile " stiamo bene…. e tu??" sorrisi "ho sentito del piccolo incidente"
Senti ' ridacchiare Sara seguita da Leigh e Kristin.
"Sto bene e non e ' gentile da parte tua ricordarmelo"
Non dissi niente, mentre i ragazzi sbuffarono e Sara rafforzo la stretta intorno alla mia mano.
mi si avvicino ' e notando le nostre mani allacciate, si sporse verso il mio orecchio e disse "cosa ti fa provare una bambina?...se vuoi provare qualcosa di piu ' forte vieni pure da me" fece per darmi una leggere leccatina all'orecchio ma io prontamente scostai la testa e le scoccai un'occhiata di fuoco e "non sono interessato ne ora ne piu ' , hai avuto la tua opportunita ' l'ha buttata nel cesso…arrangiati"
Mi guardo ' male e poi se ne ando ' . Io sentivo la mano di Sara stritolare la mia "Amore mi spezzi una mano" dissi sorridendo.
Lei si alzo ' , non feci in tempo a capire che voleva fare e ha bloccarla…raggiunse Paris, la giro ' verso di lei e disse "sei una cretina se pensavi che lui tornasse da te allietato da una notte rovente. Sei stata con lui per mesi e l'hai trattato come una pezza da piedi sbandierando la relazione a destra e a manca…certo lui era d'accordo, in un primo momento, ma poi se stufato e allora tu che hai fatto….tanti saluti Nick"
si fermo ' "beh hai fatto bene a lasciarlo non lo meriti".
"sentimi bene, ragazzina, mi stai scocciando, chi credi di essere per parlarmi cosi. Non vali niente tornatene nel tuo piccolo modo dalla tua mammina".
A quelle parole mi alzai anche io e raggiunsi Sara, appoggiai le miei mani sulle sue spalle, stavo per parlare, quando dalla sua bocca uscirono queste parole " io mi reputo una persona che lo conosce almeno piu ' di te, che capisce veramente com'e ' e non lo vede per la sua fama….e non ti azzardare mai piu ' a nominare mia mamma….se no le accuse di violenza questa volta saranno vere, non da Nick pero ' , ma dalla sottoscritta"
rimasi leggermente spiazzato, poi l'abbracciai da dietro cercando di calmarla e dissi "vattene Paris"
dopo che se ne fu andata, rimasi abbracciato a Sara che respirava profondamente cercando di calmarsi, di calmare il tremore che le era preso.
"Nick possiamo uscire un po' in terrazzo??"
"certo amore…ragazzi ci vediamo dopo"
ci dirigemmo verso il terrazzo mano nella mano. arrivati sul balcone, stacco ' la sua mano dalla mia e si appoggio ' alla ringhiera, ispiro ' profondamente.
L'osservai per un momento, ancora una volta era venuta in mia difesa e, anche questa volta aveva capito quello che avevo provato, mi conosceva realmente bene forse piu ' di me stesso.
"Stai meglio??" le chiesi abbracciandola da dietro. lei non mi rispose ma prese ad accarezzarmi distrattamente le mani che avevo allacciato alla sua vita, era persa nei suoi pensieri, ma quando mi rispose disse:
"si sto meglio…..Nick io devo chiederti scusa non volevo fare una scenata mi dispiace" sentivo che gli tremava la voce. La girai delicatamente verso di me e guardandola negli occhi le dissi "non mi devi chiedere scusa…non sono affatto arrabbiato anzi egoisticamente mi ha fatto piacere che tu mi abbia difeso e, mi hai fatto capire che tu mi conosci molto meglio di me stesso, grazie amore"
l'abbracciai e la senti dire " ti amo"
"ti amo anche io" e congiunsi le nostre labbra in un bacio con uniche spettatrici le stelle che iniziarono a brillare piu ' intensamente.
Era notte fonda ormai. Nick dormiva tranquillamente, tenendomi abbracciata. Sentivo il suo calore, ma questo non riusciva a lenire il mio senso di malessere. Continuavo a pensare a quello che era successo alla festa, al mio scontro con Paris. Mi alzai lentamente per non svegliare Nick e andai sul terrazzo della nostra camera. davanti a me c'era l'oceano, quella grande distesa azzurra, cosi calma e serena. Non seppi quanto rimasi cosi ' a fissarlo, mi riscossi quando senti ' delle braccia allacciare la mia vita.
"cucciola non riesci a dormire" mi chiese Nick sfiorandomi il collo con un bacino "che ti succede?"
Gli risposi "sinceramente non lo so.. continuo a pensare a quello che e ' successo alla festa, e sinceramente mi sto chiedendo anche io cosa ci trovi in me"
"lo sapevo e ' riuscita nel suo intendo." mi fece girare verso di lui e prendendomi il viso tra le sue mani mi disse "Sara in te ci trovo tante bellissime cose. Sei onesta, timida, giocherellona, permalosetta. Riesci a capirmi prima di tutti quelli che stanno con me da anni, riesci a capirmi meglio di me stesso. Tu vedi tutto in una prospettiva sempre diversa, cerchi sempre di capire le mie ragioni e se non ci riesci mi ascolti, realmente, come quasi nessuno fa. Ed e ' per questo che ti amo. ed e ' per questo che sto con te, che voglio stare con te, e vorro ' starci per sempre"
Mi disse tutto questo sempre guardandomi negli occhi e, io anche se con la vista annebbiata dal pianto, ci vidi riflessi tutti i suoi sentimenti.
Non riusci ' a parlare, ma annui con la testa. Mi scocco ' un gran sorrisone e poi si chino ' piano per potermi baciare. Fu un bacio dove mi disse tante cose, il suo amore, la sua gratitudine, il suo desidero. Mi lasciai trasportare dal bacio, rimanemmo per dei minuti, che a noi sembravano ore, su quel balcone, scambiandoci baci, o semplicemente abbracciandoci.
Finalmente il suo calore riusci ' a dissipare il senso di malessere che avevo, cosi da rendermi pronta per addormentarmi tra le sue braccia.
Di tacito accordo ci dirigemmo in camera, ci rimettemmo a letto, e abbracciati ci lasciammo portare nei mondo dei sogni.
La mattina arrivo ' fin troppo presto. Mi svegliai ancora abbracciata a Nick, che dormiva beato. Decisi di alzarmi e scendere per preparargli una colazione con i fiocchi.
Mi alzai e mentre mi dirigevo in cucina ripensavo alle cose che mi aveva detto, ero felicissima.
Iniziai a preparare la colazione, e neanche mezz'ora dopo era tutto pronto. La misi su un vassoio e tornai in camera.
Nick dormiva ancora, appoggiai la colazione sul comodino dalla sua parte, mi piegai su di lui per scoccargli un bacio sulle labbra. Si mosse ma solo per girarsi dall'altra parte, era un po' che la mattina neanche le cannonate lo facevano alzare, mi stesi dietro di lui e passandogli un braccio intorno alla vita gli diedi un piccolo bacio sul collo. Sospiro ' , si mosse, ma non si sveglio ' ancora. Al bacio successivo, apri ' lentamente gli occhi e ancora girato disse "Altri dieci minuti e poi mi alzo"
Ma il suo tempo scarseggiava, da li a una mezz'oretta sarebbero arrivati i ragazzi per lavorare, quindi non poteva.
Sapevo che con i baci non avrei risolto la cosa, cosi presi la situazione di pugno e inizia a fargli il solletico, Inizio ' ad agitarsi e a ridere come un matto "Sara fermati….lascia stare…..finiscila" , non gli davo tregua, stavo ridendo anche io come una matta ,mentre lui si dimenava e respirava a fatica. "ok mi alzo ma smettila"
Smisi di fargli il solletico mi stavo rialzando, quando di botto mi tiro ' giu ' e si vendico ' per il solletico subito. Adesso ero io che mi dimenavo e ridevo
"cattivo….smettila…guarda che rinizzio"
Cosi dicendo ripresi a fargli il solletico, stavamo ridendo come pazzi.. poi in un secondo tutto cambio ' . Ci guardammo negli occhi e ci muovemmo insieme per baciarci. Gli passai le mani dietro al collo, presi ad accarezzargli i capelli proprio come piaceva a lui. Senti le sue mani farsi strada sotto la mia maglietta, mentre spostava le sue labbra sul mio collo. lo strinsi piu ' forte e mi persi nelle sensazioni che mi provocava. Il momento purtroppo fu interrotto dallo squillo del telefono. Nick continuo ' il suo percorso, ignorandolo. Smise di suonare per poi riprendere un ' altra volta, a quel punto lo senti sospirare. "Chi cavolo e ' che rompe adesso"
"rispondi e lo saprai" dissi sorridendo
"e se non rispondessi e continuassi quello che stavo facendo"con sorriso malizioso.
"no devi rispondere.. su coraggio.. e non guardarmi cosi"
"perché??"
"perché se no sono io che ti salto addosso"
Non aspettai la sua risposta, risposi al telefono e sentendo la voce di Brian lo porsi a Nick "e ' Brian"
Prese il telefono e stendendosi sulla schiena inizio a parlare con Brian, io intanto andai in bagno a rinfrescarmi.
Tornai in camera dopo una decina di minuti e vidi Nick intento a mangiarsi l'intera colazione, la mia e la sua.
"vedo che apprezzi"
Rispose con un gesto vigoroso della testa, mentre continuava a infilarsi letteralmente il cibo in bocca.
Mi sedetti vicino a lui e presi a guardarlo fisso. per i primi momenti non ci bado ' ma poi giro ' lentamente verso di me la testa e disse "che c'e ' ?"
"c'e ' che ti stai mangiando anche la mia colazione"
Mi guardo ' stupito "cosa era per tutti e due sto pochino di roba??....ma se non l'ho sentita manco io"
"ingordo" feci per andarmene ma lui mi prese da dietro e ridendo disse "mi devo fare perdonare.. come posso fare??"
"scendi in cucina e preparami la colazione" gli dissi
"io ho un ' altra idea" sorridendo malizioso "sono a dieta e devo smaltire cio ' che mangio quindi…"
Lascio ' la frase in sospeso pero ' riusci ' a capire cosa aveva in mente e gli risposi "Nick, amore, lo sai che non mi tiro mai indietro per queste idee. ma in questo momento non puoi, tra poco arrivano i ragazzi che vuoi che ci interrompano??"
Lo lascia pensare un attimo e poi disse "ok hai ragione.. pero ' ricordati che abbiamo qualcosa in sospeso"
Non gli risposi, ma gli diedi un ultimo bacio carico di passione, lo feci alzare e gli dissi "forza vai a lavarti e a vestirti" feci seguire il tutto da una scherzosa pacca sul sedere.
"non farlo piu ' se non vuoi pagare le conseguenze"
ridendo usci ' dalla camera e mi diressi in cucina, lasciandomi indietro un Nick mogio che si dirigeva in bagno.
Dieci minuti dopo i ragazzi arrivarono, andai io ad aprirgli la porta
"si sta preparando…volete un caffe ' intanto??"
mi risposero tutti di si, cosi raggiungemmo la cucina e io versai i caffe ' . Sentimmo Nick scendere le scale e poi lo vedemmo fare la sua entrata in cucina.
"buongiorno a tutti"
"Buongiorno Nick" disse Brian "stavi dormendo quando ti ho chiamato prima??"
"no ero occupato in una faccenda molto piacevo.."gli arrivo ' dritto in faccia uno strofinaccio, se lo tolse dal viso e mi guardo ' , mentre i ragazzi ci fissavano sconcertati e divertiti. "come hai osato tirarmi questo straccio??"
"se impari a stare zittino non ti arriva piu ' " intanto iniziai a indietreggiare vedendolo avvicinarsi, facemmo il giro del tavolo "Nick dai piantala…ci sono i ragazzi devi lavorare"
"loro possono aspettare" con un sorrisetto sadico "tu me la devi pagare adesso".
Mi nascosi dietro Kevin, e poi spuntando appena da sopra una spalla dissi "mi aiuti??"
"non posso mi dispiace"
Lo guardai interdetta "ma grazie tante" andai da Aj "aiutami tu?", niente manco da lui come da Brian e Howie. "tutti contro di me….non e ' giusto voi siete cinque e io una"
"vedi noi siamo seduti quindi continui a essere solo contro Nick, solo che visto la stazza ci racchiude tutti"
Ridemmo tutti, poi Nick torno ' ad avvicinarsi. "Dai amore scusa non lo faccio piu ' "
"non mi freghi" e con uno scatto si butto ' in avanti e mi allaccio alla vita, poi uscendo di corsa di casa mi butto ' in piscina dove ci raggiunsero anche gli altri ragazzi…cosi ingaggiammo una lotta tutti contro tutti. Passammo la mattinata cosi tra scherzi e risate.
CAPITOLO 26
Era un passo importante, un passo per la vita. Ma io mi sentivo pronto, sicuro. Prima di lei nessuno mi aveva fatto provare una sensazione cosi intensa da portarmi a questo passo. Stavamo insieme da tre mesi ormai, e ' poco tempo, ma so di essere sicuro nelle mie convinzioni.
Quella mattina ero in studio con i ragazzi, stavo cercando di concentrarmi ma non era facile, volevo parlarne con loro, volevo renderli partecipe della mia decisione e, chiedergli un piccolo aiuto.
Cosi ' in un momento di pausa, presi il coraggio "ragazzi vi devo parlare"
si girarono tutti verso di me, poi Kevin in vece di tutti disse "avanti dicci"
"ho preso una decisione a cui ho pensato molto, e ' una scelta importante, mi sento pronto, pero ' vorrei la vostra approvazione, perché voi siete la mia famiglia, i miei migliori amici."
Aspettai un attimo, anche per riprendere un po' di coraggio, mente sentivo una mano posarsi sulla mia spalla e poi la voce di Brian dire "Nick non preoccuparti dicci pure quello che hai deciso"
Presi un gran respiro e dissi "ho deciso di chiedere a Sara di sposarmi"
Vidi gli sguardi che si scambiarono i ragazzi e pensai subito al peggio, ma poi senti ' la voce di Kevin "sono felicissimo per te, e ' speciale e ti ama veramente"
"finalmente ti sei svegliato del tutto bravo.. io sono con te " disse Aj facendo seguire il tutto da un abbraccio
"non posso che essere d'accordo anche io, Sara e ' speciale" cosi ' anche Howie mi abbraccio ' .
Mancava lui il mio migliore amico che era stranamente silenzioso, mi girai a guardarlo e lo vidi leggermente commosso "che ti succede??"
"Succede che sono contentissimo che tu abbia preso questa decisione. So cosa provavi dopo il divorzio dei tuoi, non credevi piu ' , poi e ' arrivata lei e io ho sempre creduto che lei poteva farti cambiare idea. Cosi ' e ' stato e sono contentissimo"
Mi abbraccio stretto come non faceva da un po' "grazie Brian" staccandomi leggermente ma non del tutto " Grazie ragazzi". ci abbracciammo tutti insieme.
"ora pero ' ho bisogno del vostro aiuto…voglio creare qualcosa di speciale e mi servite voi"
"al tuo servizio" dissero in coro
"cosa ha architettato la tua mente lavoratrice?" mi chiese Howie.
"beh deve essere tutta una sorpresa….ho bisogno che alcuni di voi rendano presentabile un posto che usiamo spesso" mi guardarono perplessi " vi ricordate quella sala dove solitamente proviamo i canti e le corografie per i concerti?" al loro cenno di assenso "bene volevo chiedere se tre di voi la rendevano un po'
presentabile…non sfarzosa, presentabile, se potevamo metterci il tuo piano Kevin?"
"certo che si" mi rispose
"grazie…io avrei bisogno di una persona che mi accompagni a comprare l'anello, e vorrei te" mi girai verso Brian che annui.
"ecco lo sapevo…povero me mi tocca pulire" disse Aj scatenando le risate di tutti.
"dai su su io, tu e Kevin rendiamo presentabile il posto"
"grazie ragazzi" poi aggiunsi "ultima cosa ci sarete anche voi perché ho una sorpresina per lei e ho bisogno di voi"
"ok sai che noi ci siamo e poi non potremmo perdercela davvero" disse Howie.
"Grazie" mi risolsi a Brian "hai da fare adesso?"
"No sono libero se vuoi andiamo a fare quel giro" non stava piu ' nella pelle lo vedevo "dio posso dirlo a Leigh?"
"si anche perché ci deve aiutare anche lei."
"come?"
"beh lei deve portare Sara da noi con una scusa qualsiasi"
"oh si divertira ' un mondo" mi disse sogghignando.
"ok…andiamo la chiamiamo in macchina….ci vediamo piu ' tardi"
"Nick fermati" mi disse Kevin
mi girai e lo guardai
"non ci hai detto quando gli vuoi fare la sorpresa???"
"opss…vero…vorrei farla stasera se per voi va bene?"
Annuirono tutti cosi tornai a girarmi verso Brian e insieme ci incamminammo per andare a comprare l'anello.
Uscimmo dallo studio e appena entrati in macchina Brian chiamo ' Leigh "amore siediti devo dirti una cosa" poi lo vidi fermarsi un attimo "C'e ' Sara li con te??"
io riusci ' a sentire la sua risposta perché Brian aveva messo il viva voce "si e ' qui, sono a casa di Nick…stavamo uscendo per delle commissioni"
"Ciao Leigh..Sara dov'e ' ?"
" e ' di sopra.. no aspetta sta scendendo" sentimmo il suono del viva voce che veniva accesso poi ci arrivo la voce di Sara "ciao Brian…ciao cucciolo"
"Amore come stai??" sembrava che non la vedessi da novant'anni e infatti Brian ridacchio ' , "Nick sto bene perché devo stare male??" disse con la risata nella voce "no non devi stare male chiedevo.. va beh…che commissioni dovete fare??"
"impiccione" poi scoppio ' a ridere seguita da me "ma sentila…."
Mi rispose Leigh che disse " portiamo Baylee a fare un giro al parco e noi facciamo due chiacchere e se ci scappa un giro per negozi niente di che"
"Ok….io e Brian dovevamo dirti una cosa" abbassai il tono "pero ' e ' segreta…non deve sentirci nessuno"
" io posso? " senti la voce di Sara
Per farla arrabbiare chiesi a Brian "lei puo ' ascoltare secondo te?"
"hmmm credo proprio di no"
Sentimmo Leigh ridere e Sara sbuffare poi borbottare appena "ecco sempre l'ultima a sapere le cose.. mondo infame"
Ridemmo ancora piu ' forte. Poi Leigh ci disse che era uscita in cortile con Baylee.
"ok togli il viva voce e non urlare quando te lo diro ' " disse Brian
"fatto, dai sto diventando curiosa"
"ok..una persona qui presente, cioe ' Nick, vuole fare una sorpresa a Sara stasera e chiederle una cosa importante" pausa " vuole chiederle di sposarlo" Sentimmo una pausa, stavo guidando ma mi girai verso Brian e lo guardai leggermente preoccupato, poi ci giunse un piccolo singhiozzo "che fai piangi??...amore?"
"Leigh che c'e ' ??" chiesi anche io
"Nick dio solo sa quanto sono felice….sei rinsavito finalmente e hai capito che tesoro hai tra le mani e che lei ti puo ' fare realmente felice"
"Grazie Leigh" poi sospirando le dissi "avrei bisogno del tuo aiuto per stasera"
"ok dimmi "
"devi portare Sara con qualche scusa alla sala che usiamo per le prove alle sei di stasera"
"ok Nick la portero ' sicuramente"
"grazie" poi Brian la saluto ' raccomandandosi di non farsi sfuggire niente.
Noi intanto arrivammo davanti ad una gioielleria e neanche dieci minuti dopo uscimmo con una scatolina nella tasca della mia giacca…era ora di correre a casa per prepararci.
Passarono le ore, mancava poco piu ' di un ora al momento che Sara dovesse arrivare. Ero molto teso, ma anche molto fiero per il lavoro dei ragazzi. Eravamo tutti vestiti elegante, volevo che fosse una cosa unica. La sala era addobbata in uno stile classico, c'era da un lato il piano di Kevin, al centro un piccolo tavolo apparecchiato per due con al centro due candele. tutto intorno la stanza era decorata da decine di lampade che emanavano una luce bianca soffusa, erano riusciti a trasformare un posto insolito, in qualcosa di romantico.
Ero molto teso.. ormai l'ora si avvicinava, ero spaventato, sapevo che lei mi ama ma non sapevo se era pronta per un passo cosi importante visto la giovane eta ' . lo dissi a Brian e Kevin che vedendomi cosi agitato si erano avvicinati, Kevin mi rispose "Nick adesso cerca di tranquillizzarti, e ' una paura infondata lei ti ama e io vedo che e ' pronta per un passo cosi importante" Brian aggiunse "siete tutti e ' due giovani, ma siete pronti e saprete crescere insieme in questo vincolo cosi profondo"
Sopraggiunsero anche Aj e Howie che annuirono.
Sentimmo dei rumori "oh mamma sono arrivate"
"tranquillo rilassati, respira profondamente"mi ridisse Kevin
Sentimmo un leggero bussare alla porta, Aj ando ' ad aprire e si trovo ' davanti Leigh vestita anche lei elegante che aveva vicino a se un Sara un leggermente perplessa davanti alla sala e al nostro abbigliamento.
Non riuscivo a staccare gli occhi da lei, era splendida, aveva una gonna bianca leggermente svasata che le arrivava un po' sotto al ginocchio, e una camicetta di un colore azzurro tenue ricamata. Mi avvicinai lentamente e gli diedi un piccolo bacio.
"Ho preparato una sorpresa per te"
"lo vedo, grazie, anche se non capisco il motivo"
"aspetta e lo capirai…adesso rimani un secondo con Leigh che io e i ragazzi dobbiamo fare un cosa"
Ci avvicinammo al piano, sapevano che volevo cantargli una canzone che rappresentasse quello che lei era per me cosi iniziammo a cantare a cappella:
It seems like yesterday when I said "I Do"
And after all this time my heart still burns for you
If you don ' t know by now that you ' re my only one
Take a look inside me, watch my heart strings come undone
I know I promised you forever
Is there no stronger word I can use?
To reassure you when the storm is raging outside
You ' re my safest place to hide
Can you see me, here I am
I need you like I needed you then
When I feel like giving up
I climb inside your heart and still find
You ' re my safest place to hide
You see colors no one else can see
In every breath you hear a symphony
You understand me like nobody can
I feel my soul unfolding, like a flower blooming
And when this whole world gets too crazy
And there ' s no where left to run
I know you give me sanctuary
And you ' re the only truth I know, you ' re the road back home
Can you see me, here I am
Standing here, where I ' ve always been
And when words are not enough
I climb inside your heart and still find
You ' re my safest place to hide
I know I promised you forever
There ' s no stronger word I can use
To reassure you when the storm is raging outside,
You ' re my safest place to hide
Can you see me, here I am
Standing here, where I ' ve always been
When I feel like giving up
I climb inside your heart and still find
You ' re my safest place to hide
You ' re my safest place to hide
Ci seguiva con le lacrime agli occhi. Non parlava ma si vedeva che era felice, mi guardo ' e potei vedere il suo amore per me splendere in quegli occhi. Presi coraggio e iniziai a cantare questa volta da solo, una canzone che mi avrebbe portato alla mia domanda.
Look into my eyes – you will se
What you mean to me
Search your heart – search your soul
And when you find me there you'll search no more
La vidi chiudere gli occhi respirava forte, cosi mi avvicinai e prendendola per mano continuai a cantare
Don't tell me it's not worth tryin' fot
You can't tell me it's not worth dyin ' for
You know it' true
Everything I do – I do it for you
Guardandola negli occhi, pieni di lacrime continuai
Look into your heart – you will find
There's nothin' there to hide
Take me as I am – take my life
"Sara vuoi prendere la mia vita e tenerla legata alla tua per sempre??" la guardai "vuoi sposarmi??"
I ragazzi si erano ammutoliti non sapevano che gli avrei cantato questa canzone e, stavano aspettando tutti la risposta di Sara, che in quel momento aveva il viso rigato di lacrime, aveva la mano stretta intorno alla mia, mi guardava fisso ma non parlava. Iniziavo a preoccuparmi, non era pronta e forse avevo la sua risposta davanti agli occhi. E invece no mi sorprese buttandomi le braccia al collo, mi strinse forte e, al mio orecchio mi giunse la sua voce piena di gioia dirmi "si Nick voglio sposarti".
L'abbracciai strettissima e finalmente tirai un sospiro di sollievo.
I ragazzi dovettero capire la risposta da quel abbraccio perché vidi spuntare sugli occhi di tutti delle piccole lacrime.
Mi staccai da Sara e presi dalla tasca la scatolina con l'anello. L'apri ' , presi l'anello, una piccola fedina d'oro con tanti piccoli diamantini azzurri, e la misi al dito di Sara che la guardava con la bocca spalancata, non tanto per il valore ma quanto per il colore dei diamanti, il suo colore preferito.
Mi guardo ' e mi abbraccio ' di nuovo, le presi il mento tra le dita e congiunsi le nostre labbra in un bacio pieno d'amore che scateno ' un piccolo applauso dei ragazzi.
In quel momento ero l'uomo piu ' felice del mondo.
Sono la ragazza piu ' fortunata su questa terra, quello che era iniziato come un brutto incubo se trasformato in un bellissimo sogno. Il matrimonio e ' stato qualcosa di assolutamente stupendo, celebrato nel nostro grande giardino, abbellito da mille luci bianche e da quella soffusa del sole al tramonto. Circondati dalle nostre famiglie, che per l'occasione erano tutte riunite. In quel giorno io e Nick ci siamo giurati amore eterno.
Da un paio di giorni siamo in quella che noi chiamiamo "la nostra fuga", stiamo veleggiando verso le Keys per due settimane di assoluto riposo, sulla barca di Nick.
Il mio capitano, lo guardo manovrare con sicurezza la barca, seduto ai comandi, una t-shirt verde e dei calzoncini kaky, la brezza che gli scompigliava i capelli, gli occhi coperti dagli occhiali da sole.
Era stupendo.
Forse accorgendosi del mio sguardo fece uno di quei suoi meravigliosi sorrisini sexy, mi alzai dallo sdraio sul quale ero stesa e mi avvicinai a lui, lo salutai con un piccolo bacino sul collo e rimasi cosi abbracciata a lui.
Continuo ' a guidare ancora per una decina di minuti, poi ci fermammo e girandosi verso di me mi fece passare davanti a lui, nello spazio tra la plancia di comando e la sua seduta. Mi abbraccio ' e mi diede un tenero, dolcissimo bacio. Per alcuni minuti ci perdemmo nel nostro bacio, quando ci staccammo mi abbraccio ' stretta a se, appoggiai la mia testa nel incavo del suo collo e sussurrai al suo orecchio:
" ti amo Nick, tantissimo"
Mi accarezzo ' i capelli e prendendomi il viso tra le mani e guardandomi negli occhi "ti amo tantissimo anche io. Mi hai salvato Sara"
Ci guardammo per un po' negli occhi e poi chiudendoli in sincronia ci avvicinammo per suggellare il nostro amore con un lunghissimo bacio che aveva l'odore di tantissimi anni felici insieme.
Ci staccammo e girandomi ancora nell'abbraccio di Nick mi misi a guardare l'orizzonte tingersi di mille colori al tramonto, vedendo davanti a me anni pieni di amore.
fine