
FREE FROM WITHIN
Ok. Questa è la mia storia. Una brutta storia direi
finora.
Beh partiamo dall'inizio. Ero stata spedita qui a new york in vacanza.
Mia madre era in giro per tutti i suoi impegni, e casa non c'era mai. Così aveva deciso di mandarmi qui, dove sarei stata con una specie di casa famiglia per tutta l'estate. Arrivai all'aereoporto e con un taxi giunsi finalmente a new york. Niente male davvero, città molto bella. Adesso il problema era che non ricordavo affatto dove abitassero di preciso sti sconosciuti
e proprio non mi andava di stare con loro. Presi dalla valigia un foglietto di carta con su scritte le indicazioni. Ok. La valigia appoggiata dietro di me. Me, che come una cretina l'avevo lasciata lì, davanti alla gente che passava in branchi di erbivori e di predatori. Allora. O se l'erano ruminata gli erbivori o se l'erano squartata i predatori
fattostà che non c'era piu!!!!O_O mi venne un colpo. Cominciai a guardarmi intorno. A cercare tra la folla. Farabbutti ladri e adesso come faccio! Dannazione ero presa dal panico. Ok. Avevo ancora il mio zainetto alle spalle, e questa famiglia avrà anche qualche vestito
me ne comprerò altri. Pensieri positivi
un corno!!! Dove cavolo mi trovavo adesso?? Chiesi ai passanti, ma nessuno si degnava di rispondermi!!! Che razza di gente qui! Rubano e non rispondono!! Iniziò a piovigginare. Notai un vicoletto cieco, e lì c'era una specia di bar dove mi fermai per calmarmi un po
qualcuno mi potrà pure aiutare qui, no?
Innanzi tutto presi da bere
logico, in un bar
chiesi al barista: "scusa, sai dirmi che via è questa?"
-"Danvar Way, piccola
sono un dollaro e ottanta."
"e che razza di via è? Oddio, come faccio
"
mentre ero lì seduta con le mani sulla fronte a cercare una via d'uscita senza problemi, notai che qualcuno da lontano mi fissava, e fui attraversata da un lungo brivido.
Uscii da quel bar, e mi appoggiai al muro di fronte ancora pensando.
Dal bar uscì di fronte a me un ragazzo, sembrava. Insomma, tutto incappucciato e con gli occhiali da sole. Ma in quel momento l'unica cosa che mancava era proprio il sole.
Lo fermai. Perchè??
"scusi
"
lui si bloccò, girando solo in parte la testa.
-"sì? Ce l'hai con me?"
aveva un tono di voce calmo, e tranquillo, eppure sembrava un'assassino imbacuccato così!!
"scusa, sai dirmi dov'è questa via?" e gli mostrai il foglietto con le indicazioni.
"ehm, no, veramente io non sono di new york, quindi non lo so
"
"ah
beh, perchè, cavolo mi hanno rubato la valigia, e non so, mi sono persa, credo
"
ma che cavolo avevo in mente?? Perchè raccontavo tutto ad uno sconosciuto? Che gliene doveva importatre a quello?
Mi si avvicinò improvvisamente. Non so, ma mi venne una paura!!! Mi fissò e con un semplice gesto si levò gli occhiali da sole.
Wow che occhi! Fu il mio primo pensiero. Belli, davvero. Di un marrone. Intensi. Ma nonostante sembrassero occhi buoni, io avevo ancora paura.
Cominciò a guardarmi dall'alto al basso, da destra a sinistra e in diagonale, con mille faccie strane.
"c-cosa c'è?" chiesi con una faccia buffa, spaventata.
" ma tu quanti anni hai che sei qui sola a new york??"
" io ne ho 19. sono qui in vacanza."
Lui alzò le sopracciglia.
"wow, te ne davo almeno 15! Comunque non mi sembra sia uno spasso questa vacanza, né?"
ma come parlava??
"no, non lo è
"
si girò guardandomi da sopra la spalla, prima di rimettersi gli occhiali da sole.
"dai, vieni, che aspetti un'invito in lettera?"
"cosa?" avevo una faccia indescrivibile.
" su, ti aiuto io a cavartela, qui non resisti un'attimo di più da sola."
Le sue parole mi spaventarono particolarmente, così decisi di seguirlo, a debita distanza.
" come ti chiami? Ehi, vieni qui, mica mordo!ehehe!"
"io mi chiamo Laura. Non sono neanche io di qui. Sono italiana."
"oh, italiana
adoro l'italia. Comunque piacere, io sono Howie."
Lo disse con un tono molto particolare
parve quasi sensuale
" beh, se non mordi, allora perchè sei conciato così?"
"ma, era tanto per
" dicendolo abbassò il cappuccio e si levò gli occhiali da sole.
Aveva dei foltissimi capelli
castani
almeno così era piu normale
non era poi così male
ma che dico?
" tu quanti anni hai??"
si fermò un'istante per poi ricominciare a camminare
sorrise.
"ah, questo è un giochino che faccio con tutti! Tu quanti me ne dai?"
"mah, io
venti??"
" oh, grazie!"
si girò improvvisamente verso di me e mi diede un bacio sulla guancia, lasciandomi col fiato sospeso.
" ehi, cos'è, ti do fastidio?"
"mh
no,no
"
credo che arrossii
perchè diavolo, mi aveva solo dato un bacetto su una guancia per ringraziarmi
ma poi ringraziarmi di cosa??
"comunque sei fuori strada, io ne ho trenta."
Io---> O_O
"lo so fa quest'effetto, meglio che ne dimostro dimeno no?"
"dovresti esserne felice!"
"lo sono lo sono"
" ma scusa dove stiamo andando?" mi guardavo disperatamente intorno. E se era solo uno di quei maniaci che ti imbambolano per poi violentarti ?
oddio. Mi fermai un momento.
Lui se ne accorse, e si girò stupito, con una faccetta talmente simpatica che mi fece quasi cambiare idea.
"dimostrami che posso fidarmi di te."
"di che hai paura?"
"di tutto, di te."
"ah, di tutto ci posso credere, di me, no dai, guardami, ti sembro uno che fa paura?"
Io "l'apparenza inganna." Anche se non credo che questa volta fosse una questine di apparenza.
Come se fosse riuscito a sentire questo mio ragionamento, si girò e continuò a camminare, e quando le mie gambe si mossero involntariamente per seguirlo, lui fece un sorrisino di soddisfazione.
CAPITOLO 2
Arrivammo ad una macchina dove lui mi fece segno di salire.
"non è rubata spero
"
"ahahah! No, ma grazie del complimento!"
"non era un complimento!" sorrisi contagiata dal suo umorismo, particolarmente solare!!
Dopo mezz'ora a guardare fuori dal finestrino e a pensare a cosa cavolo avevo perso con quella valigia, mi accorsi che dalla stessa mezz'ora, lui mi stava parlando, ininterrottamente. Mi girai verso di lui scocciata."cavolo basta!"
"così
eh? Cosa?"
"quanto parli!"
"oh, scusa, non volevo annoiarti!"
lo guardai con risentimento
poverino, mi stava aiutando, e io lo trattavo come fosse un ladro. Decisi di trovargli un argomento su cui blaterare come aveva fatto finora.
" ehm, se non sei di new york, allora perchè eri lì?"
"oh!" sorrise con tutti i denti, neanche stesse rispondendo ad una telecamera da intervista.
" beh, cercavo casa
"
" a new york?"
"sì per cambiare
"
"certo, come vuoi, ma dove stiamo andando?"
"conosci il new jersey? È lì che ora abito
"
"ah! Comunque no, mi è nuova questa parola. Ma è molto lontana?"
"no, un'altra oretta di viaggio!"
sbuffai rumorosamente. Un'altra oretta con questo qua, e sarei morta con un incredibile mal di testa da chiacchiere
Howie "cos'hai in mente per il futuro?"
che razza di domande, sembrava mio fratello da come me lo chiese
"mah, è una cosa particolare, che non conosci
"
"allora dimmelo così poi lo conosco
"
lo guardai storto, con voglia sfrenata di tirargli qualcosa.
"Mi piacerebbe diventare famosa... Come scrittrice intendo!"
"Bello, quindi ti vedi felice nel futuro
"
"Si!" mi lasciai scappare un sorriso.
"Almeno ti ho fatto ridere!"
"non sono felice, se mi piace il futuro, non vuol dire che mi piaccia il presente."
"ma io ti ho fatta felice."
"affatto."
"no? Allora ti prometto che prima che te ne andrai sarai felice!"
"non credo
io non dovrei stare qui, ma con quella cavolo di casa famiglia. Che poi sapevo che c'erano solo in inghilterra
"
"ci sono eccezioni anche qui." Sorrise ancora! Ma che aveva tanto da ridere , che a me riveniva da piangere!
"secondo me ti divertirai piu a casa mia, che da quelli. Che ne sai se erano secchioni, studiosi, e appena entravi in casa ti chiedevano, quanto fa tre per cinquemila, la radice quadrata di tremilasettecentoventidue?? Non so, io me le immagino così le case famiglia
"
"ehi che dici? Mi preoccupo piu che altro se mia madre li chiama
"
"beh, fregala sul tempo no? Chiamala prima tu, e poi gli dici che va tutto bene e che sei arrivata."
Lo guardai intensamente negli occhi
che mito!!
Tra una chiacchiera e l'altra divenne divertente viaggiare con lui! Arrivammo così di fronte una villetta. Molto carina! Neanche troppo piccola! Anzi, casa mia in confronto non era neanche la metà!!
CAPITOLO 3
Entrammo e notai abbastanza ordine
alla mia destra un salone, alla mia sinistra una cucina, dietro il bagno, e sempre dietro le scale
"wow che bella casa
!"
"gia, ma mi ha un po stufato
"
"tu vuoi andartene da qui? Io ci rimarrei per tutta la vita!" e dicendolo mi sdraiai sul divano.
Su un comò lì accanto notai mille oggettini con forme di teschi, e personaggi vari, un po macabri, ma interessanti!
Mi fece vedere la stanza. Cominciavo gia ad adattarmi alla casa
e a lui.
Chiamai subito mia madre. Howie aspettava lì accanto, mentre il telefono squillava.
-pronto?-
"mamma, sono io."
-oh, amore!! Come va? Sei arrivata? Tutto apposto?-
"si, mamma, sto benissimo."
-bene bene, meno male, senti, passami qualcuno della famiglia, devo chiedergli delle cose
-
sobbalzai
"ehm
ora, hanno tutti da fare
"
-dai, fai presto, è importante
-
Howie aveva sicuramente sentito
non so, mi prese il telefono dalle mani e rispose.
Howie "sì, eccomi, sua figlia è arrivata sana e salva!"
-sì, grazie al cielo, senta, volevo raccomandarla che lei è allergica alle melanzane, non le dia troppo zucchero, ne troppo caffè
"
lui rideva come un matto attappando il cellulare per non farsi sentire, e mia madre continuava con le raccomandazioni
che figura
Howie "ok ok, ricorderò tutto, arrivederci
"
me la ripassò.
"sì ti richiamo io
ma smettila con sta storia! Ciao
"
riagganciai scocciata.
"tua madre si preoccupa molto per te
." Rise.
"cosa ridi? Non è per niente bella questa cosa."
"beh, stanotte dormi qui."
"ma mi hai appena detto che è la tua stanza!"
"sì, ma io dormo sul divano, se non vuoi che resti."
Scossi la testa.
"e chi ha mai pensato di farti restare!!" (quanta confidenza!!!)
"bene, dormirò sul divano. Senti, se vuoi mangiare
"
"no, voglio restare un po da sola
"
senza fiatare uscì e chiuse la porta.
Pensai a mio padre. Lui sapeva che stavo ingannando così la mamma? Lui mi sentiva? Mi vedeva? E questi pensieri fortunatamente sparirono, quando vidi una cartellina sulla scrivania.
Scesi le scale. Lui non c'era. Dove era andato?
"ehi! Ci sei? Scusa?"
niente e nessuno. La casa era vuota.
"H-Howie
"
poi sentii una chiave girarsi. Quella del bagno. E vidi lui che ne usciva con un accappatoio rosso.
Mi guardò stupito.
"ma, ma non volevi restare da sola?"
abbassai lo sguardo.
" Sei davvero bell
"
mi bloccai improvvisamente. Che figo!
Arrossii
"come scusa?"
"
simpatico."
"mh, ehm, grazie
"
mi misi a guardare la tv mentre lui si vestiva. Naturalmente in camera
io pensavo
perchè stavo per dirgli che era bello? Perchè gli raccontavo tutto così spontaneamente? Beh, era molto carino, ma
oddio. Che pensieri vado a fare?
Quando lo vivi accanto a me saltai per lo spavento, come se avessi paura che riuscisse a sentire i miei pensieri.
CAPITOLO 4
Howie -"tutto apposto?"
"s-sì
"
bello, per davvero
era vestito con un nera, e un paio di jeans scuri.
"allora mangi o no?"
"sì, cosa?"
"mmh, non so, melanzane?"
lo guardai nuovamente così---->O_O
e lui scoppio in una risata contagiosa!
"ehi, non ci provare!" scherzosamente gli diedi una spinta sul braccio.
"scherzo! Comunque non so, c'è della pasta
"
"ok ok, ci penso io, tu vai via da qui
"
"
ok
" con esitazione si mise sul divano, e iniziò a cantare. Che bella voce! Che belle parole! Davvero fantastico
preparai della pasta con del sugo, che trovai miracolosamente, e un po di parmigiano.
"ok è pronto!"
venne da me come un cagnolino!
"pasta e sugo
" dissi fiera di me!
"e se fa schifo che mangiamo?"
"come schifo?"
"ahahah! Sapevo che ti arrabbiavi!"
chissà perchè invece di tirargli la cucchiarella, sorrisi dolcemente.
Assaggiò.
"mh, buoni!! Mangiate sempre spaghetti al sugo in italia? Se è così mi ci trasferisco!!
"visto che sono buoni?"
e anche la cena era andata!
"senti, dormi con questo."
Era un pigiama nero. Mi andava abbastanza bene.
"meno male che lo tenevo da parte!"
"uh, grazie."
Mi misi sotto le coperte.
"gia a nanna bimba?"
"e piantala! Comunque sì, calcola il fusorario! Sono un po piu stanca
"
"allora buonanotte. Chiudo la porta?"
"no,no."
Uscì e scese giu. Ma quasi volevo che tornasse
.
Questo lenzuolo aveva un buon odore
profumava di una cosa che avevo sentito nel suo bagno. Forse qualche bagnoschiuma.
Fui improvvisamente avvolta da mille pensieri negativi. Pensavo a mio padre, ingannavo mia madre, e dove ero? E cosa avrei fatto? Cosa succederà? Così feci un incubo terribile. Rivivendo la morte di mio padre. Io non ero lì quando ciò era accaduto. Ma fu terribile comunque. Vedevo lui che mi sorrideva. Con quel caschetto giallo in testa. Poi migliaia di pietre affilate cadere su di lui. Schizzi di sangue intorno a me. Il suo corpo tagliato. Schiacciato. Poi il cadavere muoversi. Verso di me, con violenza.
Strillai! Volevo che qualcuno mi sentisse! Mia madre, la gente, Howie, strillavo!
Mi alzai improvvisamente gridando il nome di mio padre e piangevo, piangevo!
Singhiozzavo, impaurita, e rivedevo nel buio assoluto il volto morto. Il suo cadavere.
Piangevo ancora. Luce! Devo trovare una luce!! Non c'era, e quell'immagine mi graffiava l'anima
. Ma una luce si accese. Nel corridoio. Scesi scalza dal letto correndo fuori dalla stanza. Corsi verso di lui e lo abbarcciai.
Howie con il dito ancora sull'interruttore, si strofinò gli occhi e mi circondò le spalle con l'altro braccio.
"cosa, che è successo, perchè piangi?"
non risposi, e singhiozzavo, e affondai il viso nel suo petto.
"andiamo, vieni in camera."
"noo! Io lì non ci torno!!!" e le lacrime scendavano giù come fiumi.
"basta piangere, dimmi il perchè, perchè strillavi?" il suo tono così dolce, carino, rassicurante
riuscì a farmi sedere su quel letto, quel letto dove poco fa era adagiato il corpo di mio padre. Ora la stanza era illuminata. Come se Howie avesse intuito che era stato il buio a farmi vedere brutte cose, aveva acceso tutte le luci possibili in camera.
"ecco, ora va meglio?"
si mise seduto accanto a me e mi riabbracciò. Sorrise ancora.
"guarda! Mi hai bagnato tutto il petto!eheh! su calmati, era solo un incubo
bastardi gli incubi
ci prendono nei nostri momenti di debolezza, per ucciderci piano piano
"
io annuivo freneticamente con la testa.
Mi coprì con la coperta, facendomi risdraiare.
" dove vai?" ancora singhiozzavo, e non volevo che mi riabbandonasse nel buio. Ma poi capii. Stava facendo il giro del letto. Passò dall'altra parte e si mise sotto con me, lasciando che lo stringessi nuovamente.
"dai, scarica tutte queste lacrime, che osano farti sentire triste. Devi andare avanti
"
ora
stavo bene
ero al caldo
sia climatico, che al caldo di un abbraccio
non sapevo ancora molto di lui, ma capii subito che mi ci potevo fidare.
CAPITOLO 5
Mi svegliai la mattina seguente. Il sole passava tra le grate della persiana. E sentivo del calore sul collo. Ma non era il sole. Howie dormiva con un braccio su di me e col naso tranquillamente appoggiato al mio collo. Arrossii come un carbone ardente e saltai in piedi, smuovendo il letto e svegliandolo.
Sbadigliò come un leoncino! E con la chioma tutta arruffata! Che carino! Era veramente buffo!
"come va? Stai meglio?"
senza neanche girarmi gli risposi timidamente
non volevo che vedesse la mia faccia rossa
"sì, grazie
"
sentii una mano accarezzarmi i capelli. Rimasi un momento imbambolata e chiusi gli occhi, il cuore iniziò a battermi fortissimo.
"bene, mi fa piacere
fa bene sfogarsi
"
"sì
" ero praticamente in estasi con gli occhi ancora chiusi
ma poi lui si alzò e con lui anche quella carezza finì.
Riaprii gli occhi sentendo i suoi passi davanti a me.
"tutto bene?"
"sì
" sembravo stupida, era dall'inizio della giornata che non dicevo altro!
"sei un po rossa
hai caldo?"
arrossii piu di prima. Oddio mi aveva vista!! Che figuaraccia!
"cazzo, stai male davvero! Aspetta ti prendo il termometro!"
"no non serve! Forse è
solo un po di caldo
"
mi guardò con timore ma con dolcezza. Quegli occhi
così profondi
che nascondeva in quegli occhi?
"sai preparare un caffè? Io sto un po rincojonito
se non ti dispiace
"
"oh, certo, lo preparo sempre!"
e così
lo preparai davvero
quello americano. Era piu buono del nostro.
" grazie, ci voleva!"
"che facciamo oggi?"
"ehi, stai prendendo confidenza!"
"scusa."
" che scusa! Meno male!!" si alzò dalla sedia e mi baciò su una guancia nuovamente.
E io arrossii.
"ahah! Ho capito, sono io che ti imbarazzo!" rideva tanto!
" no, che dici?" gli accarezzai la guancia.
Stavolta fu lui ad arrossire!
" visto! Anche tu ti imbarazzi di me!!ahahah!"
scoppiammo a ridere!
Così io andai su a cambiarmi e lui sparì nel bagno
Una volta rimessi gli stessi vestiti cominciai a cercarlo e vedere che stava facendo
"tutto apposto?"
"beh, forse tu mi potresti aiutare
" lo disse preoccupato
"posso?"
"sì sì! Entra"
entrai nel bagno un po agitata
perchè?
Oddio, per un attimo pensai di trovarcelo nudo
"ehi, va tutto bene, vieni." Era seduto sul bordo della vasca. Aveva una spazzola in mano.
"mi aiuti tu?"
"oh, dici a pettinarti? Beh, se vuoi, ma perchè?"
"perchè da solo non ci riesco mai!"
"stai attento la gente potrebbe giudicarti male
"
"non me ne frega di come giudica la gente
davvero. Basta che non mi giudichi male tu."
Perchè diceva così? Io? gli importava come lo giudicassi?
"ok
no no, io non ti giudico male
"
"allora, puoi pettinarmi tu? Ma appena dietro sulla nuca
"
"no! Volevo farti le treccine!" risi come una matta per la faccia che fece!
Sorrise anche lui poi
"dai, stai fermo!"
"sì, lo sto facendo!"
"bugiardo! Mi stai guardando!"
"certo, oggi sei particolarmente attraente!"
arrossii terribbilmente.
"attento a come parli
"
"e chi ti ha toccato?"
"tu stanotte mi hai abbracciata!" alzai le sopracciglia come per fargli un dispetto.
"veramente sei tu che sei corsa da me piangendo
"
" ma tu hai risposto
" lo mettevo alla prova
volevo vedere come reagiva
"beh, sì, che dovevo fare?"
" avresti potuto fregartene
"
" dove vuoi arrivare?" fece un sorriso maligno
ero lì
di fronte a lui. Con una mano sulla sua guancia per tenerlo fermo e truccarlo. La mia mano era fredda. Lo guardavo dall'alto al basso, e lui mi penetrò con i suoi occhi.
Ricordava tanto uno di quei serpenti cobra che ti fissano negli occhi per poi sputarti in faccia
almeno lui non sputava!
"cosa c'è? A che pensi?" continuando a guardarmi senza distogliersi un momento
"penso a t
.utti i vestiti che ho perso
" idiota. Sono un'idiota
avevo rovinato quel momento magico!!!
Lui abbassò il viso cercando di nascondere un sospiro sotto la mia voce, e nel frattempo si alzò.
"ok, andiamo a comprarne alcuni." E così uscì dal bagno
io rimasi come una stupida con la spazzola in mano, appoggiata alla vasca. Poi lo seguii.
In macchina c'era silenzio. Non parlava. Temevo fosse per colpa mia
cercai di romperlo quel maledetto silenzio
"ehi, dove mi porti?"
"in un centro, così prendi tutto quello che ti serve."
E così fu
decise di pagare lui.
Uscimmo ancora in silenzio e tornammo a casa. Ma era crollato il mondo? Che gli avevo fatto per stare così male? Che razza di permaloso!
"senti, ce l'hai con me per stamattina?"
"no, che è successo stamattina?"
ok mi ero fregata da sola.
"no, non lo so
"
entrai in casa incavolata.
Lui stava per salire le scale silenzioso
ma io corsi a fermarlo, tirandogli una manica. Insomma, beh, stavamo sulle scale, e vista le mia "forza erculea" ero riuscita a farlo inciampare. Caddi a terra fortunatamente non diedi una botta in testa! Una cosa però. Howie era finito sopra di me. Precisamente sopra di me, cioè, neanche ci si fosse messo di spontanea volontà!
"ah, scusa, io
"
mi rifissò con il suo sguardo ammagliante
cercavo di rialzarmi, ma lui non voleva muoversi!!!O_O
CAPITOLO 6
Avevo un po paura
.
"ehm, posso alzarmi, per favore?"
senza fiatare si alzò e mi lasciò andare
avevo esagerato
dai, perché avrebbe dovuto farmi paura? Dopo l'incoraggiamento di quella notte poi
"senti, grazie, per aver pagato, insomma
."
"prego prego
"non era scocciato, ma aveva qualcosa che lo infastidiva.
Passarono tre giorni, e mi sembrava piu spento del primo
oddio, sorrideva e andavamo d'accordo, però
Ne avevamo parlato. "come farò quando dovrò andare a casa?"
"vai all'aereoporto e torni a casa
è semplice!"
"e tu?"
"resto qui, mica posso venire con te!"
"no, lo so ma
"
" se vuoi andare in quella casa famiglia dimmelo, così ti ci porto. Ma perché dovresti, dai, con me è piu spassoso! Siamo amici, no?
"certo! Non mi ha neanche sfiorato quell'idea tranquillo!" anche io lo baciavo di tanto in tanto, e ora dormiva con me! Non avrei risopportato quegli incubi, e sapevo che lui poteva solo farmi sognare
Passarono altri due giorni, le giornate volavano con lui
Quella mattina non la smetteva di guardarmi
"ehi, dove fissi?"
alzò lo sguardo ai miei occhi.
"mh? No, non pensare male, io stavo solo
"
"scherzavo, calmati
"
"ah
"
Piu tardi
uscii a fare una passeggiata li intorno
è che avevo visto tanti vestiti carini
e non ne avevo mai abbastanza!
"beh, torno fra poco
"
"certo, vai
"
tornai dopo un'oretta, avevo preso una cosa carinissima!!
Mi infilai nel bagno, mi truccai di rosso e nero, sistemai i capelli in un modo o nell'altro e mi misi quel vestito. Fantastico, lo adoravo! Era nero corto, con le bretelle a palloncino. Lo adoravo davvero troppo! Misi un paio di calze prese quella mattina, nere e degli stivaletti. Ok. La prova era superata. Ci stavo bene! X questo decisi di aspettare la sera quando sarei andata a dormire per togliermelo!
Scesi le scale, pronta a buttarmi sul divano per guardare la tv, quando arrivò Howie.
Mi guardò con un'aria affascinata.
"tu chi sei?"
"scherzi, perchè mi prendi in giro?"
"sembri una venticinquenne
"
"oh
è, è un complimento?"
"certo
ehm
vieni
" si girò un po impietrito e si dieresse verso la macchina.
"dove?" lo seguii ed entrai in macchina ridendo come una matta.
"Dove mi stai portando?"
"ehm, fuori
"
per tutto il viaggio fui avvolta da una strana felicità,ed ero agitatissima
arrivammo in un locale molto carino!
Al tavolo
"che prendi?" lo chiese cercando quasi di essere disinvolto
tratteneva qualcosa
"perchè siamo qui?"
"beh, ecco, a casa non c'era niente da mangiare così
"
"ah
"
"..e-e poi stai bene
così, cioè, molto bello il vestito
"
"uh, ti piace?? Anche a me, lo adoro! È pure di un bel materiale! Così morbido!"
non riusciva a guardarmi negli occhi, quella sera proprio non ci riusciva, e avrei tanto voluto saperne il motivo
mangiammo benissimo, e pagò lui.
Poi senza parlare e nuovamente senza guardarmi mi riportò a casa.
"ehm, nel frigo ho scordato di dirti, cioè c'è un torta alla glassa, l'ha, l'ha fatta la vicina per me
ne vuoi?"
"sì grazie
"
lì in silenzio a mangiare, quella torta davvero squisita!
Howie ne addentò un pezzo
e mi fece ammazzare dalle risate!!
"pff!! Ahahah!! Sei troppo buffo!!!"
"cosa? Perchè?"
"hai il naso glassato! Ahahaha!!"
"oh, ahaha, dove? Mannaggia, io
"
"uh, aspetta
"
lo pulii con un fazzoletto. E rimasi li accanto a lui.
"molto buona
"
" e tu allora che hai tutta la bocca imbrattata di glassa!ahaha!"
"cosa? Non è vero!"
"ah no? Vuoi vedere?"
"non ci casco, non
.." cavolo. Mi stava baciando?? In bocca! Altrochè guancia! Quella era la sua lingua
.
Chiusi gli occhi, cercando di mantenermi, e di risponderlo in qualche modo.
Poi finì.
"ah
cosa
" non riuscivo a parlare.
"non, dovevo, forse, scusami
io
"
"no, tu
perchè non dovevi?"
sorrise , finalmente risorrise, sembrava contento
mi ribaciò, più sicuro di prima
sicuramente un bacio dolcissimo! Sentivo un leggero sapore di burro e zucchero, e le sue labbra così morbide
.
CAPITOLO 7
Stavamo camminando in qualche modo
fattostà che lui inciampò, e io gli caddi accanto! Rotolò e si ritrovò su di me. E ancora mi baciava, e io non volevo che smettesse.
Lo abbracciai, e in un momento di eccitazione cercai di sbottonargli la camicia nera che aveva dalla mattina.
Ci alzammo goffamente. Mi teneva un braccio, cercando di "costringermi" a salire le scale. Non diedi peso a questo
ero piu impegnata a levargli la camicia, così mi lasciai trasportare da lui, ritrovandomi così addosso al muro.
Le sue mani cominciarono a toccarmi
il corpo, il viso le braccia, tutto, e io lo lasciavo fare.
Si autosfilò la camicia già sbottonata, e passandomi le mani sulla schiena aprì la zip del mio vestito, che cadde dritto a terra lasciandomi solo con le calze e il mio fidato reggiseno!
Lì ebbi veramente paura. Mi bloccai. Ero sicura di cio che stavo facendo? Insomma, per me era la prima volta! Nel pensare, le sue mani passarono sul mio ventre. Mi accarezzava
Ci ritrovammo nella sua camera. Mi sdraiò sul letto, lui sopra di me
e la paura aumentava.
Ansimava come un matto, e in un certo senso anche io, e non riuscivo a dirgli "aspetta"
Ecco, si era sfilato i jeans. Rimase solo con dei boxer neri
.e ora cercava di levarmi le calze. Fidati di lui
fidati, lascialo fare
me lo ripetevo nella mente.
Cercai il suo sguardo, e lo trovai. Gli occhi selvaggi. Anche lui cercò il mio sguardo, e quando lo trovò mi ribaciò nuovamente.
Ebbi finalmente il coraggio di dirglielo, visto che ebbi una paura tremenda quando cercò di sfilarmi gli slip
"no!! Aspetta!"
si fermò e mi mise una mano sulla guancia.
"cosa, cosa c'è?"
"Howie, per me è la prima volta
"
"andrà bene, andrà tutto bene
"
"no, non andrà bene! Io me ne andrò, non potremmo piu stare qui insieme, lo capisci?? È una cosa seria!"
"lo so, ma troveremo un modo per ritrovarci!"
"io non voglio farlo così, ci deve essere amore!"
"e c'è! Io ti amo!"
"anche io
" scoppiai in un pianto.
Lui si alzò da me.
"vedrai, sarà bello
"
"non lo so
non so come fare
insomma Howie! Io ho 19 anni!!"
"che importa! Se è amore non cambia nulla! Che io ne abbia 80 e tu 20!"
"non è solo questo, è che mi sento di tradire mia madre, insomma, è quasi una settimana che le mento! "
"quindi, se non vuoi
beh, ok
"
"no Howie! Io voglio! Lo voglio tanto, davvero! Con te!"
mi si riabbassò sopra.
"e allora!"
ero pentita. Stavo ingannando tutti, ma soprattutto me stessa. Non avrebbe mai potuto funzionare, insomma, bisognava guardare in faccia la realtà. Howie era un uomo maturo. Lui sapeva già come fare. Per me era la primissima volta. Lui viveva qui. Io in italia. E forse era stato solo il mio aspetto a farlo reagire così quella sera
ma io lo amavo. E lui aveva detto di amarmi. Fu solo per questo che gli lasciai la mia anima e il mio corpo. E così quella notte lasciai fare tutto a lui, provando sensazioni fantastiche
sapendo che la mattina seguente mi sarei sentita uno schifo.
CAPITOLO 8
Aprii gli occhi. Poca luce penetrava nella stanza. Ero completamente sveglia. Ricordai improvvisamente tutto ciò che era accaduto quella notte
e arrossii tremendamente!!
Oddio avevo tanta voglia di riprovarci, e mi vergognavo di me stessa per questo!!^\\\^
"buongiorno
" Howie era appena entrato nella stanza e aveva in mano un vassoio con la colazione! Possibile che l'avesse preparata lui??
Mi misi seduta. "ciao! ma, hai preparato tu?"
"no
ho preso tutto da un bar
" fece un sorrisino dolcissimo
"oh
"
"ehi, perchè fai così? Non sei felice?"
non risposi e mi guardai i piedi.
Si mise seduto accanto a me. Mi passò una mano sulla gamba.
"sai che hai tutto il trucco sciolto? Sembri un essere mitologico
"
"ah
ieri sera non l'ho levato
" e ancora arrossii.
"dai, devi ammettere che ti è piaciuto!" cercò di alzarmi il viso.
"ma io mi vergogno un po ad ammetterlo
" sorrisi anche io!
"e perchè scusa? L'hai fatto con me, cioè, eravamo noi due, non c'è nessuno che ti sente, poi, io sono
. Il tuo complice
"
"ahahah!! Beh, questo sì!"
"cosa c'è che ti vergogna?" dicendolo posò il vassoio da parte, vedendo che non avevo voglia di mangiare.
"beh, ti ho gia detto che era la prima volta!!!"
"e allora? Guarda che l'avresti fatto comunque prima o poi! "
"lo so, ma non pensavo così , e ho i rimorsi di coscienza!!"
"calmati
ti dico che se c'è amore è normale!"
"ma cosa dirò a mia madre??"
"perchè dovresti dirglielo?"
"beh perchè
"
" senti, mi ami??"
lo guardai con gli occhi sgranati."certo!!!! tantissimo!!"
"e allora? Goditi questi momenti finchè durano! Tu sei molto piu matura per la tua età, e fidati che se ti avessi giudicato una ragazzina non sarei venuto a letto con te!"
"ci credo."
"allora dì che ti è piaciuto
coraggio!"
io mi misi a ridere, perchè lui me lo faceva apposta!"
"dai dillo! Dillo, dillo, dillo!"
"smettila, così sei tu a sembrare un bambino!"
"dillo dillo dillo!!!!"
"ok!! Mi è piaciuto tantissimo!!!!! Veramente troppo!!!! Contento????" l'avevo praticamente urlato.
"fantastico!" mi stese sul letto e mi baciò.
Era così bella quella sensazione
poter sentire il suo corpo
lui, la sua voce
veramente bello
.
"e a te è piaciuto?" gli chiesi infine io
"vuoi la verità? Sei stata la piu esperta di tutte finora, e quella più eccitante
" lo disse moooolto sensualmente
.
"com'è possibile?"
"dimmelo tu
"
scoppiammo a ridere come matti! E cercai di non pensare a tutte le nostre "differenze".
Verso pomeriggio decisi anch'io, finalmente, di farmi una doccia, anzi, un vero eproprio bagno, visto che c'era la vasca a idromassaggio!!
La riempii e mi ci "tuffai" dentro.
Era così grande! Però non avevo chiesto a Howie come si azionava!!!
"che stupida
sarà uno di quei bottoni..?"
mi rigirai verso il rubinetto, smuovendo tutta l'acqua, intenta a rinunciare all'idromassaggio
quando sentii un "TUNF" e qualcosa azionarsi
mille bolle cominciarono a smuovere l'acqua calda.
Quando mi girai vidi Howie e mi scappò uno strilletto
"aaaah!!!! Che fai qui??"
"beh, non ti avevo detto come si accendeva
era quello il pulsante
"
"vai fuori!!" mi coprii tutta arrotolandomi come un riccio. Ma poi perchè mi vergognavo? Insomma, noi quella sera
"scusami
ma non capisco ancora di che ti vergogni
.ne abbiamo parlato prima, mi sembra
"
"no, lo so
è che
tu
"
"non sarai rimasta impressionata, vero?"
scossi violentemente la testa.
"e allora
"
"no, è vero. Allora niente. Grazie di aver acceso l'idromassaggio."
Anche se imbarazzatissima, mi aprii dalla mia presa a riccio.
"uh uh
."
"cosa, che ti ridi?" adesso mi preoccupava
"hai capito finalmente
"
"cosa?" lo chiesi spazientita.
"che non devi vergognarti
" dicendolo si affacciò sulla vasca e mi diede un bacino su una spalla.
Lo abbracciai completamente persa di lui, che non potendosi sporgere troppo cercò di non muoversi, ma io lo tirai nella vasca, e schizzò acqua ovunque
"ma che fai!" cominciò a ridere come un matto.
"è colpa tua che non eri attento!"
"cosa?" mi bloccò le braccia e cominciò a baciarmi.
"ehi, guarda i tuoi vestiti
"
"è solo acqua, si asciuga
"
uscì dalla vasca tutto grondante.
"ah, lascerò le impronte per casa!" si girò verso di me e mi sorrise.
Era bellissimo. I suoi capelli per metà inumiditi se non anche bagnati. E in versione bagnino salvatore nn stava poi così male!
Anzi ci farei finta di affogare x farmi salvare da uno così!!
"vado, prima di diventare un pesce."
Lo guardai terribilmente dolcemente!!! (non credo si dica così
)
"ok
" dicendolo mi passai del sapone su una gamba.
"ah, ma tu me lo fai apposta!!" sbuffò gonfiando le guancie.
"io? cosa?"
digrignò i denti in un sorriso maligno, poi uscì. Si sentivano i rumori dell'acqua-Sploch sploch- quando camminava. Si muoveva con le braccia aperte e a passi lenti
sembrava un pinguino!!
Piu tardi , tutta pulita profumata e rilassata dal massaggio, mi stesi sul divano a guardare la tv
Ma nonostante ci fosse un film interessante, la mia mente era rimasta a quella sera! (ke ossessione!!)
E adesso? Sarei dovuta tornare a casa! Beh, fra un bel po, ma ci saremmo dovuti lasciare comunque!
Salii le scale per vedere che faceva la sera in camera, con tutte le luci accese
Era seduto alla scrivania, con un pigiamone
troppo fico!
Cantava e
scriverva. Mi affacciai dietro d lui per sbirciare le sue opere.
"che belle paroli!"
"grazie!" non saltò dalla sedia sentendo la mia voce, forse xkè mi aveva gia sentito arrivare
Si mise seduto sul letto ad osservarlo.
Io in silenzio mi misi accanto a lui. Prima fissavo lui, poi il foglio, ancora lui, poi il foglio
"cosa, che c'è che non ti convince?"
mi guardò negli occhi improvvisamente, e una fitta mi trapassò il cuore
possibile che il suo sguardo potesse essere così intenso da
.da far paura??
Cercai di guardarlo anche io.
Spostò lo sguardo al mio collo.
"allora?" ero molto paziente
.
"non so se
"
mi guardava le spalle, la nuca, insomma, da quelle parti
sembrava quasi trattenere l'acquolina in bocca
"se
i vampiri attaccano
così
" dicendolo mi passò appena le labbra su una spalla, poi mi morse!!!
"ahia! Ma che fai?" avevo sentito proprio i suoi denti affondare, non certo da farmi uscire il sangue, ma mi aveva fatto male!!
Si spostò all'altro lato del collo, e anche li mi diede un morso così forte!!
"..o se attaccano così
"
"basta Howie! Mi fai male! Che t'è preso?"
mi fissava in silenzio
che aveva? Perchè diavolo aveva fatto così?
Mi aspettavo kissà ke, invece fece solo un sorrisino dolce, e mi accarezzò una guancia. Chi lo sa perchè faceva così? Boh, e chi lo capiva? Fuori alla finestra era gia buio
una grande luna piena illuminava la stanza.
Lo abbracciai senza preavviso. Anche lui mi abbracciò, ma mi stringeva troppo forte!
Allora, o io ero diventeta piu delicata, o lui quella sera era troppo violento. Funzionava così in amore?? Con morsi dolorosi e strette strangolanti?? Strano davvero!
Ok. Stava affondando il viso nei miei capelli
.
"che profumo!" lo disse sussurrando.
"Howie
"
"eh?"
"andiamo a dormire?"
"cosa? Adesso
Non mangiamo?" potrebbe sembrare preoccupato uno che fa certe domande, mentre lui lo chiese con naturalezza, come se sapeva già che glielo avrei chiesto, e che fosse stato naturale.
Avevo tanto sonno. Ma non volevo andare a dormire. Avevo una brutta impressione
CAPITOLO 9
Stavo totalmente crollando. Infatti mi addormentai così come stavamo, lui con la faccia nei miei capelli, io tra le sue braccia
.
La mattina arrivò presto
troppo presto. Mi svegliai nuda nel nostro letto, bianchissimo. Mi coprii immediatamente col lenzuolo. Ma saltai, quando notai che era macchiato! C'era una macchia di sangue! Veniva da me! Notai il mio braccio sinistro. L'interno del gomito sanguinava. Come se mi avessero fatto un prelievo senza bloccare il sangue che usciva. Mi misi al volo qualcosa addosso per non stare nuda, tenendo il braccio teso. In corridoio c'era una striscetta di sangue a terra. Il mio cuore aumentò battiti
cosa stava succedendo?? Dov'era Howie?
Sbirciai in salone, in cucina, poi al bagno
e lì c'era lui. Era seduto sulla vasca. Con i gomiti appoggiati alle ginocchia, e si teneva la fronte con una mano.
"Howie, che è successo?"
si girò verso di me, e ciò che vidi non fu rassicurante. La sua bocca e le sue mani erano sporche di sangue.
"hai visto
visto ke ho fatto?" gli tremava la voce.
"non sono un mostro, credimi!! Ti prego!! Non sono un fottuto mostro!!!"
"no, non lo sei, tranquillo!! Dimmi solo che è successo!"
"ma tu mi ami ancora?"
"certo che ti amo ancora! Perchè non dovrei?"
tremò sul punto di piangere.
"il tuo braccio
"
i suoi bellissimi occhi erano lucidi, e quella che cadde era una lacrima.
"Howie!! Dimmi che cavolo è successo!!"
"non- non lo so
.giuro!!" piangeva e la voce gli tremava, tenendo le mani lontane dal viso, insanguinato.
"ti prego, non lasciarmi
"
"mi fai paura, perchè parli così? Perchè dovrei lasciarti?"
"no! Non voglio farti paura!! Per favore vieni qui
"
ubbidii e mi abbracciò dolcemente, non forte come la sera prima.
"ti amo, non andartene"
perplessa gli misi una mano tra i capelli.
"ok, prima pulisciti, poi vediamo di capire che è successo.
Tra carta, acqua fredda e disinfettante finimmo il tutto.
Lo tenevo per mano. E lo portai a sedere sul divano.
"ragioniamo. Io ero nuda nel letto, con una ferita al braccio che ha sanguinato. Sei stato tu?"
" ti sto dicendo che non ricordo niente!"
"e
da ieri sera non ricordi niente?"
"solo che mi sono ritrovato nel letto con te, dove, c'era sangue ovunque! Io ero insanguinato, tutto, le mie mani
"
"quindi significa che sei stato tu a ferirmi al braccio
"
"no giuro non ti farei mai del male ti prego scusami!!!"
"no, calmo, non mi interessa, è solo un buchetto
"
"dimentichiamo tutto, torniamo alla realtà."
Detto questo mi baciò sulle labbra. Come se davvero avesse dimenticato tutto.
Cambiammo le lenzuola, e ripulimmo il pavimento. In un momento di disattenzione feci cadere a terra la canzone che quella sera Dee aveva messo sulla scrivania. Lo presi, fissandola con attenzione
mi tornò tutto in mente. La luna di quella sera
mi abbassai la maglietta dalle spalle e notai due lividi. Uno sulla spalla e uno sul collo
"come va?" entrò d'improvviso nella stanza.
"ehm, se ti riferisci al braccio, va bene
"
"che hai?"
"n-nulla, perchè?"
spostò lo sguardo sul foglio che io tenevo in mano.
Mi venne incontro, mettendomi le mani sulle spalle.
"ehi
piccola
"
lo guardai dolcemente dal basso all'alto.
"piccola?"
mi prese il polso e mi guidò il braccio, facendomi appoggiare via la canzone.
"sì, piccola, non capisci ancora niente."
Lo guardai storto.
"eh?"
"sei ancora immatura
"
mi spingeva verso la parete.
"ingenua
stupida
"
"cosa dici?"
"talmente piccola, tesoro
" faceva la vocetta per prendermi in giro. Ormai ero contro il muro.
"perchè?"
"poverina
ingenua
"
mi si avvicinò ad un'orecchio.
"è questo che amo di te
"
sorrisi chiudendo gli occhi, e dandogli un bacetto sulla guancia.
Quella sera uscimmo a fare un giro in macchina. La luna era ancora così grande! Mettemmo la musica a tutto volume e cominciammo a cantare le canzoni che conoscevamo. Rideva e faceva il matto, quella sera era davvero euforico!
"ehi Dee, ti ricordi quando ti ho visto nel bar vero?"
"sì! Che faccia spaventata che avevi!"
"certo, mi avevano derubato!"
"ahahah!! Ma come avrai fatto?"
vidi di fronte a noi qualcosa attraversare.
"oddio Howie frena!!!"
frenò bruscamente, la macchina fece un rumore tremendo e ci ritrovammo trasversalmente sulla strada, così che tutte le altre macchine ci vennero addosso
sentii una forte botta alla testa, e tutto scomparve, come gli occhi di Howie, preocuupati che mi scuoteva
mi svegliai appena, ancora addolorata
ero in braccio a lui che saliva le scale di casa!
"co-cosa succede?"
"ci sei! Ti sei ripresa!!"
"che è successo?"
"hai sbattuto la testa! Non ho chiamato l'ambulanza, ecco, non c'è bisogno che ti portino via da me, insomma, si sarebbero straniti!"
"cosa? Io
"
"no, non avercela con me, sai che penserebbero male! Non andartene, resisti
ti guarirò
"
"io
ti amo, lo sai?"
parlava
forse mi aveva risposto
ma mi stava rispondendo? Ne avevo la certezza? Non sentivo più nulla, oltre ad un grande mal di testa, l'ultima cosa che vidi, furono i suoi occhi
CAPITOLO 10
Luce! Una fortissima luce mi accecava, impedendomi di svegliarmi
sentivo strani rumori
dove ero?
-tik-----tik-------tik----
ma, era il misuratore del battito cardiaco? Sì, non mi sbagliavo! Allora ero in ospedale! Intorno a me il bianco
ma ero a casa di Howie poco fa, possibile che alla fine avesse deciso di chiamare un'ambulanza?
Lo chiamai con poca voce
"Howie?"
non c'era nessuno
"Howie!! Howie!!!! Dove sei??"
una porta si aprì e con mio grandissimo stupore entrò mia madre!!! Tutta euforica e preoccupata iniziò a gridare e a piangere!
"oddio sei viva!!! Amore mio!!! Sia benedetto il cielo!! "
"mamma? Cosa ci fai tu qui??"
"amore, amore come ti senti?? Puoi muoverti? Puoi parlare?"
"ho solo mal di testa
"
entrarono della infermiere tutte con la faccia sbalordita. Le sentivo bene
"com'è possibile? Sono passate solo due settimane!"
"c'è riuscita! È un miracolo!"
"presto avvertite i medici!"
ero stupita
non la volevo, non volevo mia madre tra i piedi
non avrebbe mai permesso a Howie di avvicinarsi a me!
"mamma, senti, non è come pensi, vedi, Howie e io
"
"oh no
amore stai delirando, ti gira la testa?"
"mamma, ma perchè sei dovuta venire fino qui in america?"
mi guardò con compassione. E ciò che disse mi spezzò il cuore.
"ma amore, noi siamo a casa, in Italia, non in america
non ricordi vero? Certo, la botta che hai preso dev'essere stata terribile
"
cominciai a tremare, trattenevo le lacrime a stento.
"cosa, spiegati meglio, mamma che è successo?"
"vedi, mentre ti stavo per accompagnare all'aereoporto, la macchina, ecco, è stato un incidente, e non sei piu potuta partire
. Ho avvisato anche la casa famiglia.
Ora iniziai davvero a piangere.
"cosa? È uno scherzo, no, è sicuramente uno scherzo, un bruttissimo scherzo
Howie, dov'è il mio Howie!!!"
"calmati, Laura, non strillare, è tutto a posto."
"tutto a posto?? Eh? Ma che dici? No, io voglio Howie!! Dov'è Howie , che gli avete fatto??"
"ma tesoro, chi è questo Howie? Lo avrai immaginato
"
"no!!!!!! Io lo amoo!!! Howie!!! Dov'è!?? Lui era con me!!! Un ragazzo moro, occhi castarni!!! Dov'è??"
"no, con te c'ero solo io, ora sta giu, e riposati, lo avrai immagginato di sicuro, amore tu sei in coma da due settimane, non c'era nessun'altro con te, apparte me
"
il cuore mi batteva all'impazzata, le lacrime come fiumi
no, non potevo averlo immaginato, Howie, lui, no impossibile, e la valigia, il bar, la casa, la torta, il letto, i disegni, i negozi, il sangue, lui, i suoi occhi, le sue labbra, la sua voce
no, non ci volevo credere!
Rimasi immobile. A piangere, cercando di non farmi sopravvolgere dalla cruda realtà
Passarono esattamente otto giorni da allora. Mi ero rimessa, avevo solo una fascia in testa, ero a casa mia. Lo shok rimasto in me come il dolore.
Accesi la tv, ma non la guardavo
. Ricordavo anche quella
Howie
mi mancava tremendamente!
"come ti senti amore, stai meglio? Mamma si è presa tre giorni liberi per stare con te!
Ke palle!
Alzai il volume della tv, cercando di concentrarmi sull'argomento.
< "
affermati i nuovi talenti musicali, e le nuove pop band, tra cui i Backstreet Boys, band che negli ultimi anni ha avuto molto successo, grazie anche agli ultimi cd!">
inquadrarono la band
.Howie!!!!! era lui sì!!! Lui!!! Ne ero sicura!!!
"Howie!!! Mamma è lui!!! È con lui che sono stata!!mamma lo amo! Noi siamo stati a letto insieme, lui mi ha baciato!!! Lui, tutto con lui!! Howie!!!"
stavo praticamente parlando al televisore, mentre piangevo.
"amore calmati, ma che parole usi?? Ti sei bevuta il cervello, ti ho già detto che sei stata in coma!!! E poi quello è un trentenne, come potresti andarci a letto, dico io!
"Howie torna da me! Io ti amo!"
lui parlava alla tv, con dietro di sé quella che sembrava essere la sua band(con tutto il rispetto x i fantastici 4^^)
parlava Howie, ma era triste, si vedeva
"ecco, grazie ai nostri fan
. Il nostro successo, anche perchè ho dovuto superare una cosa molto brutta. Ecco, una persona, è
sparita dalla mia vita
"
"no, Dee! Non sono sparita sono ancora qui!!!"
la tv: <"ma sappiamo che sono state annunciate le nozze con una ragazza italiana...Leigh Boniello!!">
le mie orecchie fischiarono.
"esatto
"
"Howie!! Hai già scordato tutto? Che vuol dire che ti sposi??? No!!"
mia madre mi guardava preoccupata
forse mi avrebbe portata in un manicomio, ma a me sarebbe andato bene anche solo morire
ricordando tutto ciò che per tutti era stato solo un sogno, mi venne in mente la scena del sangue, lui preoccupato e sporco, quella luna, la sua euforia, i suoi sorrisi
quella sera ero davanti allo specchio, senza smettere di piangere, una macchia sul mio collo, una sulla mia spalla, non c'era dubbio. Quelli erano due lividi
THE END!!!!!