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climbing the wall

Ultimi aggiornamenti. Oggi 22 Agosto 2007.


CLIMBING THE WALL

Autore: Nicoletta
Protagonisti: Nick
Genere: PG
La storia è completa?: SI
Categoria: Romantica
Trama: Una song fic per festeggiare il primo posto a TRL di Incomplete… Maggio 2005!

CLIMBING THE WALL

La folla inneggiava i 5 di Orlando che sembravano muoversi sul palco con la scioltezza di sempre. Sembrava che fosse passato un giorno dall’ultima loro esibizione e non cinque anni! Il primo concerto dopo tanta attesa… le fan urlavano pazze d’amore per i Backstreet Boys…
Avevano appena terminato il nuovo singolo Incomplete e i ragazzi si guardarono. Ognuno prese posto su un seggiolino e le luci si abbassarono su tutti tranne che su Nick il quale era seduto al centro del gruppo. Un ultimo sospiro per farsi coraggio e poi iniziò a leggere un foglio che teneva con le mani un po’ tremanti…

“Ho cercato di dimenticarti, di dimenticare il male che ti ho fatto… perché tu meritavi di meglio. Lo so, sembrano parole stupide e vuote… ma per me all’inizio era un gioco, per te amore, sempre amore. Non pensavo che un tipo intelligente e brillante come te potesse innamorarsi di me. Sono abituato ad avere tutte (bhe diciamo quasi tutte…) le donne che voglio e così come scommettevo su ognuna di loro, ho scommesso anche su di te.
Aj mi ha pagato una birra.
Ti avevo notata subito quella sera di 12 mesi fa. Eri lì, seduta al bancone, sola con gli occhioni lucidi di chi beve per dimenticare. Ti vedevamo tracannare birra e vodka e rimanemmo colpiti: di solito gli uomini bevono per dimenticare… le donne lo fanno ma non in pubblico. Avevi quel vestitino corto rosa e bianco che ti valorizzava a pieno. La scollatura lasciava intravedere i tuoi seni bellissimi e un decoltè un po’ sudato per via dell’alcool.
Quando mi avvicinai tu non mi cacciasti… ballammo tutta la notte, bevemmo tutta la notte, ci baciammo tutta la notte, facemmo l’amore nella toilette delle signore e poi, per sfregio, anche in quella degli uomini… tutto quella notte. La mattina dopo quando ti sei risvegliata nel mio letto c’è mancato poco che mi ammazzassi. Non ricordavi praticamente nulla! Neanche il mio nome… eri convinta di essertelo dimenticato, bhe devo dirti una cosa che in tutto questo tempo non ti avevo mai detto: non ci eravamo presentati, non era colpa della tua memoria o della tua sbronza… non ti avevo detto come mi chiamo. Mentre io ed Aj ti raccontavamo delle tue prestazioni notturne, tu piangevi per la vergogna. Non era tanto il fatto di aver fatto sesso con uno sconosciuto, di averlo fatto nei bagni pubblici, di aver bevuto fino a vomitare o di esserti strusciata addosso a me… ti vergognavi perché eri così debole, perché quell’uomo ti aveva tradito e tu non eri riuscita a reagire come volevi. Allora era come diceva lui, eri fragile e sola. Questo non ti andava giù.
Ci misi più di un mese a farti capire che nonostante le apparenze ero un bravo ragazzo… lo ammetto cercavo di imbrogliarti in tutti i modi perché non riuscivo ad immaginare un’altra notte senza di te, senza le tue carezze e senza la tua risata… Dopo un’ardua corte fatta di regali, cene in locali migliori, teatri che a te piacevano e a me facevano dormire, di schiaffoni in faccia che ho preso quando davanti a tutti ti tastavo il sedere, dopo l’averti convinta a farti un tatuaggio come il mio… sei capitolata tra le mie braccia. Siamo stati insieme 4 mesi e devo confessarti un’altra piccola cosa… spero tu abbia ricevuto il biglietto e spero che tu ora sia qui a sentirmi… colgo l’occasione per dirti che io già ti amavo… lo so, non ti avevo mai detto Ti Amo, ma non posso continuare a tenermelo dentro. Ho avuto anche io terribili bastonate in amore, avevo paura anche io di soffrire… è per questo che sorridevo ad ogni tuo Ti Amo senza dirti che provavo la stessa, identica, medesima cosa!
Poi è successo… quando sono venuto nel tuo ufficio a prenderti ho visto la vera te… la donna in carriera, la donna che dirige un’azienda, sicura di sé e delle sue scelte, la donna che non ha bisogno di un bel mannequin da portarsi dietro. Tu facevi già una gran bella figura da sola. Vedevo gli sguardi dei tuoi colleghi ammaliati dal tuo fascino mentre parlavi nella sala a vetri durante una riunione… io ebete ero lì fuori a mangiarti con gli occhi. Sentivo i commenti delle tue colleghe lì fuori che mi additavano come il biondino dei Backstreet Boys… che ci facevo io con te? Si chiedevano. Allora ho iniziato a chiedermelo anche io. Già… cosa ci facevo con una persona così speciale? Non ho una laurea e neanche un diploma… so solo fare il mio mestiere… ma tu in fondo non mi avevi mai chiesto niente altro. È stato quel giorno che ho deciso. Ho deciso che tra noi era finita… volevo umiliarti, farti male, vederti soffrire perché quel giorno avevo capito che la fama, il successo mondiale, i miliardi in banca… non sono nulla in confronto al cuore, alla testa, alla dedizione che avevi tu. Mi sono sentito inferiore… per questo mi sono fatto trovare a letto con un’altra… volevo che piangessi per me almeno un po’… almeno un quarto di quanto avevo pianto io per te quella notte...
Ho scritto questa lettera perché tanto ormai la nostra storia è stata sulla bocca di tutti i giornali e notiziari di gossip del mondo. Tutti ne hanno parlato, hanno detto la loro… mancavamo io e te, che dopo quella notte di pioggia non ci siamo più parlati per sette lunghi mesi. Ho scelto di leggerla oggi perché se ricordi è l’anniversario del nostro incontro…
Dio quanto vorrei fossi qui…
Ti ricordi? Ogni volta che chiudevi gli occhi ti dicevo “esprimi un desiderio…” .
Ora gli occhi gli chiudo io, il desiderio tocca a me… vorrei che tu ascoltassi questa canzone e ne capissi il significato, vorrei che tu facessi cadere quel muro che si è alzato tra di noi… la mia parte l’ho già buttata giù… che aspetti a fare altrettanto? Tu fai parte di me…”
Le luci si spensero e partirono le note di Climbing the wall…

Close your eyes, make a wish
This could last forever
If only you could stay with me now
So tell me what it is that keeps us from each other now
Yeah, its coming to get me
You're under my skin

No I can't ever let you go
You're a part of me now
Caught by the taste of your kiss
And I don't wanna know the reason why I can't stay forever like this
Now I'm climbing the walls cuz I miss you

Take my hand, take my life
Just don't take forever
And let me feel your pain kept inside (ohh yeah)
There's gotta be a way you and I together now
Yeah it's comin' to get me
You're under my skin

No I can't ever let you go
Your a part of me now
Caught by the taste of your kiss
And I don't wanna know the reason why I can't stay forever like this
Now I'm climbing the walls cuz I miss you

It's an illusion how can I feel this way (if I can't have you)
It's an illusion nothing is real this way (if I can't have you)

No I can't let you go
Your a part of me now
Caught by the taste of your kiss (I don't want to know)
And I don't want to know
The reason why I can't stay forever like this (I am climbing the walls)
Now I'm climbing the walls cuz I miss you (oooooooohhhhhhh)

I can't let you go no
And I don't wanna know the reason why
I can't stay forever like this (no no)
Now I'm climbing the walls cuz I miss (I miss you) you

Nella sala le fan urlavano dalla felicità: la canzone era stupenda e poi Nick era stato fantastico… qualunque ragazza avrebbe fatto a pugni per ricevere quella bellissima dichiarazione d’amore. Chissà se quella era lì…

Nessuno però notò che, in un angolo del teatro, c’era una persona che stava piangendo sin da quando Nick aveva iniziato a leggere… una persona che sapeva di non aver mai smesso di amare quel biondino…

FINE