Ciao italia
CIAO ITALIA
Capitolo 1
Seconda classe sul treno che portava a Viareggio,erano le 22:30 e mi sembrava strano che c'era così poca gente.Trovai il mio posto facilmente,misi il borsone a posto e mi distesi del tutto sul sedile
Erano le 7:00 del mattino,mi svegliai improvvisamente quando sentì la prima fermata.Gente che entrava e usciva di corsa,fino a quando un uomo alto quanto una montagna mi domandò:E' questo il numero 84? e io gli risposi:Certamente.e lui si sedette.ll treno ripartì,senza nessun problema,eccetto per la persona di fronte a me, avenvo un pò di timore..forse perché era coperto dalla testa ai piedi e non portava molti bagagli.Lui si tirava sempre più giù il cappellino della Adidas e parlava sempre al cellulare,sembrava 007.Passò il controllore che chiese i biglietti e prendendoil suo,fece cadere la bottiglietta d'acqua posata sul tavolino.Ovviamente il buon uomo gli chiese scusa e lui l'accettò.Nel pomeriggio presi il libro che mi ero portata da casa e lessi per distrarmi,ma non serviva a niente. I miei occhi si posavano su di lui,aveva un accento straniero,non difficile da capire.Si girò verso di me e vedendo che lo stavo guardando,nascosi lo sguardo sul libro
ma lui aveva capito e disse:Non faccia finta di niente signorina
.com'è che si chiama?Impaurita gli risposi:Lizzie
Lei è di queste parti,verò? e ripose:No..sono un semplice turista disse con voce fina.Notai che non faceva altro che guardarsi attorno e gli domandai:Dove va di bello?e lui rispose:A Viareggio a trovare un amico.Eccittata gli dissi:Davvero,pure io!Lui mi prese la mano e disse:Senta non è vero che vado a trovare una mia conoscenza,però se le rivelerò la mia identità mi deve promettere di farmi strada a Viareggio,ci sta?Si tolse il cappellino,stavo per aprire la bocca dalla gioia,quando lui mi mise le mani sulle labbra per zittirmi ed io arrossendo gli dissi:D'accordo.Non potevo crederci,avevo conosciuto Nick Carter!
Capitolo 2
Arrivati a destinazione,scendemmo dal treno per recarci in albergo,che per fortuna aveva una camera da letto libera,essendoci dimenticati di prenotare..letto singolo,no letto doppio!Io ero confusa non sapevo come comportarmi. Lui in ascensore mi disse:Qualcosa non va? ed io risposi:No,va tutto bene a meraviglia!anche se chiunque avrebbe notato la mia faccia rossa come un peperone.Arrivati in camera buttammo i bagagli su letto e ci stendemmo l'uno vicino all'altro,scoppiando in una grossa risata come vecchi amici.Gli dissi:Se non ti dispiace,vado a farmi una docciae lui disse:Ma certamente prima le donne..boneMi voltai e dissi:Nick hai detto qualcosa? e lui disse:Assolutamente nientefacendo cenno con le mani.L'acqua era fredda al punto giusto,per l'afa che c'era in città e quando uscì,Nick piazzato davanti alla porta del bagno sbattemmo la testa.Cavolo,hai la testa dura come una mattonegli dissi e lui disse:Senti chi parla..Dopo la piacevole sbattuta di testa,incominciammo a girare la città e con la fame che aveva Nick,la prima tappa fu il Caffè Margherita.Era uno bar,anzi che dico bar,era troppo di lusso per sembrarlo.Fuori era circondato da stupende piante,messe in cerchio che circondava l'entrata.Seduti fuori,parlammo del più e del meno,bevendo un bel tè freddo al limone.Alla fine della conversazione,pagammo e ci incaminammo per un paio di chilometri quando Nick mi mise una mano sulla spalla ed io .bè anche se si moriva di caldo non ci feci obiezioni.La seconda tappa fu Torre del Lago Puccini.