CIO' CHE MI RIMANE DI TE
Vai Al Capitolo: [ 1 ] [ 2 ] [ 3 ] [ 4 ] [ 5 ] [ 6 ] [ 7 ] [ 8 ] [ 9 ] [ 10 ] [ 11 ] [ 12 ] [ 13 ] [ 14 ] [ 15 ] [ 16 ] [ 17 ] [ 18 ] [ 19 ] [ 20 ] [ 21] [ 22] [ Epilogo ]
CIO' CHE MI RIMANE DI TEPROLOGO
CIO' CHE MI RIMANE DI TE
E' IL RICORDO DELLE ULTIME PAROLE CHE TI HO DETTO
SULL'UOMO CHE PENSAVO TU STESSI DIVENTANDO.
CON RANCORE TI HO VOMITATO ADDOSSO INSULTI
FERENDOTI IN QUELLI CHE SAPEVO ESSERE I TUOI PUNTI DEBOLI.
ABBIAMO SEMPRE CONDIVISO TUTTO: GIOIA E DOLORE, LACRIME E SORRISI
I MOMENTI DIFFICILI CI HANNO SEMPRE VISTI INSIEME
POI E' BASTATO UN NIENTE PER TROVARCI SU DUE BINARI PARALLELI.
NON RIUSCIVAMO PIU' A COMUNICARE : IO CON LE MIE ESIGENZE, TU CON LE TUE PAURE.
E SI' CHE FRA NOI DUE SEI SEMPRE STATO QUELLO A CUI SERVIVA L'INPUT PER PARTIRE E UNA CORDA PER FRENARTI ED EVITARE CHE SBATTESSI LA FACCIA CONTRO UN MURO...
TI MANCAVA LA SICUREZZA, AVEVI PAURA CHE LA GENTE TI SCAMBIASSE PER UNA PERSONA CATTIVA , PER QUELLO CHE NON ERI E CHE NON SEI.
IO HO COLPITO PROPRIO LI'... DOVE MENO TE L'ASPETTAVI
E' INUTILE DIRE CHE NON MI SENTO ORGOGLIOSO DI QUESTO: VOLEVO DARTI UNA LEZIONE CHE TI SAREBBE BASTATA PER TUTTA LA VITA... MA TANTO PER CAMBIARE... COME QUANDO GIOCAVAMO A BASKET O AL NINTENDO, SEI STATO TU A DARMELA ... E STA SICURO CHE NON LA DIMENTICHERO' MAI PER TUTTA LA VITA...
NON IO MA TU SEI STATO IL MIO MENTORE, TU IL MIO MAESTRO DI VITA, TU MIO FRATELLO...
VORREI POTER ESSERE IL SIGNORE DEL TEMPO... CI SONO TANTI ERRORI CHE VORREI CANCELLARE DALLA MIA VITA... MA ADESSO MI BASTEREBBE TORNARE INDIETRO A QUELLA NOSTRA DISCUSSIONE E INVECE DI CACCIARTI DI CASA TI PRENDEREI TRA LE MIE BRACCIA E TI ABBRACCEREI STRETTO A ME PER DIMOSTRARTI CHE I NOSTRI CUORI BATTONO ANCORA ALL'UNISONO... ERI VENUTO A CHIEDERMI AIUTO E IO NON TI HO CAPITO...
FORSE NON CAMBIEREBBE IL CORSO DEGLI EVENTI MA ALMENO NON SAREI QUI A DOVER SCRIVERE QUELLO CHE PENSO DI TE... IN ULTIMO POTREI DIRE DI NON AVERTI PERSO DEFINITIVAMENTE...
CAPITOLO 1
Nick un sorriso per favore”
“Di qua... di qua…”
“Aspetta Nick…..”
“Ti prego …un autografo…”
“Togliete questa da qui davanti…”
No sicuramente non riusciva ad abituarsi a quel lato del suo lavoro: fotografi, fans, guardie del corpo. Ogni volta che doveva andare in un posto era la solita storia. Non importava che ora fosse la Germania, poi sarebbe stata la volta dell’Olanda o della Cina, poi dell’Australia… persino a casa sua era assediato. Si guadagnò l’entrata arrancando tra poliziotti locali e management che cercavano di “proteggerlo” dalle ragazze che spingevano sulle transenne solo per poterlo sfiorare. Gli faceva male una spalla: qualche fan l’aveva tirato per un braccio così forte che ora gli faceva male solo alzarlo.
Subito Mark, uno della troupe, si avvicinò :”Tutto bene Nick? Hai una brutta cera…”
Nick:”Sì tutto ok… mi fa solo un po’ male il braccio… nulla di che…”
Mark: “Deve essere stata una di quelle stupide lì sotto…”
Nick a sentire quel tono e quelle parole alzò la voce :” Quelle che tu chiami stupide ti danno lavoro ok? Non voglio più sentirti chiamarle così …intesi?? “
Mark: “Ehi ehi calma…Scusami tanto… non pensavo ti importasse tanto il modo con cui chiamo le tue “FANS”… Ti girano Carter?”
Nick si alzò disgustato allontanandosi da quella persona e avvicinandosi alla vetrata per salutare le sue ammiratrici che stavano sotto gli studi di Viva.
-FLASH BACK-
Nick: “Ehi Rock… guarda… che spettacolo…. urlano come sceme….”
Brian: “Nick non è il caso che tu le disprezzi così…”
Nick: “Dio… quella è il massimo…avrà 10 anni più di me e ha una felpa con il mio volto sopra… che stupida…”
Brian: “Nick goditi questi momenti invece di sentenziare un giorno non ci saranno più fans e fidati ti mancheranno…”
Nick: “E va bene Brian ma qui c’è di tutto… non ho mai visto tante imbecilli messe insieme…”
Brian: “BASTA NICK… quelle persone che stai disprezzando sono le stesse che hanno comprato il nostro album… e se ne faremo un secondo sarà grazie a loro… sono loro che cantano le nostre canzoni e ci caricano ai concerti… se ora tu puoi permetterti tutto è grazie a loro… per cui fammi il piacere…
-FINE FLASHBACK-
Quanto l’aveva ferito quel giorno ma le sue parole erano vere... da allora non aveva più provato a parlare così delle sue fan e non permetteva a nessun altro di farlo. Massimo rispetto. Accese il cellulare, digitò il pin e scelse un numero dalla rubrica… Nulla era staccato … Provò a casa.
Dopo 4 squilli sentì una voce di donna familiare :” Ciao non possiamo rispondere ma se lasci un messaggio ti richiamiamo… Non è vero? Ciao”
Prima ancora che potesse scattare il bip Nick riagganciò sprofondando nella poltrona vicino a lui.
Backy, la sua stilyst, gli si avvicinò: ”Che cera... da paura…”
Nick: “Grazie Backy… ma vi siete messi d’accordo?” disse scherzando
Backy “E’ la verità… guardati allo specchio… Aspirina?”
Nick: “Magari…”
Backy: “Ok torno subito…”
Dopo pochi minuti Backy tornò con l’aspirina che Nick bevve tutto d’un sorso. Intanto la parrucchiera finì di prepararlo. Fu subito chiamato dall’organizzatore del programma: era il suo turno… 15 minuti d’intervista in diretta.
*§*§*§*
“Come mai NOW OR NEVER?”
“Bhè è come dire... o lo faccio ora o mai più… tutti noi siamo impegnati con progetti personali sia lavorativi che familiari…”
“Come Brian…”
“Già… è diventato papà da poco e voleva avere tempo per suo figlio… per cui era il momento per far sentire il mio sound, ciò non toglie che i Backstreet Boys ancora esistono...”
Un applauso delle fans riempì lo studio e Nick sorrise.
“C’è una ragazza che vuole farti una domanda”
“Ciao Nick… oh mio Dio” la ragazza era agitatissima.
“Ehi, ciao… tutto bene?” disse Nick per farla un po’ rilassare.
“Sì grazie… Posso darti un regalo?”
“Certo… aspetta vengo io…”
Nick si alzò e andò verso la ragazza e prese il regalo. “Adoro ricevere attenzioni!”
Ritornò alla sua poltrona dopo aver baciato la ragazza sulle guance.
“Ho anche una domanda…”
“Ok… dimmi…”
“Cosa hai provato quando sei stato arrestato?”
-FLASH BACK-
Nick: “Non vedo perché il mio amico deve lasciare il locale, non abbiamo fatto nulla”
Poliziotto: "La prego non entri in faccende che non la riguardano Signor…”
“Carter… Nick Carter”
“Perfetto Signor Carter“
“Io mi immischio quanto voglio … sono fatti miei… ok?”
“Non peggiori la situazione. E lei esca...”
“No Matt non muoverti… senta piantiamola ok e ci dica cosa abbiamo fatto”
“Stia in silenzio signor Carter”
“Stia in silenzio a chi? Ma lei chi si crede di essere?”
Nick neanche se ne rese conto: si trovò con la faccia al muro, lo stavano perquisendo.
“Ma… cosa…”
“Resistenza a pubblico ufficiale… ci segue di sua volontà?”
“Ma…”
“Ne discutiamo in centrale…”
-FINE FLASHBACK-
Nick:” E’ stata una brutta esperienza, non sono una cattiva persona. Sono stata la persona sbagliata nel momento sbagliato.”
-FLASH BACK-
Poliziotto: “Carter? Andiamo a fare la tua telefonata”
Aprirono le sbarre della cella.
“Perché ho ancora le manette? Non sono un criminale”
I nervi di Nick iniziavano a cedere.
Poliziotto. “E’ per la nostra sicurezza… lei è ubriaco… Questo è il telefono. Si sbrighi”
Nick compose il numero e prese la cornetta che aveva poggiato sulla scrivania sperando di sentire qualcuno dall’altra parte del telefono. Dopo qualche squillo si sentì rispondere.
“Mmm... Pronto…”
“Brian?”
“Nick?”
“Sono nei guai…”
Brian tornò lucido in un momento: “Cosa è successo?”
“Sono in prigione… resistenza a pubblico ufficiale…”
-FINE FLASHBACK-
Brian era corso da lui con il suo avvocato nonostante l’ora tarda. Aveva pagato la cauzione e l’aveva accompagnato a casa. Era stato lì a sentire il suo sfogo e a consolare le sue lacrime. Continuava a dirgli :”Nick non sei una cattiva persona…”
I suoi pensieri furono interrotti dalla presentatrice :”… che ci canterà qualcosa dal suo primo album da solista NOW OR NEVER.”
Nick si alzò e raggiunse Daniel che lo aspettava sulla pedana con la chitarra. Le note di "Help me" partirono.
- - - -
“38.7 Signor Carter” disse il medico togliendo il termometro da sotto il braccio di Nick
“Mi sento uno straccio…”
“Gira un brutta influenza e penso che lei se la sia presa in pieno”
“Non può darmi nulla? Che ne so… per il mal di gola…”
“Sì le ho segnato uno sciroppo da prendere a stomaco pieno due volte al giorno e le servirà riposo Signor Carter…”
“Non è che io abbia molti giorni liberi…”
“Lo so ma l’influenza non passa così… da sola.”
“Ok… lo terrò in mente… grazie…”
“Arrivederci”
“Arrivederci dottore… aspetti l’accompagno io alla porta...”
“Troverò la strada non si preoccupi lei rimanga a letto.”
“Dottore?”
“Sì?”
“Può dire ai ragazzi qui fuori che sto riposando? Non ho voglia di vedere nessuno… ho un gran mal di testa"
"Ci penso io non si preoccupi.”
- - -
Il dottore uscì lasciandolo solo con i suoi pensieri.
Che fine aveva fatto Brian? Non lo sentiva da più di 15 giorni e non accennava a chiamarlo, il suo cd era uscito da poco e lui non si era neanche degnato di mandargli un pensiero, una frase, un complimento… o peggio ancora… una critica… Sembrava essersi volatilizzato nel nulla. Si toccò la fronte e sentì che scottava: domani doveva stare in Francia e il giorno dopo in Italia e poi ancora in Spagna per gli Awards… Wow… Si addormentò facendo finta di dimenticarsi la festa a cui avrebbe dovuto partecipare quella sera al Teodor Village di Berlino.
- - -
“Nick?… Sveglia…”
Si sentì scuotere e dovette per forza di cose aprire gli occhi.
Davanti a lui c’era Backy che lo guardava preoccupata.
“...mm…sì? Non funziona più la sveglia con il centralino dell’ hotel??”
“Hanno provato a svegliarti 5 volte poi si sono preoccupati e ci hanno chiamato…”
“Scusami…” disse Nick dispiaciutissimo. “Deve essere colpa dell’antibiotico … sono crollato…”
“L’importante è che stai bene… ora però ho una cattiva notizia…”
“…quale?…”
“Devi essere pronto in appena un’ora…”
“Un’oraaaaaaaa?”
“Abbiamo l’aereo ricordi?”
“Oh cazzo…”
“Nick…”
“Perdonami Backy… Oh perdindirindina”
“Già va meglio! Ti chiudo io le valigie”
“Lo faresti davvero???”
“Ebbene sì… a casa ho 3 figli maschi e sono disordinati ognuno quanto te… Per cui riuscirò in tempo record a chiudere tutto… tu va a lavarti e a truccarti ok?”
“Backy grazie! Sei il mio angelo!”
“Corri ragazzino”
Gli disse dandogli una cuscinata sul sedere mentre si allontanava. Backy era una signora sulla cinquantina ma aveva un cuore e un modo di fare da teenager. Era sposata con un noto produttore musicale che l’aveva lasciata dopo la terza gravidanza. Così si era rimboccata le mani e si era messa a fare ciò che le riusciva meglio… la stilista. Per Nick era come una mamma e lui per Backy era come un figlio. Lo vedeva nella sua fragilità, nella sua bontà e anche nel suo fare gli sbagli da ventenne. Era sincero e ciò le era subito piaciuto e aveva deciso che avrebbe lavorato per lui.
*§*§*
Poggiando il viso all'oblò ripensò a quanto si era divertito in questi ultimi giorni. Sicuramente la tappa più entusiasmante era stata quella in Spagna... gli MTV Music Awards erano comunque un'emozione continua anche per il cantante più conosciuto del mondo! Si respirava un'aria di attesa e nello stesso momento di gioia e complicità. L'unico lato negativo era la scarsa fiducia che la critica sembrava riservargli. Passare da una "boy band" , come chiamavano i Bsb in Europa, a solista era stato un passo da gigante per lui ma ponderato. Si sentiva pronto e aveva inciso. L'avrebbe fatto comunque, a prescindere dalla gravidanza di Leigh oppure da quello che doveva essere il matrimonio di Aj con Sarah. La presentatrice italiana poi gli aveva affibbiato quella stupida coccarda con un'allusione sulle boy band... Si convinse a non pensarci. Il gioco era fatto anche di questo. Atterrato, avrebbe avuto solo 8 ore di riposo: quella sera infatti, avrebbe dato un concerto e sarebbero stati lì a guardarlo anche Aj e How... non gli sembrava possibile. Prima di partire aveva preparato con Backy la borsa con i vestiti per il concerto: li aveva scelti con cura per dimostrargli quant'era in forma. In realtà si sentiva uno straccio ma non poteva far preoccupare i suoi amici, non dopo tutto questo tempo passato senza vederli. Chiuse gli occhi e si addormentò col pensiero fisso a quella serata.
CAPITOLO 5*§*§*
Il concerto andò alla grande. La folla lo aveva incitato già dal primo motivo e poi quando aveva alzato lo sguardo aveva visto Aj e Howie che lo salutavano dalla balconata. Questo gli aveva dato la forza per esibirsi perfettamente. Scese dal palco abbracciando i ragazzi della band e ricevendo complimenti da tutti gli organizzatori. Ad un tratto si girò e vide i suoi due amici che lo stavano aspettando sorridenti. Gli corse incontro.
N-Oddio che bello vedervi- li abbracciò felice.
A-Ehi Nickers! Ti trovo benone!!
H-Complimenti per il concerto! Sei stato grande...
N-Grazie ragazzi!! Venite, andiamo in camerino così mi cambio la maglia e sono tutto per voi!
A-Mostraci la strada!
Si chiusero in camerino contenti tutti e tre di poter passare un po' di tempo insieme e da soli!
A-Allora?? Come va il tuo tour promozionale?
N-Non male anche se la gente è diffidente... mi chiedo sempre se le fans hanno comprato il disco per il mio nome o perché gli è piaciuto davvero...
H-Bhe Nick ti ci dovrai scontrare spesso con questo... però non essere duro con te stesso: hai lavorato molto e si vede...
N-Sì lo so... ma vi prego non parliamo di lavoro...
A-Ok..
N-Aj...
A-So già cosa vuoi dirmi... non è che non l'ho sposata perché non l'amavo...
N-E allora perché?
A-Perché devo essere sicuro di sentirmi un uomo nuovo... non voglio rovinare tutto... lei è importante per me...
N-Come sta?
A-Bene... ci sentiamo spesso... ci vediamo...
N-E tu?
A-Anche io... tutto bene!
N-E tu Howie? Dio quante domande ho da farvi...
H-Spero non tutte stasera... quanto ti fermi in città?
N-Qualche settimana, poi dovrei fare qualche tappa nel nord...
H-Spero che tu non ti sia dimenticato della riunione...
N- No... ci sto pensando da quando mi hai avvertito...
H-Preoccupato?
N- Un po'...
H- Comunque anche gli altri ti salutano... Kevin e Kristin sono in giro per l'America e partecipano a party, inaugurazioni e prime cinematografiche. Sembrano due fidanzatini
Sorrisero al pensiero.
N-E Brian?
Cadde un silenzio pesante.
N-Non sapeva di stasera?
Era una domanda che Nick si era posto 3.000 volte da quando Aj gli aveva detto che sarebbero venuti solo loro due.
H-Brian è a casa con Leigh e Baylee...
N-Come sta il piccolo?
H-E' bello come i genitori...
N-Non mi mandano i saluti?
H-Non mi ha detto nulla...- disse mortificato Howie -Pensavo vi foste sentiti...
N-Non riesco a sentirlo da un po'...
Nick si alzò dalla poltrona e cercò di cambiare espressione mettendo la sua ormai celebre maschera di uomo felice.
N-Dai andiamo...- sorrise - Vi offro una bella cena.
Nick sospirò a quelle parole... per quanto ancora volevano tenergli il broncio tutti quanti per quella storia? Anche lui non si aspettava un lancio così presto... ma che doveva fare? Non era proprio Kevin quello che diceva il lavoro è il lavoro? Si alzò e andò in cucina a prendersi una birra ghiacciata e risprofondò nel divano a leggere l'ennesimo cazziatone di Kevin...
...Comunque fratello non sta a me dirti certe cose, io per lo meno le ho abbastanza metabolizzate.
Chiara allusione a Brian? Lui non le aveva metabolizzate?
Ti scrivo per avvertirti che il prossimo mercoledì ci vediamo da Aj insieme alla casa discografica per decidere cosa fare della nostra carriera come gruppo. I fans ci aspettano e continuano a supportarci e dobbiamo prendere una decisione. Continuare o lasciare. Non ti nascondo che la decisione è tutta nelle tue mani. Noi siamo propensi a continuare e speriamo che anche tu la pensi in questo modo. Ma dovrai decidere come far conciliare la tua carriera nei Backstreet e quella da solista.
Nick so che prenderai la decisione giusta , intendo quella giusta per te... voglio solo dirti che qualunque essa sia noi, io e te, rimarremo sempre fratelli ok?
Ti abbraccio forte piccolo, non ti cacciare nei guai!
Ciao Kevin.
P.S. Kristin ha scoperto che ti stavo scrivendo e mi sta martoriando affinché ti porti i suoi saluti. Ciao!
Nick si rilassò... pensava peggio. Forse era stato il più onesto e il più tranquillo nel dirgli ciò che pensava ... ma non dimentichiamoci che è Kevin... è il suo carattere! Nick aveva già preso una decisione che gli costava tanto ma non ce la faceva a portare avanti due vite parallele. Chissà come l'avrebbero presa. Intanto mercoledì si avvicinava...
CAPITOLO 8Alle 8.05 , con soli 5 minuti di ritardo, suonò il campanello di Aj. Si trovò Howie di fronte che l'abbracciò...
-Ehi! Ben arrivato
-Ciao D! Ultimo?
-Come sempre!
-Il lupo perde il pelo ma non il vizio!
-Dai vieni...- lo incitò ad entrare.
-Già sono arrivati quelli della Jive?
-Non vengono... ci hanno lasciato un po' di tempo per stare soli noi cinque...
-Ah...Il clima?
-Sereno!
-Ok allora andiamo! - prese un'ultima boccata d'aria ed entrò.
Si fece traghettare fino al salotto dove, al suo arrivo, vide 3 teste che girarono all'unisono.
H- Guardate chi c'è?
K- Ehi Nick! Scusa ancora per stamattina! E scusaci se abbiamo iniziato la colazione senza di te! Pensavamo venissi più tardi!
Kev l'abbracciò e Nick rispose palesemente a disagio -Sapevi che sarei venuto puntuale... no? Comunque sto migliorando- gli sorrise.
Nick guardò Aj- J vecchio mio... ciao!
A- Ehi bro... siediti e colaziona con noi!
Infine guardò Brian e sentì aumentare il disagio e stringersi un nodo alla gola. Avrebbe voluto saltargli addosso e scompigliargli i capelli tanta era la gioia di rivederlo e tra l'altro in splendida forma. Ma si limitò a dire - Ciao Brian...
-Ehi Nick ciao!
Il suo tono era glaciale. E, come freddato da quella frase, Nick si mise seduto vicino ad Aj ed evitò per tutta la mattinata un qualsiasi contatto diretto, verbale o visivo, con quello che in teoria era il suo migliore amico.
*§*§*
Brian lo fissava con odio -Nick non ti voglio più nei Backstreet...
N - Perché?... Brian... noi...
B -Non ti sei comportato bene con noi Nick, non sei più degno di fare parte del gruppo. Ci hai abbandonato, non te ne è fregato nulla. Hai proseguito la tua strada. Ora noi proseguiamo la nostra. O io o te. Gli altri già lo sanno... e mi dispiace... hanno deciso...
Nick guardò gli altri. Le loro facce erano un misto di tristezza e risentimento.
B -Hanno scelto me...
N - NO NON PUO' ESSERE... NO
-Nick? Svegliati... Nick?
Nick si svegliò di soprasalto. Brian era chino su di lui e lo stava scuotendo per le spalle. Al sentirsi scuotere Nick aveva allungato le braccia istintivamente e gli aveva afferrato gli avambracci.
B- Hey? Tutto bene?
Nick cercò di capire la situazione: ecco aveva sognato! Lasciò la presa da Brian.
B- Tutto bene Nick?
N -Sì... un incubo...
Brian gli sorrise -Ancora gli incubi? Non pensi di essere un po' cresciutello?
Quella frase fu detta con dolcezza e Nick gli sorrise di rimando -Già hai ragione!
B- Ti sei appisolato come un sasso a bordo vasca e ti abbiamo lasciato riposare. Ma se ora non ti sbrighi pigrone ti finiamo il pranzo...
-E no, il pranzo no...
Nick non se lo fece dire due volte. Si alzò di scatto ed arrivò in cucina gareggiando con Brian. A vederli Kevin disse -Eccoli qua... i soliti Frick e Frack!
Ma Brian rispose brusco -Altri tempi Kevin... altri tempi...
Nick sentì la casa implodergli addosso.
Kevin cercò Nick in giardino e lo trovò dove sapeva che sarebbe andato: aveva oltrepassato la staccionata di legno che divideva il giardino di Aj dalla spiaggia ed eccolo lì che camminava sul bagnasciuga. Lo raggiunse.
K-Ehy...
Nick tirò su il naso -Hey...
K- Che fai piangi?
Nick annuì.
K- E perché? Vuoi parlarne?
N- Vedi Kev... è da quando ho ricevuto la tua lettera che aspetto questo momento... e mi preparo a rispondere all'ovvietà più grossa...
K- Quale ovvietà?
N- Quella che non mi volete più con voi Kev! Quale ovvietà!
Kevin sorrise- Tu pensavi questo?
Nick annuì nuovamente.
Kevin l'abbracciò stretto -Sei proprio scemo! Come puoi pensare di uscire dalla nostra vita con un saluto ed una stretta di mano? Come puoi pensare che non ti vogliamo più bene e che non ti vogliamo più con noi?
N- Scusa Kev...
K- ... a meno che tu non abbia deciso diversamente...
N- Forse è meglio che rientriamo... voglio dirvi due parole
I due ragazzi si incamminarono verso casa con Kevin che abbracciava il suo fratellino.
CAPITOLO 12
Riuscito a ricomporsi Nick guardò tutti e iniziò a parlare: -Innanzitutto vi chiedo scusa perché già so che sarò lungo e vi chiedo un altro favore: fatemi finire e non interrompetemi... sapete benissimo che sono una frana a fare discorsi seri... Io sono venuto qui oggi convinto di sentirmi dire che dovevo andarmene. Ero straconvinto di questo e il vostro dirmi "o ci sei o cambiamo mestiere" per me è stato un gesto d'amicizia stupendo... però non potete farmela passare così liscia... Mi sono comportato come una merda lo so... non vi ho chiamato, non vi ho cercato, aspettavo che voi mi cercaste e per alcuni ho aspettato invano- guardò Brian- ... anche io avevo preso la mia decisione prima di venire qui e credetemi... l'avrei esposta a prescindere da quello che mi avete detto... per me i Backstreet Boys non sono solo lavoro e soldi, fama e successo... per me voi siete la mia famiglia, il mio cuore, la mia anima... se oggi sono così è grazie a voi, se oggi mi guardo allo specchio e vedo che alcuni miei difetti non ci sono più è perché voi eravate lì a correggerli... Kevin con la sua durezza e intransigenza, Aj con le sue parolacce e le sue incazzature che alla fine si concludevano sempre con un abbraccio, Howie con la sua dolcezza e la sua sensibilità e Brian... sempre presente con tutto sé stesso... io non voglio lasciarvi... io voglio continuare a fare la nostra musica insieme, voglio vedere le ragazze osannarci, cantare le nostre canzoni, voglio rifare il giro del mondo con voi... e vi chiedo perdono se non ve l'ho dimostrato... io vi voglio bene, siete la cosa più preziosa che possiedo...
Nick concluse lasciando gli altri a guardarlo allibiti. Non è che era famoso per le sue botte di sentimentalismo! Anzi tutt'altro...
Kev- Va bene allora facciamo la nostra musica... Howie ci sei???
H- Conta su di me!
K- Aj?
A- Non mancherei per nulla al mondo
K- Brian...
B- Ci sono...
K- Perfetto... ancora noi cinque insieme... sarà difficile scalare le vette questa volta... è passato del tempo...
N- Ve lo ricordate? "Finché la musica esisterà...
B- ... noi torneremo ancora"
Sorrisero felici e la giornata che tutti si erano aspettati di vivere in maniera tragica si trasformò in una festa.
CAPITOLO 13
Quella sera si fermarono tutti da Aj ma dopo cena invece di coricarsi si sistemarono nella sala hobby e, telecomando alla mano, risero a crepapelle rivedendo alcuni loro video degli inizi.
Verso mezzanotte Aj spense la tv: -Bhe per stasera basta… ho gli occhi a palla… magari continuiamo domani se vi va…
Brian –Ok! A me sta bene…
Howie aveva in mano una bottiglia di acqua vuota: -Ragazzi…- li guardò con aria complice.
Kev- No ti prego… no stasera…
Aj- Sì dai giochiamo…
Nick- Dai Kev… va bene che sei da reparto geriatria ma almeno un’altra oretta reggi no??
Tutti risero all'allusione di Nick circa l'età di Kevin.
Kev si alzò di scatto, lo prese sulle spalle e Nick senza quasi accorgersene, tanto fu svelto lo scatto di Kevin, si ritrovò al centro della piscina grondante d’acqua.
-Reparto geriatria a chi? Sta attento bambino che ti rimando in pediatria...
Sorrise Kevin lanciandosi in acqua. Anche gli altri li seguirono e ingaggiarono una lotta: Kev, Brian e Aj contro Nick e Howie. Dopo una mezz’ora uscirono tutti esausti dalla piscina.
Kev– Howie va a prendere la bottiglia…
Howie si alzò da terra e si incamminò verso la stanza vicino – Vado…
Tornò dopo pochi minuti con la bottiglia sottobraccio e degli asciugamani che tirò ai suoi compagni.
Aj- Io giro!!!
Kev- Ma tu micchi…
Aj- Come faccio a miccare con una bottiglia Kevin!!! Alla faccia della tua buona fede fratello!
Kev- Va bene allora gira te…
Aj tutto contento girò la bottiglia.Il primo ad essere selezionato fu Howie…
Aj – Ti sta proprio bene così impari a proporre il gioco… Verità o penitenza?
Howie- Siete dei pervertiti... per cui verità…
Brian –Già lo sai che se scegli penitenza sono fatti tuoi…
How- L’ultima volta che ho scelto penitenza mi avete mandato al bar dell’hotel alle 3 di notte a prendere da bere per tutti, in mutande con scritto sulle chiappe “Ciao sono Howie D”
Nick –Allora te la ricordi…
Howie- Non la dimenticherò mai… se non sbaglio fosti proprio tu con il tuo amichetto “narici larghe” a darmela…
Nick e Brian risero di cuore.
Nick- Narici larghe… L’avevo dimenticato...- continuò a ridere
Kev – Già i nomi dell’indianata…
Aj- Io ero Gomito alto…
Brian- Howie Pecora Merinos
Nick- Io Poppante rompipalle
Kev- e io…
Gli altri quattro in coro – "Semplicemente perfetto!"
Risero ancora.
Fu Aj a riportare il discorso sul gioco –Allora gliela diamo questa prova a Howie??
Kevin- Ho io una domanda… Il momento più bello di tutta la tua vita… How… di TUTTA… Dalla nascita ad oggi.
CAPITOLO 15
Kev- Allora vecchio mio... ti tocca...
Aj- Neanche ci penso a prendere in considerazione la penitenza... Verità...
Howie- Ma quando mai l'hai detta?
Aj- Grazie, bell'amico... uno che non mi vuole far girare la bottiglia, l'altro che mi dà del bugiardo... - rise divertito -Vi adoro ragazzi... voi sì che mi conoscete bene...
Kevin - Qual'è l'ultima penitenza che ti abbiamo fatto fare?
Brian- Lasciamo stare...
Aj- Guarda l'unica volta che l'ho scelta ho rischiato di far naufragare il matrimonio di Brian...
Howie- E' vero... ragazzi che cattivi che siamo stati...
Brian- Eravamo tutti ubriachi How... vallo a spiegare a Leigh...
Nick- Ragazzi io non me la ricordo...
Howie -Ti eri addormentato ciucco come un otre... Brian ha detto a J di andare nella camera della moglie e mettersi nel letto a posto suo...
Nick- Tu hai fatto questo?????
Brian- Ero ubriaco Nick e poi ero convinto che lui sarebbe uscito e sarebbe rientrato poco dopo raccontandoci la balla che l'aveva fatto...
Aj- Sì ma non avevi contato il fatto che anche io ero ubriaco... così sono andato e mi sono messo nel letto, Leigh mi ha abbracciato e subito ha acceso la luce... mi ha smollato un pizzone... ancora me lo ricordo.
Brian- Il giorno dopo ha fatto le valigie... l'ho inseguita per tutto il giorno...
Nick- Ed io perché non sapevo niente? Brian... mi raccontavi tutto...
Brian- Lo so... ma sai... era una questione delicata... poi tu sei stato due giorni a vomitare... quando ti sei ripreso tutto era sistemato!
Aj- Era questa la domanda?
Nick- Non ci provare! Ce l'ho io l'argomento...
Aj- Nick sii clemente... per favore...
Nick- Parlaci di Sarah.... del matrimonio...
Aj- Oh cazzo...
Nick- Non di quello Aj, di quello ce ne parli sempre...
Aj- Siamo spiritosi stasera... allora... io e Sarah non ci siamo sposati perché ci sono ricaduto...
Un silenzio tombale cadde tra i presenti.
Aj- Scherzavooooooooooooooo!- disse ridendo Aj.
Howie- Aj... vaffanculo...
Kev- E voilà si è incazzato Howie!
Tutti fecero un applauso ad Howie: non diceva mai parolacce. Quello era un evento da festeggiare.
Aj- Dai D non ti incazzare ok? Non è vero che ci sono ricascato ma lo stavo per fare... e allora ho chiesto a Sarah di aspettare finché non fossi stato sicuro di essere un uomo nuovo, migliore di quello che ero... lei ha capito... anche se non condivideva la mia idea di rimandare... lei mi sarebbe stata vicino... ma ero io che dovevo farcela da solo...
Howie -Quando è successo J?
Aj- Ti ricordi quella sera che sono venuto da te con la scusa del riscaldamento rotto? Bhe avevo bisogno di parlare con qualcuno... e quel qualcuno eri tu...
Howie si alzò e abbracciò l'amico -Sono fiero di te Aj... ti voglio bene!
Aj entrò nella gelateria e quando vide Sarah sbiancò.
Lei si alzò di scatto dalla sedia e disse -Aj... ma che ci fai qui?
-Sono venuto a prendere i gelati per i ragazzi... sai il solito gioco della bottiglia...
-Io aspettavo i ragazzi...
Aj fece un rapido conto :1+1... e pensò "Che figli di una cavalletta"
-Bhe forse l'hanno fatto apposta per farci vedere- suggerì lei.
-Già...
-Aj ti debbo parlare...
-Ora????
-Sì ti prego... vuoi fare due passi con me?
E così Aj e Sarah si allontanarono insieme...
Al suo ritorno Aj entrò cantando. Si sentiva la sua voce fino in piscina.
Iniziò a parlare mentre si avvicinava: -Ragazzi... VI ADORO... Grazie a voi ho rivisto il mio amore... e indovinate un po'? Io e Sarah abbiamo deciso di rivederci... sì di rimetterci ins....
Entrò e trovò tutti a testa bassa.
-Ragazzi che vi succede? Dov'è Nick?
Kev- E' andato via.
-FLASH BACK-
Brian: “Dai Nicky alzati da là e asciugati quei lacrimoni”
Nick: “Non sto piangendo” disse tirando su il naso
“A 13 anni è normale sentire la mancanza di casa non devi vergognarti…”
“Kevin mi sgrida sempre… ogni cosa che faccio…”
“Kevin ti vuole bene come tutti noi e vuole che tu cresca senza queste paure… ma forse si è dimenticato che significa avere la tua età”
“Sono sempre solo… cioè voi siete fantastici… ma io sono piccolo… e allora…”
“E allora ti senti escluso… giusto”
Nick annuì dal suo angoletto
“Facciamo così… da oggi sarai il mio Frack e io sarò il tuo Frick ok? Ho sempre desiderato un fratello più piccolo con cui giocare e parlare…”
“Frack??”
“Sì… io non mi muovo senza ti te, tu non ti muovi senza di me… che ne dici?”
“E per il bagno?”
Brian sorrise: “Lì potremmo fare un’eccezione…”
Nick si asciugò gli occhi e balzò al collo di Brian: “Grazie Frick… sei il mio migliore amico…”
”Anche tu Frack…”
-FINE FLASHBACK-
Si alzò dalla sedia e si allontanò barcollando verso l’uscita. Continuava a dirsi che era solo un sogno… Brian non l’avrebbe mai trattato così, per nulla al mondo. Non il suo Frick. Si mise in macchina e sparì di corsa lasciandosi alle spalle la casa di Brian e i suoi problemi… domani si sarebbe svegliato e si sarebbe accorto che tutto era solo un dannatissimo incubo.
Leigh mise nella culla Baylee e scese non appena sentì la porta sbattere. Trovò Brian in cucina, seduto con la testa sul tavolo che singhiozzava.
L’aveva visto piangere così poche volte… ed ultimamente sempre per Nick.
“Brian?” gli toccò una spalla.
Brian continuò a singhiozzare tra le braccia della moglie.
“L’ho cacciato… Leigh… l’ho cacciato…”
“Amore mio…”
“Deve capire … se gliela facevo passare liscia anche stavolta… lui non avrebbe capito…”
“Vedrai domani lo andrai a trovare e sistemerai tutto…”
Brian non era sicuro di ciò. Rimase tra le braccia della moglie ancora per un po’.
Leigh iniziava a preoccuparsi.
Brian era sceso da 20 minuti e ancora non era tornato.
Proprio mentre si era decisa a scendere Brian entrò in camera.
A Leigh apparve vecchio tutto d’un tratto. Si avvicinò al letto e si sdraiò poggiando la testa sulle ginocchia della moglie.
“Brian chi era alla porta?”
Dopo un interminabile silenzio disse: “E’ morto…”
Leigh: “Cosa?”
Brian iniziò a piangere: “Leigh… Nick se n’è andato…”
-CIO' CHE MI RIMANE DI TE E' IL RICORDO DELLE ULTIME PAROLE CHE TI HO DETTO SULL'UOMO CHE PENSAVO TU STESSI DIVENTANDO.
CON RANCORE TI HO VOMITATO ADDOSSO INSULTI FERENDOTI IN QUELLI CHE SAPEVO ESSERE I TUOI PUNTI DEBOLI.
ABBIAMO SEMPRE CONDIVISO TUTTO: GIOIA E DOLORE, LACRIME E SORRISI. I MOMENTI DIFFICILI CI HANNO SEMPRE VISTI INSIEME POI E' BASTATO UN NIENTE PER TROVARCI SU DUE BINARI PARALLELI. NON RIUSCIVAMO PIU' A COMUNICARE : IO CON LE MIE ESIGENZE, TU CON LE TUE PAURE.
E SI CHE FRA NOI DUE SEI SEMPRE STATO QUELLO A CUI SERVIVA L'INPUT PER PARTIRE E UNA CORDA PER FRENARTI ED EVITARE CHE SBATTESSI LA FACCIA CONTRO UN MURO... TI MANCAVA LA SICUREZZA, AVEVI PAURA CHE LA GENTE TI SCAMBIASSE PER UNA PERSONA CATTIVA , PER QUELLO CHE NON ERI E CHE NON SEI.
IO HO COLPITO PROPRIO LI'... DOVE MENO TE L'ASPETTAVI
E' INUTILE DIRE CHE NON MI SENTO ORGOGLIOSO DI QUESTO: VOLEVO DARTI UNA LEZIONE CHE TI SAREBBE BASTATA PER TUTTA LA VITA... MA TANTO PER CAMBIARE... COME QUANDO GIOCAVAMO A BASKET O AL NINTENDO, SEI STATO TU A DARMELA ... E STA SICURO CHE NON LA DIMENTICHERO' MAI PER TUTTA LA VITA... NON IO MA TU SEI STATO IL MIO MENTORE, TU IL MIO MAESTRO DI VITA, TU MIO FRATELLO...
VORREI POTER ESSERE IL SIGNORE DEL TEMPO... CI SONO TANTI ERRORI CHE VORREI CANCELLARE DALLA MIA VITA... MA ADESSO MI BASTEREBBE TORNARE INDIETRO A QUELLA NOSTRA DISCUSSIONE E INVECE DI CACCIARTI DI CASA TI PRENDEREI TRA LE MIE BRACCIA E TI ABBRACCEREI STRETTO A ME PER DIMOSTRARTI CHE I NOSTRI CUORI BATTONO ANCORA ALL'UNISONO... ERI VENUTO A CHIEDERMI AIUTO E IO NON TI HO CAPITO...
FORSE NON CAMBIEREBBE IL CORSO DEGLI EVENTI MA ALMENO NON SAREI QUI A DOVER SCRIVERE QUELLO CHE PENSO DI TE... IN ULTIMO POTREI DIRE DI NON AVERTI PERSO DEFINITIVAMENTE... Ti voglio bene Frack
Brian si asciugò le lacrime e tornò verso sua moglie che lo abbracciò non appena si mise seduto.
Il momento più difficile fu sicuramente quello della tumulazione.
Brian vide degli uomini far scendere lentamente la bara. Prima che potesse sparire nella fossa Brian li fermò. -Aspettate...
Gli uomini tennero ferme le corde. Brian si avvicinò e baciò la bara in corrispondenza della testa di Nick. La bara continuò a scendere lentamente e la terra la coprì. Brian alzò gli occhi e vide la lapide.
In loving memory of
Nickolas Gene Carter
Jamestown 28/01/1980
Tampa 30/06/2002
God bless you.
Your Family, your Brothers, your Friends.
In quel momento Brian non resse più l'emozione e svenne.
CAPITOLO 21Brian tornò a dormire e si svegliò alle tre di pomeriggio.
Quando scese in cucina Baylee giocava nel box costruito da lui e la moglie stava preparando un dolce.
-'Giorno...
-Ciao amore... hai trovato quello che cercavi?
-Diciamo di sì...
Brian stava per fare colazione quando la moglie disse: -Amore è venuto un vecchio... che ti conosceva... aveva un aspetto orribile ma non so perché non mi ha fatto una cattiva impressione... ti ha portato una busta...
-Una busta?
-Sì è nel tuo studio...
-Ti ricordi com'era?
-Un uomo senza tempo... con un cappotto marrone... anzi no... grigio...
Brian prese il succo di frutta e andò nel suo studio. Si mise comodo e prese la busta.
Dentro c'era la cosa che aveva cercato tutta la mattina...
CIO' CHE MI RIMANE DI TE
E' IL RICORDO DELLE ULTIME PAROLE CHE TI HO DETTO
SULL'UOMO CHE PENSAVO TU STESSI DIVENTANDO.
CON RANCORE TI HO VOMITATO ADDOSSO INSULTI
FERENDOTI IN QUELLI CHE SAPEVO ESSERE I TUOI PUNTI DEBOLI.
ABBIAMO SEMPRE CONDIVISO TUTTO: GIOIA E DOLORE, LACRIME E SORRISI
I MOMENTI DIFFICILI CI HANNO SEMPRE VISTI INSIEME
POI E' BASTATO UN NIENTE PER TROVARCI SU DUE BINARI PARALLELI.
NON RIUSCIVAMO PIU' A COMUNICARE : IO CON LE MIE ESIGENZE, TU CON LE TUE PAURE.
E SI' CHE FRA NOI DUE SEI SEMPRE STATO QUELLO A CUI SERVIVA L'INPUT PER PARTIRE E UNA CORDA PER FRENARTI ED EVITARE CHE SBATTESSI LA FACCIA CONTRO UN MURO...
TI MANCAVA LA SICUREZZA, AVEVI PAURA CHE LA GENTE TI SCAMBIASSE PER UNA PERSONA CATTIVA , PER QUELLO CHE NON ERI E CHE NON SEI.
IO HO COLPITO PROPRIO LI'... DOVE MENO TE L'ASPETTAVI
E' INUTILE DIRE CHE NON MI SENTO ORGOGLIOSO DI QUESTO: VOLEVO DARTI UNA LEZIONE CHE TI SAREBBE BASTATA PER TUTTA LA VITA... MA TANTO PER CAMBIARE... COME QUANDO GIOCAVAMO A BASKET O AL NINTENDO, SEI STATO TU A DARMELA ... E STA SICURO CHE NON LA DIMENTICHERO' MAI PER TUTTA LA VITA...
NON IO MA TU SEI STATO IL MIO MENTORE, TU IL MIO MAESTRO DI VITA, TU MIO FRATELLO...
VORREI POTER ESSERE IL SIGNORE DEL TEMPO... CI SONO TANTI ERRORI CHE VORREI CANCELLARE DALLA MIA VITA... MA ADESSO MI BASTEREBBE TORNARE INDIETRO A QUELLA NOSTRA DISCUSSIONE E INVECE DI CACCIARTI DI CASA TI PRENDEREI TRA LE MIE BRACCIA E TI ABBRACCEREI STRETTO A ME PER DIMOSTRARTI CHE I NOSTRI CUORI BATTONO ANCORA ALL'UNISONO... ERI VENUTO A CHIEDERMI AIUTO E IO NON TI HO CAPITO...
FORSE NON CAMBIEREBBE IL CORSO DEGLI EVENTI MA ALMENO NON SAREI QUI A DOVER SCRIVERE QUELLO CHE PENSO DI TE...
IN ULTIMO POTREI DIRE DI NON AVERTI PERSO DEFINITIVAMENTE...
Il foglio era accompagnato da una nota scritta molto probabilmente da quell'uomo:"L'amore, Brian, che proviamo per chi ci è caro fa girare il mondo... e avverare i nostri desideri..."
Un trafiletto di giornale era spillato alla sua poesia. Lesse a voce alta: "Sfiorata la strage: ieri notte un TIR ha sbandato perdendo il controllo dell'autoveicolo. Fortunatamente in quel momento la strada era deserta. L'autista dell'automezzo è stato salvato da un giovane che è passato di lì poco dopo l'incidente con la sua Durango..."
FINE